I bambini e il “segreto” di Babbo Natale

Il Natale si sa, è la festa più amata e attesa per tutti i bambini del mondo! Una sorta di magia che purtroppo da adulti si va a perdere per molti di noi.

Ma i bambini come vivono l’attesa per il Natale e soprattutto per l’arrivo di Babbo Natale? Cosa rappresenta e che significato ha per loro questo personaggio, che porta i regali per i bambini di tutto il mondo?

Ad un certo punto della loro crescita, è necessario spiegare “Il segreto” di Babbo Natale?

Ne parliamo con la psicologa Francesca Santarelli:

“Queste sono tutte domande che in questo periodo dell’anno molti di noi si trovano ad affrontare nel loro rapporto con il proprio cucciolo.

Non sarà mia presunzione rispondere con certezza a tutte queste domande ma vorrei condividere  con voi qualche riflessione su questa magica festa, cosi magari ci potremmo fermare un po’ a riflettere.

I bambini hanno un particolare bisogno di questi momenti di festa poiché sono quelle occasioni in cui possono essere al centro dell’attenzione, si sentono importanti, e i regali che ricevono servono a dar loro conferma del fatto che sono amati e meritevoli di amore. Se queste feste vengono trascorse con lo spirito giusto, il loro splendore continuerà a scaldarli per tutta la vita, cosi come il loro ricordo affettivo ed emotivo.

E’ molto importante non sottovalutare le emozioni e le curiosità dei bambini legate alla festività del Natale: così i momenti degli addobbi e soprattutto la costruzione del presepe, che  mamma e papà possono condividere con i propri figli, offrono degli spunti per raccontare e spiegare il significato, anche religioso, del Natale, semplificando così la comprensione e l’immaginazione da parte dei bambini per ciò che gli viene narrato.

L’attesa per l’arrivo di Babbo Natale è indubbiamente legata all’attesa per i regali: lo stato di euforia e di eccitazione per i doni nascono dal fatto che i bambini, nella loro crescita, hanno imparato che questa “magica figura goffa“ ogni anno arriva puntuale al suo appuntamento con loro, senza deluderli mai.!

Molte mamme mi domandano a che età è necessario rivelare al proprio figlio il “segreto” di Babbo Natale. Forse potrebbe essere molto più utile lasciare che il bambino si viva questo sogno e questa fantasia finché è possibile, che solitamente rimane fino a circa 6/7 anni, perché è molto importante per lui ritagliarsi degli spazi in cui poter fantasticare e sognare.

Può succedere anche che il bimbo abbia già scoperto da solo la realtà e che continui comunque a far finta che Babbo Natale esista, proprio per seguitare a giocare con la propria fantasia e spesso mamma e papà entrano in questo gioco, facendo capire al proprio figlio che sanno che lui ha compreso la realtà e che forse può essere ancora divertente continuare a giocare insieme con la fantasia del vecchio Babbo.

Se sono i bambini stessi invece, a fare delle domande sulla sua reale esistenza, mamma e papà possono dare delle risposte che iniziano ad avvicinarsi alla realtà, come ad esempio il fatto che Babbo Natale si faccia aiutare dai genitori per comprare i regali a tutti i bambini.

E’ comunque molto importanti che gli stessi genitori accompagnino i propri figli nella comprensione di questa realtà, rispettando i loro tempi e le loro curiosità, senza imporre alcuna crescita ed alcuna verità.

Perciò, se volete aiutare i vostri figli a far fronte alla realtà, non solo dovete permettere loro di credere alle proprie fantasie per il tempo necessario, ma anche, nei momenti più significativi, dare realtà a tali fantasie: quando decorate l’albero di Natale con i vostri figli, siete testimoni della miracolosa trasformazione di un abete reale in un Albero che, in tutto il suo splendore, ha veramente poco di reale e tanto di magico e misterioso….”

 

Copertina-Mamme-No-Panic

Per appuntamenti  con la dottoressa Francesca Santarelli, o info, potete visitare il sito Internet del suo studio:  www.studiosantarellidecarolis.com 

Francesca Santarelli è in libreria con il libro “Mamme No Panic”, scritto a quattro mani con Giuliana Arena

 

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5 risposte a “I bambini e il “segreto” di Babbo Natale

  1. onestamente non on d’accordo, io il presepemai fatto non mi piace ma non vedo perche dobbiamo togliere LE NOSTRE tradizioni per fare spazio a quelle altrui quando questi non fanno nulla per fare altrettanto.quindi siamo in uno Stato cattolico Sulviafede non laico inq uanto al sede del vaticano è qua quindi crocifisso presepe etc sono ripeto NOSTRE tradizioni e vanno mantenute e rispettate, sei di un altra religione cultura pensiero bene ti adegui e poi a casa tua fai quelloc he desideri, sono poi d accordissimo che ogni famiglia debbe alimentare le tradizioni etramandarle già ne abbiamo perse tante x svariati motivi ci manca che aesso perdiamo pure il presepe natale e compagnia briscola, non scherziamo!

    • Ginger che il nostro e’ uno stato laico non e’ una mia opinione e’ stato deciso con il concordato tra stato e chiesa…quella cattolica non e’ la religione di stato come avviene in altri paesi…ecco a cosa mi riferisco con stato laico.
      Anche io concordo sul fare il presepe e portare avanti le nostre tradizioni dico solo che la scuola e’ di tutti , degli atei e di chi professa altre religioni per cui se un preside che conosce la realta’ della sua scuola decide di non utilizzare simboli cristiani non lo condanno…ci penseranno le famiglie a trasmettere i valori cristiani in cui credono….se ci credono…altrimenti diventa una farsa perche’ a Natale si festeggia la nascita di Gesu’ Bambino Salvatore e non altro…puo’ essere un’occasione per riunire la famiglia e stare insieme ma il vero significato del Natale cristiano e’ quello
      Detto questo auguri a tutti un Natale sereno soprattutto a te Maria che con infinita pazienza svolgi il tuo compito di moderatrice alla grande!

  2. Mio figlio Luca ha otto anni e già in classe si parla di Babbo Natale che non esiste
    Ho spiegato che Babbo Natale esiste ma solo per i bimbi più piccoli, crescendo saranno i genitori, i nonni, gli zii a soddisfare i loro desideri!

  3. Buongiorno signor Marco credo che la religiosita’ sia un fatto assolutamente privato e siccome siamo in uno stato laico si puo’ anche evitare di fare il presepe a scuola, perche’ la scuola e di tutti. Non mi riferisco solo a chi e’ di un’altra religione ma anche a chi non crede affatto e quindi non ha interesse che il proprio figlio faccia religione a scuola.
    E’ vero la cultura del nostro paese e’ a base cristiana, quindi spiegare le nostre tradizioni puo’ rientrare in una lezione di cultura generale non ci vedrei niente di male se cio’ avvenisse ma anche se i dirigenti scolastici lasciassero alle famiglie questo compito.
    Per ma sta a noi genitori portare avantile le tradizioni che riteniamo valide e trasmettere gli insegnamenti che riteniamo piu’ opportuni tra cui il valore del Natale
    Poi mi meraviglio proprio lei che si dichiara ateo ed ha tanto da dire sulla chiesa, la Bibbia ecc poi ci tiene cosi’ tanto al presepio a scuola? O questo non e’ piuttosto un pretesto per portare avanti la sua solita battaglia contro gli immigrati ed in particolare contro i musulmani?
    Ai bambini non rovina proprio niente non fare il presepio a scuola o non cantare la canzoncina di Gesu’ Bambino se a casa vivranno l’atmosfera del Natale con i suoi riti e la sua magia….

  4. Buonasera
    “Il Natale si sa è la festa più amata e attesa da tutti i bambini del mondo”. Almeno così dovrebbe essere, ma purtroppo negli ultimi anni, quello che sta succedendo sopratutto in Europa, va contro gli stessi bambini che nell’innocenza della loro età, vedono scomparire i simboli che una volta facevano parte del magico periodo natalizio. In molte scuole, i simboli del crocifisso e del presepe sono stati tolti, per non turbare la sensibilità di altri bambini che non la pensano esattamente come noi. Domanda. Perchè manipolare la mente di un bambino, facendole credere in una ricorrenza che tra pochi anni, verrà globalizzata con una religione diversa dalla sua ? la scuola dovrebbe essere la prima a indirizzare i nostri bambini, su valori che esistono da sempre. Il Natale è uno di quelli, ma evidentemente quello che conta è mettere nella scomoda condizione di disputa tra bambini. Tutto questo è già in atto in diverse scuole elementari. A Milano ad esempio per certi dirigenti scolastici, il presepe è diventato un simbolo fuori luogo, per cui i bambini non possono più costruirlo. La mente bacata di questi soggetti, alla fine distruggerà i sogni di molti bambini. Giusto per dimostrare all’opinione pubblica, la loro apertura mentale. Siamo riusciti a rovinare la festa più bella dell’anno, quella che un tempo i bambini aspettavano con ansia. Difficile credere al magico e misterioso, quando sai che qualcuno ti vuol fare credere il contrario. Difficile ! buona serata.
    Cordialmente.

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