Le mamme “so tutto io”

Quante volte abbiamo parlato delle mamme “so tutto io”, di quelle che ti guardano con occhi spalancati e stupiti se ti permetti di chiedere qualcosa di “scontato”, almeno per loro.
Leggi nei loro occhi la tipica espressione: “Si vede che sei alle prime armi! Vedrai…”
Che fastidio!

Ebbene ieri la mamma “so tutto io” sono stata proprio io! Continua a leggere



La madre di tutti gli altri


Avete visto questo video?
E’ un esilarante monologo di Bruna Vero, un’insegnante che si è presentata a Italia’s Got Talent come concorrente.
Il tema? “La madre di tutti gli altri”.

“E sì, perché, la maternità, in ordine di tempo, è la seconda più vecchia professione del mondo… E non c’è bisogno di dire qual è la prima!… Ma soprattutto è il più importante programma di addestramento sul campo che esista. La maternità è un lavoro duro. E’ pieno di insidie. La madre ha molti nemici. Per esempio: la madre di tutti gli altri.
Chi è?
Non ha nome, il suo numero non compare sull’elenco telefonico, ma è nella mente di ogni figlio che abbia cercato di farla franca usandola come estrema risorsa. Continua a leggere



Buon compleannoooooo!

Oggi abbiamo due compleanni da festeggiare: la piccola di Cettina, che compie 5 anni!!

E il bambino di Ge1977  che spegne la sua settima candelina!

Auguri, auguri, auguri da tutte le zie del blog!

E care mamme, se vi avanza una fetta di torta, beh, sappiate che io sono moooolto golosa 🙂

Tata Lucia: “Non venirmi vicino con dei problemi, dammi delle soluzioni”

Tata Lucia si racconta a MattinoCinque: dalla sua infanzia difficile, al suo essere nonna adesso di 5 splendidi nipoti.

Due le frasi che mi hanno colpito.
La prima è un aforisma: “Non venirmi vicino con dei problemi, dammi delle soluzioni” (frase che ho prontamente girato al mio capo, visto che pure lui me lo ripete sempre ;))

La seconda frase è un po’ più profonda: “Quando manca una figura in famiglia è importante che l’altro faccia in modo di costruirla in positivo”.
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Con un bacio e un saluto il bambino non si sente tradito

Quante volte avete lasciato il vostro bimbo dai nonni, con la babysitter, al nido oppure alla scuola materna e per non sentirlo piangere siete andati via in un momento di sua distrazione, senza neppure salutarlo?
Io al nido ho visto questa scena tante volte. E ricordo che quando ero piccola anche i miei genitori facevano così. E non mi piaceva affatto.
Oggi dell‘importanza del saluto ci parla la nostra psicologa amica, la dottoressa Francesca Santarelli.
Un articolo che a me è piaciuto molto e che condivido al 100%.
Con un bacio, un saluto, un “a dopo” e una piccola spiegazione di quello che sta accadendo i bambini non si sentono “abbandonati” e “traditi”.
Magari frigneranno un po’, magari piangeranno un po’. Ma sapranno che mamma e papà ritorneranno a prenderli e che non sono scappati via.
Ecco cosa ci racconta la psicologa amica: Continua a leggere



Tanti auguri di buon compleanno a Marco

Sei anni fa è cominciata l’avventura.
Sei anni fa dal mio gran pancione è nato lui: Marco, quel piccolo esserino fragile e indifeso che oggi è diventato il mio piccolo grande ometto.
E me ne rendo conto da tante piccole cose.
“Marco, come decoriamo la torta?”, gli ho chiesto stamattina.
E lui: “Ormai sono grande, basta personaggi… Preferisco una moto che supera la Ferrari”
Non lo vedevo da un mese. L’ho trovato baciato
dal sole e dalla dea della bellezza.
Lo so, sono di parte 🙂
Oggi festa! Spegnerà sei candeline…
Tanti auguri amore di mamma
Tanti auguri Marco

Il piccolo nel lettone: sì o no?

Questo è un argomento che mi tocca molto da vicino. Moltissimo direi!

Perché ai bimbi piace stare nel lettone con mamma e papà? Ad una domanda così c’è un solo modo per rispondere: “Perchè è bello!”.
E’ bello scambiarsi le coccole, raccontare le favole, giocare con i cuscini, abbracciarsi, etc, etc.

A casa mia il lettone è veramente il “posto più bello”. Il luogo dove tutte le sere tutti e quattro ci rilassiamo, ci raccontiamo le cose che sono successe durante le giornata, ma anche giochiamo, saltiamo, ridiamo e ci divertiamo.

La prassi è questa: dopo cena mio marito e i bimbi vanno a giocare insieme sul lettone.  Io finisco di sfaccendare in cucina e poi li raggiungo.
In pratica il lettone è la nostra “piazza”! Prova ne è che solo in rare, rarissime occasioni lo si trova in ordine. Il più delle volte è disfatto, per buona pace dei miei sensi.

Ma questa è una buona o cattiva abitudine? Continua a leggere