LÀ FUORI, il libro per chi vuole andare alla scoperta della natura

Si intitola “LÀ FUORI”,  è scritto da Maria Ana Peixe Dias e Ines Teixeira Rosario ed è edito da Mondadori.

Perché vi parlo di questo libro?
Era sulla scrivania della mia amica Daniela (la blogger di fioriefoglie.tgcom24.it) . La copertina arancione ha attirato la mia attenzione.
Io: “Dany, che libro è?”
Lei: “Guardalo, ti può interessare?”
In copertina un ragazzo ed una ragazza che osservano una lumaca.
L’ho sfogliato, ma non ho apprezzato subito le grafiche in bianco e nero e le immagini stilizzate.
Abituata ai libri che parlano di animali e natura molto colorati e con immagini reali o in 3D, queste mi hanno spiazzata.
Io: “Strano. Forte! Posso portarlo a casa? Lo faccio vedere a Marco. Voglio capire se gli può interessare un libro così”.
L’ho preso.
“La fuori” è una “Guida alla scoperta della natura”.  Continua a leggere

Oms, nuove linee guida per la gravidanza: 8 visite e una ecografia

Cambiano le linee guida per le donne in gravidanza. Secondo le ultime raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità servono almeno otto visite dal ginecologo e una ecografia.
Perché? Per ridurre la mortalità sia della mamma che del bambino.
Nel mondo lo scorso anno per cause legate alla gravidanza hanno perso la vita 303mila donne, 2,7 milioni di bambini sono morti nei primi 28 giorni di vita e 2,6 milioni sono nati già morti. Continua a leggere

Perché ci sono bambini che si picchiano da soli sulla testa?

pugni

Vi sembra una domanda strana? Che riguarda pochi bambini?
E invece è un atteggiamento abbastanza comune.
Ce ne parla oggi la dottoressa Francesca Santarelli, la nostra Psicologa Amica.
Ecco cosa ci dice:
“Vi posso garantire che capita molto spesso che mi contattino per chiedermi come mai alcuni bambini si danno le botte sulla testa da soli. È un  evento che angoscia persino i genitori più attenti e affettuosi.  Quest’abitudine si manifesta nei bambini intorno al primo anno di vita e tende a scomparire con il tempo. Parecchi bambini, infatti, tendono a darsi delle botte sul capo, altri addirittura sbattono la testa contro le pareti rischiando di farsi male sul serio. Continua a leggere

Come riconoscere la persona ossessiva dalla grafia

ossessivo
Ci sono persone con le quali all’inizio si riesce a stabilire un buon rapporto, ma che, con il tempo, finiscono per risultarci insopportabili, perché troppo ossessive.

L’ossessivo non si dimostra tale fin dall’inizio, lo si scopre man mano che prende confidenza, fino a quando ritiene di poter condizionare la nostra vita.

Individuarlo prima è quindi essenziale e lo possiamo fare osservando la sua scrittura.

Ci spiega tutto, come ogni venerdì, la nostra grafologa Candida Livatino:

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Deficit dell’attenzione e dell’iperattività: come riconoscerli e affrontarli

adhdI bambini molto vivaci, incontenibili e “iperattivi” sono sempre esistiti. Solo da qualche decennio, però, si è cominciato a parlare di un disturbo vero e proprio associato a questi comportamenti. La prima descrizione del disturbo risale al 1902 e da allora si sono succeduti innumerevoli studi che hanno portato ad una classificazione e a una descrizione più o meno puntuale del disturbo. Ancora oggi però, la diagnosi di ADHD è una delle più complesse da fare e la terapia di questo disturbo è oggetto di numerosi dibattiti in seno alla comunità scientifica internazionale.

Nel racconto dei genitori, il bambino affetto da ADHD ha una storia di sviluppo caratterizzata da ritmi irregolari sonno/veglia nel primo anno di vita, irrequietezza motoria eccessiva che diviene ancora più spiccata dopo la conquista della deambulazione autonoma. Il bambino affetto da ADHD dimostra interesse verso gli oggetti che lo circondano senza tuttavia riuscire a soffermarsi su di essi per un tempo necessario alla loro conoscenza: ciò porta i genitori a riferire che in realtà il proprio figlio non si appassiona a un gioco o a un’attività tipica della sua età. Continua a leggere

C’era una volta il mare

foto-piccoli-attori-cera-una-volta-il-mar_lrChi sono questi bambini?

Sono i piccoli attori di “C’era una volta il mare“, uno spettacolo di beneficenza.
Una commedia musicale per bambini…interpretata da bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni che recitano, cantano e ballano.
Perché ve ne parlo?
Mi è arrivata la segnalazione da un amico. L’iniziativa mi è piaciuta molto e ho voluto condividerla con voi.

L’appuntamento è a Milano, il 12 novembre 2016 (e, in replica, il 13, 19, 20, 26 e 27 novembre) presso il teatro Wagner, in Piazza Wagner 2, alle ore 16. Continua a leggere