12 giu
E se il bambino perde il suo “Puppy”?
I miei figli non hanno mai avuto una coperta di Lynus, un peluche, un orsacchiotto o qualsiasi altro oggetto che abbiano usato come oggetto transizionale, quindi l’altro giorno quando ho visto una mamma in preda alla disperazione perché non riusciva a trovare il “Puppy” del figlio, ho pensato: “Che esagerata!”. Sembrava quasi una questione di vita o di morte. Poi ho sentito il bambino, piangeva e urlava senza tregua e ho compreso.
Anch’io vado in tilt quando sento piangere i bambini. Ma quel bambino era veramente inconsolabile.
Così ho coinvolto tutti i presenti nella ricerca. Per tutti noi era diventata una questione di vita o di morte. Bisognava trovare Puppy ad ogni costo. Solo così il bambino si sarebbe calmato.
E così è stato.
Dal singhiozzo al sorriso in meno di un nano secondo. Appena l’ha visto i suoi occhi si sono illuminati.
Ma sapete cos’era Puppy? Un orsacchiotto di spugna vecchio, mangiucchiato, consumato e abbastanza distrutto!
Tutto quel pianto per un pupazzo di pezza liso!
Ma perché per il bambino era così importante? E se non l’avessimo più trovato, cosa avrebbero dovuto fare i genitori?
Ce lo spiega la nostra Psicologa Amica, la dottoressa Francesca Santarelli. Leggi il resto di questo articolo »


L’argomento che ci propone oggi la nostra Psicologa Amica è veramente interessante.
Quando rimasi incinta di Luca, Marco aveva appena compiuto due anni. Era ancora un super cucciolo.
La settimana scorsa leggendo i vostri commenti sull’articolo scritto dalla psicologa Amica, la dottoressa Francesca Santarelli, proprio sui Tic mi sono accorta che sono arrivati molti commenti da parte di genitori spaventati. Ogni gesto involontario fatto dal proprio bambino viene scambiato per un Tic.
In queste ultime settimane ho notato che sono arrivati tanti ma tanti commenti e domande sui Tic dei bambini. Così ho chiesto alla nostra Psicologa Amica di scrivere un altro post sull’argomento.
Il tema che ci propone oggi la nostra Psicologa Amica è un tema sul quale abbiamo dibattuto tante volte: “E’ giusto stimolare tanto i bambini, tanto da spingerli ad apprendere precocemente tutto?”
La mattina, per me, è il momento peggiore della giornata.
