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	<title>Blog Viva la Mamma</title>
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	<description>bimbi e blog</description>
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		<title>Nel lettino paracolpi sì o no?</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 09:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione (Maria)</dc:creator>
				<category><![CDATA[La salute del bambino]]></category>
		<category><![CDATA[paracolpi]]></category>

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		<description><![CDATA[Sono stati pensati per proteggere il neonato dal rischio di farsi male sbattendo la testa contro le sbarre del lettino mentre dorme. Ora sono diventati dei veri e propri vezzi, un modo per abbellire l&#8217;angolo del bebè. Ce ne sono di infinite tipologie, più o meno imbottiti, con pizzi, ricami, merletti, pupazzi, coordinati con la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/files/2012/05/bebè-in-culla.jpg" alt="" width="425" height="282" class="aligncenter size-full wp-image-5680" />Sono stati pensati per proteggere il neonato dal rischio di farsi male sbattendo la testa contro le sbarre del lettino mentre dorme.<br />
Ora sono diventati dei veri e propri vezzi, un modo per abbellire l&#8217;angolo del bebè.<br />
Ce ne sono di infinite tipologie, più o meno imbottiti, con pizzi, ricami, merletti, pupazzi, coordinati con la biancheria o con la copertina.<br />
E i prezzi, ovviamente variano. Fino a raggiungere anche cifre considerevoli.</p>
<p>Ma sono davvero utili?</p>
<p>Vi dico solo che in America i paracolpi sono stati messi al bando.<span id="more-5678"></span></p>
<p><strong>L’Associazione dei Pediatri Americani ha raccomandato di NON usarli per evitare pericolo di Sids</strong>, ossia la morte in culla, che è ancora uno delle gravi cause di decesso durante il primo anno di vita. </p>
<p>Secondo i medici Usa non c’è alcuna evidenza che il paracolpi protegga da colpi e contusioni. Al contrario, molti studi hanno dimostrato che c’è un legame tra la presenza di questi soffici accessori e i casi di soffocamento o strangolamento.</p>
<p>A loro avviso dalla culla bisognerebbe tener fuori tutti gli oggetti imbottiti. Quindi non solo i paracolpi, ma anche i cuscini, i peluche. E persino di giochi di gomma. Insomma nella culla ci dovrebbe essere solo il bambino, con la schiena poggiata sul materasso (possibilmente rigido) e le lenzuola (possibilmente ben tirate).</p>
<p><strong>E in Italia?</strong><br />
Come al solito arriviamo sempre un po&#8217; dopo!<br />
In Italia i paracolpi non sono stati messi al bando e sull’argomento i pediatri hanno pareri discordanti.</p>
<p>E voi? Avete usato i paracolpi?</p>
<p>Io li ho tolti proprio questa settimana e li ho prestati ad una mia amica.<br />
Come vi ho già raccontato in un altro post, in preda all’inesperienza e soprattutto ai consigli, ovviamente viziati, della commerciante, mi sono lasciata convincere a prendere dei paracolpi coordinati con la coperta/piumino.<br />
Ho pagato il tutto quasi 200 euro, vi parlo di quasi 5 anni fa.<br />
Praticamente quanto il lettino. E&#8217; stata l&#8217;unica follia che ho commesso. Giuro!<br />
Me ne sono pentita dopo un’ora. Ma ormai era troppo tardi per tornare indietro.</p>
<p>Tuttavia, questi paracolpi hanno una infinità di laccetti che li ancorano bene alle sponde del lettino. E sono anche molto alti. Quindi mi risulta difficile immaginare che possano essere veicolo di soffocamento per il bebè.<br />
Di sicuro, però, hanno evitato danni peggiori durante le cadute dei miei due birbanti.<br />
Di colpi, ve lo assicuro, ne hanno parati parecchi! Soprattutto quando, intorno ai nove mesi, i bimbi cominciavano a mettersi in piedi sulle loro gambine. Si tiravano su aiutandosi con le sponde e poi, splash, cascavano giù <img src='http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>D’accordo, invece, sull’eliminare dalla culla tutti i peluche e giochi vari durante la nanna, almeno da neonati.</p>
<p>E i cuscini? Su questo specifico argomento c’è un articolo molto interessante sul <a href="http://www.mammamedico.it/varie/bambini-il-cuscino/" target="_blank">blog di Mamma Medico</a>.</p>
<p>Meglio usarlo oppure no? E qual è il cuscino migliore per loro? Duro? Morbido? Alto? Basso? In lattice? Di lana? Sintetico? Con i buchi?</p>
<p>La risposta? Il migliore&#8230; è quello che non c’è!</p>
<p>I pediatri sono concordi nel dire che lasciarlo dormire solo sul materasso sarebbe meglio per rispettare la fisiologica curvatura del rachide cervicale. Ma se proprio si vuole usare il cuscino sarebbe da scegliere basso e non morbido per evitare alla testa di sprofondare.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Bimba invalida, l&#8217;Usl risarcisce: 1,5 mln di euro</title>
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		<pubDate>Fri, 18 May 2012 05:08:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione (Maria)</dc:creator>
				<category><![CDATA[La salute del bambino]]></category>
		<category><![CDATA[Sportello famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[malattia]]></category>
		<category><![CDATA[Parto]]></category>
		<category><![CDATA[risarcimento]]></category>
		<category><![CDATA[tribunale]]></category>
		<category><![CDATA[usl]]></category>

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		<description><![CDATA[L&#8217;Usl 7 di Conegliano (Treviso) risarcisce con 1,5 milioni di euro i genitori di una bimba, tetraplegica e cieca dalla nascita, venuta al mondo nel 2002 nell&#8217;ospedale della città trevigiana. Secondo i genitori, il medico ginecologo in servizio all&#8217;epoca avrebbe tentato troppo a lungo di farla nascere con un parto naturale, senza accorgersi che stava [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5670" src="http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/files/2012/05/giustizia-e1337263617828.jpg" alt="" width="308" height="255" />L&#8217;Usl 7 di Conegliano (Treviso) risarcisce con 1,5 milioni di euro i genitori di una bimba, tetraplegica e cieca dalla nascita, venuta al mondo nel 2002 nell&#8217;ospedale della città trevigiana.</p>
<p>Secondo i genitori, il medico ginecologo in servizio all&#8217;epoca avrebbe tentato troppo a lungo di farla nascere con un parto naturale, senza accorgersi che stava subendo una grave asfissia. <span id="more-5668"></span></p>
<p>Dopo una causa civile che si è protratta per cinque anni, come riportano i giornali locali, a pochi giorni dall&#8217;ultima udienza, i familiari della piccola, che necessita di assistenza continua, hanno raggiunto un accordo con l&#8217;assicurazione dell&#8217;Usl 7.</p>
<p>“Non c&#8217;è somma che possa adeguatamente risarcire danni di questa portata e di questo genere &#8211; commenta l&#8217;avv. Giacomo Caldart, che ha seguito il procedimento insieme al collega Stefano Arrigo &#8211; .Il trauma encefalico grave, con conseguente paralisi degli arti, è una malattia non solo della persona lesa, ma dell&#8217;intera famiglia”.</p>
<p>Concordo col l’avvocato. Non saranno di certo i soldi a restituire la salute a questa bambina che ormai ha spento le sue 10 candeline senza mai vederle.<br />
Ma di sicuro aiuteranno i familiari, genitori in primis, a sostenerla nel migliore dei modi, e perché no, anche a garantirle un futuro più agiato.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Legittimi, naturali o adottivi: i figli ora sono tutti uguali</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 13:12:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione (Maria)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sportello famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[adottivi]]></category>
		<category><![CDATA[figli]]></category>
		<category><![CDATA[legittimi]]></category>
		<category><![CDATA[naturali]]></category>

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		<description><![CDATA[Non importa da chi siano nati, se da genitori sposati o conviventi, o adulteri. Non importa se siano stati adottati. In qualunque caso, sono figli. E i loro diritti devono essere salvaguardati  in maniera assolutamente equanime. Siamo nel 2012. E solo ora un ddl sta mettendo nero su bianco questo diritto. Addio dunque distinzione tra figli legittimi, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5676" src="http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/files/2012/05/bambino_e_genitori1-e1337265877442.jpg" alt="" width="199" height="217" />Non importa da chi siano nati, se da genitori sposati o conviventi, o adulteri. Non importa se siano stati adottati. In qualunque caso, sono figli. E i loro diritti devono essere salvaguardati  in maniera assolutamente equanime.</p>
<p>Siamo nel 2012. E solo ora un ddl sta mettendo nero su bianco questo diritto.</p>
<p>Addio dunque distinzione tra figli legittimi, naturali e adottivi. Davanti alla legge i figli ora sono tutti uguali.<span id="more-5666"></span></p>
<p>Di questo disegno di legge, sul <a href="http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/2011/06/camera-via-libera-allarticolo-1-sul-riconoscimento-dei-figli" target="_blank">riconoscimento dei figli naturali,</a> ne avevamo parlato anche un po&#8217; di tempo fa. Ma ora è stato approvato in seconda lettura in Senato, con modifiche, però, che lo rispediscono alla Camera.</p>
<p>Tutti i gruppi di Senatori hanno salutato questo provvedimento con grandi frasi: “una riforma epocale”, “un atto di civiltà giuridica”, “una vera e propria rivoluzione che pone fine ad una discriminazione storica fra figli legittimi, naturali e adottivi che ancora oggi non sono perfettamente uguali davanti alla legge”, e così via.</p>
<p>Ma cosa cambia? Ecco nel dettaglio i punti salienti:<br />
<strong>- FIGLI TUTTI UGUALI</strong><br />
Il primo articolo stabilisce che &#8221;la parentela è il vincolo tra le persone che discendono da uno stesso stipite, sia nel caso in cui la filiazione è avvenuta all&#8217;interno del matrimonio, sia nel caso in cui è avvenuta al di fuori di esso, sia nel caso in cui il figlio è adottivo&#8221;.<br />
Il vincolo di parentela &#8221;non sorge nei casi di adozione di persone maggiori di età&#8221;&#8216;. Il figlio &#8221;nato fuori del matrimonio può essere riconosciuto&#8221; dalla madre e dal padre &#8221;anche se già uniti in matrimonio con altra persona all&#8217;epoca del concepimento&#8221; e il riconoscimento &#8221;può avvenire tanto congiuntamente quanto separatamente&#8221;.<br />
Il ddl riconosce anche ai figli naturali un <strong>vincolo di parentela con tutti i parenti e non solo con i genitori</strong>. Questo ha conseguenze anche ai fini della definizione dell&#8217;eredità.</p>
<p><strong>- DIRITTI E DOVERI DEI FIGLI</strong><br />
Il figlio ha diritto di essere mantenuto, educato, istruito e assistito moralmente dai genitori, nel rispetto delle sue capacità, delle sue inclinazioni naturali e delle sue aspirazioni. Il figlio ha diritto di crescere in famiglia e di mantenere rapporti significativi con i parenti. Il figlio minore (che ha compiuto gli anni dodici, e anche di età inferiore ove capace di<br />
discernimento) ha diritto di essere ascoltato in tutte le questioni e le procedure che lo riguardano. In tutti gli<br />
articoli del Codice le parole &#8216;figli legittimi&#8217; e &#8216;figli naturali&#8217; sono sostituite semplicemente da &#8216;figli&#8217;.</p>
<p><strong>- DELEGHE AL GOVERNO</strong><br />
Per la revisione delle disposizioni vigenti in materia di filiazione in base al nuovo principio di un unico status giuridico per i figli. Uno dei decreti attuativi riguarderà la disciplina delle successioni e delle donazioni, ai fini dell&#8217;eredità . I decreti di delega si occuperanno anche di prova della filiazione, presunzione di paternità del marito, azioni di riconoscimento e disconoscimento dei figli, dichiarazione dello stato di adottabilità.</p>
<p><strong>- TRIBUNALE DI COMPETENZA</strong><br />
In base ad una modifica del Senato, in caso di controversie tra i genitori, dei relativi procedimenti di affidamento e mantenimento dei figli se ne occuperà, d&#8217;ora in avanti, il Tribunale ordinario&#8221;. &#8221;Si tratta di un primo ma rilevante passo &#8211; spiega la relatrice Alessandra Gallone (Pdl) &#8211; che fa da apripista a una ulteriore rivoluzione, quella dell&#8217;istituzione di sezioni specializzate all&#8217;interno dei tribunali sulla materia specifica: il Tribunale della famiglia, provvedimento già incardinato in commissione giustizia&#8221;.</p>
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		<title>Cosa rappresenta la casa nei disegni dei bambini?</title>
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		<pubDate>Thu, 17 May 2012 05:30:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione (Maria)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Candida Livatino]]></category>
		<category><![CDATA[bambini]]></category>
		<category><![CDATA[candida livatino]]></category>
		<category><![CDATA[disegni]]></category>
		<category><![CDATA[grafologa]]></category>

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		<description><![CDATA[Lezione dopo lezione stiamo scoprendo tante cose riguardo ai disegni dei nostri piccoli. Stiamo entrando in punta di piedi nel loro mondo, nel loro io. Abbiamo visto cosa ci vogliono dire quando rappresentano nei loro capolavori l&#8217;albero, il sole, il mare, il cielo, le stelle. Questa volta, sempre grazie al preziosissimo aiuto della nostra grafologa Candida Livatino, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/files/2012/05/candida-seduta-tagliata3.jpg" alt="" width="484" height="233" class="aligncenter size-full wp-image-5664" />Lezione dopo lezione stiamo scoprendo tante cose riguardo ai disegni dei nostri piccoli.<br />
Stiamo entrando in punta di piedi nel loro mondo, nel loro io.<br />
Abbiamo visto cosa ci vogliono dire quando rappresentano nei loro capolavori l&#8217;albero, il sole, il mare, il cielo, le stelle.<br />
Questa volta, sempre grazie al preziosissimo aiuto della nostra grafologa Candida Livatino, scopriremo il significato della <strong>casa</strong>. E su questo argomento cose da dire ce ne sono davvero tante.<span id="more-5660"></span></p>
<p>Ecco cosa ci racconta <strong>Candida Livatino</strong>:<br />
&#8220;Carissimi genitori,<br />
un altro elemento spesso ricorrente nei capolavori dei vostri bambini è <strong>LA CASA </strong>che rappresenta <strong>il loro mondo interiore</strong>, la loro stabilità emotiva, il modo in cui si rapportano con i genitori e come vivono all’interno della famiglia.<br />
<strong>Alcuni psicologi associano la casa al viso della mamma</strong>. Spesso mi è capitato di analizzare disegni di “case” che in realtà erano visi.  Le due finestre rappresentavano gli “occhi” , la porta la “bocca” e il tetto i “capelli”.<br />
Si tratta di un antropomorfismo spesso riscontrabile nei disegni dei  bambini molto piccoli, e questo ci fa capire, in maniera molto evidente come proiettino le proprie percezioni emotive.<br />
Spesso i bambini piccoli arricchiscono la casa di particolari, mentre i più grandicelli si limitano a pochi dettagli. Il piccolo osserva tutto ciò che vede con grande spirito di osservazione perché vuole esplorare il mondo che lo circonda, mentre il ragazzino vuole crescere in fretta, non vuole fare soste e  non fa più caso a ciò che lo circonda.</p>
<p>Facciamo alcuni esempi:</p>
<p><strong>CASA GRANDE</strong><br />
Il bambino che disegna una casa grande è spontaneo, aperto alle novità. Ama stare in compagnia, è generoso ed altruista. Ama la natura e la vita all’aria aperta.</p>
<p><strong>CASA PICCOLA</strong><br />
E’ un bambino timido e riservato. Ha bisogno di continue conferme affettive. La casa per lui è il luogo della sicurezza e della protezione. Desidera essere stimolato per poter dare il meglio di sé e crescere con serenità e senza paure.</p>
<p><strong>CASA DISEGNATA IN PROSPETTIVA</strong><br />
E’ un segnale di disagio. Il bambino si sente inferiore agli altri. Può essere un condizionamento legato all’educazione impartita dai genitori che gli procura ansia e sfiducia nelle sue capacità.</p>
<p><strong>CASTELLO</strong><br />
Rappresenta il mondo della fantasia. Il bambino che disegna il castello ama fantasticare, inventare giochi nuovi e amici immaginari.<br />
Potrebbe però avere delle difficoltà a scuola, perché creandosi un mondo tutto suo, può facilmente distrarsi.<br />
Da adulto potrebbe essere un bravo artista (pittore, scultore, scrittore…)</p>
<p>La prossima settimana mi soffermerò sui particolari.</p>
<p>Un saluto affettuoso.</p>
<p>Candida Livatino&#8221;</p>
<p>Se volete un parere di Candida Livatino sui disegni dei vostri bambini, mandatemi i capolavori via email a vivalamamma@mediaset.it</p>
<p>Candida Livatino ha anche un sito Internet in cui racconta tutte le sue esperienze lavorative e tanto altro ancora. Se volete sapere di più sulla nostra brava grafologa, visitate la sua pagina. L’indirizzo è: <a href="http://www.livatinocandida.it/" target="_blank">www.livatinocandida.it</a></p>
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		<title>La scappatella è mamma: 4 mogli su 5 hanno tradito almeno una volta</title>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 14:34:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione (Maria)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viva la mamma]]></category>
		<category><![CDATA[mamma]]></category>
		<category><![CDATA[tradimento]]></category>

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		<description><![CDATA[Leggete un po&#8217; questa: &#8220;Secondo un&#8217;indagine condotta dal sito AshleyMadison.com le madri di famiglia sono le donne più infedeli d’Italia e nello stesso le più desiderate dagli uomini, tanto da costituire il sogno erotico di 8 italiani su 10&#8243;.  Su cinque madri ben quattro hanno tradito almeno una volta nella vita. E gli uomini le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5658" src="http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/files/2012/05/fedi-spezzate1-e1337180221261.jpg" alt="" width="397" height="212" />Leggete un po&#8217; questa: &#8220;Secondo un&#8217;indagine condotta dal sito AshleyMadison.com <strong>le madri di famiglia sono le donne più infedeli d’Italia</strong> e nello stesso le più desiderate dagli uomini, tanto da costituire il sogno erotico di 8 italiani su 10&#8243;. <br />
Su <strong>cinque madri ben quattro hanno tradito almeno una volta nella vita</strong>. <span id="more-5652"></span></p>
<p>E gli uomini le apprezzano moltissimo: più della metà degli uomini intervistati dal social network ha ammesso di desiderare una scappatella con una donna sposata e con figli. Anzi, <strong>il 77% di loro è convinto che le mamme siano addirittura amanti migliori</strong>, perché &#8220;sono capaci di apprezzare maggiormente una storia di sesso&#8221;, perché sono &#8220;più aperte a nuove esperienze&#8221; e perché &#8220;rappresentano una più forte tentazione sessuale&#8221;.<br />
L’articolo è sulla sezione <a href="http://www.tgcom24.mediaset.it/perlei/articoli/1046164/infedele-e-desiderata%E2%80%A6-coma-una-mamma.shtml" target="_blank">Per Lei del Tgcom</a>. Non potevo credere ai miei occhi.</p>
<p>In genere, si dice, che sia l’uomo a tradire perché la donna-madre si dedica “anima e core” alla prole, trascurando l’alcova.</p>
<p>Invece dall’indagine è emerso il contrario: la donna tradisce perché riceve scarsa attenzione dal marito-compagno. E lo dimostrerebbe il fatto che la moglie trascurata va a caccia dell’amante nei giorni successivi alle feste comandate, come Natale, Pasqua.</p>
<p>Ora mi chiedo: queste donne dove trovano il tempo per tradire ?<br />
Io non ho neppure il tempo per dormire quanto vorrei!</p>
<p>Con tutte le cose che ho da fare, con tutte le corse che ogni giorno mi tocca fare, non mi passa neppure per l’anticamera del cervello cercare un altro uomo. E’ vero che il mio mi basta e mi avanza ( <img src='http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  ). Però, in generale, direi che uno è già difficile da gestire, due… praticamente impossibile!<br />
Tra bugie, incastri e disastri deve essere veramente impegnativo.</p>
<p>La percentuale mi è sembrata altissima: 4 su 5. Una esagerazione.</p>
<p>Mi viene un dubbio: forse le donne fedigrafe d&#8217;Italia si concentrano tutte su quel sito? <img src='http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Chissà!</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Il carattere dei nostri bambini è ereditario?</title>
		<link>http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/2012/05/il-carattere-dei-nostri-bambini-e-ereditario/</link>
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		<pubDate>Wed, 16 May 2012 06:30:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione (Maria)</dc:creator>
				<category><![CDATA[La Psicologa amica]]></category>
		<category><![CDATA[carattere]]></category>
		<category><![CDATA[cibo bambino gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Francesca Santarelli]]></category>
		<category><![CDATA[psicologa amica]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli occhi? Sicuramente sono del papà. Il nasino? Senza dubbio è come quello della mamma. I capelli biondi? Li aveva così la nonna. E la fossetta sulla guancia? Il bisnonno ne aveva una proprio uguale. Care mamme e care papà ditemi: quante volte guardando il vostro bambino avete cercato le somiglianze con voi e con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5646" src="http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/files/2012/05/Francesca_Santarelli.jpg" alt="" width="286" height="226" />Gli occhi? Sicuramente sono del papà. Il nasino? Senza dubbio è come quello della mamma. I capelli biondi? Li aveva così la nonna. E la fossetta sulla guancia? Il bisnonno ne aveva una proprio uguale.<br />
Care mamme e care papà ditemi: quante volte guardando il vostro bambino avete cercato le somiglianze con voi e con i vostri parenti?<br />
Ma il carattere? Pure quello è ereditario?<br />
L’ho chiesto alla nostra <strong>Psicologa Amica, la dottoressa Francesca Santarelli</strong>. Ecco cosa ci racconta: <span id="more-5644"></span></p>
<p>&#8220;Molte volte, quando parlo con i genitori o faccio i miei seminari nelle scuole, mi ritrovo a confrontarmi quasi sempre con la stessa “credenza” che molti genitori hanno riguardo il carattere e la personalità dei loro bambini.<br />
Troppo spesso infatti sento dire queste frasi: &#8220;Mio figlio è nato così!&#8221;, &#8220;Ha preso tutto da suo padre!&#8221; o &#8220;E’ tale e quale a me!&#8221;, &#8220;Mio figlio ha un caratteraccio!&#8221;, ecc…<br />
Mi sembra giusto darvi delle informazioni più precise a riguardo e dirvi che le cose non stanno proprio così (anche se a volte ci conviene crederlo!).<br />
Ormai la psicologia non è più un’opinione, un nuovo punto di vista o una moda in cui si può credere o meno, perche è diventata una vera e proprio scienza, per cui tutto ciò che si afferma non è più il parere personale dello specialista, ma sono fondamenti teorici ricavati da anni di studi, sperimentazioni e prove scientifiche che utilizzano anche strumenti di rilevazioni medica come tac e risonanze magnetiche.<br />
Faccio questa premessa perché mi sembra utile anche ai fini di quello che sto per dirvi…<br />
<strong>Sfatiamo subito questo mito: il carattere non è ereditario!</strong></p>
<p>Ma facciamo un passo alla volta.<br />
<strong>Distinguiamo subito tra temperamento, carattere e personalità</strong>.</p>
<p>Il <strong>temperamento</strong> racchiude in sé gli aspetti innati, trasmessi geneticamente, non mediati dalla cultura ed espressione diretta di precise caratteristiche cerebrali. Per esempio, si è grandi musicisti per temperamento. Alcune caratteristiche del temperamento sono presenti alla nascita, infatti, chiunque può notare certe differenze tra i neonati: per esempio, c’è quello che piange sempre e quello che sta tranquillo; quello che segue con lo sguardo gli stimoli esterni e quello che distoglie continuamente lo sguardo dagli oggetti che lo circondano.<br />
Il <strong>carattere</strong> viene dalla parola greca che significa impronta, segno distintivo. Il carattere dipende fortemente dall’ambiente, che esercita la sua influenza durante l’infanzia e l’adolescenza ed è quindi legato alla storia di ognuno e al patrimonio culturale acquisito durante lo sviluppo.<br />
La <strong>personalità</strong>, infine, deriva dal latino persona, cioè “maschera dell’attore”. E&#8217; l’immagine che diamo e che abbiamo di noi stessi, il volto con cui ci mostriamo, e che esprime o cela quanto avviene nel profondo. La personalità è il risultato del combinarsi di temperamento e carattere.</p>
<p>Quello che notiamo dunque fin da subito nei nostri bambini sono degli aspetti temperamentali che determineranno solo in minima parte quello che poi riconosciamo come il loro carattere.</p>
<p>Dunque, <strong>alla base del modo di essere di ogni bambino è possibile rintracciare dei fattori genetici ed innati con i quali egli è venuto al mondo ma, cosa ancora più importante ai fini della struttura della sua personalità, sono la combinazione di altri fattori di tipo ambientale, emotivo, affettivo, educativo e relazionale, legati alle sue esperienze di vita, che ne hanno caratterizzato in modo conclusivo il suo sviluppo.</strong></p>
<p>In questo intreccio di fattori, tendenzialmente, alcuni aspetti del temperamento di ogni bambino rimangono immutati nel tempo, mentre il suo <strong>carattere</strong> e la sua <strong>personalità possono essere maggiormente soggetti alle numerose influenze da parte delle sue più importanti figure di riferimento.</strong></p>
<p>In tal senso è di fondamentale importanza che entrambi i genitori riconoscano e sostengano nel proprio figlio quegli aspetti più autentici del suo carattere, senza modificare il suo naturale modo di essere, nel tentativo di farlo corrispondere ad un modello considerato ideale o più vicino al loro.</p>
<p>Spesso è inevitabile che la personalità dei genitori influenzi quella dei figli: non è raro trovare madri e padri che si identifichino con i propri figli e che li stimolino così a sviluppare quelle parti del proprio carattere più simili alle loro e questo non solo per sentirli più “appartenenti” a loro stessi, ma anche per permettere, attraverso i propri figli, l’espressione di alcune parti di sé.</p>
<p>Al contrario, spesso può accadere che un genitore, in un gioco di proiezioni tra lui ed il figlio, non apprezzi e non approvi quegli aspetti del suo modo di essere che lui non accetta in sé stesso.</p>
<p>Così, per ogni genitore è importante conoscere sia il proprio figlio, per accogliere e sostenere la sua indole e la sua potenziale diversità, e permettergli in questo modo di raggiungere una sua crescita autonoma e di sviluppare una sana coscienza di sé, sia conoscere bene se stesso, al fine di non influenzare troppo il carattere e la personalità del proprio bambino ed evitare così di modificarla a propria immagine e somiglianza&#8221;.</p>
<p>Per appuntamenti o info con la dottoressa Francesca Santarelli, potete visitare il sito Internet del suo studio:<a href="http://www.studiosantarellidecarolis.com/" target="_blank"> www.studiosantarellidecarolis.com</a>.</p>
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		<title>Fornero: &#8220;Le donne non devono scegliere tra lavoro e maternità&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 15:08:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione (Maria)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sportello famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[fornero]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[maternità]]></category>

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		<description><![CDATA[“La famiglia tradizionale rischia di diventare un&#8217;eccezione, non più la regola” e “sta affrontando una crisi di identità, una crisi di valori e una crisi economica”. Lo ha detto il ministro Elsa Fornero a Montecitorio, al convegno &#8221;E&#8217; possibile un&#8217;alleanza italiana per la famiglia?”. “Oggi le famiglie si fanno e si disfano e le famiglie [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5650" src="http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/files/2012/05/fornero.jpg" alt="" width="252" height="168" />“La famiglia tradizionale rischia di diventare un&#8217;eccezione, non più la regola” e “sta affrontando una crisi di identità, una crisi di valori e una crisi economica”. Lo ha detto il ministro Elsa Fornero a Montecitorio, al convegno &#8221;E&#8217; possibile un&#8217;alleanza italiana per la famiglia?”.<br />
“Oggi le famiglie si fanno e si disfano e le famiglie tradizionali neppure si formano. Le coppie di fatto chiedono di essere considerate famiglie. Ci sono coabitazioni di persone dello stesso sesso che chiedono di essere riconosciute come famiglie” sottolinea Fornero che ricorda: “io so e non lo posso dimenticare: io sono ministro anche delle pari opportunità”. “Non mi pronuncio a favore di una cosa o dell&#8217;altra, ma dico solo che esiste un problema di identità familiare.<span id="more-5648"></span></p>
<p>Insomma, continua Fornero, “non possiamo fare finta” che l&#8217;affermazione della difesa della famiglia possa da sola “risolvere i nostri problemi: la realtà è molto più complessa e noi abbiamo il dovere di constatare con mente aperta che i problemi esistono e non si possono mettere sotto un tappeto” .</p>
<p><strong>Sulla crisi economica</strong> il ministro ha detto: &#8220;Il primo fattore di contenimento del rischio di rischio povertà in una famiglia è il lavoro di entrambi coniugi, padre e madre, se uno dei due lo perde, e magari fanno lavoro diversi, almeno l&#8217;altro ha un lavoro. Il pane quotidiano si deve portare in due&#8221;.</p>
<p>“Bisogna fare molta attenzione alle risposte che abbiamo &#8211; ha detto &#8211; rispetto alla crisi macroeconomica che sembra farsi ogni giorno più severa&#8221;. &#8220;Nella modulazione del fisco bisogna fare attenzione a non scoraggiare il lavoro delle donne perché qualche volta è penalizzato da strutture fiscali che fanno sì che l&#8217;aggiunta di reddito venga colpita, e invece non bisogna scoraggiare il secondo reddito della famiglia&#8221;.</p>
<p><strong>&#8220;Si deve evitare, poi, che le donne siano messe nella condizione di scegliere tra la maternità e il lavoro o che considerino la possibilità di lasciare il lavoro per la famiglia&#8221;. Entrambi i genitori, ha insistito,  devono lavorare perché è questo &#8220;il primo fattore del contenimento della povertà&#8221;. </strong><br />
Che dire: speriamo che non siano solo parole&#8230;</p>
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		<title>Sconti sui prodotti prima infanzia, sarà vero?</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:09:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione (Maria)</dc:creator>
				<category><![CDATA[La salute del bambino]]></category>
		<category><![CDATA[farmacia]]></category>
		<category><![CDATA[prima infanzia]]></category>

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		<description><![CDATA[Arrivano gli sconti sui prodotti per la prima infanzia: lo ha reso noto Lorenzo Guerini, sindaco di Lodi e rappresentante dell&#8217;Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), intervenendo al convegno sulla famiglia in corso a Roma. &#8220;Abbiamo fatto un accordo con il ministro Andrea Riccardi -ha spiegato Guerini- e ora è in dirittura d&#8217;arrivo il provvedimento, che prevede una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5642" src="http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/files/2012/05/latte-artificiale.jpg" alt="" width="298" height="197" />Arrivano gli sconti sui prodotti per la prima infanzia: lo ha reso noto Lorenzo Guerini, sindaco di Lodi e rappresentante dell&#8217;Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), intervenendo al convegno sulla famiglia in corso a Roma.<br />
&#8220;Abbiamo fatto un accordo con il ministro Andrea Riccardi -ha spiegato Guerini- e ora è in dirittura d&#8217;arrivo il provvedimento, che prevede una <strong>riduzione del 30% dei costi dei prodotti attraverso la rete delle farmacie comunali</strong>, che sono 1.500 in tutta Italia&#8221;. <span id="more-5640"></span></p>
<p>Una scelta, ha sottolineato l&#8217;esponente dell&#8217;associazione dei Comuni, &#8220;rivolta soprattutto alle giovani famiglie&#8221;, per alleggerire i costi legati alla nascita di un figlio.<br />
Mi chiedo: sarà vero?<br />
Chissà!</p>
<p>Vorrei solo ricordare che, ad esempio, in Italia il latte artificiale ha prezzi ben superiori alla media europea. Quindi il 30% in meno porterebbe questi prodotti a prezzi semplicemente &#8220;accettabili&#8221;.</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Jessica Simpson: per la figlia una tutina nuova ogni secondo</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 10:09:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione (Maria)</dc:creator>
				<category><![CDATA[Viva la mamma]]></category>
		<category><![CDATA[jessica simpson]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ nata il primo maggio scorso, ha appena due settimane di vita e già è sottoposta allo stress da diva. Sto parlando della bimba della cantante e attrice statunitense Jessica Simpson: Maxwell Drew Johnson. La neomamma dice di essere superfelice e vuole  gridarlo al mondo intero. E sul suo profilo Twitter scrive: &#8220;E&#8217; follemente bella”.  [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-5638" src="http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/files/2012/05/jessica-e1337076374106.jpg" alt="" width="468" height="248" />E’ nata il primo maggio scorso, ha appena due settimane di vita e già è sottoposta allo stress da diva.<br />
Sto parlando della bimba della cantante e attrice statunitense Jessica Simpson: Maxwell Drew Johnson.<br />
La neomamma dice di essere superfelice e vuole  gridarlo al mondo intero.<br />
E sul suo profilo Twitter scrive: &#8220;E&#8217; follemente bella”. <span id="more-5636"></span></p>
<p>Fin qua, direi, nulla di strano. Tutti i genitori dicono la stessa cosa dei propri figli. In fondo c’è pure un antico proverbio napoletano che riprende bene il concetto: &#8220;Ogni scarrafone è bello &#8216;a mamma soia&#8221;.</p>
<p>Ma la bionda star ha fatto di questa piccola creatura una mini fashionista.</p>
<p>Infatti ha ammesso di giocare con la bimba divertendosi ad agghindarla. Le ha comprato una serie di cerchietti con fiori enormi.  Ma non è tutto. &#8220;La piccolina indossa abiti diversi ogni secondo&#8221;, ha rivelato un amico di famiglia.<br />
Il guardaroba di Maxwell è pressoché infinito. Per la piccola, infatti, la mamma ha comprato una tonnellata di cappellini e tutine.</p>
<p>Mi immagino già questa piccolina che ancora non sa dove si trova, che ancora fatica a vedere le ombre, che non regge neppure la testa, agghindata con cerchietti e fiori.</p>
<p>Comodi direi, adatto all&#8217;età!</p>
<p>&#8230;Quando il troppo stroppia!</p>
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		<title>Muffins dolci alle zucchine</title>
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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 08:22:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redazione (Maria)</dc:creator>
				<category><![CDATA[La pappa è servita]]></category>
		<category><![CDATA[muffins]]></category>
		<category><![CDATA[pronto in tavola]]></category>
		<category><![CDATA[verdure]]></category>
		<category><![CDATA[zucchine]]></category>

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		<description><![CDATA[Vostro figlio non mangia volentieri le verdure? La blogger di Pronto in Tavola ha pensato ad una ricetta che unisce golosità e benessere: i muffins con le zucchine. Unica accortezza: tra gli ingredienti ci sono anche le nocciole  oppure le noci. Se il bimbo è proprio piccolo, accertatevi prima che non sia allergico. Fragole e frutta secca, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-5630" src="http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/files/2012/05/muffins.jpg" alt="" width="256" height="164" />Vostro figlio non mangia volentieri le verdure?<br />
La <strong>blogger di Pronto in Tavola</strong> ha pensato ad una ricetta che unisce golosità e benessere: <a href="http://prontointavola.tgcom24.it/wpmu/2012/05/15/muffins-dolci-alle-zucchine/" target="_blank">i muffins con le zucchine.</a><br />
Unica accortezza: tra gli ingredienti ci sono anche le nocciole  oppure le noci.<br />
Se il bimbo è proprio piccolo, accertatevi prima che non sia allergico. Fragole e frutta secca, a volte, possono dare problemi.<br />
Per i più grandicelli, invece, è una vera e propria bontà.<br />
La foto già invita ad una bella scorpacciata.<br />
E se la famiglia gradisce&#8230; potete pensare a questi muffins anche per le gite fuori porta della domenica. Sono un ottimo spuntino.</p>
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