Mamma incolla le mani della figlia al muro per punizione: non voleva fare la pipì nel vasino

Questa notizia è incredibile, nel senso letterale del termine, ossia si fa proprio fatica a pensare che sia successo davvero. Eppure è così: una mamma, Elizabeth Escalona, di 23 anni, incollò le mani della figlia per punizione. La colpa grave della piccola? Non faceva la pipì nel vasino. La bimba aveva solo due anni.

Vi si sta accapponando la pelle? Vi vengono i brividi? Anche al giudice del Texas, negli Stati Uniti d’America, tanto che ha inflitto alla donna una pena durissima, esemplare: l’ha condannato a 99 anni di carcere definendola anche “Mostro”.

Il fatto (assurdo) è accaduto nel settembre dello scorso anno, nel 2011. Jocelyn Cedillo, questo è il nome della piccola, si ostinava a non voler usare il vasino. La madre allora le ha incollato le mani al muro con la colla”Super Glue” e poi, non ritenendo la punizione ancora sufficiente, l’ha presa a calci e pugni.  Jocelyn è finita in ospedale: ha perso parte della pelle delle mani, trauma cranico e coma per due giorni.

La mamma, Elizabeth Escalona, ha subito ammesso le sue colpe, sua madre e la sorella capita la gravità dell’atto, hanno implorato clemenza e pietà per lei.
Ma il giudice è stato inflessibile: l’ha definita “mostro” e senza sconti l’ha condannata a 99 anni di carcere.
Alla lettura della sentenza Elizabeth Escalona e i suoi parenti sono scoppiati in lacrime.


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27 risposte a “Mamma incolla le mani della figlia al muro per punizione: non voleva fare la pipì nel vasino

  1. @Ettore: il commento di Lauretta è chiaro. Che senso avrebbe avuto dire che la bestia è l’uomo = umano-sesso maschile? Si stava parlando di una “madre” (e lo metto fra virgolette perchè mi dà quasi fastidio associare la parola madre ad una persona che fa una cosa del genere) ovvero umano-sesso femminile..Inoltre hai preso una frase e l’hai estrapolata dal contesto…la frase completa conteneva anche altro, ovvero che queste cose le confermano che l’uomo (ovviamente inteso come umano – sesso qualunque) è una bestia…è ben diverso da come hai voluto interpretarla tu…
    Comunque, ritornando all’argomento, e nn per fare polemica sterile…mi domando: se fosse successo qui in Italia, quale pena le avrebbero dato? Domiciliari per un mesetto?
    E per ultimo, ma nn meno importante: @Franca in bocca al lupo…

  2. Un grande applauso al giudice che ha dimostrato la sua intelligenza in questo caso che à dell’assurdo e incredibile.Ma la mamma di questa creatura aveva già mostrato qualche sintomo di squilibrio………….se sì perchè non si è intervenuto prima?,scusate ma è meglio prevenire che curare!.

  3. @ettore: il dubbio sull’insulto è nella tua frase “in quanto essere umano di sesso femminile rientra nella denominazione di BESTIA”.
    il dubbio è : dicendo BESTIA intendi solo quella donna o tutto il genere femminile?
    per quanto riguarda la frase che indichi tu, la parola UOMO indicava genere umano e non genere maschile. ti ricordo che è uso comune, quando si distingue tra mondo animale e genere umano, utilizzare la parola UOMO. credo che fosse chiaro a tutti che Lauretta intendesse proprio indicare il genere umano.
    scusa maria se mi sono permessa di rispondere…

  4. @redazione

    Mi si chiarisca dove è l’insulto per cortesia. La precedente commentatrice ha associato la parola BESTIA alla parola UOMO intendo ( presumo…ma l’affermazione è MOLTO AMBIGUA ) il genere umano nel suo complesso.
    Riporto la frase : ” al mondo di bestia ce n’è una sola: l’uomo.”
    Io ho solo confermato la sua espressione precisando che in questo caso L’UOMO era una DONNA.

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