13 lug
Nido, babysitter o nonni? Qual è la soluzione migliore per il bambino?
Care mamme siamo arrivate al consueto appuntamento del mercoledì con la Psicologa amica, la dottoressa Francesca Santarelli.
Quale domanda abbiamo scelto per lei questa settimana? Una che credo sia il dilemma di tutte le mamme che lavorano e che hanno bambini piccoli:
“Potendo scegliere tra nonni, babysitter e asilo nido, qual è la soluzione migliore per il bambino? Come vengono percepite queste figure “affidatarie” dal piccolo e quali ripercussioni possono avere sul piano psicologico?
“Care mamme, innanzitutto vi ringrazio perché scrivete e partecipate sempre in tante alle discussioni e mi esponete molte domande e quesiti interessanti a cui pian piano cercherò di rispondere!
Il tema di questa settimana è un argomento in linea con il periodo dell’anno in cui molte mamme cominciano a decidere: “asilo sì, asilo no,….nonni…babysitter…?”
E’ una domanda che mi viene rivolta molto spesso. Tanti genitori mi chiedono quale sia la scelta migliore per il bambino.
Come in tutte le situazioni, come rispondo sempre, è che dipende da come stiamo noi nella scelta che abbiamo fatto e come facciamo percepire il nostro stato d’animo (direttamente o involontariamente) al nostro piccolo.
Partiamo dal presupposto che, di là della scelta dei nonni o di una babysitter, deve essere modificata l’immagine dell’asilo nido che molte di noi ancora hanno, come un luogo di “parcheggio” per i bimbi.
Anni fa ho lavorato in un nido e ancora oggi faccio lavoro di osservazioni in parecchi asili e posso garantire che quello che vedo non può far altro che avere delle ripercussioni più che ottime sullo sviluppo cognitivo, motorio, emotivo e sociale per ogni bambino! All’interno di ogni asilo, infatti, vengono fatte delle programmazioni dettagliate sui lavori che si svolgono, con degli obiettivi specifici da raggiungere di anno in anno, che hanno il solo scopo di aiutare la crescita e lo sviluppo delle funzioni di un bambino di quell’età, non sono passatempo!
Ma se una mamma lascia il proprio cucciolo al nido, come se ogni mattina lo portasse alla gogna, è quello che risulta dannoso per il suo sviluppo, non l’ambiente in sé!
Come sempre il bambino riflette e percepisce “il come” la mamma vive a livello emotivo le scelte che fa (anche a livello inconscio spesso). Quindi, per quanto sostenga che il nido sia un’esperienza assolutamente positiva per il bambino stesso e la sua crescita, ritengo sia ancora più importante come i genitori vivano questa scelta.
Prendete una decisione condivisa e che vi faccia stare sereni: che sia dai nonni, o con una baby sitter o al nido, se siete in ansia, o non convinti o non fidate di dove lo lasciate, per il bambino aumentano le possibilità che ci siano ripercussioni di qualche tipo”.
Dottoressa un’altra domanda: c’è una età giusta per mandare il bambino al nido?
Non c’è un’età specifica e uguale per tutti per l’inserimento al nido perche dipende molto da come è stata la vita del bambino prima dell’ingresso nel mondo “scolastico” e dall’ambiente familiare in cui è cresciuto (quanto è stato abituato a staccarsi dalla mamma, a stare con altri bambini, a stare con gli altri adulti, ecc…).
Posso dire in generale che al di sotto dell’anno, se proprio non ci fossero altre alternative, sarebbe meglio lasciare il piccolo al nido solo per poche ore e nel tempo strettamente necessario ( questo cambia se il piccolo è stato già abituato ad essere affidato per molte ore ad esempio alla nonna…).
Dai 12 mesi in poi invece, state pur tranquilli che il bimbo è “pronto” a questo ingresso al nido, se lo siete anche voi naturalmente…
Ho conosciuto bimbi piccoli di 6/7 mesi inseriti benissimo all’interno dei nidi e ne ho seguito il percorso evolutivo fino ai 3 anni, cosi come bimbi della stessa età che hanno vissuto in modo “traumatico” la stessa esperienza. Posso garantire che la grande differenza la costituivano gli atteggiamenti o l emotività della mamma che ogni mattina lo lasciava nelle braccia dell’ educatrici in preda a ingestibili sensi di colpa!
Più che essere “rigida” e direttiva sull’età idonea per inserire il piccolo al nido dunque, insisto sull’ importanza dell’ esperienze “educative e sociali” pre.-nido egli atteggiamento e ai vissuti emotivi delle loro mamme!
Se avete altri dubbi riguardo, chiedetemi pure.
A presto!”
Grazie dottoressa Santarelli, il suo contributo è sempre prezioso. Alla prossima!


13 luglio 2011 alle 08:57
io come ho detto più volte sono dovuta rientrare a lavoro a tre mesi dal parto. i primi tempi io ero in allattamento,uscivo alle 14 e mio marito entrava a lavoro alle 15…ma dopo un mese non abbiamo più potuto far così e lo abbiamo portato al nido..mia suocera ancora ci rinfaccia di non averlo affidato a lei (si sarebbe trasferita da noi dal lunedì al venerdì-nessuno glielo ha chiesto e soprattutto non abbiamo neanche il posto,nella casa dove eravamo allora meno che mai!forse voleva dormire nel lettone con noi?!?!?) comunque,abbiamo scelto il nido e siamo contentissimi della nostra decisione! certo lo avremmo mandato un pò più grandicello,magari dopo lo svezzamento e non da lattante,ma anche con il secondo opteremo per le strutture educative! siamo dell’idea che i bimbi abbiano bisogno di stare con i loro pari e abbiamo bisogno di tanti stimoli,che a casa con i nonni o con una baby sitter non sono sicura avrebbe…
13 luglio 2011 alle 09:07
grazie dottoressa.concordo con lei, il nido e’ un’esperienza unica e irripetibile, dove ho visto entrare una piccola di 15 mesi ancora barcollante nella camminata, in una bimba di 3 anni responsabile e autonoma. lei e’ sicuramente cosi’ di carattere, ma non credo avremmo avuto lo stesso risultato coi nonni! loro la adorano, ma sono nonni, con i pregi e i difetti dell’essere nonni.
all’asilo ho visto solo pregi, quando ho visto la mia piccola bere per la prima volta da sola dal bicchiere senza bagnarsi di una goccia, o mangiare tutto da sola senza farsi aiutare, poco dopo l’inizio del nido, avevo le lacrime agli occhi…e cosi’ con altre mille conquiste successive.
e poi abbiamo trovate tate preziose, che con amore hanno saputo crescere mia figlia quando non potevo essere io a farlo perche’ ero al lavoro. credo che di amore per i bimbi non ce ne sia mai abbastanza, ed e’ bello ce anche persone fuori dalla famiglia possano dimostrare e insegnare ai ns. bimbi ad amare e ad essere amati, anche fuori dal contesto famigliare. si vede che soffro ancora di nostaglia nido?! be’, a settembre inizieremo la materna, e sono certa sara’ un’altra splendida esperienza di crescita e amore.
13 luglio 2011 alle 09:27
ecco capita a pennello questo post. Sono molto in crisi. La mia scricciola va dalla nonna. A settembre fa 2 anni. Stiamo pensando di metterla all’asilo 3 volte alla settimana. Siamo sempre al parco ma ho notato che è piuttosto solitaria. Adesso non fa più il pisolino alla mattina perciò…Ho paura che se non faccio qualche cosa quando andrà alla materna….poi ha iniziato a fare molti capricci e praticamente la cattiva della situazione sono io. La nonna è super super brava ma la vizia e la stravizia. Mi sta respingendo e ci sto molto molto male. Penso che possa solo arricchire la compagnia di altri bambini. Per quanto riguarda l’atteggiamento che ha con me spero sia solo transitorio.
13 luglio 2011 alle 10:12
Ho mandato mio figlio al nido a 18 mesi e devo dire che sia io che lui ci siamo trovati bene, con brave educatrici.
L’unica cosa che ho notato è che su alcuni punti di vista mio figlio è peggiorato, nel senso che mangiava molto più educatamente prima, forse vedendo gli amichetti ha imparato a mangiare con le mani e a fare pasticci a tavola.
Poi, è qui vorrei sentire il parere della psicologa, mi sembra che a furia di ricevere ordini al nido ed ora all’asilo, nno ascolti più quelli dei suoi genitori. Se gli diciamo di mettere a posto ci risponde che è stufo di metterre a posto, che non tocca sempre a lui ecc. Io insisto perchè sono al 7° mese di gravidanza e non posso sempre stare per terra a raccogliere le sue cose! Come posso fare? Anche altre cose banali come lavati i denti, fai la pipì ecc. diventano “pesanti” per lui. Grazie.
13 luglio 2011 alle 10:20
I miei due bimbi che ora hanno 6 e 3 anni sono entrati al nido a 10 mesi e mezzo perchè non avevo altra scelta. L’unica nonna abita a 650 km di distanza. Non mi sono mai pentita della scelta perchè tutti e 2 stanno crescendo sereni, socializzano con tutti e starebbero sembre con altri bambini, cosa che qualche volta mi crea quache difficoltà nel tenerli a casa. L’ambiente è troppo tranquillo:)
13 luglio 2011 alle 10:21
è proprio vero.I miei 3 sono andati e stanno ancora andando al nido ,ma mentre x la prima mi sentivo tremendamente in colpa ad andare a lavorare e a lasciarla là, per gli altri 2 è tutto più naturale,i sensi di colpa sono spariti e questa cosa penso di avrla trasferita anche a loro.La mia Carlotta ha pianto per 2 anni,al nido non voleva andare e sia io che lei iniziavamo ad incupirci già la domenica pomeriggio..Fede e la piccolina invece sono molto tranquilli,per loro è naturale al mattino andare all’ asilo,proprio come mamma e papà vanno a lavorare, e anzi ripropongono a casa quello che fanno là(il trenino per andare a lavarsi le mani)e quando giocano chiamano i bambolotti con i nomi dei loro compagni…
Sono proprio contenta, mi dispiace solo di non acer trasmesso questa sicurezza alla mia grande cucciola
13 luglio 2011 alle 10:26
Giulia è andata al nido che aveva appena compiuto i 5 mesi ero alla ricerca di un lavoro ma non ho potuto farmi “soffiare” il posto al nido comunale che, con i suoi 240 euro mensili era sicuramente meno oneroso di un privato. I miei suoceri erano più che disposti a tenerla fino ai 3 anni ma anche io come Marika penso che i bimbi debbano crescere con i loro simili e per crescere, a mio avviso, non basta il paio d’ore al parco in estate. Come Vale ho visto entrare una bimba che non stava nemmeno seduta da sola ed ho visto uscire una bimba indipendente e socievole. Ricordo che il primo anno alla riunione di fine anno noi mamme ci guardavamo stupite per tutte le cose che i ns cuccioli avevano fatto al nido. Attività che a nessuna di noi sarebbe venuto in mente di proporre a bimbi così piccoli. Per carità i nonni sono a costo zero a livello monetario ma spesso sono molto gravosi a livello psicologico. O hai la fortuna di avere dei genitori/suoceri che si rendono conto che il figlio è tuo e quindi devono seguire le tue direttive (e sono veramente pochi) oppure è una lotta continua e li i casi sono due o metti tuo figlio davanti a tutto e tutti (anche davanti al tuo rapporto di coppia) o ti tocca mandare giù….. E come è amaro……
13 luglio 2011 alle 10:28
anche io ho mandato marco al nido che aveva circa 20 mesi ed è la stessa scuola in cuis ta proseguendo il suo percorso di ‘crescita’, anche il fratellino vi andrà, inzieremo ad un anno se la scuola lo accetterà….il mio problema sarà dal 4 mese all’anno di età… non ci sono nidi attrezzati per tenere un bimbo cosi piccolo edio gia so che dovrò rientrare al lavoro…
spero nella nonna anche se ha i suoi acciacchi e anche se so che me lo vizierà…argh… spero che mi darà la sua disponibilità in modo da affiancarle amgari qualche altra persona di fiducia che possa aiutarla…vi aggiornerò..per ora non voglio pensarci .)
13 luglio 2011 alle 10:52
Io mi appoggio alle nonne per il pomeriggio ma se potessi farne a meno…..
Mia suocera è completamente diversa da me, lei li tiene tutti e 3 in casa a riposare,io mi sento ribollire il sangue a pensare ai miei tre grilletti chiusi in casa col sole, io che se potessi starei fuori anche di notte!
Mia mamma è più spartana, ma purtroppo li può tenere solo una volta a settimana!!
Non posso fare altrimenti, con 2 rette di nido da pagare non posso certo permettermi una baby sitter per il pomeriggio..
13 luglio 2011 alle 10:59
I miei nani sono andati entrambi all’asilo a 7 mesi (la fortuna che siano nati ad inizio anno – Gennaio e Febbraio, è che tra maternità obbligatoria, maternità facoltativa e ferie abbiamo superato l’estate). Con entrambi l’esperienza è stata positiva, anche se la piccola ha fatto più difficoltà a staccarsi da me.
Oggi (il grande tre anni e la piccola 1 e mezzo) sono bambini “scolarizzati” che sembrano aver superato anche il cambio di struttura senza grosse difficoltà. Inoltre sono caratterialmente bambini socievoli che hano trovato una dimensione giusta per loro in un contesto di “pari”.
L’alternativa Nonni noi non l’avremmo avuta, in quanto vivono lontano, ma non credo che sarei riuscita ad affidarli a mia suocera, che non vuole seguire le mie direttive, ma decide in totale autonomia anche in opposizione a quanto esplicitamente chiesto. I miei genitori, invece sono molto disponibili a seguire le mie indicazioni e quando sono presenti sono un rafforzativo delle regole che abbiamo a casa.
13 luglio 2011 alle 11:03
Me lo sono sempre chiesta se con i miei bambini io abbia fatto la scelta migliore! entrambi non hanno frquentato il nido (il piccolo ancora adesso ha 17 mesi).
Tutto e’ nato a dire la verita,’ e brutto dirlo dal fattore economico, qui’ a Modena devi fare quasi un mutuo per pagare la retta, e con due bambini sinceramente diventa davvero super dispendioso, c’e’ anche da dire che avendo a disposizione mia mamma che mi da’ una grossa mano,e che si’ e’ messa a disposizione ero magari piu’ tranquilla visto che li tratta come dei principini….ma ha dire la verita’ col senno di poi, se avessi avuto forse una situazione economica un po’ diversa,avrei scelto il nido, vedendo i lavoretti che fanno e le cose che imparano attraverso la Rosa xche’ Asia ha frequentato il nido, pensavo magari che non ho dato a loro la possibilita’ di potersi esprimere come avrebbero voluto!! va’ be’ …stanno bene i nonni sono una fortuna averceli ,non mi voglio lamentare…
13 luglio 2011 alle 11:08
Cia a tutte
Io ho portato Miki la prima volta al nido a soli 4 mesi perchè dovevo rintrare a lavoro e abitando lontano da mia mamma e da mia suocera non si poteva fare altrimenti!!!
Cmq devo dire che farlo stare da piccolissimo con altri bambini è stata una cosa meravigliosa per lui, ha imparato a parlare benissimo già a 14 mesi diceva tutto e si faceva capire da tutti… Io mi sono trovata bene, anche se il merito va alla sua educatrice che oggi a distanza di 5 anni e di 300Km di distanza è ancora attaccatissima a lui e di conseguenza lui a lei…. Io sono SI nido
13 luglio 2011 alle 11:09
Grazie alla Redazione e alla Dott.ssa Santarelli.
13 luglio 2011 alle 11:32
Ciao a tutte!
noi abbiamo vissuto una bellissima esperienza al nido. Mia figlia è stata inserita che aveva 5 mesi e oggi, che ha compiuto 3 anni, è una bambina serena allegra e sicura di se.
Le educatrici sono state nostre complici nelle scelte educatve e di crescita e vi dico che ora che le dobbiamo salutare per cominciare la scuola materna, lo facciamo con le lacrime agli occhi.
Noi personalemente raccomandiamo il nido.
Un abbraccio!
13 luglio 2011 alle 11:38
Parto da una premessa: io non sono mai andata al nido e di conseguenza pensavo fosse giusto non mandarci nemmeno mia figlia…poi, come al solito, quando arrivi al “dunque” cominci a pensarci seriamente…la mia scelta era solo fra nido o babysitter (mia suocera lavora ed i miei non potevano perchè avevano già detto di no a mia sorella per suo figlio, che ha 5 mesi più della mia…lasciamo perdere ogni considerazione!). Alla fine, ho optato per il nido e concordo con la dottoressa…quando l’accompagnavo io lei sentiva che la portavo controvoglia (stupidamente, mi sentivo una mamma “degenere”…ed il bello è che l’ho portata al compimento dell’anno e nn dopo due giorni…) così lei urlava come una pazza…allora ci siamo dati il cambio con mio marito ed è stata una vera fortuna…con lui faceva la brava
Comunque, tornassi indietro la manderei ancora al nido..è stata una bellissima esperienza di crescita per entrambe
Quindi, anche io SI nido. Un abbraccio
13 luglio 2011 alle 12:15
ciao!io credo che se i nonni sono disponibili a tenere i nipotini perchè no?certo non deve essere un peso per loro.io entrambi li ho lasciati a mia suocera e non ci sono mai stati problemi anzi devo solo ringraziarla per tutto l’aiuto che mi ha dato e che mi da.Mia madre purtroppo ancora lavora e quindi mi aiuta tanto quando è disponibile.
13 luglio 2011 alle 12:19
Ciao a tutte, premetto che ho due bimbi di 5 anni e uno di 3. Il primo da che è nato è stato con i nonni e tata, il secondo con i nonni e Nido.
Avendo provato tutto, posso dire che sicuramente entrambi i figli li manderei al nido.
Esperienza positiva in tutti i sensi sia per i bambini ma anche per i genitori.
il nido ( ovviamente dipende dalla struttura) aiuta a seguire delle regole, i bambini si possono confrontare tra di loro, ci sono cmq incontri con pediatri, psicologi che cmq aiutano un genitore a fare il genitore, a non farlo sentire in colpa perchè lasciano il proprio figlio li, e non possono stare invece a casa con loro.
Io posso solo dire che mio figlio (il + piccolo) va al nido contento, a volte non mi considera nemmeno perchè corre per andare a giocare con i suoi amichetti e ad abbracciare le maestre.Indubbiamente SI al nido!!
13 luglio 2011 alle 13:20
buongiorno e grazie dottoressa! Io ho due bimbi di 5anni e 16 mesi e tutti e due sono andati al baby a 9 mesi e non ci siamo mai pentiti .La cosa non era di certo ben vista dalle nonne ma io volevo che i miei figli crescessero il meno viziati possibile e ,sopratutto,volevo che stessero con i bimbi.Ancora qualche frecciatina mi viene lanciata ma sono sicura che e’ molto meno rispetto alle discussioni che sarebbero nate x via delle divergenze di opinione con entrambe le nonne .Dunque x me baby o nido se si puo’e tanta soddisfazione nel vedere i nostri bimbi svegli e autonomi.Saluti e buona estate a tutti voi!
13 luglio 2011 alle 13:45
Ciao a tutte! Asia è andata al nido a 16 mesi, ma l’ho lasciata da un’amica-baby sitter a 9mesi, perchè sono rientrata a lavoro. Non capivo perchè se hanno studiato, a suo tempo, che l’età che un bambino deve andare a scuola è 3anni, perchè la legge, lo stato nn fa si che le mamme stiano a casa x 3 anni. All’inizio stavo male quando la lasciavo al nido, ma nel tempo i progressi, i giochi e la gioia che vedevo in lei mi hanno fatto ricredere, ovviamente nn vi sto neanche a dire “Il Mammo” cosa dicesse, per lui ancora adesso è una gogna, la materna, se noi siamo a casa e nn a lavoro. Per il resto sono concorde con la dott.ssa, ma allora se noi mamme soddisfatte del nido, ne siamo cosi tante, ma perchè nn facciamo una petizione x farlo diventare “obbligatorio” e x cui più ECONOMICO??!
13 luglio 2011 alle 14:07
Luca, il nostro primogenito (ora 5 anni), è stato con i nonni fin da quando aveva 4 mesi. Quando sono arrivate le sorelline Marta e Giorgia, ora 2 anni, pensavamo di iscriverle al nido per non gravare troppo sui miei genitori . Ma, questa è la vergogna, abitiamo in un Comune di 12.000 abitanti e, pensate un po’, solamente 2 asili nido, tra l’altro privati e molto molto costosi (quello Comunale è stato chiuso di recente). Nei Comuni vicino non ce ne sono neanche… Baby- sitter? Meglio i nonni, che naturalmente sono contenti di accudire anche loro, anzi. Però il problema è questa Amministrazione, che potrebbe pensare un po’ di più alle esigenze delle famiglie!
13 luglio 2011 alle 14:40
rosa77: ciao bella! fatta la visita? e il bi-test??
13 luglio 2011 alle 14:45
Onestamente parlando per quel che mi riguarda io sono sempre stata Forever Nido. Devo dire che quando sono rimasta incinta di Giulia le mie certezze hanno iniziato a vacillare un po’ per i miei suoceri che “pompavano” che la lasciassi a loro che tanto c’erano loro, che era inutile spendere soldi, che era in mano a degli estranei e compagnia cantando. Io ero molto combattuta ma poi è arrivata l’illuminazione.
Una coppia di amici che aveva un bimbo di pochi mesi maggiore di Giulia e che ci aveva duramente criticato per la scelta del nido si è ritrovata con la nonna in ospedale per un ictus. I genitori di lui si alzavano alle 5 di mattina per arrivare a casa loro (abitano a 40 kmI) e tornavano a casa alle 20 per poter sopperire alla “mancanza” della nonna materna. A quel punto io e mio marito ci siamo fatti un esame di coscienza e ci siamo detti: “E se al nonno venisse l’influenza? Come faremmo a gestirla” Quindi ci siamo detti ok: Al nido ci sta fino alle 16 quindi si tratta di “tamponare” due ore forse è meglio così. Io ripeto ne sono felicissima. Giulia ha imparato un sacco di cose, i nonni hanno fatto i nonni e non i tati a tempo pieno ed invece di avere un lavoro da 12 ore hanno un “passatempo” da 3. Il mattino se lo gestiscono a loro piacimento e soprattutto “i danni” che fanno sono limitati visto lo scarso tempo che hanno a disposizione
13 luglio 2011 alle 14:50
Premetto che non sono contro al nido, anzi lo ritengo una struttura molto idonea, ma il mio Nicki 18 mesi ho scelto una tata (anche per la mia prima, 5 anni avevo fatto lo stesso).
Vantaggi costa come il nido, ma:
se si ammalano sono a casa cono lei
non escono presto la mattina
non perdo giornate di lavoro
la tata mi fa anche i mestieri, certo non perfetti, ma trovo tutto in ordine quindi al ritorno a casa mi godo i miei tati
Terrò la tata ancora per un anno poi via all’asilo!!!
13 luglio 2011 alle 14:54
Ciao, ben ritrovate! Un bel SI’ per il nido anche da parte mia, come tante di voi sono rientrata al lavoro dopo le due maternità quando entrambi i miei pinguini avevano 9 mesi, Fede(adesso 11) non camminava ancora e gattonava poco, alla fine oltre ad aver imparato a socializzare e a fare una infinità di cose in autonomia correva come Seedy Gonzales e Matteo (adesso 5) è il bimbo più contento del mondo, si adatta ad ogni situazione, è autonomo in tutto e l’inserimento di entrambi nelle strutture educative successive è stato breve ed indolore.
Anche io non avevo i nonni disponibili ma anche se fosse stato diverso, con un bel sacrificio economico i bimbi avrebbero frequentato il nido! I nonni sono una fonte preziosissima di affetto esperienza e i bimbi nel limite delle possibilità li devono poter frequentare, ma per una piccola vacanza o quando sono malati e la mamma deve cmq lavorare……..per il resto il nido è l’ideale.
Nessun senso di colpa, per loro è puro divertimento e una occasione unica di diventare autonimi.
Io sono sempre stata a casa con la mamma e la nonna, ero la coccolina di tutti in quanto prima nipote di tutti i miei nonni e parenti, non avete idea della fatica che ho fatto ad inserirmi all’asilo e a scuola……………
13 luglio 2011 alle 15:15
ciao marika, stamattina il prelievo del sangue dopo alle 17 ho la ranslucenza e speriamo bene!, poi per i risultati definitivi forse 1 settimana, ma oggi si potrebbe vedere anche il sesso e tu come stai??
13 luglio 2011 alle 15:25
in bocca al lupo!!!
domani aggiornaci!
io faccio tutto venerdì!!!
ti penserò oggi!!!
13 luglio 2011 alle 15:33
Ciao a tutte. Ecco ora mi viene l’ansia. Mi sembra di capire che quasi tutte hanno scelto il nido e i loro cuccioli ne hanno tratto beneficio. Io, come ho già detto qualche volta, ho un lavoro part time ( l’azienda per la quale lavoro me lo ha concesso ) dalle 14:00 alle 18:00. Quindi il mio Antonio di 13 mesi al mattino sta con me. Quando vado al lavoro rimane a casa della nonna materna in campagna e con tanto di piscina, aria buona e tanto verde. Il piccolo al pomeriggio dorme per un paio d’ore e quando si sveglia c’è anche la zia che gioca con lui. Poi alle 18:30 arrivo io. Ma per tutto questo tempo mi sono sempre chiesta se invece era meglio mandarlo al nido per farlo socializzare appunto. Abbiamo trovato un asilo gestito dalle suore che ci ha dato subito una buona impressione ed infatti Antonio è gia iscritto, ma potrà andarci solo dal prossimo settembre (2012) a due anni già compiuti. Adesso mi domando: ho fatto bene oppure era meglio scegliere un nido sin da subito? Mi date un vostro parere? Grazie
13 luglio 2011 alle 15:50
A proposito di discussioni con i nonni,vorrei un parere della psicologa,se non ti dispiace inoltrarle il mio commento.
Io ho ricevuto un’ educazione molto libera:esempio:nessuna imposizione per il sonnellino, se ero stanca dormivo, altrimenti avrei dormito di più la notte,al mare bagno dopo aver mangiato(mia mamma diceva che se la digestione inizia in acqua non ci sono problemi e a 30 anni problemi non ne ho mai avuti),se c’era qualcosa da fare nel pomeriggio non rinunciavo a tutta la giornata(un compleanno di pomeriggio non voleva dire tutto il giorno in casa per riposarsi e prepararsi).E queste mi sono sempre sembrate cose normalissime, finchè non ho incontrato mia suocera che tutte le volte che mi vede applicare una di queste “non regole” le parte un embolo e dice a mio marito che è per questo che i bambini sono così agitati, mentre il nipote dalla parte dell’ altro figlio è così calmo…..
Ma è proprio così sbagliato questo metodo?Io sono così contenta de miei cuccioli così vivaci,e sinceramente sono contenta anche di come sono cresciuta io:-)))
Grazie e buona giornata a tutte
13 luglio 2011 alle 15:58
Cara Rossella31 a mio avviso hai fatto benissimo. Stare con la mamma, penso che tutte concorderanno, è sicuramente la cosa migliore per un bimbo e visto che tu puoi stare col tuo bimbo la mattina hai fatto la scelta migliore a mio avviso. Anche perchè i nidi alle 16 chiudono (alcuni alle 18) e le attività si svolgono la mattina. Credo che il discorso si riferisse a mamme lavoratrici full time che dovevano per forza affidare a terzi il loro cucciolo. Visto che il tuo bimbo ha 13 mesi e mi par di capire che tu abbia intenzione di mandarlo alla materna a 2 anni ti do due consigli: 1. vedi se magari c’è qualche area gioco per bimbi dove magari la nonna lo può portare anche solo un paio di volte la settimana per qualche ora, imparerà comunque a socializzare. 2. Per l’asilo verifica attentamente che vi sia una sezione primavera dedicata esclusivamente ai bimbi dell’età del tuo e che non venga “mischiato” coi bimbi dai 3 ai 5 anni. Nella materna di mia figlia fino a quest’anno la sezione primavera nn c’era ed i piccolini stavano coi grandi con grosse problematiche sia per i piccoli che per i grandi. Non dimentichiamoci che anche 6 mesi a quell’età sono tanti
13 luglio 2011 alle 16:16
L asilo nido in Irlanda costa circa 50 euro al giorno per un part time, mentre full time paga un po meno di 300 euro alla settimana. Quando arrivera il nostro secondo bimbo mio marito rimarra a casa dal lavoro per badare ai bimbi e niente piu asilo. Ma mi piange il cuore, mio figlio malgrado ci andasse solo 3 giorni a settimana ha sempre adorato l’asilo e credo che questa sara’ una grave mancanza per il nostro secondo figlio/a. purtroppo non ci possiamo certo permettere l asilo per due bimbi ma credo che l asilo sia meglio di qualsiasi nonno o baby sitter. I bimbi devono stare con i bimbi.
13 luglio 2011 alle 16:28
Caspita Val ci fai rivalutare l’Italia. A milano un nido comunale va da 0 a 600 euro/mese mentre una materna da 0 a 68 euro/mese
13 luglio 2011 alle 16:30
Ciao a tutti, caspita ma siete tante a mandarli al nido, non credevo!
la mia Aurora sta crescendo con il suo nonno cioè mio papà… la tiene in alternanza con mio marito il mattino o il pomeriggio (dato che mio marito fa i turni). Sono rientrata al lavoro quando lei aveva 10 mesi.
Io lavoro tutto il giorno ma ho 2 ore di pausa in cui sto con lei e alle 18.30 sono a casa.
E’ normale che sia coccolata ma c’è il momento delle regole e quello del gioco. Non avremmo potuto permetterci un asilo nido nonostante 2 stipendi, c’è il mutuo, le rate della macchina e tutto il resto… a settembre avrà 30 mesi ma non c’è posto alla scuola materna sono rimasti fuori anche alcuni bimbi di 3 anni compiuti, figuriamoci se prendevano lei!!! ma il nonno è bravissimo e quando il tempo lo permette la porta ai giardinetti per farla stare con gli altri bimbi.
13 luglio 2011 alle 16:36
buongiorno a tutte, il mio piccolo l’ho affidato alle cure della nonna paterna a 6 mesi e posso solo ringraziarla x tutto quello che ha fatto. A settembre inizierà l’asilo nella sezione piccolissimi e quindi farà dalle 08.30 alle 13.00 visto che,anche su consiglio della direttrice, dorme ancora ben 2-3 ore il pomeriggio è meglio farlo ben riposare e fargli fare i cabiamenti piano piano. Devo però dire che il mio piccolo fin da quando ha 7 mesi è andato allo spazio gioco per ben 2 volte a settimana ed è proprio vero che i bambini devono stare con i bambini, visto che il mio era l’unico a non camminare essendo il più piccolo ma stimolato dagli altri bambini e dalle svariate attività che ha sempre fatto molto volentiere ha iniziato a camminare a 10 mesi….devo solo dire grazie alla nonna che l’ha sempre portato volentieri e gli ha fatto fare tutte queste esperienze senza mai tirarsi indietro….quindi in conclusione è giustissimo l’asilo ma se anche i nonni contribuiscono alla crescita dei nipoti…..buona serata a tutte
13 luglio 2011 alle 16:49
@Giuliana: evidentemente ti è andata bene fare il bagno dopo aver mangiato.
Ho visto personalmente, a 14 anni o giù di lì, un ragazzo di 17 anni avere una congestione per essere entrato in acqua dopo aver mangiato.
Nemmeno l’eliambulanza a tempo di record l’ha salvato. E’ morto sulla spiaggia nonostante l’intervento dei medici.
Lo dicono un po’ tutti i dottori, di aspettare almeno un paio d’ore prima di entrare in acqua, perché può bloccare la digestione. In acqua lo sbalzo di temperatura fa lo scherzo di bloccare l’afflusso di sangue e si può svenire…
Sarebbe il caso di insegnarla questa regola, venisse fuori che serve…
13 luglio 2011 alle 17:09
Leggendo tutte le vostre esperienze di mamme lavoratrici che hanno bisogno di un nido per lasciare i loro piccoli, avendo bisogno di lavorare, io mi sento un extraterrestre perchè i miei figli sono stati sempre con me, me li sono cresciuta da sola e sono andati all’asilo solo all’età di 4 anni e poi a 6 anni hanno cominciato le elementari. Io sinceramente vi ammiro per il vostro coraggio di lasciare bimbi così piccoli alle cure di varie maestre o tate perchè se ci penso bene io personalmente non ce l’avrei fatta. La piccola di sette anni manco a 4 gliela volevo mandare all’asilo senonchè sono stata spinta dal fatto che visto che era sola volevo appunto che imparasse a socializzare con altri bimbi. E infatti fin dal primo giorno di scuola si è inserita tranquillamente tanto che la maestra mi ha chiesto se la bimba aveva frequentato qualche asilo privato perchè a scuola si comportava bene seguendo le regole: Ora la più piccolina ha quasi 3 anni ma fino a quattro non se ne parla di mandarla a scuola me la voglio godere a casa il più a lungo possibile, comunque io forse sono un caso a parte ma a voi tutte faccio tanti complimenti. Ciao a tutte
13 luglio 2011 alle 17:16
E invece mi hanno sempre detto che è molto peggio entrare in acqua dopo 2 ore, in piena digestione, che allora sì che succede quello che hai detto perchè c’è il brusco cambiamento di temperatura corporea,piuttosto che iniziare la digestione già in acqua. Se si vuole aspettare bisognerebbe farlo per circa 4 ore, ma a mio avviso è abominevole!Ovviamente sto parlando di pranzi da spiaggia, poco più di uno spuntino,non di primo e secondo.Sinceramente io quelle mamme sulla riva con l’orologio in mano per ore a fare il count down con i bimbi lagnanti non le ho mai rette da bambina e nemmeno ora da mamma, e forse se mi è andata bene 30 anni a me e 7 ai miei figli proprio tutto sbagliato non penso che sia
13 luglio 2011 alle 19:19
E’ proprio vero l’atteggiamento materno è fondamentale! Il mio Nunù l’ho mandato all’asilo a 18 mesi. Certo i primi giorni sono stati movimentati, qualche lacrimuccia! Ma io ho sempre mantenuto un atteggiamento positivo! Adesso ha cinque anni e a settembre andrà in prima elementare…sono emozionatissima! L’asilo è fondamentale per la socializzazione dei bambini! Con Carlo, il mio secondo piccolino di 6 mesi farò la stessa cosa! Al pomeriggio mi organizzo con le mie sorelle (ne ho tre) in particolare con mia sorella Lucrezia (per noi Lulù) Lei ci sa proprio fare con i bambini ed i miei figli la adorano….ed anche io!
13 luglio 2011 alle 20:55
Ma per cortesia, conosco anche io i nidi.
Fino a 3 anni i bambini hanno un sistema immunitario pressochè inesistente e dunque nei nidi vengono esposti pericolosamente alle malattie peggiori. Inoltre i bambini hanno bisogno nella crescita di figure di riferimento. Come fa il bambino a crescere bene se vede la madre qualche ora al giorno ? è ovvio che si adattano ma per come è fatto il genere umano che , grazie a Dio, è in grado di adattarsi a tutte le situazioni complesse. E’ chiaro che esistono le eccezioni ma di eccezioni si tratta.
13 luglio 2011 alle 21:34
Federico aveva ben 4 nonni vicini e dispoinibili a tenerlo quando sono rientrata al lavoro e cosi’ e’ stato fino a 12 mesi. Poi per scelta mia e di mio marito l’abbiamo segnato al nido il primo anno fino alle 13.00 e l’anno successivo vista la bellissima esperienza fino alle 16,30. I nonni inizialmente se la sono presa moltissimo ma piano piano hanno rivalutato la nostra scelta primo perche’ hanno visto quante cose ha imparato il nipote e quanto e’ sereno e felice di stare con i bimbi e poi perche’ anche loro hanno riacquistato il loro tempo e la loro vita. Ci danno una mano per un’oretta il pomeriggio fino a che non arrivo io a casa quindi lo vedono comunque tutti i giorni e quindi sono contenti di darci una mano cosi’. Tornando indietro rifarei la stessa scelta e concordo con Vale e Poldo92 il nido e’ stata una bellissima avventura quindi NIDO SI, se i genitori lavorano full time naturalmente
14 luglio 2011 alle 09:12
ROSA77!!!!!!!!!???? ALLORA???
@mimi: io sono d’accordo con te! anche io sono una che ci tiene un pò alle regole!
14 luglio 2011 alle 09:58
Cettina… i complimenti li faccio io a te!
So che è molto difficile e impegnativo curare i piccoli a casa, 5 + i nipotini poi non so come tu faccia. In pratica tu hai un asilo-scuola a casa!
Devi avere una pazienza infinita… Complimenti complimenti!
14 luglio 2011 alle 10:37
x Gianluca: certo che a casa con la mamma starebbero meglio i bimbi, magari tutti insieme anche col papà non guasterebbe, ma se purtroppo si deve lavorare x mantenerli questi pupetti,non ne ha colpa nessuno…
X quanto riguarda le malattie, concordo con te, il primo anno è un calvario, ma si rafforzano gli anticorpi,e conosco bimbi che non hanno frequentato nidi che hanno passato lo stesso calvario il primo anno di materna, quindi si tratta di rimandare solo di un paio d’anni l’”entrata in società” dei nostri pargoli
14 luglio 2011 alle 10:44
@gianluca, invece a me sembra che tu non conosca per niente i nidi, ne parli come di lager parcheggi. a parma da 50 anni non sono piu’ cosi! agigornati!
non stiamo parlando delle difese immunitarie, quello e’ un altro discorso, e ovviamente stiamo parlando come gia’ detto del nido nel caso in cui la mamma lavori, quale alternativa sia meglio, e’ ovvio che la mamma e’ meglio, ma se il bambino vuole anche mangiare, in molti casi la mamma deve andare a lavorare.
quindi ci si deve affidare a qualcuno, e stiamo parlando di chi e’ meglio.
non mi sembra putroppo che al giorno d’oggi sia un’eccezione vedere la mamma poche ore al giorno, purtroppo, dato che la societa’ ormai e’ cosi’, quindi si cerca di trovare il meglio in questo, e per chi ha provato il nido, questo e’ il meglio.
per le difese immunitarie, farsele a un anno o a 3 e’ la stessa cosa, se il bambino non se le e’ fatte al nido, se le fara’ alla materna! fattene una ragione.
a parte rari casi, di bambini, davvero seriamente immunocompressi, che avrebbero pertanto problemi seri anche alla materna, o se saltassero quella anche alle elemntari, non mi sembra che girini malattie pericolose!!! mio dio, ma che malattie pericolose possono girare al nido, che non girino alla materna? varicella, influenza, bronchite, otite, pidocchi? queste sono pericolose?
14 luglio 2011 alle 10:56
@ Gianluca: se non li mandi mai fuori il sistema immunitario dei bambini resterà inesistente! Come credi che se li facciano gli anticorpi, stando a casa?
Che, quando qualche tuo familiare ha il raffreddore isoli il bambino?
14 luglio 2011 alle 11:03
Per Gianluca: mio figlio è da quando ha 11 mesi che và al nido dalle 7,30 del mattino alle 18,00 (lavoriamo entrambi distanti da dove abitiamo) e ti posso assicurare che è un bambino molto equilibrato e che ha sempre visto in entrambi un punto di riferimento. Credo che sicuramente il tempo che passi con tuo figlio sia fondamentale per instaurare questo tipo di rapporto, ma non credo che sia la QUANTITA’ di tempo che passi con loro a rendere tutto ciò possibile, ma la QUALITA’ di questo tempo. Posso anche passare tutto il giorno con i miei figli ma essere da loro distante anche stando a casa.
14 luglio 2011 alle 11:06
ciao a tutti!
@Marika: la risposta della transluc. la prendo mercoledi perche deve arrivare anche il risultato conbinsto con il bi-test. Intanto abbismo visto che le cose essenziali, due occhi e orecchie, 1 naso, le braccia le gambe, insomma un piccolo essere umano in pochi cm, era bellissimo! ci toccherà apettare altri 6 gg nn vedo l’ora!
14 luglio 2011 alle 11:19
bene rosa! ti ho pensato ieri!! il sesso non si è visto??
immagino che emozione! io non vedo l’ora sia domani!!!!
14 luglio 2011 alle 11:36
Ciao Gianluca, in base alla mia esperienza (ma anche molte colleghe mamme confermano) il primo anno di nido è sempre una tragedia, che tu glielo faccia fare da 0 a 1 anno, da 1 anno a 2 o dai 2 ai 3: spessissimo a casa con malattie varie. Ma poi basta… E poi, alcune malattie meglio le facciano da piccoli che da grandi perchè potrebbero diventare molto più pericolose.
E per quanto riguarda la figura di riferimento, io penso che quando sono proprio piccoli, diciamo un anno, potrebbe anche essere meglio avere vicino la mamma piuttosto che un estraneo, ma poi? Le maestre insegnano ai bambini come comportarsi, come mangiare, come socializzare, ecc. Una mamma lo può fare, ma nn nella stessa maniera, perchè loro hanno studiato i metodi corretti ed adatti all’età del bimbo per trasmettere gli insegnamenti.
Ti volevo fare una domanda: tu come fai? O meglio, tua moglie/compagna, ecc. come fa? Facci sapere..
Un abbraccio a tutti
14 luglio 2011 alle 12:09
Per “Io”: scusami tanto, ma se parliamo di come gestire i propri figli perché si lavora è un conto….ma se parliamo di cosa sia meglio per i nostri figli il discorso cambia…La domanda che avevo suggerito per la Dott.ssa Santarelli infatti non era “cosa deve fare una mamma che lavora e non ha alternative…” altrimenti la risposta sarebbe stata superflua….L’argomento era finalizzato a capire, potendo scegliere liberamente, quale fosse la soluzione migliore per il bambino secondo una professionista del settore, una psicologa appunto, la quale pur essedno favorevole all’asilo ido, mi sembra abbia detto che fino ad un anno di età sarebbe meglio che il bambino stesse a casa.
Comunque io non sono favorevole all’asilo nido e penso che insegnare a mangiare, a bere e a stare a tavola sia bellissimo che lo faccia la mamma…è bello per il bambino e per la mamma stessa…Vedere tuo figlio che cammina per la prima volta, che impara a dire qualche parolina, che si sbrodola tutto quando mangia è un’esperienza unica penso….Alla scuola non va delegato il ruolo di genitore e credo che l’ingresso a scuola non debba avvenire prima dei 2/3 anni, quindi la scuola dell’infanzia direttamente senza asilo nido…..Ora si scateneranno le ire delle affezionate del blog………
14 luglio 2011 alle 12:13
Mamma… il mondo è bello perchè è vario
14 luglio 2011 alle 12:20
Concordo pienamente coi commenti di Val ed Io e mi viene spontaneo domandare a Gianluca dove vive ed a quanto ammontano le sue entrate mensili visto che si può permettere una mamma a casa. Io vivo a Milano, lavoriamo in due a tempo pieno viviamo in un appartamento (non in una reggia) ed abbiamo un mutuo pari a 2/3 del mio stipendio ogni mese. Se la sua compagna è in grado con meno di 300 euro al mese di far fronte a spesa e bollette lo pregherei di darmi i suoi contatti così almeno anche io imparo a come gestire i soldi perchè a me bastano a malapena per la spesa mensile.
Per quanto riguarda gli anticorpi Giulia ha fatto il nido splendidamente (ha preso la varicella il terzo anno) e l’asilo a parte qualche raffreddore idem.
14 luglio 2011 alle 12:20
@mamma: ma allora perche’ l’hai chiesto? e’ ovvio che se tutte potessimo staremmo noi coi ns. pupetti ci staremmo, ma non possiamo, quindi scegliamo cio’ che e’ meglio per loro tra le alternative che abbiamo. e intendiamoci, non e’ una brutta alternativa. e’ ovvio che l’educazione non va delegata totalmnete alla scuola, ma si sa che per imitazioni di loro coetanei i bambini imparano mille volte di piu’ che per imitazione dell’adulto. anch’io ho insegnato a mia figlia amangiare da sola, senza preoccuparmi del fatto che si sbrodolasse, a usare il vasino ecc…ma quella che faceva e fa vedendolo dagli altri bimbi non e’ paragonabile, per imitazione e per stimolazione a fare sempre di piu’. e’ la natura credo.
14 luglio 2011 alle 12:38
Ciao Mamma, mia figlia, come ho scritto in altri post, è stata con me fino all’anno e poi è andata al nido, quindi la risposta della dottoressa mi rincuora ancora di più che forse ho fatto bene. Come invece ho scritto in questo post, prima di “provare”, anche io non ero favorevole all’asilo nido, ma tornassi indietro lo rifarei. Ed i motivi sono tanti: imparano a stare con altri bambini e non solo con un adulto; imparano a vivere in “società”, rendendosi conto che non tutto è dovuto quando e come vogliono loro, ma che, ad es. con un gioco ci devono giocare tutti, quindi imparano a condividere; ecc.
Forse sono stata fortunata, ma tutto ciò che hai portato ad esempio (i primi passi, la prima parola, ecc.) io l’ho vissuto direttamente perchè ero lì con lei, insieme a mio marito.
Io non delego il ruolo di genitore ad altri, e ti dico senza problemi che mi sento una buona madre, ma non ho studi di psicologia che possano consentirmi di capire (ma forse sono limitata io) quando un mio comportamento, dovuto al MIO vissuto, possa ripercuotersi magari negativamente su mia figlia.
Ti faccio un esempio: la maestra due mesi fa mi ha detto che mia figlia nn reagisce se un bimbo la “importuna” facendole qualche dispetto. Analizzando con una psicologa un comportamento di mio marito (è molto “bambino dispettoso” con lei) , la dottoressa ha collegato i due episodi arrivando a dirmi che forse mia figlia si sente “inferiore” a mio marito nei giochi e dispettini che si fanno e di conseguenza si sente “inferiore” ai maschi in generale, seppur bambini come lei.
Mi sono dilungata per cercare di spiegarti il senso del mio discorso, e spero di esserci riuscita. Per il resto, ho già avuto modo di dire che ognuna è libera di fare ciò che vuole o pensarla come vuole…questi blog servono per confrontarsi…nessuna di noi è perfetta e c’è sempre da imparare, anche da mamme.
14 luglio 2011 alle 12:40
Per la Redazione….posso lanciare una piccola provocazione? Noi mamme moderne, corriamo tutto il giorno tra lavoro, scuola dei bimbi e spesso con non pochi sensi di colpa soprattutto per chi lavora a tempo pieno dovendo lasciare i bambini molte ore…..La motivazione data più spesso dai genitori è che la Società di oggi impone ad entrambi mamma e papa di lavorare, che le esigenze sono ormai molte e uno stipendio non basta a manterle tutte….Ebbene ci siamo mai chiesti quali fossere queste esigenze (mutuo e bollette escluse ovviamente) e quanto alcune fossero superflue? Se lo stipendio alla fine fosse speso per feste di compleanno faraoniche (se hai due bambini anche 1000 euro all’anno per due compelanni), per abiti firmati e per cose varie che compensino i sensi di colpa di mamme lavoratrici….? Se provassimo a fare questo controllo, ci renderemmo conto che i casi in cui servono due stipendi per arrivare a fine mese non sono poi cosi tanti…io vedo molto spreco di denaro e molte famiglie potrebbero vivere dignitosamente con uno stipendio ma non lo fanno. Voglio dire…..siamo proprio così felici di questo sistema di vita così frenetico? O saremmo più soddisfatte con i nostri bimbi? Si può proporre questo quesito alle lettrici del blog?????? Grazie mille….
14 luglio 2011 alle 13:02
Ciao Mamma, ti rispondo io per prima: io non faccio compleanni faraonici e non vesto nè me, nè i miei figli con abiti firmati. Ma senza due stipendi non arriverei a fine mese.
Ma ti dico di più: non lavoro solo per i soldi, ma anche per me. Perchè lavorare mi piace, ho studiato una vita per farlo. Adoro l’indipendenza economica e non vivrei bene pensando di dover chiedere i soldi a mio marito per fare… la spesa.
E sono sicura che i miei figli sono più felici ad avere una mamma stanca ma soddisfatta che non una mamma casalinga ma infelice.
Io faccio sempre i complimenti a Cettina, perchè lei riesce ad essere una mamma-nonna fantastica e si sente realizzata facendo quella stupenda vita che fa. E i complimenti glieli faccio sempre con il cuore.
Ma so che io non riuscirei.
Anche se … mi ritrovo poi a sbattere la testa contro il muro per cercare la soluzione migliore per tutto e tutti!
Senza il mio lavoro invece sbatterei la testa contro il muro più e più volte pensando a come fare per far quadrare i conti. No grazie!
14 luglio 2011 alle 13:03
@mamma: alla faccia della provocazione?!?
probabilmente il tuo ragionamento non fa una piega…se lo stipendio medio italiano fosse di 2500,00 euro! mio marito da solo ne guadagna 1200,00 (quando fa le notti-pagate di più!) mettici 600 euro circa di mutuo,220,00 rata della macchina (una semplicissima Ford Fiesta e non un suv!), 145,00 di prestito e 189,00 di nido,70 di condominio… totale 1224,00!!! siamo già fuori!! e la spesa alimentare? la benzina? i vestiti?… forse sto fuori badget… io non so cosa sia un cinema, un teatro,ogni tanto prendiamo la pizza a casa… ma voi ci arrivate bene a fine mese????
14 luglio 2011 alle 13:49
marika… arriviamo bene a fine mese?concordo con te… il mio solo stipendio non basta per pagare il mutuo, la scuola a marco, un piccolo prestito che abbiamo epr aver fatto dei lavori indiispensabili a casa,abbiamo i lavori straordinari al condominio… e poi c’è il ginecologo…poi ci sono le bollette… e la spesa da fare ogni giorno..per fortuna mio marito lavora e provvede col suo guadango che è incerto purtroppo essendo un libero professionista…a volte si guadagna a volte lo devo sostenere
ogni tanto riusciamo a mangiare una pizza fuori..un lusso…
se mio marito da solo riuscisse a guadagnare epr due ,ne sarei contenta… ma lavorerei los tesso perce in fondo lavorare mi piace… ma sarei piu tranquilla sicuramente
14 luglio 2011 alle 14:16
XMAMMA: Quoto in toto quanto scirtto da Maria e da Marika. Come ho già postato prima per Gianluca ho un mutuo che si mangia 2/3 del mio stipendio (e sono quella tra i due con lo stipendio + alto) e non vivo alla reggia di Versailles ma in un dignitoso trilocale a Milano (probabilmente col prezzo che ha mi sarei potuta comperare una villa con piscina e maneggio a Vibo Valentia o ad Ortisei ma purtroppo sono nata qui) quindi concordo con mamma che c’è gente che si indebita anche per fare le ferie ma credo anche che per la maggior parte delle persone specialmente nelle grandi città il doppio stipendio non sia lusso ma necessità
14 luglio 2011 alle 14:20
Maria io ti ringrazio sempre dei complimenti che mi fai, io questo 23 luglio faccio 30 anni di matrimonio, in vita mia non ho mai lavorato fuori casa, sicuramente qualcuno può dire che faccio la mantenuta, ma per me non è così in quanto mio marito lavora fuori e io lavoro a casa. Il suo lavoro lo porta fuori dalle 7 di mattina alle 21,30 ora di rientro quindi è sempre pesato tutto sulle mie spalle, i figli, la casa,andare in banca o alla posta, portare i miei figli a scuola, incontro con gli insegnanti ecc. Ogni mese mio marito mi passa uno stipendio e io penso a tutto, non gli ho chiesto mai soldi all’infuori di quelli che mi dà e so farli bastare, vedi che momenti bui ne abbiamo passato anche noi, ci sono stati periodi buoni e periodi cattivi ma non mi sono mai lamentata, anzi malgrado io sia una pessimista di natura non mi perdo mai d’animo e agli altri faccio vedere tutte le posività e dò forza anche se dentro me mi chiedo se stia facendo la cosa giusta (mia madre mi dice sempre che sono una testa dura perchè sono nata con il forcipe), tra l’altro mio marito non mi ha mai detto questo si o questo no, anzi sono stata sempre io a prendere tutte le decisioni, in questo sono libera : devo organizzare le vacanze al mare “Pensaci tu”, devo fare un acquisto importante “Fai tu”, non ha messo nemmeno bocca neanche quando abbiamo fatto casa ho scelto tutto io dal primo all’ultimo mattone e quindi per questo non mi sento una mantenuta, ma sono una donna che lavora a casa con tutto ciò che ne compete e percepisce lo stipendio, però rispetto tutte quelle donne che o per soddisfazione personale o per bisogno lavorano fuori casa, e se anche lavorano fuori hanno diritto di essere mamme e di fare coi figli come meglio credono. Io nel mio piccolo mi sento soddisfatta non mi è mai mancato e non mi manca niente, non ho grandi pretese e sono una persona semplice con pochi pregi e tanti difetti e anche noi non portiamo abiti firmati (tra l’altro i miei figli non l’hanno mai preteso neanche quando sono andati alle medie o alle superiori dove fai il confronto con altri ragazzi), fra i pregi metto la pazienza quella non mi manca. Dimenticavo quando mi sono comprata il portatile l’ho fatto senza dire niente a nessuno e quando l’ho detto a mio marito mi ha risposto: Hai fatto bene. Anche lui poverello ha un’infinita pazienza per stare con me da 30 anni. Auguro a tutte Buone vacanze e mi mancherete tantissimo e se mi sono dilungata troppo vi chiedo scusa
14 luglio 2011 alle 14:26
scusate, ma nel mio precedente commento ho fatto uno strafalcione, ho scritto immunocompressi, volevo dire ovviamente immunocompromessi, o immunodepressi.
comunuque,@mamma: quando si dice la societa’, si intende un modo di vivere ormai, condiviso da tutti, che e’ diventato la norma.
io compro i miei vestiti al mercato, quello di mia figlia i negozi economici tipo oviesse, non vado mai, dico mai dall’estetista, dal parrucchiere per le mesches, ma solo per quelle, e ne ho uno anche economico, l’auto nuova (comprata usata) di mio marito e’ a metano, la mia ha 10 anni. ristorante non se ne vede, pizzeria ognitanto, o ora che e’ estate feste all’aperto. 1 vacanza all’anno, in giugno che costa meno, al supermercato compro solo cose della marca del supermercato stessso, per spendere meno, lampadine a risparmio energetico in tutta la casa, costano piu delle altre, ma nel tempo la differenza si vede, lavatrici e lavastoviglie di sera o nel weekend, dove c’e’ la tariffa vantaggiosa, d’estate vado in bici, assicurazioni auto solo on-linee, festa di compleanno di mia figlia coem avevo detto in un ecobabybar dove fanno cose loro, focacce, bibite, e non si paga l’affitto del posto, ora altre cose non me ne vengono in mente.
nonostante questo, lavorando in due, alla fine del mese va bene se ci avanzano 100 euro, se va male neanche quelle, facendo l’ultima settimana del mese con l’acqua alla gola.
600 euro affitto
160 rata auto
bolletta
spesa (calcolandone una grossa 1 volta alla settimana al supermercato, e se manca qualcosa nel negozio sotto casa tipo latte pane prosciutto ognitanto)
benzina/metano
vestiti bambina, perche’ si sa, ogni stagione le cose dell’anno precedente non vanno bene (sempre negozi economici, l’unica cosa di marca che ha avuto mia figlia e’ una polo col cavallino, che le hanno regalato)
al sabato e alla domenica piscina, o giostrina, gelato, pizza a casa.
stop
a parma gli stipendi sono gli stessi delle altre parti del nord, ma, a detta di tutti quelli che vengono, la vita e’ piu’ cara.
quindi se lavorasse solo mio marito, arriveremmo a meta’ mese, nelle altre due settimane potremmo digiunare e andare nudi e chiuderci in casa.
facendo due rapidi conti, io altre soluzioni non ne vedo, se non di lavorare entrambi 8 ore.se avessi la casa di proprieta’, come alcune mie amiche, ereditata, allora mi sentirei ricca quanto un calciatore, e mi permetterei di lavorare part time, e di passare il pomeriggio con mia figlia, che comunque al mattin oandrebeb almeno ad un ospazio bimbi se non al nido, perche’ ha diritto a stare coi bambini.
ma la casa non ce l’ho, quindi affitto o mutuo mi tocca lavorare 8 ore.
punto.
se qualcuno e’ bravo a fare conti diversi, lo assumo.
14 luglio 2011 alle 14:46
Vedi Cettina… perchè ti faccio sempre i complimenti? Te li meriti
14 luglio 2011 alle 15:09
eh no Vale mettiti in coda l’economista prima deve passare a casa mia
P.S. Mia figlia ha compiuto 5 anni ad aprile ed ancora nn ha visto una festa di compleanno
14 luglio 2011 alle 15:35
Vale come ti capisco!!!
Cara mamma,è vero ci sono persone che magari fanno i finanziamenti per pagare le vacanze o il centro benessere/palestra, ma la stragrande maggioranza di mamme va a lavorare xchè deve,xchè anche chi ama il suo lavoro e ci andrebbe anche se vincesse alla lotteria, penso che sceglierebbe un part time in quel caso!!
Penso di poter dire che nessuno sceglierebbe il full time!
Ma se non fai parte di quei privilegiati a cui regalano la casa, i suoceri fanno a gara x ammobiliartela etc etc… Io vivo in un posto di mare, per un appartamento x 5 persone (80mq non 200)chiedono dai 200.000 da rifare ai 250.000, che in mutuo a 30 anni,con un anticipo del 20%(che dove te lo vai a pescare non si sa) si trasforma in 1.000 euro al mese!! Fai tu 2 conti su tutto il resto.
Mi facevano ridere le persone che quando ero incinta della terza mi chiedevano:”ora starai a casa da lavorare vero???” Veramente dovrei iniziare a fare i turni anche di notte x mantenerli tutti!!
14 luglio 2011 alle 19:24
Salve…rispondo a “Io” e a “Vale”….anche se non sono favorevole al nido e anche se la domanda alla psicologa non era motivata da una necessità personale, l’ho proposta pensando che fosse di interesse generale nel blog e mi incuriosiva l’argomento…tutto qui….Lo stesso vale per la “provocazione” relativa al lavoro delle mamme…..mi sembra un argomento interessante, no? Vedo moltissime mamme veramente stressate dai ritmi di vita e appena arriva l’estate entrano in ansia per la sistemazione dei bambini, non sanno dove lasciarli e l’estate anziché essere un momento di vacanza diventa motivo di stress e non si vede l’ora che riaprano le scuole…..A settembre sono tutte sorridenti…..Mi interrogo molto su tutto questo e mi domando se sia realmente quello che vogliamo….e vi ringrazio per avermi risposto…..
Un abbraccio a tutti!
15 luglio 2011 alle 10:11
…come leggo siamo quasi tutti sulla stessa barca… speriamo di non affondare! scherzo!!!
Anche a me piace molto il mio lavoro, ma adoro stare con mia figlia e potendo scegliere sarebbe perfetto un part time ma non si può… non mi pesa dire no a qualcosa per me quando vedo qualcosa in più per lei… ma conosco tante persone che come dice @mamma non vedono l’ora che sia lunedì per rientrare al lavoro piuttosto che settembre quando riapre l’asilo. Vogliono continuare a fare la vita di prima anche con i bambini e sclerano se non ci riescono!
15 luglio 2011 alle 16:35
Mio figlio me lo tiene mia mamma da quando è nato. Sono una mamma single e per forza di cose devo lavorare. Mia mamma mi garantisce una forte flessibilità visto che lavoro a turni.
Mia mamma è giovane, quando è nato mio figlio aveva 49 anni. Non è la classica nonna che vizia i nipoti.. qualche giochino di troppo magari c’è… ma lui non si permette di fare capricci! È anche grazie ai miei genitori e mio fratello che mio figlio ha nella sua vita l’idea della famiglia, l’idea di cos’è una figura maschile.
Adesso va alla scuola materna, compie 4 anni tra un paio di settimane, e durante queste vacanze starà quasi sempre con mia mamma visto che ho poche ferie.
Sono contenta della mia scelta. A mia mamma do un quasi stipendio, esattamente quello che avrei dato all’asilo nido… lei in fondo ha lasciato il lavoro per fare la nonna full time!
Non la ringrazierò mai abbastanza per il bel lavoro che sta facendo con mio figlio!
16 luglio 2011 alle 09:25
Buon giorno a tutti ! E’ la prima volta che mi accingo a scrivere su un forum ma l’argomento trattato mi preme molto dato che da lunedì dovrò (ahimè) riprendere a lavorare e la mia piccola di 8 mesi e mezzo la terranno i miei genitori.
I miei hanno rispettivamente 70 e 80 anni ma non li dimostrano, mia mamma è più “pratica” ma con meno pazienza mentre mio papà ha molta fantasia e piace ai bambini.
Nonostante tutto ciò sono molto in ansia x lasciargliela in quanto vivendo in una villetta ci sono molti più pericoli, dato che Gaia ora inizia a stare sempre in piedi e gattona come un razzo, ad esempio la porta della cantina con le scale, temo che mia mamma se la dimentichi aperta, è da un po’ di tempo che dico di togliere i suppellettili da un tavolino in cristallo ma sono ancora li ….
Ci sono state anche tante litigate con mia mamma xchè si crede il guru delle baby sitter, perccato che ha cresciuto me ed altri due bambini di unaa vicina, all’alba di quarant’anni fa ma nonostante tutto non ammette di essere arrugginita !!!! Un esempio ? Non mi ha mai chiesto nulla sui ritmi di mia figlia o cosa le piace di più… una volta le ha cambiato il pannolino e le ha lessato una coscia sotto l’acqua bollente , incolpando me di non aver regolato la temperatura !!!!!!!
La mia paura è che possano sballarle gli orari, tanto faticosamente raggiunti, perchè magari la fanno aspettare troppo prima del pisolino dopo pranzo xchè ha già cucinato e loro devono mangiare !
Io e mio marito abbiamo deciso di provare ma se vedremo che c’è qualcosa che non va, dispiacere o no la manderemo poi al nido.
Sono troppo esagerata ? Potete darmi consigli ?
Vi ringrazio .
Ciao
18 luglio 2011 alle 15:17
@graziella70: non sei esagerata, perche’ chiunque sa che se vuole tenere il figlio di un’altra persona, anche della figlia!, deve conoscerne ritmi e abitudini, perche’ vanno rispettati!
quindi tu fai bene a pretendere questo.
detto questo, se loro non lo fanno, ma anche se lo fanno, dopo l’anno manderei tua figlia al nido o almeno uno spazio bimbi (da noi esistono, sonp comunali, e tengono i bimbi mezza giornata).
perche’ quell oche imparano li’ non lo imparano da nesusna parte, lh’ gia’ scritto.
poi la scelta sta a voi, ma se la prova coi tuoi no nva come speri, pensateci, meglio spendere qualcosina che farsi il sangue cattivo e stare tutto il giorno col pensiero…
27 luglio 2011 alle 10:51
Io penso che dal momento in cui si decide di mettere al mondo una creatura deve avere il diritto di stare con la mamma il + possibile…..altrimenti è meglio lasciarli stare dove sono. Il nido la scarterei proprio come ipotesi, io nn l’ho mai fatto e ne sono stata + che contenta! Quanto la mia grande è arrivata alla materna sapeva fare molto piu degli altri…..è stata sempre con la baby sitter (ovviamente una persona molto fidata) che io pagavo ovviamente, quindi nn è che nn avessi avuto le possibilita per mandarla al nido……non volevo semplicemente e sono contenta di questa scelta! Poi con i tempi che corrono? Molti asili sono buoni per carità, ma molti sono cattivi, e nei telegiornali se ne sentono sempre di piu!
Io non ho voluto correre il rischio, ma a prescindere dai maltrattamenti ricordatevi che un bimbo molto piccolo nn puo parlare o esprimersi a 360 gradi come uno un po piu grande, voi nn siete con loro e nn potra maii dirvi come lo trattano in vs assenza….fatemi indovinare….lo mettono sull’altalenina e quanto ci sta? magari le ore perche poverino è un bimbo che è buonissimo, ma secondo voi è giusto?…..vi fa forse comodo credere che il bambino stia bene li dentro? voi avete la possibilita di parlare, loro no…..fate vobis……
28 luglio 2011 alle 12:32
Ciao a tutte, quest’articolo e i vostri commenti tutti molto intereaanti. Io sono tornata a lavoro per scelta quando la mia piccola aveva solo 3 mesi ora ne ha 9 e 20 gg. Mi sto convincendo anch’io di mandare mia figlia al nido, perchè io ho affidato la piccola inizialmente a mia madre poi quando lei è impegnata e lavora( fà lavori stagionali) a mia suocera, litigo sempre con mio marito perchè mi accusa di non essere equa ma non è vero perchè i suoi genitori tengono la bambina due settimane al mese e mia madre anche solo che mia madre le fà insieme e loro spezzate, per non parlare che tra maggio e giugno i miei suoceri l’hanno tenuta 5 settimane di seguito e i miei non l’hanno quasi vista. Premetto che io lavoro solo mezza giornata, i miei suoceri sono invadenti credono che la bambina sia figlia loro e quando non la vedono fanno pesare questa situazione al figlio, dicendo di sentirsi depressi ecc. Io non li sopporto più perchè sono invadenti e non puoi dirgli niente perchè ti rispondono: ” lo sappiamo, cosa credi siamo stati anche noi genitori!” non mi rispettano, non chiedono mai niente a me fanno tutto di testa loro. I miei sono molto più discreti e meno invadenti perchè sanno quale è il mio carattere e mi rispettano. Scusate lo sfogo ma purtroppo non so con chi parlarne perchè mio marito non capisce. Ciao ciao a tutte
10 agosto 2011 alle 23:42
buona sera.. io sono una mamma giovanissima..ho 23 anni con 2 figli. Diego ha 2 anni compiuti a luglio e Jacopo 6 mesi.. li tengo tutti e due a casa, ed è difficilissimo anche perche tre volte la settimana porto il piccolo a fare terapia motoria anke se adesso va tutto bene. vorrei mandare diego al nido anche perche lui è un giocherellone ma tanto credetemi tanto monello e poi visto che mi ha aiutata mia madre è troppo viziato.. speriamo bene.. Vorrei tornare a lavorare almeno mezza giornata magari lasciando il grande al nido e il piccolo Pazienza da mia madre.. ciao a tutte
22 agosto 2011 alle 11:57
@agnese: scusami agnese, ma non condivido le tue idee.
a parte il fatto che avere una baby-sitter full time costa molto piu’ di un nido,e io e molte non ce lo saremmo potuto permettere, ma a parte questo, ci sono strutture, almeno qui dove abito a Parma, comunali, con esperienza trentennale nelle gestione dei bambini, anche piccoli.
u nconto e’ affidarsi al primo baby parking che si trova, un conto e ‘affidarsi ad un nido comunale con esperienza di decenni, con personale che da decenni gestisce e cura i bambini della propria citta’.
io ho conosciuto 3 tate eccezionali, come tate e come persone, e devo dirti che tutte, ma soprattutto quella che di riferimento di mia figlia, sara’ sempre nei ns. cuori. io non ho mai visto bambini abbandonati a se stessi, e’ vero che non c’ero, ma durante l’inserimento e le feste all’asilo ho visto quale amore le tate davano a mia figlia e a tutti, nessuno escluso. il rapporto numerico tata-bambino nei nidi comunali e’ abbastanza alto da permettere ad ognuno di essere curato a dovere, e di ricevere tutto l’amore possibile.
io lo consiglio, piu’ nei nonni, che sono necessari e fantastici ma sono nonni, e piu’ delle baby sitter, perche’ non c’e’ il contatto con altri bambini.
poi ovvio ognuno ha la sua esperienza.
la mia del nido e’ stata fantastica, e mia figlia adora le sue tate, ancora ora ne parla nonostante il nido sia finito da due mesi, nonostante a settembre iniziera’ la scuola materna. secondo me si vede se un bambino e’ affezzionato o no alle sue tate, da come ho visto l’amore che mia figlia aveva per loro, posso essere sicura che la’ non succedesse niente di strano, ama che anzi era un posto magico.
22 agosto 2011 alle 12:50
Salve a tutte…. sono una mamma lavoratrice con due bimbe (5 anni la prima e 19 mesi l’altra) entrambe al nido da quando avevano circa 3 mesetti…. che dire a parte il primo tragico annetto contradistinto da influenze e problemini vari… l’esperienza nido è stata perfetta per la prima e sta procedendo nei migliori dei modi anche per la seconda: i nonni sono importanti per la vita dei nostri figli però gli stimoli che le educatrici e l’ambiente nido sanno ofrire ai nostri piccoli è diverso…bisogna far coincidere le due situazioni.
Il sistema nido…è da me sempre sponsorizzato!!! certo le notizie sugli asili del “terrore” non sono piacevoli… ma non sempre è cosi’… e poi si vede chiaramente nel comportamento stesso del bambino se la sua stessa esperienza è positiva e/o negativa… non abbraccierebbe con enfasi la sua insegnante se la stessa lo trattasse male!!!
8 dicembre 2011 alle 11:40
IO HO MANDATO LA MIA ELISA AL NIDO A SOLI 5 MESI ….TUTTO TRANQUILLO ADESSO HA 3 ANNI UNO SPETTACOLO….
15 gennaio 2012 alle 18:17
Sono assolutamente contraria ia nonni anche se sono certa che siano le figure che oltre ai genitori gli vogliono più bene ma il problema è che loro non ascoltano il bambino ma fanno ciò che vogliono usando la scusa ” noi lo abbiamo fatto con voi e state benissimo” ASSURDO!!!
I tempi cambiano e non si ricordano che cosa facevano. Loro ci sgridavano ma i nipoti no, non si sgridano ecc… I nonni sono buoni sono per viziare i nipoti e se siamo fortunati danno una mano ai genitori sulle cose pratiche ma non affiderei mai mio figlio 8 ore la giorno ai nonni, W il nido…
8 marzo 2012 alle 14:22
Ho un’amica che fa la maestra d’asilo e so che è molto utile, per i bambini, anche piccolissimi, cominciare a frequentare una comunità di coetanei, con un programma di attività stabilite a monte e “staccarsi” un po’ dalla mamma. A mio modesto parere, però, se una donna lavora fuori casa e non ha la possibilità o non vuole dipendedere da suoceri e genitori, (preziosissimi ma anche vincolantissimi perchè come puoi criticare chi ti cura gratuitamente i figli?) la soluzione migliore, per la cura dei figli, è la classica tata, sempre presente anche quando i piccoli si ammalano (ovviamente senza necessità di ricovero e per malattie passeggere come l’influenza) e “licenziabile” (perchè a pagamento) in caso di disaccordi o problemi. Io però non ho figli e quindi, questo, è semplicemente un parere.
30 marzo 2012 alle 21:31
Io ho due bimbe….tre anni una e sei mesi l’altra. Abito lontano dai miei genitori quindi quando ho ripreso a lavorare (la mia prima bimba aveva cinque mesi) l’ho inserita al nido mezza giornata e l’altra mezza stava con la nonna (mia suocera). Io sono favorevole all’asilo perchè trovo che stimoli i bambini nel modo giusto…..non vengono assecondati quando fanno i capricci…imparano quelle “regole” che spesso a casa non si riesce a far rispettare….come fare la pappa a tavola…..la nanna nel lettino…..lavare le mani……inoltre fanno un sacco di attività con persone qualificate che credo siano molto utili per la crescita.
Ecco devo dire che con la mia prima figlia il giusto equilibrio è stato asilo al mattino e coccole della nonna al pomeriggio. Purtroppo la mia seconda figlia non è stata ammessa al nido pubblico in quanto nata a settembre e quindi sta andando dalla nonna…..a settembre però dovrebbe iniziare il nido…….sperando che non patisca troppo il distacco!!!!!
31 marzo 2012 alle 20:53
L’asilo nido è necessario per i bambini imparano a stare con gli altri, a confrontarsi ,a sapere quale sono i propri limiti, e a non pesare sui nonni!!!
però in Italia stiamo sempre lì… Pochi bambini possono usufruire del servizio comunale e altrettanto pochi sono quelli che possono andare all’asilo nido privato, con le rette che chiedono!!!
E allora si ricorre ai nonni baby sitter che poveretti arrivano a fine giornata stanchi morti e con il portafoglio più leggero. Sì perchè oltre ad essere baby sitter sono lavanderia e stireria , infermieri, tassisti, insegnanti, fattorini, bancomat,ristorante..!!
Ma ancora per poco!! I nonni baby sitter sono destinati a sparire perchè tutti andranno in pensione a settanta e passa anni. i genitori precari a vita, i nonni lavoratori a vita, i figli bamboccioni a vita (per necessità), tutti pezzenti a vita: evviva la fornero!!
30 aprile 2012 alle 17:52
Ciao a tutti, è la prima volta che lascio un mio commento ma ho letto tutte quante le risposte e, già lo sapevo, ma ancor di più mi rendo conto di quanto per lavorare ci sia bisogno dell’aiuto dei nonni. Io ho studiato una vita e avevo un buon lavoro che ho perso, così con la mia prima bimba (oggi 5 anni e mezzo) ho dovuto accettare un lavoro precario quando lei aveva 19 mesi (altra opportunità a 5 mesi ma non me la sono sentita!). Ho pianto tanto a lasciarla al nido ma alternative non ne avevo. I miei mi abitano quasi di fronte ma non me li tengono manco un’ora ogni tanto (chi fa i figli se li cresce….no comment!). La lasviavo prima delle 8 (in realtà la lasciava mio marito perchè per me era troppo dura!) e la prendevamo alle 16.30, orario di chiusura. Io tornavo alle 19.30! Però lei ci andava contentissima e io mi sono presto rasserenata. Due problemi però rimanevano, e non di facile soluzione: lei spesso ammalata e io a casa perchè nessuno si è mai offerto di sostituirmi e la retta del nido privato che seppur ottimo devi pagare anche se il bimbo non può frequentare perchè malato! Io spendevo 550 al mese!!!!E lo stipendio era meno del doppio, nonostante laurea e master….Alla fine sono rimasta a casa. Ora ho anche Alessandro che ha quasi 2 anni e sto con lui tutto il giorno. Mi piacerebbe un giorno ricominciare a lavorare. Per me e per la famiglia. Mio marito ha un lavoro normale ma il mutuo è di 900 euro al mese…Sapete qual’è la beffa? Mi madre che si permette di dirmi che dovrei trovarmi un lavoro per aiutare in casa e che poi mi dice di prendermi una baby sitter se devo andare un’ora da qualche parte! i nonni sono fondamentali! Io sono pro nido perchè mi son trovata bene ma avessi avuto i nonni avrei avuto qualcuno che mi affiancasse in caso di necessità!
Ora lo so che sono una eccezione e sono contenta per tutti coloro che hanno genitori e suoceri normali (mia suocera ha visto la grande 2 ore in 5 anni e mezzo e non conosce neanche il piccolo! e non per colpa nostra, solo perchè non le interessa averci nella sua vita!) ma non fatemi sentire sola al mondo….c’è qualche altra sfigata come me!