Il dubbio

E’ già da tempo che mi chiedo se sia giusto o meno raccontare, mettere nero su bianco quanto accade dentro le mura di casa mia, anzi di casa nostra, visto che a viverci siamo in quattro.
Fino a quando i miei figli erano piccolini era bello e divertente condividere con tutti voi le loro prime esperienze, lo svezzamento, i primi dentini, i primi passi, il nido, la materna, i primi anni di scuola elementare. Le gite fuoriporta, i viaggi, le loro bravate, le marachelle e gli aneddoti divertenti.

In fondo, son cose che accomunano tutti i bimbi.

Ma ora Marco ha già 10 anni. Sta avvicinandosi prepotentemente alla fase della preadolescenza. Sta diventando un ragazzino, nella terra di mezzo tra il bambino e il ragazzo, e non so se abbia voglia un giorno di leggere che sua madre ha raccontato a tutti i suoi pensieri, ciò che ha detto e ciò che ha fatto. Continua a leggere

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Se un bambino disegna Babbo Natale…

In questo periodo tutti i bambini o quasi fanno lavoretti in tema Natale e tante volte disegnano proprio lui, Babbo Natale.
C’è chi lo ritrae sulla slitta mentre vola in cielo trainato dalle renne, con un sacco pieno di regali. C’è chi lo ritrae seduto su un trono mentre ascolta i desideri dei bambini. C’è chi lo disegna piccolo piccolo e chi invece grande quanto l’intero foglio.
Ognuno di questi lavori esprime uno stato d’animo dei piccoli artisti.
Ci spiega tutto la nostra grafologa Candida Livatino: Continua a leggere

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E se Babbo Natale non portasse i regali chiesti dai bambini nella letterina?

“Luca hai scritto la lettera a Babbo Natale?”, ho chiesto qualche settimana fa a mio figlio.
E lui: “Sì, gli ho chiesto la PS4 con Fifa17 (perché la 18 costa troppo). Oppure la Nintendo Switch”
Io: “Luca, ma sono regali veramente importanti. Aggiungi anche qualcosa di più fattibile, altrimenti rischi di non ricevere proprio nulla!”
Allora lui ha aggiunto una riga: “Babbo, se proprio non riesci, allora mi va bene anche un regalo a sorpresa”.
Ma non mi sembrava molto convinto. Questa rettifica non lo soddisfaceva pienamente.
E infatti dopo qualche giorno è tornato a casa, ha ripreso la letterina e ha cancellato l’ultima riga.
Io: “Luca, perché lo hai fatto? Perché io voglio solo uno di quei due giochi. Se gli lascio l’opzione sorpresa, lui mi porta la cosa che piace a lui, non quella che piace a me”
A quel punto gli ho risposto: “Sappi che ti stai accollando il rischio di non ricevere proprio nulla!”

Qualche giorno dopo, parlando con la Psicologa Dora Siervo, le ho chiesto: “E se Babbo Natale non esaudisse i desideri dei bambini?”
Come possono reagire i piccoli davanti a una delusione di questo tipo?
Ecco cosa ci risponde la psicologa: Continua a leggere

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Genitori separati e alienazione genitoriale

Oggi la nostra Psicologa Amica Francesca Santarelli affronta un tema purtroppo comune a molti genitori separati con figli: “L’alienazione genitoriale”.
In tempi di pace tutti sanno che parlare male dell’altro genitore è un atteggiamento sbagliato che danneggia i figli e lascia loro cicatrici difficili da sanare. Ma in tempi non di pace, quando la separazione è dolorosa, capita di perdere il lume della ragione e di sfogare i propri sentimenti sui figli.
E quando il rancore è tanto, si può arrivare al punto di far sentire l’altro genitore escluso… alienato,… odiato.

Ecco cosa ci dice su questo tema la dottoressa Santarelli: Continua a leggere

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Ma il cielo non può attendere

Non è mia abitudine sponsorizzare eventi, ma questa iniziativa mi piace tantissimo e allora ho pensato di condividerla con voi.
Uno spettacolo musicale per bambini, interpretato da bambini.

Sabato 11 novembre 2017 (e, in replica, il 12, 18, 19, 25 e 26 novembre) al teatro Wagner di Milano va in scena lo spettacolo Ma il cielo non può attendere, musical per bambini…interpretato da bambini.

La sceneggiatura è di Mitzi Amoroso, le musiche di Paolo Peroni. Una storia che rivisita la fiaba di Hansel e Gretel e che introduce anche dei personaggi fantastici.
“Ma il cielo non può attendere” racconta una storia affascinante  dove, fra colpi di scena e magie, si avvicendano sul palco orchi, streghe, fate e folletti che si alterneranno in uno spettacolo frizzante e divertente, scandito da musiche coinvolgenti che rimarranno in testa a grandi e piccoli. Continua a leggere

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Buon compleanno a Viva la Mamma

Tanti auguri a noi!
Oggi è il blog-compleanno! Sette anni di me e di voi.

Pagina bianca, tanti pensieri  e anche molto confusi. Così è partita questa avventura.
Rileggevo il primo post di presentazione. Io avevo 38 anni, Marco appena 3 e e Luca pochi mesi.
Marco era al primo anno di materna, Luca non gattonava neppure.
Tanta stanchezza, carenza di sonno, ma in tasca tanti sogni e tante speranze.
Ed ora? Continua a leggere

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“Perché non sono nato re!”

Ogni giorno è la solita tiritera. Da mattina a sera sia io che mio marito ripetiamo sempre le stesse frasi.
La mattina: “Marco sbrigati!” e poi “Luca lavati i denti”, “Luca vai in bagno” “Luca vestiti”.
E la sera: “Luca fai la pipì prima di andare a dormire”, “Luca lavati i denti”…

Ma nonostante il solito mantra, l’opposizione è forte.

“Io non voglio fare la pipì, non mi scappa!”, “Io non voglio andare in bagno, non ho voglia!” urla il monello più piccolo, aggiungendo: “Perché mi dovete sempre obbligare!”
“Voi  sapete solo obbligarmi. Obbligarmi a fare tutto: Luca raccogli i giochi sparsi sul pavimento. Luca vai in bagno. Luca lavati i denti. Luca lavati i piedi…
In questa casa ci sono solo cose da fare!” Continua a leggere

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La balbuzie e tic correlati

E’ davvero con piacere che do il benvenuto su questo Blog alla dottoressa Dora Siervo, psicoterapeuta che si occupa di disagio psicologico e, in particolar modo, di tematiche inerenti alla psicosomatica.
La dott.ssa Dora Siervo, insieme alla dott.ssa Francesca Santarelli ci aiuteranno ad affrontare meglio e ad approfondire alcuni temi che per noi genitori, spesso, sono fonte di preoccupazione.
Oggi in particolare la dott. Siervo affronterà un tema caro e molti: la balbuzie e i tic correlati.
Ecco cosa ci dice in merito: Continua a leggere

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Come una regina… o quasi!

Stamattina i bambini erano già andati a scuola (Luca va con il Piedibus e Marco con gli Amicibus) e io stavo finendo di sistemare le ultime cose prima di uscire, quando mio marito mi ha chiesto: “Ma tu hai mai pensato al Blue Whale?”
Io: “Ma sei scemo? Io sono così attaccata alla vita che non faccio neppure le cose che potenzialmente la potrebbero mettere a rischio: non fumo, non bevo, non faccio parapendio, mi tengo lontana dai precipizi in montagna, vado piano con l’auto…” Continua a leggere

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