Articoli marcati con tag ‘Parto’

7 giu

Da dove vengono i bambini?

Sul blog di Giro Giro Bimbo, che riprende il programma in onda su La5 e condotto da Hellen Idding, la pecialista pediatra Lucia Romeo ci dà qualche suggerimento sul tema: “cosa rispondere se il bambino chiede: da dove vengono i bambini?
L’esperta consiglia ai genitori di dare delle risposte certe (del tipo: “è frutto dell’amore tra mamma e papà”) e di non provare neppure a dare delle spiegazioni tecnico scientifico, almeno fino a che i bimbi sono molto piccoli.
In età scolare, quando saranno in grado di comprendere meglio, magari si potrà riprendere il discorso con maggiori approfondimenti. Leggi il resto di questo articolo »

Viva la mamma

8 mag

Parto con epidurale? Ancora una chimera per molte donne

…E il Signore disse: “Donna, tu partorirai con gran dolore. Uomo, tu lavorerai con gran sudore…”.
Sul secondo punto, beh! dipende molto dai lavori. E in ogni caso molto è cambiato dalla notte dei tempi. Sul primo punto la domanda è: “Perché?”
Perché continuare a soffrire anche adesso che c’è l’epidurale?
La risposta è semplice, anche se infelice: perché in Italia sono veramente pochi gli ospedali che garantiscono questa prestazione 24 ore su 24, gratuitamente, e per tutte le donne che lo richiedono. Leggi il resto di questo articolo »

Arriva la cicogna

18 apr

A Milano parto super: nasce bimbo di 6,3 chili

Alla clinica Mangiagalli di Milano una donna egiziana ha partorito un bimbo del peso di 6,3 chilogrammi.
Praticamente un bebè da guinnes.
Per fortuna sia il piccolo (mica tanto piccolo :) ) che la mamma stanno bene.

Quando ho letto il titolo della notizia sul Tgcom24 ho pensato: “Spero per lei che le abbiano fatto il cesareo, oppure una epidurale formato famiglia! Altrimenti non posso neppure lontanamente immaginare il dolore che deve aver provato questa povera donna!”

Fatti i conti 6,3 chili è esattamente il doppio di quanto pesava Marco alla nascita… E già per me fu un bel Parto, con la P maiuscola. Leggi il resto di questo articolo »

Arriva la cicogna

12 lug

Per il parto meglio l’ospedale con nido chiuso o aperto?

State per partorire, dovete scegliere l’ospedale.
Meglio quello con il nido chiuso, ossia quello in cui sono le puericultrici ad occuparsi del neonato,  o quello con il nido aperto, ossia quello che permette alle mamme di tenere il bimbo in camera?

In entrambi i casi ci sono i pro e i contro e la psicologa Maria Cecilia Corradini, li evidenza nel blog GiroGiroBimbo.
Nel primo caso, la mamma ha la possibilità di riposare e riprendersi dalle fatiche del parto.
Nel secondo caso, invece, la famiglia può cominciare a conoscere il piccolo, a prendere confidenza con questo nuovo arrivato, e a chiedere consigli alle puericultrici in caso di dubbi. Leggi il resto di questo articolo »

Viva la mamma

4 lug

Il desiderio? Dopo il parto torna in tre settimane

Oggi parliamo di un argomento un po’ più caldo. E visto le temperature torride… ci sta :)
Il tema del giorno è: “il desiderio sessuale post parto”.
La domanda è la seguente: dopo quanto tempo ritorna la voglia di coccole (chiamiamole così!)?
Subito dopo l’arrivo del pargolo, gli uomini, si sa, guardandoci, vedono in noi più la neo-mamma che la donna che li ha fatti innamorare. E quindi… la voglia un po’ (ma solo un po’) gli passa. O forse si rassegnano!
E noi mamme? Dopo quanto tempo torniamo nel ruolo di partner?

Lo so, quando arriva un bebè in casa, la vita della famiglia viene stravolta. I ritmi rovesciati. Le notti si invertono con il giorno. Pappa, ninna nanna e pannolini diventano le tre parole magiche, priorità assolute. Si dorme poco e niente. La stanchezza prende il sopravvento e l’ultima cosa a cui si pensa è all’intimità.
E poi… vogliamo parlare del fatto che il corpo della donna è ancora tutto un “work in progress”?

La maggior parte delle neo-mamma pensa: ci sarà tempo per il resto!

Eppure una ricerca scientifica ha dimostrato che i problemi sessuali delle donne dopo il parto dipendono più da fattori psicologici che fisici, e il desiderio sessuale torna ai livelli pre-gravidanza nel giro di 3-4 settimane. Leggi il resto di questo articolo »

Viva la mamma

2 lug

Parto più lungo per le donne che hanno paura


La paura può incidere sulla durata del parto? E c’è una relazione tra fifa e travaglio?
A quanto pare sì.
Uno studio norvegese ha scoperto che sono proprio loro, le future mamme paurose, a impiegare più tempo per mettere al mondo il loro bebè: in media 8 ore, rispetto alle 6,5 delle gestanti rilassate e per nulla spaventate dall’evento più naturale del mondo.

Alzi la mano, a questo punto, chi è andato nella sala travaglio e nella sala parto senza timori, anzi con il sorriso sulle labbra e le contrazioni in corso…

Io, lo ammetto, ho avuto più paura la seconda volta, perché sapevo cosa mi aspettava :) (poi invece è andata benissimo!)
La prima volta, invece, l’effetto novità, ma soprattutto i dolori hanno tolto spazio a ogni altra sensazione.
Sulle 8 ore invece avrei dei dubbi: a parte rari casi, ho visto più travagli e parti di 18 ore che di 8 :)
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Viva la mamma

18 mag

Bimba invalida, l’Usl risarcisce: 1,5 mln di euro

L’Usl 7 di Conegliano (Treviso) risarcisce con 1,5 milioni di euro i genitori di una bimba, tetraplegica e cieca dalla nascita, venuta al mondo nel 2002 nell’ospedale della città trevigiana.

Secondo i genitori, il medico ginecologo in servizio all’epoca avrebbe tentato troppo a lungo di farla nascere con un parto naturale, senza accorgersi che stava subendo una grave asfissia.  Leggi il resto di questo articolo »

La salute del bambino, Sportello famiglia

20 dic

Rivoluzione in sala parto: addio forcipe e ventosa, arriva l’odon device!

Abbiamo parlato del parto col sorriso, quello fatto con il gas esilarante, del parto con epidurale, del parto naturale e di quello cesareo.
Oggi vi parlo di un nuovo dispositivo potrebbe rivoluzionare la gestione del parto. A 300 anni dall’introduzione del forcipe e a 100 dalla ventosa ecco che arriva l’Odon device’.

Deve il nome al suo inventore, Jorge Odon, un meccanico argentino che ne ebbe l’intuizione studiando un metodo per estrarre i tappi dalle bottiglie vuote.
L’Odon Device è costituito da una sorta di sacchetto di plastica con doppia intercapedine, collegato ad un applicatore del medesimo materiale, avvolge in maniera molto delicata, del tutto similmente a quanto potrebbero fare la coppia delle mani, la testa del feto che si presenta nel canale del parto aiutandola a scivolare più agevolmente lungo le pareti vaginali.

Tutto chiaro? Leggi il resto di questo articolo »

Arriva la cicogna

6 dic

Il miracolo della vita: a casa i tre gemellini nati poco prima della morte della loro mamma

Erano nati alla 27esima settimana, quando una normale gravidanza ne dura ben 40. La loro mamma li aveva dati alla luce poco prima di morire, a causa di un male incurabile. Ma oggi i tre gemellini nati il 30 maggio scorso alla Clinica Mangiagalli di Milano sono finalmente tornati a casa, a Cagliari, insieme al papà che è rimasto al loro fianco per tutto il tempo.

I tre piccoli sono Matteo, che alla nascita pesava solo 430 grammi, e le sorelline Sofia e Martina (che pesavano rispettivamente 830 e 850 grammi). Erano stati ricoverati subito dopo la nascita presso la Terapia Intensiva della Mangiagalli: tutti hanno avuto problematiche tipiche della prematurità; sono stati sottoposti ad assistenza ventilatoria e due sono stati operati dai chirurghi neonatali. Leggi il resto di questo articolo »

Viva la mamma

23 nov

La nascita e il post parto: gioie e dolori

Visto che ci sono tante pancine e pancione tra di voi e avendo ascoltato la nostra Psicologa amica a Mattino Cinque parlare di parto e dei sentimenti che le madri possono provare nel periodo successivo alla nascita, le ho chiesto di scrivere qualcosa anche per noi sull’argomento.
Un tema tanto delicato quanto spesso considerato tabu. Perchè? Ce lo spiega la dottoressa Francesca Santarelli.

“Si parla molto di “tristezza da parto“, depressione post partum, ecc., ma l’esperienza pratica mi dice che, come tutte le cose, rimane sempre molta confusione e molta poca informazione reale di come stanno veramente le cose.
Nella mia attività clinica, spesso si presentano in studio donne che hanno partorito da pochi mesi (a volte anche da più di un anno) che vengono a chiedermi aiuto per uno stato depressivo o di ansia che non le abbandona e che le fa percepire spesso, come “cattive mamme”, o “mamme inadeguate” o molte volte, fa provare loro un profondo sentimento di solitudine perche non riescono a parlarne con nessun’altro. Leggi il resto di questo articolo »

La Psicologa amica