23 apr

Figli? Pochi ma buoni

Ci risiamo, puntuale come un orologio svizzero arriva, a distanza di 12 mesi, la stessa notizia: gli stranieri in Italia fanno più figli degli italiani. La fecondità della popolazione del Belpaese è in stallo e lo dimostra il tasso di fecondità totale (Tft) che è passato da 1,42 del 2008 a 1,41 del 2009 e le prime stime sul 2010 sembrano confermare questo trend.
Ben al di sotto, quindi, del tasso di sostituzione, ossia quello che garantirebbe il ricambio generazionale che è di circa 2,1 figli per donna.
Insomma anche secondo i dati del Rapporto Osservasalute (2011) gli italiani sono un popolo in estizione. Mentre gli stranieri aumentano. La fecondità delle straniere è 2,23. Quasi doppia rispetto a quella delle italiane (1,31). E loro, con questi numeri, si garantiscono senza problemi il ricambio generazionale.
E’ una novità? Non proprio!
Ma la domanda sorge spontanea: perchè? Cosa frena noi italiani dal proliferare? Perché pur vivendo nelle stesse città, nelle stesse condizioni, gli stranieri fanno figli e noi no?

Dallo studio è emerso che tra le Regioni più prolifere, si confermano ai primi posti le due Province Autonome, Trento (Tft 1,58), Bolzano (1,55) e in Valle d’Aosta (1,62).
Mentre in tutte le Regioni del Sud il Tft è particolarmente basso: Sardegna (1,13), Molise (1,11), Basilicata (1,18).
Insomma nelle Regioni più povere si fanno anche meno figli.

Quindi si prolifera in base al reddito?
Oppure noi vogliamo anche “il di più” per i nostri pargoli?
Vogliamo garantirgli un futuro più sereno e soprattutto non fargli mancare tutte le comodità. Cose che costano e anche molto. E’ per questo che preferiamo limitare il numero dei figli? Per offrire loro il massimo che possiamo?
Probabilmente.
In realtà di risposte a queste domande ne avrei anche altre e in gran quantità.
A partire dai costi dei nido, delle babysitter, quando son piccoli, fino ad arrivare ai costi per l’istruzione, università inclusa. Un salasso continuo e costante. E le politiche a sostegno della famiglia, lo abbiamo già detto tante volte, lasciano un po’ desiderare.

Non avevano mica detto qualche tempo fa che un figlio costa quanto una casa? E di questi tempi… chi si può permettere la seconda casa? :)

Gli stranieri si accontentano? Forse più di noi.

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Sportello famiglia

54 Commenti a “Figli? Pochi ma buoni”

  1. dony81 Scrive:

    ciao maria è la prima volta che scrivo…ma vi seguo sempre!!!!che dire….ho 30 anni una bimba di 2 e mi piacerebbe davvero tanto averne un altro……ci stiamo pensando e ripensando soprattutto x motivi di spazio (grazie a dio lavoriamo entrambi, abbiamo le nonne a disposizione) però sono convinta che più ci si pensa e più vengonomille dubbi…..oggigiorno si deve pensare a troppe cose prima di mettere al modno i figli!spero entro l’anno di decidermi ma un altra mia grossa paura è togliere le attenzioni alla primogenita…….tu che ne ahi due cosa mi dici a proposito?

  2. ELEONORA Scrive:

    FORSE PERCHE’ GLI STRANIERI HANNO PIU’ DIRITTI DI NOI! AGEVOLAZIONI NEGLI ASILI, MENSE, ESAMI IN GRAVIDANZA!

  3. Redazione (Maria) Scrive:

    Ciao Dony81: innanzitutto benvenuta! Che dire: è dura la scelta. Il passaggio da uno a due non è indolore. Nel senso che uno più uno non fa due, ma duemila! Diventa tutto più complicato. Ma, ovviamente, con le dovute complicazioni … è fattibile. Mia nonna ne aveva sei… ed è sopravvissuta :)
    Certo, lavorando full time in due, bisogna fare gli incastri di nido, scuola materna, ma se tu hai i nonni a disposizione… la vita ti sorride :)
    Alle mie amiche dico: pensateci bene! Ma a dire il vero, nelle rare volte in cui in casa ce n’è solo uno… la casa mi sembra così vuota e silenziosa! Ormai mi sono talmente tanto abituata a vivere nel totale disordine, nel caos più assoluto e tra urla, strilli e strepiti…. che tutto il resto mi sembra noia! :)
    La primogenita ne soffrirà? Inutile dirti di no. La gelosia è una brutta bestia. Ma sta a te, anzi a voi, non farle mancare il vostro affetto. E sappi: l’amore di una mamma non si divide mai, al massimo si moltiplica :)
    Sono felice che tu ci abbia scritto… aspetto i tuoi prossimi post

  4. ginger70 Scrive:

    ciao a tutte noi un secondo non possiamo permettercelo 8 tristissimo vero???
    maria lo sapevi che in germania tutte le aziende hanno asili nido e sovvenzioni e sconti particolari per i bebè???
    in francia prima ancora che nasca il bimbo ti regalano tutto il corredo più la culla con agevolazini e /o bonus a seconda del comune fino ai 18 anni.
    stranieri tanti figli per forza hanno aiuti di tutti i generi ( sono in testa anche per la graduatoria delle case popolari davanti ai handiccappati e anziani detto tutto!!!) noi italiani solo batoste sul portafoglio!

  5. Maridome Scrive:

    Cara dony81 come ti capisco!!! Anch’io ci ho pensato tanto e poi alla fine abbiamo deciso di dare un fratellino/sorellina alla nostra primogenita che nascerà a settembre, all’incirca quando lei compirà 4 anni. Il punto su cui ho riflettuto tanto non è il fattore economico ma quello del tempo. Lavorando 6 ore al giorno a 30 km da casa avrò poi il tempo da dedicare a entrambi i pargoli? Ritengo che ciò di cui più hanno bisogno i bambini sia l’affetto e il empo che i genitori gli dedicano, in quanto al non fargli mancare nulla, riciclo i vestiti dalle amiche, o glieli compro duranti i saldi, i libri li prendo in biblioteca e per farla svagare la porto tanto al parco… Per quanto riguarda il futuro? Ritengo che i figli siano un bel dono del Signore e glieli affido ogni giorno con la consapevolezza che non gli farà mai mancare il necessario!

  6. SilviaFede Scrive:

    @Eleonora: scusa ma le agevolazioni e i servizi vanno in base al reddito, non al paese di provenienza! Possibile che ogni volta che si affronta questo tipo di argomento si torna allo stesso punto cioe’ che gli extracomunitari vengono trattati meglio di noi? Se hanno piu’ agevolazioni vuol dire semplicemente che hanno un reddito piu’ basso del nostro (parlo di persone oneste che pagano le tasse, gli evasori sono ladri sia italiani che stranieri) e quindi ne hanno piu’ diritto. L’Italia e’ davvero indietro rispetto alle altre societa’ multirazziali, dove se fai un discorso del genere ti ridono in faccia…siamo rimasti al secolo scorso purtroppo!

  7. gianfranco Scrive:

    Buon giorno, in italia non si fanno più figli forse perchè non c’è tempo per pianificarne uno!, quando ci pensi hai davanti tutte le spese che affrontiamo tutti i giorni che gli stranieri non hanno perchè hanno tutti le agevolazioni.Mentre noi quando si vuole qualcosa ti senti dire se vuuoi PAGA!. MI spiegate perchè in questo paese hanno più diritti loro che noi. Non è razzismo il mio!, e vi faccio un esempio: mi spiegate perchè un extracomunitario riesce ad aprire un attività facilmente e un italiano nò?.

  8. Giuli Scrive:

    Certo, decidere di fare il secondo figlio (o anche il primo!!!) di questi tempi non è semplice. Credo però che, se si ha la possibilità di mantenerli decentemente e si ha tanta voglia di farli, non ci si debba pensare troppo. Il momento giusto per un bambino probabilmente non esiste: o c’è il lavoro, o non ci sono i soldi, o si è troppo giovani, o si è troppo in là con gli anni… Fare il passo più lungo della gamba, no, ma una punta di incoscienza ci vuole se no i figli non si faranno mai.

  9. DANIELA Scrive:

    In Italia non si fanno i figli perchè non c è lavoro, non c è la garanzia di mantenersi da soli figuriamoci a mantenere una famiglia!!!io sono stata fortunatissima, confermata a tempo indeterminato nel 2009 a 25 hanno ho fatto la scelta di cercare un figlio che è arrivato subito….parliamoci chiaro un figlio costa, non parlo del superfluo ma di pannolini, latte, quello artificiale che te lo fanno pagare oro e io purtroppo a partire dal 3 mese di vita ho dovuto dargli..i bambini costano, in Italia, e aiuti dallo stato non esistono, una volta parlavano di un bonus bebè di 1000 € che poi hanno voluto trasformare in prestito di 5000 € cosi anche le banche ci vanno di mezzo…e che aiuto è se poi io me lo devo pagare con gli interessi?????viviamo in un paese penoso

  10. Silvia Scrive:

    Ciao, anch’io seguo sempre il tuo blog ma è la prima volta che scrivo!
    sono nell’anno dei 30 e ho due bambine una di 3 anni e qualche mese e l’ultima arrivata di 10 mesi, con l’arrivo della sorellina abbiamo passato in casa 6 mesi da panico, ora le cose vanno molto meglio!
    …sia io che mio marito abbiamo un lavoro fisso full-time e anche con l’aiuto dei nonni per badare alla più piccola, arrivare a fine mese è un problema costante….credo che gli stranieri facciano più figli perchè si fanno meno problemi e pensieri nel mantenerli decentemente, o meglio il nostro “mantenerli decendemente” è diverso dal loro….
    Mia nonna diceva sempre”un fioeo non porta carestia! (un figlio non porta carestia) almeno 60 anni fa….io però ad un possibile terzo ci penso e non lo escudo……aspettiamo almeno 3 anni però :D

  11. nadia Scrive:

    x dony81: quesito secondo figlio… io ne ho due di bimbi, uno di 5 anni e l’altro di quasi 3. E’ vero che 1+1 fa duemila, che la casa è un caos, che a volte (anche spesso) mi fanno saltare i nervi, che è complicato lavorando avere sempre tempo e pazienza etc per loro ma è altrettanto vero che, potendo farlo, un fratello / sorella è un regalo di un valore unico per un bambino. Io vedo i miei, si scannano spesso ma si vogliono un bene dell’anima, si cercano, si difendono, si proteggono a vicenda, sono orgogliosi l’uno dell’altro, si imitano, sono complici in tante cose (sopratutto marachelle ma va bè…), quando non litigano passano il tempo ad abbracciarsi e ridere insieme e questo è un regalo prezioso per loro e per noi che ce li godiamo. quindi, secondo me, se si può visti i tempi, il secondo figlio ci sta… ! in bocca al lupo !

  12. Redazione (Maria) Scrive:

    @Silvia: benvenuta anche a te! Quante belle new entry oggi. :)

  13. SilviaFede Scrive:

    @Silvia: concordo in pieno con te il nostro “dare ai nostri figli delle opportunita’” e’ diverso da quello degli extracomunitari che ragionano come i nostri nonni o addirittura bisnonni…i figli sono benedizioni si mettono al mondo e poi ci pensera’ Dio. Non so se vivono meglio loro o noi che ci facciamo mille problemi, io nelle condizioni di alcuni non avrei mai pensato a mettere al mondo un figlio, ma non so se questo e’ giusto e naturale….

  14. Greta Scrive:

    Secondo me il problema vero e proprio sta nel cosa vogliamo dare ai nostri figli. … è vero la vita è cara oggigiorno ma se ci accontentiamo e facciamo accontentare loro non ci sono grossi problemi! Parlo per esperienza; ho 35 anni e sono in attesa del quarto!!! o sono matta io o qualcosa non va!! io lavoro a tempo pieno e tra asilo e scuola a fine mese arrivo a malapena ma ai miei figli non manca proprio niente!!! ciao a tutte!!!

  15. Barbara Scrive:

    Secono me c’è anche un’altra cosa…. gli stranieri hanno tutto gratis mentre gli Italiani, solo epr il fatto che sono Italiani devono pagare tutto.
    So di gente che è andata in Municipio a chiedere qualche soldo e la risposta è stata: “non ti spetta nulla….. sei italiana”. Questa storia deve finire!

  16. marlena Scrive:

    Proprio ieri una mia amica mi ha dato la notizia che aspetta il secondo…
    L’idea sarebbe bella anche per me che giovedì compio 34 anni e che il mio bimbo (tanto cercato e amato) ha ora 3 anni… però ci sono sempre troppi però…
    Eppure mi ritengo fortunata ad essere una mamma lavoratrice con una nonna che ama mio figlio ed è davvero brava! però il secondo? ce la farebbe con tutti e due? già con uno sento la responsabilità di lasciarlo alla nonna, figuriamoci con due….
    Come si fa a pensarci in modo bello e magico come dovrebbe essere il pianificare (già la parola va male) di avre un secondo figlio per ‘regalarlo’ al nostro primogenito?

  17. Ilaria Scrive:

    Anche noi ci abbiamo pensato tanto se fare o no il 2°, io sono figlia unica, mio marito ha una sorella con cui non va daccordo, i soldi sono pochi e già adesso non bastano mai ma dopo tutto abbiamo pensato che dovevamo smettere di pensare…e sono incinta…
    Quello di cui hanno veramente bisogno lo avranno comunque, magari subito non se ne accorgeranno ma non saranno mai soli. S

  18. Jessi86 Scrive:

    Credo che essere dei buoni genitori non debba per forza voler dire dare tutto ad un figlio, ma credo che non si possa a priori mettere al mondo un figlio pensando già di fargli fare delle rinunce per il bene dei fratelli non credo sia giusto, credo che si debba garantire un tenore di vita dignitoso e noi i vestiti di 3° /4° mano e 0 possibilità di proseguire gli studi.

  19. Marilù UNA DI VOI Scrive:

    PERCHèèèèèèèèèèèèèè???perchè aumentano le cause di infertilità nella donna a causa dello schifo che noi donne abbiamo respirato durante la nostra vita per colpa dell’inquinamento dei GRANDI BASTARDI….venitecelo a chiedere a noi donne affette da endometriosi perchè non possiamo avere figli!!!dato che l’inseminazione poi costa ANCHE TROPPO…3000 4000 euro a BOTTA!!!veniteci incontro voi dei grandi poteri…e vedrete poi quanti ne sforniamo!!!

  20. Marilù UNA DI VOI Scrive:

    se solo potessimo averne…chi cacchio se ne frega dei soldi!!!!purtroppo chi puo farne non ci pensa a queste cose…e noi che li vogliamo dobbiamo pure subirci le loro lamentele che devono lavorare e non sanno a chi lasciare i figli…MIA MADRE E MIO PADRE mi hanno cresciuto a me e mia sorella con 800 mila lire al mese facendo la casalinga!!!ABBIATE PIETà per favore..se potete fate i figli!!!

  21. AMBRA Scrive:

    noi siamo una “famiglia media” che in italia è la cosa peggiore: se sei “ricco” puoi pagarti tutto, se sei “povero” hai i posti al nido a tariffe agevolate e tutto il resto ma se sei “medio” non hai nulla! Io non ho lavoro, ho appena compiuto 41 anni con un figlio di 2, non ho nonni nè altri parenti….brucio dal desiderio di un secondo figlio ma…con queste premesse, come posso??? Se gli extracomunitari fanno il doppio dei figli che facciamo noi sarà perchè…li fanno prima, non sono nella fascia di reddito “media” e quindi hanno più aiuti, si accontentano di più, li tirano sù forse senza tante menate mentali (un po’ come facevano le nostre mamme e nonne) e….non si crucciano del futuro!

  22. Rosa77 Scrive:

    @doni81:il secondo se puoi fallo, anche se come dice Maria le cose triplicano, io come saprai sono mamma bis da tre mesi e anche se ancora nn sono rientrata a lavoro non ho tempo per venire qui sul blogger vi penso sempre….. A proposito un saluto a tutti e Maria un abborraccione grande!

  23. LILIANA Scrive:

    IO HO SEI CUCCIOLI E VORREI ANCHE IL SETTIMO MA AIME’ PER PROBLEMI DI SALUTE NN POSSO,E DEVO DIRE CHE I FIGLI UNICI SONO MOLTO TRISTI QUANDO I COMPAGNI DI MIEI FIGLI VENGONO A CASA NOSTRA NN ANDREBBERO PIU’ VIA.FORSE PER VIA DEL CONSUMISMO DOVE SE NN HAI LA SCARPA DI UN CERTO TIPO NN VIENI CONSIDERATO

  24. Richard Scrive:

    Io sono olandese e la mia fidanzata è italiana. Abbiamo un figlio di 2,5 anni e stiamo provando per il secondo. Inoltre abbiamo avviato una piccola attività, e come consequenza lavoriamo tutti e due full-time, senza l’aiuto di nessuno (la mia fidanzata proviene di un’altra zona). Io vi dico perchè gli italiani non fanno più figli. In Italia si spende quasi 14% sulle pensioni (vecchi) rispetto al 8-9% del nord-europa, mentre spende molto di meno per i giovani e neonati. La politica quotidiana sostiene i vecchi, quelli con poteri attuali. E’ un paese per vecchi, non per giovani, in tutti i sensi. Asili sono costosi, abbigliamento, prodotti lattici, cula per bambini, ecc., più costoso rispetto al mio paese di una volta mentre qua si guadagna molto di meno (discorso diverso). Stranieri (io assumo extacommunitari in questo caso) vegnono in Italia, lasciando alle spalle una situazione peggiore. Vegnono con speranza e con una intenzione di costruirsi una vita. Hanno grinta! Gli italiani non ce la hanno più, preferiscono la vita facile, la dolce vita, abituati bene, ogni tanto addiritura vizziati.. I giovani italiani al contrario del nord, si maturano molto più tardì (in tutti i sensi.) e rimandano, anche essere abituato bene a un certo stile di vita, la decisione di avere figli.
    Per noi è stato difficilisimo (con cause, burocrazie, crisi, furto, ecc, ecc.), ma ce la abbiamo fatto e ce la faremmo di nuovo. Così, lo facevano i vostri nonni…. Buona notte

  25. Scarface Scrive:

    Dai,non facciamo i finti tonti,in questo bel paese gli stranieri godono di tanti diritti a noi sconosciuti…
    parlo del diritto di prelazione agli asili,all’esenzione tiket nelle medicine,a 30 euro al giorno solo xkè sono rom,a case popolari di diritto con il terzo figlio,lavorare in nero nella più assoluta tranquillità.

  26. Umberto Scrive:

    Sicuramente per permettersi un figlio in questo paese bisogna avere uno stipendio da politico , ma oltre l’impossibilità economica c’è ormai un tale deterioramento sociale che non credo sia corretto, nei confronti degli stesi potenziali figli, metterli al mondo in questa repubblica delle banane .
    in quanto algi stranieri … vabbè sono le statisriche che parlano o no?…. tempo ancora una quarantina di anni e ci troveremo la sharia al posto della nostra costituzione !

  27. Luca Scrive:

    FORSE PERCHE’ NOI GIA DOBBIAMO MANTENERE QUELLI DEGLI IMMIGRATI E NON PUSSIAMO PERMETTERCI DI AVERNO, PESSIMA ITALIA…..

  28. Luca Scrive:

    FORSE PERCHE’ NOI ITALIANI DOBBIAMO MANTENERE QUELLI DEGLI IMMIGRATI E NON POSSIAMO PERMETTERCI DI AVERNE,

    PESSIMA ITALIA…..VERGOGNA…..

  29. Emanuela Scrive:

    Buongiorno…..certo che se il “dare ai figli” in modo diverso dal nostro, parlando degli stranieri, significa che non solo li lavano una volta al mese, ma li vestono con i vestiti e le scarpe soprattutto, dei fratelli per almeno 4 figli di seguito, nonn badando a distinzione se sono maschi o femmine, ah bhè…allora si che ne fanno di piu’! Scusate se posso sembrare un tantino velenosa ma io vivo in una città dove una grossa comunità di stranieri è ben integrata…….e li vedo coi miei occhi come sono cresciuti questi figli, che hanno i capelli sporchi per mesi e vengono iscritti negli asili che però puntualmente non frequentano MAI, togliendo il posto in graduatoria a chi davvero ne ha bisogno. Allora, come la mettiamo che in Italia un figlio costa un accidente, dalla scuola, alle attività extrascolastiche, e che con tutti i tagli fatti ci dobbiamo pagare anche la cartaigienica (a scuola)………poi ci sicheide coma mai gli italiani non fanno figli.Io ne ho 2, si tolgono 8 anni uno dall’altra e non per mia scelta, e ne vorrei almeno un altro ma economicamente non si può proprio neanche pensarlo! E i miei figli non vivono in una marea di giocattoli e di stravizi, hanno il giusto, e sempre con l’aiuto dei nonni, altrimenti non potrebbero avere neanche quello!

  30. desiree Scrive:

    ciao a tutte, allora io lavoro da un commercialista e abbiamo clienti sia italiani che stranieri e vi garantisco che per aprire una attivita’ ci sono le stesse problematiche sia per uno che per gli altri le tasse da pagare sono uguali per tutti e’ una falsita’ dire che loro hanno piu’ agevolazioni di noi. Quello che vedo in loro e’ che sono molto uniti si tengono i bambini si scambiano i vestiti e probabilmente hanno una mentalita’ e cmq concordo su fatto che dipende da cosa vogliamo dare ai nostri figli e quanto vogliamo togliere a noi stessi. Io personalmente faccio fatica a pensare ad un secondo figlio perche’ poi il tempo sara’ meno anche per me quindi c’ e’ un po’ di egoismo…..

  31. SilviaFede Scrive:

    Mamma mia provo un’immensa tristezza a leggere quasi tutti i commenti, purtroppo mi rendo conto che si tratta di una guerra tra poveri, ovvero il ceto medio-basso (lo deduco perche’ tutti dicono di far fatica ad arrivare a fine mese o comunque di fare delle rinunce) spremuto fino all’ultimo euro dai nostri vergognosi politici, che se la prende con gli extracomunitari, cioe’ con chi sta ancora peggio, perche’ ha lasciato un paese in cui moriva di fame con la speranza di dare un futuro ai propri figli spesso senza riuscirci. Come ci siamo ridotti….si e’ perso del tutto il senso di solidarieta’ verso i piu’ deboli e questo solo per colpa dei nostri governanti che ci hanno tolto anche la speranza oltre alla sicurezza economica….

  32. Enrico Scrive:

    Se a un uomo dai capelli bianchi è ammesso a dire qualcosa… allora che io osi dire – nel generale conformismo buonista – che non si fanno più figli, oltre che per le sagge ossrvazioni già dette, tutte condivisibili al 100%, perché gli uomini sanno che se il matrimonio va male – anche se non per “colpa” loro – la loro vita è distrutta.
    Buon proseguimento.

  33. Stefanie Scrive:

    @SilvisFede.Secondo me tu economicamente stai bene. Non ti manca niente hai 1 o 2 figli i nonni come Babysitter ,vacanze, marito con un bello stipendio e tu fai la casalinga. Giusto???? Mi fa piacere.
    Perché una persona che lavora tutto il giorno, paga il mutuo, il nido e tutte le spese e si ritrova a fine mese forse con €10,00 e inoltre non si gode neanche i figli non pensa alla solidarietà. Se andiamo avanti cosi devo lasciare anche io il mio paese perché moriamo di fame con il rischio che la banca mi toglie la casa e mi rovina per tutta la vita. Per favore non parliamo di solidarietà per i deboli in questo periodo sei completamente fuori discorso.

  34. marlena Scrive:

    silviaFede non possiamo che pensarla così purtroppo… però dovresti leggere tra le righe di questi messaggi che c’è tanta voglia di essere delle brave mamme e tanto amore da voler dare ma che ahimè non sempre si può…
    E’ difficile pensare ad un altro figlio ma sono sicurissima che tutte le mamme che scrivono se potessero lo avrebbero già fatto o comunque anche grazie a questi messaggi ci stanno riflettendo ancora di più…

  35. marlena Scrive:

    STefanie capisco benissimo quello che scrivi e sottoscrivo! Già essere una mamma ‘part time’ è per noi un sacrificio e in più metticci il sacrificio di non potere arrivare a fine mese…. in effetti a molti non viene per niente di pensare alla solidarietà perchè ce ne vorrebbe molta già nei nostri confronti….

  36. SilviaFede Scrive:

    @Stefanie: visto che hai parlato della mia vita senza sapere, meglio che te la racconti io: 1 figlio di 4 anni non per scelta vorremmo il secondo ma non arriva, 2 lavori fulltime stipendi normali, un mutuo trentennale, nonni che ci aiutano mentre noi lavoriamo mai economicamente (nemmeno potrebbero sono pensionati), ma questo non c’entra con l’argomento…proprio tu scrivi che forse sarai costretta a lasciare il tuo paese, come ti sentiresti se nel nuovo paese (italiano o no non ha importanza) venissi trattata come una “straniera” nel senso peggiore del termine? Secondo me stai rovesciando le tue frustrazioni su chi sta peggio di te, che non e’ certo la causa dei tuoi problemi…pero’ ognuno la pensa come vuole. Per me la soldarieta’ e’ un valore importantissimo, che cerco di trasmettere gia’ da ora a mio figlio, c’e’ sempre chi sta peggio di noi ed ha bisogno del nostro aiuto anche solo morale perche’ materiale non si puo’, ha perfettamente ragione Desiree quando dice che la differenza tra noi e gli stranieri e’ che loro si aiutano a vicenda e se anche hanno poco lo dividono mentre noi non siamo piu’ capaci di farlo…

  37. Elaine Scrive:

    Ma ringraziamo Dio di arrivare a fine mese seppur con enormi sacrifici…la solidarietà è per chi veramente non ha niente, se abbiamo un mutuo, un lavoro che ci affanna e spese su spese vuol dire che comunque nostro malgrado stiamo costruendo qualcosa per noi ma soprattutto per i nostri figli.
    Ci sono persone che non hanno niente e campano davvero di solidarietà…e sono persone che si fanno in quattro per cercare uno straccio di lavoro e portare a casa (in una casa che non sarà mai loro), due spicci per dare da mangiare alla loro famiglia. Per favore, abbiamo tanti problemi ma..guardiamo il biscchiere mezzo pieno. Io lavoro per un’azienda in crisi che presto chiuderà, ho un bambino ed un compagno con un lavoro normale. un mutuo, l’asilo, le spese correlate e quant’altro. A fine mese arriviamo col conto a + 1 euro …ma davvero, non riesco a non pensare di essere “fortunata”.

  38. Valentina Scrive:

    Hmm non lo so. I miei vicini di casa sono africani e hanno quattro figli, vedeste come sono belli e svegli quei bambini. Certo, non si rimbecilliscono con la wii, la ps3 davanti al 50 pollici. Certo non vestono firmato. Probabilmente non mangiano la pizza una volta alla settimana. Probabilmente mettono i vestiti smessi dai fratelli più grande eppure credo che siano molto più felici e soddisfatti di molti bambini autoctoni, iper-viziati, grassi e cresciuti sotto una campana di vetro in cui tutto gli è dovuto…

  39. dony81 Scrive:

    grazie del vostro incoraggiamento!!!!ne farò tesoro!!!!vi farò sapere cosa decideremo…..un bacio a tutte

  40. vale82 Scrive:

    @silviafede: io ti appoggio. sicuramente, come dice valentina, loro vivono meglio di noi che per vivere secondi i ns. canoni “decentemente” abbiamo chissa’ quali lussi agli occhi loro…
    nemmeno io vivo nel lusso, ma sicuramente 2 settimane al mare che per me non sono un lusso per loro lo sono. anche se non vado in un albergo a 5 stelle.
    se loro hanno piu’ agevolazioni di noi, e’ solo perche’ lo stato lo permette, non dando a tutte le famiglie gli aiuti che le famiglie hanno negli altri stati. questa non e’ colpa degli immigrati, ma del ns. stato.
    e’ lecito arrabbiarsi, ma non con loro.

  41. Stefanie Scrive:

    @SilviaFede: se è cosi ti devo fare i complimenti che pensi sempre a chi sta peggio di te. Io sono venuta in Italia nel 2004 è so cosa significa emigrare. Mi sono data da fare il giorno lavoravo e la sera frequentavo la scuola serale. Mi sono fatta un c…… per arrivare dove sono. Sono sposata, anche noi due stipendi normalissimi, lavoro e ho una figlia di 14 mesi. Non sono frustrata. Ma se continuiamo cosi dobbiamo davvero emigrare o vendere casa per non perdere tutto quello abbiamo costruito. Inoltre faccio beneficenza per i bambini down raccolgo i tappi cosi ricevano dei corsi. Che non arriva il secondo mi dispiace tantissimo e spero che presto arriverà perché i figli danno gioia e felicità. Vedi io al secondo non posso neanche pensarci perché non so dove prendere i soldi e solo per questo vorrei lasciare l’Italia perché l’Italia ci fa perdere la gioia di mettere figli al mondo. Inoltre posso dirti che tutti gli extracomunitari che arrivano in Italia stanno meglio già che ricevono assistenza medica gratuita e questo non è un servizio di tutti. Purtroppo conosco delle famiglie Italiane che per la crisi hanno perso tutto e penso che non è giusto che famiglie ITALIANE in Italia vengono tratti con pesci in faccia.

  42. desiree Scrive:

    Questo argomento mi prende molto, mi dispiace dirlo ma la cosa che sappiamo fare meglio e’ lamentarci . io penso che chi ha un lavoro e porta a casa uno stipendio tanto o poco che sia gia’ dovrebbe ritenersi fortunato con i tempi che corrono. Ci sono situazioni veramente tristi ma non ce ne rendiamo conto perche’ guardiamo solo la nostra famiglia. Cmq non sono i figli che portano carestia nel mio caso prima di avere il piccolo arrivavo a fine mese a filo ora e’ la stessa cosa. Non prendiamo la crisi gli stranieri ecc. ecc. come alibi per non fare i figli i motivi forse sono altri (egoismo)

  43. Emanuela Scrive:

    solidarietà? solidarietà? ma quant’è facile accusare di essere razzisti o poco solidali…a a parole! pensiamo tanto alla solidarietà verso gli altri ma del nostro paese e di noi italiani non se ne frega nessuno; e scusate ma quando io mi sono vista rifiutare mio figlio in asilo perchè in graduatoria c’erano prima 3 bambini pakistani che non hanno MAI frequentato, allora mi si conceda pure che non mi interessa essere solidale. Non è solo questo: rispondo a chi parlava di vestiti passati da fratello a fratello: cosa meravigliosa, mio figlio passa i suoi ai cuginetti piu’ piccoli, io non ho invece la fortuna di avere qualcuno che li passi a me e devo comprare tutto nuovo, i miei bambini non vestono firmato, vestono da OVS, non si rincoglioniscono davanti alla wii, mio figlio frequenta un corso di hip hop che mi costa 50 euro al mese, cosa x cui, ben volentieri, io non vado ad un parrucchiere da un anno ( e parlo proprio di un anno, non a parole)! Se però io spendo al mese x la spesa alimentare e per il vestiario, per i detersivi e i detergenti personali, per le pappe e il latte in polvere della bambina, e gli stranieri risparmiano l’80% di questa spesa, allora mi posso anche permettere la critica! Non si tratta di punti di vista o diverso modo di crescerli:un bambino ( e anche gli adulti se mi permettete) va lavato, ogni giorno, e va vestito, ogni giorno, e va nutrito adeguatamente( non con riso e cipolla ogni giorno) e questo COSTA! e se non li vogliamo rincoglioniti davanti ad una wii, bisogna portarli fuori, all’aperto, e bisogna far fare loro un’attività sportiva, e questo COSTA! e se, come nel mio caso, vivendo in una città che non è quella di nascita, vivendo da sola con mia marito e avendo TUTTI i miei parenti a 1200 km di distanza, non posso lavorare finchè la bimba piccola non andrà all’asilo ( se me la prendono) allora…la solidarietà si va a fare benedire!

  44. SilviaFede Scrive:

    @Stefanie: vedi che arrivi al mio discorso proprio perche’ ci sei passata sei venuta in Italia, ti sei fatta il mazzo per lavorare e cercare di ottenere qualcosa, se tutto quello che con fatica stai cercando di costruire rischia di essere spazzato via non e’ colpa di chi sta peggio di te ma di chi ha governato l’Italia fino ad oggi,intendo tutti i politici nessuno escluso, che hanno pensato solo a rubare e di tutti gli evasori (coperti e aiutati dai politici) che obbligano noi onesti a pagare tutto anche per loro. Anche io sono indignata ma con loro che ci hanno messo l’uno contro l’altro per ottenere una briciola in piu’….per quanto riguarda la solidarieta’ io non la intendo come aiuto materiale, purtroppo in questo senso posso fare ben poco, ma come mentalita’ aiutare il piu’ debole, anche solo accogliendolo e facendolo sentire uno di noi, sperando che la generazione di mio figlio possa basarsi su questo valore
    @Emanuela: mai sentito parlare di societa’ multirazziale? Ancora parliamo di cosa mangiano le persone e di quante volte si lavano…ognuno ha le sue tradizioni e culture non mi sembra giusto criticare chi si comporta diversamente da noi, scusa la sincerita’ ma se non e’ razzismo questo non saprei proprio come definirlo

  45. LaTitti Scrive:

    Concordo con chi dice che la minore natalità deriva ANCHE da un fatto culturale, dalla voglia di dare tanto ai nostri figli, PERO’ credo anche che uno dei nostri freni maggiori sia la mancanza di tempo e di strutture sociali adeguate. Nelle famiglie straniere è più radicata la consuetudine che la moglie resti a casa a fare la moglie e la mamma. Molte di noi, invece, a volte per scelta e spesso per necessità, lavorano fuori casa (oltre che dentro) tutto il giorno: bè, chi tiene i ns. figli? non ci sono strutture nè aiuti adeguati (neppure come n. di posti), i ns. figli sono in vacanza per circa 4 mesi l’anno e noi, in mancanza di nonni disponibili, dobbiamo necessariamente fare i salti mortali sia economicamente che dal punto di vista personale. Per questi motivi io, che vorrei tanto un secondo figlio, sto con grande dispiacere accantonando l’idea :-(

  46. marlena Scrive:

    ripeto che la solidarietà ci vuole tra di noi! noi ne abbiamo bisogno e poi se ci resta qualcosa possiamo aiutare gli altri e questa non è cattiveria è solo aiutare il nostro prossimo più prossimo!
    Esempio che faccio solo per farvi capire come si può aiutare con poco: quando c’è stata la neve mi sono trovata a parlare con una ragazza che non conoscevo e che ho scoperto essere anche lei mamma e che era da 2 ore che aspettava il treno per tornare a casa esattamente come me. Senza pensarci due volte le ho detto che arrivati a destinazione avevo qualcuno che con la macchina con le catene mi sarebbe venuto a prendere e che l’avrei accomapagnata io a casa. E’ stata felicissima e da allora ci vediamo spesso.
    Bisogna comnciare da noi e solo così rendiamo la vita più facile a donne come Emanuela che è sola nella gestione dei figli e che non so cosa darebbe per un aiuto solidale da donne che si ritengono fortunate e pronte ad aiutare.
    Poi il fatto che gli immigrati hanno tante aggevolazioni sarà vero ma atanto ci sono sempre situazioni per cui lamentarsi e magari invece di fare questo possiamo usare il nostro tempo e risorse per venirci incontro!

  47. Emanuela Scrive:

    SilviaFede io non ho criticato la cultura e le tradizioni degli stranieri, ho semplicemente risposto alla domanda: perchè in Italia si fanno meno figli rispetto agli stranieri NEL NOSTRO PAESE? questa è la risposta: che loro, da stranieri, nel NOSTRO paese sono rpivilegiati rispetto a noi e, per tradizioni e cultura, sopportano meno spese di noi, sempre QUI, nel nostro paese; nel loro è un altro paio di maniche.
    In Italia hanno molta piu’ assitenza e sono piu’ agevolati, quindifanno piu’ figli, grazie….

    Poi scusami se mi permetto, ma la pulizia non è una questione di tradizione! E’ questione di rispetto verso noi stessi e verso gli altri, e a maggior ragione quando ci si trova in un paese che ti ospita, mi sembra il caso di rispettare determinate regole; non giudico, parlo solo con cognizione di causa, in classe di mio figlio la maestra è stata costretta a chiedere una riunione e spiegare alle mamme dei bambini stranieri che occorreva fare una doccia spesso, specie nei mesi caldi, perchè per il cattivo odore era impossibile restare in classe; abiti cambiati quasi mai, impregnati di odori di cucina -tradizionale-molto forti, tanto da costringere gli altri bambini e restare lontani da quelli stranieri; ma scusatemi, non ho capito una cosa, noi tolleriamo QUALSIASI cosa nel nostro paese in nome della solidarietà e della fratellanza, ma se un italiano si permette a sgarrare di un solo capello in un altro paese gli si fa la pelle!!!! e vabbè……

  48. SilviaFede Scrive:

    @Emanuela; se vai in Francia o in Inghilterra, paesi civili mi chiedo? non sanno nemmeno cosa e’ il bidet eppure se c’e’ un bambino francese in classe nessuno si lamenta… la maestra ha fatto bene ad indire una riunione per dettare le regole della convivenza, magari queste mamme nel loro paese avevano le stesse condizioni igieniche dei nostri nonni o bisnonni e ci vuole tempo prima che si modifichino le abitudini. Senza offendere si possono spiegare le ragioni, solo in questo modo si otterra’ l’integrazione vera, basata sul rispetto delle culture ma anche su regole comuni. Per il cibo invece o altre differenze ognuno in casa sua e’ libero di cucinare cosa meglio crede e di spendere quello che vuole o puo’…per le agevolazioni non e’ vero che ne hanno di piu’, hanno le stesse agevolazioni che avresti tu col loro reddito e il loro numero di figli. Se un italiano guadagna 10.000€ l’anno ed ha due figli ed uno straniero anche, hanno esattamente gli stessi diritti e agevolazioni, questo e’ un concetto importantissimo, sono equiparati agli italiani, come e’ giusto che sia, non hanno di piu’ a parita’ di condizioni

  49. svizzera Scrive:

    ciao, sono una svizzera privilegiata (statale moglie di uno statale), aspetto il secondo figlio che nascerà quando la prima avrà un anno e mezzo. non credete che la svizzera sia tanto meglio, che “siamo ricchi”: abbiamo stipendi più alti ma costo della vita maggiore e anche qui si può far fatica ad arrivare a fine mese. quando ho conosciuto mio marito abbiamo stabilito che avremmo avuto 4 figli, chissà se arriveranno, se continuiamo così in un paio d’anni siamo a posto :) . il mio “problema” sarà “coordinare” i ritmi dei bambini, sperando che anche il secondo sia un angelo come la prima. per il resto le storie dei 4 bambini africani e della “pazza” che ne ha avuti 6 e ne vorrebbe il 7mo mi scaldano il cuore… grazie di esistere ragazze!

  50. desiree Scrive:

    condivido in pieno cio’ che dice SilviaFede ed e’ quello che ho detto anch’io alcuni giorni fa, non e’ vera sta cosa che loro hanno piu’ agevolazioni di noi, loro hanno le agevolazioni perche’ hanno un reddito basso e hanno piu’ figli, vogliamo le agevolazioni? Allora un reddito famigliare di 10.000 euro o meno e tre quattro figli si va a fare l’ISEE e abbiamo anche noi le agevolazioni. E cmq la colpa la scarichiamo sui stranieri quando sono le istituzioni che non ci tutelano e facciamo tutto di un’erba un fascio.

  51. Emanuela Scrive:

    SilviaFede, la comunità di stranieri che vive nella “mia” città, è ben integrata qui da circa 10 anni! Ora mi chiedo: 10 anni non bastano per acquisire le abitudini igieniche di un paese? No perchè tutte le altre abitudini sono state apprese, eh?! mi domando perchè quella della pulizia no! Qui vivono in appartamenti che sono dotati di docce e bidet, solo che quando vanno al supermercato non si sa come non comprano il sapone! e questo per quanto riguarda la pulizia.
    Veniamo ai privilgi e all’aspetto economico: qui la comunità di cui parlo lavora nei cantieri, le mogli sono a casa a badare ai 4-5-6 figli tutti piccoli, che vengono iscritti negli asili ma restano a casa con le mamme! Perchè iscriverli allora? per non aprlare della scuola elementare: frequentano 5 volte su 10! Sono soldi che il nostro paese sostiene ( e veramente adesso sosteniamo noi genitori per la maggior parte delle cose) per garantire un servizio che in questo caso va sprecato!
    Inoltre: percepiscono uno stipendio che NON spendono qui, ma mandano a casa, nei loro paesei, restano qui qualche anno e poi ritornano nei loro paesi perchè coi soldi risparmiati magari hanno comprato casa o altro….. mi dici come fa a crescere l’economia se il loro intero stipendio poi non circola nuovamente nel nostro paese?
    Queste persone sono istruite e nei loro paesi laureate: non sono persone ignoranti e il piu’ delle volte “fanno gli scemi x non pagare le tasse” come si dice a casa mia: sanno benissimo come ci si comporta, sanno anche non pagare il fondo cassa della scuola, le gite dei figli, che poi ci sobbarchiamo noi ( solidali!!!!) , sanno andare dal medico, far finta di non sapere l’italiano ed entrare per primi con scuse banalissime….
    Allora non parliamo di povera gente meno fortunata, parliamo di gente furba, che sa farsi bene i conti, e che pesa sulla nostra società.
    E se in un mese con lo stipendio di mio marito DIMEZZATO da un mutuo x avere una casa, io poi devo pagar gite, fondo cassa, spese di abbigliamento, alimentare, igiene, accessori della scuola (che gli stranieri NON USANO, non si sa perchè), scarpe (che costano un botto anche se le compri non firmate) che loro si passano per 5 anni anche se un maschietto con le sarpe di lelly kelly rosa che luccicano non se ne fanno un problema ( e non mi dire che manderesti in giro tuo figlio con scarpe del genere), ecc…… e arrivo a fine mese che sul conto ho 0!!!, poi non chiediamoci perchè loro fanno piu’ figli di noi!!!!

    io, ripeto, non giudico le abitudini, intendo solo sottolineare quanto queste abitudini pesano (o meno) sul bilancio familiare e in genere su quello economico poi del paese in generale.

    L’alimentazione….anche lì…..non era una critica, era semplicemente per dire che se vado a far la spesa e spendo a settimana 60 euro, loro spendono 15, e non venrimi a dire che in un mese non fa la differenza! tutto qui! un figlio costa, e costa tantissimo, anche quando vuoi rinunciare al superfluo.

    spero di essermi spiegata meglio.

  52. MARIA80 Scrive:

    Ciao a tutte! Questa volta mi trovo veramente d’accordo su tutto quello che dice Emanuela e non si tratta né di intolleranza né di razzismo.
    Nel comune in cui io vivo le varie comunità straniere hanno tutti i privilegi di questo mondo persino una diaria giornaliera di poco meno di € 40.
    Il mio sindaco ha avuto un avviso di garanzia con l’accusa di abuso d’ufficio per aver annullato sanzioni a negozi stranieri che avevano violato le norme igienico sanitarie…e questo la dice lunga!
    Per un cittadino italiano residente nel comune da una vita aprire un’attività è invece improponibile per i mille cavilli burocratici a cui si va incontro ed i permessi del comune che non arrivano mai.
    Per carità non voglio fare di tutta l’erba un fascio ma la maggior parte di loro non ha molta voglia di lavorare e li vedi tutto il giorno seduti nei bar a fare casino e la sera poi…in piazza è diventato uno schifo con loro che si azzuffano o litigano una sera sì e l’altra pure.
    Una mia amica ha dovuto smettere di lavorare perché gli asili erano pieni di bambini stranieri ed in graduatoria si era sempre superati da chi poi non frequenta nemmeno, così ,superando i giorni di assenza massimi mensili non pagano nemmeno la retta; lei purtroppo non ha più i genitori e la suocera è lontana quindi…a chi lo lasciava il figlio? La baby sitter costava troppo per le loro tasche…
    Purtroppo sembrerà cattivo il mio discorso e mi dispiace ma quando si assiste tutti i giorni a cose del genere risulta un po’ difficile essere tolleranti.

  53. Gigi Scrive:

    Questo della bassa natalità è un falso problema,se abbiamo bisogno di ricambio come mai 3.5 milioni di disoccupati?
    e a questa cifra vanno aggiunti quelli che il lavoro non lo cercano nemmeno più.

    Se già ne avete uno pensateci bene prima di fare un altro figlio perchè le prospettive non sono rosee e i politici,tutti,di qualsiasi colore e stato nazionale,non vi parlano delle reali condizioni ambientali (gravi) in cui versa il pianeta ne ci informano delle prospettive che sono di scarsa crescita dovuta al progressivo impoverimento delle risorse (minerali,idriche e petrolifere),risorse su cui si basa la nostra crescita economica.
    Chiedetevi chi voterebbe qualcuno che parla negativamente del futuro…

    Le pensioni attuali ce le sogneremo e col passare del tempo l’età pensionabile si alzerà,quindi anche la balla del fatto che servono per pagare le pensioni non regge,e poi come se non c’è lavoro ne prospettiva?

  54. laura Scrive:

    Condivido Gigi:
    “…non vi parlano delle reali condizioni ambientali (gravi) in cui versa il pianeta ne ci informano delle prospettive che sono di scarsa crescita dovuta al progressivo impoverimento delle risorse (minerali,idriche e petrolifere),risorse su cui si basa la nostra crescita economica.
    Chiedetevi chi voterebbe qualcuno che parla negativamente del futuro…”

    Perchè non pensate che fare tanti figli sia un danno?
    Mi dispiace dirlo, ma se la popolazione mondiale aumenta è un danno per tutti:meno risorse, più inquinamento, più caos, meno spazio a testa..
    La Terra ha dimensioni e risorse limitate.
    Sto dicendo una bugia?
    E considerando che l’aspettativa di vita è più lunga, immaginate che chi nasce resterà più a lungo sulla Terra.
    Già l’Italia è gravemente sovrappopolata (si è anche alzata l’età media di vita, quindi restiamo di più sulla Terra), quindi pensare di fare 5 figli,6,7……… per me è un danno enorme.

    Non prendetevela.
    La Terra ha dimensioni e risorse limitate.
    Non è colpa mia.

    A me non interessa chi fa figli:itliani, stranieri……

    Guardo tutto il mondo:credo che 1 figlio a testa sia già tanto.
    E questo a prescindere dalla crisi, dal tempo, dalle strutture a sostegno della famiglia…..

    L’idea che se ci fossero strutture pro-famiglia, assegni più gonfi ecc……tanta gente farebbe tanti figli mi preoccupa, perchè non capisco come non ci si possa rendere conto che c’è una sovrappopolazione immensa, con danni da tutte le parti, e non per le “industrie cattive” o i “politici cattivi” o i paesi che fanno tanti figli,
    no la responsabilità è di ognuno di noi, 1 figlio fatto qui influenza persino l’isola di Pasqua nel pacifico, ormai è così siamo tantissimi.

    Anche se tutti vivessimo come quei 4 bimbi africani, senza vizi speciali, o in modo eco-sostenibile, non possiamo fare a meno di respirare (quindi co2), mangiare, bere, consumare 1 minimo…..costruirci case (cemento)………quindi comunque usiamo e consumiamo la Terra,
    che ripeto, ha dimensioni e risorse limitate.

    Diventare 20 miliardi ci farà bene?

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