25 ott

Il papà… della domenica!

Qualche settimana fa ho visto l’intervista fatta dalla Panicucci a Gerry Scotti. E mi ha colpito una frase detta dal grande conduttore. Lui aveva paura di separarsi per non “perdere” il figlio. E invece ha scoperto il figlio dopo la separazione.
Il passaggio è delicato, ma semplice. Il rapporto tra padre e figlio, in un ambiente sereno, non solo sono migliorati, ma anche rafforzati. E’ nato quel feeling, quell’intesa, quell’intimità che prima mancava.
Questa storia mi ha fatto riflettere.
Il mio pensiero è andato a quelle coppie ormai scoppiate che vivono sotto lo stesso tetto solo per “amore dei figli”.
Ma è giusto rimanere insieme a tutti i costi, anche in una casa che trasuda rancore e insofferenza, o sarebbe meglio avere un papà della domenica?
I figli cresceranno bene anche con un genitore solo e vedendo l’altro nei weekend?
Secondo gli esperti di “Figli Felici”, la risposta è “SI’”” ma ad una condizione: il padre, anche da lontano, deve continuare a rappresentare per i propri pargoli un centro affettivo importante.

Stiamo dando per scontato che i figli continueranno a vivere con la mamma.
Ma effettivamente, numeri alla mano, i dati Istat più recenti dicono proprio questo.
In caso di separazione il 90,9% dei figli continua a vivere con la madre.
Giusto o sbagliato che sia, nel nostro Paese vige ancora il modello secondo cui le madri sarebbero le persone più adatte a prendersi cura dei figli.

Nei primi anni di vita è sicuramente così. La mamma è il modello principale di riferimento. Con lei si stabilisce quasi un legame viscerale indispensabile per la crescita e che ciascuno si porterà dentro per tutta la vita.
Il papà è una figura importante, ma in questa prima fase, secondaria.
Dopo, invece, la presenza del padre diventa altrettanto importante.
Tuttavia, se la famiglia è separata, non occorre che il papà sia fisicamente sempre presente. La cosa importante è che continui a rappresentare per i bambini un centro affettivo di riferimento facendo sentire la sua presenza calda con visite, telefonate e vacanze insieme.

Quindi anche il papà della domenica può dare stabilità al proprio figlio. Ma attenzione non deve trasformarsi in un supereroe o in un clown disposto a tutto per recuperare il tempo perduto e strappare un sorriso al proprio figlio.

Un errore, questo, che secondo gli psicologi di Riza spesso i genitori-single fanno. E allora ecco cosa consigliano gli esperti:

1) Il papà deve fare semplicemente il padre con naturalezza. Quindi i NO sono benvenuti quando necessari. Benvenuti anche i momenti di svago, avventura e rilassatezza.
2) I figli non hanno bisogno di cose straordinarie per sentire l’affetto dei genitori. Meglio un atteggiamento normale che trasmette al bamino un’atmosfera di continuità
3) Stesse regole. Bisogna assolutamente tenere ferme le regole educative di base applicate fino al momento della separazione.
4) Mai parlare male della mamma, anche se ex moglie. (Anche la mamma deve fare lo stesso e non parlare male del papà, anche se ex marito!)

Insomma, per concludere, anche un genitore single può dare ai figli tutto l’affetto e il supporto di cui hanno bisogno perché la felicità di un bambino nasce semplicemente dalla capacità dei genitori di saperlo ascoltare.
Mai come in questo caso vale la regola: conta la qualità del tempo che si passa insieme, non la quantità!

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Il mondo del bebè

38 Commenti a “Il papà… della domenica!”

  1. ge1977 Scrive:

    1) sarò di parte…..ma credo anch’io ke a parte casi eccezionali sia giusto lasciare i figli alla mamma, ovviamente dando la possibilità al papà di vederlo molto spesso….
    2) credo ke i bambini non siano ‘stupidi’, capiscono molto più di quanto si possa pensare……credere di fregarli stando ‘separati in casa’ è una sciocchezza, certo….la famiglia unita è la cosa migliore, ma credo sia meglio genitori separati ma felici ke genitori insieme ma sempre in guerra!!!!
    questa ovviamente è solo la mia opinione esterna…. se dovessi capitarci in mezzo non so cosa farei, io credo tantissimo nella famiglia….. non vorrei mai ke i miei figli dovessere avere genitori separati…..ma non si sa mai nella vita!!

    e cmq, giusto per sdrammatizzare……….non potrei mai separarmi da mio marito e permettere di lasciare i miei figli per un intero week-end dalla suocera senza di me :-) :-) :-) :-)

  2. mimi Scrive:

    Penso che siano meglio genitori separati ma in grado di dare cmq serenità ai figli, che non far finta di stare insieme per “il bene dei figli”… ma quale bene è far crescere due persone in mezzo a una famiglia disfunzionale che insegna che non ci si può separare se le cose non vanno e che si deve fare sempre buon viso a cattivo gioco, sopprimere se stessi in nome altrui e seppellirsi in una vita che non piace?!

  3. Ale10 Scrive:

    mmmmmmm….. che argomento!!!

  4. vale Scrive:

    anche io trovo ingiusto fingere, i bambini sono piu’ furbi di noi, capirebbero e ne soffrirebbero tantissimo…
    pero’ non trovo giusto sia sempe la madre ad avere i figli…non si puo’ fare un affidamento congiunto, dove i figli stanno un po’ con la madre e un po’ con la padre in modo libero, in base alla voglia, agli impegni di ognuno? credo che con un po’ d’impegno ci si possa riuscire, certo occorre che mamam e appa’ vadano d’accordo.
    du una cosa concordo con ge1977: nenanch’ io riuscirei a lasciare mia figlia a mia suocera due giorni senza di me!!! mi si ribolle gia’ il sangue nelle vene…questa soddisfazione non gleila daro’ mai!

  5. Marika Scrive:

    io è meglio che non mi pronuncio in merito all’argomento perchè mi fa troppo male…
    aggiungo solo che spesso i giudici sottovalutano i casi specifici e accordano senza curarsi delle conseguenze un affido congiunto che fa più danni che altro…

  6. laura Scrive:

    il problema è che in tante coppie che si separano il più delle volte lo si fa perchè uomo e donna, moglie e marito non vanno più daccordo. E quindi il modo peggiore di farsi i dispetti è usare il proprio figlio. Sullo stare insieme solo per i figli penso sia sbagliato sia per i figli in se ma anche per noi se non stai bene con te stessa, non puoi trasmettere benessere a tuo figlio. Poi fortunatamente le eccezioni che confermano la regola ci sono in tutti i casi.

  7. SILVIAFEDE Scrive:

    Sono per la famiglia, ma non ad ogni costo, in effetti credo che il bene dei figli non sia avere una famiglia unita dove non c’e’ piu’ amore e magari nemmeno rispetto tra i genitori. Certo ci vuole una grande maturaita’ per separarsi limitando i traumi per tutti specie per i figli, le parole di Marika mi hanno fatto pensare… io ho degli amici che si sono separati (il figlio aveva 3 anni ora ne ha 8) e con l’affido congiunto tengono il figlio 15 gg per uno, di fatto questo bambino ha due case, due camerette, ecc. loro dopo un periodo stressante ora vanno d’accordo e spesso fanno cose tutti insieme anche con i rispettivi nuovi compagni (con cui ancora non convivono). Il bambino sembra sereno, i genitori si danno una mano per la gestione della giornata, se uno e’ impegnato ci pensa l’altro, eppure la separazione e’ avvenuta per volonta’ esclusiva di lui (non parlo di colpa perche’ quelle non stanno mai da una sola parte), ma poi lei ha superato la rabbia proprio per il figlio ed ora , secondo me, sono da ammirare. Comunque ogni storia e’ a se, non credo esista una cosa giusta in assoluto, l’imortante e’ pensare sempre al bene dei figli…

  8. MATILDE Scrive:

    mi sto facendo questa domanda da giorni e giorni…
    Cerco di essere una buona mamma e di trasmettere gioia e serenità ai miei
    bimbi ma non ci riesco sempre, anzi ci riesco sempre meno.
    La cosa che mi fa più male non sono le litigate con mio marito o l’indifferenza ma
    mia figlia di otto anni che mi chiede di sorridere, che mi chiede se sono felice.
    Scusate lo sfogo ma non so proprio cosa fare. Una cosa è parlare in linea torica
    della questione, un’altra è viverla ogni giorno. E’ estenuante.
    Dovrei avere la forza di andare avanti da sola con i miei bimbi ma ancora non ho
    trovato in me la forza per farlo.

  9. gessica Scrive:

    assolutamente per me meglio separati ma sereni…..i bimbi non sono stupidi, meglio spiegare loro la verita’ e vivere piu’ possibile nella tranquillita’.
    Spero pero’ di non dovermi mai trovare in mezzo….non è certo semplice!!!

  10. Redazione (Maria) Scrive:

    Cara Matilde,
    la separazione non è mai un percorso facile, per nessuno. Non lo è per i genitori, non lo è per i figli.
    Ma purtroppo è una realtà.
    Sicuramente a pagare il prezzo più alto sono proprio i figli, semplicemente perchè sono “vittime innocenti”.
    E per un genitore è straziante sapere che si sta facendo del male alla persona che si ama di più in assoluto.
    Proprio per questo si dovrebbe cercare di trovare delle soluzioni più “umane”.
    Io ho ammirato mio cognato.
    Si è separato dalla moglie quando la piccina aveva più o meno 6 anni.
    Non ho visto il sorriso sul volto di quella piccina per mesi. Prima e dopo il crack.
    Il padre ha cercato in ogni modo di mantenere rapporti civili, sereni e armoniosi con tutti. Alla fine ci è riuscito.
    Ora la figlia è una ragazzina serena, intelligente, forse un filo più “adulta” dell’età che ha. Perchè comunque il dolore fa crescere.
    Ma proprio grazie al comportamento di entrambi gli ex si sono evitati danni più importanti alla crescita della loro creatura.
    Non hanno fatto questo percorso da soli, ma sapientemente si sono rivolti a degli psicologi. Sono stati aiutati molto.

    Certo, la cosa migliore sarebbe quella di far crescere i propri figli nella famiglia del Mulino Bianco, ma la vita è altra cosa!

    E quando le rotture ci sono, è bene sapere come affrontarle proprio per limitare i danni, che (non neghiamo l’evidenza) comunque ci saranno.

    Quindi, se posso darti un modesto consiglio, prima di prendere qualsiasi decisione, ti suggerirei di parlare con uno psicologo. Quelli presenti nei consultori familiari sono bravissimi!
    E se proprio non ci sarà altra via per la felicità, meglio separarsi che non vivere tutti nell’angoscia!

    Altra è la storia di Marika… In quel caso sono vicina e solidale con la sorella!

    In bocca al lupo e scusatemi se mi sono dilungata…

  11. paolo62_tv Scrive:

    I figli dovrebbero avere rapporti sereni ed equilibrati con entrambi i genitori. Lo dice la legge (art.155, comma1) e soprattutto il buonsenso. Nella realtà, in ITALIA a.d.2011, una legge INDECENTE e una magistratura PEGGIORE, scrive AFFIDO CONDIVISO (non congiunto), ma in realtà consegna i figli alla madre, relegando i padri a ruolo di erogatori di mantenimenti che solitamente sono delle PURE ESTORSIONI. Ci sbattono fuori casa, molto spesso nostra, senza che la ex ci paghi un affitto. Ex che, spesso siamo costretti a mantenere. Se poi la mamma decide di ALIENARE (PAS: PARENTAL ALIENATION SYNDROME)i figli al padre nessuno fa nulla, anzi spesso si viene definiti genitori conflittuali o che non hanno superato il trauma della separazione. E ti credo che sono spesso le donne che chiedono la separazione, è meglio di una vincita al LOTTO, a loro tutto e noi sulla strada. E dei figli….se ne fottono.—-VERGOGNA

  12. laura Scrive:

    Paolo62, non so che esperienza hai, ma io, che una separazione dei miei l’ho vissuta con causa durata sei lunghissimi anni, ti posso dire che non pagare gli alimenti a moglie e figli è incredibilmente facile. Basta avere l’accortezza di intestare tutto ad un parente o ad una società. Se hai un bravo avvocato-squalo e un pò di soldi, mai nessuno potrà costringerti a dare un euro in Italia. Mettici la complicità di polizia e carabinieri, che spesso chiudono gli occhi senza approfondire, i giudici che rinviano di anni le udienze, gli avvocati che fanno i loro interessi in un unica follia di carte bollate e poi vediamo di che vincite al lotto parli, ma per favore!

  13. SILVIAFEDE Scrive:

    @paolo62: credo che tu ci sia passato, da come scrivi, e non mi permetterei mai di giudicare le tue parole anzi in gran parte le condivido. Pero’ ribadisco che questa e’ la tua storia e di molti altri papa’ nelle tue condizioni, ma non devi generalizzare, ci sono altri casi in cui i genitori, di solito il papa’ si dimenticano dei figli sia materialmente ma soprattutto fisicamente, o in cui per farsi la guerra usano i figli come armi, insomma le vere vittime di tutto questo sono sempre e dico sempre i bambini

  14. vale Scrive:

    paolo62, credo anche io come laura che tu abbia avuto una brutta esperienza, magari non diretta. e questo di porta a lanciare accuse molto pesanti.
    pero’ ti pregherei di moderare i termini, di donne ce ne sono tante, e non sono tutte uguale, ci sono casi e casi…parlare come te penso possa essere offensivo per persone come la sorella di marika.
    ho letto tante volte le parole di marika dove descrive questo essere immondo,che non voglio neanche perdere temp oa definire, ma mai una parola sulla razza uomo in generale…prova a fare come lei, e’ piu’ rispettoso secondo me.

  15. Marika Scrive:

    @paolo62: dilla tutta se vuoi parlare!!! in Italia non c’è una legge che ti obbliga a dare il mantenimento!!! quindi la vergogna è su tanti fronti!! e una mamma è altamente ricattabile con i propri figli…perchè una donna darebbe la vita per i propri bimbi…un padre (nella stra-grande maggioranza dei casi almeno!) ci penserebbe su…
    prima di parlare di estorsioni rifletti!

  16. Terry Scrive:

    Vogliamo parlare invece di quelle grandi donne che dopo 25 anni di matrimonio, arrivate ad un certo punto si innamorano di un amico di famiglia e abbandonano marito 3 figli e un cane ?
    giustificando che il suo dovere era stato fatto fino a quel momento e che adesso era compito del padre accudirli perche lei doveva godersi la vita….vergognati!!!!!!!!!!!!!!!!!! i figli non si abbandonano per nessuno motivo al mondo e innaturale un gesto simile….mi fanno schifo certe donne…perdonate lo sfogo ,conosco la storia di questa famiglia e faccio fatica ad accettare una cosa del genere…una mamma non puo accontentarsi di vedere un ora la settimana i figli…si mangiando un panino in un bar…per poi tornarsene serenamente a casa sua dal suo uomo….. VERGOGNAA

  17. Atena Scrive:

    Leggo solo ora questo post che mi interessa in primissima persona. Non ho voglia di dilungarmi perche non farei altro che farmi ulteriore male. Cara MAtilde, sono anni che mi sento come dici tu. Io la forza ce l’avrei anche, ma piu dico la verita’ in faccia, piu l’altro si attacca e non molla! non so piu in che lingua dirlo, ,ma non c’e”niente da fare!! forse resiste perche crede davvero piu di me nella famiglia, forse lo fa per paura, o forse anche per praticita, perche si’ la casa e’ “sua”, ma io in questo paese straniero in cui vivo non ho nessuno, lui invece ha i suoi genitori. Quidni, anche solo provissoriamente, lui sarebbe piu con le spalle coperte, per affrontare un’eventuale nuova vita, per il bene prima prima dei bimbi, e poi nostro. E invece, NIENTE!!!! separati in casa. Non ci diciamo buongiorno, e neanche buona notte. Ognuno per cavoli suoi. Solo a cena ci diciamo 4 papocchiate, giusto per discutere su come o cosa…poi, per il resto, il nulla. Vivo cosi da almeno 2 anni e mezzo, e avendo dentro di me sempre tanta tensione, e’ ovvio che quel poco che passo coi miei bimbi, son sempre una madre astiosa, arrabbiata, irascibile, e pronta ad alzare la voce. Mi fanno una pena quei 2 piccoli bimbini….e pensare che ogni volta che mio marito esce la sera per impegni legati al suo secondo lavoro, stranamente quasi per magia, io mi trasformo nella fata turchina in un battibaleno. Senza volerlo divento dolce, rilassata, e senza piu quel peso sul petto che mi opprime ogni giorno. Mi viene subito la voglia di giocare con loro, di leggergli le favolette, di mandare a quel paese i lavori di casa per passare dei momenti spensierati con loro. POi sento la chiave girare nella toppa della porta………..e improvvisamente ripiombo nelle tenebre.
    Se questa e’ vita da offrire a delle creature innocenti………solo perche ostinati a DOVER continuare a stare insieme…..e’ proprio vero che il matrimonio ad un certo punto diventa la tomba dell’amore!!!

  18. Marika Scrive:

    GRAZIE VALE!
    oggi è una giornata difficile per me…mia sorella è in tribunale per la sentenza… ha accettato il mantenimento minimo (150 euro a bambino) che di solito si chiede al padre disoccupato (notate che lui ha 3 lavori..naturalmente non dichiarati-avendo la partita iva-viva l’italia!) pur di non essere ricattata con i filgi!!!! per lei non ha chiesto nulla! paga lei le attività extra scolastiche e gli imprevisti… fa i salti mortali… io ammiro le donne come lei! a prescindere che la amo come la mia vita in quanto sorella gemella!

  19. Redazione (Maria) Scrive:

    @Marika: incrociamo le dita!
    Mi piacerebbe conoscerla tua sorella! Che donna…

  20. Marika Scrive:

    grazie maria…una volta la invito nel blog!!! :) non ha internet a casa, ma mi piacerebbe presentarvela!!!

  21. paolo62_tv Scrive:

    Ho scatenato un putiferio. Bene così, visto che queste problematiche vengono ignorate o discusse con dei luoghi comuni, come molte delle risposte che leggo. La mia è un esperienza assolutamente diretta di lavoratore dipendente al quale, non pagando le estorsioni (pardon signore care, mantenimenti, circa 33% del mio stipendio+spese+casa+arredi+libbra di carne :-) ) verrebbe semplicemente pignorato lo stipendio. E’un dato di fatto. A chi dovrei intestare lo stipendio, cara Laura? La legge protegge anzi premia l’illegalità: chi può non dichiarare i suoi redditi non paga mantenimenti o, se donna, riceve mantenimenti cui non avrebbe nessun diritto.Avete ragione: non tutte le donne sono uguali, come non lo sono gli uomini, cara marika.Evitiamo i soliti penosi luoghi comuni.Ma, ed è un altro dato di fatto, leggetevi le statistiche: chi paga siamo sempre noi. E, statistiche alla mano, chi usa i figli siete spesso voi.

  22. jj Scrive:

    @marika: tua sorella è straordinaria e anche te lo sei. Vi aiutate l’una con l’altra. Un abbraccio a tutte e due.

    Proprio ieri ho incrociato la “mamma biologica”……e mai riuscirò a darmi delle risposte per tutto quello che mi ha fatto. Mi ha chiesto come stavo ma non saprei dirvi che sentimenti avevo. Sicuramente non più rabbia e già sono contenta. Si è separata a 40 anni per un altro uomo. era casalinga ma neanche prima di questo mi dedicava tempo anzi…….. Mio padre non ho potuto vederlo regolarmente per molto tempo perchè mi era proibito e non mi dilungo sul resto che è meglio. Ho fatto fatica a ritrovare il rapporto con lui perchè siamo un po’ chiusi tutti e due. Sono del parere che sia meglio separarsi se non c’è più amore ma non sempre è possibile. Ogni situazione è a se. E su questo tema non si può generalizzare. Ci sono padri ma anche madri che se ne fregano.

  23. SILVIAFEDE Scrive:

    @Poalo:E’ vero situazioni come quella descritta da te sono tante, basta leggere un po’ di sondaggi tra i nuovi poveri ci sono i padri separati spesso ridotti a mangiare alla Caritas o comunque in gravi difficolta’ . Pero’ allo stesso tempo ti ribadisco quello che ho scritto in precedenza , non e’ una banalizzazione, ma davvero ogni storia e’ a se e ci sono tanti casi con i ruoli sono invertiti, quello della sorella di Marika e’ un esempio che abbiamo tutte a cuore perche’ ce ne parla spesso.
    Posso comprendere la tua rabbia e soprattutto le tue richieste legittime di una legge piu’ giusta (per tutti pero’ papa’ e mamme) pero’ non generalizzare, altrimenti quello ingiusto diventi tu!

  24. Marika Scrive:

    @paolo62… sai cosa avvalora le mie teorie?… hai parlato solo di soldi… io di sacrifici e figli! di quanto una madre sarebbe disposta a togliersi il cibo per avere vicino i suoi figli sereni!
    ogni caso è a sè certo! mi dispiace per la tua esperienza, io parlo di quello che vedo!

  25. laura Scrive:

    Scusate ma esporre il proprio pensiero in base alle esperienze personali non vuol dire giudicare le esperienze altrui. È vero che ci sono tante donne che firmano l’assicurazione sulla vita mettendo al mondo figli ed è vero che in questi casi per il marito diventa difficile sopravvivere. Però quanti casi di padri che poi gli alimenti non li pagano o quanti casi di padri che abbandonano la famiglia dietro un’altra gonna e ciao ciao figli (così come succede alle donne di abbandonare tutto per un pantalone). Poi se vogliamo dire che la legge italiana è sfavorevole nella maggior parte dei casi ai papà ok oppure se vogliamo dire che la legge viene applicata a seconda delle lune del giudice o del tipo di giudice è un’altra cosa ancora

  26. SILVIAFEDE Scrive:

    @Marika: su una cosa non sono d’accordo con te…le mamme si leverebbero il cibo dalla bocca per i figli…per me anche i papa’ lo farebbero anzi lo fanno tutti quelli che si trovano nella situaizone di Paolo. L’amico di cui ho parlato prima ha chiesto aiuto ai suoi genitori (pensionati) per pagare l’affitto di un monolocale, i genitori vivono in un’altra citta’ non poteva tornare da loro e lasciare il figlio, ma chi non ha aiuti?
    Tu stai vivendo la situazione di tua sorella, e capisco che fai questi pensieri con un ex cognato come il tuo, come darti torto, ma non per tutti e’ cosi…

  27. ge1977 Scrive:

    mi dispiace x paolo…..nessuno vuole generalizzare….. però credo ke nella norma, come hanno già detto alcune…..è più una mamma ke darebbe la vita senza pensarci per i propri figli…..
    mio marito è fantastico coi bambini…..ma se dovessimo separarci (parlo solo teoricamente, per fortuna andiamo d’accordissimo e siamo ancora innamorati) i bimbi per forza dovrebbero stare con me….non ci sarebbero dubbi??? xchè???? perchè è così…………… continuo ad essere di parte!!!

    e cmq non so la storia del pignorare lo stipendio. una mia amica si è separata…..suo marito non ha mai sganciato una lira…..e nessuno gli ha pignorato niente. lei è costretta a lavorare tantissimo per far mangiare le bimbe…..quindi vedendole poco….. e il papà neanche si degna di chiamarle o di vederle…… purtroppo spesso è così…. poi ovviamente ci sono anche mamme menefreghiste….ma secondo me sono più i papà….è solo un mio pensiero….non ho statistiche alla mane!!!!!!

  28. mary84 Scrive:

    io non sono esperta in separazioni, non sono di parte con nessuno, però mi sono sempre chiesta se è giusto che una donna che non lavora deve essere mantenuta a vita dal marito da cui si è separata..o viceversa..o addirittura percepire la pensione…perchè non si stabilisce un lasso di tempo entro cui dovrà trovarsi un lavoro? o c’è già?

  29. Marika Scrive:

    @silviafede: era solo un modo(forse un pò troppo marcato) per dire che l’istinto materno è biologicamente più forte di quello paterno! una madre lo porta dentro un figlio…è un legame diverso secondo me! poi è logico che anche per un padre il figlio è la cosa più preziosa al mondo…mio marito non saprebbe vivere senza chicco! e ci sono padri e padri come madri e madri… ma ad esempio se un bimbo si gira nel letto la notte la mamma lo sente, il padre no! ci sono studi che dimostrano ad esempio come le mamme non schiaccino mai i figli che dormono nel lettone mentre i papà sì… e potrei continuare…

  30. Giugina Scrive:

    sia io che mio marito siamo figli di genitori separati. storie diverse, molto diverse, ma ricordi e dolori molto simili.quando abbiamo deciso di avere la nostra bimba…e credetemi, vista la situazione non è stata una scelta presa con leggerezza, ci siamo chiesti realmente se fossimo in grado di creare una famiglia, proprio noi che abbiamo vissuto in “famiglie” diverse dalle altre. ci siamo parlati tanto…fino a quando non abbiamo capito che quello che avevamo vissuto ci avrebbe aiutati a capire cosa non far mancare ai nostri figli. non ho una palla di cristallo, ci amiamo molto, ma nessuno può giurare che staremo sempre insieme. una cosa però la so. mai, lo giuro, mai, i nostri figli saranno una moneta di scambio. mai vivranno ciò che abbiamo vissuto.
    al solo pensiero, mio marito trema. e io so, che indipendentemente da quello che accadra’, avranno un padre meraviglioso. basterebbe non dimenticarsi perchè si è scelta quella persona per creare il sogno di una famiglia…ricordarselo sempre, anche quando le cose vanno male. capisco i rancori, capisco i problemi economici, capisco tutto…ma, credete a chi ci è passato, e con sofferenza, nessuno dei due genitori soffrirà mai come quei bambini. amate, amate e basta. i vostri figli, nel caso di una separazione, chiedono solo questo tipo di alimenti. che sia per un’ora, come da sentenza. che sia il fine settimana. che sia in incontri protetti. non si resta bambini per sempre, prima o poi i genitori faranno i conti con persone cui devono dare spiegazioni, e senza scuse.

  31. Ale10 Scrive:

    Per me è come dice Marika, prevale più l’istinto materno, ma è vero anche che ci sono tante donne che ne approfittano e fanno la bella vita, come è anche vero che i papà o non ci sono oppure sono appunto, ritornando a Maria, solo i papà della domenica perchè è così che si è stabilito, ma un figlio è un figlio anche dal lunedi al sabato.

  32. SILVIAFEDE Scrive:

    @Marika: ora che hai spiegato meglio concordo molto di piu’ con te, e’ vero c’e’ un legame diverso e piu’ forte tra madre e figlio proprio perche’ la mamma il figlio lo porta in grembo e lo partorisce, ma penso che mio marito come hai scritto del tuo non saprebbe vivere senza Fede e darebbe la vita per lui senza pensarci due volte…se mai, e mi auguro di no visto che ci amiamo, dovessimo separarci di tenere sempre a mente il suo amore per mio figlio…
    @Ge 1977: ma che vuol dire i bimbi starebbero per forza con me perche’ e’ cosi? E se tuo marito dicesse la stessa cosa, i figli si fanno insieme non sono “proprieta’” di nessuno, non vedo perche’ una mamma dovrebbe avere diritti diversi da un papa’. Semmai sono le condizioni di vita, tipo eta’ dei bambini in cui la presenza della mamma e’ indispensabile, che fanno stabilire con chi devono stare non certo l’egoismo di uno dei genitori…

  33. vale Scrive:

    concordo con Marika e Silviafede, l’attaccamento alla mamma e viceversa ai figli e’ qualcosa che nessuno puo’ controbattere, e’ la natura. gli esempi che ha riportato marika sono emblematici e corretti.
    cio’ no ntoglie che anche mi omarito starebbe senza mangiare per nostar figlia, e darebbe la vita per lei. diciamo che magari peor’ nella vita di tutti i giorni, quelle che ci sbattiamo di piu’ siamo noi.
    pero’ in caso di separazione ripeto per me e’ giusto un affido condiviso, nel evro senso della parola pero’.dove entrambe i genitori in base alla voglia di vedere i figli e agli impegni, credo che la cosa migliore sia mettersi d’accordo.e’ vero che cosi0 i bambini hanno due case, ma avrebbero anche due genitori sempre presenti. io non riuscirei mai a far vedere nostra figlia al papa’ solo la domenica” e’ crudele. perche’ lui e’ un bravo papa’, e le vuole bene.
    certo, sarebbe difficile mantenere un buon rapporto cpn lui se si fosse comportato male con me, ma per amore di mia figlia mi farei aiutare da esperti per riuscirci.
    quindi vedi paolo che non siamo tutte uguali?

  34. MATILDE Scrive:

    @ATENA è esattamente quello che faccio io. Le sere in cui mio marito non è a casa
    per lavoro o calcio sono felice sin dal mattino! Non lo avevo detto ma io con mio marito
    ci lavoro pure e comunque, in quelle giornate, anche al lavoro stringo i denti pensando
    che qualche momento sereno potrò viverlo anche io con i miei bimbi. L’ora in cui so che è in campoa gicare e non mi devo preoccupare di poterlo sentire al telefono è la mia ora d’aria.
    Che tristezza.
    Ho provato a puntare i piedi e dire basta ma lì ecco mille promesse mai mantenute a lungo
    e io che inutilmente provavo a darci un’altra possibilità.

    Grazie Maria.

  35. MammaMaria76 Scrive:

    Andrò contro corrente ma io penso che i figli siano di entrambi i genitori. I figli si fanno in due, è vero che noi donne per 9 mesi li portiamo nel nostro grembo, ma è anche vero che senza il nostro uomo questi esserini nn ci sarebbero… quindi nel caso di divorzio entrambi i genitori hanno gli stessi diritti.

  36. rossella Scrive:

    Marika: hai proprio ragione è così…. anche se il papà di Emma è bravissimo è sempre presente però la mamma ha un qualcosa in più ha un feeling e un istinto che il papà non ha.

  37. ge1977 Scrive:

    @SILVIAFEDE: i figli non sono proprietà di nessuno, però credo, soprattutto a una certa età, ke la mamma sia più adatta a soddisfare i loro bisogni quotidiani. forse sbaglio….. però ad esempio a casa mia, premesso ke mio marito è ‘perfetto’ (per quanto un uomo possa esserlo :-) ), sono io ke faccio cose tipo, prepararli x la nanna….leggere la favola. se non sono io a farlo brontolano….poi ci si abitua a tutto, però a casa mia nella norma sono io a fare certe cose. poi mio marito ci gioca, li veste…..cmq sa fare tutto, ma per certe cose ‘la mamma è sempre la mamma’!!! ovviamente l’argomento è molto molto delicato….una separazione è dura per tutti, l’ideale sarebbe separarsi in accordo e serenità, senza troppi avvocati riuscire a trovare tempi e modi giusti per stare insieme….ma spesso non è facile!!!
    io cmq sono felice ke con mio marito vada tutto bene….entrambi crediamo nella famiglia, abbiamo ottimi esempi alle spalle………e siamo convinti ke dobbiamo impegnarci magari anche con sacrifici per far si ke la nostra famiglia resti unita!!!!

  38. SILVIAFEDE Scrive:

    @ge1977: sono d’accordo con te quando dici che a una certa eta’ ovvero quando sono molto piccoli i bambini hanno piu’ bisogno della presenza della mamma rispetto a quella del papa’ ma crescendo credo che entrambi i genitori abbiamo un ruolo diverso e fondamentale per la crescita.
    Il fatto che nel quotidiano alcune cose vengano fatte sempre da un genitore (nel tuo caso da te) non vuol dire che l’altro non potrebbe farle altrettanto bene, credo sia solo questione di abitudine, come tra l’altro hai scritto anche tu. E’ vero l’ideale sarebbe separarsi il piu’ civilmente e serenamente possibile ma ti auguro e mi auguro di non doverci mai passare…anch’io sono felice della mia famiglia e di mio marito e spero che possa continuare sempre cosi’

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