La balbuzie e tic correlati

E’ davvero con piacere che do il benvenuto su questo Blog alla dottoressa Dora Siervo, psicoterapeuta che si occupa di disagio psicologico e, in particolar modo, di tematiche inerenti alla psicosomatica.
La dott.ssa Dora Siervo, insieme alla dott.ssa Francesca Santarelli ci aiuteranno ad affrontare meglio e ad approfondire alcuni temi che per noi genitori, spesso, sono fonte di preoccupazione.
Oggi in particolare la dott. Siervo affronterà un tema caro e molti: la balbuzie e i tic correlati.
Ecco cosa ci dice in merito: Continua a leggere

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Come una regina… o quasi!

Stamattina i bambini erano già andati a scuola (Luca va con il Piedibus e Marco con gli Amicibus) e io stavo finendo di sistemare le ultime cose prima di uscire, quando mio marito mi ha chiesto: “Ma tu hai mai pensato al Blue Whale?”
Io: “Ma sei scemo? Io sono così attaccata alla vita che non faccio neppure le cose che potenzialmente la potrebbero mettere a rischio: non fumo, non bevo, non faccio parapendio, mi tengo lontana dai precipizi in montagna, vado piano con l’auto…” Continua a leggere

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La magia di HalLeoween!

“Quando la notte arriverà,
qualche fantasma apparirà,
quando la zucca di sveglierà
tu non aver paura… La magia di Halloween esploderà!
A Leolandia le streghe sono tutte belle
gli stregoni son saggi e sono buoni
A Leolandia i mostri sono dolci e cari e i bambini sono amici veri
La notte è la felicità e il buio si illuminerà.
E’ la magia di HalLeoween…
Dolcetto o scherzetto?”

Chi come noi è stato a Leolandia in questo weekend per la festa di HalLeoween, sono certa, che è tornato a casa continuando a canticchiare questa allegra filastrocca.
E’ un motivetto che fa da colonna sonora al parco, mette allegria e crea atmosfera.
La si ascolta talmente tante volte che alla fine la si impara senza neanche pensarci e la si continua a canticchiare anche tornando a casa…

Sabato scorso, lo avrete intuito 😉 , siamo andati a Leolandia. C’era un sole meraviglioso, un clima perfetto per trascorrere una giornata tra giostre e spettacoli, staccando la spina e allontanando almeno per qualche ora tutti i problemi quotidiani. Migliaia di zucche arancioni, ragni e ragnatele, pipistrelli, vampiri, maghi e maghette facevano da cornice a tutto il parco.

C’erano una marea di bambini piccoli, più o meno di quattro e cinque anni. Ed effettivamente per loro ci sono tantissime attrazioni appetitose: il mondo di Peppa Pig, Masha e Orso, i SuperPigiamini. Continua a leggere

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Ottimo +

Domenica mattina giornata di compiti. Eravamo in cucina io e Marco.
Io: “Marco che hai da studiare?”
Lui: “Geografia. Ho da studiare la flora e la fauna dalle montagne alla pianura”

Io: “Tu sei fortunato, hai già visto tutto quello che devi studiare. Quando avevo la tua età io non avevo mai visto le Alpi, gli Appennini. Conoscevo bene il tavoliere delle Puglie!
E vogliamo parlare dei laghi? Hai mai visto i laghi giù dai nonni? Al massimo i Laghi Alimini e quelli di Monticchio. E le montagne? Io conoscevo bene la Sila e Roccaraso.
Tu invece hai già visto e passeggiato su tutte le Alpi da quelle occidentali a quelle orientali. Dal Monte Bianco alle tre cime di Lavaredo, passando per il Monte Rosa, per la Grigna, fino alle meravigliose Dolomiti.
Hai visitato il parco Animalier e visto da vicino stambecchi, cervi, camosci e marmotte. Alcuni sei riuscito a vederli  anche in libertà. Hai raccolto castagne e funghi. Hai passeggiato per dolci colline toscane, umbre e marchigiane. Sei stato sul Gran Sasso. Hai visto i “Giganti della Sila”, con i pini larici ultracentenari. Hai visto i fumi del Vesuvio. Hai visto questi paesaggi in tutte le stagioni”
Lui: “E la pianura?”
Io: “ Ci sei dentro fino al collo. Più pianura della Pianura Padana. E poi tutta la costa. Fino al mare meraviglioso del Salento.  Praticamente ti basta leggere e ricordare tutto quello che già sai”. Continua a leggere

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Io e te…

Domenica scorsa era la prima domenica del mese e i musei erano aperti e gratis.
Nella tarda mattinata, dopo che sia Marco che Luca avevano finito di fare i compiti, ho chiesto: “Chi vuole venire al museo con me?”
Inutile dirvi che non c’è stata la ressa. Nessun “io!”, “io!”, “io!”
Anzi, rettifico, Luca ha subito detto “Io No!”, aggiungendo: “Papà andiamo fuori a giocare a palla?”
Io: “A palla? Anche oggi che non c’è la partita? No Luca, proprio no. Se non vuoi venire… esco con Marco”.
E Marco subito: “Mamma, io e te?”
Io: “Sì, perché no. Io e te!”

Mi sembrava una bella idea, volevo portarlo a vedere la Pinacoteca di Brera, il Cenacolo Vinciano. Continua a leggere

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La chat ingombrante…

Sabato mattina, dopo aver svegliato i bambini, preparato la colazione, fatto andare la prima lavatrice, impastato la focaccia, rifatto i letti e sistemato alla bella e meglio la casa, alle 10.30 ero già stanca.

Avevo ancora tutta la giornata davanti a me.

Ho preso i libri di scuola di Luca, nuovi di pacca della seconda elementare, consegnati il giorno prima, e mi sono incamminata sola soletta verso la libreria per farli foderare.

Mentre camminavo mi sono chiesta: “Ma cosa mi resta del giorno?” Continua a leggere

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Padova, classe prima elementare con soli alunni stranieri

Avete letto questa notizia?
E’ sul TgCom24.it: “Padova, classe prima elementare con soli alunni stranieri: è polemica”.

Ho letto vari commenti. Ma io vi chiedo: se fosse il vostro l’unico bambino italiano, lo mandereste in quella classe? Stiamo parlando di una prima elementare dove tutti i bambini imparano a leggere e a scrivere.

Io credo che quello dell’integrazione sia davvero un problema da affrontare seriamente nelle scuole. E non è facile. Continua a leggere

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“I figli… so’ pezzi ‘e core” ma…

Quando avevo i bambini piccoli e vedevo le mamme con i ragazzini più grandicelli pensavo: “Quando i miei avranno quell’età, sarò di sicuro meno stanca. Sarà tutto più bello. Almeno dai sei-sette anni in poi si gestiscono da soli. Non devo vestirli io, lavarli io, sistemarli io. Al parco scorrazzano da soli. Non devo stargli appresso. La vita mi sorriderà”.

In tutte le mie elucubrazioni, però, non tenevo conto di due fattori: l’età che avanza e la pazienza che diminuisce.

E così, alla veneranda età di 45 anni, mi ritrovo con un ragazzino di 10 anni e un bambino di 7 che mi fanno sgolare e stancare comunque.  Non so se è una mia personalissima sensazione, ma la fatica non mi pare affatto diminuita! Anzi. Continua a leggere

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