Viva la Mamma

Meduse, spine di tracina e scorfano: come rimediare ad eventuali incontri ravvicinati?

Anche le vacanze più belle, si sa, a volte possono essere parzialmente rovinate da avventure spiacevoli.
Qualche anno fa, camminando romanticamente sul bagnasciuga, mio marito, involontariamente, mise un piede su un riccio che, per ricordo, gli lasciò infiniti aculei conficcati nel tallone.
Addio passeggiata!
Non avendo a portata di mano l’ago della siringa e il disinfettante (in genere non li metto nella borsa mare!), andammo al centro medico e lì trovammo una fila gente, bimbi compresi, in attesa di essere visitata per punture di insetti vari, per la spina di tracina, la spina di scorfano, contatti ravvicinati con le meduse, etc.
Un universo parallelo fatto di sfighe incredibili!
Ovviamente la precedenza fu data ai piccoli, che strillavano come matti.
Ma cosa possiamo fare per alleviare il dolore in questi casi?
In realtà dei piccoli trucchi ci sono.

In caso di contatto con le meduse, la cosa migliore è rimanere nell’acqua salata il più possibile, ovviamente cercando di allontanare le altre meduse per evitare altri contatti 😉
E’ invece sbagliato sciacquare con acqua dolce o applicare ammoniaca sulla zona colpita, come di solito si consiglia di fare. Questo in realtà è un errore da evitare.

E se si ha la sfortuna di appoggiare un piede su una tracina, un pesce ragno o  uno scorfano?
Mettete il piede in una bacinella di acqua calda alla massima temperatura che riuscite a sopportare per qualche tempo (anche un’ora). Il veleno infatti è termolabile e viene neutralizzato dal calore.
Quando starete meglio, disinfettate la zona, asportando le eventuali spine presenti.

E per le punture di vespe e api? Nell’articolo di Per Lei del Tgcom24 troverete la risposta che cercate 😉

 

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