Separazione, la battaglia dove tutto è lecito? I consigli della psicologa

Oggi con la psicologa amica, la dottoressa Francesca Santarelli, torniamo a parlare di separazioni.
C’è una frase del suo intervento che mi ha colpita: “E’ difficile unirsi per dividersi, eppure è l’unico modo per preservare gli elementi di continuità che permangono anche quando tutto sembra ormai finito”.

Durante separazioni, tra la mura domestiche, volano parole che a volte feriscono molto più che i coltelli. I colpi bassi diventano all’ordine del giorno. E il rancore condisce il tutto facendo diventare questa difficile esperienza ancora più dolorosa.

E’ vero, è un lutto. In fondo è il funerale del “progetto famiglia” così come era stato pensato nel meraviglioso giorno del “sì”.

Eppure c’è un modo per evitare che si arrivi all’esasperazione.

Ecco cosa ci consiglia la dottoressa Santarelli: Continua a leggere

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Qual è il momento giusto per mettere al mondo un figlio?

Oggi non voglio raccontare, ma vorrei leggere le vostre opinioni. La domanda non è delle più banali, anche se in prima battuta potrebbe sembrarlo. Quello che vorrei capire è: “Esiste un momento giusto per  mettere al mondo un figlio?”
Non parlo tanto di condizioni economiche, come avere un lavoro stabile, una casa in cui accogliere il nascituro, avere la possibilità concreta di sostenerlo e di dargli un futuro…

Ma mi riferisco più alla condizione psicologica di chi pensa di fare questo grande passo. Insomma, secondo voi per fare figli ci vuole più incoscienza o più coraggio?

Ieri sera, eravamo tra colleghi e stavamo scherzando con un prossimo quarantenne.
“Allora, quando ti decidi a fare questo figlio?” gli ha chiesto simpaticamente una collega.
Ed io: “Occhio, guarda che un figlio ti scombussola la vita. Sei certo di voler rinunciare ai tuoi aperitivi serali, ai tuoi sabati fatti di locali notturni, discoteche, drink e libertà, alle domeniche mattina passate a poltrire fino al pomeriggio nel lettone, ai lunghi viaggi, eccetera, eccetera? Continua a leggere

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Il dubbio

E’ già da tempo che mi chiedo se sia giusto o meno raccontare, mettere nero su bianco quanto accade dentro le mura di casa mia, anzi di casa nostra, visto che a viverci siamo in quattro.
Fino a quando i miei figli erano piccolini era bello e divertente condividere con tutti voi le loro prime esperienze, lo svezzamento, i primi dentini, i primi passi, il nido, la materna, i primi anni di scuola elementare. Le gite fuoriporta, i viaggi, le loro bravate, le marachelle e gli aneddoti divertenti.

In fondo, son cose che accomunano tutti i bimbi.

Ma ora Marco ha già 10 anni. Sta avvicinandosi prepotentemente alla fase della preadolescenza. Sta diventando un ragazzino, nella terra di mezzo tra il bambino e il ragazzo, e non so se abbia voglia un giorno di leggere che sua madre ha raccontato a tutti i suoi pensieri, ciò che ha detto e ciò che ha fatto. Continua a leggere

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Se un bambino disegna Babbo Natale…

In questo periodo tutti i bambini o quasi fanno lavoretti in tema Natale e tante volte disegnano proprio lui, Babbo Natale.
C’è chi lo ritrae sulla slitta mentre vola in cielo trainato dalle renne, con un sacco pieno di regali. C’è chi lo ritrae seduto su un trono mentre ascolta i desideri dei bambini. C’è chi lo disegna piccolo piccolo e chi invece grande quanto l’intero foglio.
Ognuno di questi lavori esprime uno stato d’animo dei piccoli artisti.
Ci spiega tutto la nostra grafologa Candida Livatino: Continua a leggere

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E se Babbo Natale non portasse i regali chiesti dai bambini nella letterina?

“Luca hai scritto la lettera a Babbo Natale?”, ho chiesto qualche settimana fa a mio figlio.
E lui: “Sì, gli ho chiesto la PS4 con Fifa17 (perché la 18 costa troppo). Oppure la Nintendo Switch”
Io: “Luca, ma sono regali veramente importanti. Aggiungi anche qualcosa di più fattibile, altrimenti rischi di non ricevere proprio nulla!”
Allora lui ha aggiunto una riga: “Babbo, se proprio non riesci, allora mi va bene anche un regalo a sorpresa”.
Ma non mi sembrava molto convinto. Questa rettifica non lo soddisfaceva pienamente.
E infatti dopo qualche giorno è tornato a casa, ha ripreso la letterina e ha cancellato l’ultima riga.
Io: “Luca, perché lo hai fatto? Perché io voglio solo uno di quei due giochi. Se gli lascio l’opzione sorpresa, lui mi porta la cosa che piace a lui, non quella che piace a me”
A quel punto gli ho risposto: “Sappi che ti stai accollando il rischio di non ricevere proprio nulla!”

Qualche giorno dopo, parlando con la Psicologa Dora Siervo, le ho chiesto: “E se Babbo Natale non esaudisse i desideri dei bambini?”
Come possono reagire i piccoli davanti a una delusione di questo tipo?
Ecco cosa ci risponde la psicologa: Continua a leggere

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Genitori separati e alienazione genitoriale

Oggi la nostra Psicologa Amica Francesca Santarelli affronta un tema purtroppo comune a molti genitori separati con figli: “L’alienazione genitoriale”.
In tempi di pace tutti sanno che parlare male dell’altro genitore è un atteggiamento sbagliato che danneggia i figli e lascia loro cicatrici difficili da sanare. Ma in tempi non di pace, quando la separazione è dolorosa, capita di perdere il lume della ragione e di sfogare i propri sentimenti sui figli.
E quando il rancore è tanto, si può arrivare al punto di far sentire l’altro genitore escluso… alienato,… odiato.

Ecco cosa ci dice su questo tema la dottoressa Santarelli: Continua a leggere

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Ma il cielo non può attendere

Non è mia abitudine sponsorizzare eventi, ma questa iniziativa mi piace tantissimo e allora ho pensato di condividerla con voi.
Uno spettacolo musicale per bambini, interpretato da bambini.

Sabato 11 novembre 2017 (e, in replica, il 12, 18, 19, 25 e 26 novembre) al teatro Wagner di Milano va in scena lo spettacolo Ma il cielo non può attendere, musical per bambini…interpretato da bambini.

La sceneggiatura è di Mitzi Amoroso, le musiche di Paolo Peroni. Una storia che rivisita la fiaba di Hansel e Gretel e che introduce anche dei personaggi fantastici.
“Ma il cielo non può attendere” racconta una storia affascinante  dove, fra colpi di scena e magie, si avvicendano sul palco orchi, streghe, fate e folletti che si alterneranno in uno spettacolo frizzante e divertente, scandito da musiche coinvolgenti che rimarranno in testa a grandi e piccoli. Continua a leggere

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Buon compleanno a Viva la Mamma

Tanti auguri a noi!
Oggi è il blog-compleanno! Sette anni di me e di voi.

Pagina bianca, tanti pensieri  e anche molto confusi. Così è partita questa avventura.
Rileggevo il primo post di presentazione. Io avevo 38 anni, Marco appena 3 e e Luca pochi mesi.
Marco era al primo anno di materna, Luca non gattonava neppure.
Tanta stanchezza, carenza di sonno, ma in tasca tanti sogni e tante speranze.
Ed ora? Continua a leggere

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