Realizziamo insieme l’angolo studio migliore per i bambini

Questo di oggi è un tema che, secondo me, accomuna un po’ tutti: come si deve organizzare l’angolo studio nella stanza dei bambini? Come bisogna posizionare la scrivania in modo da poter sfruttare al meglio la luce di madre natura? E la sedia, come deve essere? E se i bambini fanno i compiti in cucina, bisogna fare attenzione a qualcosa?
A risponderci è Roberta Canestro, l’architetto dei bambini che, dopo tanto tempo, è tornata tra noi!
Ecco cosa ci dice:

“La scuola è iniziata ed è arrivato il momento di predisporre, in casa, per i bambini in età scolare e per gli adolescenti, uno spazio idoneo allo studio. Il che non significa che debba necessariamente coincidere con l’allestimento nella cameretta. Anzi. E’ preferibile differenziare le funzioni degli ambienti.
L’ideale sarebbe destinare allo studio una camera distinta da quella nella quale si riposa. Quando non si dispone di un ambiente in più o di spazio a sufficienza nella cameretta si può comunque organizzare un angolo in qualsiasi punto della casa purché lontano da fonti di disturbo e distrazione. Cosa occorre?

I) La scrivania
Dovrebbe essere dotata di un piano regolabile in altezza per adattarsi alla crescita dei più piccoli, ampio abbastanza per poter avere a portata di mano tutto il materiale necessario -libri, quaderni, computer,colori, ecc.- e poter svolgere agevolmente tutte le attività: leggere, scrivere a mano o al computer e disegnare, ecc.
Nel caso dei ragazzi che frequentano le superiori le esigenze sono diverse a seconda dell’indirizzo di studio. Nel caso di uno studente del liceo artistico, per esempio, sarà più opportuno utilizzare un tavolo da disegno (con il piano reclinabile e regolabile anche in altezza). In tutti gli altri casi sarà comunque utile un leggio per una lettura più comoda.

II) Una buona fonte di luce
È fondamentale per non affaticare la vista e per favorire la concentrazione. È ovvio che la luce migliore sia quella del mattino e delle prime ore del pomeriggio.
Per godere della luce naturale, si deve posizionare la scrivania il più vicino possibile alla finestra/portafinestra. L’ideale è disporla perpendicolarmente ad essa, posizionando la sedia sul lato che consenta di evitare zone d’ombra sul foglio, tenendo conto del fatto che il bambino possa essere destro o mancino.
L’alternativa è quella di posizionare la scrivania di fronte la finestra/portafinestra. In tal caso, per non avere zone d’ombra sulla tastiera del computer si disporrà il monitor (o il notebook) trasversalmente. Quando la luce naturale non è sufficiente è necessario ricorrere all’illuminazione artificiale. Le lampade migliori sono quelle a luce fredda, che consentono una buona messa a fuoco del testo, e dotate di bracci snodabili che indirizzano il fascio luminoso direttamente sull’oggetto. Attenzione però. A prescindere dal tipo di lampada utilizzata è bene che essa sia sempre posizionata distante dal viso ed in modo che, per evitare fastidi agli occhi, lo sguardo non si posi direttamente sulla lampada.

III) La sedia/poltrona ergonomica
Anche la sedia, come la scrivania, dovrebbe essere regolabile in altezza in modo che il bambino possa sempre poggiare i piedi sul pavimento. Per i bambini più grandi invece si può utilizzare una sedia con sedile inclinato verso il basso e poggiaginocchia (in commercio vi sono tanti modelli con differenti fasce di prezzo) per favorire una corretta postura e prevenire problemi alla schiena.

IV) La libreria
I ripiani, oltre che per i libri, possono essere utilizzati per riporre l’astuccio dei colori, il portapenne, ecc. Per i più piccoli si deve assegnare ai libri e agli oggetti di uso comune un posto nei ripiani facilmente raggiungibili altrimenti si può utilizzare una libreria bassa. La libreria deve sempre essere fissata alla parete per evitare il pericolo di ribaltamento.

E infine, per i rifiuti, al posto del classico cestino si può utilizzare un piccolo contenitore da tenere sulla scrivania. Quest’ultimo deve essere utilizzato soltanto per la carta, o per temperare le matite, pertanto non è necessario che sia di grandi dimensioni. Inoltre potrebbe essere proprio il bambino, magari con l’aiuto di un adulto, a realizzarlo nella forma e con i materiali ed i colori che preferisce. Il risultato rallegrerà i pomeriggi di studio.

Un caro saluto ai lettori di Viva la Mamma!”

Ed ora la risposta dell’Architetto Roberta Canestro ad una lettrice che si chiama Daniela ci ha scritto:

“Cara Maria,
avrei questa richiesta per l’architetto dei bimbi:
Gentile  architetto Canestro,
sono in procinto di acquistare la cameretta per il mio bimbo e per chi arriverà dopo di lui (spero al più presto). Ho già abbozzato qualche progetto, ma mi piacerebbe conoscere la sua opinione in quanto ho apprezzato i suoi precedenti progetti.

Le allego una piantina della cameretta.

Le mie richieste sono le seguenti:

2 letti a terra (preferirei soluzioni con letti liberi e non sovrastati da strutture tipo ponte)

una zona libreria con scrivanie (possibilmente 2 scrivanie o 1 molto grande dove possano stare 2 bambini)

uno spazio adeguato come guardaroba

una soluzione che permetta di lasciare spazio per il gioco (quindi evitare ad esempio i due letti paralleli al centro della stanza)

La ringrazio per i preziosi consigli che saprà darmi.

Buona giornata

Grazie ad entrambe

Daniela”

Ecco la risposta dell’architetto:
“Cara Daniela,
la ringrazio per il suo apprezzamento.
Le dimensioni della camera consentono di soddisfare tutte le sue richieste.
Disponendo i letti lungo una parete si può disporre di spazio libero per il gioco. Un mobile addossato alla parete di ingresso  è attrezzato in parte ad armadio (1) ed in parte, in corrispondenza del lettino, nella parte al di sopra della testiera, a ripiani (2).  Soluzione analoga per il mobile di fronte, meno profondo (3) Anziché due scrivanie, ritengo che una (4) con un ampio piano di lavoro conferisca una maggiore sensazione di ordine. A creare un po’ di movimento, invece, potrebbero contribuire  delle librerie rettangolari o quadrate  appese alla parete (5) che, sino a quando il bambino non sarà in grado di raggiungere in maniera autonoma, potranno essere utilizzate per riporre oggetti che non utilizza abitualmente.

Se ha qualche dubbio non esiti a ricontattarmi.”

Che dire: beata Daniela che ha una camera così grande per i bambini!

I vorrei farci stare le stesse cose… in metà dello spazio! Chiedo molto?

Mandateci le vostre domande o le vostre foto all’indirizzo di posta vivalamamma@mediaset.it e Roberta Canestro vi aiuterà a rendere gli ambienti dedicati ai vostri figli più belli e armoniosi!

Roberta Canestro ha un blog dove potete leggere i suoi articoli e un sito (www.robertacanestro.com) dove potete treovare le informazioni sul suo conto, sui suoi progetti e tante altre info.

 

 

 

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8 risposte a “Realizziamo insieme l’angolo studio migliore per i bambini

  1. Buongiorno @Annalisa, da come descrive la cameretta vi sono già diversi colori. Consideri che suo/a figlio/a non vedrà soltanto quello del piano della scrivania ma anche tutti gli altri colori che lo circondano. Pertanto, non avendo visto la cameretta in questione e non sapendo di conseguenza come siano distribuiti i colori, le consiglio di non inserirne altri, per non correre il rischio di sovraccaricare l’ambiente, e di optare, in questo caso, per una scrivania dello stesso materiale della struttura.
    Colgo l’occasione per salutare tutti i lettori di Vivalamma!

  2. Buongiorno a tutti. Vorrei da voi un consiglio,quale colore è migliore x una scrivania? In modo da nn far stancare la vista.La Cameretta ke stiamo comprando è di colore giallo zafferano,lavanda e la struttura olmo bianco. come mi consigliereste di abbinare questi colori con le pareti celesti effetto cotone?grazie

  3. @Matthew: si. La pratica è anche dispendiosa. Non mi è chiaro a cosa serva la cameretta “del disbrigo” e se di conseguenza non possa optare per un separè in legno, comunque un elemento mobile al pari di qualsiasi altro elemento di arredo. Le suggerisco di affrontare tutti i lavori di casa e le relative pratiche allo stesso tempo. In questo modo oltre ad ottimizzare i costi anche tutti gli spazi potranno essere gestiti nel modo migliore sia dal punto di vista funzionale che estetico.

  4. @Roberta Canestro: Grazie di cuore per l’offerta ma non penso di fare cambiamenti per ora. I bimbi sono ancora piccoli e spero che per qualche anno ancora vadano d’accordo anche con un unica cameretta. Adesso va bene così anche perchè la sera prima di dormire chiacchierano tra di loro, anzi è proprio unasicurezza essere vicinidi letto. Invece, in prospettiva di dar loro le camere separate, stavo pensando a come ricavarmi una piccola cameretta “del disbrigo” riducendo il soggiorno. Che Lei sappia se uno a casa propria vuole ricavare una stanzetta facendo delle pareti in cartongesso deve per forza comunicare la cosa al comune o fare qualche richiesta? Mi sorge il dubbio perchè ad esempio quando si paga l IMU vengono riportati i metri quadri (che non cambierebbero)ed il numero di vani…

  5. Buongiorno a tutti!
    Bene bene..proprio un argomento interessante..è da un po che penso alla cameretta per lo studio dei bimbi…pecato che la mia casa nonostante il prezzo che ho pagato sia piccola.. ha ben 3 stanze ma sembrano quelle dei pokemon!!! Nella terza camera che ora è il rifugio delle cose “dismesse ma che non si sa mai” nonchè il luogo dove stendo e stiro prima o dopo ci andrà uno dei due bimbi perchè quando saranno adolescenti immagino che possano volere la propria privacy… E come faccio a fargli anche la cameradello studio? mmm potrei scavare in giardino e ricaarne una stanza segeta..oppure potrei piantare na tenda in giardino e ian piano costruirci dentro i muri e condonarla…eh eh

  6. @maria: non dico nulla, sono nella tua identica situazione. la cameretta di luca è un po’ piccola se vuoi avere anche uno spazio per giocare e non vuoi (come mio marito) i letti a castello… uff, ma perchè le case che costruiscono oggi hanno tutte camere (anche matrimoniali) piccole…

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