Ho la sindrome di Peter Pan? Non lo so, ma sono pazza del musical

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Quando il sipario è calato la prima cosa che ho pensato è stato: “Non c’è due senza tre”.
Perché se la prima volta lo spettacolo mi è piaciuto tanto, mi ha stupito, meravigliato, entusiasmato, colpito. La seconda volta l’ho guardato con altri occhi. Sono andata alla ricerca di quei particolari che la volta scorsa non avevo avuto modo di osservare. Mi sono divertita e, a tratti, anche commossa.

Ebbene sì, sabato scorso siamo andati a vedere Peter Pan il Musical.
Mi è bastato? Nooooo.
Vi dico solo che se l’anno prossimo riproporranno lo spettacolo, farò di tutto per essere ancora lì.

Vi potrei raccontare la trama, ma la conoscete già, è la classica storia di Peter Pan.
Vi potrei dire di quanto erano bravi gli attori, di quanto erano belle le coreografie, le scenografie, i costumi.
Ma non lo farò. Non perché io non ne abbia voglia, ma perché credo che neppure utilizzando le parole più belle e ricche del nostro vocabolario riuscirei a trasmettervi quelle emozioni, quel calore, quella voglia di tornare bambina che ho provato in quelle due ore.
Vi racconterò, invece, dell’altro… Continua a leggere