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Perché i ragazzi scrivono quasi sempre a stampatello?

Avete mai sbirciato nei diari dei vostri figli? O avete mai visto come prendono appunti?
Nella maggior parte dei casi i ragazzi usano lo stampatello.

Perché? Ce lo spiega la nostra grafologa Candida Livatino:  Leggi il resto di questo articolo »

Candida Livatino

30 lug

Gli incubi notturni dei bambini

incuboA me è successo solo qualche volta di essere svegliata nel cuore della notte dal pianto dirotto di Luca. E devo dire che è proprio brutto vedere il proprio bambino nel letto singhiozzare con i lacrimoni, in preda alla paura e alla disperazione e non poter fare nulla se non cercare di consolarlo.
Si prova un terribile senso di impotenza.
E poi, almeno nel mio caso, mi sono posta mille domande: sarà successo qualcosa a scuola? Qualcuno gli ha fatto del male? Ha litigato con qualche bambino? Qualcosa lo ha spaventato?

Oggi con la psicologa amica parliamo proprio di questo argomento: gli incubi notturni. Possiamo fare qualcosa per evitarli? E per consolare il bambino?
Ecco cosa ci consiglia la dottoressa Francesca Santarelli: Leggi il resto di questo articolo »

La Psicologa amica

25 lug

La scrittura illeggibile, tipiche delle persone impulsive

candida nuovaAi miei tempi, quando andavo alle elementari, il maestro ripeteva sempre una frase: “Chi non capisce la sua scrittura è un asino di natura”. Capitava, infatti, e anche abbastanza spesso che i bambini non riuscissero a rileggere ciò che avevano scritto.
Si faceva molta attenzione alla bella grafia.
Ora, invece, si presta meno attenzione a questo aspetto e quindi, senza una impostazione scolastica, emerge ancora di più il proprio io, la propria anima interiore, la propria essenza dalla grafia.
Ci sono alcune persone che anche da adulte faticano a comprendere la propria scrittura. Hanno una calligrafia così incomprensibile che agli occhi degli altri è praticamente illeggibile.

Come sono queste persone?
Ce lo spiega la nostra grafologa Candida Livatino. Leggi il resto di questo articolo »

Viva la mamma

24 lug

Il Re, il drago e i quattro briganti

briganteEccomi qua a raccontarvi la seconda storia del Re burbero e il drago.

La prima parte della favola, a quanto pare, vi è piaciuta.

Spero di non deludervi con questa nuova avventura.

Come sempre mettetevi comodi, si parte: Leggi il resto di questo articolo »

Diario di mamma

23 lug

Litigio in spiaggia tra bambini: che fare?

bambini mareVostro figlio sta giocando allegro e tranquillo in spiaggia. Si sta divertendo con un bastone. Ma ad un certo punto un altro bambino gli “scippa” il legnetto.
Lacrime e disperazione. Voi come vi comportate?
Intervenite? Lasciate che i bambini se la sbrighino tra loro? Chiamate in causa gli altri genitori?

Oggi con la dottoressa Santarelli esaminiamo un caso simile.
La nostra Psicologa ci racconta come hanno reagito i genitori di questi due bambini e come, invece, avrebbero dovuto reagire.

Devo dire che è una lettura molto interessante e che mi ha fatto riflettere.
Manco a dirlo, io avrei reagito esattamente come non si dovrebbe!

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La Psicologa amica

22 lug

Il Re burbero e il drago

La sera, prima di addormentarsi, i miei figli vogliono ascoltare una storia, una favola.
Io non sono molto amica della fantasia, per cui mi limito a leggere un libro diverso ogni volta. Mio marito invece è un racconta-storie nato. Lui e la fantasia sono un corpo unico e un’anima sola. Quindi preferisce inventare ogni sera una nuova avventura.
Potete immaginare il perché i bambini preferiscano lui per il rito della nanna.
Ultimamente, poi, per rendere ancora più difficile la cosa, i bambini decidono i personaggi che devono animare la storia e mio marito deve tessere le trame intorno a questi soggetti.
Il risultato è strabiliante. Un incanto.
A volte anche a me piacerebbe ascoltare queste fiabe fantastiche.  Purtroppo non posso. Non sono ammessa nella stanza dei racconti. E’ un momento tutto loro.
Spesso, però, quando la storia è stata particolarmente bella, al mattino seguente i bambini me la raccontano.
Qualche giorno fa Luca mi ha svelato la prima puntata della storia del Re e del Drago. Mi è piaciuta talmente tanto che ho chiesto ai miei due uomini il permesso di condividerla con voi.
Il permesso è stato accordato.
E allora mettetevi comodi… inizia l’avventura. Leggi il resto di questo articolo »

Diario di mamma

18 lug

La carica sessuale? E’ rinchiusa tutta in una lettera

Candida_nuovaMai come quest’anno abbiamo letto, sui vari rotocalchi, di coppie “scoppiate”,  anche fra quelle ritenute più rodate e solide.
Alla base di queste rotture ci possono essere molteplici motivazioni.

Spesso una di queste è il tradimento di uno dei partner, quello più portato a cercare nuove esperienze sessuali.

Ma come scrive chi ha una forte carica sessuale?
Ce lo svela la nostra grafologa Candida Livatino: Leggi il resto di questo articolo »

Candida Livatino

16 lug

Bambini da soli in vacanza: un passo verso l’autonomia

Children PlayingMarco è a mille chilometri di distanza da me. E’ in Puglia a trascorrere una parte delle sue vacanze con i nonni.
Lo ha chiesto e voluto lui. Senza nessuna forzatura.
Non è la prima volta che va via. E’ già la terza estate che trascorre in campagna dai miei.
Ma quest’anno, a differenza dagli anni passati in cui era ancora molto piccolo, gli ho proposta un’alternativa secondo me allettante: di andare una settimana al mare da solo, o meglio, con alcuni suoi amici. Insomma un campus organizzato.
Un’occasione per mettersi in gioco e imparare ad essere più autonomi.
Al suo posto io avrei accettato al volo. Marco, invece, non ha voluto. Ha preferito trascorrere del tempo con i nonni e la cuginetta.
Il distacco c’è comunque, ma è parziale. Giù dai miei è ugualmente in un ambiente familiare, coccolato e accontentato. Non è la stessa cosa che andare una settimana da solo, come le colonie di una volta.
Ma quella delle vacanze da soli è un’esperienza formativa per i bambini?
L’ho chiesto alla dottoressa Francesca Santarelli, la nostra Psicologa Amica.
Ecco cosa ci ha risposto: Leggi il resto di questo articolo »

La Psicologa amica

14 lug

Quando il divertimento conta più delle medaglie

sport bambiniL’agonismo serve o non serve nello sport?
Adrenalina, voglia di vincere, medaglie e trofei appagano chi fa attività sportiva?

A quanto pare non molto. O meglio, per sperare che i bambini non abbandonino l’attività sportiva crescendo, il collante che garantisce una vita da atleta è il divertimento, non le medaglie.
Lo dimostra la prima classifica di ciò che più piace ai piccoli e li fa andare avanti nella carriera sportiva condotta alla George Washington University, pubblicata sul Journal of Physical Activity & Health. Leggi il resto di questo articolo »

La salute del bambino

14 lug

E sono già passate due settimane…

E sono già passate due settimane…
A chi mi chiede: “Ma non ti manca Marco?”, “Come fai un mese senza di lui?”. E a chi commenta: “No, io non ce la farei”, rispondo:  ”Se potessi manderei volentieri anche Luca”.

E non perché io non ami i miei figli. Anzi, è proprio perché desidero il meglio per loro. E un mese con i nonni, in Puglia dove c’è il mare, il sole, la campagna, tanti amici e parenti, sono certa che per Marco è veramente il top.
Lo sento dalla sua voce, dal suo entusiasmo, dalle cose che mi racconta… Leggi il resto di questo articolo »

Diario di mamma