Quando il cibo diventa ossessione per i bambini, ci può essere un problema di fondo

Santarelli2014

 

Quando i figli sono piccoli piccoli, spesso sono i genitori ad essere “ossessionati” dall’argomento cibo.
“Mio figlio mangia troppo poco”, “Il mio non mangia niente”, “Mio figlio è troppo magro”.
Ed io conosco bene l’argomento visto che con Marco mi sono sentita parte integrante della famiglia della “mamme lamentose”.
Ora, dando meno peso al tema cibo, le cose vanno decisamente meglio.

Ma negli ultimi anni sono cresciuti esponenzialmente i casi di bambini che manifestano disturbi del comportamento alimentare.
Un campanello d’allarme che a volte nasconde disagi ben più gravi. E’ come se i bambini rifiutando il cibo, o mangiando troppo, volessero attirare l’attenzione dei genitori. Per comunicare cosa?

Di questo oggi ci parla la nostra psicologa amica, la dottoressa Francesca Santerelli:

“Mi sono sempre imbattuta, nel corso della mia pratica clinica, nei disturbi del comportamento alimentare, lavorando molto spesso con adolescenti che riponevano nel controllo del cibo un’attenzione tanto ossessiva da rovinare anche il semplice svolgimento della loro vita quotidiana.
Ma negli ultimi periodi rimango sempre più umanamente e professionalmente turbata dalle mamme che si rivolgono a me per affidare le loro figlie ancor prima della preadolescenza….praticamente delle bambine!

Mi sono consultata con altre colleghe che lavorano anche in ambito pubblico e hanno confermato il mio sospetto e il mio sgomento: i disturbi del comportamento alimentare in età pediatrica sono sempre più in aumento e spesso non ricevono né l’adeguata attenzione né tanto meno il conseguente supporto e aiuto.

Molti ancora pensano che quando si parla di disturbi del comportamento alimentare (che sia in età adulta che pediatrica) ci si riferisca sempre e solo a quello che più comunemente viene raccontato in giro, cioè all’anoressia e alla bulimia.
Non si sa invece, che questi sono solo gli ultimi due estremi di un comportamento disfunzionale che racchiude in realtà molti altri casi.
Quando allora si parla di disturbo del comportamento alimentare?
Viene definito tale, una modalità comportamentale e di pensiero che è caratterizzata da un’eccessiva attenzione (direi ossessione) per tutto ciò che riguarda il peso, il cibo e le forme corporee.

Questa ossessione ostacola fortemente non solo il proprio modo di alimentarsi, ma fa mettere in atto tutta una serie di comportamenti problematici che alimentano il problema. Ad esempio: fare di tutto per bruciare le calorie assunte, evitare determinati cibi classificati come “ingrassanti”, evitare situazioni sociali in cui si deve mangiare pubblicamente ciò che viene preparato da altri e su cui non si può avere controllo, evitare di guardarsi allo specchio o vestirsi in un certo modo, denigrare il proprio corpo….

Una cosa che poi si aggiunge spesso a queste dinamiche, è che tali disturbi vanno a inficiare sia sull’umore che sulla qualità del sonno e molto spesso portano ripercussioni anche sul rendimento scolastico e sportivo.
Forse vi sembrerà strano che tutti questi comportamenti che vi ho descritto (che potrebbero far pensare essere più presenti nel mondo adulto) oggigiorno in realtà appartengono molto più di quanto crediate al mondo dei nostri bambini! E come vi dicevo prima, il numero è in forte aumento!

Mi portano in studio bambine tra i sette e i dieci anni che improvvisamente decidono di non mangiare più o di mettersi a dieta, cosi come al contrario, bambini che sfiorano già l’obesità poiché stuzzicano tutto il giorno merendine e cose simili.
Bambini che a modo loro stanno manifestando una sofferenza che neanche solo sanno di avere ne tanto meno sanno comunicare, ma che ci chiedono di essere “visti”, ascoltati, rassicurati e aiutati.
Molto spesso alle spalle hanno famiglie con conflitti interni, genitori stra impegnati e poco presenti, mamme sofferenti a loro volta per problematiche personali mai risolte o, come spesso accade, donne che a loro volta hanno un vissuto problematico con il cibo e con le loro forme corporee. Genitori con una modalità di pensiero “controllante” e spesso poco flessibile.
Spesso sono genitori perfezionisti, con alte aspettative nei confronti dei figli o semplicemente uomini e donne a volta loro insicuri, che ripongono i propri valori e ideali nell’apparenza, nella forma, nell’estetica e nell’esibizionismo del corpo.
Senza volerlo a volte, anche solo nel fare dei commenti continui su immagini femminili che si vedono in televisione o sui cartelli pubblicitari può far sì che un bambino recepisca un messaggio sbagliato o lo interpreti in modo eccessivo.
Detto questo però, dobbiamo fare una precisazione importante onde evitare di andare nel panico senza motivo! Tutti i bambini passano momenti e fasi della loro crescita in cui mangiano meno o al contrario, di più. Tutti i figli preadolescenti cominciano a prestare attenzione ai vestiti da indossare e a qualche kilo di troppo.
Ma questo da solo non basta come segnale di allarme per preoccuparsi o temere di avere di fronte un disturbo del comportamento alimentare!
I criteri descritti sopra sono una condizione necessaria per completare il quadro.
Una volta avuto il sospetto che possiamo invece avere a che fare con una problematica simile, quello che consiglio sempre è di rivolgersi a un centro pubblico o privato che si occupi specificatamente di disturbi del comportamento alimentare in età pediatrica, composto per questo da un’equipe preparata sull’argomento e formata non solo dallo psicoterapeuta infantile, ma anche e necessariamente da un medico e/o un dietista o nutrizionista.
Solo cosi si può affrontare realmente il problema a 360 gradi.
E non dimenticate mai, di dare “un’occhiata” più attenta prima a voi stessi!!!

Se avete dubbi a riguardo, chiedetemi pure!

Francesca Santarelli”

 

Per appuntamenti  con la dottoressa Francesca Santarelli, o info, potete visitare il sito Internet del suo studio: www.studiosantarellidecarolis.com 

9 risposte a “Quando il cibo diventa ossessione per i bambini, ci può essere un problema di fondo

  1. Mi sono imbattuta sull’ argomento , ero in cerca di risposte alla mia preoccupazione, ho un figlio di 11 anni il quale è celiaco da che aveva 1 anno di vita, a 9 anni era già a 45 kg. Abbiamo iniziato la dieta e siamo riusciti a perdere 10kg… nel giro di 2 anni…a malincuore vedo che di nascosto ha ricominciato a mangiare tante schifezze (caramelle ,merendine , biscotti ripieni etc)adesso a 11 anni pesa 55 kg .
    Non sa già che fare…lo vedo che non sta bene ma lui non vuole capire…mi dice si mamma ho capito e poi il giorno dopo ci riccasca t di nuovo??? Cosa devo fare portarlo nuovamente dalla dietista o meglio un percorso dalla psicologa?

  2. @JJ: cavoli mi dispiace molto. Però condivido quello che hai detto…bisogna accettarsi per vivere sereni…forse è questa la chiave di tutto.

  3. Senza nulla togliere alle altre ma…: JJ sei davvero una gran persona, ti ammiro per la forza e il coraggio che traspare dai tuoi scritti, hai sofferto tanto ma sei stata capace di risollevarti..sempre… BRAVA.

  4. o mamma mia che argomento!!!! Non lo nego ho sofferto le pene dell’inferno. Ha 11 anni ho cominciato ad avere problemi alimentari. A 12 ero anoressica. Volevo attirare l’attenzione sulla mia famiglia…..non ha funzionato per niente!!! a 13 mi sono ritrovata in ospedale attaccata alle flebo e sola. Ho toccato il fondo però ho capito che dovevo reagire. Ne sono uscita piano piano. Poi sono stata bulemica. A 17 ho avuto la prima figlia e quello che mi ha fatto pensare molto. Ho fatto 6 anni di terapia ma ora sono felice di averlo fatto. Le mie figlie hanno una buona educazione alimentare e pure io. Ho fatto un reset totale. Con i casini che ho fatto ho avuto degli sbalzi di peso pazzeschi. Ho pesato 35 kg e anche 120. Adesso sono 80/85. Tengo ad ingrassare facilmente ma mi accetto così. Mi piaccio. Faccio tanto sport. Sono serena.
    In adolescenza è normale che il rapporto col cibo subisca, diciamo qualche interferenza, ma poi se i genitori sono vicini si affronta. Con la grande che è sempre stato sotto peso in adolescenza è aumentata ma insieme abbiamo deciso come affrontare il tutto (sempre con il sorriso e tanta ironia).

  5. per fortuna jacopo è come al mamma una buona forchetta! io sono sempre stata un po cicciotella ma non me ne sono mai fatta un cruccio meglio avere qualche kg in piu ma essere felice e contenta, e posso dirlo? rispetto a quelle che si amamzzano in palestra ( un po è bello e fa beenj ma sette gg su sette mis embrano tanti…) e non mangiano nulla e mi criticano pure io rispondo che la mia pelle è quella di una ragzza di 20 anni la loro piena di rughe e cadente e che cavolo! uno deve anche imparare ad accettarsi credo poi stare attenti ci sta e va benissimo x la salute ma ossessione direi di no!

  6. @SilviaFede: infatti la mia paura è proprio questo. Avevo un’amica in prima media che pesava molto ed era proprio obesa. Come spesso succede i compagni la prendevano in giro. Beh era diventata uno scheletro, inoltre era sempre di cattivo umore e le poche volte che mangiava lo faceva in maniera ossessiva…no non potrei sopportarlo. Preferisco che sia un po’ pienotta ma contenta e serena.

  7. @CriCri: per me vi state comportando benissimo…senza farla diventare un’ossessione state mettendo in atto una serie di comportamenti, l’attivita’ fisica in primis, per evitare che il peso aumenti troppo visto che poi finita la fase dello sviluppo in cui si cresce anche in altezza diventa piu’ difficile buttarli giu’.
    Ho l’esempio di mia cugina in famiglia, ne avevo gia’ parlato, che e’ anoressica da quando ne aveva 18 (ora ne ha 40), si e’ rovinata la vita, ha perso gli anni migliori per la sua ossessione ed ora dopo decenni e’ riuscita a stabilizzare il peso e a riprendere una vita un po’ piu’ normale…dico un po’ di piu’ perche’ comunque pur pesando 40 kg mangia come una persona a dieta stretta senza olio, senza zuccheri, solo grandi porzioni di cose sane ma cotte al vapore o alla brace…e ormai anche i medici gli hanno spiegato che questo sara’ il suo futuro, controllo del peso per non scendere troppo, alimentazione sana per tenere i valori delle analisi sotto controllo, ma mai piu’ ritrovera’ il gusto di una bella mangiata in compagnia…una tristezza infinita per lei e per la sua famiglia…
    Quindi CriCri continua su questa strada vedrai che tua figlia piano piano imparera’ a regolarsi da sola senza pero’ traumi o forzature…
    Pe rquanto riguarda casa mia come piu’ volte ripetuto Federico mangia poco rispetto ai suoi coetanei, ma per me non e’ un problema perche’ cresce bene ed e’ sano come un pesce…anche lui gambe a stecchino e pantaloni rigorosamente con vita regolabile perche’ cresce solo in altezza!!!

  8. Questo è un argomento che ora come ora mi tocca da vicino. Mi spiego meglio. 2 figlie una l’opposto dell’altro sia fisicamente sia caratterialmente. La grande è stata sempre uno stecchino, sempre sottopeso ma con una fame da lupi, all’asilo prima ed alle elementari poi era l’unica che finiva sempre tutto e che spesso faceva il bis. Le piaceva tutto, cibi sani, verdure, frutta, cibi spazzatura. Tutto. La classica buona forchetta. Aveva una forza che nemmeno io pensavo potesse avere tanto era magra. A scuola andava benissimo e il sonno era più che ottimo (le cannonate non la svegliavano). La seconda ahimè mangiava giusto perchè doveva diciamo che mangiucchiava ecco e a scuola cmq o primo o secondo lo finiva. Non ho mai fatto pesare la situazione. Quando era piccola era cmq più pienotta rispetto alla sorella che mangiava tanto. Metabolismo forse. Le cose sono cambiate intorno ai 9 anni della mia prima. La fame è rimasta immutata (mangiava come il padre) solo che a cavallo dello sviluppo ha iniziato a prendere peso. All’inizio era piacevole perchè avendo sempre avuto 2 stuzzicadenti al posto delle gambe era bello vederla in forma. Poi però il peso è lievitato e qui la mia preoccupazione. Come puoi dire ad una ragazzina che tra l’altro aveva avuto il ciclo e che quindi si vedeva diversa dalle compagne: cara mangia meno altrimenti ingrassi. Io non me la sono sentita proprio perchè vedevo alcune compagne con la fissa riportata dalla dssa Santarelli. Ero terrorizzata da ciò. Mio marito che è un tipo spiritosissimo scherzando le diceva: mangia meno altrimenti diventi come me. Io in privato l’ho sgridato perchè gli ho fatto presente che ns. figlia era in una fase delicata e che se si fosse fissata con il peso avremmo avuto guai. La pediatra in questo è stata eccezionale le ha detto Vanessa, sei molto più alta della media vuoi diventare come papà? Quindi il peso è ancora giusto (era in lieve sovrappeso), cerca di evitare le patatine o le merendine altrimenti ti vengono i brufoli….poi fanno anche male quindi….lei però ha capito cosa volesse dire. La vedevo che si pesava in bagno cosa che non aveva fatto mai. Inoltre ogni volta che andavamo si preoccupava e diceva chissà cosa dirà la dssa? Io mi sono comportata così da quando fa le medie torna a casa per il pranzo, allora io la pasta la cucino pesata (lei adora la pasta e la carne neanche la soffre) oppure le preparo le zuppe di legumi che tanto adora. Magari giusto un pezzettino di formaggio e neanche sempre. La sera preparo il secondo con contorno o alcune volte anche la zuppa. Diciamo che sta mantenendo il peso anzi qualcosina ha pure perso solo che la cosa che mi rattrista è che LEI HA FAME quindi privarla o cucinare meno pasta non me lo dice la coscienza. Non è una fame nervosa questo è chiaro è solo che le piace mangiare. Mi sono detta che quando le piacerà un ragazzino magari starà più attenta. La fortuna, se così si può dire, è che la sua migliore amica è una ragazza che fa atletica da quando era piccolissima ed è molto magra quindi spesso la prende ad esempio. Io non le dico guarda che S. è più magra di te quindi specchiati. MAI. Io semplicemente le dico lei si allena 5 volte a settimana per le gare quindi ciò che mangia lo smaltisce anzi spesso deve seguire una dieta apposita. Tu quello che puoi fare è continuare a frequentare Capoeira visto che ti fa stare bene, ti fa sudare tantissimo e ti scarica dai problemi scolastici. Poi con motoria a scuola diciamo che va bene. Ci si mette anche mio marito che quando è a casa e lei ha finito i compiti “la obbliga” a scendere in giardino con la scusa del cane e le dice di andare in bici così il cane la segue (è una scusa ovviamente). Spesso la domenica con la sorella vanno in centro e portano il cane a spasso per loro è un divertimento ed io sono contenta che così cammina sia in salita, sia in discesa (chieti è su un colle e noi abitiamo a mezza strada). Non so se stiamo facendo bene però la vedo tranquilla e quindi per ora non mi preoccupo mi auguro solo di riuscire a capire eventuali disagi semmai c’è ne fossero. La seconda? Una modella ma mi si fa in sangue amaro, le piacciono pochissime cose ma tanto a casa mia il motto è: non mangi quello che ho cucinato? Amen. Scusate la prolissità ma è un argomento che mi tocca nel profondo.

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