I disegni dei vostri bimbi? Trattateli come i capolavori di Picasso, vi arrederanno casa

Manca all’appello da un po’ di tempo.
Non è stata rapita dagli alieni, ma dai libri. Ha dovuto trascurarci un po’ per degli studi di specializzazione. 🙂
Ma oggi è tornata a farci compagnia e ad illuminarci con i suoi semplici quanto efficaci consigli.
Di chi sto parlando? Di Roberta Canestro, l’architetto che strizza gli occhi ai bimbi.

L’argomento del giorno? Le cornici.
Nella camera dei bimbi si possono appendere? Sono pericolose? Devono avere caratteristiche particolari?
E come possiamo valorizzare un capolavoro dei nostri piccoli artisti, in modo da metterlo in bella vista in salotto e farlo sembrare un piccolo Picasso?

Ecco cosa ci consiglia Roberta Canestro:
“Anche le stampe, i disegni e le foto sono elementi d’arredo per gli spazi dedicati ai bambini ed ai ragazzi (soprattutto gli adolescenti amano ricoprire ogni centimetro libero delle pareti, a volte anche degli armadi e delle porte, con i loro scatti).
La cornice, a prescindere dal tipo di immagine, oltre ad esaltarne le linee ed i colori, media visivamente il passaggio alla parete relazionandola con tutto il contesto. Come sceglierla?

I fattori da considerare sono parecchi, tra questi anche la dimensione della parete che può condizionare la composizione delle cornici – un soggetto grande o più soggetti di dimensioni minori; una disposizione regolare o irregolare, ecc.- ma dal momento che questi possono stabilirsi soltanto caso per caso mi limiterò a descrivere poche semplici regole sempre valide.
Innanzitutto bisogna aver chiaro l’effetto finale che si desidera: un ambiente romantico, allegro, pop o …?

Sia chiaro però che ciascun effetto non è legato al tipo di mobili.
Un ambiente arredato con mobili dalle linee pulite ed essenziali può essere altrettanto romantico di uno arredato con mobili più “classici” come quest’ultimo può essere altrettanto allegro di quello arredato con mobili contemporanei. L’effetto finale è il risultato della combinazione di tutti gli elementi.
È fondamentale considerare il soggetto. Sia che si tratti di una foto, di un disegno, di una stampa o di un collage le scelte possibili sono tre:  scegliere una cornice neutra, per esempio, in legno chiaro o bianco, che esalti il soggetto; scegliere una cornice colorata che interagisca con il soggetto richiamando uno dei suoi colori; scegliere una cornice a contrasto con il soggetto come, per esempio, una cornice azzurra (o comunque colorata) per una foto in bianco e nero.

L’importante in questo caso è che vi sia un passepartout chiarissimo. E’ preferibile utilizzarlo per i piccoli formati perché conferisce luminosità e respiro al soggetto. Per i grandi formati non è sempre necessario.

Il materiale da prediligere è il legno naturale o colorato con pitture atossiche. È importante utilizzare vetro sintetico oppure rimuoverlo del tutto dalle cornici posizionate negli spazi dedicati ai bambini, soprattutto quando sono collocate in corrispondenza del letto o del divano o comunque di quei punti nei quali i bambini tendono a sostare maggiormente.

Per quanto riguarda la dimensione e la forma ci si può sbizzarrire. Si possono riutilizzare anche le cornici più impegnative come quelle, per esempio, in “stile barocco” ricoperte con foglia d’oro, associandole ad un disegno o ad una stampa molto colorata oppure ridipingerle con tinte brillanti. Insomma: spazio alla fantasia!

Un caro saluto a tutti i lettori di Viva la Mamma.

LA RISPOSTA ALLE VOSTRE DOMANDE
Buongiorno mi chiamo Brisilda e a giugno diventerò mamma di una bella bimba. Volevo chiedere di che colore posso fare le pareti della stanza e eventuali adesivi tenendo conto che ho il soffitto blu indaco e i mobili marrone. Sono una persona che tiene conto del significato dei colori a livello emotivo grazie mille.

Cara Brisilda, considerando che dispongo di poche informazioni -una foto sarebbe stata molto utile- le suggerisco di utilizzare per le pareti il beige molto chiaro. Questa tinta le permetterà di mediare visivamente il passaggio dal soffitto ai mobili scuri. Per quanto riguarda gli adesivi alle pareti le suggerisco invece di utilizzare dei grandi fiori stilizzati possibilmente in due tonalità di rosa brillante, delle quali una chiara ed una più profonda. Il motivo floreale ed il contrasto dei colori aggiungeranno un tocco di allegria alla camera della sua bimba.
Tanti Auguri.”

Roberta Canestro

Mandateci le vostre domande o le vostre foto all’indirizzo di posta vivalamamma@mediaset.it e Roberta Canestro vi aiuterà a rendere gli ambienti dedicati ai vostri figli più belli e armoniosi!

Roberta Canestro ha un blog dove potete leggere i suoi articoli e un sito (www.robertacanestro.com) dove potete treovare le informazioni sul suo conto, sui suoi progetti e tante altre info.

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3 risposte a “I disegni dei vostri bimbi? Trattateli come i capolavori di Picasso, vi arrederanno casa

  1. Grazie Roberta. L’idea mi è venuta perché io sono una vera frana in geografia, e allo stesso tempo noto che è più facile memorizzare le nozioni che hanno un riscontro visivo piuttosto che quelle di cui si sente solo parlare. in più credo che se il bambino ha un riscontro oggettivo di dove si trova il papà sia più sereno nel momento in cui il papà è lontano. Se poi devo fare un augurio a mio figlio è di sfruttare al massimo la sua fantasia, di creare, di inventare. Col papà abbiamo la fortuna di poter creare una casa a misura di bambino con tanti spazi liberi per giocare. Poi la casa crescerà con lui … o con loro visto che o prima o dopo ci scapperà il secondo (mio marito parla già del terzo … forse perché non li deve partorire lui 😉 ).

    Per il caldo, io mi sto godendo l’estate inglese: 25 gradi di massima con 50% di umidità. Il caldo torrido è una delle cose che non mi manca dell’Italia 😉

  2. Lui78: è una bellissima idea. Attraverso il gioco, secondo Bruno Munari, possiamo dare ai bambini delle informazioni che gli potranno servire quando saranno adulti, dal momento che quello che si memorizza in tenera età rimane per tutta la vita. E’ così che possiamo formare individui creativi, non ripetitivi e dalla mente elastica.
    Per Leonardo, oltre ad arredare la sua cameretta, sarà soprattutto un gioco, un modo divertente per apprendere di quei “luoghi lontani” che il suo papà visita personalmente e che lui visiterà contemporaneamente con la sua fantasia. Entrambi potranno raccontarsi il loro viaggio, ciascuno a suo modo.

    P.S.: considerando l’elevata temperatura di questi giorni non penso che sia poi così stramba l’idea di uscire con il sombrero.

  3. Mio marito ed io finalmente abbiamo trovato la casa giusta per la nostra famiglia. Era ora perché in questo appartamento non potevamo più stare. Così Leonardo avrà la sua bella camera da letto. Un dignitoso 4×3. Considerato che qui non c’è la metratura minima per legge ve lo assicuro che è una bella stanza. Cosi sto pensando come arredarla. Visto che il suo babbo viaggia per lavoro pensavo di appendere un bel mappamondo e con lui segnare i luoghi dove si trova il papà e naturalmente dove si trovano i nonni e gli zii. poi volevo mettere anche i souvenir che porta il papà dai suoi viaggi. L’ultima volta gli ho chiesto un sombrero da città del Messico ed é tornato con 3! “uno per ciascuno” ha detto lui. “si perché noi usciamo normalmente col sombrero” gli ho risposto io 😉

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