Come riconoscere la persona forte e determinata

Poter contare su una persona forte e determinata è sempre più importante in un contesto sociale dove le pressioni, e le prevaricazioni altrui, mettono a dura prova la nostra capacità di reazione.

Lo è per una coppia e lo è, a maggior ragione per un nucleo familiare più allargato, dove una persona capace di reagire con fermezza e determinazione agli eventi negativi è il punto di riferimento di tutti.

Ma come riconoscere la persona forte e determinata? Un aiuto, come sempre, ci arriva dalla grafia.
Candida Livatino oggi ci svela le caratteristiche da osservare nella scrittura per individuare subito la figura leader. Continua a leggere

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Lettere da Orlindi

Tempo fa vi ho parlato di Mammadù Italia Onlus, un’Associazione senza scopo di lucro (della quale orgogliosamente faccio parte) che aiuta i bambini dell’orfanotrofio di Orlindi (Orlindi Place of Safety), in Namibia.

Perché vi parlo ancora di Mammadù? Perché Andrea (uno dei fondatori), periodicamente invia a tutti gli associati una e.mail con gli aggiornamenti di quanto succede laggiù. L’ultima lettera mi ha commossa e gli ho chiesto il permesso di condividere alcuni stralci con tutti voi.
Eccola:

“E’ arrivata la PIOGGIA in Namibia!!

La pioggia tanto attesa e desiderata, dopo pochi giorni è già finita e purtroppo non basterà! Dicono che ci vorranno almeno due anni di intense piogge per risanare la grave di siccità che si è venuta a creare. L’ACQUA è VITA e quando non ce l’hai, te ne accorgi. 

L’acqua è stata chiusa senza preavviso a giorni alterni, ben inteso, solo nelle zone di periferia. Poi, c’è chi, nonostante il divieto di riempirsi le piscine private non intende rinunciare ad una bella nuotata rinfrescante o chi per fare apparire ai turisti questo paese completamente diverso da quello che è, si preoccupa di tenere la piscina del lodge pulita e piena d’acqua.

Le “tratte” dei turisti sono tendenzialmente ben lontane da tutto quello che viviamo e vediamo tutti i giorni ma quando qualcuno esprime il desiderio di potere “conoscere” e “vedere” con i propri occhi dove nessuno desidera andare, li accompagniamo nei quartieri poveri della capitale, dove scende la notte senza luci e dove bambini nudi si rotolano nell’immondizia e le loro mamme già dalle prime ore del mattino consumano una birra all’ombra di una lamiera … Continua a leggere

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Il mal di pancia prima di andare a scuola

Dopo un weekend perfetto in salute e di buon umore, il lunedì mattina tuo figlio dichiara di non sentirsi bene e quindi di non poter (o non voler) andare a scuola. Tutti i lunedì, tutte le volte sempre la stessa storia: si va dai classici mal di pancia e mal di testa, ai più fantasiosi mal di alluce o mal di gamba con zoppia. Tutti dolori che improvvisamente scompaiono alla vista dell’amichetto o del compagno del cuore.

Alzi la mano tra le mamme e i papà chi non ha dovuto confrontarsi con questi sintomi di disagio dei bambini almeno una volta nella vita, anche solo per sentito dire…

Spesso le mamme credono sia un capriccio e spesso lo è, ma alcune volte si tratta di una vera e propria fobia e andare a scuola diventa davvero un incubo per il bambino.

Ne parliamo con la psicologa amica, la dott.ssa Francesca Santarelli: Continua a leggere

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La colazione al sacco…. quasi mancata!

Può capitare, lo so.
Ma a me non era mai successo. Ho sempre avuto una buona memoria e mai, mai in 44 anni avevo dimenticato un appuntamento, un impegno… Mai. ( Se è capitato non me lo ricordo 😉 ).
Ieri faceva freddo. Sono uscita dall’ufficio, ho raggiunto Marco all’oratorio dove stava giocando con un suo amichetto e siamo andati di corsa al campetto di calcio dove Luca stava facendo gli allenamenti.
Oltre mezz’ora ad aspettare. C’era anche una bava di vento.
Alla fine dell’allenamento ero gelata. Non sentivo più le estremità di mani e piedi.
Tornati a casa, ho spedito Luca sotto la doccia calda. Intanto ho preparato la cena: pastina in brodo, filetti di merluzzo al forno, formaggi, frutta.
Alle nove finalmente avevo finito di sparecchiare, rassettare la cucina, lavare i piatti, steso i panni che intanto la lavatrice aveva lavato.
Ho detto a mio marito: “E’ finita anche questa giornata. Avrei da stirare, ma non ne ho proprio voglia. Domani è un altro giorno e si vedrà!”

Ho preso il cellulare, ho aperto WhatsApp. C’erano dei messaggi sul gruppo della classe di Marco.
Il primo: “Domani i bambini vanno in gita, volevo sapere se….”
Non sono riuscita a leggere oltre.
“Cavolo, cavolo, cavolo!”, ho esclamato (In realtà ho detto altro… ma non lo posso scrivere 😉 ).
“Cosa è successo?” mi ha chiesto subito mio marito.
“Domani Marco deve andare in gita e io me ne ero completamente scordata. Completamente! Capisci? Il nulla, il vuoto.” Continua a leggere

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Et voilà, benvenuti al nostro Polo!

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Voi sapete che esiste la porcellana fredda?

Io fino a sabato scorso no! Non ne conoscevo l’esistenza.

Poi nel weekend siamo andati ad una fiera di prodotti artigianali a Novegro, vicino Milano.
Ci siamo avvicinati ad un banco attratti dai colori e dalle forme degli oggetti esposti. C’era una ragazza che stava tenendo un mini corso di porcellana fredda.
Stava insegnando a due signore a realizzare un Babbo Natale. Continua a leggere

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Tutti pazzi per Hatchimals?

hatchimals
E’ l’oggetto del desiderio di molti bambini. In tanti l’hanno già chiesto a Babbo Natale.
Sto parlando di Hatchimals, l’uovo magico che si schiude solo con le cure e le coccole dei bambini.
E noi lo abbiamo! E’ lì dove lo vedete (in foto) da quasi un mese. Sulla cassettiera, in camera mia.
Me lo ha regalato Spin Master (che ringrazio!).

E’ arrivato il 6 ottobre scorso. Quando l’ho portato a casa Luca l’ha visto e ha subito detto: “Uahooo… Beeeello, fichissimo. Mamma! Cos’è?”
Io: “Ma come fai a dire beeello, fichissimo, se non sai neppure di che si tratta?” Continua a leggere

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Come riconoscere il lussurioso?

lussuriosoRiconoscere il lussurioso prima che la relazione cominci può aiutare a fare una scelta non semplice: andare avanti o lasciare perdere?
Il lussurioso è un partner alla costante ricerca del suo appagamento, sia sentimentale sia, soprattutto, sessuale.
Non è facile gestire la sua bramosia e la sua impazienza, soprattutto dopo gli entusiasmi iniziali.

Ma come possiamo riconoscere da subito un lussurioso?
La grafia ci può sicuramente aiutare. Ci spiega tutto la nostra grafologa Candida Livatino:
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Perché i bambini hanno paura del buio?

nannaArriva il momento di andare a nanna. Finalmente dopo una giornata trascorsa tra giochi e capricci il nostro bambino è nel suo lettino, ma è spaventato dall’idea di rimanere al buio. Se proviamo a spegnergli la luce, protesta, urla, piange chiedendoci di lasciarla accesa. Una situazione comune a molte mamme e a molti papà che si trovano ad affrontare la paura del buio dei loro piccoli e che spesso hanno dubbi e timori su come gestirla.
Che fare?
Ci spiega come risolvere questo problema la nostra psicologa amica Francesca Santarelli: Continua a leggere

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