Come strasformare uno studio in una stanza per bebè

E’ con immenso piacere che vi annuncio il ritorno di Roberta Canestro, l’architetto che strizza l’occhio ai bambini.
Nell’ultimo suo post abbiamo parlato di “Camerette belle in pochi mq” e in quella occasione Paola, una utente del blog, ci ha scritto chiedendo un consiglio: “Come si può trasformare uno studio in una camera per bebè?”
Ecco la mail di Paola: “Ho un enorme problema ad associare i mobili o i complementi che di solito acquisto. Ho molto buon gusto ma nell’atto pratico mischio un pò i generi e il risultato alla fine diventa deludente ! Avrei un enorme piacere nel ricevere i suoi consigli per questa stanza di casa adibita temporaneamente come studio ma che entro fine maggio diventerà la residenza del mio bebè!
Siccome non vogliamo conoscere il sesso, dovrò orientarmi sui colori neutri e naturali (che tra l’altro adoro). Infatti la mia casa ha un’impronta prevalentemente classica. Adoro lo stle shabby chic e il bianco, talpa, beige e celestino.
Come potrebbe aiutarmi?”

Ecco cosa propone l’architetto Roberta Canestro:

La richiesta della signora Paola è fondamentalmente quella di una camera romantica con tinte neutre che non rimandino al sesso del bebè.
Dalla pianta della camera si nota che la casa è una struttura contemporanea.
Penso che l’arredamento debba sempre adattarsi alla casa. Un arredamento molto romantico, perfetto magari per una casa di campagna, non ha lo stesso fascino in un appartamento di condominio ed in alcuni casi può risultare stucchevole.
Anche se ciò può essere interpretato come un compromesso è invece la scelta più corretta per ottenere degli ambienti armoniosi ed accoglienti e, paradossalmente, più vicini alle aspettative.

La camera, nel progetto, è arredata con pochi pezzi. Soprattutto nei primi anni non è necessario introdurre tanti mobili.

È più importante lasciare dello spazio libero per il gioco, magari utilizzando un morbido tappeto (6) e delle scatole (7) per riporre i giocattoli.
Quando in una stanza vi sono delle irregolarità, queste possono diventare un punto di forza.
La parete trasversale, dunque, ha suggerito la disposizione di un armadio (8) di 80-90 cm di larghezza. Per recuperare spazio si può scegliere un modello dotato di cassetti. Quando le dimensioni della camera lo consentono, la disposizione del lettino (9) al centro e di una cassettiera (10) sul lato, in questo caso in corrispondenza della parete che si affaccia all’esterno, consente di creare un angolo raccolto, intimo, perfetto per inserire una sedia a dondolo (11) che i genitori potranno utilizzare per dare il latte e far addormentare il bimbo cullandolo dolcemente.
Nel caso in cui si volesse utilizzare il fasciatoio all’interno della camera, al posto della cassettiera (10), basterà invertire l’ordine, collocandolo vicino alla porta e spostando il lettino verso la parete esterna.
Personalmente ritengo che sia meglio utilizzare il fasciatoio nella stanza da bagno, per evitare che permangano nell’aria, dell’ambiente in cui il piccolo riposa, le sostanze dei prodotti utilizzati per l’igiene.

Per quanto riguarda la scelta dei tessuti (1-3) opterei per dei motivi geometrici, in beige e grigio, o in alternativa beige e talpa, che si adattano sia alla camera di un maschietto che di una femminuccia.
 Per le pareti propongo la combinazione del bianco (4), nella fascia inferiore, e del grigio chiaro (5), nella fascia superiore.
Una volta che sarà nato il bimbo/a la cameretta si potrà personalizzare ulteriormente. Attenendosi, in linea di massima, agli schemi di colore proposti, anche nella scelta dei complementi, il risultato sarà gradevole.

Spero che i miei consigli siano stati utili sia alla signora Paola che agli altri genitori.

Un caro saluto a tutti i lettori di Viva la Mamma.

Ps: Lo stile shabby chic, è uno stile d’arredamento molto apprezzato, soprattutto in questi anni, per il trattamento di superficie dei mobili caratterizzati da una leggera patina, di colore chiaro, che lascia affiorare le venature del legno. La denominazione si riferisce al contrasto tra l’usura (shabby) delle superfici e l’eleganza (chic) delle linee”.

Mandateci le vostre domande o le vostre foto all’indirizzo di posta vivalamamma@mediaset.it e Roberta Canestro vi aiuterà a rendere gli ambienti dedicati ai vostri figli più belli e armoniosi!

Roberta Canestro ha un blog dove potete leggere i suoi articoli e un sito (www.robertacanestro.com) dove potete treovare le informazioni sul suo conto, sui suoi progetti e tante altre info.
Per farvi avere un’idea della sensibilità di questo architetto sul tema bambini vi riporto la frase di introduzione del suo sito: “I BAMBINI NON DEVONO ADATTARSI AL MONDO CHE LI CIRCONDA, E’ IL MONDO CHE LI CIRCONDA CHE DEVE ADATTARSI A LORO. COSTRUIAMO UN MONDO A MISURA DI BAMBINO“.

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2 risposte a “Come strasformare uno studio in una stanza per bebè

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