11 nov
Il telelavoro è la soluzione ideale per le mamme-lavoratrici?
Conciliare lavoro, casa, bambini, marito, ce lo siamo dette un sacco di volte, è molto, molto, molto complicato.
E un bel telelavoro? Dite la verità, ci avete mai pensato?
Con le nuove tecnologie sarebbe come essere in ufficio, ma con la libertà di stare a casa propria!
Mi viene in mente quella pubblicità dove durante una conference call lui era in giacca e cravatta sopra e in costume da bagno sotto ![]()
La pausa caffè? Il momento giusto per fare una lavatrice o stendere i panni
La pausa pranzo? Il momento ideale per rifare i letti e passare l’aspirapolvere.
Niente chiacchiere con i colleghi, ma massima concentrazione sul lavoro. Forse, in termini produttivi, si renderebbe ancora di più!
Ma lo stress?
Incredibile a dirsi, ma lo stress aumenterebbe e non di poco!
Secondo una indagine del Rensselaer Polytechnic Institute di New York lavorare da casa stressa di più che stare in ufficio.
I ricercatori hanno condotto uno studio su 300 lavoratori di una grande società informatica: alcuni lavorano da casa, altri negli uffici aziendali.
“Le richieste di famiglia e lavoro confliggevano provocando quasi un esaurimento nervoso in molti casi. Quasi 4 lavoratori su 5 denunciavano poi di essere stressati e quelli che avevano già un alto livello di conflitto fra famiglia e lavoro, peggioravano la loro condizione quando lavoravano da casa”, ha spiegato Tim Golden, a capo del gruppo di studiosi.
Secondo i ricercatori, insomma, uscire di casa aiuta a ‘ricaricare le batterie’ e il telelavoro, alla fine, è di reale beneficio solo nei confronti di coloro che hanno bassi livelli di conflitti fra lavoro e famiglia.
Una mia amica, dopo anni e anni di richieste, ha finalmente ottenuto il telelavoro. L’ho rivista dopo qualche mese e l’ho trovata un po’ “trascurata”. Ora vorrebbe tornare in ufficio ![]()
Sapete che mi ha detto? Che quando andava in ufficio dedicava quei 10 minuti al giorno alla cura personale: trucco, parrucco, vestiti, eccetera.
E si svagava nella pausa pranzo, tempo durante il quale mangiava e chiacchierava con i colleghi!
Ora che è a casa non dedica neppure quei pochi istanti a sé stessa. Non pranza come si deve, ma si arrangia. E concentra tutto su figli, casa e lavoro!
Sigh! Che fortuna…
Sapete che vi dico? Mi tengo stretta la mia scrivania in ufficio!
Però… solo qualche giorno a settimana, o al mese… mi piacerebbe lavorare da casa.
Per chi se lo può permettere economicamente, il part time mi sembra ancora la soluzione migliore!
E voi? Avete esperienze con il telelavoro?


11 novembre 2011 alle 08:06
Cara Maria, il part-time sarebbe la soluzione ideale, ma qui dove sono, non si usa per niente. E anche se qualcuno ce l’ha, guadagna talmente poco che non vale neanche la pena.
Io lavoro in ufficio ma ho la chiavetta per collegarmi da casa. Devo dire che anche io come te mi tengo stretta la mia scrivania perche almeno esco un po di casa, conciata decentemente. E’ successo pero alcune volte che o perche malata io, o malati i bambini e i nonni che quindi non potevano tenermeli nel pomeriggio, o che magari mancassero qualche giorno per degli impegni personali, son dovuta rimanere a casa a lavorare. Diciamo che la cosa non mi e’ dispiaciuta molto ma neanche mi ha fatto impazzire dalla gioia, e inoltre ho notato che alla fine da casa si lavora molto molto di piu. Non si fanno pause, non si pranza, e soprattutto (e questa e’ la cosa peggiore) si resta in pantofole, tutona e occhiali dalla mattina alla sera. Nel mio caso poi, fino alle 13 ho davvero lavorato senza neanche una pausa (altro che stendere i panni o rifari i letti), poi quando dopo il pranzo son andata a riprendere i bambini da scuola, nel pomeriggio non ho piu combinato niente. Ma gli e-mail continuavano ad arrivare a fiumi, gli sms dai colleghi in ufficio “ti ho mandato questo e quell’altro, quando me lo guardi?” pure, e lo stress aumentava, aumentava. Perche, cosa potevo rispondere??? “si, sono a casa e lavoro, ma i miei 2 bambini ora come ora stanno facendo un incontro di lotta libera e non posso rispondere???” no, grazie. Preferisco presenziare qui tutte le mattine. Almeno vengo vestita decentemente, mi prendo un po cura di me, e soprattutto rendo sul lavoro come si deve.
11 novembre 2011 alle 08:21
No, ma ho sempre pensato che alla fine è difficile riuscire a concentrarsi x lavorare seriamente, troppe distrazioni…e poi non avresti, come la tua amica, un minimo di vita sociale. quando ero a casa in maternità, si era bello, ma, forse complice il periodo (era inverno e anche brutto con neve e molto freddo, quindi non uscivo molto con il bimbo e vedevo solo marito, genitori e suoceri), quasi quasi andavo in depressione (non post-parto), quando poi a marzo è iniziato a migliorare il tempo sono rifiorita, peccato che dovevo rientrare al lavoro (fine maternità obbligatoria e inizio periodo caldo negli studi comm.sti quindi niente facoltativa)…però, a parte alcune colleghe, è stato bello tornare in ufficio e con le ore di allattamento stare un po’ con il bimbo.
cmq il telelavoro adesso come adesso non lo farei mai…
11 novembre 2011 alle 08:29
Dal 1 novembre faccio questo tipo di lavoro.Come sapete i soci si sono separati,la burocrazia è quella che è quindi se hanno bisogno di qualche documento,nonostante io risulti licenziata, devo collegarmi da casa al pc che sta sulla mia scrivania..in quell’ufficio tutto da solo..per me è stressante perchè vivo “sul chi va là”,nel senso che potrebbero chiamarmi in ogni momento,quindi nel frattempo metto a posto casa.Per fortuna peró io non riesco a stare in pigiama,quindi comunque mi alzo come sempre,mi metto a posto e poi inizio a far tutto..ovvio che non giro col tacco 12,ma se anche metto la tuta mi lavo,mi pettino,etc..per il resto non mi dispiace,ma forse è perché so che a breve torneró in ufficio e al momento non ho figli,quindi..”vale poco” la mia esperienza =)
11 novembre 2011 alle 08:58
Non ho esperienze di telelavoro, ma credo di essere d’accordo con l’indagine, lavorare da casa vorrebbe dire mettere tutto insieme e creare ancora più stress, lavorando in ufficio invece quando si torna a casa si lascia tutto il lavoro fuori dalla porta. E comunque lavorare fuori ti permette di avere un po’ di vita sociale, di vedere altre persone e anche di curarti un po’ di più.
Concordo pienamente con Maria la soluzione migliore è il part time, peccato che a me non l’abbiano concesso…con un bimbo alla fine siamo riusciti ad organizzarci comunque (grazie soprattutto ai nonni), ma vista l’intenzione di allargare la famiglia spero che me lo concedano dopo il secondo, altrimenti credo proprio che comincerò a cercare un nuovo lavoro…ma di tempo ancora ne ho
Buona giornata a tutte!
11 novembre 2011 alle 09:48
io non ho esperienza di telelavoro,ma anche io come la tua amica in fondo sono contenta di avere un ufficio e parlare di qualcosa che non siano solo pannolini e pappette! penso sia importante avere un ruolo attivo nella società e rimanere donna oltre che moglie e mamma! certo che se potessi fare un part time (magari anche solo al 75%) sarei felice…ma io davvero coi miei orari non mi posso lamentare!!! mi va benissimo così! magari se a roma ci fosse meno traffico… ma i miracoli non si possono chiedere!!!
11 novembre 2011 alle 10:07
anche io non ho esperienza però come maria(redazione) credo che un giorno alla settimana non guasterebbe starsene a casa propria a lavorare! e poi volete mettere il fatto di non vedere certe colleghe?? scherzi a parte, secondo me bisognerebbe solo che le ditte iniziassero a pensare di concedere qualche riduzione d’orario o continuato + facilmente o basterebbe che ci fosse + solidarietà tra donne…ragazze qui in Lombardia tante donne mettono il lavoro prima di tutto, anche della famiglia , a volte le colleghe mi danno delle risposte, io questa cosa non la concepisco…
11 novembre 2011 alle 10:13
non so se si può intendere come telelavoro ma una minima esperienza l’ho avuto con la gravidanza della junior. Sono stata molto a letto e mi collegavo da casa con il pc. Ho la fortuna del part-time e sicuramente è la soluzione migliore. Già di mio sono un topolino e starei sempre in casa almeno con il lavoro esco e mi curo di più.
11 novembre 2011 alle 10:18
Anche io sono ben contenta di avere la mia scrivania ed il mio lavoro fuori casa per tutte le ragioni gia’ spiegate dalle altre amiche. Pero’ come e’ successo ad Atena qualche volta e’ capitato di lavorare a casa con la chiavetta aziendale perche’ magari avevo qualche impegno durante la giornata che avrei dovuto fare avanti e indietro con l’ufficio ed i miei capi me l’hanno concesso. La trovo una buona soluzione ma solo occasionalmente per risolvere situazioni di emergenza, in fondo e’ vero che si lavora di piu’ e si mischia lavoro e vita privata creando una gran confusione…sembra quasi non staccare mai proprio perche’ il pc e’ li’ e un occhio per le emergenze ce lo butti sempre. Pero’ concordo con tutte un bel part time sarebbe l’ideale, ma da me e’ davvero impensabile purtroppo!
11 novembre 2011 alle 10:42
anch’io sono d’accordo con l’indagine….meglio uscire qualche ora di casa e distrarsi e vedere gente…… conoscendomi io starei tutto il giorno in pigiama
almeno in ufficio ci si prepara (non ke io mi tiri più di tanto) xò si cerca di vestirsi decentemente, pettinarsi magari una mezza truccatina (bimbi permettendo) … e poi alcune mie colleghe sono anche mie amiche….. mi fa piacere vederle tutti i giorni e chiacchierare con loro i 10 minuti della pausa caffè!!!!
e cmq io mi ritengo fortunatissima, io ho il part-time a sei ore con orario continuato….è perfetto, riesco sia a portare ke riprendere i bimbi all’asilo senza problemi, e devo dire ke lo stipendio non cala più di tanto………..
11 novembre 2011 alle 12:58
neanch’io sono per il telelavoro, io a casa non riesco neanche sedermi 2 secondi al pc che arriva il piccolo, è impensabile quindi lavorare. Si potrebbe fare quando lui è a scuola, ma se pensiamo a quei bimbi che magari fino ai 3 anni sono a casa, mi chiedo come si possa lavorare con loro in braccio, in giro mentre giocano, non sarei concentrata.
Quoto invece il part-time che temo di chiedere, ma vorrei tanto, anche di 7 ore al giorno invece di 8, sarebbe un bell’aiuto, riuscirei a prendere mattia in asilo che povevo ogni giorno di dice ‘mamma vieni tu a prendermi? le altre mamme vengono a prendere il loro bambini!!!’ tenero!!
11 novembre 2011 alle 14:14
lavoro da casa no, e’ peggio! quando lavori pensi ai lavori di casa, quando non lavori al lavoro che hai da fare, sarebbe peggio.
pero’ il part-time e’ davvero il mio sogno, ma 1- meno soldi, 2- chissa’ s eme lo darebbero, penso proprio di no.
quindi…pero ora e’ cosi’…
11 novembre 2011 alle 14:21
@Ale10: anch’io sono per il part-time, ma purtroppo non sarà possibile…
1) non me lo darebbero (già mi hanno detto che stanno pensando di farmi tornare al mio vecchio orario (8.30-12.30 e 14.30-18.30) invece dell’attuale (8-12.30 e 14-17.30) e che se e quando ne parleranno a sett 2012 rifiuterò xchè Luca mi mangia alle 19 e come faccio a tornare a casa e preparare la cena se ho 20 min di strada?)
2) mio marito ha un contratto a tempo determinato e nella ns zona è crisi nera, stiamo sperando nel rinnovo a tempo indeterminato (anche xchè così con tranquillità apriamo cantiere bimbo 2)
Come vorrei il part-time per portarlo e/o prenderlo alla materna…ma chissà magari sarò a casa in maternità (obbligatoria) e poi in allattamento e magari ce la posso fare per un po’… sognare è bello!!!
11 novembre 2011 alle 14:36
Anche per me lavorare da casa non sarebbe la soluzione ideale…PERFETTO sarebbe un part-time o comunque un orario più flessibile ed in linea con le esigenze legate anche alla cura dei nostri piccoli! buon week-end a tutte
11 novembre 2011 alle 18:26
un bel part time mi piacerebbe tanto… ed è cosi che sarà quando rientrerò …tolte le due ore dell’allattamento il mio sarà un orario ridotto… e me lo godrò fino alla fine… è vero che per le 16.15 la mia giornata lavorativa termina…quindi non posso lamentarmi…
alla fine penso che lavorare da casa mi aiuterebbe solo a stressarmi di piu
11 novembre 2011 alle 22:43
Ciao a tutte,
anche io vorrei tanto un part time, sarebbe veramente un sogno stare + tempo con mia figlia e poterla seguire nei suoi progressi..
ho trascorso degli anni neri di grandi rinunce e di lavoro, se poi provo ad alzare la testa e guardare avanti vedo lo stesso, tanti sacrifici e poco tempo con mia figlia
12 novembre 2011 alle 15:55
Il telelavoro uno stress??? Ma state scherzando???
Considerando che lavoro a 40 km da casa e che mi stresso anche di più in autostrada che al lavoro, per me il telelavoro sarebbe una benedizione!!! Oltretutto risparmierei 200 Eur al mese di gasolio e autostrada!!!!
Siamo un paese arretrato, diamoci una svegliata, i telelavoratori rendono di più, oltretutto!!!
14 novembre 2011 alle 14:00
Ciao a tutte e tutti!
Io sono davvero fortunata, perché ora ho una sorta di part-time.
Dopo i miei due parti, la società per cui lavoro mi ha concesso una postazione di telelavoro, la prima volta per 10 mesi e la seconda volta per 6 mesi. Eh, che dire, il telelavoro aiuta, nel senso che riuscivo a essere più produttiva, le due ore di viaggio che impiego ogni giorno per raggiungere l’ufficio potevano essere sfruttate per lavorare e per accumulare magari qualche ora di straordinario… però, quando la sera arrivava a casa mio marito, e io ero stata tutto il giorno da sola tra le mura di casa non vi nego che lo stressavo da morire, parlavo, parlavo, volevo uscire…
Certo, in quel momento mi faceva comodo, così avevo tutto il tempo di allattare i miei bimbi e di preparare la cena (invece di fare la pausa caffè!)…
Lavorare in ufficio ha i suoi pro e i suoi contro, ma perlomeno mi preparo per uscire di casa, mi distraggo con le colleghe, ogni tanto faccio due passi e vedo visi nuovi…
Comunque Maria ha ragione, il part-time è la soluzione più idonea per una mamma..