Istituto per il turismo: ecco chi è portato per questa scuola

An attractive young teen happily sitting cross-legged on the floor while writing in her note pad. On a white background.

Eccoci arrivati al nuovo appuntamento con la nostra grafologa Cadida Livatino.
Abbiamo visto, grazie allo studio della grafia, chi è portato per il liceo scientifico, chi per il liceo linguistico, chi per il geometra, chi per il liceo classico, chi per il liceo artistico.
Oggi, sempre con l’ausilio di Candida Livatino, vedremo qual è la scrittura di chi è portato per l’istituto del turismo.
Quali sono i segni che denotano una certa predisposizione per i viaggi, per le lingue?

Ecco cosa ci dice la grafologa:

“Cari genitori,

viaggiare è un’aspirazione tipica di molti ragazzi che vogliono vedere altri luoghi rispetto a quelli nel quali vivono e, soprattutto, conoscere persone con culture ed abitudini diverse.

Scegliere l’Istituto per il turismo può essere un modo per trasformare un desiderio, spesso irrealizzabile per motivi economici, in un lavoro e quindi in una fonte di reddito.

Ma quali sono le caratteristiche della scrittura di un ragazzo che vuole intraprendere questo percorso di studi e, prospetticamente, occuparsi di turismo?

Il segno grafologico più evidente è il largo tra lettere, cioè la tendenza a creare una certa distanza tra una lettera e l’altra all’interno di una parola.

liva

Evidenzia capacità di entrare in relazione con persone appena conosciute e di inserirsi in ambienti i cui usi e costumi sono diversi dai suoi, a volte addirittura agli antipodi.

La scrittura dello studente adatto al lavoro di operatore turistico è curva, tondeggiante.

E’ la conferma della disponibilità di aprirsi agli altri e della capacità di adattarsi ad ogni situazione.

Nella sua grafia alcune aste, nelle lettere dove sono presenti, sono orientate a destra, evidenziando compartecipazione ed una certa generosità verso gli altri.

Alcune volte compare un altro segno nello scritto del ragazzo: l’assenza di margini.

In questo caso il desiderio di frequentare una scuola che lo potrebbe portare a viaggiare nasce dal fatto che il ragazzo si sente soffocato dall’ambiente nel quale vive e non ne sopporta gli spazi limitati.

Viaggiare è un modo per rompere questi steccati e sentirsi più libero.

Se un ragazzo mette in evidenza queste caratteristiche nella sua scrittura va incoraggiato nella sua scelta, anche se il settore non attraversa il suo periodo migliore.

Ma questo vale un po’ per quasi tutte le scelte che i ragazzi possono fare.

 

Un caro saluto.

Candida Livatino”

 

Se volete conoscere cosa dice la grafologia sulle affinità di coppia, o scoprire se il vostro partner è fedele, o se il vostro collega è invidioso, vi ricordo che Candida Livatino ha scritto il secondo libro proprio su questo tema: “Le sfumature della scrittura” editore: Sperling & Kupfer.

Candida Livatino ha anche un sito Internet in cui racconta tutte le sue esperienze lavorative e tanto altro ancora.

L’indirizzo :
www.livatinocandida.it

 

 

 

 

 

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Una risposta a “Istituto per il turismo: ecco chi è portato per questa scuola

  1. Non fate lavorare i vostri figli nel turismo :orari massacranti , paghe da fame e niente più disoccupazione fra una stagione e l’altra grazie al governo Renzi
    1 anno nel turismo vale 6 mesi per la pensione ,sempre che vengano versati contributi perché se lavora per agenzie italiane all’estero non vedrà riconoscersi nemmeno 1 euro di contributi … fateli diventare o calciatori o politici ma non nel turismo i 20 anni della mia vita più sprecati e purtroppo mi aspettano altri 50 anni prima di andare in pensione!

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