28 giu

Il bimbo urla, si dispera, fa i capricci? Non assecondatelo altrimenti vi avrà in pugno…

La parola d’ordine è “NON CEDERE”. Il bimbo urla come un matto? Se non viene accontentato grida come un ossesso? Sbatte i piedi e mima alla perfezione una crisi isterica? Insomma fa un sacco di capricci?
Scene già viste, vero? Io tante, troppe volte!
Bene, fa tutto parte del copione. O meglio “Fa tutto parte del piano” come direbbe l’Agente Speciale Oso!
Il bambino sta tentando semplicemente e con tutte le armi che ha a disposizione, ossia snervare mamma e papà, ad imporre la sua volontà.
Ma se l’adulto cede è la fine. Ha perso non la battaglia, ma direttamente la guerra.
Parola del pediatra Italo Farnetani, docente dell’Università di Milano-Bicocca.

E i numeri, su questo atteggiamenti, sono piuttosto inquietanti:

“Già a un solo anno di vita 30 mila bimbi italiani sono tanto intelligenti di cercare di imporre la propria volontà ai genitori a suon di pianti e urla. Un atteggiamento che diventa più comune fra i bambini di 2 anni, tanto da accomunarne 150 mila”.

Ovviamente deve essere chiaro che si tratti di un capriccio. Perché i bambini a quella età usano il pianto anche per esprimere fame, stanchezza o voglia di coccole. “Se il piccolo piange e urla perchè ha fame o vuole essere preso in braccio, di solito si calma entro 2 minuti, ed è normale e giusto che si esprima in questo modo entro i 12 mesi. Se invece si tratta di un capriccio, la scenata rischia di essere molto più lunga“, avverte Farnetani.

Il pianto è normale per un bambino piccolo – spiega – nel primo anno di vita possiamo calcolare che i 562 mila bimbi italiani da 0 a 1 anno totalizzano tutti insieme 700 mila ore di pianto al giorno, l’equivalente di 80 anni – dice il pediatra – Inoltre più sono piccini, più è facile che ricorrano alle lacrime per esprimere
malessere o disagio: da 0 a 3 mesi in media il neonato piange 2 ore al dì, da 4 a 6 mesi si passa a 1 ora, da 7 a 12 mesi a mezz’ora al giorno
“. Insomma, il concerto si ‘riduce’ con la crescita.

Ma occhio, perchè con il passare dei mesi si manifesta anche la personalità del baby-urlatore: “A 1 anno circa 30 mila bimbi italiani usano il pianto come arma per forzare il comportamento dei genitori e
di chi si prende cura di loro
“, avverte Farnetani.
Un piccolo esercito rumoroso, protagonista di scenate al ristorante o al supermercato, che si infittisce “nel corso di quelli che sono ormai noti come ‘i terribili 2 anni’. Una fase in cui anche il bimbo più angelico mostra un atteggiamento di ‘ribellione’”.

Ma chi sono gli urlatori armati di pannolino e sonaglio?
Per lo più si tratta di maschi molto intelligenti e spesso con genitori alla prima esperienza, ma non mancano le femminucce con toni acuti degni delle sirene dei pompieri.
Farnetani, a parziale consolazione di mamma e papà, sottolinea che “sono bimbi molto intelligenti quelli che cercano di imporre la propria volontà prima dei 2 anni. Ecco che la casa, e soprattutto le uscite in pubblico, possono diventare teatro di una lotta di potere che vede soccombere i genitori permissivi, ma non quelli protettivi e autorevoli”, assicura l’esperto.

Ma cosa concedere e cosa no?
Ecco dunque il decalogo per aiutare i genitori a destreggiarsi con i baby-urlatori senza soccombere:

1) Accordarsi per decidere cosa concedere e su cosa, invece, mostrarsi inflessibili. “E’ fondamentale mettere dei paletti”, dice Farnetani.

2) Mostrarsi irremovibili sulle decisioni condivise: “Il piccolo ‘annusa’ la parte debole della coppia”.

3) Non alterare il proprio comportamento in seguito agli strilli, altrimenti si rischia di perdere “non una battaglia, ma la guerra”.

4) Non far capire che pianto e urla ci mettono in imbarazzo in pubblico: il piccolo li riserverà alle uscite per ottenere quello che vuole. “Meglio ignorare gli strepiti, parlare al bimbo con voce calma e tranquilla mostrandosi indifferenti. Se imbarazzati dagli sguardi altrui, meglio spiegare che si tratta solo di un capriccio piuttosto che cedere per farlo stare buono”.

5) Cercare di rispettare il più possibile gli orari del bimbo, in particolare quelli della pappa e del sonno. In questo modo sarà più tranquillo e meno irritabile.

6) Se a un anno vuole mangiare insieme agli adulti, è bene assecondarlo. Certo non potrà consumare tutte le stesse cose, ma assaggiare e guardare come si comportano i grandi può essere utile. Insomma, se fa i capricci per mangiare con mamma e papà, “si può tranquillamente concedere un posto a tavola”.

7) Quando si mette a strillare è bene che tutti, “genitori, nonni e tata, abbiano lo stesso atteggiamento. E non facciamoci ingannare da pseudo-credenze come quella secondo cui i maschi non vanno fatti piangere, sennò gli esce l’ernia”, dice Farnetani.

8 ) Non forzarlo ad andare a letto troppo presto o quando c’è troppa luce. “Meglio portarlo a nanna quando ha sonno, così dormire da solo nel lettino sara’ piu’ facile”, assicura.

9) Non imporgli tutto, ma solo le cose fondamentali. “Insomma, è giusto concedere qualcosa al piccolo urlatore, ma e’ vietato farlo quando strilla: deve imparare a chiedere, specie se è già grandicello”.

10) Non reagire mai con rabbia o frustrazione, ma mostrarsi calmi e imperturbabili. Questo, assicura il pediatra, disinnescherà l’arma ‘sonora’.

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Il mondo del bebè

95 Commenti a “Il bimbo urla, si dispera, fa i capricci? Non assecondatelo altrimenti vi avrà in pugno…”

  1. rosa79 Scrive:

    bei consigli…ma che imbarazzo quando urla e strepita epr strada!!!!io non lo curo ma mi arrabbio lo stesso!!

  2. Alessandro Scrive:

    Consigli preziosi.. Ognuno dovrebbe imparare a controllarsi per rendere più efficace l’atteggiamento educativo nei confronti dei bambini.

  3. Loredana Scrive:

    Cavoli questo argomento mi calza a pennello!!! io ho il mio piccolo che nel palazzo dove abito lo chiamano l’ugola d’oro e vi giuro che lo e’ x davvero,
    e la mia disperazione, al supermercato, al ristorante, dentro ai negozi, tanto che io e mio marito siamo esasperati da questa cosa, che ha un carattere forte lo avevamo capito, ma che volesse portarci all’esaurimento non pensavo…..l’altro giorno mi sono fatta forza e’ x la prima volta l’ho “punito” urlava come al suo solito si vedeva proprio che era un capriccio allora l’ho preso e lo chiuso in camera finche’ non ha smesso…questo x 2 3 volte tanto che quando e’ li li x deliziarci del delicato suono della sua vocina mi guarda, io gli dico andiamo in camera? e lui molto serenamente cambia idea e ricomincia a giocare….mah sara’! sembra abbia funzionato.. ma dopo aver letto quello che ha scritto l’esperto forse ho un po’ esagerato? sta’ di fatto che andiamo un po’ meglio.

  4. roberta30 Scrive:

    pietro è stato bravissimo fino all’anno e mezzo dopo di che senza urlare ma con molta decisione ha cercato di imporre il suo modo di essere ,adesso che a 3 anni sta uscendo l’urlatore che è in lui, va a momenti ma è davvero fastidioso…..dove ho sbagliato!!! forse ad essere un pò troppo permissiva prima e a dargli possibilità di scelta e molta libertà…ma ci sono pro e contro è super autonomo, si riesce a coinvolgere in tutto è molto educato e non mi da molti altri problemi ….questo mi consola ma quando urla!!!!!

  5. Marika Scrive:

    @loredana: macchè esagerato! hai fatto bene! anche io uso la stessa tattica..mai cedere..un pò funziona! non farti troppi pensieri,i capricci vanno ostacolati!!!

  6. sonia Scrive:

    …ecco Maria, forse mi hai letto nel pensiero, brevemente ti racconto quello che mi è successo ieri pm: Luca(quasi 3anni)andiamo a tagliare i capelli…non non li voglio tagliare, ti compro una mavccinina, si mamma…entriamo dal parrucco e inizia la tragedia…pianti, singhiozzi, paroline alla mamma, della serie, brutta, monella…spintoni…dopo un ora lo porto via e mi metto a strillare in macchinacome una disperata, gli do del bugiardo e monello, lui tace e racconta tutto al papà il quale esordisce, non credi di avere esagerato?!…tutta la notte è stato tra le mie braccia e non ho fattoaltro che baciarlo….stamattina Luca, mamma possso giocare con le macchinine…non sei più arrabbiata con me??
    sonia

  7. mimi Scrive:

    Una volta al centro commerciale ho assistito alle scene di un ragazzino che voleva continuare ad andare sulle giostrine. I genitori avevano già concesso ulteriori giri e dovevano andare.

    Al che il bambino (che credo a 6 anni non arrivava) ha cominciato a strillare e i genitori dicevano “noi andiamo”. Vedendo che non attacavano gli strilli, si è buttato per terra, colpendo il pavimento coi pugni e i piedi! I genitori, evidentemente abituati, gli hanno detto “noi andiamo” e l’hanno lasciato lì.

    Vedendo la cosa, lui dopo qualche secondo di urla ancora più forti ha preso e si è alzato, correndo dietro ai genitori, ma senza smettere di piangere.
    Evidentemente erano abituati a certe sceneggiate…

  8. mimi Scrive:

    @ Sonia: non sono madre ma da esterna (e figlia), penso che così facendo tuo figlio prima di tutto associa che se fa i capricci ottiene qualcosa per non farli (macchinina in cambio di parrucchiere) e poi se prima ti arrabbi e poi lo coccoli capisce che può fare come gli pare che tanto mamma lo perdona.

    Poi quando si prova a dire “no” è tardi… Se ti ha fatto arrabbiare perché non si è comportato bene è inutile sgridarlo e poi fare pucci pucci…

  9. SILVIAFEDE Scrive:

    E’ vero questi consigli sono giustissimi, ma a volte e’ davvero tosta
    Quando lui fa i capricci spesso non riesco a mantenere la calma ed a rispondergli tranquillamente ma mi altero anche io peggiorando sicuramente la situazione.
    Ho riscontrato che quando riesco a mantenere la calma ed a spiegargli il motivo del no dicendogli se hai voglia di piangere continua pure, ma comunque questa per questa cosa la risposta e’ no, in modo deciso il capriccio finisce subito, ma non sempre ci riesco…. quanta pazienza ci vuole e quanta pesno di averne acquistata da quando sono mamma!!

  10. Giuliana Scrive:

    Anch’io uso la tattica del vai in camera tua finchè non ti sei calmato per il mio Fede,e a casa devo dire che funziona,se non c’è mio marito in casa….a proposito di punto debole…
    Ma propiro oggi al supermercato ha fatto una sceneggiata per dei fazzolettini di carta che per principio,siccome li aveva messi nel carrello senza chiedere, gli ho fatto posare!!!Dove lo mandavo, a chiudersi nella toilette??
    Prima l’ho sgridato,e poi vedendo che gli urli aumentavano esponenzialmente e che si stava girando mezzo supermarket,avrò esagerato ma gli sono arrivati due sculaccioni e non gli ho nemmeno preso i gelatini che mangia sempre!!Non vi dico le facce di quelli intorno, pareva che lo avessi strozzato,(ma gli sculaccioni nel sederino non usano proprio più??)

  11. daniela Scrive:

    io semplicemente conto fino a tre… lo sa che arrivati al tre sono schiaffi… orami miki ha quasi 5 anni ed io sono stufa di urlare per le sciocchezze… infatti ora come è bravo io lo guardo e conto: 1….. 2….. e lui mamma ho capito hai ragione tu! All’inizio pensava che era un gioco ma da quando ha capito il vero senso della conta FUNZIONA!!!!! ciao a tutte

  12. spampi Scrive:

    Facile dipingere statistiche nazionali, ogni caso va analizzato a se…
    Sono sempre più convinto che mio figlio rispecchia giorno dopo giorno, sempre più le caratteristiche delle persone che lo circondano quotidianamente, per la maggiore mamma e papà. E’ una lotta contro noi stessi se la prendiamo per tale, ma penso sia anche una possibilità dataci per migliorarci. Comunque è dura e a fine giornata mi faccio anche due risate sopra, in fondo lo abbiamo voluto noi!

  13. fed Scrive:

    articolo superficiale. In questa epoca forse è il caso di chiedersi il perché il bambino pianga senza sentire sempre la lotta di potere di averlo in pugno. Che pessimo articolo, che pessime priorità.
    I figli hanno bisogno di tempo, spazio, pazienza, che è cosa differente dall’essere in loro potere.
    Scrivete di come passare il tempo con loro, i nostri figli, non come “comandarli”, visto che non penso che delle persone che qui hanno scritto ve ne siano molte che trascorrano la giornata con loro.
    DAtevi corrette priorità. Poi vedrete che i bimbi non frignano più perché sanno che hanno un interlocutore intelligente e che li ascolta.
    I bambini non sono loro.
    Non vi seguirò più.

  14. Laura72 Scrive:

    io cerco di ingnorarla quando fa i suoi capricci, il problema è quando siamo in pubblico! Mi imbarazzo talmente che avrei voglia di andare a nascondermi!
    Ammetto di essere una mamma fin troppo permissiva, ma quando dico no sono inamovibile.
    Forse perdo un pò troppo òa pazienza, ma ahimè, ne ho poca!
    Temo che i suoi capricci finiscano spesso con me che urlo più di lei! :o

  15. roberta30 Scrive:

    sonia hai tutta la mia solidarietà pietro odia tagliarsi i capelli però nn credo siano dei capricci ma una vera e proria fobia…. non gli do peso e appena esce da li ritorna il sorriso

  16. chiara84 Scrive:

    Vi racconto di mia figlia…
    A un anno si buttava in terra e si sbatteva la testa sul pavimento urlando come una pazza…
    Sotto consiglio del pediatra lasciavo fare, cambiavo stanza e lei dopo 2 minuti smetteva come se nulla fosse… (c’è voluto un pò di tempo ma ha smesso)…
    Sta per compiere 2 anni: ora piange come una pazza con tutta la mano in bocca per farsi venire il vomito, certe volte rischia pure di affogare, come posso lasciar perdere adesso??? Altre volte mi picchia..
    Dovrei stare sempre li a sgridarla e ignorarla, a farle notare che moltissime cose che fa sono sbagliate? E quando me la godo??? Pure io lavoro, però mia figlia mi ha gia quasi messo i piedi in testa, e in piu che vergogna quando ti capita in pubblico anche perchè la gente mi guarda come se fossi un alieno che non so gestire o dare amore a mia figlia!!!
    Quando ero piccola io bastava che mio padre mi desse uno sguardo e sapevo che dovevo smettere di fare i capricci, ma perchè adesso non funziona piu cosi???

  17. Laura71 Scrive:

    ciao,
    vi racconto una scenetta a cui ho assistito l’estate scorsa, e che mi ricorderò per molti anni ancora…
    Io, mio marito e nostra figlia, che aveva quasi 1 anno, siamo andati al ristorante a cena. durante il pasto TUTTO il ristorante è rimasto sconvolto da 2 gemellini di 4 anni che hanno iniziare a correre, urlare, buttare per terra stoviglie, ecc. In più ci siamo lamentati con la madre, che mangiava come se niente stesse accadendo. Prima dice che sono solo capricci….capisco, ma che due pesti buttino in aria tavoli e stoviglie mentre tu mangi la cena…Alla fine, dopo parecchie lamentele, anche ad alta voce (più che un ristorante sembrava una locanda del far west) questa donna se ne esce con una frase che penso mi rimarrà per sempre impressa “MA COME SI FA A TENERE FERMI DUE BAMBINI DI 4 ANNI?? NON POSSO FARCI NIENTE!”
    Non credevo alle mie orecchie. Urla per urla, ho detto a questa signora che se a 4 anni non riesce a tenerli, come farà quando ne avranno 14??? Boh…

  18. fabiana Scrive:

    è verissimo, il problema è che se ti capitano dei vicini come i miei che se sentono piangere e strillare il bambino una volta di più ti minacciano dicendoti che se no smette ti chiamano gli assistenti sociali tu che fai????????????

  19. Loredana Scrive:

    Fed che dispiacere perderti!!!!! una curiosita’ sei mamma? cosa fai nella vita?

  20. silvia77 Scrive:

    @fabiana…puoi gentilmente rispondere ai tuoi simpatici vicini che “se 100 anni vuoi campare …i “cavoli” tuoi ti devi fare!!!”…o no?
    se non stai ammazzando i tuoi figli non hai niente da temere, ma poi figurati se li chiamano davvero!

  21. Rossella31 Scrive:

    Ciao a tutte.
    Per fed, MAI SENTITO PARLARE DI SEMPLICI CAPRICCI!!!!! Ci fai passare come delle esaurite che si sfogano sui propri bimbi se solo questi fanno un piccolo lamento. I capricci ( voglio restare sulle giostre) devono essere trattati come tali e di conseguenza vanno puniti. Altrimenti i bambini credono che tutto ciò che vogliono devono ottenere. Per quanto riguarda le priorità non ti ho capito. Almeno per me la mia priorità è il mio bambino ( e credo per tutti in questo blog), ma non per questo gli permetterò di distruggere un ristorante o buttarsi in terra nei centri commerciali per un capriccio. Probabilmente non leggerai il commento, visto che non ci seguirai più, ma comunque volevo dirtelo.

  22. chiara84 Scrive:

    Grande Rossella31!!!!!!

  23. sonia Scrive:

    ..buongiorno a tutte.
    per Roberta grazie della comprensione ma a quanto pare per qualcuno e capisco l’ignoranza visto che non si è ancora mamma, mi rivolgo a Mimi…
    noi tutte non siamo delle mamme disperate come ha scritto la nostra amica Rossella, ma ci sono dei giorni in cui la pazienza, il contare anche fino a 100, la giornata andata storta in ufficio, gli incovenienti giornalieri, pur di riuscire ad arrivare dentro un parrucco e regalare una makinina per aversi comnportato bene è solo un premio e null’altro…che poi mi senta in colpa è per il semplice fatto che io non ho bisogno di strillare o comprare mio figlio con un giocattolo, riesco benissimo a rapportarmi senza intrighi ma capitano giornate in cui…..non ci si fà e forse e anche giusto che succede per dimostrareci che non possiamo mollare nemmeno per un attimo perchè i nostri scriccioletti sono proprio dei furbacchioni…
    volevo essere chiara
    sonia

  24. Jessy Scrive:

    Prima di diventare mamma ero tra quelle che diceva “quando avrò un figlio non gli permetterò di comportarsi così, mio figlio non farà i capricci, saprò io come metterlo in riga”….ora ho un cucciolo di sette anni e dopo che io e mio marito siamo dovuti scappare da un supermercato per i sui capricci ho imparato la lezione: mai giudicare senza aver provato un’ esperianza!!!!!
    Mi consolo in due modi: quando ti trovi in mezzo a delle situazioni difficili in qualche modo ne vieni fuori e per fortuna con gli insegnamenti che cerchi di dare a tuo figlio e con il fatto che diventano più grandi la fase capricci passa. Forza e coraggio e tanta, tanta pazienza!

  25. LARA Scrive:

    Ciao a tutte la mia piccola che ha 3 anni ha iniziato da qualche mese a urlare come una matta onestamente la prima volta che l’ha fatto mi sentivo amle volevo coccolarla ma mi sono resa conto che erano capricci solo perchè gli avevo dettio un “no” alche ha piantyo urlava finchè stremata si è addormentata poi l’ha rifatto qualche settimana dopo e ha pianto un pò meno e ora ogni tanto lo fa mi fa male ma nn posso cedere quindi io e mio marito facciamo altro finchè lei nn smette. L’unico problema è che sex caso ce mia suocera la piccola cerca di corromperla e noi oltre a gestire la piccola abbiamo pure la gestione suocera aiuto…. mi sento solo i colpa x’spesso è dovuto alla stanchezza si sveglia presto ed esce tardi dalla scuola materna ma certo è che sono furbi……un abbraccio

  26. Cettina Scrive:

    Ciao a tutte è da un pò che non scrivo ma vi seguo sempre intanto Auguri in ritardissimo per il compleanno alla fondatrice di questo blog e a tutte le mamme in dolce attesa. Per quanto riguarda il post care mamme , dalla mia esperienza di mamma di 5 figli vi dico di non farvi venire sensi di colpa quando dite no ai capricci dei vostri figli. Io sono stata sempre irremovibile su questo e quando un no è un no non transigo e se penso che sono stata severa lo faccio tra me e me e non l’ho data mai a vedere a loro. Infatti i miei figli non mi hanno fatto mai fare delle brutte figure in nessun luogo, ancora adesso quando andiamo nella stessa pizzeria da 30 anni il gestore ci rammenta di come bene si comportavano i miei figli che si sedevano e si alzavano con noi. Oggi la piccolina di 2 anni e mezzo è più capricciosa degli altri ma anche con lei ho stabilito delle regole e quando piange (e lo fa spesso) perchè tutto le è dovuto alzo la voce e all’occorrenza una buona sculacciata non le fa male. Poi per rispondere a qualcuno che pensa che i bimbi fanno i capricci perchè le mamme lavorano dico che non è così perchè io non avendo bisogno di lavorare sono stata con loro giorno e notte e i capricci li hanno fatti lo stesso, ma è stato merito mio metterli in riga e dire un secco no all’occorrenza. E non penso che per questo io sia o sia stata una cattiva mamma infatti i miei figli grandi mi adorano e noto che anche loro sono severi all’occorrenza coi propri bimbi, coccole a volontà ma quando è no è no Ciao a tutte

  27. Redazione (Maria) Scrive:

    Cettina, ma sapessi quante volte mi sono chiesta che fine avessi fatto! L’ho pure scritto in un commento. Grazie mille per gli auguri, graditissimi, e ben tornata!

  28. Cettina Scrive:

    Cara Maria le bimbe mi tengono impegnata dalla mattina alla sera e con la fine della scuola per la grande mi sono dedicata un pò pure alle pulizie generali, cambio di stagione ecc. La sera arrivo stanchissima, accendo il pc quando vanno tutti a letto e a volte mi ci addormento sopra, da ridere vero? Certe volte mi chiedo ma come fate voi mamme lavoratrici fuori casa e dentro casa? Io non finisco mai e mio marito mi dice che nemmeno se una giornata fosse di 48 ore mi basterebbe a finire tutti i lavori e certo io metto le mie bimbe al centro di tutto e approfitto dei loro pisolini per fare tutto il resto, lui torna dal lavoro tardi trova tutto pronto, cena gioca con le bimbe e poi a nanna e io continuo a girare come una trottola, per fortuna che la sveglia almeno per ora non suona alle 6.30 almeno in questo per ora mi sento fortunata Ciao

  29. Redazione (Maria) Scrive:

    Cettina,
    io credo che mi stancherei molto di più stando a casa che non andando a lavoro!
    A casa, quando ci sei, vedi le cose che non vanno, le cose da pulire, e le fai tutte e per bene!
    Quando si lavora la mattina si esce da casa alle otto per rientrare praticamente la sera. beh! si ha poco tempo per guardare le sottigliezze.
    Come direbbe mia madre… si fa quel che si può!
    E poi quando si sta a casa è ovvio che si sporca di più. Quando sì è fuori… chi sporca? :o

  30. Daniela Scrive:

    Complimenti!!!
    a parer mio sono violenze! un bambino ad un anno di vita se piange esprime un bisogno!!!
    e sarebbe quanto meno rispettoso prenderlo in considerazione e non abbandonarlo!
    non ha altri modi di esprimersi se non quello del pianto! stanotte un piccolino è scoppiato a piangere e la mamma che gli urlava addosso non ha fatto altro che renderlo più nervoso; magari avevo un pò di mal di pancia, magari uno spavento un brutto sogno…. prendete fra le braccia sto bambino e cercate di capire piuttosto che giudicare a priori!!!

  31. NOEMI Scrive:

    Ciao a tutte. sOno alle prese con le urla e i capricci di mia figlia di 19 mesi…tra l ‘altro sono in attesa di un’altro bebè e non vorrei stare cosi nervosa, lei urla anche per sfidarci, da lontano ci guarda e urla fortissimo, cosi tanto che penso che dovrebbe avere la gola super irritata!Ho provato vari metodi: alzandole la voce…mi urlavaancora piu forte! Poi ho provato con le sculacciate, o rideva( lo prendeva come un gioco) me le ridava o se le ridava lei sulle sue gambe..con tutte e due le mani..come protesta. Ora sto provando con l’ultima spiaggia…dopodichè non saprò piu che fare: Propio in questo momento l’ho messa nel passeggino nella sua cameretta finchè non si sfogasse da sola. NOn vi dico le urla ed i pianti…finchè non è crollata! Non so se funzionerà o se potrebbe vederla come un abbandono…ma sono stanca, non stanca di lei, ma stanca di non sapere come comportarmi per ottenere dei risultati.

  32. Aisha Scrive:

    Ciao mamme, vedo che la vostra priorità è non fare brutta figura al supermercato a al ristorante quando il vostro bambino è stanco o nervoso. Che la priorità è destressarvi dal rientro dall’ufficio… eh sì quando si dice che quello che conta è la qualità di tempo che si passa coi bambini e non la quantità, eccola qui la qualità, intolleranti agli strilli di un bambino che più che beni materiali vorrebbe considerazione, calore e non genitori insicuri e timorosi dell’audience intorno. Qualche mamma ha ancora un cuore che si spezza nel vedere i bimbi che si mettono le mani in gola o battono la testa per terra, questa è disperazione non recita, ascoltate il vostro cuore. Abbiate empatia per i bambini e perdonateli se sbagliano, non sanno di sbagliare.
    Anche se vi sembro dura, so che amate i vostri figli e questa mia provocazione vuole farvi arrivare a riflettere di non adeguarvi allo stile di educazione contemporaneo, che vuole i bambini in secondo piano rispetto alle esigenze degli adulti. Essere genitori non è una lotta di potere, i bambini sono innocenti, i capricci sono richieste più profonde. Anche mio figlio a volte ne fa (in realtà non li considero mai capricci ma un disagio), anche io ho perso la pazienza, ma non uso punizioni, castighi o botte, lo abbraccio, lo guardo negli occhi, ognuna poi saprà come relazionarsi col suo bambino. Se vi vergognate al ristorante (tra l’altro la sera i bimbi sono stanchi e ci devono seguire nei nostri di capricci…) portatelo fuori un momento e fatelo sbollire con le buone, non date ascolto ai parrucconi, o fighetti infastiditi da un bambino. In Africa i piccoli sono sempre i benvenuti, ovunque il personale si ferma e li accarezza benedicendoli, anche quelli vivaci…

  33. Annalisa Scrive:

    Care mamme
    non ascoltate sempre l’esperto di turno, che poi essendo uomo non ha la capacità ed il senso materno di noi mamme, i bambini fanno i cosidetti capricci non per rendere la vita impossibile ai genitori ma perchè non hanno la capacità di contenere le loro emozioni e questo per via dello sviluppo cerebrale non ancora avvenuto, i bimbi hanno bisogno di comprensione, attenzione, hanno bisogno di essere ascoltati e capiti, questo li farà diventare degli adulti equilibrati e sereni. Per favore mamme ascoltate il vostro cuore e non rimanete indifferenti ai bisogni dei vostri figli, loro hanno bisogno di voi, sopratutto nei primi anni di vita.
    Sono preoccupata perchè tocco con mano ogni giorno i danni proocati da questo tipo di educazione autoritaria che rimane indifferente ai bisogni dei nostri figli, tante volte noi li vorremmo piccoli adulti e abbiamo aspettative troppo alte rispetto al loro comportamento, vorremmo che stessero buoni e zitti, quando invece hanno bisogno di esprimere la loro energia in eccesso, di correre, saltare, insomma di essere bambini.
    Se li guraderete con occhi diversi avendo più sicurezza delle vostre capacità, care mamme, ne guadagnerete certamente in serenità, io ci sto provando!!!
    Annalisa mamma e Pedagogista

  34. cristina73 Scrive:

    Ciao mamme, sono una semplice mamma di tre bambini stupendi… che urlano e fanno i capricci come tutti i bambini del mondo!!! mi trovo daccordo soprattutto con Aisha e Annalisa perchè se i nostri bambini piangono di solito è perchè hanno bisogno di noi e se noi non li ascoltiamo i loro disagio non può che aumentare e impareranno solo che non possono fare affidamento su di noi!!! Penso che ogni mamma sappia riconoscere da sola, senza l’esperto/psicologo ecc… di turno quando è un capriccio o una richiesta di attenzione/malessere/disagio. Anche i miei bambini al supermercato chiedono in continuazione quello e quell’altro ma io cerco di spiegargli che non ne hanno bisogno e che la cameretta è piena di giochi libri figurine ecc che non usano mai e loro capiscono e non ne fanno una tragedia. Spesso compro cose perchè piacciono a me e quindi la bambina capricciosa spesso sono io. Non ci facciamo scoraggiare dalle chiacchiere altrui e seguiamo il nostro istinto materno… faremo sicuramente meno errori.
    Grazie

  35. Barbara Scrive:

    Sono d’accordo con Cristina, Annalisa e Aisha in tutto e per tutto!!! Però io penso si parli qui di bambini “viziati” dai genitori che sucessivamete ritrattano i loro comportamenti.. perchè il bambino giustamente una volta abituato in un certo modo pretende quel comportamento che per loro è giusto.. e preciso.. loro non hanno assolutamete colpa!!!!!!!!Quindi non sono contro del tutto all’articolo, nel senso che ai bambini va insegnato che le cose non si ottengono con i capricci, che tutto non si può ottenere.. però nei giusti modi..!!

  36. Sonia Scrive:

    Ciao a tutti,
    il mio bambino ha 20 mesi e ogni giorno quando lo saluto per andare al lavoro
    lui urla, piange e si dispera.
    Premetto che sono una mamma abbastanza presente, infatti il pomeriggio alle 17 finisco di lavorare e passo tutto il tempo insieme a lui.
    Sono stata accusata da mia suocera di “godere” nel vederlo piangere quando vado via, secondo lei infatti dovrei scomparire magicamente quando lui è distratto da un gioco per non fargli vivere il distacco. Mi sento un mostro, a mio avviso è giusto che il bimbo impari già da ora i miei tempi, lasciarlo nel momento in cui non se ne accorge mi sembra diseducativo e “brutale”.
    Però è il mio primo figlio e non sò davvero cosa è giusto e meglio per lui. Di fatto non provo sicuramente piacere nel vederlo così disperato.
    La mia domanda è: cosa è meglio per il bimbo?
    grazie

  37. Redazione (Maria) Scrive:

    Ciao Sonia,
    se guardi il video di Verissimo della tata Francesca, lei inizia a parlare proprio di questo, del distacco genitori e figli. Francesca consiglia di dire ai bambini sempre e comunque la verità. Niente bugie, niente frottole. Anzi, suggerisce di creare un rituale del saluto, una filastrocca, un qualcosa che faccia capire al bambino che la mamma va via, ma poi torna.
    Tipo: la mamma se ne va, ma fra un po’ ritornerà. Il bambino in questo modo associerà il rituale al saluto, ma sarà rassicurato dal fatto che poi la mamma sarà nuovamente al suo fianco.
    Quindi cara Sonia non sentirti in colpa, ma stai facendo la cosa giusta! :)

  38. SILVIAFEDE Scrive:

    @Sonia: quando Federico ha iniziato il nido abbiamo fatto un incontro con la psicologa della scuola che ci ha spiegato che e’ assolutamente sbagliato scomparire dalla vista dei nostri bambini senza avvisarli, approfittando del momento in cui sono distratti. Infatti in loro si radichera’ l’idea che i genitori possono sparire in qualsiasi momento senza capirne la ragione, e crescono con una insicurezza di fondo, invece come ha detto anche tata Francesca e’ meglio comunicare che ci dobbiamo allontanare per un po’ e sentirli magari piangere perche’ ovviamente l’idea del distacco li intristisce, forse e’ piu’ pesante per noi andare via vedendoli piangere ma e’ senz’altro piu’ giusto per loro

  39. Sonia Scrive:

    Vi ringrazio davvero tanto per le risposte, già mi sento meglio e a dire la verità mi è uscita anche una lacrimuccia, non potete immaginarvi che sollievo!!!
    Di cuore … Grazie!

  40. Valentina Scrive:

    sono ottimi consigli ma non sempre facili da portare in atto! la mia ha 2 anni e quando le si impedisce di fare ciò che vuole urla come una iena si butta per terra o corre in giro per casa io la ignoro e le dico di smetterla con tono pacato e dopo un pò la finisce,ma ci sta il problema che quando usciamo dopo un pò si stufa o del passeggino o del carrello,e vuole scendere però non da la mano sempre vuole camminare sola per un pò la lascio ma si pone il fatto che quando usciamo non la da e non ascolta e tocca prenderla di forza e non voglio farle male ma poi inizia a trascinarsi per terra e imbarazzante…..!!!!

  41. Apple Pie Scrive:

    Ottimi conisigli! Io cerco di “ignorare” i capricci o contare fino a 3 prima di metere la mia “bestiolina” in castigo…

  42. ERICA Scrive:

    ………..quanto posso capire, specie se nella coppia non c’è molto accordo…..io sono la birba e brontolona, lui il buono e il permissivo………

  43. SONIA Scrive:

    Buongiorno,
    da qualche tempo ho notato che mio figlio quando si arrabbia
    si morde le manine, provocandosi dolore e finendo immancabilmente per piangere.

    Devo preoccuparmi?

  44. Kabeira Scrive:

    Ho trovato i consigli di questo fantomatico pediatra alquanto di cattivo gusto, soprattutto leggendo i presupposti da cui parte: guerra, il bambino annusa la parte debole della coppia, lo strillo è un’arma…NON STIAMO PARLANDO DI SOLDATI ADDESTRATI MA DI BAMBINI!
    Sono completamente d’accordo con Aisha, Annalisa e con chi dice che un bambino piange e urla perchè ha un bisogno non colmato, la maggior parte delle volte è il bisogno di attaccamento con le figure adulte che manca; non perchè manca il tempo, ma perchè è sfruttato male questo tempo.
    I bambini sono furbi, ma non secondo la connotazione più negativa del termine; sono delle piccole persone che hanno bisogno di essere ascoltate e capite esattamente come noi: non vanno presi in giro o trattati da minorati mentali, nè tantomeno da tiranni politici.
    Ho una bambina di 18 mesi che non sta ferma un attimo, ma quando usciamo sa che se attraversiamo la strada mi deve dare la mano e che non si scende dal marciapiede da sola. Non ho mai assistito da parte di mia figlia ad alcuna scena di capriccio, forse perchè le ho sempre parlato e spiegato il motivo dei miei NO.

  45. genny Scrive:

    Applauso a Ka … Che palle ma la gente pensa che siano dei burattini davvero.. È veroci Son bambini disobbedienti.. Ma 1 capita… Anche loro devono conoscerai e ci mettono alla prova e 2 dipende anche dall educaZione e qua si sa che poco affetto o essere rigidi senza parlare e spiegare rovinano queste creature…perciò faremo il piacere!

  46. Roberta Scrive:

    Salve.. mio figlio ha 16 mesi ed è cattivissimo :( (( crea tantissimi problemi e a scuola un po’ mi fa vergognare! Quando gli dico di no o gli tolgo qualcosa che non deve prendere o toccare MI PICCHIA e piange buttandosi a terra.. a scuola mi dicono che morde gli altri bambini ed alza le mani ogni tanto.. cosa devo fare? Io gli dico di no e a dire il vero alzo anche moltissimo la voce, ma se ne frega alla grande! Ma possibile che inizino a quest’età? Lui lo fa da quando aveva 14 mesi!!!

  47. Kabeira Scrive:

    @Roberta prova a leggere “Un Genitore Quasi Perfetto” DI Buttelheim ;)

  48. Massimo Scrive:

    Buonasera , mio figlio ha 2 anni e cinque mesi, quando gli togliamo i cartoni animati fa delle urla pazzesche fino a quando non trovo una alternativa ai cartoni, ed è quella di giocare o interagire con lui ,cerco sempre di stuzzicargli la curiosità anche quando fa i capricci al supermercato cerco di inventarmi dei giochi e vi assicuro, che nel supermercato, per varietà di forme e colori dei prodotti esposti ,di giochi se ne possono fare infiniti. Vorrei rispondere anche a Daniela che conta fino a 5 e poi schiaffeggia, ho potuto notare che la punizione fisica è vero che aiuta all’istante, ma viene in seguito usata anche dal bambino per farsi rispettare dai propri coetanei, lui sicuramente, tra se e se penserà : se i miei genitori ottengono il mio silenzio così io posso ottenere quello che voglio dagli altri bambini allo stesso modo.

  49. ciocco73 Scrive:

    @roberta: hai provato con il castigo. mettere il bambino in un angolo per farlo meditare e ignorarlo anche se piange? con il mio bambino faccio così quando non ne posso più e non mi va di picchiarlo.
    ora sono arrivata a dire semplicemente:”uso la mano?” (x piccole cose), ma se nemmeno questo funziona “se non fai il bravo ti metto in castigo”. beh la minaccia del castigo è micidiale. torna un angioletto.
    se invece fa i capricci (si rotola x terra e piange) lo prendiamo e lo mettiamo “nell’angolo del capriccio”, gli diciamo di mettersi lì e farli x bene e quando avrà finito di tornare da noi. lo ignoriamo e lui quando ha capito che non otterà nulla si calma e torna un angioletto.
    ora sono passati mesi dall’ultimo castigo e/o capriccio

  50. Roberta Scrive:

    Mh Ciocco73 ma tuo figlio quanti anni ha? Perchè il mio ha 17 mesi e non dice neanche mamma, non capisce quasi nulla di quello che diciamo, figurati se gli dico la parola castigo o capriccio :D io quando si rotola e piange lo ignoro totalmente finchè non si alza e gli dico “hai finito?” .. uff, ultimamente ha cominciato a fare cose peggiori :( quando lo sgrido o gli dico semplicemente di no, si toglie il ciuccio dalla bocca e mi picchia :(

  51. ciocco73 Scrive:

    @roberta: Luca adesso ha 27 mesi. ma ho iniziato a spolverare (prima piano) il suo sederino quando ha iniziato a camminare a 10 mesi. ho dovuto perchè avendo il camino non volevo si facesse male. così quando era piccolo (dopo l’anno) se andava vicino al camino lo richiamavo e gli dicevo “luca cosa fa la mamma se vai lì?” e lui con la manina si toccava il sedere e andava via. ho dovuto essere molto severa fin da quando era piccolo ma i risultati si vedono. certo non è un santo anzi se vedessi la foto ti renderesti conto che ha proprio la faccia da birbante, monellino e furbetto, ma riesco a gestirlo bene.
    ti racconto questa. ieri siamo andati al battesimo dell’ultimo mio nipote (ne ho altre due: una ha 3 mesi più di luca e una 8 mesi in meno), in chiesa continuava ad indicare le statue e chiedere chi erano, voleva il libretto ma da bravo ogni tanto diceva “amen” o ripeteva quello che dicevamo noi. poi siamo and a casa di mio frat (che è il papà dell’altra mia nipote più picc), beh mio figlio non ha voluto giocare finchè 3 bambini (tra cui mia nipote più grande, maleducatissima e dispettosissima, ti dico che strappava la “nanna” a suo cugino di 3 mesi con cattiveria) non sono andati via così come l’altra sua cuginetta piccola. a casa mi ha detto che i bimbi erano monelli. ho capito che grazie alla mia severità lui sta crescendo un bambino educato, vivace ma educato.
    non mollare, ti sembra che non capiscano ma invece sanno quando non devono fare qualcosa.
    ieri, giusto perchè non è un santo, è finito in castigo in un angolo del tappeto. ho messo il timer al forno x 5 min e quando è suonato il campanello abbiamo fatto pace. ha pianto x 5 min ma poi è stato un angioletto.
    adesso che è un po’ grande ho provato anch’io, come suggerito da qualche altra mamma, con il cartellone e con i bollini rosso (luca monello) e verde (luca bravo). poi abbiamo deciso la regola, due bollini al gg (matt e sera) e dopo aver preso il bollino rosso è stato ben bravo tornati la sera dal battesimo. a fine mese se vincono i verdi un premio, se vince il rosso niente.
    speriamo…
    ma tu già che lo ignori se fa il monello e i capricci è un bene. crea un angolo capricci, dove può farli bene, e continua ad ignorarli. e usa anche il castigo. credimi funziona!!
    mi sono dilungata troppo. scusami

  52. SilviaFede Scrive:

    @Roberta: hai ragione tuo figlio e’ ancora molto piccolo e quella dei capricci cosi’ violenti e’ una fase, in cui cerca di affermare la sua indipendenza e il suo carattere…e’ quasi una fase obbligata non preoccuparti passera’, il consiglio che mi sento di darti e’ di ignorare assolutamente i suoi capricci nella fase “disperazione” e di parlargli invece con dolcezza appena passato il capriccio in modo che possa cominciare a capire che se lui fa il bravo la mamma spiega quello che non si fa e si puo’ fare la pace, ma solo a capriccio terminato….ci vuole molta pazienza e molta fermezza, a volte e’ davvero dura, ma ti assicuro che col tempo si ottengono risultati, basta non farsi prendere dal panico se accade in mezzo alla gente ed essere coerenti utilizzando sempre lo stesso metodo, ovviamente deve valere per tutti gli adulti che si confrontano con tuo figlio papa’ e nonni compresi…in bocca al lupo

  53. Mari Scrive:

    Eccomi, sono una mamma con due bimbi (uno di 10 e l’altro di 26 mesi). Ovviamente il mio cruccio e il piccolino. mi sento di dire che mio figlio è un po’ di tutti i vostri figli. Ha imparato a piangere e urlare a due giorni. Non si è fermato più. La disperazione, mia e di mio marito, ci ha portato a tentarle veramente tutte e chiedere consigli a chiunque. Oggi non chiedo più consigli perchè la verità è che nessuno ha una risposta. voglio solo portare la mia esperienza devastante, perchè io non immaginavo che un esserino così piccolo avrebbe potuto avere la mia vita nelle sue mani.
    La mia verità risiede nella capacità di capire che, nel mio caso, non esistono rimedi che possano curare la situazione, ma solo comportamenti che non la peggiorino. L’unica cosa da fare è aspettare che la fase passi, per poi essere pronti ad affrontarne altre.
    Mio figlio fino a 4/5 mesi fà mordeva dava schiaffi, pugni. Finita quella fase è arrivata quella del GNO a tutto. Era già GNO da parecchio e per molte cose, ma ora è tutto GNOOOOOOO, anche quando poi vuole dire sì. E’ iperattivo, ci sfida in continuazione e ciliegina sulla torta, ha ripreso a svegliarsi la notte. Sicuramente come dicono tutti gli psicologi il mio stato d’animo influisce molto su di lui, ma vorrei vedere altri al mio posto 24 ore su 24 con una piccola canaglia in casa. Io non lavoro, non per scelta…E vivo lontano dalla famiglia. Lo so, sono un caso disperato!
    Le cattive figure fuori casa sono la normalità e sì, mi da fastidio il giudizio degli altri, perchè ce la metto tutta per andare avanti e non mi va giù che qualcuno possa pensare che è colpa mia se urla e fa i capricci e si dispera proprio quando sei nel camerino a misurare un pantalone e lui fuori con mio marito a mettersi in posizione di “ipotenusa” (come ho letto da qualche parte e mi ha fatto anche ridere))sul passeggino. Quindi aspetto, spero e nel frattempo cerco la maniera più giusta di collezionare pazienza che mi servirà anche dopo, quando passata pure questa fase, ne affronteremo un’altra!

  54. Mari Scrive:

    ops…quello di 10…sono 10 anni! Il piccolo ha 26 mesi

  55. Redazione (Maria) Scrive:

    Ciao Mari,
    capisco il tuo stato d’animo. E ti capisco anche quando dici che non sai più che fare e che le hai provate tutte.
    i bimbi, soprattutto a quell’età, ci sfidano semplicemente perchè cercano di capire qual è il nostro limite.
    Facile dire, come da manuale, non urlare altrimenti intuisce subito il tuo limite, oppure non alzare le mani, altrimenti reagirà nello stesso modo. Oppure cerca di parlargli con calma.
    Ma quando hai a che fare 24 ore su 24 con un bimbo piccolo che fa tanti capricci è umano, normale e comprensibile ogni tanto perdere le staffe :)
    Quindi tranquilla, qui nessuno ti giudica, anche perchè siamo sulla stessa barca ;)
    L’unica cosa che ti chiedo: hai capito qual è la causa scatenante? A che cosa si ribella? Cosa lo porta a fare tanti capricci?
    Il piccolo lo tieni a casa con te oppure va al nido?
    Io ho notato che quando, per esempio nei weekend c’è brutto tempo e rimaniamo in casa, ad un certo punto i miei figli cominciano ad essere capricciosi.
    Perchè hanno voglia di uscire, di correre, di “liberarsi”. Le pareti di casa gli stanno troppo strette.
    I bimbi hanno bisogno di “scaricare” le loro energia.
    E hanno anche bisogno di stare con gli altri bimbi per imparare a socializzare, a condividere emozioni, giochi, etc.
    Se lo tieni a casa, prova a portarlo in ludoteca. Si stancherà per benino e tu respirerai un po’!

  56. Mari Scrive:

    Ciao Maria. Lo so, siamo tutte nella stessa barca e fa parte della crescita dei figli. Il mio primo bimbo era stato un bambolotto tranquillo, quindi non avevo idea del mondo che si potesse celare dietro un bimbo nervoso e piagnone come il più piccolo. E’ nervoso da sempre, non è mai rilassato neanche quando dorme. Quando era piccolino, e parlo di 2 o 3 mesi, gli tagliavamo le unghiette quando dormiva perchè quando era sveglio, era praticamente impossibile. ma anche nel sonno, chiudeva le manine e facevamo una fatica enorme. Un disastro. fermo restando che ha sempre avuto una buonissima salute e un sonno, credo nella normalità, ha sempre pianto in ogni attimo della giornata.
    Appena mangiato, l’hai cambiato, sei stata attenta a non vestirlo troppo o non vestirlo poco. Non ha il sederino rosso, non ha problemi di rigurgito…Che cosa può essere? la prima passeggiata con lui la ricordo come un incubo e a seguire tutte le altre. E quando entri nei luoghi pubblici, per trovare una giustificazione, che giustificazione non è, dici ha fame, ha sonno, ha caldo, ma non è vero! Che dire! Boh, ce lo spiegherà da grande, forse. L’ho mandato al nido tre mesi, ma non sono riuscita a trovare lavoro e la retta del nido ci pesava. Ma mi pesava tanto anche il fatto che fosse continuamente malaticcio. Raffreddore, congiuntivite, tosse, notti insonni che si aggiungono a notti insonni. E in più uscire di casa alle 8 della mattina con zero gradi, quasi senza motivo. Ora non ci va più e la cosa più positiva è che non si ammala più. Fino a 4/5 mesi fà non giocava con nessun tipo di gioco. Nè lucine, nè suoni, nè costruzioni.. Il nulla. Ora ci piace sfogliare i libri per dieci minuti. E faccio fatica a fargli capire che i libri non si maltrattano. tanto impegnato a piangere che non è stato mai un bimbo troppo ricettivo e quindi anche poco loquace. Ora, come dicevo prima, passata quasta fase tremenda e negativa, finalmente parlocchia, gioca con i pupazzetti, con la palla, sfoglia i libri da solo e non li strappa (quasi mai), gli piacciono i puzzle e guarda i film per bimbi ma non i cartoni. Non sta mai fermo e se non gli dedico tutta la lmia attenzione me lo ritrovo a combinare guai per casa, non ultimo il divertimento più bello per i bimbi di ogni età: giocare con l’acqua in bagno! Ora parlo molto con lui, nella speranza che recepisca e ripeta sempre le mie parole. E poi…ho anche un altro figlio! Prima o poi scriverò un libro sulla mia esperienza di mamma.

  57. anna Scrive:

    Scusate ma questo vale anche con bimbi più piccoli? La mia piccola ha 5 mesi ma sembra aver già capito tutto….

  58. Lori Scrive:

    Questo articolo proprio non mi piace e penso che descriva i bamini come dei “piccoli mostri” pronti ad usarci e a manipolarci… frasi del tipo: ” altrimenti si rischia di perdere non una battaglia ma la guerra???” mi sembrano assurde! I bambini piccoli piagono perchè è il loro unico modo per trasmettere un disagio… se vengono ascoltati, presi in braccio, coccolati, allattati non piangono poi cosi tanto…
    Per quanto rigurada i capricci non condivido affatto i castighi..non credo che i bambini abbiano bisogno di castighi per imparare, come non ne abbiamo bisogno noi adulti…tutto quello che possono insegnare i castighi è a fare le cose di nascosto, perchè nessuno se ne accorga… un bambino non deve fare una determinata cosa perchè capisce che è sbagliato farla non perchè ha paura di un castigo… Tanto meno non condivido nessun tipo di schiaffo!!!!!!
    In più, a parer mio quanto cediamo, negoziamo o riconosciamo i nostri errori non perdiamo il rispetto dei nostri figli; anzi è prorio in quel momento che lo guadagnamo maggiormente…!!

  59. Mari Scrive:

    @Lori Non intervengo sul discorso castighi sul quale potremmo essere d’accordo, ma non troppo. Il problema è che quando hai un bimbo “da manuale” , valgono tutte le tue soluzioni. Quando invece ti trovi davanti un esserino con un carattere fuori da ogni regola, allora non vale più. Non so tu, ma io parlo per esperienza vissuta intensamente sia con un bimbo “da manuale” che con un bimbo che mi ha totalmente travolta! Non mi giustifico più con nessuno perché so di avere ragione e so che alcuni non possono capirmi. Avrò sbagliato, ma sicuramente non mi sono risparmiata in nulla e non ho nessun rimpianto.
    I tuoi discorsi sono bellissimi e hanno un valore, ma solo se il capriccio avviene una tantum e tu raccogli le energie e la pazienza e (ovviamente) non puoi ricorrere a schiaffi o castighi.
    Il capriccio passa perchè deve passare e non per i discorsi gentili e fatti con logica. E’ un capriccio. I bimbi li fanno per attirare l’attenzione su un disagio, per imporsi, per farti capire che sono stanchi e altri mille motivi, ma rimane un capriccio. E detto così sembra poco. Quando urla da farsi gonfiare le vene della gola e ti spintona e ti tira i capelli, là la pazienza deve essere tantissima e i discorsi neanche li sentono. Allora aspetti!

  60. Redazione (Maria) Scrive:

    Mari,
    hai provato a portarlo, con te, in una ludoteca dove ci sono altri bimbi con cui giocare?
    Spesso anche nelle biblioteche comunali ci sono spazi attrezzati per i più piccini.
    Informati. Potrebbe aiutarti, almeno un po!

  61. Mari Scrive:

    Ciao. Un paio di volte, sì, lo abbiamo portato e ci sta bene. Ora, considerata la bella temperatura, cominciamo a portarlo al parco e lui corre avanti e indietro tutto il tempo. Ma questo ci sta benissimo. Così come stava bene al nido, dove le educatrici dicevano che era angelico, giusto per farmi passare come l’esaurita di turno. Purtroppo il mio piccolo si approfitta molto di noi genitori e ci fa pagare a casa tutta la serenità che gli altri guardano fuori. Finchè non lo si frequenta per una giornatina, in modo da starppare alla bocca di qualcuno Ah però, vivacetto eh
    Quando era piccolino non ci dava tregua, maiiiiiiiii! Ora che è un po’ più grandino, si ritaglia ogni tanto cinque minuti per giocare con le sue cosine.
    Alla biblioteca comunale non avevo pensato, ma ora mi informerò, per vedere se nella mia città è possibile. Grazie dell’idea!
    Ho allattato fino a nove mesi e svegliava la notte almeno due volte. Quando ho smesso, si è autoregolato da solo e con mia grande sorpresa ha cominciato a dormire sonni lunghi anche nove ore.
    E’ un po’ di tempo che cerco di farlo addormentare nel lettino e non in braccio. Ogni tanto ci riesco, con fatica, ma durante la notte si sveglia e vuol venire nel lettone, dove è una tempesta anche quando dorme. hahahahhaha non ho scampo!
    La mia salvezza è stata dargli una routine sempre uguale. L’unica certezza che avevo anche io mamma nelle mie lunghe giornate sola con lui. Anche ora lui sa che dopo il pranzo, si aspetta un po’ e poicambiamo il pannolino e nanna. Riguardo al cambio pannolino potrei scrivere un trattato. In due anni, non ho mai fatto un cambio tranquillamente: una lotta. si contorce, urla, scappa; cosa che ora è ricorrente in tanti bimbi della sua età, ma secondo te a tre mesi come faceva a farmi sudare anche per il cambio pannolino? Le esperienze con bimbi come il mio sono più uniche che rare. Non ho mai fatto una passeggiata con lui serena e felice, come vedo in giro altre mamme. Lui ha sempre da lagnarsi.
    Quando era più piccolo e lo facevo dormire tra le mie braccia, se provavo a baciarlo sulla testolina, si innervosiva. Ho pianto e non poco per tutto questo. Piano piano ne usciremo. Lui sta crescendo. Comincia ad esprimere i suoi segretissimi pensieri e comincia a essre autosufficiente in alcune cose. per me sono grandi traguardi, raggiunti con moltissima fatica, sola, senza baby sitter, senza nonni, con un altro figlio e l’aiuto importantissimo di mio marito che, manco a dirlo, è stanco pure lui! E dire che voleva tanti bambini…Ha cambiato decisamente idea! hahhahahahha

  62. Redazione (Maria) Scrive:

    Mari… pure mia mamma voleva tanti bimbi. Sono la seconda e ultima :)
    A parte gli scherzi, immagino la tua stanchezza. Comprendo i tuoi sensi di impotenza.
    E mi dispiace veramente tanto.
    Mio marito dice sempre che a tre anni è la svolta.
    Tu ci sei vicina. Speriamo sia così!
    E se vuoi urlare e sfogarti, vieni qui e fallo tutte le volte che vuoi!
    Una domanda: la pediatra che dice?

  63. Mari Scrive:

    Grazie. Lo sfogo mi serve, ma non voglio tediare nessuno. racconterò delle mie giornate in maniera leggera, senza far cadere nessuno nell’angoscia. Quello di cui ho parlato mi serviva per raccontarvi un po’ di me e qualche perchè!
    Effettivamente ricordo molto bene il traguardo dei tre anni con il primo figlio. Un cambiamento sostanziale, ma finchè non ci arrivo anche questo birbante, non voglio pronunciarmi.
    Le pediatra, oltre a controllare il suo stato di salute, che come detto, è sempre stato più che ottimo, non ha saputo darmi grossi consigli. Forse quello più giusto è stato di tentare di non fargli notare i miei cambi di umore, perchè il bambino a quel punto si sarebbe sentito confuso. Io ci ho provato, ma è veramente difficile! Comprendendo la mia situazione mi ha semplicemente incoraggiato a concedermi delle uscite da sola o con mio marito. Con mio marito non è possibile perchènon riusciamo a lasciare i bimbi con una baby sitter (e qui forse sbagliamo, ma è più forte di noi), quindi ogni tanto mi prendo la libertà di uscire il pomeriggio con un amica o con il più grande andiamo insieme al cinema. Mio marito è un grandissimo aiuto e sostegno. Ci appoggiamo l’uno all’altra. Solo così si va avanti.

  64. vale82 Scrive:

    @ maria: anche io sono convinta che i 3 anni sono la svolta.per noi sono cambiate tante cose in fatto di autosufficienza. forse perche’ e’ comunque sempre stata autonoma e indipendente. ma sopo i 3 anni si inizia a stare davvero bene…e pensare a un altro a volte…mi fa molta paura!
    @mari: come dice maria, i 3 anni sono vicini, e se hai gia’ visto molti miglioramenti, vedra iche dopo 3 anni sara’ un’altra vita. andra’ ancora meglio.

  65. Rossella31 Scrive:

    Ciao a tutte. Oddio Mari leggerti mi ha provato. Io credo di avere un bimbo da manuale, certo qualche calcio nello stomaco me lo prendo anche io a qualche cambio di pannolini. Ma non è del tutto ingestibile. Hai ragione su tutto ovviemente, e seriamente mi dispiace per te. Capisco quanto deve essere dura.
    Approfitto che questo post si sia riaperto per chiedere un consiglio. Antonio, 21 mesi, ha cominciato da qualche tempo a tirare oggetti, giochi o cucchiaio, non sempre, ma qualche volta lo fà. Lo sgrido, e una volta mi è anche scappato un leggero schiaffetto sulla manina, ma lui non smette. Non lo fa sempre, ma a volte in una giornata capita anche due o tre volte. Non l’ho mai messo in castigo perchè ancora non mi era capitato di farlo, che faccio? Procedo con il castigo?
    @Mari comunque nulla al tuo confronto. Un abbraccio

  66. Roberta Scrive:

    Mh mh, no sono sincera, le ho provate tutte. Se gli “spolvero” il sederino lui mi imita e lo fa con compagnucci di scuola e MAESTRE (che a volte mi accolgono nere dalla rabbia).. quando gli dico di no, si toglie immediatamente il ciuccio dalla bocca e lo fionda lontano, guardandomi arrabbiatissimo. Se lo sfido dicendogli “non m’importa! raccoglilo!” mi picchia violentemente :( se lo ignoro è come se gliela dessi vinta perchè è tanto che lo faccio.. se lo sculaccio mi picchia ancora più forte ed il castigo neanche lo capisce.. come posso iniziarlo al castigo? lo tengo fermo in un punto della stanza? non è violenza?

  67. Mari Scrive:

    @Roberta Ciao. Io non sono ingrado di dare consigli, ma solo parlarti di ciò che succede a noi. ho letto il tuo post precedente e mi ha colpito il tuo “cattivissimo” perchè di solito, non lo si attribuisce a un bimbo piccolo, ma a conti fatti, lo pensavo anche io del mio. Ti dico solo che io ho sempre amato i capelli lunghi e la scorsa estate sono arrivata a tagliarli molto corti perchè soffrivo fisicamente ogni volta che lui ci si attaccava. E poi i morsi all’ordine, non del giorno, ma del minuto. Avevamo le braccia piene di lividi perchè lui appena possibile ci afferrava con i suoi dentini affilati e ci faceva malissimo. Capricci a non finire. E il mio dolore triplicava quando vedevo che la vittima era l’altro mio figlio.Probabilmente il morso era una maniera per nascondere un fastidio alle gengive per la nascita dei denti. Mah, sono solo congetture. Quando ha iniziato ad andare al nido però (ha frequentato solo 3 mesi) , era buono e non faceva nulla a nessuno. Io e mio marito avevamo messo al corrente le educatrici di questa cattiva abitudine di nostro figlio, perchè avevamo paura per gli altri bimbi del nido, ma non ha mai fatto nulla di male.E’ stato un cambiamento improvviso qualche mese fà. Ad un tratto ha smesso.Niente più morsi, niente più schiaffi o tirate di capelli. Ora lo fa ogni tanto quando sta giocando ed è preso dal gioco oppure quando è molto arrabbiato e si sfoga , ma lo riprendiamo subito e pare capire che ha sbagliato. Come ho già detto, mi pare che si debba solo aspettare. Io sono arrivata a non dire più nulla, ma raccogliere ciò che ha buttato per terra e dirgli semplicemente “non si fa”, sapendo che lui può, come non può recepire l’insegnamento, ma io almeno non mi altero e non mi rovino il resto della giornata.
    in due anni non si è MAI svegliato con il sorriso. Ha sempre pianto. All’inizio mi disperavo anche io. Ora lo prendo lo coccolo indipendentemente dalle urla e in 5- 10 min si calma. Occhio però, devo fare e andare dove dice lui. Per quanto mi riguarda penso che il castigo non lo capirebbe. Anche se gli dicessi di stare in un punto…semplicemente non lo farebbe. E’ successo solo una volta un paio di mesi fà, che giocando con il triciclo ha volutamente rotto una bottiglia di liquore per terra. che lavoro immane raccogliere il liquore zuccherato da terra, mentre però lui era relegato sulla poltrona a “riflettere” su ciò che aveva fatto!

  68. ciocco73 Scrive:

    @Roberta: noi abbiamo iniziato con il castigo anche dietro consiglio delle maestre del nido quando a 13 mesi iniziava a mordere e picchiare (io sapevo che era solo nervosismo xchè mi metteva un dente ogni settimana, se non due alla volta).
    cmq ci hanno chiamato al nido (chiedendoci se c’erano problemi tra me e mio marito) x il suo comportamento aggressivo e ci hanno consigliato una linea comune, dato che al nido non possono dare una spolverata, li mettono in castigo (i piccoli 5 min nel box o sul seggiolone, i più grandi, che non stanno più nel seggiolone, in un angolo su una panca),. così anche noi a casa, oltre alla spolverata quando continuava a disubbidire, abbiamo istituito “l’angolo del castigo” (in un angolo vicino alla portafinestra della sala) e “l’angolo dei capricci” (quando abbiamo il tappeto-puzzle lo mettiamo lì altrim lo mettiamo nel centro della sala).
    devo dire che basta ora la parola castigo x farlo star buono.
    non se se con il tuo piccolo può funzionare, ma prova male non farà…

  69. ciocco73 Scrive:

    @roberta: mi sono dimenticata di raccontarti questa: ieri mattina al nido non voleva lasciarmi e sono uscita lasciandolo che piangeva disperato. sono and a riprenderlo e la maestra mi ha detto che è stato capriccioso tutto il giorno e che ha morso il suo amichetto per nulla. l’ho sgridato, tornati a casa voleva and dalla sua cagnolina in giardino, ma l’ho ripreso dicendo “no, oggi sei in castigo, togliti il giubbotto e andiamo subito di sopra” beh ci sono rimasta, mi ha seguito in casa senza fiatare e gli ho poi detto che stamattina avrebbe dovuto chiedere scusa al suo amichetto. stamattina al nido, gli ho ricordato che doveva dire una cosa al suo amichetto e appena l’ha visto gli fa “cusa, non faccio più, non ti moddo più, cusa” e gli ha dato un bacino…
    questo per dirti che anch’io con lui ne ho passate tante e tante volte mi sono sentita sfiduciata, ma quando poi vedo come ora si comporta e capisce (è vero che ha 28 mesi ormai) mi sento rincuorata per aver tenuto duro…e pensato di essermi comportata da mamma troppo ma troppo severa.

  70. Rosita Scrive:

    Ho una domanda da porvi….” Ma voi parlate ai vostri figli gli spiegate le cose, e in che modo gli parlate? Io ho una figlia di 2 anni quando usciamo di casa, io mi avvicino a lei la guardo nei occhi e gli dico dove la porto, cosa faremo insieme, e che a mamma occurre il suo aiuto iniziandola a responsabilizzarla e cosi lei e’ contenta anche se dobbiamo andare a comprare il latte.
    Quando passeggiamo io le chiedo vuoi camminare o rimanere nel passeggino, e lei mi dice no mamma voglio camminare lei sa’ che mi deve dare la mano o stare vicino al passeggino e che se non mi ubidisce la rimetto dentro.
    Buona fortuna

  71. arianna Scrive:

    Chi non ha un bimbo “terribile” non può capire cosa significa e non può nemmeno capire il senso dell’articolo in oggetto, per ogni genitore che conosco il proprio figlio è “terribile” ma non è così…
    Solo se provate vi rendete conto, gli puoi parlare, spiegare, lo puoi coccolare, lo puoi fare giocare (se dura più di 5 minuti di orologio è un miracolo), puoi fare quello che vuoi ma non serve a granché, solo la fermezza nell’imporgli dei limiti funziona, con il tempo (anche noi contiamo fino a 3…).
    Al ristorante non lo porti, e non lo porti al supermercato, e neppure a casa di amici, lo puoi portare solo in parchetti (ma di quelli fatti bene, senza pietre e recintati).
    E’ una lotta costante: lavarlo, vestirlo, dargli da mangiare, metterlo a letto e farlo riaddormentare nei suoi frequenti risvegli notturni, portarlo in giro è un incubo (passeggino no, mano no, via di corsa come un cavallo selvaggio e tu che gli corri dietro per evitare che si cacci nei pericoli e se glielo impedisci via di crisi di nervi sdraiato sul pavimento con urla, pianti, ringhi, calci e pugni e se tenti di metterlo nel passeggino o sul seggiolino della macchina si inarca e si irrigidisce e non c’è verso di riuscire a metterlo seduto neppure in due con la forza), non si calma con il ciuccio, non si distrae con una focaccina, non ti da’ un attimo di tregua nè di giorno nè di notte, davvero se non lo provi NON LO PUOI CAPIRE… quindi vi prego, astenetevi dai commenti sarcastici se non sapete di cosa si sta parlando, non c’è nulla di più frustrante per un genitore in queste situazioni che sentirsi dare dell’incapace (anche se con toni velati).
    La nostra pediatra aveva inquadrato nostro figlio già a pochi mesi (ora a 2 anni e 4 mesi) e quando le ho descritto le crisi di nervi mi ha detto “buona fortuna”… per nostra fortuna, mio marito ed io siamo coesi non trova in nessuno dei due un anello debole, ma è difficile reggere questi ritmi 24 ore su 24.

  72. Redazione (Maria) Scrive:

    @Arianna: ti capisco perfettamente e comprendo il tuo stato.
    Qui nessuno giudica. Ma condividiamo esperienze e cerchiamo di darci qualche consiglio vicendevolmente.
    Sappi che non sei l’unica mamma in questo blog a vivere questa esperienza.
    In bocca al lupo… e speriamo che crescendo la situazione migliori!

  73. arianna Scrive:

    grazie, infatti l’unica cosa che mi consola è sapere che non siamo i soli… :-)

  74. Roberta Scrive:

    No perdonatemi, l’unica cosa che condivido è questa frase “Chi non ha un bimbo “terribile” non può capire cosa significa e non può nemmeno capire il senso dell’articolo in oggetto” E’ ASSOLUTAMENTE COSI’. Io vedo un sacco di mamme che mi dicono “parlagli e spiegagli” .. ma cosa vuoi che gli spiego che non dice neanche mamma e papà? Voglio dire, questa solba è iniziata a 15 mesi circa.. ma a 15 mesi puoi spiegargli tutto quello che vuoi e non ditemi di no, lui non capirà! E’ semplice ragazze.. a quest’età NON SANNO L’ITALIANO! :D le uniche parole che associano sono quelle relative agli oggetti che usano o alle cose che fanno! Pappa, palla, ciuccio, cane, scuola etc… ma più di questo, quando mi morde e mi picchia, ma cosa gli spiego? Ho provato a far finta di sentire male e lui si divertiva ancora di più, una volta ho pianto sul serio e lui non sa neanche cosa significhi vedere qualcuno piangere (NON SONO PICCOLI ADULTI! SONO APPENA NATI!) ho provato il castigo e non ci resta neanche un secondo, ho provato con la spolverata e me la rendeva 3 volte tanto.. niente, io ci rinuncio, gli passerà.

  75. Mari Scrive:

    @Arianna Non sai quanto ti capisco e quanto condivido le tue parole. Siamo sullo stesso canotto (e non barca) perchè ad avere figli così terribili non siamo molte e la barca ha troppi spazi. Dico sempre che la mamma che ha davvero un bimbo così particolare, la riconosci dagli occhi quando parla, ma io leggo fra le tue righe le mie stesse emozioni: incredulità, sofferenza, delusione, fatica, stanchezz, disperazione, perchè poi guardi gli altri bimbi che giocano tranquilli con i propri genitori e ti chiedi perchè a te no!

  76. sara Scrive:

    ciao a tutti,
    io ho una bimba di 19 mesi,ricordo quando non ero ancora mamma..ero tra quelle che dicevano…io quando nascera’ la faro’ rigare altroche’..Ora che sono mamma dico ,e’ difficile fare i geniori,a volte ti senti tu ostaggio del tuo bimbo tra scenate e capricci.Ci vuole solamente molta calma,anch’io perdo la pazienza, ma raramente anche se la mia e’ veramente un tornado e super mega vivacissima.E’ stupendo essere mamma,dal momento è nata , sono diventata consapevole del fatto che, ogni età è una fase e sarà un problema o un capriccio,ma e’ vita e tutti i momenti che vivi con lei o lui sono belli e a volte difficili, ma saranno sempre momenti indimenticabili che ti arrichiranno sempre piu’.Pensiamo solo che quando saranno grandi rimpiangeremo i momenti vissuti…ciao

  77. SilviaFede Scrive:

    @Roberta: hai ragione chi non ha un bimbo cosi’ vivace o iperattivo non puo’ capire veramente pero’ una considerazione generale volevo farla comunque.
    Tu dici che il tuo bimbo ti rida’ 3 volte tanto le sculacciate che gli dai e non sta fermo un minuto se lo metti in castigo, ma io non credo sia possibile, la forza di un adulto e’ decisamente superiore a quella di un bimbo di uno.due anni per cui se e’ il caso la fai valere. Anche mio figlio le prime volte non voleva stare fermo in castigo, la punizione consiste proprio in questo, ed io lo bloccavo fisicamente, se provava a rialzarsi lo rimettevo seduto per tutto il tempo che ritenevo necessario. Oppure se provava ad alzare le mane gliele tenevo ferme e nel frattempo gli dicevo che non si fa a parole, e’ vero che unno deve passarci nelle situaiozni, ,ma che un adulto si faccia picchiare da un bambino propri non lo concepisco…

  78. Mari Scrive:

    Cara SllviaFede, certo potrei anche mettere le catene a mio figlio e così starebbe sicuramente fermo. Magari anche un bavaglio così sta pure zitto! Ma cosa dici?
    Il problema è riuscire ad ottenere un rapporto sereno con loro, non di padrone e servitore. E’ovvio che la forza di un genitore è molta di più, ma noi non vogliamo abituarli al terrore. Piuttosto l’intento è di infondergli tanta fiducia e fargli capire le cose in maniera giocosa. Questo tipo di comunicazione a volte è difficilissima, un po’ perchè i bimbi cercano di autoaffermarsi, un po’ perchè la loro voglia di esplorare va oltre la nostra presenza di mamme, ma soprattutto perchè è una fase e deve passare. Come dicevamo…Non si può capire se non ci si passa! Ieri sera per la prima volta nella puntata di Sos Tata, ho visto gli occhi di una mamma veramente in difficoltà ed ha tutta la mia solidarietà! Un bambino vivacissimo non equivale a un bambino terribile!

  79. SilviaFede Scrive:

    @Mari: ho semplicemente risposto a quanto detto da Roberta, ovvero che se lei da una sculacciata al figlio ne riceve in cambio 3 e se lo mette in punizione non ci sta nemmeno un minuto…in queste circostanze ovvero bimbo che alza le mani specie verso un adulto o bimbo che non riconosce l’autorita’ dell’adulto e quindi non accetta la punizione, ribadisco che non esiterei a fermare mio figlio anche fisicamente perche’ le trovo inaccettabili, non c’e’ bisogno di usare violenza posso rimetterlo seduto o fermargli le mani mentre prova a darmi uno schiaffo senza fargli alcun male proprio perche’ in quanto adulta riesco a controllare la situazione. Per tutto le altre situazioni di vivacita’ la penso esattamente come te, ogni bambino ha dei limiti diversi, sta al genitore trovare la forma migliore per educare il proprio figlio, creando il rapporto di fiducia di cui hai parlato. Non mi riferivo quindi a situazioni generali, ma specifiche, ripeto trovo inaccettabile un genitore che si fa picchiare dal proprio figlio…

  80. @ciocco73 Scrive:

    @Mari: guarda che imporre un po’ di autorità, a mio parere, tenendo fermi il bambino come dice Silviafede, non vuol dire improntare un rapporto padrone-servitore. vuol dire imporsi come genitori. anch’io come silviafede metto il mio Luca in castigo (ultimamente molto ma molto poco) e ho iniziato quando lui ha cominciato a camminare, cioè da quando aveva 10 mesi.
    all’inizio cercava di alzarsi, ma poi ha capito che deve restare in castigo e fermo. certo allunga le braccia piangendo e chiedendomi scusa, ma il castigo è castigo, gli metto il timer sui 2 minuti e quando suona facciamo pace, ci abbracciamo, lui mi bacia e chiede scusa, che non lo farà più.
    ora quando mi accorgo che vuole combinare qualcosa che non deve (e ti assicuro che il mio bimbo quando fa così ha una faccia da furbetto…) o sta facendo i capricci, basta che dico che sono stanca e che se non cambia registro lo metto in castigo e lui sa che deve smetterla.
    ma questo non vuol dire che io sono la “padrona” o che lui è terrorizzato da me, questo, a mio parere, vuol dire che capisce l’autorità della mamma, che sa essere severa ma anche coccolosa (infatti ogni mattina mi dà tutti i baci del mondo, mi dice che sono la sua “stella d’oro” e i baci più grandi li viene a dare sempre a me (e mio marito lo sgrida ma molto meno di me)…

  81. @ciocco73 Scrive:

    @roberta: non sono d’accordo. i bambini piccoli non è vero che non capiscono l’italiano, magari non sono capaci di esprimersi in modo comprensibile per noi, ma loro capiscono e sono intelligenti.
    mio figlio aveva 12 gg quando con il pianto mi ha fatto capire dove voleva andare a dormire, cieè nella sua cameretta invece che nella ns camera, infatti piangeva se entravo nella ns camera e si calmava se entravo nella sua e ti assicuro che ho provato un po’ di volte prima di capire che cosa voleva dirmi.
    mio figlio ha iniziato a camminare a 10 mesi, ho il camino e quando si avvicinava gli davo una pacca sul sedere (leggera e con su il pannolino non facevo sicuram male) e gli dicevo che non si doveva andare lì, dopo 6 mesi la nonna si è avvicinata al camino spento e lui l’ha sgridata dicendole “no mamma papà tac tac” e mimando la pacca sul sedere.
    non credo che mio figlio sia un genio, ma sono convinta che i bambini piccoli non debbano essere trattati da persone che non comprendono, ma anzi trattandole come piccoli adulti, ma questo solo a mio parere, li aiutiamo ad avere più fiducia in noi e in loro stessi. inoltre se fin da piccoli spieghiamo loro che certi comportamenti non sono belli, loro sono benissimo in grado di comprendere (mio figlio ha imparato “porca miseria”, gli ho spiegato che non è una bella parola e che la dicono solo le persone maleducate (per lui = monelle) e ha voluto tel sia ai miei genitori che ai miei suoceri per dir loro che non si dice “porca miseria”…mi ha fatto ridere al momento ma mi sono anche sentita orgogliosa di avere un bimbo che sa come comportarsi)

  82. SilviaFede Scrive:

    @ciocco73: nel tuo commento per mari hai spiegato perfettamente quello che volevo intendere sicuramente meglio di come mi sono espressa io. Purtroppo noto che i genitori non hanno la forza di imporsi, quando occorre, con i propri figli e poi si lamentano che non vengono rispettati. Educare un figlio secondo me, comporta anche compiere delle azioni dolorose, come quella di punire un bambino, la punizione del farlo fermare a riflettere e’ ovviamente simbolica, ovvero gli impedisci di muoversi creandogli un disagio e allo stesso tempo non gli fai alcuna violenza, lo aiuti solo a capire cosa ha sbagliato e a ricordarselo in futuro…

  83. @ciocco73 Scrive:

    @silviafede: infatti. ho proprio visto la differenza tra mio figlio e mia nipote (che ha 3 mesi in più del mio). a mia nipote tutto è concesso, apre i cassetti a casa degli altri, se si comporta male non viene sgridata, morale è una bimba maleducata e prepotente (l’ho vista strappare a un bimbo di 4 mesi un giocattolo e non gli hanno detto nulla…se mio figlio si fosse comportato così:sculacciata, ramanzina, restituzione del giocattolo e scuse).
    per fortuna il mio Luca per ora sta alla larga da bimbi così, non gli si avvicina e poi quando torna a casa mi dice ” è monella, non si fa”.
    io lo so di essere severa, ma certe cose non le ammetto e lui lo sa. a volte ci prova ma quando vede che rischia il castigo allora torna a miti consigli…
    il castigo, quando sono piccoli, è proprio come dici tu: un insegnamento per il futuro.

  84. SilviaFede Scrive:

    @ciocco73: infatti succede proprio cosi’ , anzi ti diro’ che ho individuato due tipi di genitori, entrambi assolutamente permissivi con i figli, perche’ sono contrari alle punizioni, sono contrari alla sculacviata, non si urla ma si parla con dolcezza…poi pero’ di fronte la figlio “vandalo” , passami il termine, alcuni si meravigliano “non capisco perche’ si comporta cosi’, noi siamo cosi’ tranquilli a casa lui invece e’ un monello” altri ignorano il problema ed anzi dicono “mio figlio e’ bravo ed educato” quando fa danni a destra e sinistra…beh questi genitori non li sopporto, se i figli sono cosi’ e’ esclusivamente colpa loro che non si prendono la respondsabilita’ di educare un bambino anche con la severita’, non parlo di violenza, ma di autorita’!

  85. vale82 Scrive:

    @silviafede: concordo in pieno, una di queste e’ mia cognata…e sis stupisci dei danni dei figli…ma cosa ti stupisci dico io, se te ne sei sempre fregata?

  86. @ciocco73 Scrive:

    @silviafede: concordo con l’educazione di cui parli. forse queste mie idee derivano dalle mie umili origini (miio papà è un agricoltore) e dall’aver sempre bazzicato l’ambiente scolastico, visto che mia mamma è un’insegnante elementare. e proprio con il passare degli anni ho sentito mia mamma lamentarsi dell’educazione che molti bambini ricevono, della maleducazione galoppante e della permissività dei genitori, del loro volerli sempre giustificare davanti agli altri, facendoli passare x perfetti. mi ricordo sempre quando mia mamma mi ha fatto vedere la verifica di un bimbo di 3 elementare e il commento della mamma. bambino intelligente ma che con facilità si distrae. mia mamma scrive “come al solito hai la testa tra le nuvole”(a mio parere non è un giudizio proprio negativo, basta come genitore lavorare sulla concentrazione), la risposta della mamma “non si permatta mai più di dire che ha la testa tra le nuvole”.
    sono rimasta basita.
    se io tornavo a casa con una nota e cercavo di giustificarmi, mi sentivo sgridare due volte, alla vista della nota e alla fine delle mie giustificazioni, e nonostante tutto la maestra aveva SEMPRE ragione. ora invece i genitori, mancando di educazione non la insegnano e giustificano in tutto i figli.
    se il mio Luca all’asilo va in castigo (andava lo scorso anno xchè mordeva) io non lo giustificavo anzi in castigo anche a casa.
    qualche mese fa ha morso un amichetto (e visto che l’amichetto è tremendo lo possa aver fatto x autodifesa). l’ho sgridato e gli ho fatto chiedere scusa la mattina dopo. e l’ha fatto! da quel momento non ha più morso.
    credo che anche con questi piccoli insegnamenti i bambini possono diventare dei bravi adulti.

    mi sono dilungata troppo…scusate

  87. ge1977 Scrive:

    io non sono tanto severa (ci provo :) ) ….però sono completamente d’accordo con ciocco e silviafede………….soprattutto con la mamma di ciocco….è davvero una vergogna come certi genitori gistifichino così tanto i figli a scuola e vada contro le prof…. anch’io qnd venivo sgridata durante il ricevimento….poi venivo sgridata anche a casa….. ora i ragazzi sanno ke possono fare quello ke gli pare….tanto alla fine hanno ragione…….e questi poveri insegnati così criticati secondo me non sanno più cosa fare…….sinceramente non vorrei proprio essere al loro posto!!!
    ormai si sta esagerando….ci vuole rispetto…….alla fine con tutto l’amore x i figli….secondo me però una gerarchia ci vuole…non è cattiveria……..ma in casa comandano i genitori….PUNTO E BASTA!!!
    io a volte ‘predico bene e razzolo male’ … però come tutte faccio del mio meglio!!!!

  88. SilviaFede Scrive:

    @ciocco73: quando Fede era al nido, un giorno ha detto che una maestra era brutta perche’ l’aveva sgridato. Allora sono andata al nido a chiedere spiegazioni alla maestra, che ha iniziato a giustificarsi, l’ho bloccata subito dicendo:”mi hai frainteso non sono venuta a dirti che non dovevi sgridarlo, avrai avuto sicuramente delle valide ragione, magari dopo ne parliamo, volevo dirti che Fede ha avuto questa reazione ed io ti ho difeso dicendo che e’ giusto che la maestra sgridi i bimbi che si comportano male pero’ magari se vuoi puoi rispiegarglielo anche tu”. Lei mi ha ringraziato dicendo che ero stata l’unica a fare un intervento del genere, che di solito le mamme si comportano prorpio come ha descritto tua mamma purtroppo gia’ dal nido e loro si sentono in difficolta’ a correggere certi bambini perche’ sanno che puntualmente arrivera’ il genitore a lamentarsi…mi sembra davvero tutto assurdo, questo non e’ amore almeno non come lo intendo io

  89. @ciocco73 Scrive:

    @ge1977: sai cosa mi ha detto il mio luca qualche tempo fa? “voglio andare dalla nonna (paterna)” e io “perchè?” “pecchè a casa comanda mamma e papà e da nonna comando io!!”… detto questo non aggiungo nulla

  90. Mari Scrive:

    Complimenti vivissimi. Siete tutti genitori dell’anno e senza problemi, quindi cosa ci fate in questo blog?
    Come dicevo in un altro post, non ho nessuna intenzione di sentirmi giudicata, allora passo e chiudo.
    Solo un consiglio. State attenti a giudicare i comportamenti altrui, perchè prima o poi ci si ritrova nelle stesse situazioni.

  91. SilviaFede Scrive:

    @Mari: questo non e’ un blog per chi ha problemi, ma un blog dove si scambiano esperienze anche con gente che la pensa in maniera completamente diversa…proprio perche’ nessuno e’ genitore perfetto e senza probemi! Scusa il tono ma oggi ce l’ho con il mondo mi sembra tutto insensato anche le nostre discussioni…

  92. ciocco73 Scrive:

    @mari: nessuno di noi è “genitore dell’anno” o senza problemi. e cmq sei tu che hai iniziato a giudicare dicendo a silviafede, con ironia, se dovevi mettere le catene. ognuno di noi ogni giorno si trova ad affrontare piccoli problemi. i bimbi sono tutti vivaci, chi più chi meno e tutti noi essendo umani facciamo degli errori, ma cerchiamo, anche confrontandoci, delle soluzioni (io ho “rubato” tempo fa a vale82 (almeno mi sembra che fosse stata sua l’idea, ma magari sbaglio mamma) l’idea del cartellone con i bollini x indicare se è bravo o meno e l’ho modificato con stelline x aiutare mio figlio a togliere il pannolino e a vestirsi da solo, ad andare in bici, ecc.) e proprio con questo spirito si devono prendere e scrivere i post, con spirito di confronto, di suggerimenti da dare/ricevere, senza critiche.
    almeno io mi comporto in questo modo, se poi x caso tu nei miei post leggi una critica, sappi che io non ti giudico, sei libera di fare come vuoi, i miei (come credo anche quelli degli altri) erano solo consigli

  93. vale82 Scrive:

    @ciocco73: no non era mia, ma era un’ottima idea?

  94. ciocco73 Scrive:

    @vale82: si ottima. mettiamo bollino rosso/verde se è monello/bravo, stelline azzurre se fa pipì nel vasino, stelline arancioni se si veste/sveste da solo (2 se mette sia il sotto che il sopra), viola se va in bicicletta (con le rotelle…) il premio se togliamo il pannolino è il parco delle cornelle e lui è tutto contento di mettere stelline ogni sera (ogni tanto ne vuole qualcuna in più…). in più quando fa i capricci la sera mi dice che bisogna mettere anche il bollino rosso, quindi questo mi fa capire che luca capisce benissimo se si comporta bene oppure no.
    ad oggi abbiamo il calendario pieno di stelle azzurre, soprattutto il week-end (ogni tanto si sveglia di notte per fare pipì)

  95. Maddy70 Scrive:

    Ho trovato questo blog molto utile, perchè è bello leggere le varie esperienzie di tutti i genitori e soprattutto a volte è giusto vedere le cose anche da un’altro punto di vista e non sempre dal proprio e sono convinta che ogni genitore cerca sempre di fare quello che crede piu’ giusto per il bimbo e quindi non esistono genitori piu’ bravi e meno bravi, credo che a volte influisca anche molto il carattere dei nostri bambini, perchè alcuni ce l’hanno piu’ buono altri un po piu’ grintoso e concordo che i bimbi sono anche molto furbi!Io ho un bambino di 3 anni e mezzo ed è sempre stato un bambino adorabile, sereno, tranquillo con lui sono sempre andata in qualsiasi posto e non mi ha mai fatto fare brutta figura, da qualche settimana ha cominciato ad avere degli atteggiamenti un po capricciosi e di rabbia, ma so che alla materna purtroppo ha dei bambini cattivi che lo aggrediscono sia fisicamente che verbalmente e essendo un bambino buono, subisce molto e quando viene a casa, proprio perchè non riesce per il momento a diffendersi, a casa si sfoga, a volte mi tira dietro le cose, mi da i calci , urla si butta per terra insomma è un momento un po difficile per lui e anche per me e mio marito che non siamo mai stati abituati a vederlo cosi’ e a volte ci rimaniamo male , io comunque lo rimprovero perchè certi atteggiamenti quando vanno un po oltre e a volte dentro ci sono anche capricci e sonno perchè non vuole piu’ dormire al pomeriggio, deve capire che non deve spingersi tanto oltre, da un lato pero’ capisco anche il suo disagio nell’affrontare queste nuove esperienze a scuola con bambini che vi assicuro hanno una violenza che fa impressione.Certo che capisco le difficoltà di tutte le mamme che ho letto in questo blog e spesso la preoccupazione, la frustrazione e le difficoltà nel gestire i nostri figli sono dati proprio dal grande amore che abbiamo per loro, perchè vorremmo sempre il meglio per loro e li vorremmo sempre vedere sereni , e soprattutto mi rendo conto che il mio piccolino ha anche una parte di carattere che è solo sua e che a volte forse è quella che noi facciamo fatica ad accettare perchè non è come noi…………comunque dobbiamo farci forza sono anche fasi dell’età che poi scompaiono con il tempo e sono convinta che dopo tanti sacrifici per la loro educazione avremmo anche delle grandi soddisfazioni quando saranno grandi……in bocca al lupo a tutti i genitori!!!

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