Piatti lavati a mano? Meno allergie per i bambini

piattiLo so che fra pochissimo la metà di voi dirà che sono pazza, ma io ve lo voglio confessare ugualmente, tra tutti gli elettrodomestici di casa ce n’è uno che proprio non sopporto: la lavastoviglie. Odio impilare piatti e sistemare i bicchieri e odio riprenderli e metterli a posto.
Odio anche non poter avere a disposizione quel piatto, quella posata o quella pentola in un determinato momento solo perché è in lavastoviglie e deve essere ancora lavata.
A me piace lavare i piatti a mano. Vecchio stile.

E da oggi ho un motivo in più per sostenere con audacia la mia tesi: lavare i piatti a mano potrebbe dimezzare il rischio di sviluppare un’allergia tra i bambini.

Perché? Continua a leggere

Siete più razionali o impulsivi? Lo rivela il collo

candida-Livatino_pantaloniIl collo.
Voi disegnate il collo quando rappresentate una figura umana? E i vostri figli?
Non ci avevo mai pensato prima di leggere questo articolo di Candida Livatino, ma il collo è l’unione della testa con il corpo, della ragione con il cuore. E’ il filo diretto tra impulsività e razionalità.
E a seconda di come lo disegnate (largo, lungo, corto…) dice qualcosa del vostro carattere e del carattere dei vostri bambini.

Ci spiega tutto la grafologa Candida Livatino:

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Perché i bambini fanno gli incubi? E noi come possiamo intervenire?

incubi_500Perché i bambini fanno gli incubi? E che possiamo fare noi adulti per tranquillizzarli?
Di questo parliamo oggi con la nostra psicologa Amica, la dottoressa Francesca Santarelli:

“Non sempre i sonni dei bambini sono quelli che ci immaginiamo quando si dice: “Dorme beato come un angioletto!”

Capita spesso che, soprattutto dopo l’anno di vita, il nostro piccolo si sveglia nel cuore della notte con pianti, disperazione e grida in preda ad un brutto sogno. A volte, sembrano cosi disperati e inconsolabili da lasciar  angosciati anche noi genitori e forse un po’ tutti pagheremo, per sapere cosa li ha tanto spaventati….” Continua a leggere

Le varie tipologie di parto, qual è il migliore?

parto

Parto naturale o cesareo?
In acqua o a casa?
Veri e propri dilemmi per chi deve affrontare questo importante momento.
Ma quali sono le differenze tra i vari tipi di parto e come sceglierli?

Ne hanno parlato sabato scorso nella trasmissione In Forma Dimensione Benessere, condotto da Tessa Gelisio, in onda su #Canale5 alle 08:45.

Ecco cosa è stato detto:

“Quello più consigliato, ovviamente, è il parto naturale. Inizia spontaneamente e si mantiene tale fino alla nascita del bambino. Continua a leggere

Il bambino è sereno? Guarda come disegna la bocca e lo capirai

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Dopo aver parlato di occhi e di come i bambini li raffigurano e di naso e orecchie, oggi la nostra grafologa Candida Livatino ci parla della bocca.
Come la disegnano i vostri figli? Piccola, linea retta, un arco, oppure rotonda, grande, piccola, carnosa.
Ogni dettaglio ha un significato diverso.
Vi anticipo solo che i bambini sereni rappresentano la bocca con un sorriso.

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Mammadù Italia, veder ridere i bambini è la gioia più grande

Amanda e Analda

 

 

Tempo fa vi avevo parlato di un ragazzo speciale che avevo conosciuto qui in azienda, Andrea.
Vi avevo raccontato della bontà e della generosità di quest’uomo che ha fondato l’associazione Mammadù Italia per aiutare i bambini della Namibia. Vi avevo detto di Gerome, un bambino speciale, con un sogno: diventare “come tutti gli altri”.
Sono storie belle, storie che emozionano, storie che fanno bene al cuore.
Storie che raccontano di tanti sacrifici fatti, ma anche di tante soddisfazioni.
E in un realtà come quella di oggi, dove ad echeggiare sono sempre di più le notizie dure come guerre, clandestini, delitti… raccontare una storia bella fa rivivere la speranza di un mondo migliore.
Così ho chiesto ad Andrea di scrivere per noi, di raccontarci di Orlindi, dell’orfanotrofio, dei bambini e di quanto Mammadù Italia abbia fatto per loro.
Ecco cosa ci racconta. Vi anticipo solo una frase che ho letto, riletto e sottolineato. Tanto semplice quanto profonda e vera: “Tutto quello che desideriamo è sentire ridere di nuovo quei bambini perché è nella loro risata e non nell’indifferenza che risiede il segreto del tuo e del loro benessere interiore”.
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Perché i più piccoli spesso temono il Carnevale?

carnevaleSi è chiuso il sipario sul carnevale anche quest’anno. Oggi tanti bambini hanno riposto le loro mascherine nell’armadio e sono tornati a scuola.
A Milano, invece, coriandoli, maschere e stelle filanti arriveranno sabato prossimo.
Avrete potuto notare che c’è tra i bambini chi il carnevale lo vive con spensieratezza, gioia e allegria e chi invece lo teme.
Perché?
Per quale motivo i piccoli piangono e si spaventano? Di questo parliamo oggi con la nostra Psicologa Amica, la dottoressa Francesca Santarelli: Continua a leggere

M’illumino di meno

mi illumino di menoLuca stamattina: “Mamma oggi dobbiamo spegnere tutte le luci prima di uscire. Non ci devono essere nemmeno i pallini rossi della tv, la spia dell’allarme. Niente di niente. Spegni anche il frigorifero. Oggi a scuola mangeremo a lume di candela e non accenderemo neppure una lampadina.”

Io: “E perché tutto questo?”

Luca: “Perché oggi è la giornata del risparmio energetico. Si chiama: “M’illumino di meno”. Mamma, che ne dici di questa idea: mangiamo anche noi a lume di candela stasera?”

Io: “Se stacchiamo il frigorifero… avremo ben poco da mangiare. Se mettiamo la candela sul tavolo, con la delicatezza che ti contraddistingue rischiamo di dare fuoco alla casa… Non so se è una buona idea… Ci devo pensare.
Puoi però cominciare a spegnere la luce del bagno, visto che sei uscito. E anche quella della tua cameretta, visto che dimentichi sempre di spegnerla. Anche in questo modo ti illumini di meno.
Sulla candela sai che ti dico? Che quasi quasi il risparmio energetico lo programmiamo per domani sera. Non il 13 febbraio, ma il 14 febbraio. Non è carina l’idea? ” 🙂

Il naso e le orecchie nei disegni dei bambini

Young painterLa settimana scorsa abbiamo parlato degli occhi. Gli occhi che sono lo specchio dell’anima, gli occhi che esprimono timidezza o aggressività.
Oggi invece parliamo di orecchie e naso.
Il naso è quasi sempre presente nei disegni dei bambini. A volte è un semplice puntino, a volte sono due puntini, a volte una virgola, a volte una linea più o meno lunga. Ma il naso è un simbolo fallico e inconsciamente esprime il rapporto che i bambini hanno con la propria sfera sessuale.

Le orecchie sono due parabole che aprono al mondo. Da come i bambini disegnano le orecchie si possono capire tante cose.

Ci racconta tutto la nostra grafologa Candida Livatino:

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Neonati e bambini: tecniche di primo soccorso

in formaNe abbiamo parlato tante e tante volte. Ma non è mai abbastanza.
Come possiamo intervenire se vediamo che un neonato o un bambino sta per soffocare?
Come ci dobbiamo muovere in caso di ostruzione da ingerimento?
Ovviamente tutti ci auguriamo di non trovarci mai in simili circostanze.
Ma se dovesse servire? Dobbiamo tutti essere preparati e pronti all’intervento.
Sabato scorso ospiti di Tessa Gelisio a In Forma Dimensione Benessere c’erano due volontari della Croce Verde di Sempione Milano che hanno spiegato le tecniche di primo soccorso. IL VIDEO