8 nov

Bambini più felici con le mamme che lavorano

“Mamma ma perché devi andare al lavoro? Rimaniamo a casa insieme, io non voglio andare alla scuola materna”. E io vorrei rispondergli: “Sapessi io che voglia che ho di andare in ufficio!”. Ma mi faccio seria e gli dico: “Marco, amore, perché ci servono i soldini per comprare le cose”. E lui: “Ma ce li porta papà”. E io: “Ma non ci bastano”. E lui: “Te li do io, guarda”. E mi mostra la sua manina con il pugno chiuso. Dentro ci sono i suoi denari, molto virtuali.

Iniziare così la settimana non è proprio il massimo. Ma arrivo in ufficio e sulla scrivania trovo l’ultimo numero di “Figli Felici” che titola: “Mamme al lavoro e bambini felici”. Sembra quasi fatto apposta.

Lo so, non sono l’unica ad avere i sensi di colpa per il fatto di lasciare i bambini per tante ore. Anzi, credo che sia una sensazione che accomuna tutte le mamme lavoratrici. Ed è proprio per questo che vi riporto i 4 consigli utili che ho trovato nell’articolo e che mi hanno risollevato il morale.

Innanzitutto ci dobbiamo convincere che i bambini stanno bene anche quando noi non ci siamo e ci dobbiamo impegnare a vivere al meglio i momenti che passiamo con loro. Conta infatti più la qualità che la quantità del tempo trascorso insieme. E questo lo ha rivelato anche una recente ricerca della Columbia University School of Social Work.

Ma torniamo ai consigli:

1) Ogni tanto una sorpresa. I bambini adorano i fuori programmi, soprattutto se si tratta di “tete a tete” con la mamma (o papà) tipo: una serata in pizzeria a due o un bel cartone al cinema.
Gli slanci di intimità- scrive Riza- tessono intimità insospettate e fanno perdonare ai bambini le tante volte in cui sentono la nostra mancanza.

2) Portati qualcosa di suo al lavoro. I bambini hanno bisogno di sapere cosa fa la mamma quando è lontana. Un ponte tra l’ambiente domestico e quello lavorativo serve a rassicurarli.

3) Al rientro dedica 15 minuti solo per lui. Un quarto d’ora di coccole, giochi, dialogo, dimenticando tutto il resto. E se si va al parco o a comprare un gelato bisogna fare attenzione a non passare tutto il tempo al cellulare. Averci per finta è tra le cose che li irrita di più. Non è la nostra presenza a stimolare i bambini, ma è l’interazione con loro.

4) Infine la cena, che deve diventare un momento da vivere insieme, coinvolgendo i bambini ai fornelli e cucinando i loro piatti preferiti.
A proposito: a mio figlio piace da morire preparare le torte o i biscotti con me. E anche farcire la pizza, devo dire, lo diverte un mondo!

Sembra fattibile, vero? Io proverò a mettere in pratica tutti i consigli. Fatemi sapere come va a voi!

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46 Commenti a “Bambini più felici con le mamme che lavorano”

  1. ROSA Scrive:

    ok anche io proverò al rientro dal lavoro a stare 15 minuti con lei, per dedicarle le mie attenzioni, anke se dopo una giornata in uffcio penso sempre alle mille cose da fare a casa :-(

  2. Mara Scrive:

    Ho letto l’annuncio e non posso nascondere che mi sono commossa, anche io ho due figli piccoli, uno di tre anni e la femminuccia di due, sono una mamma che lavora tutto il giorno, vado via da casa alle sette e torno la sera alle 18.30 e quando lascio i bimbi alla materna è il primo ad entrare…mi si stringe il cuore e non c’è una sola mattina che mi viene un magone allo stomaco. Lui mi guarda con quegli occhi, e durante il tragitto da casa alla materna non fa altro che dirmi ” Mamma ti prego andiamo a casa?”…Mamma mi vieni a prendere presto presto???…e quando lo sveglio la mattina alle sei che mi si abbraccia e mi dice …Mamma io ninne…. e allora penso….dai mancano due giorni ancora lavorativi e poi stiamo sabato e domenica insieme!!!!!

  3. Donatella Scrive:

    Ma scherziamo!!
    Perchè invece di giustificare che per aiutare in casa si fanno lavori sotto pagati, non si aumentano gli stipendi ai mariti???
    Una donna che ha famiglia \"DEVE\" avere la facoltà di scegliere se lavorare o stare in casa ed allevare i propri figli!!
    Mondo maschilista e senza giustizia..
    Ore 5 sveglia
    Ore 6e30 sveglia bimbi
    ore 7e20 bimbi a scuola
    ore 17 riprendere bimbi al doposcuola
    ore 17 e10 compiti con il più grande
    ore 19 (quando va bene) prepara cena
    ore 21e30 mettere i bimbi a letto
    ore 23…. sei morta e dimentichi che esisti anche tu e la tua vita di coppia ne ha la peggio!

  4. Maria Scrive:

    Per quasi 3 anni ho vissuto la tua stessa scena, mia figlia la lasciavo dai miei suoceri e ogni mattina mi diceva di stare lì con lei e quando rientravo in auto per raggiungere il posto di lavoro le lacrime mi scendevano a fiume, adesso che va all’asilo è più tranquilla, perchè gioca con i bimbi e ciò la distrae dal distacco con me, il problema è ancora mio che non mi rassegno di stare così tanto tempo senza di lei (12 ore), c’è un articolo “Mamme a lavoro, mamme felici”?

  5. MARINA Scrive:

    Sono molto fortunata in questo senso, perchè lavoro fino le 15.00 e quindi ho tutto il tempo da dedicare a mio figlio, ma si sa la vita di una donna non è semplice, tante sono le cose da fare e quindi mi sono organizzata al meglio. Vado a prendere mio figlio alla materna, giochiamo un paio d’ore al parco e poi a casa mi faccio aiutare da lui nelle faccende…la cosa è nata spontanea da lui che mi ha chiesto un giorno di potermi aiutare e così quasi tutte le sere a cucinare siamo in due, se ci sono i panni da stendere siamo in due a farlo, se ci sono i piatti da lavare siamo in due…ed è divertente farlo insieme, ovviamente facciamo anche altre attività insieme come disegnare o giocare, ma devo dire che sopratutto il cucinare insieme gli ha fatto apprezzare anche di più il momento della cena e del cibo fine a se stesso.

  6. barbara Scrive:

    Ciao, io sono una casalinga che dopo due figli e con il piccolo di meno di 2 anni per ora non pensa di tornare a cercare un lavoro (che poi sarà immagino molto difficile da trovare). Comunque io penso che non ci sia una cosa più sbagliata che pensare che ad un bambino basti 1 ora di \"mamma\" piuttosto che 2 o 3 ecc. Io penso che un bimbo piccolo ha bisogno della mamma quando ne sente la necessità e nessuno può dire quando sarà, se al mattino appena sveglio, durante il pranzo o prima di dormire oppure durante la notte. E\’ per questo che credo che una mamma non può lasciare un figlio per tutto il giorno, non è un modo giusto di educare e crescere un bambino.Posso capire che per esigenze economiche si debba lavorare, ma non 8 ore o più … questo non è giusto, perchè un bambino ha bisogno della mamma e non c\’è nessuno che può sostituirla. Magari spesso basterebbe accontentarsi di mezzo stipendio, più uno pieno del marito … e rinunciare a qualche spesa extra.
    Barbara

  7. Moira Scrive:

    Ciao a tutte,
    ho una bimba di 3 anni, lavoro tutti i giorni fino alle 18.00 a parte il lun e il sab. (lavoro fino alle 13.00) con un contratto di collaborazione. Avevo accettato inizialmente perchè avevo 3 pom.gi a casa, ero felicissima così potevo dedicare molto più tempo a mia figlia. Quando mi è possibile sto tutto il tempo disponibile con lei, vorrei trovare un part time, ma è così difficile..
    Sapete…un giorno parlando con la maestra, mi ha detto che è brava, si comporta bene a scuola, …sono contenta di questo, ma al mattino ..quando ..la porto …uscendo ..ho un magone che nemmeno ..vi dico ..fortunatamente domani riuscirò a stare tutto il giorno assieme.
    Vorrei “vivere” di più la ns quotidianità, ovviamente..bisogna stare molto attenti perchè poi …anche il matrimonio ne può risentire..ma lì è un’altro discorso, buona continuazione.

  8. lorenza Scrive:

    Sarà anche giusto quello che dice l’articolo però sta di fatto che se avessi la possibilità economica lavorerei solo al mattino e il pomeriggio lo trascorrerei con i miei cuccioli.
    Si lamentano che le nascite sono in calo e spronano le coppie a fare figli però poi nn danno il giusto aiuto a chi vorrebbe magari dedicarsi alla famiglia. Perchè nn dare anche lo stipendio anche alle mamme casalinghe visto che a tutti gli effetti si tratta di un lavoro???
    Mi piacerebbe aumentare la famiglia ma purtroppo la scelta di parcheggiarlo dai nonni, anche se in buone mani, tutto il giorno e pensare alle varie spese che purtroppo ci sono nn mi danno altra scelta che rinunciare…….salvo vincere al superenalotto!

  9. Paola Scrive:

    Ciao, anch’io sono una mamma lavoratrice…..non vedo tutta questa tragicità! Basta parlarne serenamente con i propri figli. Loro capiranno.
    io ho addottato anche il sistema di portarmelo al lavoro (un giorno che non avevo molto da fare in ufficio). Mi sono armata di fogli e colori…….e l’ho fatto sedere alla scrivania accanto alla mia. Era il bambino più felice del mondo!
    Per la festa della mamma ogni bambino, a scuola, ha disehgnato il lavoro di mamma. Il mio mi ha disegnato dentro ad uno stabile enorme…..dietro ad una scrivania. Bellissimo…..!
    Paola

  10. Moira Scrive:

    Ciao,
    concordo anch’io lavoro tutto la giornata, ho poco tempo per mia figlia.
    Vorrei trovare un part time, per poter stare un pò con lei, mi manca molto.
    Un abbraccio Moira.

  11. Anna Scrive:

    Carissime, dopo la Laurea ho cercato invano un lavoro per ben 4 anni. Alla fine con mio marito ci siamo detti pensiamo alla nostra famiglia FACCIAMO UN BAMBINO ed è nato il nostro raggio di sole.
    Quando ha compiuto sei mesi finalmente l\’occasione di lavoro tanto ambita, che fare?? Ho accettato!!! Il primo giorno non lo dimenticherò mai, la sensazione che dentro qualcosa si spezzasse mi sentivo di abbandonarla, di tradirla di rifiutarla mi sentivo la peggiore.
    Adesso tutto è diverso la mia giornata dura 30 ore ma sono felice perchè sono realizzata pienamente e mia figlia leggerà la forza dentro di me e la Sua tenacia sarà ancora più grande saprà che i sogni si realizzano con le proprie forze….e non sulle spalle di un marito/compagno.

    CIAOOOO E FORZA RAGAZZE!!!!!!!!!

  12. roberta Scrive:

    Barbara, scusami ma non sono d’accordo…. o almeno non completamente.. non so che lavoro faccia tuo marito, ma il mio è un barista ed io sono impiegata (in nero.. perchè di contratto non si vede l’ombra nemmeno pregando!!)… abbiamo un meraviglioso bimbo di 2 anni… vorrei tanto poter essere a casa da mio figlio ogni volta che ne sente la necessità, ma con mutuo, bollette, spese sanitarie, ecc. ecc. con il solo stipendio di mio marito non arriviamo nemmeno a metà mese… molte volte siamo obbligate a non essere a casa, dove probabilmente vorremmo stare….

  13. Roberta Scrive:

    Ciao sono Roberta, condivido tutto ciò che dite….il distacco è molto più duro per noi che per loro….i miei sensi di colpa aumentano quando la mia bambina di 4 anni mi dice:\\"Dai mamma domani prendi ferie,così mi puoi accompagnare alla Scuola Materna!\\". Per andare a lavorare mi alzo alle 5,30, faccio 100 km al giorno e se chiedo un orario più consono alle mie esigenze, mi viene negato. e\\\’ molto dura.
    Per quanto riguarda lavorare solo poche ore…mi pare difficile riuscire a farcela con lo stipendio del marito che se ne va tutto per il mutuo….ci vivreste voi con uno stipendio part-time di euro 500,00 in tre persone?

  14. chiara Scrive:

    Sono schifata dai continui piagnucolii di mamme che lavorano e fanno finta di avere i sensi di colpa. Le mamme lavorano perchè vogliono farlo, perchè si sentono più gratificate dai colleghi e dai capi che dai pannolini e i compiti da far fare ai bambini…Le mamme lavorano perchè hanno bisogno di soldi? Certo per avere la macchina più grande, per andare nel posto più esclusivo, per comprarsi un abito in più…Io vado dal parrucchiere due volte all’anno, non mi ricordo di essermi comprata qualcosa di recente da vestire; jeans e maglietta (d’estate) o maglione (d’inverno) vanno benissimo ma non faccio nè la barbona nè la ultra chic, ho una laurea che tengo nel cassetto e che mi è servita fino a quando sono diventata mamma ma non per questo mi sento frustrata anzi, non c’è niente di più bello di fare la mamma a tempo pieno. Io non mi sono persa un solo attimo di mio figlio: le prime sillabe, i primi passi, le prime lettere a scuola …e questo le mamme che lavorano non lo capiscono altrimenti non lo farebbero!! E non crediate che i figli siano più contenti se lavorate se ci credete è solo perchè vi viene comodo farlo, chi ha scritto quell’articolo era sicuramente una di queste. I figli si hanno per amarli non per parcheggiarli!!!!

  15. Denise Scrive:

    IO SONO TROPPO FORTUNATA e quando devo lasciare mia figlia per 2 ore mi sento una m…
    Ho preso la decisione giusta 4 anni fa quando ho lasciato il lavoro, non avrei mai sopportato i sensi di colpa di cui parlate.
    Andiamo avanti con uno stipendio, piaceri zero o quasi, quindi si spende pochissimo. I sacrifici fatti in passato ci permettono di non avere un mutuo… lo stipendio di mio marito non è alto e si può fare… dipende da ciò che si vuole. Io conosco troppe mamme che si lamentano che non vedono i figli e in due portano a casa molto ma molto più di mio marito!!!! Sono stra d’accordo con tutte voi che scrivete, non valuto la situazione economica di nessuno ma devo però dire che ahimè conosco davvero molte mamme che secondo me la trovano come scusa per non … stare con i bambini perchè stare con i bambini tutto il giorno o il pomeriggio è davvero pesante… mentalmente alla lunga è sfinente e io che prima lavoravo 12 ore al giorno in ufficio, senza mai fermarmi dico che la vita a casa di casalinga e madre è davvero molto piu pesante.
    Tenete duro voi che dovete lavorare per tirare a fine mese! non so come facciate e la forza che avete, io non ce la farei mai. A tante altre mamme dico: “fatevi un esame di coscienza e rinunciate alle vacanze estive nei bei posticini, alle scarpe, alle borse, ai vestiti e non vi lamentate!!” ma quante ne sento nei parchi… e poi loro hanno le scarpe da 130 euro, la borsa idem… Io ho le scarpe da 15 euro, non ho una borsa ma uno zainetto vecchio …non vado mai dal parrucchiere MA STO CON MIA FIGLIA SEMPRE DA QUANDO E’ NATA!

  16. Mari Scrive:

    Per DENISE
    che dici lo manteniamo il diritto al voto o lo facciamo togliere! Ma come si fa nel 2011 a vedere il lavoro solo come fonte di reddito! Sono una libera professionista, ho due figli, mio marito si è fatto il congedo parentale. Il lavoro è anche realizzazione personale, stimolo, soddisfazione, crescita, maturazione e tanto altro.
    Lo sai quello che mi ha stupito di più: i commenti negativi (ma non lo allatti fino a quando va all\’università? ma sei sicura che il raffreddore non sia il segno di una sua sofferenza? e stupidate del genere) fatti da \"amiche\" della mia generazione… sai chi mi ha più sostenuto e appoggiato… mia madre: casalinga felice con 4 figli.
    La scelta del lavoro non mette a repentaglio la vita dei figli… ricordatelo!
    Nel tuo commento definisci l\’occuparsi dei figli \"sfinente\"… a me non verrebbe mai in menta di definire il mio temo con i miei figli sfinente! Non critico le tue scelte ma non essere tanto sicura delle tue e giudicare così duramente quelle degli altri!

  17. sabrinas Scrive:

    vorrei rispondere a Barbara…
    sono una mamma come te, che lavora fuori casa 8 ore al giorno, che per uscire 1 ora prima, salta la pausa pranzo, facendone solo 1/2 ora, la quale e’ impiegata a fare la spesa, (cosi’ quando sono con la bimba non lo devo fare), e mangia uno yogurt i 4 minuti.
    di certo non lo faccio volentieri, non sai come mi piacerebbe starmene a casa con la mia nanetta, ma non ce lo possiamo permettere……o meglio, avrei preferito fare mezza giornata, ma sai, non dipende da me!!!!!e la scelta e’ stata obbligata
    Buon per te, che puoi stare a casa, ma non giudicare chi lavora 8 ore al giorno, magari non ha proprio scelta

  18. sabrinas Scrive:

    Gentile Mamma Chiara, sono veramenete felice per te, e ti auguro che la tua situazione idilliaca possa durare in eterno, e che il Sig. marito, se dovesse nel migliore dei casi, perdere la testa e andarsene, contestualmente continuare a contribuire al tenore di vita.
    sai, nella vita non si puo’ mai sapere cosa ci aspetta…come dice il detto??? dalle stelle alle stalle, spesso la strada e’ breve

  19. Mariella Scrive:

    X CHIARA
    Probabilamente tu non sarai avvolta dalla crisi che in questi ultimi anni attraversa tutto il modo!
    Vivere con la mia bambina 24 ore al giorno sarebbe il mio sogno , ma purtroppo non è possibile: troppe le spese, e anche se “tenti di organizzarùle” arrivano sempre gli imprevisti, che che uno stipendio non è possbile soccombere!
    Mio marito ha un’ impresa che non ha ottimi guadagni ulitmamente, e forse è un anno che viviamo solo con il mio stipendio: 1000 euro al mese???
    e consideri che sia un’egoista perchè lavoro?
    Si lavoro per vivere, non per hobby o per sfuggire alla monotonia!
    E ricorda: è importante la qualità del tempo che si dedica ai figli, e non la quantità!!!!

  20. k Scrive:

    Ragazze, io sono la figlia di una mamma che lavora. Per vivere, certo, ma anche per passione (è medico). E francamente ne sono felice. Ho sviluppato un senso di indipendenza, una flessibilità, un’attitudine a stare in mezzo alle persone più diverse che i figli di mamme casalinghe si sognano.
    E, soprattutto, ho maturato un’idea sana di donna: moglie e mamma certo, ma anche essere pensante, con i suoi gusti, la sua individualità.
    Mia mamma soffriva a lasciarmi tutto il giorno fra nido e babysitter, ma mi rendevo conto che quello che faceva la rendeva felice, e poi, nel tempo libero, suppliva alle sue assenze. Non con regali o cose materiali, ma con il suo tempo, il suo buonumore, tutti i giochi che inventava per me. Io tuttora la ringrazio, perché grazie a lei (e a mio padre, certo, ma l’assenza 24/7 del padre è qualcosa che si dà più per scontata) ho scongiurato il pericolo di un attaccamento dipendente, il cancro di tutti i bamboccioni 30enni che vivono da soli e tornano al nido settimanalmente per farsi stirare le mutande da mammà.

  21. Denise Scrive:

    per MARI: quante code di paglia! ma chi vi ha giudicato? ho parlato di gente che conosco, ho parlato di ciò che vedo. sai perchè non diresti mai che stare con i tuoi figli è sfinente? perchè non lo saprai mai… perchè mai ci starai con loro tutto il giorno… e tu non lo fai perchè devi tirare a campare come tante persone… ma perchè dai importanza a te stessa… e fai bene se così stai bene…
    Io però i bambini che stanno fino le 18 all’asilo li vedo… che tristezza e tra questi ce n’è qualcuno che ha dei genitori che lavorano tanto… e portano a casa 5-10.000 euro al mese!
    ma grandi professionisti… facile fare figli e farli allevare da asili o babysitter…
    Andate oltre le parole… sfinente non vuol dire che “fa schifo” … vuol dire che è faticoso anche stare tutto il giorno a casa a giocare perchè una donna come me… anch’io prima con un buon stipendio ed un lavoro estremamente gratificante, ha bisogno di contatti anche con persone adulte, ha bisogno di sentirsi importarsi e realizzata come tu dici… ma ha deciso di non farlo più per dare più spazio a un figlio…
    E voi così impegnate avete mai letto un libro su ciò che più necessita un figlio? non fate il discorso che “meglio la qualità che la quantità”… perché per un figlio sono meglio… entrambe!
    Poi ovvio meglio 1 ora fatta bene che 10 fatte male…
    Fate pure quel che volete, arroganti “liberi professionisti”… i Vostri figli sicuramente saranno grati dei soldi che gli portate a casa… ma soprattutto dei mille vizi che certi genitori danno per sentirsi meno “mancanti” nei loro confronti…
    Non ho nulla da dire alle famiglie che faticano ad arrivare a fine mese… anche se, non tra voi… ma tra chi conosco ci sono quelle che si lamentano ma vanno a farsi le vacanze in albergo a Cortina… Io rinuncio a tante cose, non ho un mutuo perché l’abbiamo estinto e ho lasciato un lavoro gratificante ma sono strafelice di averlo fatto e mi sento privilegiata… però davvero… sfornare figli e farli crescere ad altri se si ha una buona situazione economica è una tristezza almeno finchè sono piccoli.
    Tra parentesi io lavoro da casa quasi non pagata ma lavoro finchè mia figlia è all’asilo, mi occupo attivamente del mondo della scuola, studio e mi aggiorno, studio per interessi miei personali, e faccio la mamma di mia figlia… si può essere soddisfatti anche senza lasciare i bambini oltre l’orario normale d’asilo… (e mi riferisco solo a chi ha uno stipendio sufficiente in famiglia per poter stare a casa ad accudire i figli).
    Io poco ma sicuro che non lavoro per soldi, sono gratificata, sono sfinita perchè faccio di tutto e di più ma sto con lei! e lei è serena ed estremamente tranquilla. Che strano eh?
    Mi chiedo quanti cartoni guardino i figli di alcune persone che qui hanno scritto… signore code di paglia…
    E cmq… ognuno è libero di fare ciò che vuole… a me poco importa di ciò che fanno gli altri con i propri figli (i risultati ognuno li vede guardando il proprio figlio)… ah per la cronaca… i nonni si lamentano sempre al parco con quei genitori che si affidano a loro per la cura dei bambini… in 4 anni mai sentito una nonna dire che è contenta ma mai mai. Li amano, li adorano ma per loro è pesante, faticoso… (sempre e solo per chi non ha difficoltà economiche… e a chi ha difficoltà economiche… occhio a non farne 3 di figli perchè poi la fatica è ancora maggiore e il tempo per i figli, inesistente).

  22. Sonia Scrive:

    Per DENISE:
    Secondo me sei una mamma frustrata! altrimenti non parleresti così. Le tue parole trasudano di invidia e rancore nei confronti di chi lavora. Bene, anche io sono una mamma che lavora, sono felice di farlo. Mi sento appagata e soddisfatta. Ho due bellissimi bambini di 1 e 3 anni. E ti assicuro che una mamma felice fa felice tutta la famiglia. E il tempo per i propri figli….c’è! stai pure tranquilla.

  23. Denise Scrive:

    Povera Sonia… voi lavorate e basta… io sono piena di lavoro, di mia figlia, delle sue attività, dei suoi spazi, delle attività che faccio per la sua scuola… e IO ho lasciato il mio lavoro dove ero ben pagata, molto ben considerata per accompagnare mia figlia nella sua crescita e non lasciarla a nonni sempre lamentosi che li educano come hanno educato la generazione nostra e non dei nostri figli.
    I tuoi bimbi non ho dubbi che possano essere bellissimi… ma saranno felicissimi da grandi?
    Io sono molto felice e sto con mia figlia… tu sei molto felice.. ma con tua figlia forse tanto non ci stai… mi chiederei più che altro se lei è felice di non stare con te tanto tempo… questa è la differenza,… io spero che mia figlia sia felice, se poi questo vuol dire fare qualche sacrificio in più chi se ne frega ma lei è contenta ed io anche!
    Quando hai il tempo per i bambini? quando tornate alle 7 di sera e dovete cucinare e alle 9 mettere a letto i bambini? o magari i vostri figli devono andare a letto tardi a causa del vostro lavoro? Considerando che normalmente un bambino di 3 anni deve andare a letto massimo alle 8.30 9, così genericamente… quanto tempo ci stai? quanto tempo giochi con lui in settimana?
    Non sai quanto sono felice di essere una mamma così “piena” di cose da fare… con mia figlia!
    Meglio essere stanche per tutte le cose che faccio per lei che per essere “gratificata” da un lavoro… scusate ma non ne ho bisogno… o meglio il giorno è fatto di 24 ore e non di 48 quindi non c’è tempo per tutto e io preferisco rinunciare ad un po’ delle mie gratificazioni personali lavorative che a mia figlia… e non me ne pentirò mai… e voi? forse no, e non mi stupisco per niente!
    Ah… per la cronaca, tutte le mamme che conosco e che hanno ripreso a lavorare dicono “che pacchia che è lavorare confronto stare a casa tutto il giorno”.. oppure “le vacanze sono il periodo più pesante dell’anno…” perchè stare a casa con i figli non è così “semplice” come qualcuno pensa ma anche questo non tutte le mamme lavoratrici lo possono capire…
    Però per l’amor di Dio… c’è anche chi può godersi le vacanze tranquillamente perchè va in hotel 4 stelle serviti e reveriti e possibilmente con miniclub tutto il giorno!
    che bello eh?
    saluti Sonia da una mamma frustratissimaaaaaaaaaaaaaaa… come no!

  24. sara Scrive:

    La penso esattamente come Denise.
    Io lavoro per necessità e non so quante volte al giorno spero di vincere il superenalotto, o anche solo una cifra che mi permetta l’acquisto di una casa, in modo da poter smettere di lavorare. Al detto “Meglio la qualità della quantità” non credo affatto, perchè ritengo che in merito ai figli se non c’è quantità, non c’è nemmeno qualità.
    Provate a trovare la qualità, quando siete sfinite dopo una giornata di lavoro!
    Il venerdì io sono fuori dalle 7.30 alle 17.00 e non ne posso più. Sono disposta ad assecondare parecchi capricci di mia figlia, a quel punto, pur di stare in pace.
    Per fortuna negli altri giorni lavoro part time, ma è quasi peggio:
    la mattina a lavoro, torno stanca comunque ( sarà forse perchè lo faccio mal volentieri)e sinceramente non riesco ad organizzare del tempo di “qualità” da passare con mia figlia, mi limito a far passare il pomeriggio.
    So che se fossi a casa, darei un ordine alla giornata e la vita di mia figlia sarebbe più regolare.
    Verissimo anche il fatto che le vacanze con i figli sono pesanti, perchè pesante è cambiare ritmo.
    Sono insegnante di scuola materna e di vacanze ne ho più di chiunque, ma quando arrivano quei famosi due mesi d’estate io mi sento quasi morire:
    è difficile riorganizzare il proprio tempo, la propria giornata, quando si è abituati a fare altro.
    Quando mi sono sposata ho giurato che avrei cresciuto da sola i miei figli, almeno fino a tre anni, poi però la vita ha voluto diversamente.
    Assicuro tutti che non lavoro affatto per gli extra e reputo volgare, incivile e qualunquista il parere di Chiara; me ne sentirei profondamente offesa, se non fosse che a certe persone non si deve dare neanche questo.
    Mio marito è mortificatissimo di non potermi tenere a casa; abbiamo fatto arroventare la calcolatrice per fare e rifare i conti, ma proprio non c’è modo e con molta pena nel cuore abbiamo coscienziosamente deciso di rinunciare al secondo.

  25. vale Scrive:

    certo che quando il proprio marito guadagna abbastanza da mantenerci, si fa presto a parlare, noi lavoriamo in 2, 8 ore, mio marito fa anche straordinari, ma vi assicuro che non e’ facile arrivare a fine mese. e non pensate che io faccia la bella vita, anzi…con lo stipendio di due impegati non si fa la bella vita, si tira a campare.affitto, perche’ il mutuo non possiamo permetetrcelo, bollette, auto da mantenere, spesa, vestiario della bambina ( io mi compro due cose all’anno al mercato, mio marito anche), pizza fuori un miraggio,rata dell’auto, asilo(anche se fossi a casa qualche ora ci dovra’ pur andare o li teniamo segregati senza contatti con i coetanei?!?!?!), parrucchiere 2 volte all’anno, estetista non so neanche cos’e’…in una citta’ cara come la mia, perche’ diciamolo, la vita non costa uguale in tutte le citta’, Parma e’ una citta’ carissima, e gli stipendi non sono poi piu’ alti che da altre parti… si fa fatica ad arrivare a fine mese con due stipendi da dipendente.
    inoltre il part time e’ concesso veramente a pochi eletti, quindi o lavori full time o stai a casa, e io a casa non posso starci…e neanche l’orario il continuato, che gia’ per me sarebbe tanto.
    quindi per barbara e chiara:prima di parlare pensate che non tutti possono permettersi di stare a casa, che spesso si lavora per necessita’…necessita’ vera, non per comprarsi le scarpe da 130 euro, ma solo per comprarsele da 30 euro.
    quindi l’unica cosa che posso fare e’ lavorare 8 ore, e quando vado a casa passare tutto il tempo con mia figlia, ma proprio tutto…passo la pausa pranzo a fare faccende in casa, cosi’ alle 6 sono tutta per lei, e il weekend anche.giochiamo, parliamo, andiamo in giro.piacerebbe anche a me stare a casa con lei, almeno al pomeriggio, ma prima mio marito dovrebbe guadagnare il doppio…e non credo che da impegato questo sara0 mai possibile…
    prima di parlare, cerchiamo di capire le situazioni degli altri, non e’ che io mi diverta a stare lontana da mia figlia tutto il giorno…

  26. a Scrive:

    x denise:non è vero che i nonni si lamentano perchè hanno nipoti da badare,almeno si sentono utili..io come nuova nonna vorrei che mi affidassero ogni tanto il piccolo,ma mia figlia ..sarà perchè l’ha avuto a 38 anni,sarà perchè pensa di dover fare tutto da sola( a rischio di stress)…sarà perchè pensa che come fà bene lei non lo fà nessuno….io ho avuto 2 figlie,sò che i tempi sono cambiati,ma ho 63 anni e non sono vecchia e neanche ossessiva,anzi cerco di non disturbare mai…aspetto che sia lei ,quando avrà bisogno ,a chiedermi aiuto….io sono rimasta a casa da lavorare quando ho avuto la prima figlia,altri tempi non avedo neanche la possibilità di stare a casa oltre 3 mesi nè avere partime,e non avevo madre affidabile e mia suocera lavorava ancora…ho fatto molti sacrifici ma non mi sono pentita…adesso con gli stipendi che ci sono la necessità è di lavorare per forza !!!per questo dico :RAGAZZE NON RIFIUTATE GLI AIUTI CHE VI POSSONO DARE I VOSTRI FAMIGLIARI !!!!!!!

  27. roberta Scrive:

    ragazze l’amore per i nostri figli è immenso che si lavori o no è amore, allo stesso modo infinito…io lavoro e devo essere sincera non è un dovere è un piacere adoro il mio lavoro che mi sono sudata con tanti sacrifici e non lo lascerei, io vengo da una famiglia dove hanno sempre lavorato entrambi con orgoglio e con molta sincerità non mi sono sentita poco amata o poco seguita anzi, mi sono stati molto addosso, hanno assecondato le miei scelte e mi hanno rimproverato quando era giusto farlo e adesso sono dei nonni stupendi che mi appoggiano e amano il loro nipotino sopra ogni cosa. Sono una donna indipendente con un figlio che mi rispecchia indipendente e deciso…cerco di fare il meglio spero che apprezzi da grande come io apprezzo ogni singolo sacrificio dei miei genitori…

  28. Marika Scrive:

    @a: io sono molto contenta di sentirti dire che aiuti le tue figlie, ma le situazioni familiari spesso non sono così idilliache! nel mio caso ad esempio mia madre (che è diventata nonna a 49 anni!) mi ripete sempre che lei non intende rinunciare alla sua vita per fare la nonna e che è felice di stare coi nipoti ma quando l’andiamo a trovare la domenica!mia suocera al contrario ancora ci rinfaccia di non averla accettata a vivere con noi per occuparsi a tempo pieno dei nipoti (figurati non abbiamo nè lo spazio nè la pazienza per affrontare la sua invadenza che già così è insostenibile!) io ho mandato mio figlio al nido a 4 mesi infatti! dobbiamo lavorare per pagare affitto, macchina, nido,bollette e farmacia (perchè purtroppo ognuno ha i suoi difettucci!) e tempo e soldi per gli extra non ci sono quasi mai! quindi non facciamo tanto i faciloni a dire che ci piace lavorare e abbiamo alternative perchè non per tutti è così!!!!!!

  29. melita Scrive:

    ho letto i vostri commenti e mi hanno colpito molto, in particolare Denise.
    A MIO PARERE, la cosa davvero importante per i nostri ragazzi è il TIPO DI MAMMA con la quale convivono. non deve essere bello relazionarsi con una mamma schizzata, poco paziente, svogliata e mai sorridente. evidenti segni di depressione non si hanno per lavorare o meno, ma si manifestano quando una persona non sta PERCORRENDO LA PROPRIA STRADA con la consapevolezza che siamo tutte diverse e pertanto ognuna di noi ha esigenze diverse.
    un FIGLIO merita una MAMMA IN BUONE CONDIZIONI (passatemi il termine), ecco perchè invito tutte ad elevare il contenuto del discorso e soprattutto ed evitare sentenze prive di oggettività. A leggere i vostri interventi pare una gara tra mamme frustrate. A MIO PARERE ( ecco un modo maturo di porsi) VINCONO le mamme che sono felici e che trasmettono ai loro figli SERENITA’.

  30. Barbara Scrive:

    E’ confortante vedere che non sono sola.
    Io lavoro dalle 12 alle 19 presso un bar, 6 giorni su 7, tutti i sabati e ogni tanto ho le domeniche libere, ringrazio il cielo che ho un marito che mi aiuta altrimenti nn sò come farei, mio figlio di 7 anni và a calcio e io che sono la dirigente devo fare i numeri per assisterlo agli allenamenti e alle partite.
    Ci sono giorni che vorrei mandare tutto all’aria e pensare solo a mio figlio, alla mia famiglia, ma se guardo le immense spese che abbiamo allora mi fermo un attimo e comprendo che devo fare questo sacrificio per vedere mio figlio felice.
    Dedico la sera solo a lui, e gli dò tutto il mio amore ogni secondo che stiamo insieme.

  31. Paola Scrive:

    Ciao, argomento delicato e commenti straordinariamente interessanti: li leggo come indagine per il mio blog, in cui parlo di donne e, nell’ultimo post, di madri. Venite a dare un’occhiata? Dai! http://lammalia-api.blogspot.it/

  32. Cristina Scrive:

    Sono decisamente sconcertata da alcuni post. Il mio pensiero e’ sempre quello di non giudicare ma di scambiare opinioni e cercare complicità e a volte conforto nelle altre mamme lavoratrici. Sono rientrata al lavoro da quando mia figlia ha 5 mesi e oltre a lavorare ogni giorno viaggio spesso e quindi non posso passare ogni giorno con mia figlia. Lei è il mio pensiero costante e invento qualsiasi cosa per ritagliarmi momenti solo con lei. Passa molto tempo con i nonni ma se io sono presente vuole solo me, inventiamo storielle solo nostre, facciamo giochi che solo noi conosciamo, abbiamo rituali della sera e della nanna solo nostri. Non per questo non soffro la lontananza. Eppure sono una donna felice e appagata. Il mio lavoro mi insegna tanto e lo porto a mia figlia. E perché devo vergognarmi se d’estate posso permettersi di farle fare delle belle vacanze? O se potrò mandarla all’estero a studiare inglese? Non mi interessano le scarpe da 200 euro, ma non vedo che problema causerei a qualcuno se le comprassi. Ho studiato e lavorato tanto e mi faccio il mazzo ogni giorno e spero mia figlia impari questo da me. E impari a rispettare e ad amare. Nessuno e’ più o meno bravo, tutti facciamo e nostre scelte e ne paghiamo e godiamo le conseguenze. Io penso di poter dare molto a mia figlia, anche se non passo ogni secondo con lei.

  33. Wik Scrive:

    E’ confortante vedere come nel 21simo secolo le mamme ITALIANE si facciano ancora la guerra: lavoratrici VS casalinghe.
    Leggo il blog di un papà italiano che ha sposato una svedese, vive in svezia, si è preso lui il congedo parentale e lui ogni mattina accompagna le bimbe all’ asilo.
    Nessuno giudica sua moglie perchè lavora.
    Ma in Italia siamo ancora al medioevo, per cui per gente come Chiara, le mamme lavorano solo per avere l’ auto più grande e la messinpiega fresca tutti i sabati, non le è venuto in mente in quel piccolo cervellino che ci sono mariti in cassa integrazione, che ci sono donne separate che non hanno il mantenimento.
    Nooooo lei parte in quarta e giudica.
    Lei ha chiuso la sua laurea in bagno e la usa per pulircisi il cxxx.
    Ben venga Chiara felice per te.
    Io la mia laurea me la sono sudata, perchè i miei non potevano permettersi di pagarmi le rette, per cui lavoravo tanto e studiavo di notte.
    Ora ho 4 figli, un marito che viene da una famiglia ricca che ha aperto un fondo sostanzioso per ognuno dei miei 4 figli.
    Potrei grattarmela tutto il giorno, ma i miei figli vanno a scuola (sai, la scuola dell’obbligo hai prsente)? per cui sarei a casa da sola dalle 8 alle 16.30 e mi annoierei.
    Ho un part time, dalle 9 alle 15.
    Li vado a prendere a scuola li porto al parco a giocare, cucino per loro, organizzo feste e festicciole, sono sempre disponibile.
    Del fondo a loro nome, non sapranno nulla fino a che avranno deciso cosa fare nella vita, perchè non voglio figli viziati.
    Mi sono sudata tutto quanto e quando mi guardo indietro, scopro che forza che ho nel mio corpicino da 48 kg.
    E voglio che le mie figlie si sentano libere di fare quello che vorranno.
    Se vorranno laurearsi e poi fare esclusivamente la mamma io sarò dalla loro parte.
    Se vorranno lavorare e mandare avanti una famiglia io sarò dalla loro parte.
    Spero solo abbiano una ampiezza di cervello più sviluppata di chiara.
    Che in questi 3 anni magari è pure stata mollata dal marito e allora che starà facendo?
    ahahah a lavorare di corsa bella!

  34. CriCri Scrive:

    @wik: fondamentalmente sono d’accordo con il succo del tuo discorso ma non mi è piaciuto il modo in cui lo hai espresso, così come non mi è piaciuto quello di chiara (anche se di 3 anni fa).
    Se è x questo anche mio marito ha preso lui l’allattamento xkè all’epoca faceva un lavoro usurante pur avendo una laurea nel cassetto, ed io non abito in Svezia, anzi… Secondo me il problema casalinghe vs lavoratrici dipende tutto dalla poca accettazione delle scelte altrui e si diciamolo anche dalla poca apertura mentale. Io non mi vergogno di non essermi laureata pur potendo e pur sapendo che ho dato un dispiacere a mio padre che avrebbe voluto, ma sono orgogliosa di avere un’occupazione e contribuire in famiglia. Non mi sento inferiore a te che ti sei sacrificata x ciò che volevi ottenere. Ti ammiro ma finisce lì. Mia madre ha lavorato 7/8 anni prima del matrimonio, poi ha smesso. Mio padre ha fatto si che versasse cmq i contributi in modo che un domani avesse una sua pensione anche se minima. Non le ha mai rinfacciato la scelta xkè è stata condivisa da tutti e 2.
    Trovo molto cattivo ciò che hai detto in merito al fatto che chiara forse sia stata mollata dal marito e cose così, perdonami ma spesso possono esserci anche lutti o disgrazie varie in famiglia e si poi bisogna organizzarsi ma trovo veramente orribile ciò che hai scritto.

  35. ransie Scrive:

    Ah Ah Wik! Le starebbe così bene!!! Così capirebbe come devono barcamenarsi le donne lavoratrici per godere della presenza dei figli quando sono libere dal lavoro… Ho letto tutto d’un fiato i commenti dal 2010 ad oggi e davvero non capisco come ci possano essere donne / madri come Denise e Chiara che pensano queste cose e le mettono pure per iscritto! Devono farci venire invidia perchè loro possono stare coi figli tutto il tempo e noi no? Ma stiamo veramnete scherzando….

  36. ransie Scrive:

    Cri Cri, anche io ho buttato lì un “le starebbe così bene” ma non perchè vorrei davvero che il marito l’avesse lasciata ma solo perchè ha scritto delle cose veramente terribili sulle madri che lavorano vantandosi di essere l’unica madre ad aver fatto la cosa giusta per sua figlia e giudicando le altre prendendole per menefreghiste della famiglia che preferiscono avere il consenso di colleghi / capi e i soldi per farsi la bella vita. Ma di cosa stiamo parlando????? A lei non è neppure passato per l’anticamera del cervello che ci siano donne madri che DEVONO lavorare perchè altrimenti non camperebbe nessuno in famiglia! Una donna del genere mi offende terribilmente perchè io considero il mio lavoro un valore inestimabile perchè mi permette di vivere e contribuire alle spese familiari per condurre una vita dignitosa. Ma che glielo vado a dire a lei che non è che amo mia figlia meno di quanto lei ami la sua solo perchè non ho il “coraggio” di stare in casa? Non ho il coraggio di lasciare la mia famiglia in mezzo a una strada! Questa è la grossa differenza che l’illuminata di 3 anni fa non ha colto!

  37. CriCri Scrive:

    @ransie: io sono d’accordo con quello che dici però i toni secondo me fanno schifo in genere. Mi spiego meglio, tu puoi sentirti offesa dalle parole di chiara che dice che le lavoratrici non stanno con i figli il giusto tempo (tanto x sintetizzare). Io posso sentirmi offesa dalle parole di wik che dice che ha fatto sacrifici x studiare e nonostante il marito sia benestante non è stata a casa e che hanno aperto dei fondi a favore dei figli. Bene e con ciò? Io lavoro x necessità. Le mie figlie non hanno fondi intestati ma io e mio marito stiamo cmq cercando di racimolare un gruzzoletto x quando saranno maggiorenni. Tanto o poco, non importa. Quindi? Lei è migliore di me? Non credo. I commenti di chi accusa le lavoratrici sono identici a quelli di chi accusa le casalinghe. Feriscono a prescindere. Il problema delle donne (italiane aggiungerei io) e che non sanno fare squadra (hai visto mai le mamme SOTUTTOIOTUNONSAINULLA al parco? Ecco). C’è sempre qualcuno che è migliore di un altro. Ma chi lo dice? Ognuno fa come può e come meglio crede. Tutto qua. Da lavoratrice fuori casa ti dico questo, chi sta a casa non è vero che lavora meno xkè o per passare il tempo o per altri motivi si trova sempre qualcosa da fare. Inoltre con i bimbi a casa una giornata non credere che l’ordine regni sovrano come a casa di chi non c’è mai. Di contro, non è vero che le lavoratrici hanno uno stile di vita migliore solo perché lavorano o che sono rilassate xkè lavorano, o che possono permettersi parrucchieri estetiste solo xkè lavorano . Da noi si dice: un colpo al cerchio e una alla botte.

  38. ransie Scrive:

    Cri Cri: sono d’accordo su quello che dici, certo, la mia frase è stata spontanea dopo aver letto tutte le brutture che ha scritto e i giudizi dati a chi come me, te e tante altre faticano oltre che al lavoro anche in casa perchè non possono permettersi di fare le casalinghe. A me Wik non ha offeso, fortunata lei che avendo un marito ricco ha già messo da parte tanti soldi per i suoi figli, io ancora non ho iniziato ma spero di poterlo fare presto appena chiudo qualche debito. Lei però non ha giudicato in malo modo le casalinghe come l’altra signora ha fatto con le lavoratrici. Wik pur permettendosi di stare a casa lavora per puro piacere personale e per occupare anche il tempo quando i figli non sono in casa, e sfiderei la famosa signora in questione a dire che Wik lo fa per soldi (dato che non sembra) o perchè non ha voglia di passare del tempo di qualità coi figli (dato che lavora solo quando loro sono a scuola). Anche io sono fuori casa dalle 07 alle 17.00 / 18.00 eppure le 4 ore che passo con la mia bimba e al suo papà sono le più importanti di tutte, anche se dopo la sua nanna sono sfinita e magari faccio anche qualcosa in casa. E non mi sono mai sognata di dire che preferisco andare a lavorare perchè se avessi un marito che guadagnasse il suo e il mio insieme lui sarebbe il primo a chiedermi di crescerla io la bimba e non la nonna perchè sa quanto mi pesa questa cosa. Hai ragione sul tuo ultimo passaggio: per quanto io lavori vado dalla parrucchiera 2 volte, estetista per lo stretto necessario e solo d’estate, e di certo non ho uno stile di vita elevato perchè con 2 lavori da impiegati si fa presto a far 2 conti….

  39. jenny Scrive:

    ho letto tutti i commenti…mamma mia fanno venire i brividi, ma come fa certa gente a essere così cattiva? le parole di denise, chiara fanno rabbrividire….

  40. CriCri Scrive:

    @ransie: già i conti!!!! lasciamo stare va…noi impiegata+autista… quindi più o meno. Però dai diciamo che siamo fortunati xkè tanti il lavoro lo hanno perso purtroppo, perciò meglio non lamentarsi. Giusto?

  41. silvana Scrive:

    Non saprei che dire…mi piacerebbe tantissimo stare a casa con la bimba,ma non posso permettermelo…lavoriamo entrambi,e con la somma dei nostri stipendi riusciamo,bene o male,ad andare avanti (ricordate del mio problema “controllo conto”? Bè,si è calmato!)… Non ho la fortuna di avere dei genitori che sostituiscano la babysitter (sono in Sardegna),e mia suocera è anziana e purtroppo non sta bene…Parrucchiere una volta ogni 6 mesi (se va bene,come ieri),estetista fortuna vuole che la babysitter lo sia(ma non riesco quasi mai a fare una ceretta),per il resto quando si può fare uno strappo alla regola in fatto di cene /pranzi fuori lo facciamo,altrimenti amen…ho un bel giardino con gazebo (fatto da lui per risparmiare)…Non mi fa piacere “togliere”circa 7 ore di tempo alla bimba,ma devo farlo per forza di cose:con un solo stipendio non sarebbe nemmeno possibile sopravvivere:troppe spese (vedi mutuo).Fino a che sto con lei,ossia fino alle 14 circa,cerco di fare il più possibile:pulizie,spesa,giochi con lei,pranzo per lei e cena per noi,e tutto quel che salta fuori finchè non esco per andare a lavoro,e sono già stanca… Quando torno a casa sono sfinita (tra lavoro e traffico sul gra,ti si azzera anche la pazienza),ma quando la sento che dalla porta strilla “mamma mamma”,mi passa tutto! Fino a che non si addormenta giochiamo,disegnamo,facciamo il trenino (coinvolgendo anche lo sfinito papà),e poi via tutti nel lettone,con lei che si addormenta abbracciata a me… Non credo di essere migliore di un’altra,assolutamente…Spero solo che un domani,quando lei sarà grande,capisca che se non sto con lei tutto il giorno non è perchè mi fa piacere,ma perchè devo. A meno che non vinca alla lotteria,credo che andremo avanti così per molto tempo…

  42. silvana Scrive:

    @cricri:hai ragione,siamo fortunati ad avere un lavoro..noi impiegata part-time + operaio… operaio che dopo 23 anni passati in un’azienda,si è visto costretto a licenziarsi perchè non veniva pagato (crisi nera,anzi nerissima!),e che per fortuna ne ha trovato subito un altro in un’azienda che lo conosceva. lo stipendio non è quello di prima,ma grazie al cielo c’è…

  43. luana Scrive:

    sono veramente sollevata nel leggere i commenti riguardo a questo argomento.Anch’io sono una mamma che lavora,anche di notte,lavorando in ospedale.Anch’io, come tante donne lavoratrici lascio mio figlio con i nonni (i miei genitori) dall’età di 10 mesi (adesso ha tre anni e mezzo);perfino a dormire dato che mio maritofa il barista ed abbiamo degli orari di lavoro impossibili da conciliare per permetterci di far dormire nostro figlio nel suo letto tutte le notti…i sacrifici sono tanti e a volte i sensi di colpa nel doverlo lasciare si fanno sentire,al punto da rinunciare alla dormita dopo il turno di notte per recuperare un pò di tempo insieme: ma siamo entrambi consapevoli che stiamo cercando di costruire una base solida per il fututo di nostro figlio, che da grande si troverà sicuramente a dover fronteggiare tantissimi ostacoli per poter trovare un ruolo sociale e realizzarsi, a mio avviso molti di più di quanti ne abbiamo affrontati in passato e ancora oggi noi adulti.
    i bambini sono molto più svegli e intelligenti di quanto noi possiamo immaginare e sono sicura che vedendo i genitori sereni,soddisfatti di loro stessi e positivi nei loro confronti acquisiscano sempre di più la spinta alla forza di carattere,all’autonomia,all’ indipendenza personali che sono la chiave del successo nella vita adulta!!

  44. Ela Scrive:

    E’ una societa’ malata la nostra: menomale che ogi tanto qualcuno ricorda alle donne che non devono essere solo mamme e che i fIgli stanno bene anche senza di loro. Sono loro che stanno male senza i figLi, che non hanno piu’ interesse per la carriera e che non si rendono conto che quando i figli saranno grandi loro saranno delle donne a meta’. L’altra l’avrannno persa per strada.
    Basta organizzarsi: io esco dall’ufficio alle 19:30. Ho una tata full time e quando arrivo a casa devo solo stare con i miei figli, senza blackberry e interruzioni sino a quando vanno a letto. Non mi sento a meta’ su niente, ne’ in colpa. Il senso di colpa non serve e fa solo stare male sia quando si e’ al lavoror che a casa. Noi donne dovremmo smetterla di volerci sentire essenziali: i figli stanno bene anche se non passano ogni minuto con noi.

  45. ge1977 Scrive:

    @ela: assolutamente non ti critico e sono sicura ke non ti devi sentire in colpa…. però non è giusto quello ke dici sul fatto ke qnd i figli saranno grandi “saremo” donne a metà! il lavoro part-time e riesco a gestire personalmente i bimbi …. mi piace seguire tutti i loro impegni, anzi, molto spesso sono io ke li creo…. tutta la mia vita ruota attorno a loro e alle loro esigenze…e questo mi piace, mi rende felice……….è proprio quello ke desidero! per come sono fatta io (e quindi parlo SOLO PER ME), quando i miei figli saranno grandi………….cambieranno le mie priorità e i miei interessi …. troverò altre cose ke mi renderanno felice…. semplicemente!!!!!!!!!!!!!!!!! ognuno ha il diritto di gestirsi come meglio credo senza doversi giustificare e senza doversi sentire in colpa …. ma nessuno ha il diritto di criticare il modo di vivere altrui!!!! :-)

  46. katiuscia Scrive:

    @Ela: ognuno si comporta come meglio crede e da le priorità in base a quello che crede meglio. E’ bene esprimere il prioprio pensiero sicchè chi vuole può leggerlo e valutare di conseguenza.
    Criticare chi fa diversamente è sempre e comunque sbagliato.
    Esordire dicendo che la nostra è una società malata perchè molti, pochi, tanti boh…fanno diversamente da te è sbagliato.
    Parli di carriera…penso che tu ti stai impegnando molto sul lavoro per questo obiettivo e fai bene se è questo che vuoi infatti ti sei anche organizzata bene: mi sembra di capire che hai chi di pulisce casa, ti fa la spesa, ti cucina e tutto il tempo oltre il lavoro lo passi con i tuoi figli.
    Questo è giusto per te non per tutti; c’è chi vive una situazione lavorativa che comunque non gli permette di fare carriere ma comunque è contento e soddisfatto sia del lavoro che fa sia dei soldi che porta a casa sia del fatto che esce dal lavoro molto prima e porta i figli al parco ad esempio.
    Non condivido neanche la tua ultima frase cioè che i figli stanno bene anche se non passano ogni minuto con noi…verissimo ma un conto è una parte della giornata un conto è tutta la giornata, un conto è tutta la giornata per un periodo limitato un conto è tutta la giornata per un periodo molto lungo.
    Non ti sto criticando…..a conti fatti può darsi anche che tu lavorando molto di più di me ma meglio organizzata passi molto più tempo con i tuoi figli rispetto a me che lavoro molto meno ma meno organizzata, cioè devo anche pulire, fare la spesa, cucinare e incombenze varie, passo meno tempo con mia figlia… chissà…
    quello che non condivido è solo il fatto che dal tuo commento percepisco critica a chi fa diversamente da te

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