15 giu

Separazione, figli ed ex, come gestire il tutto?

I figli di genitori divorziati hanno problemi a scuola, spesso soffrono di ansia, tristezza e hanno bassa autostima. A dirlo è uno studio pubblicato dalla American Sociological Reviewche.
Non solo, a loro avviso, questi problemi pur migliorando nel tempo, non sono destinati a scomparire del tutto. “I bambini rimangono comunque più indietro rispetto ai figli di famiglie intatte”.

Sarà vero? Chiediamo il parere alla nostra Psicologa-amica, la dottoressa Francesca Santarelli.

Dottoressa, in caso di separazione, cosa possono fare i genitori per alleggerire o quantomeno ridurre l’impatto di questa situazione sui figli?

Partiamo da una premessa che per me risulta essere fondamentale: non è la separazione in sé che costituisce l’elemento traumatico per i bambini, né è la causa principale che favorisce tutte quelle conseguenze che spesso vengono descritte, raccontate e attribuite alla separazione stessa, ma è il COME si vive questa fase delicata di “cambiamento”, come si gestisce a livello emotivo, che significato gli diamo, come coinvolgiamo, facciamo vivere e spieghiamo ai nostri figli quello che sta accadendo e perché….

Molte coppie, senza volerlo, usano spesso l’alibi dei figli per non avere il coraggio di dire “basta” a qualcosa che non esiste più, per non avere la forza di ammettere a se stessi che è finito il desiderio di voler condividere ancora la propria vita con il partner… E allora, si sentono spesso frasi del tipo: “ Non mi separo per i figli, sono troppo piccoli, non voglio causare loro tanta sofferenza, ecc…”, quando in realtà, dietro queste frasi, si cela spesso la frustrazione della “fine” di un progetto, di una sorta di “fallimento” e il timore di sentire in realtà sulla propria pelle, tutta quella sofferenza….

Mi piacerebbe invece, offrire una visione alternativa della questione “separazione” e poter aiutare i genitori a valutare la cosa da altri punti di vista, sicuramente piu costruttivi. Innanzitutto chiediamoci: “Qual è il bene del bambino? Siamo proprio sicuri che il suo bene sia quello di offrirgli un esempio di coppia e di amore, non basato piu sul sentimento autentico, ma sull’obbligo di stare ancora insieme? È questo che vorremmo per lui un giorno?” 

Da un punto di vista psicologico posso garantire  che è meglio stare a contatto con un solo genitore alla volta, purchè stabile e sereno, che vedere mamma e papà farsi la guerra o non rispettarsi e amarsi sinceramente! I bambini avvertono “la corrente emotiva” che passa tra i genitori, al di là delle parole che usano o della sforzo che magari fanno per non litigare davanti a lui.

Vedere che gli adulti dicono basta alle sofferenze che vivono in coppia, o che uno dei due decide di mettere fine a un rapporto senza piu amore, è un messaggio positivo, che infonde fiducia e li aiuta a vivere meno nell’illusione del “stare insieme a tutti i costi e per sempre!”

Importante dunque evitare di riversare sui figli i propri malumori e di responsabilizzarli in modo eccessivo, evitando di coinvolgerli in prima persona o demolire l’immagine dell’altro in modo piu o meno subdolo. Evitare di usarli come “spie” o “contenitori” della propria rabbia o tristezza causata dalla rottura e rassicurarli sempre che loro non ne sono responsabili e che non cambierà nulla nel rapporto individuale con entrambe. È importante infatti, dare ai figli anche l’immagine che i genitori sono in primis un uomo e una donna e che non sono unicamente al loro servizio.

 La separazione in realtà, puo essere un evento che da traumatico puo diventare un’occasione di trasformazione, di crescita e di forza per un bambino, rafforzandone anche l’autonomia e l’indipendenza.

E’ giusto informare subito i figli dei problemi che ci sono in famiglia? Oppure è meglio non condividerli fino a che i genitori non abbiano preso una decisione?

Sarebbe bene che i figli, fin da quando nascono, vengano educati al concetto che i genitori, ancor prima di ricoprire questo ruolo, sono un coppia, un uomo e una donna nella loro individualità e in quanto tale, hanno un loro spazio personale e intimo, in cui i figli non dovrebbero entrare nello specifico, specialmente dinanzi alle difficoltà.

Spesso, per evitare sofferenze invece, i genitori prendono tempo, dicono bugie, recitano la parte del “va tutto bene” e della coppia felice, ma è una strategia inutile o che comunque puo funzionare per un tempo limitato.

I bambini hanno certo diritto di sapere, hanno bisogno di comprendere e dare senso a ciò che gia percepiscono nell’aria, soprattutto se sono evidenti dei cambiamenti nella routine familiare (mamma e papà non dormono piu insieme, non si rivolgono piu la parola, ecc). In questi casi, anche se la decisione non è stata presa in modo definitivo, occorre confermare ai bambini che ci sono dei problemi e del perche ci si sta comportando in quel modo, ma stando attenti a dare la stessa versione dei fatti e senza responsabilizzare ne mamma ne papà. È importante che i due genitori si comportino allo stesso modo nei confronti del bambino, soprattutto  che siano d’accordo sul cosa dire. Se poi si è arrivati alla decisione finale, sarebbe opportuno comunicargliela insieme.

Ricordatevi: dal punto di vista dei figli, una separazione è serena, se i due genitori sono “sereni” nella scelta e nella gestione pratica ed emotiva che ne consegue.

La regola base è quella di evitare di coinvolgerli troppo, soprattutto dandogli eccessive spiegazioni e personali “punti di vista” sulle problematiche che ci sono all’interno della coppia e usare sempre poche e semplici parole.

Andando sul personale, c’è una cara lettrice del blog, Atena, che non ama più il su compagno, non lo desidera neppure come amante e ciononostante ha paura a lasciarlo per non far del male a lui e a tutta la famiglia. Ma è giusto sacrificare sé stessi fino a questo punto? Alla fine l’infelicità di una mamma non contagia ugualmente il resto della famiglia?

Mi riallaccio a quanto dicevo nella prima risposta, spesso, senza rendersene conto, ci si preoccupa di non far soffrire “i co-protagonisti” della vicenda per una sorta di “proiezione” personale, ossia ci si preoccupa per gli altri per non pensare troppo alle paure, alle emozioni, ai dubbi e al significato che, a livello inconscio, la situazione ci attiva in noi…

Non sono certo io a dire se è giusto o no sacrificare se stessi per la felicità altrui, perche credo che ci sono persone dedite ad una forma di “vittimismo” o “martirio” che serve loro per stare meglio rispetto alla possibilità affrontare la fine di una relazione. Ma posso certo dire che se invece, la persona in questione soffre realmente e profondamente nello stare insieme ad un partner che non ama piu, è certo che inevitabilmente, la sua infelicità non riguarda piu solo se stessa, ma rischia di essere contagiosa soprattutto per un bambino, che a differenza dell’adulto, non puo scegliere se andarsene o restare, ma non ha scelta, deve “subire” lui, la scelta fatta dagli adulti e il clima emotivo che ne deriva. Genitori che vivono una situazione simile dovrebbero ben riflettere su quanto detto prima e fare una scelta su cosa proteggere in primis? Il partner che non si ama piu? La sua famiglia? Se stessi? Il proprio bimbo? Senza però,  nascondersi dietro “bugie” solo per paura: i figli soffrono il doppio nel sentire che uno dei due genitori  (o entrambi) non si amano piu e stanno insieme per motivi a lui incomprensibili…
I Figli, hanno bisogno di coerenza e sincerità! Ricordiamoci che tutto ciò che facciamo nella nostra vita privata, comprese queste scelte, saranno per lui un insegnamento e un esempio che un domani potrà riversarsi nella sua vita di coppia adulta.

C’è poi un nostro amico, Matthew, che è un papà eccezionale, separato da tempo. Lui ha posto dei quesiti molto interessanti.
Del tipo: due genitori separati come devono gestire il proprio rapporto in presenza dei figli? Se litigano i bimbi soffrono, se non litigano e sembra tutto normale è possibile che si illudano, che pensino ad un ritorno insieme della famiglia. E allora come si può mantenere un rapporto civile senza far nutrire false speranze ai figli?

E infine in presenza di affido congiunto i bambini restano alcuni giorni con il papà e altri con la mamma. C’è il rischio di disorientarli in questo modo, di farli sentire un po’ “nomadi”?

Dopo una separazione, sarebbe opportuno tenere a mente che, anche se siamo usciti dal rapporto di coppia, saremo invece sempre uniti in quanto genitori e come tali, ci si dovrebbe attenere alle stesse regole che valgono per genitori che vivono sotto lo stesso tetto: mai litigare con toni aspri, giudicanti, umilianti davanti ai figli, in caso di disaccordo dire “mamma e papà ne parleranno tra loro e poi vediamo”, piuttosto cha attaccare o demolire l immagine dell’altro davanti gli occhi di un figlio.

Un rapporto civile si basa sul  rispetto per l’altra persona, anche se non si ama piu e cercando di avere una linea comune e condivisa almeno come genitori, evitando di usare “l’alibi del figlio” per continuare ad attaccarsi, vendicarsi e scaricare la propria rabbia verso l’altro. La mia esperienza mi conferma che, coppie che sono arrivate in modo univoco e consapevole alla decisione della separazione e che hanno elaborato “il fallimento”, la fine e la sconfitta, non fanno fatica a mantenere rapporto civili come genitori.
Credo inoltre che la chiarezza e la fermezza di quello che abbiamo deciso e che continuiamo a vivere, sia l unico elemento che possa aiutare i figli a non crearsi false aspettative. Anche se nel suo piccolo, il bambino puo fraintendere per esempio che una comunicazione serena tra mamma e papà, o un’uscita per una pizza tutti insieme senza litigare, possa essere la ripresa di qualcosa, sarà l’atteggiamento coerente e le parole dei genitori, a chiarire i suoi dubbi e a non mandarlo in confusione.

L’affido congiunto ha parere controversi e crea confusione in molti di noi.

Quello che posso dire è che se viviamo in primis noi genitori uno stato emotivo e mentale da “nomade” o facciamo percepire questa preoccupazione/sensazione ai nostri figli, sarà piu facile che vivano di riflesso anche loro le stesse percezioni e vissuti.

Anche in questo caso, non è tanto la situazione che crea disorientamento o disagio al bambino, ma il modo in cui noi adulti glielo facciamo vivere e lo viviamo con noi stessi. Se il figlio sente che noi stiamo bene,siamo sereni e non siamo preoccupati a riguardo né soprattutto contrari, per lui non sarà il “trauma” che ci immaginiamo…

Consiglio di dare ai vostri figli ordine e stabilità. È importante ad esempio che alcune azioni quotidiane (pasti, nanna, compiti) vengano gestiti in egual modo dai due genitori anche se avverranno in case separate. Alcuni gesti e abitudini che esistevano prima della separazione, è importante che vengano mantenuti da entrambi anche dopo, perche la routine, anche se per giorni alterni e in luoghi diversi, tranquillizza l’ansia del cambiamento che ogni figlio vive.

Grazie mille dottoressa Francesca Santarelli. Grazie per questi preziosi consigli.

Mamme e papà avete qualcosa da aggiungere, da chiedere oppure volete maggiori approfondimenti in merito a qualche particolare aspetto degli argomenti affrontati?
La parola passa a voi…

OkNotizie

« Torna alla home

La Psicologa amica

134 Commenti a “Separazione, figli ed ex, come gestire il tutto?”

  1. Atena Scrive:

    Grazie anche da parte mia alla Dott.ssa. Girero’ l’articolo davvero molto interessante, a mio marito. Perche la situazione cosi non puo proprio andare avanti…non se ne puo quasi piu!!!! e’ una presa per i fondelli e io non ci sto!!! Recentemente ho letto un articolo su questo tema, e i soggetti interessati parlavano l’uno dell’altro usando il termine “coinquilino”. Ecco, noi siamo proprio nella stessa barca. Nessuna parola ci puo definire meglio!!! CHE TRISTEZZA IMMENSA!!!

  2. Giuliana Scrive:

    Buongiorno Dott.ssa e buongiorno atutti.
    Io ho 3 figli, la prima dei quali è nata quando ero molto giovane e il padre, seppur presente,(abbiamo il fatidico aff. congiunto) non ha mai vissuto con noi!
    Quello che ho letto nell’ articolo è quello che ho sempre pensato anch’io quando ho deciso di non sposarmi con quell’uomo xchè ormai ero incinta e non per amore, ma oggi ad anni di distanza vedo gli effetti sulla mia piccola.
    Le abitudini da me e da suo padre sono totalmente diverse,anche xchè da una parte è figlia unica e dall’ altra è in una famiglia un pò numerosa,regole diverse e anche disponibilità economiche diverse.Soffre molto da quando ci sono i fratelli che non fanno avanti e indietro, dato che sono sposata(felicemente)con il loro padre,e anche se ho cercato di spiegarle che è meglio avere mamma e papà separati ma soddisfatti della loro vita e sereni anzichè sotto lo stesso tetto a litigare, a volte la vedo un pò rancorosa nei confronti dei 2 piccoli.
    Cosa posso fare per starle più vicina?Per farla sentire speciale,come in effetti lei è per me,anche se con i piccoli in casa il tempo è sempre poco?

  3. Matthew Scrive:

    Grazie mille a Maria per avere sottoposto i miei quesiti alla psicologa e mille grazie anche a lei che con le sue risposte ed al suo intervento in generale mi ha fatto capire che tutto sommato non sto sbagliando tanto. A volte mi chiedo se sia o meno un buon genitore…nessuno me lo ha insegnato a fare e la mancanza di una “dolce metà” con cui confrontarsi e con cui crescere insieme mi mette dei dubbi anche se in genere non sono affatto un insicuro. Leggendo quest’articolo mi rendo conto che sono …anzi siamo sulla buona strada.. almeno lo sforzo è servito. Unica postilla: la psicologa dice che se la coppia arriva insieme alla consapevolezza che il matrimonio è finito allora il rapporto con l’ex puo essere sereno. Lo dico per chi ha la rabbia e la morte nel cuore.. Per me non è stato semplice accettare il fatto che la mia ex volesse separarsi, cosi come non è stato facile arrendersi all evidenza che a me aveva gia preferito un altro…però anche se si subisce una decisione del genere, una volta messo via l’orgoglio ed il rancore si può davvero vivere serenamente un buon rapporto con la ex… e cio ne va a beneficio sia dei nostri cuccioli sia di noi stessi. Un saluto a tutti

  4. Marika Scrive:

    mia sorella è ancora nel vortice iniziale e non riesce ad esaminare la situazione con la lucidità che ci vorrebbe… lei si augura di instaurare un rapporto civile e sereno,ma ad oggi subisce minacce e umiliazioni che impediscono tutto questo…
    i bambini si sentono pacchi spostati da una parte all’altra secondo gli interessi dei genitori..all’inizio era divertente stare tanto dai nonni…ora reclamano la mamma,che lavora tantissimo per nn farsi passare il mantenimento,ma loro la vedono troppo poco!
    spero migliori…ma l’infanzia spensierata e serena che lei ha sempre sognato per loro non sta riuscendo a dargliela,è questo che la fa soffrire di più…

  5. Laura Scrive:

    Grazie per questo post. E’ bello avere un’opinione professionale, ma il mio dubbio è relativo all’età dei bambini.
    La mia piccolina ha 2 anni e 4 mesi. Sono separata dal papà praticamente da quando lei aveva 6 mesi! Essendo così piccola, non so quanto recepisce di quel che posso spiegarle. Premesso che io ed il mio ex viviamo a due città distanti circa 50 km. Attualmente quando lui vuol vedere la piccola, il nonno (che ha maggiore disponibilità di tempo) passa a prenderla direttamente al nido di venerdi e la porta a casa loro e poi il padre passa un pò di tempo con loro (questo succede 1 volta max 2 al mese) e la domenica me la riportano.
    L’ultima volta temo che la piccola abbia risentito di questo mio “abbandono” e me l’ha fatta pagare con piccoli dispetti sia a casa che al nido con i bambini più piccoli.
    Come posso aiutarla a superare questi piccoli traumi? Io sono molto “coccolosa” anzi, forse troppo! Cerco di esserle ancora più vicina, ma alla partenaza successiva si ricasca nei problemi.

  6. Matthew Scrive:

    Marika…capisco la situazione. Sinceramente, e l’ho detto più volte, anche per me non è stato subito facile adattarmi alla nuovaa situazione. E’ difficile arrivare a comportarsi così, ci sono delle fasi, degli stadi che vengono vissuti e ci portano a questo risultato. Ora è un momento difficile per lei , per i figli e credo anche per lui ma spero davvero che la situazione evolva rapidamente prima che i danni fatti ai cuccioli siano inevitabili.. Coraggio… mi spiace tanto che tu stia vivendo di riflesso questi problemi in questo momento che dovrebbe essere di gioia …se non ho capito male sei in dolce attesa…
    c

  7. Giuliana Scrive:

    Ciao Marika,spero x tua sorella che riesca ad instaurare un nuovo rapporto di rispetto e fiducia con il suo ex,xchè è di questo che si tratta,ma purtroppo dovrà passare ancora un pò di tempo;
    io personalmente ci ho messo 2 anni per smettere di sognare di incontrarlo per passargli sopra con una schiacciassassi e da lì in poi è iniziato tutto un altro percorso,x fortuna di tutti!!
    E lo so che i sensi di colpa ti schiacciano, vorresti lavorare meno x stare con loro, ma le esigenze sono tante e non si può fare a meno di lasciarli piangenti all’ asilo,dai nonni etc…
    Un abbraccio forte a tutte quelle che stanno affrontando qst situazione e forza che il sereno arriverà

  8. Marika Scrive:

    @matthew: sì,sono in dolce attesa anche se nn ho avuto ancora modo di godermi la mia situazione,troppo indaffarata ad aiutare mia sorella coi bimbi! spesso si appoggia a me per tenerli o prenderli a scuola e cerco di farmi aiutare un pò dai miei ma anche loro lavorano!
    Lui,probabilemte starà soffrendo,ma sai ha trovato il suo modo di reagire uscendo tutte le sere e tra discoteche e cene fuori gli rimane poco tempo per piangersi addosso! e scusa lo sfogo,forse ognuno affronta le cose in modo diverso…

  9. matthew Scrive:

    Allora colgo l’occasione per farti..farvi i complimenti!!! FELICITAZIONI VIVISSIME!!!
    Spero solo che tu riesca a riposarti e a non “somatizzare” la brutta esperienza che stai vivendo…spero anche che ti sia concesso di vivere serenamente l’arrivo del bebè, te lo meriti e anche lui se lo merita. Sei una persona eccezionale ma stai attenta a non affaticarti troppo considera che non stai gestendo solo le tue forze ed i tuoi nervi ma anche le risorse del tuo fagiolino…

  10. Marika Scrive:

    grazie matthew! cercherò di far tesoro di queste parole! non è facile, ma ci sto provando!

  11. Federico Scrive:

    ..leggo quanto è stato scritto finora dalla psicologa: l’apologia della separazione. Vede, per quanto si studi o si acquisisca esperienza “tecnica”, c’è poco da fare o da dire: l’amore vince. Qui mi pare di capire che non vinca l’amore, ma anzi l’irresponsabilità verso degli innocenti che non hanno chiesto di venire al mondo. Per un figlio si fa qualsiasi cosa, altro che parole. Quindi, quel che penso, di certo con una vena di matura spietatezza, è che chi ha intenzione di separarsi in presenza di figli HA IL DOVERE, DOVERE, DOVERE (mai sentita questa parola nel mondo degli adulti???) di fare ogni passo, tentare ogni strada, fare di tutto per salvare il rapporto con l’altra persona. Se si è fatto un figlio insieme, come si fa a non volersi più bene.. è l’ennesimo controsenso di un’epoca che poco ha di ragionevole ed emotivamente intelligente.

  12. Semerano Cinzia Scrive:

    L’articolo è senz’altro interessante ma la realtà è ben diversa perchè “volere o volare” la separazione per i figli è sempre e comunque un disagio…qdo, poi, uno dei due genitori ha in pieno la sindrome di peter pan, ogni discorso sulla responsabilità, il rispetto reciproco, ecc. si scontrano con la spensieratezza, il look e il comportamento di adolescente, che disorientano, inevitalbilmente, i figli. Ricordarsi di essere padre ogni tanto, interferendo nel quotidiano dei figli andando a inficiare gli equilibri, credo che abbia un impatto emotivo sui figli molto forte. Per questo credo che l’affido condiviso non sia affatto la soluzione migliore per i ragazzi….Quando di fatto è solo uno dei due genitore che si occupa in pieno della educazione e della sopravvivenza dei figli, l’affido congiunto risulta essere un problema e un disagio sia x i piccoli che per il genitore che a fatica cerca di continuare a vivere dando loro punti fermi e speranza!

  13. Matthew Scrive:

    X Federico: Se si è fatto un figlio insieme, come si fa a non volersi più bene.. bella frase.. lo pensavo anch’io! Ti auguro di tutto cuore di NON SCOPRIRLO MAI… Purtroppo può succedere che uno dei due si stanchi e non voglia sentire ne se ne ma… altro che percorrere tutte le strade.. Ottima la teoria peccato che la pratica di solito sia un po diversa.
    X Cinzia: sai qual’è la differenza tra affido condiviso ed esclusivo? In pratica se non va bene il condiviso i figli verrebbero privati di una figura di riferimento (normalmente il padre). Lo vedrebbero 1 volta ogni tanto… sarebbe giusto per loro?
    Credi che perchè la legge normalmente affida alla mamma i figli nel proprio nucleo famigliare il padre si ricordi di essere tale ogni tanto? Secondo te io no li educo? non mi preoccupo della loro susistenza? Non parlo con loro dei loro disagi cercando di non far trapelare il mio? E ovviamente sarebbe la mamma solo a “continuare a vivere dando loro punti fermi e speranza”?? Guarda non ti sto mettendo in croce però pensa bene prima di sputar sentenze.. Non generalizziamo soprattutto quando ci sono in ballo sentimenti di persone che sono già state bastonate dalla sorte..

  14. Mamma Scrive:

    sono d’accordo con Federico….e sarò sicuramente una delle pochissime…..ho notato che le mie opinioni sono sempre in controtendenza rispetto a questo blog, ma credo che troppo spesso il matrimonio e la separazione vengano presi alla leggera. Malgrado al giorno d’oggi si abbia la possibilità di conoscersi a fondo, i ragazzi ormai sono liberi di frequentarsi durante il fidanzamento come vogliono e malgrado siano finiti i tempi in cui ci si sposava quasi tra estranei, ci si separa sempre di più! E’ questo che non riesco a capire…se i tempi sono cambiati e non ci sono più i condizionamenti socio-culturali di una volta, per cui ci si sposava il primo ed unico fidanzato della nostra vita perché non c’erano alternative, come mai adesso che siamo liberi di scegliere avendo potuto conoscere chi abbiamo accanto, arriviamo al matrimonio coscientemente e senza obblighi, ci si separara sempre di più? Forse si prende alla leggere il matrimonio?

  15. Redazione (Maria) Scrive:

    Ciao Mamma, il mondo è bello perchè è vario e avere opinioni diverse è solo un bene perchè si innesca un dialgo che, nella maggior parte dei casi, apre le menti ad altre opzioni ed è quindi costruttivo. Quindi ben vengano le idee controcorrente!
    Detto questo… vorrei solo fare una osservazione e farti alcune domande: hai idea di quanti matrimoni infelici ci siano stati in passato? Di quante donne siano rimaste accanto al proprio marito senza amore e solo per tenere unita la famiglia?
    Io purtroppo di storie di questo tipo ne ho sentite tante, fin troppe.
    La vita è una sola, è giusto sprecarla in questo modo? E non sarebbe meglio, invece, cercare delle soluzioni che vadano bene per tutti?
    Ovviamente la separazione è l’ultimo atto di un lungo cammino. Non credo che ci siano coppie che al primo litigio, al primo screzio vadano davanti al giudice!

  16. roberta30 Scrive:

    anche io d’accordo con federico si deve fare tutto per salvare il matrimonio, assolutamente…..io ho pensato di separarmi ma sto cercando di riprendere in mano il nostro rapporto e sono felicissima ……però se non ci sono vie d’uscita ognuno a casa propria!!

  17. Marika Scrive:

    @mamma: la vita ti fa cambiare e le persone non hanno tutte la stessa evoluzione…c’è chi cresce prima,chi è più disposto di altri ad affrontare le nuove responsabilità che subentrano nell’età adulta, chi si accorge che sta bene con una persona per uscire e andare in vacanza ma non per occuparsi di una casa,di un conto in banca e ancora più grave di un figlio!
    io ti parlo per esperienza personale:mia sorella è stata fidanzata 6 anni e dopo 5 di matrimonio lei si è accorta che la famiglia le riempiva la vita, l’uomo che ha sposato si è invece reso conto che la famiglia gliela stava togliendo la sua vita… puoi sopportare,è vero…ma è giusto? è giusto che i tuoi figli ti sentano piangere di infelicità e insoddisfazione in bagno la sera??? o è meglio spiegare il grande dono che il Cielo ci ha donato e cercare di farlo fruttare al meglio alla ricerca della felicità e serenità dei figli!?!

  18. Mamma Scrive:

    Grazie a Maria per la risposta incoraggiante…..Le domande che mi poni avvalorano proprio quanto intendevo dire….in passato erano molti i matrimoni infelici perchè raramente erano basati sul vero amore, i sentimenti spesso lasciavo spazio ai doveri imposti dalla società che prevedeva il matrimonio entro certi limiti di età e con determinate persone, indipendentemente dall’amore. Era impensabile (soprattutto per una donna) rompere un fidanzamento, per le ripercussioni sul piano socio-culturale che questo gesto avrebbe avuto. Quando è stato introdotto il divorzio infatti, ci sono state moltissime separazioni, proprio tra questo tipo di coppie, nelle quali sicuramente tutto c’era tranne che amore. Ormai però non è più così ed è paradossale che più passi il tempo e più aumentino i divorzi! Il divorzio è stato introdotto nel 1974 e sono passati quarant’anni da quel tipo di Società ottusa che ho descritto e che non ci permetteva di “scegliere”, quindi mi domando………i divorzi non dovrebbero essere inversamente proporzionali all’evolversi della Società? Proprio perchè possiamo scegliere prima ed arrivare al matrimonio consapevoli? E’ paradossale che più aumenti il livello medio culturale, più aumenti l’indipendenza economica femminile, più si innalzi l’età media del matrimonio e PIU’ AUMENTINO I DIVORZI! Indipendenza economica, cultura, età matura non dovrebbe siginificare RENSPONSABILITA’ E PRESA DI COSCIENZA? Alcuni matrimoni sono irrecuperabili, però sono in aumento le separazioni tra coppie appena sposate, con bambini piccolissimi….di queste coppie sto parlando e mi domando come ci si possa separare dopo uno, due o tre anni di matrimonio con un bambino di pochi mesi…..la crisi c’era già da tempo? Allora perché sposarsi? Perché fare un figlio? Oggi le cose non capitano per caso, non ci piovono addoso, ma le vogliamo noi!

  19. Matthew Scrive:

    Ok. In linea di massima anch’io sono d’accordo in parte con Federico, è giusto provare di tutto per salvare il matrimonio. Questo vale per il matrimonio come in tutte le difficoltà della vita: gli ostacoli vanno affrontati e non evitati solo così si può crescere. Però questa è teoria! Provate a far ragionare una persona infatuata per un altra! Raccoglierete solo frustrazione e nervosismo che non fanno che accrescere il clima di tensione. Ciò fa bene ai figli??? Il fine giustifica i mezzi? Razionalmente chi è disposto a rischiare di “rovinare” i figli pur di recuperare il proprio matrimonio?
    Sono d’accordo anche con mamma per certi versi.. credo che ci sia troppa superficialità nello sciogliere quella famosa promessa “nela salute e nella malattia finchè morte non ci separi”..
    Però devo dare ragione anche a Maria (ciao) troppi sono i matrimoni dove si va avanti per “sacrificio”…poi ci si chiede come mai i figli si “perdono per strada” o qualche genitore fa degli atti estremi. Forse l’ho gia accennato, ho una carissima amica che ha portato entrambe le figlie alla maggiore età sopportando un marito assente e cornificatore… lei ha fatto di tutto per loro..ora è in cura per la depressione. Si trova n una situazione di paura perche se lascia il marito non sa con chi andare avanti se andare avanti se ne vale la pena…è disposta a sopportare ancora..per quanto? ce la farà? A me non pare felice…

  20. Laura Scrive:

    X mamma, Federico & co…
    La mia esperienza? Sposata dal 2005… provato ad avere un primo figlio (con gravidanza finita male)… ci riproviamo… dopo 6 mesi dalla nascita il mio ex mi dice che averla è stato un errore, che lui non è pronto, che non mi ama più…
    Ok… ingoio il rospo (la mia piccola ha bisogno di me e non di una madre sull’orlo di una crisi isterica/depressiva, e ti assicuro che c’erano tutti gli ingredienti!!!).
    Dopo l’estate (cioè dopo che lui se l’è goduta…) ci parliamo ed decidiamo di riprovarci… arrivano le ferie invernali, ma lui ha bisogno dei suoi spazi e del suo tempo..
    ditemi voi quale donna vorrebbe a questo punto ricucire un rapporto… io squarcerei lui!!!
    L’affido.. dopo aver detto che è stato un errore averla, ha avuto il coraggio di pretendere l’affido congiunto… Ora la vede una volta al mese e quando la vede sconvolge tutta la sua routine.
    Io sono per la separazione piuttosto che rovinarsi la vita (sia gli adulti che i bambini!)

  21. Redazione (Maria) Scrive:

    Ciao Matthew! sono morta dal ridere quando ho letto il commento di Lucia (perdonami!). E’ bello avere un uomo tra noi! e tu sei da 10 e lode :o

  22. Mamma Scrive:

    Marika, sono d’accordissimo con quanto dici però mi chiedo una cosa…….se ci si trova in una situazione irrecuperabile e dopo tutti i tentativi possibili ci si rende conto che la separazione è l’unica strada per non farsi del male….non si dovrebbe pensare arrivati a questo punto, solo al bene dei figli? Continuare ad occuparsi in due (anche se separati) dei propri bambini e mantenere unita la famiglia anche se non si vive sotto lo stesso tetto? Cosa accade invece?…una volta preso atto del fallimento del matrimonio, si decide di rifarsi una vita (come se quelle dei bambini già presenti non sia abbastanza) e ci si risposa facendo altri figli….creando famiglie di serie A e di serie B. E’ inutile nascondersi dietro un dito….dobbiamo sforzarci di vedere la cosa dal punto di vista dei figli, che vedono il padre (o la madre) vivere con altri figli, che si godono il loro papà (o mamma) in tutto e per tutto, mentre a loro resta solo per metà! Vi chiedo…. i figli non dovrebbero venire prima del nostro desiderio di “RIFARCI UNA VITA” visto che ce l’abbiamo già? Non hanno chiesto di venire al mondo, subiscono la separazione dei genitori e poi li sottoponiamo anche al trauma di avere altri figli, che AI LORO OCCHI RISULTANO PRIVILEGIATI????? Ci sono separazioni e separazioni….spesso c’è molto egoismo alla base ed il forte desiderio di rifarsi una vita a scapito dei bambini però!

  23. Marika Scrive:

    certo che bisognerebbe occuparsi in due dei propri figli,anche in case diverse,mai detto il contrario! il problema è che all’inizio c’è la rabbia,il disorientamento,l’amarezza del fallimento e si perde di vista cosa è meglio per i bambini! io spero di non capitarci mai…ti dico che sto vivendo questo”dramma”in famiglia e l’unica cosa che vedo,IN QUESTO CASO, è una mamma che cerca di proteggere i suoi figli e un padre che pur di fare un dispetto all’ex moglie cerca un affido condiviso per ricoprire un ruolo che quando erano sposati non ha mai voluto!
    ieri mio nipote ha di nuovo vomitato dal pianto perchè voleva la mamma e lui se lo è chiuso in stanza con lui per non fargliela vedere finchè non gli ha sbottato addosso!!!
    c’è sempre caso e caso…mai generalizzare… io vorrei solo che i giudici potessero assistere a ste scene prima di decidere per un affido congiunto!
    se avessero visto matthew sicuramente sarebbero stati serenei di dare questo tipo di soluzione…in altri è un rischio!!!

  24. Matthew Scrive:

    Mamma hai perfettamente ragione sul discorso di frenare la propria voglia di rifarsi una vita!!!
    Cioè capisco il bisogno di avere una persona al proprio fianco ed anche di avere dei figli con essa ma bisogna prima pensare ai nostri primi figli..già ci sono le gelosie tra piu grande e piu piccolo… figuriaoci poi con (PERDONATEMI IL TERMINE) fratellastri.
    Quando la mia ex se ne andò cercai di farle capire in tutti i modi che il suo fidanzato doveva tenerlo fuori dalla vita dei bimbi…perfortuna non abitano ancora insieme ma è tanto, per me anche troppo il tempo che passa con i miei figli… Per non parlare poi di quando loro vengono a raccontarmi: “..sai con “zio” abbiamo fatto questo o quello”..
    Mi chiedo quando faranno il passo come far superare ai miei figli il fatto che lo “zio” prende il posto di papà..

  25. Matthew Scrive:

    Marika…sai quanto ci ha messo il giudice con noi 8 minuti!!! in questi 8 minuti è stato letto l’accordo consensuale, gia corretto ed approvato dai rispettivi legali.. non ci ha nemmeno chiesto se volevamo dire qualcosa…
    Non mi pare che i giudici faccianoi le cose per il bene dei figli ma semplicemente fanno andare avanti una pratica..ciò è molto triste…

  26. rosa77 Scrive:

    @Matthew: saranno gli ormoni, ma quando hai scritto: che lo “zio” prende il posto di papà..mi hai fatto quasi piangere :-(

  27. roberta30 Scrive:

    Voglio dire la mia mia suocera separata a 20 anni con 2 figli, incontra mia suocero e lui con 2 figlie si innamora perdutamente di mia suocera vanno a convivere ….i due figli di mia suocera lo chiamavano papà (adesso è morto ) e lui li ha adorati come figli suoi i nipoti lo hanno sempre amato, le figlie ovviamente date in affidamento alla madre passavano parte del tempo insieme a tutta la famiglia ancora oggi ringraziano mia suocera per il comportamento e l’amore …..dopo è nato il mio compagno amato da tutti …è una storia di ormai 45 anni fa…questo per dire basta usare il cervello e l’intelligenza e le cose andranno per il verso giusto, mi sembrano tutti sereni ……..
    per matthew mio nipote quando ha sentito dire dal padre che il mio compagno era il suo ” fratellastro” ( mio cognato stava spiegando la sua situazione familiare) ci è rimasto malissimo e ha detto al padre che sono fratelli allo stesso modo!!!…
    in questo caso non vedo egoismo ma amore di entrambi per la loro famiglia allargata

  28. Matthew Scrive:

    Ciao Rosa…a proposito di ormoni non ti ho fatto ancora le congratulazioni!!! Evviva!!
    Non preoccuparti io non mi sento minacciato in quanto padre perchè so che mi adorano e mi cercano…anche questa mattina quando ho portato il piccolo all asilo mi ha chiesto quando ci vediamo e saputo che sarà questo week end mi ha chiesto se potevo rimanere ancora un po con lui…è un tesoro! Abbiamo giocato un po e poi con un sorriso ci siamo lasciati… ecco adesso anch’io c’ho gli ormoni pazzi…mi commuovo solo a pensarci..(sarò incinto? eh eh) e mi sale la rabbia e il rancore verso chi ha voluto questa situazione ma so che ciò non porta anulla di buono per cui vado avanti con la consapevolezza e la speranza che se non sono stato un buon marito posso comunque essere un buon padre…anche se a part time…
    Per roberta.. ho usato quell orribile termine per distinguere i fratelli di sangue..ma non volevo assolutamente intendere figli di serie A e serie B… L’amore per i figli è sempre..o almeno dovrebbe esserlo di serie A

  29. Mamma Scrive:

    No no mi dispiace…..la famiglia allargata proprio no…..se si hanno già dei figli ci si DEVE DEDICARE A QUELLI e non metterne al mondo altri…..mi dispiace ma sta proprio qui il senso di responsabilità che deve prevalere sull’impulsività ed il desiderio di materità o paternità…di una coppia che DEVE prendere coscienza del fatto che essendo separati e avendo già dei figli non si possono comportare come due sposini alla prima esperienza….! Scusate…la perentorietà….

  30. Mamma Scrive:

    I bambini non vedono la mamma e il papà come coppia, è un concetto che non appartiene all’infanzia, è una pretesa troppo grande che i bambini capiscano la fine dell’amore tra mamma e papà. Solo dall’adolescienza in poi si comincia a capire che la mamma ed il papà formino una coppia e che da questa poi derivi la famiglia. Un bambino di 4/5 anni vede la mamma e il papà come un tutt’uno…come la propria famiglia e basta. Infatti all’inizio i bambini pensano che il genitori (di solito quello che va via di casa) non lo ami più e l’aspetto più difficile della separazione è proprio far capire al bambino che è amato esattamente come prima, che è finito solo il sentimento d’amore tra i genitori e non verso di lui. Come potrebbe allora capire, che la mamma o il papà, abbiamo altri figli fuori dalla propria famiglia? Alcune volte il sacrificio e la responsabilità sono d’obbligo.

  31. mimi Scrive:

    Io penso che se una persona vuole rifarsi una vita perché non dovrebbe? Gli uomini, che pure hanno figli dalla ex moglie, non se la rifanno? Vogliamo continuare a far passare il concetto che l’uomo può e noi no?

    Se incontro un’altra persona perché non dovrei fare altri figli con lui, se ci amiamo?

    Io capisco l’essere madri ma non il rinunciare a essere donna. Non è da irresponsabili, cercando cmq di mantenere un equilibrio tra i figli del nuovo e del vecchio compagno.

    Personalmente non credo che una donna si debba annullare – perché è quello che succede – perché ha dei figli da un primo marito. Capisco se lo decide perché con gli uomini non vuole avere più nulla a che fare, ma non perché deve dedicarsi solo ai figli. Che cosa si deve insegnare? Che la vita di coppia non esiste dopo la separazione?

    Perché una volta finito di crescerli, quei figli, non le rimane altro con cui riempirsi la vita e la vita non è fatta solo di figli, ma anche di avere una persona con cui passare gli anni dopo aver cresciuto quei figli, anche se è il secondo marito.

    Personalmente non voglio diventare una che dopo i che i figli hanno scelto la loro strada si alza il mattino dopo e dice “E ora io per chi vivo? Non sono più capace di vivere per me stessa”.
    Egoista? Forse. Ma certi discorsi mi urtano.

  32. SILVIA Scrive:

    ciao a tutti. Io sono una mamma di una bimba di 9 anni e convivo con il suo padre dalla sua nascita. Il ns rapporto è ormai alla frutta e dopo i miei innumerevoli e logoranti tentativi di sistemare, sono entrata in depressione anche se non grave.Lui non è mai stato un padre presente perchè tra lavoro, pesca , ballo e tv occupa tutto il suo tempo libero, senza contare il fatto che è aggressivo verbalmente verso sia me che la bimba (e una volta, quando la bimba aveva 3 mesi mi ha anche messo le mani addosso come per soffocarmi perchè la bimba piangeva e lui voleva chiamare la sua mamma). E’ da un paio d’anni che vorrei separarmi (spero sempre in un suo cambiamento positivo) ma non riesco a mettere in pratica questa decisione ma spero, con l’aiuto della psicologa, arrivare ad una svolta. A volte penso che se non fosse esistito sarebbe stato meglio per me e la bimba perchè anche quelle volte che interviene (è sempre negativo, malfidente ), lo fa nella maniera peggiore possibile e passa sempre e cmq dalla parte del torto (ha tutti contro, compresi i suoi genitori e sorelle). La bimba ha un ottimo rapporto con i nonni paterni e questo non glielo farò mai mancare ma per quel che riguarda lui credo che l’affido esclusivo della bimba a me sarebbe l’ideale (fa più danni che altro). Poi magari col tempo si potrebbe rivedere e cmq se lui volesse vedere la bimba, visto che abiteremmo vicini, ci si potrebbe, spero, accordare (parola grossa) . Penso che se mi separassi e trovassi un’altra persona non vorrei avere altri figli perchè la mia bimba è unica è voglio riuscire a darle il massimo in ogni senso. Accetto consigli

  33. roberta30 Scrive:

    una donna o un uomo dopo un fallimento possono farsi un altra vita anche con i figli al seguito mi dispiace non amo il concetto dell’unicità dei figli, se si ama e come ripeto si usa il cervello si possono creare delle situazioni piacevoli per tutti….non credo che formare un’altra famiglia faccia diventare i figli di serie A o B…..e poi noi siamo tre figli e pur volendo fare le cose uguali i miei genitori hanno avuto una protezione maggiore per il figlio più debole ma io non mi sono mai sentita di serie B….mi volete dire che avete sempre avuto comportamenti identici per tutti i figli? se è così non è si tiene conto che ogni figlio è un individuo con personalità a volte anche molto complessa..

  34. Mamma Scrive:

    Cara Mimi, non ho fatto distinzione tra uomini e donne, non sono una sessista….ho parlato di mamme e di papà, i quali dopo una separazione secondo me non dovrebbe mettere al mondo altri figli, perchè SONO RESPONSABILI di quelli che hanno già. Va bene risposarsi o comunque innamorarsi di nuovo, ma senza mettere al mondo altri figli, tutto qui. Il femminismo non c’entra nulla!

  35. SILVIA Scrive:

    Anche io sono in parte d’accordo con mamma e penso che bisogna fare tutti i tentativi possibili per far sopravvivere la famiglia perche’ la vita e’ fatta di alti e bassi ed arrendersi al primo problema e’ sbagliato, ma da qui a dover sopportare una situazione come vive SILVIA la mia omonima o di alcune mie amiche che stanno crescendo i figli da sole o anche peggio con compagni che quando intervengono fanno solo danni, ce ne corre… Ho una mia amica che da 7 anni ormai vive con un marito assente e due figli, purtroppo questi bambini assistono alle aggressioni verbali del padre che arriva a dire alla mamma “stai zitta non sopporto nemmeno la tua voce” oppure “per i figli decidi tu a me non interessa niente di loro” , lei non vuole mollare ma secondo me cosi’ i figli ne risentono e perdono completamente la fiducia nella famiglia. A volte la separazione e’ l’unica strada per far stare piu’ sereni i bambini…

  36. mimi Scrive:

    Ma perché non si può? Se ho avuto desiderio di avere figli con l’uomo X perché devo farmi passare il desiderio che ho di avere con l’uomo Y? O l’uomo non può avere figli con un’altra? E’ egoismo nei confronti dell’altra persona che dico di amare!! Allora a quel punto meglio ritirarsi in un eremo a crescere i figli avuti!

    Ma veramente uno si deve fare violenza su se stessa/o perché non va bene per i figli? E quello che voglio io persona? Devo passare sempre e solo in secondo piano? Mi devo annullare?! Ma non esiste!

  37. Giuliana Scrive:

    Cara Mamma, mi sento toccata nel vivo, io non sono separata xchè non mi sono mai voluta sposare,sono rimasta incinta all’ università,io quando l’ho saputo ho VOLUTO la mia bambina,lui ha accettato la mia decisione….
    Dopo nove mesi passati accanto ad un adolescente,mentre io sono cresciuta in un colpo solo,che progettava già a chi lasciare la pupetta x andare a ballare, non appena sarei tornata “normale” come diceva lui, ho deciso che la mia bimba non sarebbe cresciuta così!
    Ho preso il coraggio a 4 mani e ho detto no!Le chiacchere di tutti addosso,persone che mi conoscevano da una vita si giravano dall’ altra parte x strada,per ripicca mi ha chiesto ed ottenuto con le nuove leggi l’ affido condiviso, ovviamente non quando si sente male eh, non scherziamo!
    Dopo 2 anni ho incontrato il mio grande amore,compagno eccezionale ed ho avuto 2 figli,che ama incondizionatamente, così come ha sempre amato la “mia” piccolina.
    Ho sbagliato, sono stata egoista??E ti dirò di più, è lui che i ha aiutato ad accettare l’affido, che mi ha insegnato a mettermi un pò nei panni dell’ altro, da sola non so se ce l’ avrei fatta

  38. Anna Scrive:

    Ciao a tutti,
    è da tempo che vorrei separarmi da mio marito, (abbiamo due figli), ma non ho mai avuto il coraggio di farlo per paura.Lui è molto fragile e senza di me morirebbe, una volta gli ho fatto capire che volevo separarmi,ma lui l’ha messa sul piano religioso, che se Dio ci aveva fatti incontrare e avere figli è perchè c’è un disegno dietro, che dobbiamo restare uniti per loro, ma anche perchè lo abbiamo promesso davanti a Dio. Le sue parole mi hanno fatto sentire in colpa, e continuo a stare doppiamente male, perchè mi sento insofferente, triste e angosciata. Io non lo amo più.

  39. Vittoria Scrive:

    @anna
    Credo di capire cosa stai passando. Io pure ho due figli splendidi, e sto vivendo un periodo bruttissimo ormai da più di un anno. Per diversi anni ho convissuto con un uomo buono, disponibile, ma per il quale l’amore è venuto meno. Pian piano. Io sono cattolica, o almeno lo ero, ora non ne sono più sicura. Pregavo perché il sentimento che mi aveva portato a unirmi e ad avere 2 bambini, desiderati, assieme a lui, si riaccendesse. Niente. Mi svegliavo la notte e non riuscivo a riaddormentarmi se non andandomene nel divano. Se lui era in una stanza sentivo il bisogno di andare da un’altra parte. Mi sono tuffata sul lavoro, sulla lettura, pensando che comunque avrei dovuto trovare il modo di convivere con questo disagio, perché era un problema solo mio. Ero diventata ipocondriaca. Ho consultato psicologi, sessuologi, per dare una risposta ai miei disagi e alle mie chiusure, diversa da quella che temevo. E questo per confermare a chi sostiene il contrario che nessuno riesce a prendere una decisione così dolorosa con leggerezza, senza provare di tutto. A volte non si riesce proprio a prenderla la decisione, e si trasmettono inconsciamente ai figli i propri disagi. Mio figlio ha paura di ammalarsi. Ad un minimo sintomo è terrorizzato. Ad un tratto ho confessato tutto a mio marito. L’ho distrutto. Pure io penso che lui non riesca a vivere senza di me, ma ritengo che questo sia ingiusto nei suoi confronti. Che equivalga a sottovalutarlo. Dopo diversi mesi di tentativi reciproci di recupero, non privi di recriminazioni e atteggiamenti di rabbia da parte sua, non ce l’ha più fatta ad accettarmi così distaccata, nonostante fossi stata così per anni. E se n’è andato. Amiamo entrambi i nostri figli più di noi stessi. E vivendo nello stesso paese, nonostante loro vivano con me lui li vede tutti i giorni. E noi abbiamo buoni rapporti, a volte anche troppo buoni, cosa che rischia di far nascere illusioni nei bambini.
    Non lo so se è giusto che le cose siano andate così e non so come proseguiranno. Ogni volta che osservo l’innocenza dei miei bambini (10 e 7 anni) mi sento una madre terribile, per aver negato loro il sogno di una famiglia unita. Ma io ci sono cresciuta in una famiglia in cui c’era un profondo rispetto, ma non c’era amore, e ti assicuro che questa cosa ti disorienta e ti impedisce di maturare correttamente dal punto di vista sentimentale.
    Mi piacerebbe dirti che alla fine quella che abbiamo preso è stata la direzione giusta, per i nostri figli. Ma è ancora troppo presto, ci sono ancora dentro fino al midollo con tutti i sensi di colpa che mi avvelenano e non mi consentono di vivere con serenità la quotidianità dei miei bambini.

  40. Federico Scrive:

    ho lasciato passare svariati giorni, per leggere cosa avrebbero scritto altri. Ebbene, sapete cosa penso?? che separarsi sia sempre un errore a meno che non ci siano casi di violenza domestica. ecco cosa penso, che nessuno è veramente sereno perché si è separato. la separazione in sé é una ferita, non rimarginabile. ecco perché penso che la fede sia un dono e che questo dono, per chi non lo ha, è il caso di iniziare a chiederlo notte e giorno al Padreterno, che poi lo concede e dà il potere di discernere cosa sia giusto da cosa effettivamente lo sembra – senza esserlo-. Pensate ai figli, pensate a quante persone perdono il compagno o la compagna per malattie o disastri, a quanti non riescono ad avere figli pur amandosi follemente, a quanti non riusciranno a farsi una famiglia con più di un figlio a causa di problemi economici. Pensate a chi sta morendo e vorrebbe vivere. Io penso che siamo tutti immancabilmente collegati tra di noi. tutti. E nonostante provi profondo rispetto per le opinioni e le scelte altrui, altrettanto chiaramente dico che non sono d’accordo: la separazione è una NON-situazione. E’ un limbo in cui ci si infila e si infilano i bambini messo al mondo. IO DICO NO ALLA SEPARAZIONE, AGLI AFFIDI CONDIVISI, ALLE SOLUZIONI SARTORIALI. Io faccio così, io faccio colà. Il mio compagno mi aiuta a gestire la mia separazione e viceversa mio marito è debole… ma fatevi un bagno di umiltà che di certo non siete nemmeno voi l’altare della perfezione. Fatevi un bagno di preghiera, chiedete la fede in Dio, che vi apra gli occhi. Fatelo per i vostri ragazzi e vendete l’anima per rimettere insieme la famiglia che avete creato. altro che psicologa che “aiuta a separarsi”. Io mi vergognerei di fare un lavoro del genere, anziché approfondire e studiare soluzioni per restare insieme….

  41. stefania Scrive:

    Federico sei single, ammettilo. O non sei mai stato sposato/convivente. Io non mi annullo solo perchè DEVO assolutamente recupare un rapporto che non esiste più, io non vado in depressione solo perchè per i nostri figli la famiglia DEVE restare unita. Esisto IO, prima di tutto, perchè di se stessi si dà tutto per la famiglia, ma se una mamma/papà non sta bene in primis, cosa può trasmettere ai propri figli? Sai che bellezza vedere un genitore giocare con il proprio bambinio con quel sorriso “malato” del “tranquilli va tutto bene” quando anche solo un soffio basta per farti piangere…Ma cosa insegnano queste persone alle proprie creature? Se due non si amano più è giusto che si separino. Al giorno d’oggi, tra i giovani, penso sia più una moda sposarsi e fare figli…pochi lo fanno davvero con il sale in zucca..è bello per qualche mese sentire la trepidazione dentro per il gran giorno…essere al centro dell’attenzione, tutti i preparativi, il viaggio di nozze…e poi arredare la casa…e poi un bambino, la gravidanza, la nascita….e poi cosa c’è? poi ci sono TUTTI I GIORNI i lavori da fare, le faccende da sbrigare, il bambino da crescere, le bollette da pagare, gli orari da incastrare…l’emozione inziale finisce li e inizia la routine. E’ questo che uccide le giovani coppie, perchè non sono pronte. E si separano, perchè almeno cosi hanno un altro stimolo.
    Per tutti quelli che invece alla prima difficoltà non si arrendono e lottano per la loro famiglia…bhè…credo che anche per loro arrivi il punto di rottura, il non plus-ultra del sopportabile. Se una persona non vive bene e ha ponderato fino in fondo tutte le scelte possibili…è giusto che due si lascino. Ho un esempio lampante: la mia migliore amica è rinata quando i suoi si sono separati, stava davvero molto meglio (aveva 10 anni quando è successo…davvero tutta un’altra persona, più allegra, solare e contenta). Bisogna saper spiegare ai bambini cosa succede, capiscono tutto…la difficoltà più grande è mantenere comunque una linea di educazione che viaggi parallelamente con mamma e papà.

    Concordo su una cosa, che si faccia di tutto per recuperare il matrimonio, ma…tenete in conto che esiste anche la separazione, e non è la morte di nessuno se ci arrivate parlandone serenamente ai vostri figli…
    scusate il papiro

  42. Assia Scrive:

    Quanta superficialità in certi giudizi… Quanta poca conoscenza di vita vissuta. E quanta ipocrisia nel ricorrere all a fede solo nel momento della sofferenza. Se uno vive nel segno di dio, lo fa a prescindere dalla situazione in cui si trova, e le decisioni le prende anche in base alla propria fede. Quindi sarà probabile che si troverà un compagno dalle idee simili, che sarà capace di annullarsi per il fatidico bene della famiglia. Se uno crede nell’amore invece, lo inseguirà per tutta la vita, nell’impossibilità di vivere altrimenti. Ci sono persone che possono rinunciare a molto per un ideale o una passione e questi possono essere i figli, il lavoro, il compagno, la religione, persino una squadra di calcio per alcuni. Per altri è l’insofferenza di avere accanto una persona che non capisce, non condivide, non stimola, non rispetta. Ci si separa per questo, non per rifarsi una vita. Quello, se capita, viene dopo. Ed è persino più difficile della separazione perché si è feriti, sfiduciati, sfiniti dagli strascichi del rapporto precedente che bersagliano inevitabilmente anche le nuove fragili relazioni, mettendole a dura prova. I nuovi figli possono servire da collante della nuova famiglia, aiutare il nuovo compagno a entrare nella genitorialità che inevitabilmente si è perso. Passare da zio a patrigno. Diventare una figura di sostegno e di fiducia per i figli. E non è di questo che i ragazzi hanno bisogno in una situazione dove tutto è destabilizzato? Siamo tutti diversi, ognuno con le proprie priorità ed esigenze e certe famiglie “unite” crescono dei figli frustrati e infelici. Non esiste una regola e non si teorizza una terapia valida per tutti, soprattutto in mancanza evidente di esperienze dirette.

  43. @lex Scrive:

    Buongiorno a tutti. Io sono un “veterano”, separato 2 volte. :-)
    A parte il commento di Federico, lecito ma che a mio parere vive in una cascina di illuminati (o fulminati), tutti gli altri rispecchiano le diverse tipologie di situazioni possibili, ognuna delle quali andrebbe valutata diversamente.
    Riscontro nelle parole e nei modi di Matthew un parallellismo. Aggiungerei che io da quando mi sono separato posso essere il papà di cui un figlio ha bisogno, prima questo non era possibile purtroppo. Pertanto nel mio caso la separazione mi ha conferito un valore che altrimenti avrei smarrito nei meandri di una famiglia dove mamma e suocera avevano l’arroganza di gestire anche il mio rapporto con lui.
    Matteo ha 6 anni e malgrado la famiglia di mia moglie sia schematica, piena di regole inderogabili, domenica scorsa LUI ha affrontato con me una sfida importante perché il nostro motto oggi è: “Nulla è impossibile, anche se è fatica”. Dopo aver pronunciato queste parole ha affrontato ben due percorsi in un parco avventura, sospeso con moschettoni al seguito a 15 metri da terra, affrontando una situazione che molti grandi evitano per paura… non a caso nomino la paura, che è la prima causa di tutti i nostri impedimenti alla Vita, quella vera non quella che vada vissuta perché si dice che sia meglio così.
    Io e la mia ex moglie abbiamo un nuovo rapporto di rispetto reciproco dei ruoli ed il mio piccolo è sereno, va benissimo a scuola, è sensibile ed apprezzato ma soprattutto il mio tempo con lui oggi non lo prendo sottogamba come quando si ritiene possa bastare una presenza, è di qualità.

    Avevamo stabilito un affidamento che mi penalizzava pesantemente dall’oggi al domani (1 pernotto alla sett con fine settimana alternati) che ho accettato per evitare di dover far valere giudizialmente un ruolo che ritenevo di potermi guadagnare evitando scontri aperti e così è stato.
    A distanza di un anno oggi riesco a restare con lui anche di più, lui mi cerca e la mia ex non ostacola perché lui respira a pieni polmoni l’amore, non quelle paure che sono dei GRANDI…
    Buona giornata a tutti/e :-)

  44. max Scrive:

    @Stefania
    Ma se hai iniziato un progetto di famiglia con una persona che hai amato, quali possono essere i motivi di una separazione? non penso la noia della routine?
    e cosa pensi di insegnare ai tuoi bimbi invece prendendo questa scelta ?
    Penso invece che la separazione sia e come uguale alla morte di qualcuno! è la morte della famiglia soprattutto se i bambini hanno vissuto con tutti e 2 i genitori per tanto tempo.
    Tengo fuori da queste mie considerazioni i casi estremi: marito che picchia la moglie o tossicodipendente ecc..
    ma se due persone che si sono amate e hanno costruito una famiglia, magari anche numerosa, (che è l’apoteosi dell’amore, definitivo nel tempo, tutto quello che il genere umano sogna da quando è nato: avere una famiglia), e si devono dividere per la scelta di un solo genitore che passa un momento di crisi e non riesce a superarlo perchè sicuramente la via più facile è essere egoisti ( perchè Stefania tu parli di IO IO IO, ma è questa la banalità dei nostri tempi, poi ti lamenti se le persone non vanno d’accordo nel mondo o se ci sono le guerre, se neanche ne l tuo piccolo non riesci a pensare che ha te stessa. ) se non provando a innamorarsi di un altro partner che sia diverso, non meglio o peggio.
    chi sa come mai questi discorsi le fanno solo le donne ormai? nel secolo scorso era l’uomo che era farfallone e quindi i primi casi di divorzio. poi con il corso degli anni non è più stato un fenomeno che suscitava sdegno, quindi le persone si separano con una facilità impressionante.
    stefania tu dici che una soluzione per riparare il matrimonio puo essere anche la separazione.:) Ci sai fare con le parole, tragicomico.

    Tanto la donna sa fin dall’inizio che ricostruirà il tutto tenendosi i figli e quindi comunque a continuare il progetto di famiglia nel quotidiano (che famiglia non lo è più) sicuramente con un altro uomo che prenderà il posto del vero papà in casa .
    Per l’ex partner e papà biologico invece ? non gli resta che pagare….

  45. Marika Scrive:

    @max: non generalizzare mai!!! potresti ferire donne che stanno affrontando un percorso duro e faticoso,che lottano ogni giorno per tenersi i figli e si spaccano la schiena con 12 ore di lavoro perchè non gli arriva neanche un euro per il mantenimento nonostante giudici e udienze!!! parla sempre e solo del TUO singolo caso!!! ognuno conosce la propria di situazione!
    saluti

  46. silvia77 Scrive:

    @Marika non incavolarti fa male a te al tuo pancino, ormai siamo circondati da MORALISTI che predicano bene e chissà come razzolano….lasciali parlare…capisco il xè della tua risposta a SANTO MAX, vorrei chiederti come vanno le cose a tua sorella ma nn credo bene da quello che scrivi…o no?
    baci…e stai serena!

  47. Marika Scrive:

    @SILVIA77:
    grazie!!! le cose vanno così così! non è facile quando si è sole!è dimagrita molto,ma è una leonessa e so che si riprenderà!!! ora sta cercando un altro lavoro, non puo’ più rimanere a lavorare nel forno dove sta ora…12 ore no stop,senza ferie o permessi!!! speriamo che qualcuno voglia una mamma single come dipendente!!! ;)

  48. silvia77 Scrive:

    MAX..se come dici tu io avessi ragionato solo con IO, da qualche anno la mia famiglia sarebbe bella sfasciata, e non x causa mia, ma xè la mia dolce metà è andato in crisi ( e tanto) e sulla porta di casa nostra il quel periodo (durato minimo due anni, da quando mi sono accorta di cosa stava succedendo) potevi mettere il cartello “LASCIATE OGNI SPERANZA O VOI CHE ENTRATE”, e invece ho seppellito il mio IO, ho lottato e sofferto, e pianto, scongiurato, supplicato, urlato ecc per continuare ad essere NOI…incrociando le dita di mani e piedi ora l’inferno è passato, la famiglia si allargata, non siamo felici, siamo sereni, con tutti gli scazzamenti che una coppia può avere! ma IO ho lottato per il noi….dopo ha lottato anche LUI…per risolvere i suoi problemi.
    potevo lasciarlo al suo destino, e stare sola con mia figlia….ho lottato per quello che avevo…e lotto ancora coi fantasmi del passato! e sono donna….non ho pensato a mollarlo, farmi mantenere e cercare un’altro…cosa mi dici ora?

  49. silvia77 Scrive:

    MARIKA…mi spiace…dove abitate? Amiche/amici del blog…non riusciamo ad aiutare la sorella di Marika? io purtroppo non ho nulla da offrire (vorrei cambiare anch’io), ma magari riusciamo a darle una mano….ha specializzazioni? o basta che sia un lavoro? (ovviamente onesto!)

  50. Marika Scrive:

    @silvia77: è laureata in giurisprudenza,aveva iniziato il praticantato ma poi il marito le ha detto che non poteva fare quegli orari e sacrificare la vita familiare! ha scelto la famiglia…ed ora è rimasta fregata! meno male che ha i suoi figli! ha lavorato per anni da un commercialista ma con la gravidanza,indovina? è stata licenziata!! stesso copione di molte! le piacerebbe tornare ad occuparsi di amministrazione e contabilità, per ora fa la fornaia…e io ammiro tanto la sua dignità! ma le servono orari più accettabili…ora esce la mattina alle 7.30 e torna la sera alle 20! qualunque cosa le consenta di stare un pò di più coi suoi bambini andrebbe bene!!! :)

  51. silvia77 Scrive:

    @Marika…ammiro molto tua sorella, purtroppo non saprei come aiutarla “in concreto”…sono anch’io una semplice dipendente! Posso solo dirvi che le sono vicina moralmente, anche se non serve a niente!
    Spero davvero che qualche amico/a del blog possa aiutarla!
    io posso solo dirle….”IN BOCCA AL LUPO”!
    come la pancia?
    di quanto sei ora? ho perso il conto, questo è un blog molto “prolifico”!!!!!

  52. Marika Scrive:

    @SILVIA77: GRAZIE, APPREZZO TANTO!!!
    io sono di 22 settimane, ma in realtà di 21 perchè ha una settimana in meno rispetto alla dpp!!! mercoledì prossimo ho la morfologica e siccome ho fatto solo una ecografia finora non vedo l’ora di rivederlo!!! credo verranno anche mio marito e chicco!!! :)

  53. nino Scrive:

    salve a tutti, è la prima volta che leggo questo blog, l’unica cosa che posso dire è che io della vita non capisco niente, vi racconto:
    sei anni fa dopo 5 di fidanzamento mi sposo con X, già nel viaggio di nozze incominciano le liti, tornati a casa le liti aumentano fino a quando involontariamente scopro che X aveva una simpatia per un suo collega, risultato separazione legale, non vi lascio immaginare le famiglie.
    Passa un anno di libertà e divertimenti tra amici e mi incomincia a mancare la famiglia fino a quando un mia vecchia conoscente non esce con me(lei ragazza madre di una binba di quasi tre anni) dopo un po di tempo andiamo a vivere insieme nonostante io e lei bruciati dalle nostre esperienze passate, lell’arco di tre anni, nonostante ci litigavamo spesso per, a mio modo di vedere assurdità come guardare le iene che per lei è un programma sconcio,a natale dell’anno ottobre del 2009 chiedo dopo aver cresciuto sua figlia che mi conosce a me come papa’, di averne una insieme e ci proviamo, scopro che nei mesi che ci proviamo non arriva niente perchè lei aveva messa la spirale e cosi’a dicembre decido di lasciarla perchè mi aveva preso in giro……..per farla breve non ci lasciamo , lei si leva la spirale e rimane subito incinta.
    le incomprensioni aumentano la gravidanza procede e a sett del 2010 nasce mia figlia, le liti sono quasi all’ordine del giorno ed oggi per l’ennesima volta sono andato via di casa
    ora in questa mia storia non ci sono tradimenti o problemi di droga, o violenza domestica pure se una volta lei mi ha dato uno schiaffo, cmq la storia sta per finire e lei si trova con due figlie fatte con uomini diversi e io mi trovo di nuovo solo e con una figlia che non crescerà come volevo ciao a tutti

  54. domenico Scrive:

    salve sono un ragazzo padre che ha un bimbo di tre anni.
    la convivenza con la mia ex ormai è finita da tempo e non rimangono che strascichi di sofferenza e di cattiveria,l’unica cosa che mi sta a cuore è il benessere del piccolo.
    Avrei una domanda da fare ed è questa:
    sono un impiegato che guadagna 1500 euro mensili mentre la mamma è casalinga e non ho idea di quali siano gli importi per l’assegno di mantenimento del figlio e se devo comunque pagare l’affitto,le spese mediche,l’alimentazione ecc.ecc. dato che la mamma non ha redditi?
    Sicuramente si, ma vorrei conoscere l’importo della cifra da versare calcolando che pago un affitto di 400 euro al mese, la scuola di 100 euro e mediamente 400 euro per il resto.
    Anticipatamente si ringrazia per la cortesia

  55. Redazione (Maria) Scrive:

    Domenico,
    grazie per averci scritto,
    ma questa risposta non te la possiamo dare noi, ma solo l’avvocato che gestisce la pratica.
    In bocca al lupo per ogni cosa e tanta fortuna al tuo bimbo.

  56. Pasquale Scrive:

    Salve a tutti, sono un papà di 2 bimbi davvero speciali, di 3 e2 anni. ho letto i vostri commenti e l’analisi della dottoressa. Riscontro aspetti positivi e certamente un barlume di speranza, ma la tristezza che ho nel cuore non è quantificabile. Ho una moglie che non amo più, lei ne è consapevole, però per orgoglio nasconde la situazione a tutti. Ha interrotto i rapporti con la mia famiglia e non riesco a ragionarci. culture diverse, mi dispiace dirlo ma purtroppo quoziente intellettivo diverso. Ho paura della sua reazione se dovessi andar via di casa. Aiutatemi a ragionare da un’ altra prospettiva. Vi prego aiutatemi! Grazie.

  57. Redazione (Maria) Scrive:

    Caro Pasquale,
    quello che ci racconti è troppo poco per poterti aiutare.
    Ci piacerebbe aiutarti a vedere le cose da un’altra prospettiva. Ma ti chiedo: perchè non ami più questa donna? Cosa è cambiato?
    Parli di quoziente intellettivo: ma se tra tante hai scelto proprio lei, l’hai amata e ci hai fatto due figli, non deve essere proprio una minus-dotata. Non credi?
    Io ti consiglierei di andare nei consultori familiari dove ci sono psicologi che si occupano proprio di problemi di coppia. Ti assicuro che ti aiutano a capire.
    Non ti dico che il tuo matrimonio si salverà. Ma sicuramente ti accompagneranno verso una scelta più consapevole!

  58. Pasquale Scrive:

    Intanto grazie Maria per l’attenzione.
    Nella vita si fanno a volte scelte sbagliate a volte per esigenza o per egoismo. Entrambi con l’esigenza di creare una famiglia pensando di risolvere alcune lacune, invece ci siamo trovati proiettati nella realtà dovendo gestire non solo le nostre lacune ma soprattutto 2 bimbi. Ho consigliato uno psicologo di coppia ma mia moglie ritiene sia una perdita di tempo. Ha una educazione molto rigida che sta trasmettendo ai bimbi senza rendersi conto dei danni che gli sta provocando. Ho tutte le condizioni giuridiche di prendermi i bimbi, ma come posso crescerli essendo un manager di successo? Inoltre quando capiranno che papà li ha portati via da mamma perchè mamma aveva problemi psicologici legati probabilmente alla sua infanzia e venuti fuori dopo le gravidanze?
    Non so che fare!

  59. Redazione (Maria) Scrive:

    @Pasquale ti capisco e, veramente, ti sono vicina.
    So, per esperienza familiare, che in questo caso uno psicologo potrebbe aiutare moltissimo tua moglie, i bimbi e anche te.
    E’ fondamentale l’aiuto di una persona capace di ascoltarvi, comprendervi e indirizzarvi nella giusta via.
    Se hai voglia di sfogarti in qualsiasi modo, noi siamo qua!
    Un abbraccio

  60. franci Scrive:

    @Pasquale: Parlo da figlia, ma posso dirti che anche mia mamma ha sofferto molto per traumi vissuti da bambina che, purtroppo, da adulta le hanno scatenato gravi problemi. Solo grazie al nostro sostegno e soprattutto all’intervento di specialisti è riuscita a stare meglio. Il problema è che è molto dura per persone che nell’infanzia hanno vissuto dei traumi doverli riaffrontare in un percorso di cura. Per cui, soprattutto all’inizio, tendano ad abbandonare e rifiutare perchè il dolore nel riviverli è troppo forte, ricadendo in un buco nero. In questi momenti è’ FONDAMENTALE la vicinanza e il sostegno di tutta la famiglia. Il “trucco” è il dialogo: devono potersi sentire accolti in un momento di smarrimento e ricaduta, devono sapere che possono parlare del problema e che non troveranno un muro in famiglia e che tutto questo non è motivo di vergogna.
    Nonostante i traumi vissuti, mia mamma è riuscita ad andare avanti e superarli, lei è formidabile ed è il palo portante della mia famiglia. Il suo desiderio più grande è sempre stato quello di riuscire a creare una famiglia “sana”… beh ci è riuscita eccome!
    Questa è solo la mia esperienza. Però ti consiglio di incoraggiare tua moglie a rivolgersi a specialisti e vi auguro di poter superare certi problemi e crescere i vostri figli serenamente.

  61. pierluigi Scrive:

    un crogiuolo di banalità così assurde non l’ho mai letto. Ma d’altronde cosa ci si può aspettare da una disciplina come la psicologia, che non è una scienza medica, non ha prove di laboratorio replicate e replicabili nella loro applicazione che dimostri l’efficienza di una terapia su vasta scala. La psicologia pretende di poter aiutare ma in realtà può fare ben poco.

    La prima cosa da fare è cambiare radicalmente l’ordinamento giurdico. E vedi come diminuiscono le separazioni se la legge diventa VERAMENTE paritetica e favorisce la pari genitorialità. Invece attualmente ammazza unicamente l’uomo rendendolo un fantasma sociale. E permette alla donna di fare il porco comodo suo. E di questa umiliazione sociale cosa dice la psicologia? Di vivere a fondo il dolore? hahahahahah ma per favore!!!!!!!!!!!! l’unica cosa è lottare giuridicamente sfruttando ogni piccolo cavillo legale. I figli nella separazione? SOFFRONO sempre è cmq perchè da che mondo e mondo c’è mamma è papà e STATISTICAMENTE le storie finiscono nel 98% dei casi non per colpa di tutti e due ma per colpa di tutti e tre. Il resto sono solo chiacchiere sciocche di una disciplina che non ha ne capo e ne coda

  62. Giusy Scrive:

    ciao a tutti sono una moglie separata a voce……. da quasi 2 anni cmq in questi 2anni ho cercato di risistemare il rapporto facendo con il marito diciamo i fidanzatini…….diciamo visto che non vivevamo più insieme. così che il bambino di soli 3 anni potesse avere un so che di famiglia almeno in quelle ore soprattutto perché il padre dopo l’allontanamento non si interessava molto del bambino. cmq fatto sta circa 8 mesi fa si conosce con una ragazza va a convivere e in ultimo la mette incinta……. sconcertante perchè avevo omesso di dire che ha un’altra figlia di soli 6 anni con un’altra ragazza……. ora giustamente non so come comportarmi perchè quando nascerà il figlio/a …… mio figlio dovrà affrontare una situazione molto particolare, giuro non so come dovrò spiegare che suo padre è un pò particolare…… anzi dott. se mi potesse dare un consigli lei.
    e vorrei aggiungere alle persone che dicono di RIFARSI UNA VITA……… è giusto!!!!!! anche se sono molto cattolica e credo in un solo matrimonio… ma dico come si può riuscire in così poco tempo diciamo che i soli 6 anni ha avuto tre storie importanti con 3 figli. non vi sembra un pò veloce……ma dico in soli 8 mesi come puoi fare tutte queste cose non si pensa che ci sono 2 creature al mondo che presto diventeranno 3 avranno bisogno di lui………………… invece di mettere davanti solo il suo egoismo……. e questo è un padre che dice di amare i suoi piccoli……… guarda no so che augurarmi…… chissà se nascituro possa avere un qualcosa in più degli altri 2……………
    una mamma disperata…………………

  63. Ale74 Scrive:

    Ciao a tutti, e’ prima volta che mi capita di scrivere in un blog…! Ero alla ricerca di un libro che mi aiutasse a superare questo momento di transizione , prima della separazione , con i miei due angeli. Provengo da una famiglia di separati” più volte”, ho due fratelli da genitori diversi, la prima separazione nella mia famiglia risale alla mia bisnonna . Volevo interrompere questa catena, ma non sono riuscita… Il rapporto con mio marito e’ sempre stato travagliato ed ha avuto un po’ di quiete con la nascita dei bimbi. Una volta che i bimbi hanno acquisito un minimo di autonomia, mi sono ritrovata con quell’uomo , in più rassegnata. In tutto questo ha trovato spazio un’altra persona che e’ l’esatto opposto di mio marito… Il problema non credo sia questa seconda persona, ma e’ alla radice… Tutto questo era per dire che alle volte mi sento spaesata nel dover affrontare i miei due bimbi e le loro attuali e prossime sofferenze inevitabili.

  64. Alessandro Scrive:

    Ciao a tutti, anch’io purtroppo mi ritrovo in questa triste situazione, in quanto la mia compagna ha deciso di lasciarmi. Abbiamo tre figli piccoli (10, 4 e 1 anni) anche se la prima proviene da un precedente matrimonio della mia compagna. Il nostro rapporto ormai sta volgendo verso una via di litigi assurdi ed incomprensioni “volute” ma credo che a questo punto siano atteggiamenti normali di una convivenza forzata.
    La mia perplessità ora nasce su come gestire il rapporto con i miei figli e con la figlia della mia compagna, che fino ad oggi è stata una figlia anche per me, ma che comunque ha già un padre.
    Ho paura di non riuscire a gestire questa situazione che non ho scelto, mi è stata imposta e devo condividerla forzatamente.
    L’idea di allontanarmi da loro mi distrugge, ma credo sia l’unica soluzione per evitare che la situazione precipiti e possa causare loro traumi irreversibili.

  65. Redazione (Maria) Scrive:

    @Alessandro… che brutta situazione.
    Avete provato a fare qualche seduta da un consulente di coppia?

  66. Alessandro Scrive:

    L’ho proposto ma niente da fare…nel frattempo ho iniziato un percorso da una psicologa per riuscire a rimuovere la confusione del mio cervello, ritrovare me stesso e trovare un punto di inizio per gestire la futura situazione con i bambini.

  67. Redazione (Maria) Scrive:

    @Alessandro: mi dispiace. Significa che la tua compagna, in fondo, una decisione l’ha presa già. Immagino che sia molto difficile gestire il tutto. Ma con l’aiuto delle psicologa, sono certa, riuscirai a superare anche questo periodo. Il supporto di una esperta è fondamentale per capire bene come procedere per limitare i danni e le sofferenze dei piccoli. Ti sono vicina.

  68. osvaldo Scrive:

    questo articolo non e deltutto sbagliato xro dovremmo vedere la persona che si ha accanto io ho mia moglie che e impazzita sbraita ecc in ho tanta di quella calma che un prete impazzirebbe e alla fine dopo tante parole cotte e crude prima dice i figli quando li vuoi vedere li vedi (3) poi come gli gira io i figli anche se mi darai il mantenimento ringrazia se li vedrai 1 volte al mese quello che dico io e la legge che e sbagliate e le donne ne approfittano spesso di tutto cio e x gunta si nascondono dietro i figli usandoli da scudo e donne cosi non le chiamerei ne donne ne memme ma le chiamerei —————– ——— ————— ————- ————-

  69. leonora Scrive:

    il mio ex marito ha rinunciato verbalmente la tutela della figlia di nove anni quando io faccio il turno di notte. Sostiene che non gli compete, visto che non e esplicito nella sentenza della separazione. quali sono le conseguenze legali in questo csaso e a chi mi posso rivolgermi. grazie

  70. sabina Scrive:

    vorrei sapere che diritto anno gli avvocati dei minori a minacciare una madre e una vergogna gia sono sole e devono affrontare tutto ma questo no io sono divorziata lavora 4 ore purtroppo i mie ragazzi sono in comunita x il mio orari di lavoro non conicide a stare con lore lavoro dalle 4 alle 9 di mattina e dura il tribunale a trovato un tutore avvocato x i ragazzi ma non mi aiuta x niente vorrei un aiuto nessuno sa come una madre sola si senta propio nessuno ma essetre minacciata da un avvocato eletto dal tribunale di treiste questo non lo permetto a nessuno o assunto un avvocato a costo di stre senza niente ma non senza i mie figliiiiiiiii sono arrabniata

  71. antonio Scrive:

    Ciao ,articolo importante che mi fa stare molto meglio.Io sono un Papà di 35 anni in fase di separazione ,dopo varie situazioni non ci amiamo piu e bbiamo deciso di dividerci ma frequentandoci ancora , anche se piu raramente tipo una pizza il sabato sera un gelato in settimana o una domenica a mare con amici.Vorrei sapere se potrebbe essere un modo da non far risentire tanto alle mie figlie di 9 e 7 anni.Grazie

  72. mamma disperata Scrive:

    sono la mamma di 3 ragazzi (18 16 12)ho scoperto il mio marito ha 2 relazioni extraconiugale con 2 donne contemporaneamente chiedo la separazione e lui nel fra tempo continua ripetere che ci tiene a me e figli ma scappa una frase tipo :per dimenticare i problemi famigliari.ma secondo voi esistono ancora cosi tanti uomini egoisti in questo mondo o perche ci sono talmente tante pronte da allargare le gambe per soddisfare i loro bisogni fisiologici a qualunque uomo che gli capita?sono a pezzi vorrei soltanto che i miei figli crescono sereni in qualunque stato in futuro mi date un aiuto

  73. chiara Scrive:

    Trovo che l’idea dell’insieme per sempre ad ogni costo sia alquanto priva di senso .Ok! I genitori si impegnino a smussare gli scogli del loro rapporto per il bene dei figli,e fin qui possiamo considerare che chi cerchi di farlo abbia messo in pratica la scelta più intelligente ,visto che per i bambini papà e mamma sono unici al mondo a prescindere da tutto .E ‘vero anche però che se soffrono per la separazione dei genitori altrettanto, soffrono nel vedere genitori in continua guerra o genitori che stanno insieme solo per il loro benE. Questa scelta non porta da nessuna parte perchè l’amore è sinonimo di felicità e non si può essere felici se non si ama più. I bambini invece hanno solo bisogno di essere felici e come fanno ad esserlo se i primi infelici sono i genitori? Frustrati da un rapporto ormai logoro e magari pieno di instabili ricucite? Quanto brutto è un vecchio maglione maltrattato infeltrito bucato per le disattenzioni prestate nel lavaggio o per averlo indossato con noncuranza?Quando mai potrà tornare come prima?Gli strappi rimarrano per sempre come le cicatrici delle ferite che ci provochiamo reciprocamente quando litighiamo ,perchè non ne possiamo più e ci ostiniamo a rimanere in un rapporto che non và.I bambini percepiscono di più di quanto crediamo le situazioni che gravitano intorno a loro e di riflesso vivono emozioni positive o meno in relazione a tali situazioni!Credo per ciò sia meglio che i genitori optino per una sana separazione(laddove si sia tentato di tutto per sanificare,ma invano)che per una convivenza costretta che ci rende infelici e col mal di vivere perchè in ogni caso i figli percepirebbero il nostro malessere e soffrirebbero ugualmente.Sono d’accordo con la dott.Santarelli nel sostenere che la separazione in se non è la principale causa dell’infelicità dei nostri bambini ma è il modo con cui l’intero nucleo vive l’evento nel determinarne la criticità.Il trauma peggiore lo creiamo noi ai nostri figli col nostro modo di porci di fronte alle cose che inevitabilmente di riflesso vivono anche loro.

    soffrono tanto quanto nel vedere genitori infelici e frustrati ,anche perchè i bambini percepiscono al di là delle parole o dei bei sorrisi di facciata.MEGLIO UNA SANA SEPARAZIONE (ovvio quando non c’è più nulla da fare)CHE UN MATRIMONIO MALATO .PER IL BENE DEI FIGLI

  74. Dario Scrive:

    Salve dottoressa, sono un uomo di 37 anni, ho tre figli di 6, 4 e uno di un paio di mesi, la storia con mia moglia dura da 15 anni, ma io non provo più nulla già da tanto e purtroppo abbiamo anche avuto un altro figlio, sò che la cosa non è bella ma mi sento soffocare, amo i miei figli e sono più una madre che un padre, ed ho paura ad affrontare una separazione perchè non voglio far soffrire i miei figli, ma non voglio condividere la mia vita con una donna che non amo più, le sue parole “prendono tempo, dicono bugie, recitano la parte del “va tutto bene” e della coppia felice” lo recito da più di tre anni e sono davvero stanco, ma ho paura per i miei figli, non sò come fargli capire che anche se li amo non posso restare con la loro madre, ho paura di fargli del male, che gli faccio soffrire troppo. Ho cercato per amore loro di fare finta di nulla ma nn ne posso più, per favore mi dia un consiglio.
    GRAZIE

  75. Aldo Scrive:

    Salve a tutti,
    mi fa piacere leggere i commenti e l’articolo. Si parte, dal punto di vista personale, pensando che ogni storia sia diversa. Ma poi leggendo vedo che i problemi sono simili per tutti. Mia moglie si e’ spostata in un nuovo appartmaneto ormai da quasi un mese. Nonostante tutta la sofferenza che ho provato, poiche’ ero ancora innamorato di lei, ci siamo sforzati di comunicare a nostro figlio quello che stava succendendo, dicendogli che gli vogliamo bene e che la colpa non e’ sua ma che mamma e papa’ purtroppo non vanno piu’ d’accordo e vivranno in due case diverse.

    La settimana in cui mia moglie ha traslocato sono stato in vacanza con mio figlio, anche per lasciare tempo a lei e a noi di riposarci. AL ritorno abbiamo iniziato a tenere il bambino a fasi alterne secondo un calendario concordato. Posso dire che nostro figlio, per ora, ha assorbito abbastanza bene i cambiamenti, e pur avendo 4 anni, chiede si informa e insomma vuole sapere dove dormira’ e con chi stara’ Mi pare che per lui sia importante sapere ed essere partecipe.

    Per Dario. Per un lungo periodo ho vissuto l’angoscia della separazione. Era sicuramente il mio peggiore incubo. Per quanto fosse mia moglie a volersene andare io ho fatto di tutto per trattenerla. Alla fine mi sentivo veramente svuotato. Quando sono rientrato dalle ferie, temevo di trovare la mia casa vuota. In realta’ quello che e’ successo e’ che ho provato un senso di liberazione. Sono felice di sapere che mio figlio sta bene ed e’ sereno anche quando e’ con sua madre. Certo mi manca, e alle volte piango ancora lacrime amare. Ma e’ meglio di prima.

    Percio’ non ti preoccupare, i tuoi figli, tua moglie, soffrono molto di piu’ nel non vederti felice. Per loro, almeno mi pare, vedere mamma e papa’ insieme e’ relativamente importante. Di sicuro lo e’ di piu’ stare felicemente con entrambi.

  76. mamma disperata Scrive:

    sono convinto che la causa principale delle separazioni sono gli uomini immaturi e le donne amanti stupide che si accontentano per poco :donne ma perché vi abbassate cosi per certi uomini che vi usano e vi si comportano come vogliono per soddisfare i loro bisogni?

  77. massimo Scrive:

    Sono separato da circa un anno per scelta di mia moglie che sentiva la voglia di dare un taglio senza un motivo particolare,abbiamo due figli una bimba di sei anni e un bimbo di tre,ho lottato con tutte le mie forze mi sono appellato a due avvocati per evitare la disfatta della famiglia e purtoppo ho dovuto cedere alla sua volonta’.Ho dovuto lasciare la casa per separarmi da Lei e cosi ho lasciato e perso pure i miei figli.E’ un grande dolore per me la loro perdita e se penso poi a quella carta del tribunale in cui si parla di separazione consensuale costretto a firmare praticamente ”sotto ricatto”solo per chiudere la vicenda alla prima udienza….Io vivevo x la mia famiglia e forse sono ancora innamorato di mia moglie,ma come puo’ mai essere che devo dimenticarmi di Lei quando Lei e’ e sara per sempre nella mia vita x via dei figli ma come puo’ aver pensato che li avrei comunque visti quando con la mia realta’ lavorativa che non ha orari non ho piu’ avuto l’opportunita’ di vivere con loro….E’ tutto uno schifo e i bambini stanno soffrendo tanto la situazione e io mi vergogno di non poter far nulla perche’ la Legge stessa mi e’ contro e se ne frega del mio dolore e dei miei sentimenti pero’ mi chiede anzi mi estorce una somma di denaro considerevole x il mantenimento di tutti loro,la ”mia famiglia”.Massimo

  78. ubaldo Scrive:

    salve a tutti ho letto tutti i commenti delle varie situazioni ed anche alcune risposte della psicologa.
    Detto che le vecchie generazioni in nome della famiglia sacrificavano ogni cosa compreso anche le loro vite coniugali, bisogna riconoscere che ad oggi il valore si e’ estremizzato al contrario.
    Mi spiego meglio e’ possibile che oggi tutti quelli che senti che hanno deciso di separarsi, tutti dicono(chiaramente esclusi casi gravi botte etc) ho fatto di tutto per recuperare il rapporto ormai sono disamorta.
    Ma quale e’ il limite massimo di recupero chi lo stabilisce e quindi credo che quando uno crede che sia stato fatto tutto, invece c’e’ sempre altro margine. Poi altra cosa noto che in tante esperienze di amici separati la scelta dipende sempre piu’ dalla donna, e sempre con la solita canzone^^^ ossia: ormai non provo piu’ nulla per te, e’ difficile dirtelo, ma se sono arrivata a questo :LA COLPA E’ TUA. Allora cominciamo a dire che con questa scusa ormai le nostre signore donne ci scaricano facilmente e si sgravano da ogni colpa. Mi dispiace ma noi uomini ormai non ci stiamo piu’ ad essere mollati e a doverci sentire in rimorso, giustifico tutto questo solo quando ha un fondo di verita’, allara MEA CULPA.
    Altro aspetto la famiglia analizziamo questo termine: insieme di piu’ individui che condividono un percorso di vita con regole appartenenza rispetto e alla base iniziale amore.
    Questi aggettivi sopra scritti sono i paletti fissi della famiglia, purtroppo recrimino alle signore donne di questa generazione di aver perso deltutto di vista questi valori a differenza delle loro mamme e nonne che ne estremizzavano il concetto.
    Vorrei ricordare alle donne che il percorso di vita insieme ad un partener, ha varie fasi, da l’innamoramento che e’ fatto di mille attenzioni alla strutturazione del rapporto, alla scelta di andare a vivere insieme ai figli etc. Ma cosa noto dietro questa grande richiesta delle donne di separazione , che in realta’ la donna a differenza dell’ uomo non riesce a metabolizzare il fatto che la vita ha le sue fasi naturali e quindi anche le priorita’ nel tempo cambiano per tutti e due i coniugi.( vedi figli etc.). Loro le famose donne che vogliono la sepazione usando la canzoncina che ho descritto sopra rimangono ancorate sempre e solo alla prima fase , cioe’ quella dell’innamoramento ossia loro al primo posto : frasi ( TU NON MI GUARDI PIU’- NON MI SENTO CONSIDERATA COME UNA VOLTA- ETC.ETC. ) evviva la sagra dell’ egoismo.
    Tutto questo per dire che ad oggi ironia della sorte noto che anche se poi ogni caso e’ storia a se, ma in modo generale l’uomo ha sviluppato nel tempo quel senso di famiglia , e di sacrificio anche nella sopportazione dei difetti della moglie nel nome del sentimento che lo lega alla stessa e ai figli avuti da lei. Calcolando che l’uomo nelle precedenti generazioni era totalmente assente, mentre la donna etichettata nella storia come ANGELO DELLA CASA COLLANTE DELLA FAMIGLIA, ha intrapreso la strada opposta.
    Quindi in conclusione mio opinabile parere sarebbe il caso di riscprire tutti quello che’ e’ il valore della famiglia per tutti per i figli e per la societa’, anche dovendo ingoiare qualche rospo, e smettera di far passare addirittura a volte come esperienza positiva per i figli ma io aggiungo per tutti, la separazione. Chiaramente lascio fuori da questo mio discorso le situazioni come dicevo prima irreversibili. Pertanto portare avanti un idea di famiglia lottare sempre fino alla fine per difenderla e un onore e non una inutile perdita di tempo. Mi riferisco soprauttutto alle famose donne che sopra elencavo , anche ai maschietti ma ripeto soprattutto alle donne , facciamo un giusto mix tra i vecchi principi e i nuovi e sono convinto che questa emorragia delle separazione verra’ tamponata. vi saluto e vi ringrazio per’ attenzione vi leggo con molto piacere .

  79. Silviafede Scrive:

    @ubaldo: sono in parte d’accordo con te sul fatto che spesso ci si arrende troppo presto, buttando all’aria le famiglie senza avere pazienza, perche’ credo che un rapporto duraturo, addirittura lungo tutta la vita, attraversi delle crisi fisiologiche che si possono superare con impegno e pazienza. Non credo nelle coppie che dicono di non avere mai avuto crisi piu’ o meno gravi, non le trovo sincere, credo invece a chi dice che l’amore e l’impegno gli hanno permesso di superarle e di andare avanti piu’ uniti e piu’ forti di prima.
    Non concordo con te sul buttare la colpa quasi solo sulle donne, perche’ penso che il fallimento di un rapporto sia quasi sempre dovuto ad entrambi, magari uno dei due decide ma la crisi prolungata e la mancanza di volonta’ nel risolverla si vive in due (tranne alcuni casi in cui e’ un solo coniuge uomo o donna a subirla).
    Non concordo nemmeno sul fatto che bisogna accontentarsi, non e’ egoismo aspettarsi delle attenzioni o dei complimenti, perche’ e’ alla base della coppia e non deve mancare mai…e’ vero il rapporto si trasforma nel tempo, forse alcuni aspetti si attutiscono, pero’ non va confuso il matrimonio con una mutua assistenza, non almeno fino alla vecchiaia dove forse puo’ essere accettato il solo scopo di aiutarsi e farsi compagnia

  80. Cinzia Scrive:

    Buonasera.
    Io ho 40 anni, i miei si separarono in modo civilissimo che avevo un anno….ho vissuto prima una sorta di affidi congiunto con collocazione presso mamma a casa dei miei ninni dove i miei genitori avevano sempre vissuto….poi mio padre s é risposato ed ha avuto mio fratello, mua madre mi ha portato a vivere con un uomo che era affidatario delle due figlie avute dal suo primo matrimonio…ho vissuto trent anni fa la famiglia allargata….e benché tutti i partecipanti fossero persone civili e nn ci fossero mai questioni di soldi io mi sono sentita sempre di troppo nella vita di tutti…ho pregato ogni notte che i miei morissero cosi da poter essere affidats ai miei nonni…ofiavo la felicità dei,miei ed odiavo loro….a 16 anni primo psicologo…sono scappata pe

    Perche soffrivo troppo a parlare delle mie emoziini….ho iniziato a 21 anni ad avere crisi di panivo, per tre anni sn stata malissimo finche nn ho richiamato la psicologa chiedenfole di aiutarmi…e mi sono salvata.
    Tre anni di pianti davanti ad una sconosciuta mi hanno fatto ripercorrere quel dolore terribile che avevo provato quando i miei si erano rifatti una vita con la pretesa che fossi felice per lori.
    Ora sono sposata, ho un bimbo…nn volevo il matrimonii e nn volevo diventare madre…nn avevo fiducia in me stessa come partner stabile e come madre….ma il mio attusle marito mi ha spinto ad entrambi i passi….ed ora credo di essere una brava mamma ed una moglie comprensiva, propositiva e paziente….certo mi sono redo conto negli anni che mio marito ha molti difetti, che nn provo piu quel trasporto fisico che avevamo all inixio (sono una donna carina e benestante ed ho molte tentazioni)…eppure tutti i giorni provo a trovare in mio marito quslita positive, provo a creare occasioni positive di stare insieme, provo a ricordare cge quando ci siamo mesdi insieme nn l abbismo fatto perche vokevamo la sofferrnza dell altro…nn so se riuscirò a portare avanti tutto questo ef a fare che anche per mio marito riconosca l importanza primaria del noi rispetti ai nostri due io….a volte gliene parlo e mi pare che riusciamo a capirci….nn é facile….ma credetemi…nn é facile nemmeno rifarsi una vita e tenere insieme i pezzi di tutto….spesso ci fa solo molto comodo pensare che se i genitori sono felivi lo sarsnno anche i figli….dipende quanto grave era la situaxione che si é voluta rompere e quanto sensibili, intelligenti siano

  81. Anda Spinu Scrive:

    Salve.
    Io vorrei raccontarli un po la mia storia.Vengo dalla Romania sono sposata da 12 anni ho una bimba di 6 anni e mezzo.Mio marito e italiano.Io qui sono da sola senza nessuno lui ha ancora la mamma che vive da sola e si e sempre intromessa nella mia vita.Dopo tante prove ,tanti discorsi nel vedere se riesce a cambiare qualcosa tra me e mio marito sono arrivata al punto di chiedere la separazione perche non ce la faccio piu a gestire la situazione.
    Lui si punta sempre dicendomi che non vuole andare via di casa,per bene della bambina per starli accanto,di vivere separati in stanze separate,ma non pensa quanto puo incidere negativamente sulla psiche della bambina.Quasi tutti i giorni litighiami,ci offendiamo anche davanti alla bambina e lei si vede che soffre e si ritira nel suo mondo dei giochi oppure si mette in mezzo a noi dicendoci state zitti non litigate piu.
    Siamo i questa situazione da piu di 3 mesi e ancora ce l’inizio perche i tempi di attesa non sono indiferenti.Lui non pensa al bene della bambina ,pensa al suo e farmi male a me perche mi afferma sempre che non va via di casa per fare contenta me.
    Comunque questa decisione la prendera il giudice che sara in grado di gestire la situazione meglio di noi.
    Tutto questo per dirli che mio marito pensa solo ai suoi interesi ma non a quelli della bambina.
    Grazie..

  82. ciocco73 Scrive:

    @Anda spinu: mi dispiace tanto. non dev’essere una bella situazione da gestire soprattutto x la tua bambina. spero si risolva tutto x il meglio della tua piccola

  83. mamma disperata Scrive:

    cara anda spinu ti capisco perche sono in una condizione come te e mi dispiace tanto c è una differenza tra me e te é che lui ne ha due amanti nello stesso tempo e naturalmente ha preso in giro me e altre due sto chiedendo la separazione e lo buttato fuori di casa adesso è tornato a vivere sotto la protezione della mammina ma sono tranquilla e serena perche credo che chi semina raccoglierà sicuramente dopo anche se dovrei stare male per un pò ma è la vita bisogno pensare al futuro perche ricordati che e ti abbraccio

  84. Dott.ssa Annabell Sarpato Scrive:

    Articolo molto utile e interessante: ci tengo a fare i miei più sentiti complimenti alla dottoressa Santarelli. Avrei piacere ad aggiungere una piccola risorsa che può essere utile quando mamma e papà decidono di separarsi: i Gruppi di Parola per figli di genitori separati, una forma di intervento non terapeutico che si colloca in ambito preventivo e di promozione del benessere. Si tratta di un intervento di gruppo strutturato composto da 4 incontri di due ore ciascuno, nei quali, attraverso il confronto, la condivisione e l’identificazione, i bambini possono imparare a mettere parola su ciò che sta succedendo. In questo percorso, inoltre, i piccoli imparano a riconoscere e a gestire le loro emozioni. Lo conoscete?

  85. Anna Scrive:

    ciao a tutti! Io purtroppo sono ancora all’inizio in quanto siamo in fase di accordi ma sto soffrendo molto e mi sto facendo un sacco di paranoie x un domani ma sopratutto non x me ma x mio figlio che ha 11 anni. Il padre ha deciso di separarsi e glielo ha detto già circa 1 anno fa ed è ancora in casa e l’aria che respiriamo è moldo fredda e staccata. Per ogni cosa discutiamo e il ragazzo anche se è in altra stanza sente e …. soffre. Quest’anno il ragazzo sta frequentando un corso di basket x 3 volte alla settimana e la palestra si trova in fondo ad una via un pò nascosta e, purtroppo, non sono patenta….. pertanto il papà lo sta portando lui. Vorrebbe continuare a farlo ma l’avv che mi sta seguendo mi ha consiglio di dividere l’accompagnamento un pò papà e un pò mamma e così per le partite ma il ragazzo vorrebbe entrambi i genitori presenti….. Non so cosa fare, mi sento debole, insicura e a volte in crisi…… Qualcuno mi sa dare qualche consiglio utile? Grazie e un grosso in bocca al lupo a chi sta attraversando questa fase.

  86. Anna Scrive:

    scusate…. ho dimenticato di scrivere che a volte credo di non farcela a superare il tutto nel futuro che mi attende con mio figlio e sopratutto a dargli la serenità che merita… piango tanto e …. scusate

  87. Redazione (Maria) Scrive:

    @Barbara: ho letto il tuo commento con il fiato sospeso.
    Credo che a volte l’amore ci rende cieche. Mi spiace che tu abbia trascorso periodo così travagliati. Ti auguro di trovare serenità al più presto!

  88. Giorgia Scrive:

    La tua è una storia come tante. Identica alla mia. Sono anocra qui che cerco di riprendermi da tutto. In bocca al lupo.

  89. Giorgia Scrive:

    @Anda Spinu: mi dispiace tanto per te e per la tua bambina spero che tutto si risolva…..

  90. lisa25 Scrive:

    @Barbara, per quanto possa servire, ti abbraccio e auguro a te e ai tuoi figli di trovare l’equilibrio e la serenità che meritate.

  91. rosa77 Scrive:

    @Barbara: senza parole spero solo come dice Maria che tu posso trovare serenità con i tuoi cuccioli.

  92. Barbara Scrive:

    Io spero di trovare tranquillità, purtroppo ho solo una zia su cui contare e non è più neanche così giovane. Le difficoltà saranno quindi anche quelle pratiche oltre quelle emotive. Confido nel futuro e spero che Dio ci aiuti.

  93. tiziano Scrive:

    Ciao
    sono a pezzi lo dico sinceramente, a giorni mi arrivera’ la lettera dell’avvocato di mia moglio per annunciarMi la sua richiesta di separazione.abbiamo un’adorabile figlia di 6 anni. non so come poter dire a mia figlia alla quale sono legatissimo di questa cosa e so che la prendera’ molto male perche’ e’ molto legata ad entrambe.
    mi dovro’ allontanare da casa perche’ quasi sicuramente saro’ costretto a falo io ma come posso far accettare senza traumi la decisione a mia volta subita della separazione a mia figlia? sto vivendo il fallimento come marito,anche se forse la moglie ha preso decisione estremamente affrettata perche’ secondo me il margine per riprendere il discorso tra me e lei c’era ma come si suol dire non c’e’ peggior sordo di chi non vol sentire.
    la percezione che io ho e’ che se posso accettare il fallimento come marito e ovviamente Lei il fallimento come moglie la separazione e la relativa sofferenza di mia figlia mi fanno pensare ad un fallimento anche come padre perche’ causo dolore a chi colpe non ha.
    il fatto di far accettare ai figli la cosa come condizione condivisa e serenamente accettata da tutti e due quando non corrisponde a verita’ ma e’ subita da uno dei 2 coniugi ,non puo’ essere vissuta bene nemmeno dai figli.vorrei tanto ricevere risposte che mi smentiscano perche’ forse ora che mi sta cadendo il mondo addosso vedo tutto negativo ma non riesco a vedere aspetti positivi se non ragionando egoisticamente e non sono il tipo. help

  94. Redazione (Maria) Scrive:

    @Tiziano: ho purtroppo molti amici, e pure qualche parente, che si sono trovati, loro malgrado, di fronte a una situazione simile alla tua. E, senza tanti giri di parole, ti dico che hai ragione tu quando dici che probabilmente dovrai essere tu a lasciare la casa e la piccola.
    Io lo trovo profondamente ingiusto. L’ho detto tante e tante volte nel blog.
    Però ci sono delle belle testimonianze, anche in questo blog, di storie finite senza rancori per il bene dei figli.
    E’ difficile, lo immagino, ma si può fare.
    E se riuscirai nell’intento, potrai continuare a svolgere il tuo ruolo di padre con serenità e soddisfazione.
    Matthew per noi è un grande esempio.
    E quando hai voglia di urlare al mondo… sappi che qui ci sarà sempre qualche orecchio in ascolto!

  95. rosa77 Scrive:

    @Tiziano: in bocca al lupo!

  96. Francesca Scrive:

    Buongiorno Dott.sa,
    È un mese che mi sono divisa dal mio compagno, io e il mio piccolino siamo andati a vivere in una nuova casa.
    Purtroppo a causa dei miei turni di lavoro, tutti i giorni mio figlio di 2 anni e mezzo non ha regolarità e stabilità.
    Va al nido alla mattina, poi dai nonni, se non è con i nonni e’ con il padre o con me.
    È un Bambino molto forte, ma da una settimana a questa parte sta iniziando a non voler più mangiare, bisogna insistere e purtroppo qualche volta vomita.
    Di notte quando sta con me si sveglia puntualmente alle 2 e fino alle 5.30 rimane sveglio o con gli occhi chiusi si agita continuamente nel letto e continua a chiamarmi e a cercarmi.
    È straziante vedere quanto soffre, vorrei licenziarmi per stare con lui, ma purtroppo al giorno d’oggi non è possibile farlo.
    Soffro più di lui e spesso piango disperata perché pensavo di potergli migliorare la vita non facendogli più assistere alle 1000 litigate violente tra me e il padre e invece sento di avergli fatto più del male.
    La prego mi aiuti a capire come poter fare per creare più serenità al mio bimbo, tutti i giorni mi fa capire che vuole che mamma e papà tornino insieme ma non posso spiegargli il vero motivo della separazione non lo capirebbe.
    Grazie infinite
    Buona giornata
    Francesca

  97. Luca Scrive:

    Buongiorno a tutti, io sono separato da circa 9 mesi ormai..ho 35 anni ed una bimba di 7. Dicevo che sono separato di fatto ma non nel mio cuore o nella mia mente. Purtroppo non riesco ancora ad accettare la cosa e la mia paura più grande è che questa mia fortissima tristezza possa far male alla mia bambina che ha avuto per 7 anni un papà sempre attivo allegro 7 gg su 7 pieno di voglia di giocare e di fare ed ora lo vede triste e sfiduciato anche se faccio di tutto per stare su quando sono con lei..credo che lei comunque lo senta eccome…e questo mi logora. Sono mooolto fortunato perché io vedo mia figlia forse anche più di mia moglie, sta con me 2 – 3 a volte 4 giorni a settimana, la tengo da me a cena a dormire e la mattina la porto a scuola, la vado a prendere..insomma la vivo a 360 gradi per fortuna..ma nonostante questo quando non c’è mi manca da morire e una telefonata per darle il buongiorno ed una per darle la buonanotte non bastano certo..ma è la triste realtà purtroppo..sapete mia figlia cosa mi ha detto quando mia moglie le ha annunciato la nostra separazione? Mi ha abbracciato piangendo e mi ha chiesto: “Papi perché?? Voi non litigavate mai! ” ed è vero..si stava davvero bene certo c’erano alcune discussioni ogni tanto ma a mio modo di vedere a volte nel rispetto e nella civiltà ci vogliono..sono necessarie per crescere insieme ma a parte questo…eppure lei ha cercato qualcosa che le mancava in un altro uomo..e a me è arrivata così…da oggi a domani..dopo 13 anni in tt di vita insieme..un pugno in pieno stomaco..in vero e proprio KO. E dopo ..solo dopo…mi viene detto che oramai era diventata routine..che era abitudine per lei e che per lei eravamo fratello e sorella…io mi sono logorato l’anima pensando: perché non vedevo? Come ho fatto non capire che si stava allontanando? RIsposta: Non potevo..si faceva l’amore 2 – 3 – 4 volte a settimana e con molta passione (almeno io sentivo così)..ci si scriveva lettere..si parlava..si rideva e scherzava..si usciva si vedeva gente si passavano serate in casa tutti e tre…routine? Fratello e sorella..mi sembra di impazzire…Ora ..a distanza di mesi e mesi..io vedo e cresco mia figlia come ho sempre fatto..lei la lascia volentieri perché credo viglia tempo per vivere questa sua nuova storia..io vedo la mia bambina piangere quando la lascio dalla mamma..stringermi e chiedermi di nn andare via..è straziante credetemi….è morire dentro. Nonostante questo tengo duro e ad oggi continuo dentro di me a lottare..per quanto mi riguarda la mia famiglia ora è solo mia figlia..e sapete l’ironia della sorte? Ora mia moglie inizia a dare qualche piccolo segnale di pentimento..dice che le manca qualcosa..che pensa spesso a al noi…e ieri mi ha chiesto di vederci ogni tanto..così…senza impegno…capite che non ha proprio rispetto per me che ho sofferto come un pazzo mesi addietro?? Che forse il fascino della novità stia iniziando a scemare?? Morirei per rimettere insieme la mia famiglia, ma mi rendo conto che anche se ci fosse la possibilità..lei mi ha fatto troppo male…troppo

  98. Redazione (Maria) Scrive:

    @Luca: la tua storia mi lascia senza parole. Non posso dirti altro che: tieni duro e in bocca al lupo per tutto!

  99. francesco Scrive:

    Salve,
    La mia situazione è un po’ complicata, sono sposato da un anno, ed ho una figlia di 4 da una precedente relazione (specifico:relazione non matrimonio).
    La relazione con la madre di mia figlia si è conclusa un anno dopo la nascita della bambina per continui disaccordi scontri e soprattutto per mia stessa ammissione perche l’amore non c’era piu, quindi ho preferito troncare per non vivere un rapporto finto che sarebbe stato nocivo per la creatura.
    Premetto che io sono disoccupato, ma cmq non ho mai fatto mancare l’affetto necessario a mia figlia e il sostentamento che con l’aiuto dei miei genitori non gli è mai mancato, mentre dall’altra parte la madre parecchie volte non mi faceva vedere la bambina per ripicca, ci ha parecchie volte insultato dicendo che noi non facevamo niente per la bambina cosa non vera dal momento che in ogni caso è proprio grazie a noi che la bambina viene curata vestita e nutrita.
    Ultimamente per il quieto vivere i rapporti si sono allietati x il bene di mia figlia, io mi sono sposato un anno fa con un altra donna.
    Il problema si presenta da alcuni mesi..io per lavoro vivo fuori, mentre mia moglie vive a casa dei suoi genitori fino a che io non finisco il mandato..e mia madre che ha sempre criticato la mia ex ultimamente x feste etc chiama la mia ex mentre mia moglie no e dico cn assoluta certezza che mia moglie si è sempre comportata ottimamente con i miei genitori portando un rispetto piu unico che raro..
    Io ho precisato a mia madre che io con la mia ex ovviamente per il bene della bimba voglio avere un rapporto civile ed educato ma non voglio assolutamente essere obbligato a passare feste e week end con la mia ex perche se mi ci sono lasciato un motivo c’è e in piu io nn scordo i comportamenti che lei ha avuto in passato!
    È normale che mia madre ora che non ci sono si comporti cosi? E soprattutto è leggittimo da parte mia avere un rapporto solo civile con la mia ex?
    Io feste e week end voglio passarli con mia figlia non con lei a maggior ragione dal momento che ora sono sposato!
    Attendo risposta!
    Cordiali saluti!
    Francesco

  100. Padre Scrive:

    Caro Luca, quanto è toccante la tua storia, quanto mi vedo immerso nella tua situazione. Sono definitivamente separato da un mese e mezzo per sua scelta che ha voluto coltivare la sua adolescenza a 38 anni. Ora vive emozioni con un altro uomo. Ho scoperto veramente di tutto, nonostante avessi intuito e ne avessi parlato con lei di una situazione che sospettavo. Il grande problema sorge perchè abbiamo un cucciolo di neppure 4 anni. Una meraviglia di bambino, e io per lui farei di tutto per non vederlo soffrire. La madre, a mio parere ha deciso in modo superficiale per la separazione, perchè presa da forti emozioni e da grande ogoismo. Io ho commesso i miei errori, inutile negarlo, ma non sono di certo un uomo da buttar via per non aver potuto vivere le nuove emozioni con lei, che amo davvero tanto. Sono completamente disorientato e sofferente, soprattutto per il venir meno di quella quotidianeità da vvivere con mio figlio. Ieri mi sono sentito quasi male quando lui ha affermato ” vorrei che mamma andasse in cielo e non tornasse piu, cosi io papy potrei vivere sempre con te..” Ero sconvolto, e ho cercato di spiegargli che la madre per lui è importante. Odio e amo lei, per tutto quanto è successo. Inutile dirti che ho una gran paura del futuro e di veder mio figlio soffrire. Credo che le scelte sbagliate prima o poi presentino il conto nel tempo e chi paga di piu sono i figli. Il nostro rapporto non era certo da butar via. Lei si è persa con un rapporto a distanza con un uomo sposato e con tre figli. Di certo non sarà quel principe azzuro che immagina, ma io non posso far altro che subire, poichè mi sono annullato per recuperare il rapporto di coppia e relativa famiglia.
    Ciao.
    Padre

  101. Carmela Scrive:

    @Luca, @Padre. che tristezza! i propri egoismi prima dei figli! E’ capitato anche a mia sorella, e ancora non si è ripresa dalla batosta. almeno nel suo caso non c’erano figli. Anche lui era stanco di una “vita piatta”
    Sono sempre più convinta che le cose peggiori capitino alle persone migliori.
    Vi auguro di ritrovare la vostra serenità, insieme ai vostri cuccioli, che sono le persone più importanti.

  102. Fabiana Scrive:

    buonasera sn mamma di un bambino di quattro anni..il mio ex marito mi ha lasciato due anni fa. l anno scorso c è stata la sentenza di separazione affidamento condiviso cn diritto del padre di visita tre volte a settimana x poche ore al giorno e dorme cn lui sl una volta a settimana. .lasciando perdere il come si comporta mi si staripronendo sempre più spesso lo stesso problema. ..se io nn sn a casa x l ora stabilita ke lo deve riaccompagnare a casa lui è gia preventivamente avvisato è tenuto a portarlo dove sono o io sn obbligata ad essere a casa x qll ora?? x favore rispondete è urgentissimo grazie

  103. Nautilus Scrive:

    Sono sposata dal 2009, e convivo con lui dal 2006. Abbiamo un figlio di 4 anni e mezzo che è la mia vita.
    Inizialmente lui sembrava veramente l’uomo dei miei sogni. Affascinante, forte, paurosamente intelligente, generoso. All’inizio la nostra convivenza era da favola.

    Nella primavera del 2007 mi lascia improvvisamente. Alla fine questa rottura è durata meno di un mese. Mi disse che non stava bene con me, non lavoravo e quindi non m’importava niente di lui. Mi caricai subito di una montagna di sensi di colpa, lo cercavo chiedendogli di perdonarmi. Meno di un mese dopo era tornato insieme a me. E io iniziai a lavorare, part time. Ma mi sembrò di capire che quel suo cambiamento repentino fosse dovuto a un’invaghimento temporaneo per una collega, con cui era al telefono e in chat per un’abnorme quantità di tempo. Pazientai (credetemi, mi chiedo sempre chi me l’abbia fatto fare!), e dopo un po’ le cose sembrarono tornare a posto. Tanto che, nella primavera del 2008, cercammo di avere un figlio, restai subito incinta, e il mio bimbo meraviglioso nacque nel dicembre 2008. Per un po’, la nostra casa sembrò un piccolo paradiso. Decidemmo di sposarci nell’aprile 2009, civilmente – non siamo religiosi. Avevo appena consegnato le carte per il matrimonio, una sera lui si addormenta sul divano, e si sveglia al pianto del piccolo. Inizia a dirmi “guarda che ha fame, stronza, non te ne frega niente, ti importa solo di te stessa”. Gli dico che in realtà aveva mangiato solo pochi minuti prima – ho allattato esclusivamente al seno per 7 mesi, a 7 mesi abbiamo aggiunto al latte materno semolini e frutta, i solidi li abbiamo integrati quando aveva 11 mesi, ma ho continuato comunque ad allattarlo al seno fino ai suoi 18 mesi, diradando gradualmente le poppate. Credo di aver fatto una buona cosa, ce l’ho messa tutta. E io vivevo e vivo per mio figlio, quindi quella cosa che disse fu così spiacevole che piansi.
    Il giorno dopo sembrava dispiaciuto per quella scenata. Ci sono passata sopra, dicendomi che forse era dovuta al fatto che si era svegliato di soprassalto e non si rendeva neanche conto di ciò che diceva.
    Per un po’ andò tutto benissimo. Un piccolo viaggio all’estero col piccolo, tutto sommato grande armonia in casa.
    Nel 2010 ricominciarono i problemi. In primavera ci ritrovammo a fare due stressanti traslochi. In un mese e mezzo morirono le sue due nonne e il mio adorato nonno. Non era un periodo facile, e se c’erano tensioni, le imputavo a tutto questo. In estate, dopo un battibecco a casa di mia nonna, in cui lui e i miei genitori si scontrarono, mi fece prendere le nostre cose e ripartimmo verso casa immediatamente. La litigata nacque dal fatto che i miei dessero opinioni non richieste su come trattare il bimbo. Lo fanno anche i miei suoceri (ai quali voglio molto bene), ma mi limito a sorridere e a scrollare le spalle. Credo siano scontri normali, no? Da allora non ha più voluto frequentarli e li insulta ogni volta che può. Perché mio padre è barese, io sono nata a Bari anche se vivo a Roma da tanto tempo e mia madre è romana, e quindi essendo del sud siamo bestie ignoranti, secondo lui, non all’altezza di lui e della società civile. I miei sono persone molto cocciute, ma mio padre è un uomo buono e generoso, anche se troppo paternalista, mi vogliono bene e gliene voglio io, e sono persone di ceto medio e di cultura media, non sono certo ignoranti. Ha iniziato da allora a farmi storie ogni volta che passavano a trovarmi o che io andassi a trovare loro. Se passavano a lasciarmi delle cose, e lui era in casa, non potevo farli entrare.
    Tanto che quando ho passato qualche giorno al mare con loro e mio figlio, quell’estate, al mio ritorno a casa mi disse che come al solito non m’importava niente (le sue parole ovviamente sono sempre del tipo “non te ne frega un cazzo”) di lui, che ero una bambina mai cresciuta che preferiva stare con i suoi genitori. E’ veramente una cosa stupida, da dire. A 17 mi sono pagata da sola la scuola americana e ho studiato all’estero. A 19 anni iniziai a lavorare per trasferirmi a Roma e vivere da sola, lui ha vissuto con i suoi fino alla convivenza con me, li sente tutti i giorni e li vediamo quasi sempre nei fine settimana. Insomma, sarebbe un “da che pulpito”. I miei vivono a 500 km di distanza, se quando vengono su li vedo qualche volta non mi sembra un problema.
    L’autunno fu un altalenanza di umori. Avevamo adottato un gattino randagio, una mattina si era messo a dormire sotto la sua macchina e quando è partito l’ha involontariamente investito. Non mi ha detto nulla, si è sfogato con i suoi, io ho creduto quel gattino smarrito per giorni, fino a quando mia cognata mi ha detto che le dispiaceva tanto per la gattina e che purtroppo sono incidenti che capitano.
    Infatti lo so, purtroppo sono cose che capitano, ma che bisogno c’era di tenermelo nascosto? Secondo lui non avrei capito? Voleva bene anche lui a quel gatto, l’avrei invece confortato.
    A Novembre adottammo un’altra gattina in cerca di casa. A dicembre sembrava tutto normale, quando il giorno del compleanno di nostro figlio (2 anni), passa quasi tutta la giornata e la serata chiuso in camera, a letto, perché non stava bene. E’ vero, non stava bene, ma sentivo che c’era anche qualche altra ragione.
    Il 18 dicembre nevicò tanto che le strade vennero bloccate dalla neve, non riuscì a tornare a casa quel venerdì sera e si fermò a dormire dai genitori.
    Il lunedì, 21 dicembre, uscì per andare all’ufficio lasciando la fede nuziale sul tavolo della cucina. Non poteva essere una semplice svista, indossa altri anelli, aveva volutamente lasciato solo quello.
    Lo chiamai e gli chiesi che intenzioni avesse e se con quel gesto intendeva farmi capire che voleva lasciarmi. Mi disse di sì.
    Quella sera, tornato a casa, lo affrontai, gli chiesi se ci fosse un’altra donna, negò e negò allo stremo. Quando andò in bagno arrivò un sms sul suo telefono, era di una donna che gli diceva “Sono giorni che mi chiedo da dove sei venuto, ti sento ancora sul viso, sul collo, sulle mani, a volte le cose belle capitano quando meno te le aspetti.”
    Uscito dal bagno gli dissi che come un omuncolo qualsiasi, buttava all’aria un matrimonio per non essere riuscito a tenere su i pantaloni. Mi disse che era contento che sapessi, che non c’era stato niente con quella, ma che si era innamorato, e che di questo dovevo solo arrabbiarmi con me stessa, perché era SOLO COLPA MIA.
    La notte del 18, quando aveva dormito dai suoi genitori, la sorella gli aveva sbirciato il telefono, convinta che ci fosse qualcosa di strano. Infatti aveva trovato intere conversazioni con questa tizia, quella sera mentre io gli mandavo videomessaggi di me e di suo figlio dicendogli quanto ci mancasse, lui stava mandando messaggi a quest’altra della serie “farò di tutto per stare con te”.
    E questo in fondo, succede tanto spesso, no? Non è il tradimento, la cosa peggiore in tutto questo.
    Cominciò un periodo da incubo. Lui restava in casa, e chattava, chiamava quest’altra donna, tutto il tempo, umiliandomi costantemente. Le mandava messaggi del tipo “ti amo, respiro solo per te” mentre faceva sesso con me. Gli chiedevo di andarsene, e lui diceva che era suo diritto essere lì. Dopo tre settimane dalla scoperta, una domenica pomeriggio disse che andava a fare una passeggiata con nostro figlio. Tornati a casa, gli chiesi cosa avevano fatto, mi disse solo di averlo portato al parco, niente di che. Il giorno dopo, per una sua svista – aveva una cartella in condivisione automatica col mio pc – trovai le foto che avevano fatto il giorno prima, lui e l’altra, con mio figlio in braccio. Il piccolo aveva una faccia tragica, dalle foto era chiaro che ne avesse scattate tante fino a quando era riuscito a fargli fare mezzo sorriso in braccio a lei. Lo chiamai infuriata, gli dissi che non si era neanche reso conto dell’effetto che il suo comportamento stava avendo sul bambino e che si stava comportando da irresponsabile.
    Infatti, mio figlio non parlava più con nessuno – non spiccicava parola, andava in crisi isteriche se solo mi vedeva allontanarmi per andare in un’altra stanza, mi si attaccava addosso e piangeva, “mamma, mamma”. Mi sentivo a pezzi. Mi sembrava che la nostra intera vita stesse andando in pezzi. Lo minacciai di ricorrere alla giudiziale, se avesse di nuovo tentato di traumatizzare nostro figlio così – lui ovviamente spingeva per una separazione consensuale. Ci incontrammo con un avvocato, scelto da lui. Ci consigliò una terapia di coppia, ma lui non ne voleva sapere. Ci mettemmo d’accordo su alimenti per 700 euro al mese tra me e mio figlio (anche se stabilito sulle sue vecchie buste paga – aveva appena aperto partita iva, e anche scalando le tasse, avrebbe presto guadagnato 3000 euro netti al mese), e lui l’avrebbe visto 3 volte a settimana, e week-end alternati tra noi. Io ovviamente non ero d’accordo, ma lui mi disse che se avessi intentato una giudiziale avrebbe potuto anche ottenere l’affidamento esclusivo, perché lui aveva soldi e io no. Un avvocato pagato da mia madre per una consulenza mi disse che avrei potuto ottenere molto di più e molte più garanzie, ma io non volevo fargli guerra, volevo che tornasse a casa. Rifiutai di essere rappresentata singolarmente.
    Ci fissarono l’udienza di separazione per luglio – eravamo ancora a febbraio. In tutto questo tempo tutta la sua famiglia aveva dimostrato di appoggiarmi e ci avevano tutti discusso.
    In tutto questo periodo lui continuava a venire a letto con me ogni volta che poteva. In effetti sapevo che non poteva essere per sfoghi sessuali, che mi avesse tradito, la nostra vita sessuale era sempre stata molto attiva.
    A metà marzo se ne andò di casa, andando dai suoi genitori, e poi trovò un appartamento a Roma. Iniziarono a diradarsi i rapporti con quest’altra e poco dopo, ad aprile 2011, era tornato di nuovo insieme a me, anche se restò all’altro appartamento fino a metà giugno per via del preavviso con l’affittuario.
    In pratica sì, me l’ero ripreso, e senza mai ricevere una singola parola di scuse. Anzi. Non voleva disdire l’udienza per la separazione, mi teneva sempre sul filo del rasoio, sempre a dirmi che non meritavo il suo amore. Il mio errore era non essere affatto lucida. Adesso, a due anni di distanza, mi chiedo se quello fosse amore. Allora non facevo che credere a tutte le colpe che mi attribuiva.
    Ha disdetto l’udienza di separazione solo all’ultimo momento, il giorno stesso. L’avvocato mi chiamò, chiese a me se io fossi sicura di non voler procedere, dopo tutto quello che era successo. Dissi che ero sicura.

    Da allora è sempre stato così. O mi adora o mi insulta, anche pesantemente, anche davanti a nostro figlio, che ora ha 4 anni e mezzo. “Tua madre è una stronza, a tua madre non frega niente di nessuno tranne che di se stessa”, “E perché, chi li mette i soldi? Chi paga per tutto? Tu non conti un cazzo”. Sono cose che mi sento dire continuamente. Mi ha pagato due corsi, in questi ultimi due anni, solo per rinfacciarmene il prezzo quando gli va.
    Anche per le stupidaggini, mi becco insulti.
    Un po’ è proprio parte del suo carattere, lui parla male di tutti, manda a quel paese tutti, genitori, fratelli, amici… Già, amici, non riesce mai a mantenere le amicizie a lungo. Io sono diventata sempre più insicura, sottomessa, spenta.
    Tutti i suoi familiari me lo dicono sempre, “ma che brava, come sei paziente, tu sì che lo capisci, lo sai che è fatto così”.
    Anche a letto è così, si eccita moltissimo quando mi chiama “la mia troia”. Ma quelli andrebbero bene se fossero solo giochi sessuali, ultimamente invece mi chiedo se non sia proprio così che mi vede.

    Sono in crisi con me stessa.
    Mi sono imposta di non divorziare mai, almeno non per mia scelta, perché ho troppa paura, non voglio infliggere a mio figlio un altro trauma del genere, non voglio dividerlo tra tempo con mamma e tempo con papà, non voglio ritrovarmi una serie di donne a fargli da vice-mamma, tanto so che lui non sarebbe capace di restare da solo.
    Ma come faccio ad andare avanti così?
    Aggiungo anche che in questi anni io non l’ho MAI tradito, neanche ho mai preso in considerazione l’idea.

    Forse non è del tutto giusto sacrificare la propria dignità personale per il proprio figlio, ma non potrei fare altrimenti. Eppure mi sento come se fossi in prigione.

  104. Redazione (Maria) Scrive:

    @nautilus: la vita è una sola. Non sprecarla. Non farti umiliare, tu hai dignitá e valori, non farti calpestare e ricordati che i figli sono felici se i genitori sono sereni. Quindi non ti.fare tanti problemi per lui..

  105. ciocco73 Scrive:

    @Nautilus: prendi il coraggio a due mani e lascialo, per il bene di tuo figlio. ha ragione maria, i figli sono felici se i genitori sono felici e non credo che a tuo figlio possa far bene vederti trattare così da lui. spero tu riesca a trovare il coraggio e fare un passo avanti per riprendere le redini della tua vita. un abbraccio

  106. jenny Scrive:

    @Nautilus::non farti ancora ingannare da questo uomo, il suo è un amore malato ed ha estremamente bisogno di aiuto. prendi forza e coraggio e lascia questo uomo una volta per tutte, fallo per te stessa e soprattutto tuo figlio a cui sicuramente non fa bene crescere in questa situazione. ricordati i bimbi sono come spugne assorbono tutto ciò che vedono e che sentono quindi per lui già avere una figura del padre che umilia la madre continuamente e non sente amore nella sua famiglia è un trauma.so che sentirti dire lascialo e rifatti una vita con tuo figlio e quando sarà con un uomo con la U maiuscola è facile a dirsi ma nessuna donna si merita una vita del genere, tanto meno tu che sei la madre di suo figlio! anche se non mi conosci e solo tu sai come stai vivendo tu questa situazione e non ti voglio giudicare, ti chiedo solo di ascoltarmi quando ti dico per favore di non permettere più a questo essere di calpestare la tua vita e di farti sentire in prigione, la tua vita è tua e quella di tuo figlio è nella tue mani!!
    volta pagina con tuo figlio accanto!!certo permettigli di vederlo, è comunque sempre suo padre e tuo figlio merita un padre, ma ricordati uomini, esseri, così purtroppo non cambieranno mai!!

  107. mimi Scrive:

    @ Nautilus: se vuoi che tuo figlio venga su come suo padre, prego, continua a stare in quella casa, a farti umiliare, a fargli credere che le donne (madre in primis) si trattano a pesci in faccia, a insulti, a “stronza non capisci un ….”. Pensi che tuo figlio non imparerà da suo padre? Da uomini violenti derivano figli maschi violenti. La prossima a essere trattata in quel modo sarà la fidanzata di tuo figlio, per mano sua.
    E se per caso tuo figlio non diventa come suo padre, diventerà VITTIMA di suo padre. Gli insulti arriveranno anche a lui, per un votaccio, per un hobby non condiviso, perché porta una camicia anziché una maglietta. E’ questo che vuoi?

    Che cavolo vuol dire “Mi sono imposta di non divorziare”?! C”è gente che ci ha combattuto ANNI per dare anche a persone come te, in quella situazione, la possibilità di andarsene da un marito violento. Perché è violenza verbale e psicologica quella che stai subendo tu e tuo figlio. Potresti rivolgerti a un’associazione per donne maltrattate, per cominciare.

    La dignità di madre passa prima dalla dignità di DONNA e PERSONA.

  108. Tati Scrive:

    @Nautilus. In parte ti capisco. Capisco la situazione di difficoltà in cui ti trovi, la voglia di scappare e la paura di non farcela. Lo capisco in parte perchè anche io prima di sposarmi ho perdonato al mio attuale marito un tradimento, tante bugie e tante situazioni strane. Abbiamo annullato un matrimonio due settimane prima perchè solo allora, a pubblicazioni avvenute, avevo scoperto dell’altra relazione. Invece di scappare a gambe levate, ho voluto credere che tra noi era diverso rispetto al rapporto che aveva con l’altra, che il nostro rapporto aveva qualcosa in più, che era speciale, che amava me. Mi sono ritrovata a fare di tutto per riaverlo, per torglielo all’altra. Alla fine, solo quando ho deciso davvero di lasciar perdere, quando ho capito che forse non era più amore ma una battaglia di orgoglio, solo allora lui ha lasciato definitivamente l’altra ed è tornato da me. Abbiamo ricominciato da zero, piano piano, alla fine me lo sono sposato e non me ne pento. E’ stata dura, ci sono ancora oggi a distanza di anni momenti in cui guardo indietro e mi chiedo se succederà ancora. Capita di litigare, capita di avere dubbi a volte ma si sta dimostrando un buon marito e un ottimo padre. Non mi ha mai insultata ne umiliata, soprattutto davanti a loro. E’ fatto a suo modo, questo si, ma non posso dire sia un uomo aggressivo (forse tra i due lo sono più io, verbalmente). Dico che ti capisco per questo. Perchè per amore è vero che a volte non siamo lucide e ci ritroviamo a diventare tappetini di altri. Ma un conto sei tu, un conto è tuo figlio. Tuo figlio non deve subire tutto questo. Tuo figlio ha diritto a una infanzia serena. Come vedi ha già conosciuto altre donne di papà e lo stare con lui non significa che non ne conoscerà altre. Sta già subendo attraverso te le violenze verbali di tuo marito, sta già subendo una mamma non felice e non serena. Sta già avendo una visione distorta della realtà. Come dice mimi imparerà quello che vede. Non entro nei dettagli ma mio marito ha vissuto da piccolo con un padre pieno di donne e alla fine ha avuto lo stesso comportamento. Si impara quello che si vive e tu hai il diritto e il dovere di rompere questa catena e insegnare a tuo figlio che la vita vera non è questa, ma è ben altra. Hai il diritto e il dovere di lasciare quest’uomo per insegnare a tuo figlio che le donne vanno amate, rispettate, che la sua mamma è una donna forte, che merita fiducia, collaborazione, complicità, affetto. E non puoi insegnarglelo se vieni trattata cosi. Un abbraccio.

  109. Francesco71 Scrive:

    Buona sera a tutti…. leggo con grande interesse i vostri commenti… vorrei un consiglio (se posso) da voi lettori ed uno professionale, dalla dottoressa Francesca Santarelli… Sono stato insieme ad una donna sposata per 13 mesi… all’inizio non sapevo ke lo fosse… ne sono venuto a conoscenza…solo dopo 4 mesi…. all’inizio volevo troncare la storia… perche’ credo fermamente…ke in una coppia ci sia fiducia e rispetto…e lei in questo a mancato… mi chiede un’altra opportunita’…mi dice ke il suo matrimonio e’ finito gia’ da 4 anni..in quanto il marito la tradiva… e mi chiede solo del tempo…per sistemare le cose…da persone civili… passano altri 8 mesi…premetto insieme facciamo scintille…parlavamo spesso di come sarebbe stata la nostra vita insieme… desideravamo una bimbetta (un Fagottino…come diceva Lei) ma nel momento in cui le chiedo…di decidersi e trasferirsi da me…arriva la bella notizia…. LA MIA DOLCE AMATA… HA GIA’ 2 FIGLI… un ragazzino di 13 ed una ragazzina di 18… non vi dico come ci sono rimasto male…non credevo alle mie orecchie…non accontentandomi di aver ricevuto la notizia per telefono …vado a trovarla a distanza di un mese… Lei nel frattempo comunica al marito e ai figli della nostra relazione… e quando sono li da lei…decide di lasciare tutto… e venire via con me… una volta trasferitasi inizia a ricevere messaggi dai figli ke la giudicavano una pessima madre e telefonate da parte di amici e parenti ke le dicevono di aver fatto una cosa orribile (ABBANDONARE I FIGLI) ed infine quella del marito…ke la minaccia di denunciarla per abbandono di minore…cosa alquanto strana…perche’ le aveva promesso ke l’avrebbe lasciata andare senza problemi… Lei dopo la minaccia…ritorna in famiglia di corsa… per me altra delusione…da li iniziano i problemi…il marito mi accusa di aver rovinato la famiglia e di tanto in tanto si fa sentire…minacciandomi ed umiliandomi…dicendomi cose orribili…. e la cosa bella e ke dice alla moglie….ke sono io ad importunarlo….detto questo sono passati 7 mesi… all’inizio ci siamo sentiti solo con sms… e rivisti una settimana fa…Lei mi dice ke e’ innamorata di me… ma ha paura di ritornare con me…perche’ teme di perdere tutto… Lei mi dice ke li e’ infelice…e ke ora tutti le stanno col fiato sul collo…ecco perche’ sono qui a chiedere consiglio a voi….e soprattutto non voglio arrecare danno a lei ed ai suoi figli… Grazie a tutti per l’attenzione…e spero di non avervi annoiato… Saluti Francesco

  110. francesca Scrive:

    vorrei sapere come mai prima quando ero sposata con mio marito mio figlio il minore non sopportava suo padre ed anche quando ci siamo lasciate esistevo solo io invece un giorno ad un tratto ogni giorno vuole stare con suo padre e la compagna di suo padre senza crearsi nessun problema. ed io a questo punto mi chiedo cosa ho fatto di male se anche mio figlio mi a girato le spalle

  111. francesca Scrive:

    e vorrei sapere una risposta grazie

  112. alessandro Scrive:

    salve mi sono diviso da pocco e o tre figli mia moglie a abbandonato il tetto coniugale i figli di 9 e 8 anni sono voluti rimanere con me pero il piccolo lo a preso la mamma e a 4 anni e nn me lo fa ne vedere ne sentire e ancora nn abbiamo iniziato nemeno la separazzione e vorrei prenderlo con me cosa posso fare per riabracciare il mio piccolino? anche i miei figli vogliono rivederlo ci manca tanto ce qualche legge che possiamo sfruttare fin che nn si decide la situazzione grazie a tutti

  113. lola Scrive:

    ciao ragazze,
    mi sono da poco lasciata con il mio ragazzo con il quale sono stata insieme per 4 anni di cui 3 anni di convivenza, anni di alti e bassi che siamo riusciti a superare ma ora purtroppo è definitivamente finita. Non abbiamo figli, quindi per fortuna oltre a noi non dovrà soffrire nessuno. Ora dovrò andare a vivere da sola, bè sola proprio no perché con me c’è il mio cane che per me è molto importante, e la cosa un po’ mi preoccupa..so che non è sicuramente il blog adatto per parlarne ma vi leggo da molto tempo e so che è un blog serio e mi è venuto da confidarmi e chiedere consigli qui. Vi è mai capitato dopo molti anni di convivenza di dover andare a vivere da sole? oltre al fatto che questa storia è finita e ci sto male, anche se era da un po’ che non andava quindi ho fatto in tempo a rendermi conto, ho questa ansia nell’affrontare questa esperienza. Sono giovane lo so,25 anni, e dai miei genitori non posso tornare e non vorrei tornarci perché ormai ho la mia indipendenza e non riuscirei a stare bene nonostante sento mia mamma tutti i giorni. Che dite? so che può sembrare un banale problema il mio al paragone di quelli affrontati in questo blog ma chiedo a voi consiglio.

  114. Redazione (Maria) Scrive:

    @Lola 4 anni sono tanti e importanti. Mi spiace molto che tu stia soffrendo, ma se una storia non va, meglio troncare prima che dopo, quando magari ci sono anche dei pargoletti.
    Tornare a vivere da sola? I primi tempi non saranno facili. Immagino che gli amici siano quelli comuni, i giri, le uscite, i locali quelli di coppia…
    Ma vedila così: tu hai un’altra chance, un’altra possibilità. Potrai ricontattare i vecchi amici, oppure frequentarne degli altri, magari anche qualche collega di lavoro simpatica, etc…
    Non vedere tutto nero. Anzi…
    Cambiare a volte serve anche a scoprire cose di noi stessi che non conoscevamo!
    In bocca al lupo… e per qualsiasi sfogo… conta su di noi ;)

  115. SilviaFede Scrive:

    @lola; ciao lola hai fatto bene a scriverci…non credo davvero che il tuo problema sia banale, soffrire per la fine di una storia, anche se come dici tu, gia’ arrivata al capolinea, non e’ cosa da poco.
    Riguardo l’indipendenza non mi sono mai trovata nella tua situazione, ma sono certa che anche io non tornerei dai miei, ma mi ricostruirei una vita partendo proprio dalla mia indipendenza…
    in fondo 25 anni sono una bella eta’ per voltare pagina…non troppo giovane ma abbastanza giovane per rimettersi in pista…ti auguro di divertirti tanto e poi quando capitera’ di incontrare di nuovo l’amore .
    Tienici agigornate…in bocca al lupo

  116. Labetta Scrive:

    Ciao lola,come ti hanno già detto Maria e Silviafede vai tranquilla!!!!hai trovato il posto giusto….siamo piene di voglia di aiutare!!!! :-D i problemi non sono mai banali proprio perchè chi li vive non li reputa tali.
    Mi dispiace mlto per la fine della tua storia….anche se “annunciata” immagino faccia male comunque….per quel che riguarda il vivere da sola…hai valutato l’idea di condividere una casa con un’amica per un po’….?potrebbe aiutarti nei momenti in cui ti senti triste e contemporaneamente ti darebbe quella sicurezza che pian piano devi recuperare!!!! A 25 anni avrai sicuramente la grinta di un leone e non devi abbatterti!!Un abbraccio grandissimo

  117. fabio Scrive:

    ciao a tutti sono 1 anno e mezzo che non sono più insieme alla mia ex ed è certo che i bambini ne soffrono tanto..è anche vero che bisogna andare avanti cercando di migliorarsi..volevo solo un consiglio, io sono molto legato a mio figlio che ha 5 anni e lo vedo più della mamma dorme anche con me il più delle volte,la mamma è molto assente in questo tempo ed io nn riesco a capire cm si può essere così indifferenti riguardo il proprio figlio..mi date qualche consiglio su cm stare il più vicino possibile a mio figlio cercando di non farle pesare l assenza della madre?

  118. fabio Scrive:

    nautilus mi ha molto colpito la tua storia sicuramente sei molto innamorata di quella (bestia) ma sembri una persona molto buona che non merita di essere trattata così..l unica cosa per cm la penso io è che tu ti faccia un altra vita con un UOMO vero..

  119. lola Scrive:

    ragazze, ho scritto qualche giorno fa in merito alla fine della mia storia..non ho ancora lasciato la casa dove convivo con il mio ex ormai sia per qualche problema economico, lasciare casa e trovare un’altra in affitto da sola non è molto semplice, sia perché non è nemmeno semplice trovare una casa che vada bene velocemente. sono passate ormai due settimane da quando abbiamo preso questa decisione, le giornate passano ma alterno momenti, come mi pare anche lui, in cui sembro una pazza che ride e scherza come se niente fosse e momenti in cui piango a dirotto sempre come un pazza!tutto questo non so se è normale, non so neanche io cosa provo.. con il cuore vorrei tanto che questa storia andasse avanti ma con il cervello so che finirla qui è la cosa più giusta.. i primi giorni lui sembrava si fosse reso conto poi come vi ho detto sembrava addirittura felice, il che mi faceva strano nella mia tristezza, finchè in questi ultimi giorni, mentre aspetto un appartamento che dovrei aver trovato e si libera tra 1settimana, ha cominciato a chiedermi se ne fossi sicura non capendo lui cosa davvero volesse!prima diceva andiamo avanti dopo no non siamo fatti per stare insieme, finché appunto l’altra sera non considerandolo perché me ne sono fatta una ragione è scoppiato in lacrime e stava così male che abbiamo dormito mano nella mano. Premetto che io in quattro anni l’ho visto piangere una volta quindi questo pianto mi ha molto colpito e ho capito che aveva realizzato che la nostra storia è davvero finita. Finita perché abbiamo due lavori diversi, io ho un lavoro da impiegata a tempo indeterminato e lui da circa 3anni un’attività che a causa di tutte le tasse e i pagamenti sta in piedi a filo. il problema sta che lui ha sempre voluto che io lasciassi il lavoro per lavorare con lui e metterci su un futuro, ma io non me la sento, non per lui perché nonostante tutti i difetti ho sempre amato la sua bontà d’animo, la sua innata e ammirevole voglia di lavorare e fare, la sua ingenuità…..bè basta così…non me la sento più che altro per l’incertezza dell’attività, lui dice che io non ho fiducia in lui e questi discorsi vanno avanti da un paio di anni ormai. voi capite però che lasciare un lavoro sicuro per l’incertezza non è il massimo. nonostante tutto anche oggi con gli occhi lucidi mi dice che questa storia finisce perché io non ho accettato di lavorare con lui e che le cose sarebbero così andate diversamente. consideriamo però che io ho lavorato da lui il fine settimana finché ho potuto poi però, un po’ a causa del rapporto che si stava rovinando perché le discussione per il lavoro, un po’ lo stress perché in pratica non avevo un giorno libero abbiamo lasciato perdere. ora bene non sto, perché alterno momenti di amarezza e rabbia, soprattutto perché mi chiedo, come fa a non capire il mio punto di vista ?non è facile e mi continuo a dire è dura è dura da superare perché quattro anni sotto lo stesso tetto, le abitudini e ricordi non riesco a cancellarli dall’oggi al domani e soprattutto mi fa rabbia che non ci capiamo!!scusate per il poema ma la situazione è lunga da spiegare, il problema è che non so più dove sbattere la testa.

  120. lola Scrive:

    ah maria l’ho trovato, pensavo di aver scritto un poema e chissà dove averlo mandato, dato che venerdì ero un po’ stordita!!

  121. Rosa Scrive:

    Salve .. Anche come tanti di voi sto passando sta fase bruttissima … Sono sposata da 15 anni o tre fantastici figli 15 -12 -9 anni , la mia vita matrimoniale e stata sempre tra molti alti e bassi mettendo anche che ero una bambina quando mi sono sposata con lui lo amavo più di ogni cosa al mondo però già da come aspettavo la prima gravidanza lui x motivi di disguidi familiari scappo x 5 mesi in Germania senza sapere il come stavo poi al suo rientro volle sposarsi con me io lo amavo e iniziammo una vita insieme iniziarono le prime liti me vi giuro il in 18 anni non avevo mai preso una sberla dai mie e invece iniziai pure ad provare le sue mani violente su di me non erano continue ma ogni volta che di litigava alzava le mani e io pur sapendo che n. Doveva facevo di tutto x farci pace cercavo io scusa per lui che nn a mai chiesto scusa di nulla … Col passare degli anni siamo maturati però lui era sempre lo stesso io in cerca di affetto e lui freddo e distaccato mai detto e mai sentito dire dalla sua bocca un tvbn ti amo e va bene così ad oggi vi posso dire che nn o mai tradito pure se a volte lo avrei voluto fare ma lo amavo tanto … Oggi a 33 anni che o io posso dire che da otto mesi vivevo lavorando e o conosciuto una persona fantastica solare e piena di vita ogni giorno con lui era fantastico che io ero arrivata a dimenticati del tutto di mio marito poi un giorno lui lo a scoperto ed è successo un macello tra la mia m famiglia che pur sapendo che io da più di tre anni confermavo che volevo separammo nn mi hanno mai appoggiata anzi dicevano ai voluto la bici e pedala oggi che hanno saputo del mio tradimento mi hanno detto tante cose brutte che si vergognano di me e che x i figli io nn dovevo farlo … Oggi mio marito fa detto che vuole perdonare ma ad ogni lite succede che esce la sua ira violenta gli o detto che nn provo più nulla con lui che nn lo amo più ma nn vuole ammetterò io voglio la separazione na lui nn vuole a paura di causare male ai figli mentre nn si interessava quando mi picchiava davanti ai figli oggi io so cosa voglio na x vari motivi nn devo abcora andare xke lui oggi mette in atto che io sono stata con un altro perciò nn lo amo più ma nn e così … Vorrei una risposta da lei dottoressa so che la decisione sarà mia grazie

  122. ambraFI Scrive:

    Rosa……quando sento parlare di violenza rabbrividisco. Spero che tu possa trovare la forza di capire quanto sia sbagliato subire, e di uscire da questo incubo. perchè subire violenza è un incubo! Non fidarti delle sue promesse, gli uomini violenti non cambiano. Forse una terapia…ma….ci credo poco. Salvati, e salva i tuoi figli!

  123. ransie Scrive:

    Rosa…concordo con AmbraFI: posso solo immaginare quanto sia difficile mettere la parola fine a un matrimonio e con dei figli di mezzo ma proprio per loro e soprattutto per te stessa devi liberarti di quest’uomo che non ti ha mai amata e che ha violato la tua persona, i tuoi diritti in quanto essere umano, moglie e madre dei suoi figli. Va via da lui e da quella famiglia orribile che lo copre e che da le colpe a te ingiustamente. Buona fortuna.

  124. Rosa Scrive:

    Grazie per il vostro conforto e so per certo che è ora di andare via l unica cosa che mi frena per ora ecco sono i miei figli perché Lui a detto che non me li lascia portare xke crede che io vada a vivere con l altra persona ma nn e così aspetto che passi natale x nn finire di rovinare le cose xke i miei figli credono ancora è gli o fatto credere che esiste babbo natale e non vorrei lasciarli con un trauma

  125. vittoria Scrive:

    ciao mi sto separando e il mio bambino è più sereno quando stiamo soli …rispetto a quando si ritirava il padre e si sentivano solo SCHIAMAZZI….ho solo paura che non riesca a far essere presente il padre …..consigliatemi help

  126. vittoria Scrive:

    Nautilus-ho vissuto le stesse cose e per di più mi diceva che mi facevo mantenere da lui-….in realta erano pese pe la famiglia e credimi non ho mai osato pensare di comprarmi un capo firmato o per cambiare look! alla fine non volevo separare perché non volevo la delusione per mio figlio…ma non vale la pena farsi maltrattare perché le ansie e la tristezze che hai dentro le trasmetti al tuo piccolo e non sorridi serena con LUI!….liberati vii è la tua vita ….DAI SORRISI E GIORNI SERENI AL TUO PICCOLO…. è difficile lo so …ma cè l ha puoi fare …

  127. zia Scrive:

    vi sto leggendo perchè credo che a breve “scoppierà” il matrimonio di mia sorella … le colpe si sa stanno nel mezzo ma, brucia ammetterlo, a comportarsi male è lei, a provocare la rottura è lei con una storia extraconiugale e tante bugie…
    vi leggo perchè cerco disperatamente il modo per poter aiutare i miei nipoti, 18 e 10 anni…. perchè quando abbraccio mia figlia sogno di poter avere tra le braccia anche loro, per consolarli… ma non so cosa potrò fare… aiutatemi

  128. lucia mazzoni Scrive:

    Parlo da separata dopo 25 anni di matrimonio e con 2 figli adolescenti, ( 18 e 25) e dico a tutti questi commenti che è facile parlare con questa leggerezza con figli piccoli, difficilmente ricordano i momenti drammatici della coppia, cosa che invece è indelebile per quelli adolescenti. Credo che i genitori, almeno che non ci siano situazioni di violenza, debbano tentare di tutto per evitare il peggio; solo l’egoismo e la mancanza di amore porta alla separazione e quando c’è di mezzo il tradimento anche la vigliaccheria e la codardia sono le cause del disastro. Invece di assecondare tutto e giustificare dicendo che la colpa sta nel mezzo occorre capire perchè questo problema è così dilagante, non esistono più principi, nè spirito di sacrificio, nè coraggio di capire cosa serve per cambiare; è facile lasciare tutti e scappare per cambiare stile di vita o compagno/a; ma quando ci sono i figli non è così che funziona, loro non ne hanno colpa e soffrono portandosi dietro esempi negativi che non aiuteranno la società a far cambiare questo stile di vita distruttivo. La famiglia non funziona così! l’amore fra due persone non è fatto di sesso e viaggetti, c’è altro! altrimenti rimanete single!

  129. daniela Scrive:

    Salve a tutti ho 38 anni e non sono separata né ho figli (ma li desidererei). 3 anni fa conobbi il mio ex compagno quando ancora non era separato. Poi lui fu mollato a malomodo dalla moglie (per motivi sembra che non avesse attrazione fisica, con tante di quelle cattiverie che a lui venne un infarto!!) dopo di che ci sentimmo e da parte sua comincio verso di me un’amore folle con un gran corteggiamento. Io allora vivevo col mio ex che correttamente lasciai quando mi accorsi che amavo lui(era una relazione di 12 anni ma già “finita” da tempo). Lui sembrava tutto quello che desideravo: un uomo sicuro di se con la voglia di riniziare daccapo anche con un eventuale nuovo figlio (ne ha già due uno di 6 uno di 9 che subito mi hanno adorata e amata e difesa come io con loro, sembravamo davvero una famiglia). Il problema che lui non ha saputo gestire le due cose il tempo per star soli e quello con loro, visto che i bimbi non stan sempre con lui mi sembra giusto organizzarci anche i nostri spazi, ma l’impossibilità è data da come hanno impostato le cose con i bimbi:i fine settimana non sono fissi, lei li cambia a dovere quando deve farsi i cavoli suoi col suo compagno e non alla sua merce, visto che Lui non ha il coraggio di dirle no e inoltre causa suo lavoro impegnativo durante la settimana non è sempre a casa quindi può vederli solo nel week end e raramente dentro la settimana. In mezzo a questo c’è il nostro amore che non ha spazi a sufficienza per una privacy necessaria alla coppia e lui non capisce come fare. Ci siamo lasciati 2 volte (con una convivenza) ma tutte le volte che ci rivediamo si legge nei nostri occhi l’amore; ma dove sbaglio?io amo lui e i suoi figli ma ogni volta che parlo della sua gestione e di noi come star da soli va in crisi dice che non è pronto, ha dei sensi di colpa enorme sente di escluderli. Forse è giusto che mi arrendi e non ci speri più in noi o forse è stato tutto così vicino alla separazione fresca che forse non mi ama davvero. NON HA ACCETTATO LA SEPARAZIONE? cosa significa? e dove vengo io? Intanto la vita mi passa avanti come un treno pur avendo tanti amici, e essendo realizzata col lavoro. Vorrei che lui si avvicinasse col lavoro per star più a casa e per riuscire a star con tutti per gestire meglio loro che hanno bisogno del papa e la nostra coppia…Cosa faccio???

  130. VERONICA Scrive:

    Io e il mio ex marito ci siamo separati da qualche mese, e superate le controversie, abbiamo deciso di restare amici. Usciamo con nostro figlio abbastanza spesso e abbiamo un rapporto piacevole sia in sua compagnia che non. Dal momento che i miei sensi di colpa di madre mi attanagliano, perchè mi sento responsabile di questa separazione ( io ho lasciato lui) e tutti mi danno consigli,non sempre richiesti, su come gestire mio figlio di 7 anni, vorrei porre una domanda chiarissima: SBAGLIO AD USCIRE CON IL MIO EX MARITO IN COMPAGNIA DI MIO FIGLIO? LO CONFONDO?
    Premetto che da quando siamo separati e non viviamo più insieme a me sembra che entrami siamo più attenti alle esigenze e ai desideri del nostro bambino. Cosa devo fare?

  131. VERONICA Scrive:

    Per favore qualcuno mi dia una risposta…

  132. CriCri Scrive:

    @VERONICA: in merito a cosa?

  133. CriCri Scrive:

    @VERONICA: Scusa x il precedente commento ma non era stato pubblicato il tuo primo. Allora in merito alla tua domanda secondo me se tu ed il tuo ex compagno vi state comportando con educazione ed intelligenza, come credo state facendo, non penso che ci siano problemi. Io però metterei in chiaro con tuo figlio che mamma e papà non torneranno insieme. Preciserei però che lui verrà sempre al primo posto e che gli vorrete sempre bene e sempre lo rispetterete. Oramai ha 7 anni quindi secondo me parlando chiaro e in maniera semplice ritengo che non si creino disguidi. La serenità dei bambini è la prima cosa dal mio punto di vista quindi bravi che ci state riuscendo. La gente? Lascia perdere!!!! tanto come fai fai avranno sempre da ridire. Ognuno si sente in diritto di mettere lingua. Che vuoi farci è una cosa purtroppo abbastanza comune. Veronica io non sono separata quindi il mio punto di vista è dettato solo dal buon senso…

  134. SilviaFede Scrive:

    @Veronica: posso solo esporti l’esperienza di una coppia di amici che si sono separati quando il bimbo aveva 3 anni (ora ne ha 10). Dopo la prima fase di rabbia da parte di lei, che aveva subito la separazione, hanno trovato un accordo proprio per mettere al primo posto le esigenze del bimbo. Col passare del tempo hanno ricominciato a frequentarsi, ad esempio andavano insieme a prendere il bimbo a scuola, festeggiavano iniseme i compleanni, pero’ hanno chiarito emtrambi e sempre che mamma e papa’ non sarebbero piu’ tornati insieme a vivere nella stessa casa perche’ si volevano bene ma solo come amici e non piu’ come marito e moglie. Dopo diversi anni sno subentrati rispettivi compagni ed ora sono un bell’esempio di famiglia allargata…proprio domenica scorsa sono stata ad un matrimonio ed erano presenti i genitori con i rispettivi comagni ed il bambino, tutti al tavolo insieme (il mio) e tutti sereni…il buon senso e l’amore per i figli fa miracoli, per la gente lasciala parlare, spesso non sa nemmeno cosa dice…

Lascia un Commento

Current day month ye@r *