Neo-mamme, quando la montata lattea non arriva…

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Oggi con la nostra psicologa amica, la dottoressa Francesca Santarelli, parliamo di un tema che sta a cuore a molte neo-mamme: l’allattamento.
Si sa, l’allattamento al seno è quello consigliato da tutti: pediatri, mamme, nonne, parenti, amiche, Organizzazione Mondiale della Sanità, etcc…
Ma se la tanto attesa e desiderata “montata lattea” non arriva? Se il latte è insufficiente?
O semplicemente, se la mamma non desidera allattare, che si fa?
Puntare il dito contro, non serve a nulla. Far sentire la neo-mamma inadeguata o di serie B non è giusto.

L’articolo di Francesca Santarelli è dedicato proprio a tutte quelle mamme che per necessità o per volontà non allattano al seno i propri piccoli.

Ecco cosa consiglia:

“Si sente sempre più spesso parlare dell’allattamento al seno e di tutti i benefici del latte materno.

Oramai l’Organizzazione Mondiale della Sanità lo considera uno dei tesori più grandi che possiamo dare ai nostri figli,  ma troppo spesso mi trovo in situazioni in cui alcune neomamme, per scelta o per costrizione, non possono assolvere a questo grande e importante compito che ci viene così tanto raccomandato.

In diversi contesti mi sono esposta a dare il mio parere sui vantaggi e gli svantaggi dell’allattamento al seno o   artificiale, così come spesso mi sono trovata a rispondere ad interrogativi di molte mamme sulla scelta di un allattamento a richiesta o a orari stabiliti e fissi come si usava una volta.

Arena_Santarelli_DeGrenetProprio settimana scorsa, alla presentazione del mio libro, la stessa Samantha De Grenet mi ha posto questa domanda e si è discusso del tema dell’allattamento, argomento che nel mio libro “Mamme No Panic!” ho trattato ampiamente.

Non voglio assolutamente mettere in discussione ciò che tanto raccomanda l’Organizzazione Mondiale della Sanità né tanto meno tutti i benefici che si sa per certo apporti il latte materno, ma qui voglio dedicarmi a tutte quelle donne che per vari motivi non riescono a portare avanti questa strada.

Personalmente, e in parte, ho vissuto questa situazione e la mia esperienza personale mi ha rafforzato ciò che già da tanto tempo dichiaravo con fermezza.

Sembra quasi che tutta questa campagna sull’allattamento materno, finisca per far sentire le mamme che invece adottano il latte artificiale, come delle mamme di serie B o comunque madri che fanno mancare qualcosa d’importante loro piccoli. Figuriamoci in quelle situazioni in cui una donna sceglie liberamente di non allattare per tutta una serie di motivazioni. …

Di contro, immaginiamoci il dolore di una donna che per vari motivi non può allattare non per sua libera scelta.

Io non posso che focalizzarmi sugli aspetti psicologici dell’allattamento e di ciò che significa in quel preciso momento quella specifica  interazione con il nostro cucciolo, sia per la mamma che per il bambino.

Purtroppo mi è capitato di leggere su molti libri e ho sentito dire da parte di molte ostetriche, che poter allattare al seno il proprio bambino migliora e facilità in qualche modo la relazione tra madre e figlio . Mi fa venire i brividi leggere queste cose!
Soprattutto se dette da professionisti!

Posso garantirvi che la relazione madre/bebè non si basa affatto sulla scelta di un allattamento fatto al seno o con latte artificiale. Aldilà del tipo di latte che viene utilizzato, questa importante forma di interazione e di comunicazione di questa meravigliosa coppia, passa attraverso una sintonia emotiva e psicologica che va al di là del latte stesso. Una madre in quel momento deve essere solo serena e deve trasmettere questa sensazione al suo piccolino! Non gli toglie niente dal punto di vista emotivo, relazionale o psicologico!

Il latte del seno, se mischiato con emozioni negative come ansia, rabbia, tristezza, ambivalenza ecc…fa solo che male al piccolo.

Per non parlare di una madre assente che mentre allatta guarda la televisione, manda messaggi su WhatsApp o telefona ad un’amica!

Già il fatto di dare il biberon, toglie  la possibilità di fare queste ultime cose e forse ti spinge a essere più sintonizzata  (almeno fisicamente) con il tuo bambino e con quello che stai facendo in quel momento.

Voglio per questo tranquillizzare tutte quelle mamme che hanno scelto o no il latte artificiale, rassicurandole che il loro bambino conta solamente sulla loro presenza emotiva e che gli interessa meno che la fonte del nutrimento provenga da un biberon o da un seno!  Avete tutta la vita per stabilire una relazione profonda con il vostro cucciolo e certo questo non verrà in nessun modo determinato dal tipo di allattamento che state facendo.

L’allattamento è solo una parentesi della storia d’amore tra voi due e il contatto fisico che può mancare dal nutrire il neonato attraverso il seno, potrà essere tranquillamente recuperato in tanti altri modi senza danneggiare in nessun modo il piccolino.

Siate presenti con vostro figlio in qualunque cosa facciate! posso garantirvi che lui ha solo bisogno di questo!

(E mi raccomando….. Non ascoltate consigli o prediche da chi vi sta intorno! Voi è il vostro piccolino siete una coppia unica al mondo  !)”

 

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Per appuntamenti  con la dottoressa Francesca Santarelli, o info, potete visitare il sito Internet del suo studio:  www.studiosantarellidecarolis.com 

Francesca Santarelli è in libreria con il libro “Mamme No Panic”, scritto a quattro mani con Giuliana Arena.

 

 

 

 

 

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3 risposte a “Neo-mamme, quando la montata lattea non arriva…

  1. Io sono una di quelle mamme che purtroppo non è riuscita ad allattare i suoi due piccoli…. non per mia scelta e non che non ci abbia provato! I primi giorni in ospedale sono stati terribili sotto il punto di vista dell’allattamento. Io che cercavo di allattare, il latte che non arrivava, i bimbi che strillavano a tutte le ore perchè avevano fame ed io che diventavo sempre più insofferente. Fin dall’inizio non ho vissuto bene l’idea dell’allattamento e, nonostante mi sia sforzata, le cose non sono andate bene. E purtroppo il personale medico non ci è d’aiuto. Mi sono sentita giudicata, additata e maltrattata da ostetriche e pediatri dell’ospedale come se non fossi stata in grado di prendermi adeguatamente cura dei miei figli.
    E se conti che per il primo figlio abbiamo già paura di non essere adeguate senza che nessuno ci instilli il dubbio!!! E’ terribile.
    Per fortuna poi le cose sono andate bene. I miei bimbi sono cresciuti bene ugualmente e non hanno avuto alcun tipo di problema anche se sono stati nutriti con il latte artificiale. E il rapporto che io ho con loro è unico e meraviglioso… alla faccia di chi sostiene che le mamme che non allattano sono mamme di serie b!

  2. Anche io ho allattato al seno per quasi un anno ed e’ stata una bellissima esperienza. Devo dire che sono stata fortunata, sin dalla nascita mi ha seguito l’ostetrica che mi aveva fatto anche il corso preparto e forse anche grazie ai suoi preziosi consigli non ho sofferto di ragadi o di cose simili, quindi ho vissuto solo la parte positiva di questa espereinza ovvero la possibilita’ di uscire e andare dove volevo senza portare dietro niente e senza nessun pensiero.
    Premesso questo concordo in pieno con CriCri , ogni mamma deve fare cio’ che la fa stare piu’ serena, perche’ i primi mesi sono comunque complicati e se c’e’ una soluzione che rende la vita’ piu’ semplice ben venga…non e’ certamente questo che fa di una donna una mamma migliore o peggiore, io il problema non me lo sono posta avevo il latte ed ho allattato altrimenti avrei usato il bibe …non faccio proprio distinzione.
    Unica cosa volevo dare un incoraggiamento a tutte le neomamme che nei primissimi giorni si sentono inesperte o incapaci…abbiate un pochino di pazienza e cercate la strada migliore per voi. se ve la sentite di provare con l’allattamento al seno datevi qualche giorno….a volte il latte non arriva subito, a volte il bimbo fatica ad attaccarsi….piano piano tutto si normalizza….altrimenti si puo’ sempre cambiare rotta per fortuna
    Un grande incoraggiamento a tutte le neomamme e alle mamme in dolce attesa

  3. Faccio una premessa. Ho allattato tutte e 2 le mie figlie volontariamente e per parecchio tempo. Sono stata fortunata visto che la montata è arrivata ma certamente pur avendolo fatto con immensa ed indescrivibile gioia è indubbio che sia stato anche un sacrificio (anche xkè ho fatto solo la maternità obbligatoria) ma non per questo mi sento una martire e/o una super mamma anzi.
    Detto ciò devo dire con tutta onestà che ogni qual volta leggo un qualcosa riferito all’allattamento mi vengono i nervi (l’articolo in questione mi ha dato solo lo spunto non mi riferisco a questo specifico).
    Ma possibile che nel 2015 si debba ancora additare chi non vuole o non può allattare? La cosa drammatica è che a sputare veleno la maggior parte delle volte non sono le persone anziane e/o le neo nonne (il che potrebbe anche avere un suo perchè) ma proprio le super mamme 2.0, quelle che in teoria fanno un miliardo di cose contemporaneamente. E’ questo il guaio. Possibile che non si capisca che magari alcune donne non ce la fanno? Magari non reggono il ritmo? Magari mentalmente oltre che fisicamente non sono pronte? Non è un dramma.
    Io non credo che lo facciano solo per non vedere le tette mosce (quelle sono la minima parte a mio avviso) ma nel profondo magari hanno un disagio, chiamiamolo così, che nessuno capisce. Magari si sentono di dimostrare qualcosa.
    Ecco, io pur sostenendo i benefici dell’allattamento al seno, che è innegabile, non mi sento di puntare il dito. Come dico sempre…ognuno a casa sua sa. Non c’è un meglio o un peggio a prescindere.
    C’è il metodo/regole che la propria famiglia vuole adottare e NESSUNO deve permettersi di contraddire. Quindi concludendo…care neomamme fate ciò che vi fa stare bene e che di conseguenza farà stare bene anche il vostro piccolino. Tutti vi ammorbano? Beh rispondete a tono…tanto avranno solo quell’opportunità se sarete capici di zittirli.

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