Tata Lucia: “Non venirmi vicino con dei problemi, dammi delle soluzioni”

Tata Lucia si racconta a MattinoCinque: dalla sua infanzia difficile, al suo essere nonna adesso di 5 splendidi nipoti.

Due le frasi che mi hanno colpito.
La prima è un aforisma: “Non venirmi vicino con dei problemi, dammi delle soluzioni” (frase che ho prontamente girato al mio capo, visto che pure lui me lo ripete sempre ;))

La seconda frase è un po’ più profonda: “Quando manca una figura in famiglia è importante che l’altro faccia in modo di costruirla in positivo”.
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Il mio nemico acerrimo: il tempo!

Ne sono sempre più convinta: “Io ho un unico grande nemico: il tempo”.
Me lo trovo sempre davanti.
Cerco di raggiungerlo, e anche se corro come una matta, lui arriva prima di me.
Mi precede in ogni circostanza e mi ossessiona.
I trucchi per “fregarlo” li ho provati un po’ tutti: ho impostato la sveglia 15 minuti prima, ho spostato di 8 minuti indietro la lancetta dell’orologio…
Ma nulla.
Arrivo sempre e ovunque in ritardo. E io… che un tempo avevo anche la nomea di persona precisa e puntuale!

Dove è andata a finire quella Maria?

Prima davo la colpa dell’annoso cambiamento a mio marito, ora ai bambini. Continua a leggere

L’affinità di coppia? Se c’è si vede dalla grafia

E’ con immenso piacere che vi annuncio l’uscita in tutte le più importanti librerie del secondo libro della nostra grafologa Candida Livatino.
Dopo “I segreti della scrittura”, ora è arrivato il libro “Le sfumature della scrittura”, caratteri e carattere.
La nostra grafologa ci prenderà per mano e ci accompagnerà in questo nuovo viaggio.  Insieme impareremo a riconoscere i tratti salienti di ogni indole semplicemente esaminando la scrittura.

Ogni parola, ogni lettera, perfino i puntini sulle i sono piccoli pezzi che compongono un unico puzzle: la nostra personalità.

E per darci un assaggio, oggi Candida ci propone un argomento che , sono certa, piacerà a tutti: l’affinità di coppia.

Scrive la nostra grafologa:
“C’è chi è convinto che “chi si assomiglia si piglia” e chi invece sostiene che “gli opposti si attraggono”.
Chi ha ragione?
E soprattutto è possibile capire prima la compatibilità fra due persone che sono all’inizio di un rapporto di coppia?”

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Il riposino pomeridiano

In Italia si chiama pennichella, in Spagna siesta. Il concetto, in ogni caso, rimane lo stesso: è il riposino pomeridiano.

Molti lo considerano un “vizietto”, per far scendere e decantare i lauti pasti del mezzodì e quindi favorire la digestione. Altri un modo per ricaricare le pile e recuperare le forze per arrivare a fine giornata.
Ma se per gli adulti, almeno scientificamente, non si sa se serva a qualcosa (se non a rigenerare lo spirito!). Per i bambini in età prescolare, invece, è fondamentale. Il riposino pomeridiano, infatti, rinforza la memoria. Continua a leggere

Elogi, complimenti e rimproveri: fanno bene ai bambini? La psicologa

Quante volte vi è capitato di vedere vostro figlio tirare un pallone ed esultare dicendogli: “Grande, sei un campione”. Oppure fare una corsa con lui, farlo vincere di proposito, e dirgli: “Complimenti, sei un fulmine!”
Insomma quante volte vi è capitato di fare grandi elogi ai vostri bambini anche per piccole cose?
Sono sicura che la vostra risposte è: “Tantissime volte”.
Ma tutti questi complimenti fanno bene al bambino? Rafforzano l’autostima? O magari creano in loro delle false aspettative? E i rimproveri come devono essere “dosati”?

Di tutto questo ci parla la dottoressa Francesca Santarelli, la nostra Psicologa Amica: Continua a leggere

E’ nata Aurora!

Ci sono degli eventi che mi fanno capire che il tempo passa per tutti, e che se gli altri crescono… io divento più “adulta” (per non dire “invecchio” 😉 ).
Non so che capita anche a voi, ma ci sono delle persone che nella mia mente, anche se hanno una certa età anagrafica, sono e rimangono “piccole”, perché nella mia memoria è ancora vivo il ricordo di quando sono nate, della prima candelina, della prima caduta in bicicletta…

E poi accade che un giorno mi sveglio e mi rendo conto che, in particolare, quella bambina non è solo cresciuta, non è solo diventata donna, ma anche… mamma. Continua a leggere

Principesse e cavalieri: la meravigliosa caccia al tesoro di Nadia

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Quando mi arrivano le mail da Nadia, i miei occhi si illuminano.
So già che il contenuto è prezioso, che ha escogitato un piano, un lavoro, qualcosa di straordinariamente bello.
L’ultima volta mi ha mandato gli scatti di una caccia al tesoro stupenda. Ma nelle foto c’erano i protagonisti, tanti bimbi anche in primo piano, e pur avendo il suo permesso, non me la sono sentita di pubblicarle.
Stavolta ha voluto sorprenderci con un’altra caccia al tesoro, forse ancora più bella della prima.
Ecco il suo resoconto e come al solito: complimenti vivissimi Nadia!
Se avessi un quinto della tua fantasia mi sentirei già ricca! Continua a leggere

Gli scarabocchi di mamma e papà che significato hanno? Ce lo svela la grafologa

Siete in riunione, oppure al telefono, con davanti un foglio e una penna per prendere appunti.
Quante volte vi è capitato, senza pensarci troppo, di fare dei segni sul foglio o semplicemente degli scarabocchi?
Voi non ci avete neppure fatto caso al tipo di disegno, in quel momento la vostra attenzione era altrove, ma il vostro subconscio invece emergeva e si esprimeva.
Quadrati, rettangoli, cerchi: ogni cosa ha un significato ben preciso. E la nostra grafologa, Candida Livatino, ci spiegherà cosa si nasconde dietro ogni simbolo.

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Con il passeggino al supermercato… le disavventure del papà!

“I bambini nel passeggino erano solo uno stratagemma per saccheggiare i supermercati. A scoprirlo sono stati i carabinieri di Torino, che hanno individuato due coppie di italiani con bambini piccoli che staccavano le placche antitaccheggio dei prodotti usando appositi magneti. I due mariti, di 25 e 41 anni, sono stati arrestati per furto, le due mogli denunciate. I passeggini erano pieni di merce.”

Questa è l’agenzia battuta dall’Ansa.

Ma quando l’ho letta ho riso.
Non che ci sia niente di divertente in questa notizia, ma leggendola mi sono ricordata di un’altra storia, accaduta qualche anno fa e che vide come protagonista principale nientedimeno che mio marito. Ma lui, povero, era innocentissimo!

All’uscita fu fermato dalla guardia dell’Auchan perché aveva, nel cesto del passeggino, un sacchettino del prosciutto che non era stato pagato.

Ma mio marito non sapeva neppure dell’esistenza di quel sacchetto. L’avevo preso io. Erano solo due fettine di cotto, per la modica cifra di poco più di un euro… ma che figuraccia! Continua a leggere