I nostri bimbi ci parlano anche attraverso i disegni. Ecco cosa ci dicono…

Eccoci arrivati all’appuntamento con Candida Livatino, la nostra brava grafologa, e con i disegni, o meglio, i capolavori dei nostri bambini.
Oggi ad essere analizzati sono i lavori di Giulia, una bambina di sei anni.

Sua mamma, Cristina, ci ha inviato due disegni. Ecco cosa ci dice Candida Livatino a tal proposito: Continua a leggere



Scuola e bimbi stranieri nelle classi

Lo so che è venerdì pomeriggio e che la maggior parte di voi avrà già la testa e mezzo piede nel weekend e che quasi sicuramente non ha per nulla voglia di pensare alle “cose un po’ più serie”, ma mi è arrivata questa e.mail da parte di una mamma che mi ha fatto molto riflettere e che vi voglio sottoporre per uno scambio di pareri e opinioni.

“Gent.ma Sig.ra Maria Nigo, ma soprattutto Collega Mamma,
sono la mamma di un bambino che frequenta la terza elementare.
Lunedì scorso, primo giorno di scuola, mio figlio mi ha riferito dell’inserimento nella classe di un bambino straniero che non parla una parola di italiano. Continua a leggere



La telefonata … importante

Avete mai provato ad ascoltare i vostri bimbi mentre chiacchierano da soli ad alta voce? In genere lo fanno quando giocano tranquilli e spensierati.
Ovviamente non devono capire che li state ascoltando… altrimenti cambiano subito discorso!

Almeno Marco fa così.

Io tendo l’orecchio facendo finta di niente. Ma dentro, ve lo giuro, mi sbellico dalle risate.

Ed è in quei momenti che mi rendo conto che i nostri cuccioli sono veramente delle spugne. Ripetono ai loro peluche, bambole e giochi vari le stesse frasi che noi diciamo a loro, rimproveri compresi e con le stesse tonalità.

Troppo ridicoli… Continua a leggere



I bambini e il linguaggio dei disegni

 
Cosa ci vogliono comunicare i nostri bambini con i loro disegni?
Perchè utilizzano di più alcuni colori e tonalità piuttosto che altri?
Ce lo svela la grafologa Candida Livatino (www.livatinocandida.it) che con i suoi suggerimenti ci aiuta proprio a comprendere e a decifrare quello straordinario linguaggio che usano i piccoli: il disegno. Continua a leggere



I bambini e la fase del “è tutto mio!”

Non so a voi, ma a me i preziosi consigli di Francesca Santarelli, la nostra Psicologa amica, sono mancati proprio tanto.
Devo dirla tutta: a onor del vero lei ha continuato a rispondere alle vostre domande e a scrivermi. Soltanto che io dal profondo Sud non ho avuto la possibilità di pubblicare le sue e.mail.
Mea culpa. Ma rimedio subito.
Eccovi un interessantissimo articolo scritto dalla dottoressa Santarelli in risposta ad una domanda sulla delicatissima fase del “è tutto mio”.

Una nostra cara lettrice tempo fa ci ha scritto: “Ultimamente sono molto preoccupata per il fatto che la mia bimba di 21 mesi pretenda tutto dicendo: “mio!” con un tono spaventosamente categorico. Ho notato che all’asilo prende i giochi in mano ad altri e poi fa capricci incredibili con “mio!” per non restituirli.
Stamattina, mentre le mettevo i calzini, si è presa il piede con le mani e ha urlato “no, è mio!”. E’ normale?”

Ecco cosa risponde la nostra Psicologa amica: Continua a leggere



Schiaffoni a un bambino disabile, arrestate quattro maestre d’asilo

Ho letto la notizia sul sito del Tgcom, e non potevo non riportarla!
“Quattro insegnanti dell’asilo di Mileto sono state arrestate dai carabinieri della Compagnia di Vibo Valentia con l’accusa di maltrattamenti aggravati ai danni di un bambino disabile di cinque anni. Secondo quanto è emerso dalle indagini, il bambino è stato ripetutamente picchiato, anche più volte al giorno, e sottoposto ad altre forme di vessazione. Le quattro insegnanti sono state poste agli arresti domiciliari.
Le indagini si sono basate su videoriprese in cui sono documentati i maltrattamenti subiti dal bambino. Le quattro insegnanti sono state poste agli arresti domiciliari, mentre nei confronti di una quinta, indagata nella stessa vicenda, è stato emesso un provvedimento di divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dal bambino”. Continua a leggere



Occhio alle patatine fritte, sono come la droga!

Questa giuro, mi mancava. Le patatine fritte sono come una droga, sviluppano nello stomaco sostanze simili a quelle della cannabis. Sia negli adulti che nei bambini!
E’ vero che sono una tira l’altra e spesso non ci si riesce a fermare se non quando il pacco è ormai vuoto. Ma io credevo che si trattasse di un semplice “peccato di gola”.
Il gusto del “grasso grasso, unto unto”, il piacere del crock crock. E invece no.
C’è proprio una ragione chimica ben precisa che fa apparire le patatine fritte, e le altre ”schifezze”, come una vera e propria droga, con tutte le conseguenze della dipendenza.

Quindi care mamme e cari papà… occhio ai bimbi. A merenda meglio una bella mela! Continua a leggere