18 mar
Un dolore sordo… quando si perde un bambino
Un attimo, un solo attimo e poi… non c’è più! In un solo secondo tutti i sogni si infrangono. La tristezza prende il sopravvento. I sensi di colpa seguono a ruota: avrò fatto qualcosa? Un movimento sbagliato? E poi la paura. Tanta. Di non riuscire più.
Un dolore sordo. Intimo. Profondo. Indescrivibile. Che rimane dentro… a vita.
Come dirlo a quello che doveva essere il futuro papà? E ai quelli che dovevano essere i futuri nonni? E al mondo intero?
Buio. Non hai voglia di parlare con nessuno. Non hai voglia di parlarne. Ma senti gli sguardi di tutti puntati addosso. Quel sentimento di compassione…insopportabile. Pensi: “Ma che cosa ne possono sapere loro?”.
Tutta quella felicità, immensa, infinita, di qualche giorno prima è svanita di colpo. E’ bastata una ecografia e una frase del ginecologo: “Non c’è più il battito”, per far naufragare tutti i sogni.
Eppure nella testa, come un bombardamento ininterrotto, si ripresentano tutte le scene: il test, le due striscette rosse, la faccia sbalordita, stupefatta e smarrita al tempo stesso del futuro papà.
Ormai quella vita che si era aggrappata con le unghie nel grembo era diventato l’unico pensiero. Il primo saluto al mattino. L’ultimo bacio prima di dormire.
Ed ora? Il vuoto. Il nulla.
E poi? Sul poi… non hai la forza per pensarci.
Solo il timore che possa riaccadere e la sicurezza di non essere in grado di sopportare ancora tanto dolore.
Silenzio.
…
Perché questo post? E’ accaduto ad una mia amica ultimamente. E a tante mie amiche prima di lei.
E’ successo anche a me. Più volte.
So che cosa si prova. Lo so, perché ci sono passata. Diversi anni fa.
E lo sanno in tante, tantissime. Più di quanto pensiamo.
Ma, e con questo non voglio essere retorica, non bisogna abbattersi. Bisogna guardare oltre. Essere ottimiste e convinte che la volta successiva sarà quella buona!
Sarà così!
In bocca al lupo a tutte coloro che stanno vivendo questa esperienza…
Se avete qualche secondo da spendere, vi consiglio di leggere l’articolo che la Psicologa amica, la dottoressa Francesca Santarelli, ha scritto per noi su questo tema. Vi assicuro che merita.
Ecco il link: “Il dolore di quando si perde un bambino….”


18 marzo 2011 alle 11:41
mi viene da piangere al pensiero…. un abbraccio (senza compassione) ma pieno di amore a tutte le donne che stanno cercando di rialzarsi…
18 marzo 2011 alle 11:56
Ottimista sembra … facile …… Nonstante sia Mamma già di un bellissimo bambino di tre anni … io non riesco dimenticare quel 17 dicembre…. quando il mio ginecologo mi dice di non sentire il battito del mio bambino ….e miei sogni ….
Certo mi consola il fatto di essere già madre … ma non basta ….
Tutti mi dicono che passa … e che presto avrò la voglia …. di rifare un altro figlio … ma per il momento … la paura …. a preso il sopravvento ……..
ciao
18 marzo 2011 alle 12:12
Sono quelle notizie che non vorresti mai commentare e soprattutto che non vorresti mai sentire perché non dovrebbero accadere. Ma gli eventi della vita non si possono controllare e non rimane che un profondo senso di inadeguatezza e solitudine. Il tempo non guarisce tutto. Certi eventi lasciano delle ferite così profonde che anche quando si rimarginano lasciano sulla pelle un segno che non permette di dimenticare. Un abbraccio affettuoso alla amica del post, a te e a tutte le famiglie che hanno vissuto questo grande dolore.
18 marzo 2011 alle 12:14
mi sento triste al solo pensiero… io ho rischiato di perderlo proprio alla fine se non ci fosse stata una brava ostetrica e un team preparato non lo so se avrei il piccolino con me, ho provato uno stato di ansia misto ad angoscia che non avevo mai provato prima….mi sento molto fortunata…
18 marzo 2011 alle 12:25
Cavoli…ho letto il post e qualche lacrima è scesa (sono al lavoro ed ho dovuto trattenermi)…come ho già scritto in un altro post, ho interrotto una gravidanza a 19 anni ed ancora mi sento una m… e solo se ci penso non posso trattenere le lacrime, perchè non mi è ancora passata, però è stata una mia scelta…non posso nemmeno immaginare cosa vuol dire quando non c’è alcuna scelta, ma da un momento all’altro il tuo bimbo non c’è più.
Partecipo anche io all’abbraccio di Marika a tutte le donne (e gli uomini) che hanno vissuto questa orrenda esperienza, con l’augurio che possano presto ritrovare la serenità. Non tenetevi tutto dentro, non gestite questa cosa da soli, ma, solo quando ve la sentite, condividete il vostro dolore con chi ritenete possa esservi d’aiuto, anche solo per sfogarvi. Un abbraccio grande
18 marzo 2011 alle 12:25
E’ successo anche a me.
Terza gravidanza,11 settimane e 4 giorni.
Sono passati 7 mesi, ma solo sul calendario. Il mondo sembra si sia fermato lì.
Non lo auguro a nessuno. NESSUNA DONNA MERITA UN DOLORE COSI’ GRANDE.
18 marzo 2011 alle 12:58
Care mamme che avete un angelo custode che vi veglia da su…io non ho ancora figli…ma i miei genitori ne hanno persi 3 prima che arrivassi io e poi quando mia madre aspettava mio fratello hanno rischiato di morire entrambi…ma cio’ non è successo e per chi ci crede secondo me sono stati i nostri 3 angioletti custodi che ci vegliano dall’alto…Mia suocera dice che un aborto per donna oggi come oggi è prassi…ma mi dice anche che crea un vuoto profondo (esperienza passata anche da lei)…ma non dovete chiudervi in voi..anche se vi viene la voglia…accanto a voi c’è un marito, compagno che non avendo l’opportunità di vivere le fasi della creazione del frutto dell’amore per loro resta un tabù..ma non scordate che come gli avete detto che aspettate un bambino e tra gioie e preoccupazioni…anche loro iniziano a crearsi l’immagine del vostro frutto..e quando questo frutto non cresce…non batte più il cuore…oltre a voi che vi sentite vuote anche loro soffrono..ma non lo possono mostrare perchè devono esser forti per le proprie mogli o compagne…Questo è un piccolo discorso che ho affrontato con mio padre quando ho scoperto che i 3 angioletti custodi erano i miei fratelli ipotetici…un abbraccio forte a voi donne che state passando questo duro percorso…e un’augurio a far rifiorire in voi un altro fiorellino..e chissà magari la prossima volta saranno due
buon week end
18 marzo 2011 alle 13:37
…ancora oggi, quando ne sento parlare, mi viene un nodo alla gola. è dura, è durissima e solo chi ci è passato può capire cosa significa. Perché basta una lineetta sul test per sentire che dentro di te c’è il tuo bambino. E non importa se è una cosina minuscola. Ti senti scoppiare di vita, e quella vita vorresti proteggerla da tutto, e poi, all’improvviso, il vuoto. La morte dentro, un lutto infinito.
Però hai ragione, bisogna guardare avanti e pensare che non sarà sempre così. E soprattutto evitare i senso di colpa, perché noi non abbiamo fatto niente. Certo, a quel piccolino spesso ci penso ancora, anche se non ero avanti con la gravidanza…
18 marzo 2011 alle 13:57
Io ho perso il mio piccolo Leonardo a 33 sett.+4gg, nel 2009, è nato morto (ho rischiato anche io)oggi ho mirko quasi 10 mesi, è la mia vita ma parte del mio cuore è volato via il 24/02/09…..
spero che suo fratello da lassù lo protegga sempre.
Un abbraccio.
18 marzo 2011 alle 14:55
un abbraccio a tutte, ogni donna non dovrebbe mai provare un dolore del genere
18 marzo 2011 alle 16:24
io ho perso il mio bambino ben tre volte ed e’ stato bruttissimo.
18 marzo 2011 alle 17:04
Un anno fa la gioia di scoprire una gravidanza attesa per 8 lunghissimi anni… poi a 12 settimane il sogno di diventare genitori si è infranto… il mio angioletto è lassù ora…
Mi auguro di poter rivivere presto questa esperienza, anche se i mesi passano e il pensiero che il mio miracolo non si possa ripetere mi fa stare male…
Un abbraccio
18 marzo 2011 alle 18:39
Ciao, sono Rita.
Ad Aprile 2010 ho perso mia figlia a 40sett. + 1 day… Il dolore è immenso, ti soffoca…
Sono vicina a tutte coloro che come me hanno perso un bimbo in gravidanza o dopo il parto.
Un abbraccio.
18 marzo 2011 alle 19:46
A me è successo per ben cinque volte tutti aborti interni all’ottava settimana, entravo in sala operatoria con il cuore a pezzi era come se mi strappassero pezzi della mia carne e li buttassero via. Ho sofferto molto e sono andata in depressione, ho perso 15 Kg e se non ho fatto un gesto brutto è stato per l’amore che avevo per gli altri miei figli (avevo tre maschi) e per l’amore che mi ha dato mio marito, mi è stato vicino e non mi ha mai abbandonata a me stessa. Poi quando credevo che non avessi più la capacità di dare la vita ecco che il mio piccolo miracolo è accaduto e a 41 anni ho dato alla luce un splendida bimba e come se non bastasse alla veneranda età di 45 un’altra bimba che sinceramente non ci aspettavamo vista appunto l’età, ma forse da lassù i miei piccoli angeli hanno voluto premiare tutta la mia sofferenza. Faranno sempre parte di me e io non li dimenticherò mai. A tutte quelle donne che hanno avuto questo dolore dico di non arrendervi mai perchè quando meno una se l’aspetta i piccoli miracoli avvengono
18 marzo 2011 alle 23:23
IO ho perso il mio primo figlio Federico, all’8° mese e mezzo di gravidanza. purtroppo niente e nessuno prenderà il suo posto. ora ho altri 2 magnifici figli, uno di quasi 6 anni e una bimba di quasi 2. il vuoto lasciato dalla morte di un figlio, a qualsiasi epoca gestazionale non potrà essere colmato con niente. il dolore non passa…al massimo si “accantona” ma non passa. ci vuole una grande foza d’animo e una grande persona accanto a noi per superare il dolore che abbiamo dentro, ma DOBBIAMO andare avanti, per noi e per la creatura che non abbiamo più. non dobbiamo arrenderci MAI. un abbraccio a tutte le mamme che come me hanno passato questo terribile momento o lo stanno passando adesso. posso solo dare un mio piccolo consiglio… MAI smettere di parlare della creatura che doveva nascere…se lo desiderate, parlatene con qualcuno…o uno psicologo o un sito di mamme come noi, ma non tenetevi il dolore dentro. e NON fate in modo che quel bambino, diventi una “meteora”..che è passata e ora che non c’è più, è come non fosse mai esistita. quella creatura divina C’E’ STATA….e CI SARA’ SEMPRE. forse non più fisicamente, ma nella nostra vita è passata e lì deve restare. un abbraccio ancora
Cristina
20 marzo 2011 alle 18:50
….leggo i vostri commenti e mi metto a piangere….
Ho due bimbi belli e sani, con due gravidanze tranquille….. pur provando a immedesimarmi in chi ha vissuto questa tremenda esperienza sicuramente mi è impossibile capire l’immenso dolore che attanaglia chi perde il proprio piccolo, magari a fine gravidanza. Sono fortunata, ogni giorno devo ringraziare Dio per la mia felicità!
Non posso che dirvi….. vi sono vicino, vi auguro di non provare mai più questo dolore, ma di stringere al più presto il vostro piccolino, e di sentirne il respiro dolce la sera quando andate a letto e lui dorme nella culla in fianco a voi.
20 marzo 2011 alle 23:45
Anche a me è successa la stessa cosa. Dopo dieci anni dal primo figlio rimango incinta… una felicità immensa. Dopo sette settimane… il buio, il vuoto…. non c’era più. Dolore atroce veramente una donna non dovrebbe provare mai una esperienza cosi è proprio devastante. Ti fa star male, ti fa sentire vuota. Ma dopo quattro mesi si riaccende la speranza: ebbene si ero di nuovo incinta. Adesso mia figlia quest’anno farà tre anni, sono la persona piu felice del mondo perche tutto il mio dolore è stato ripagato da questa bimba che è tutta la mia vita. Voglio dire a tutte le donne di sperare sempre perche i miracoli avvengono. Coraggio!
21 marzo 2011 alle 11:32
Non puoi non emozionarti quando leggi questo articolo…
Sarà che per riuscire a portare a termine la gravidanza ho dovuto lottare con tutta me stessa…
Ho passato di tutto, e avevo solo 24 anni…
Ma ho avuto un marito e una famiglia che mi son stati vicino e mi hanno aiutato molto, anche se la paura che avevo di perdere la mia bambina era grandissima…
Ho sempre tenuto tutto dentro, avevo persino paura di andare in bagno per fare la pipi, perchè temevo in una “brutta sorpresa”, era il mio terrore e la mia angoscia più grande, o quando mi venivano quelle contrazioni fortissime… E’ un esperienza terribile, ma fortunatamente per me si è conclusa nel migliore dei modi, ma sono vicina e in parte capisco tutte coloro che non hanno affrontato un dolore cosi grande…
21 marzo 2011 alle 12:19
ragazze,oggi ho una visita importante per me,che mi dirà perchè non riesco a concepire…vi prego,anche se non mi conoscete,pensatemi un pochino…
ps. non posso capire quello che avete provato nelle vostre terribili esperienze;nella mia prima gravidanza ho passato quello che ha raccontato chiara,nulla però a confronto di quello che avete passato voi…un bacio ai vostri angioletti!
21 marzo 2011 alle 12:57
marika in bocca al lupo vedrai che si risolverà tutto nel igliore dei modi un abbraccio grande
21 marzo 2011 alle 14:47
Ciao Marika, in bocca al lupo!! Poi dopo, come gia avevamo parlato in un altro post, fai fare anche la visita a tuo marito, visto che i figli sono di entrambi.
21 marzo 2011 alle 15:34
ciao anchio ho avuto due aborti,ancora oggi ci penso e sento un nodo al cuore……adesso sono mamma di tre splendidi bambini e ringrazio ogni giorno Dio di questi tre splendidi doni.mony
21 marzo 2011 alle 16:57
ho i brividi…e il magone….ho due bimbe, ho avuto due gravidanze tranquille…ma nonostante ciò sono davvero vicina a chi ha provato un’esperienza così devastante, credo che la perdita di un bimbo sia dolorosissima, ma credo che se questo avviene verso la fine della gravidanza…non so…siete donne fortissime, anche se il dolore per questi fiorellini che non sono riusciti a sbocciare sarà sempre parte di voi, siete grandi, siete forti, avete la certezza di avere degli angeli custodi speciali che di sicuro vi aiuteranno a realizzare il vostro sogno di essere genitori!
Un in bocca al lupo gigantissimo a tutte voi, donne straordinarie!
21 marzo 2011 alle 17:04
E’ vero ti rialzi ma nel tuo cuore resta una ferita che non si rimargina. Io l ho provata 3 volte, 2 di queste gemellari. li vedi crescere , vedi il battito e poi il nulla. adesso ho Linda nata dopo una gravidanza difficile, nata prematura , tanta sofferenza ma alla fine è mia , è qua con me ed è la gioia più grande che si possa provare nella vita. Vorrei avere un altro figlio e spero che il signore mi esaudisca questa grande gioia. Ho paura !
i mie bambini sono e resteranno sempre nel mio cuore e nella mia vita. a loro va quotidianamente il mio messaggio d amore.
22 marzo 2011 alle 13:14
Io non conosco il dolore che si può provare perdendo un bambino ma conosco il dolore che si prova dopo due inseminazioni finite male con la rabbia e i tanti perchè neanche un ovulo si è fecondato. Bombardamenti ormonali, settimane a letto sempre attenta a non fare un movimento sbagliato. Preghiere, pianti, speranze…e poi ancora pianti. Mi sono chiesta tante volte: perchè io no? Ho tanto desiderato quel figlio che non è mai arrivato e dopo tutti questi anni continuo a chiedermelo: perchè? E’ una morte anche questa che mi porterò sempre nel cuore ma sono felice lo stesso perchè sono convinta che Dio non è che non ha voluto ascoltare le mie preghiere ma perchè per me aveva in serbo altro.
Da qualche parte del mondo c’erano dei bambini che mi aspettavano e così è stato.
Anche questo cammino è stato lungo e doloroso ma oggi sono mamma di tre bambini colombiani che mi hanno stravolto la vita. Sentirsi chiamare mamma, vedere come ti saltano al collo quando si svegliano la mattina, come cercano le tue coccole la sera per addomentarsi è la cosa più bella di questo mondo ma vi assicuro, care amiche, che ci sono certi momenti in cui piango ancora per quel bambino che non ho mai avuto, alle sensazioni che avrei provato sentendolo crescere in grembo, la nascita….ma poi basta un sorriso dei miei figli e tutto passa.
Loro sono la mia vita e non importa se non li ho partoriti io. Loro sono nati il 22/4/2009 quando sono andata in Colombia e li ho abbracciati per la prima volta.
22 marzo 2011 alle 16:25
Ciao a tutte,
anche io ho vissuto la tremenda esperienza della perdita di un figlio… è successo nel febbraio 2009, aborto spontaneo… si è scoperto poi che avevo beccato il citomegalovirus… controlli e analisi del sangue fino ad Agosto 2009… Mesi terribili che non si dimenticano. La voglia di diventare mamma è fortissima quanto la paura di dover affrontare un altro aborto………
23 marzo 2011 alle 12:48
Oggi 23 marzo mio figlio avrebbe compiuto ben 20 anni. E’ nato morto a 9 mesi e 10 giorni di gravidanza…evidentemente hanno aspettato troppo…un dolore immenso,lancinante che ti tramortisce.
Un dolore che come leggete non si dimentica.
Oggi ho un meraviglioso ragazzo di 18 anni,bello e sano e che mi dà tante soddisfazioni…ma suo fratello e’ li’,sempre nel mio cuore e oggi in paerticolare lo vedo con gli occhi del cuore,alto bello coi suoi occhi neri e gioiosi che mi invita a ballare la canzone “Portami a ballare” di Luca Barbarossa che gli facevo sentire in grembo…dai mamma dai questa vita ti fa tremare…no,non si dimentica…mai piu’…
23 marzo 2011 alle 13:50
mi chiamo Sandra anch’io ho perso il mio bambino aborto spontaneo alla 14 settimana – e ben dopo 2 anni di prove e riprove – oggi ho un figlio di 13 anni che mi da tante soddisfazioni, ma quella sensazione di vuoto mi segue ancora oggi, e quel giorno mi ricorderò sempre il medico quando mi ha detto “UN’ALTRA?” e l’infermiera “NO LEI LO VOLEVA” e quella volta ho pensato xchè …… non è giusto, ma fortunatamente sono stata forturna
23 marzo 2011 alle 14:12
X Fiorella: ho 33 anni e mi hai lasciato senza parole.Sono felice che cmq hai avuto la forza di riprovare a diventare mamma, e ci sei riuscita! Un abbraccio.
23 marzo 2011 alle 15:22
è capitato anche a me, il 4 dicembre 2007..perdite nn dolorose..visita ginecologica e il dottore che ti dice di presentarti in clinica il giorno seguente per un raschiamento..era convinto fosse un aborto..il famoso giorno seguente, prima di venire addormentata dall’anestesia prego l’infermiere di cercare il dottore e chiedergli se fosse sicuro al 200 °/° della sua decisione..visto che io nn sentivo nessun tipo di dolore…Mi addormentano..mi risveglio vedendo gli occhi di mio marito con un vuoto indescrivibile dentro…arriva il dottore e mi dici..”nn mi ero sbagliato, quello che ho tolto era già materiale necrotico!”…nn ho avuto la forza di rispondere niente..ma lui nn saprà mai che io a quel “materiale necrotico” cantavo già le canzoncine….
23 marzo 2011 alle 15:53
Che schifo di dottore hai trovato Picci!!!! Capisco che lo fosse, però ci sono modi e modi per dire le cose, soprattutto su un argomento delicato come questo! Ma un pò di delicatezza no????? Scusate lo sfogo ma quando ho letto non ce l’ho fatta a stare zitta!!!!
A tutte un grande abbraccio
24 marzo 2011 alle 08:20
Rosa grazie per le tue parole…Picci purtroppo anch’io in quel frangente ho incrociato medici freddi come il ghiaccio per non parlare di gente cattiva…c’era una neo mamma che quando passavo mi mostrava suo figlio nato da pochi giorni con un’aria di trionfo e di sfida veramente fuori luogo…la ricordo come fosse ieri…e devo dire che da quel giorno il tempo si è fermato in un limbo in cui c’era solo sofferenza e paura finchè non è nato il mio secondo genito.
Li’ si è riaffacciata la speranza, la gioia immensa, l’amore…piano piano ho ricominciato a vivere…è come se fosse ripartito il nastro dopo che si era spezzato…certo è una crepa messa a posto e nel cuore resta sempre, ma si va avanti con gioia perchè la vita è bella,sempre e comunque. Viva noi donne!
29 marzo 2011 alle 12:27
Ciao a tutte,
sono a lavoro in pausa pranzo….leggendo i vostri commendi però mi è passata la fame….ho un bimbo meraviglioso, stupendo di 16 mesi. Quando ho scoperto di aspettare un bimbo quasi non ci credevo, erano solo sei mesi che vivevo con mio marito…era nei nostri progetti, ma futuri….avevo 22 anni….
Non abbiamo mai esitato, non c’erano decisioni da prendere…avremmo allargato la famiglia….
A causa delle medicine che prendo , Alla prima visita la ginecologa mi dice che sicuramente mio figlio nascerà con problemi…malformazioni, labbro leporino, problemi cardiaci…..
La paura mi assale..mille dubbi…mille domande…. sarò pronta? ma ormai era in me, lo sentivo e non potevo far finta di niente…dipendeva da me….abbiamo deciso di andare avanti e cambiamo ginecologo, le probabilità si abbassano drasticamente….solo qualche controllo in più ma secondo il Dott. Rossi sicuramente il mio bambino non avrà problemi….
Oggi ho un bambino sano, mai avuto problemi, bellissimo, solare, simpatico, furbo , inteliggente…..
Non potevo rinunciare a lui…oggi è la mia unica ragione di vita…quando mi chiama mamma, quando mi bacia e mi abbraccia io mi sciolgo….sono contenta di avere deciso di continuare la mia gravidanza….
Penso che Per una donna non ci possa essere dolore più grande che perdere un figlio di quansiasi mese/età….Sono vicina a tutte le mamma che purtroppo passano questa esperienza….
un bacio
30 marzo 2011 alle 12:57
Io non ho mai avuto esperienze simili. il mio angelo custode mi ha sempre assistito. Ho due splendide bimbe. ma ho vissuto sempre con mia nonna che nel giro di sette mesi, ben 30 anni fa, ha perso nuora (mia madre. avevo solo 4 anni) e figlia (lasciando 2 bambine). Non smette mai di dirmi che non ha mai potuto metabolizzare il suo dolore perchè doveva pensare a noi tre bambine, sole e piccole. Siamo state la sua ragione di vita. Ora lei ha 90 anni. e noi la amiamo immensamente per la sua forza!!!
Pensate solo a questo: ci sarà sempre qualcuno o qualcosa che vi darà la forza di andare avanti. a qualunque età. Un bacio
12 aprile 2011 alle 14:21
Le lacrime non si trattengono……… la prima gravidanza persa a 7 settimane, da sola con i dolori e piena di sangue, avevo paura di chiamare l’ambulanza e i medici per sentirmi dire che avevo perso tutto……Poi dopo un mese, la 2 gravidanza….un miracolo, sono gemelli, nel mio cuore avevo “recuperato” il bimbo perso il mese prima. Ero strafelice… Poi al quarto mese,iniziano i problemi per la gemella più piccola, è sofferente e al sesto mese sta per morire. Allora scappo all’estero per fare un aborto terapeutico avendo superato il limite della legge italiana….Un secondo aborto devastante, per salvare la gemella sana. Poi la gravidanza continua per altri due mesi. In grembo porto la vita e la morte, loro sono li, ancora così vicine…. Poi il parto prematuro, è sana e l’altra “non viva” non me la fanno vedere per proteggermi…..Per la legge non ha avuto diritto ad un tomba,chissà dove è stata messa……….ci penserò fino a 100 anni. Ora ho la gemella sopravvissuta,è bella e dolce, compie quasi 3 anni. Erano identiche, ogni giorno guardo mia figlia e vedo l’altra che non c’è più………..per me è una persecuzione a vita…….è atroce vedere ogni giorno in faccia la figlia che non hai più…….Iniziamo a dire i nomi di questi bimbi mai nati…. Lei era ELENA. Forza mamme,scriviamo i nomi anche di chi non è nato…… Sono certa che ci sono tante mamme che hanno un solo gemello vivo, è penso sia la tristezza nella tristezza………non puoi dimenticare, perchè lo vedi tutti i giorni.
Oggi ho una terza femminuccia, è un sole splendente………Ironia della sorte, è uguale alla sorella e tutti mi dicono che sembrano gemelle, mi fa piacere, ma ogni volta è una coltellata al cuore.
Comunque apriamo gli occhi, non siamo sole, questo dolore , lo abbiamo provato in molte…quasi tutte!!!
13 aprile 2011 alle 13:51
@Vale: vedo tanto di me nella tua storia. Era il 2004, lei si chiamava ELISA ed era la gemella di Chiara. Scopro di essere incinta che Alessio ha 7 mesi, alla prima ecografia scopriamo che sono due. Dopo il primo attimo di sbigottimento ed incredulità ci guardiamo e sorridiamo: avevamo preventivato una famiglia numerosa, sai il casino ora?! E invece…. Premetto che Alessio è nato all’ottavo mese per distacco di placenta e, dopo un breve ricovero in Mangiagalli, viene a casa e inciccisce a vista d’occhio. Essendo ora una gravidanza gemellare sono più a rischio di quanto non lo sia normalmente avendo un simile precedente. A metà novembre, in occasione dell’ultimo controllo, il ginecologo mi dice che non c’è più spazio e che bisogna farle nascere entro la fine della settimana successiva. Io sono contentissima perché nel frattempo la pancia è enorme e il peso non è indifferente. Il lunedì successivo mi presento al Niguarda per gli esami di rito del prericovero e sia la capo ostetrica che l’anestesista mi dicono che c’è ancora tempo e prevedono di farmi partorire il 6 dicembre. Consideriamo che è già da due mesi che prendo la Vasosuprina e che non c’è un’età gestazionale certa visto che questa non era proprio una gravidanza programmata e quindi eravamo andati un po’ a spanne. Così, dopo aver fatto tutti gli esami, me ne torno a casa sconsolata. Il lunedì successivo avrei dovuto fare il monitoraggio, ma vado in ospedale prima perché ho la febbre ed ho passato la notte sul divano con la tazza di the. Mi ricoverano per qualche giorno, ma non faccio in tempo ad arrivare a mezzogiorno che mi si stacca la placenta… ancora una volta. Corsa in sala operatoria e alle 12.30 nasce Elisa, alle 12.31 nasce Chiara. Era lunedì 29 novembre 2004. Il giovedì ci chiamano dal reparto di terapia intensiva neonatale: Elisa va in apnea e deve essere rianimata per riprendere a respirare, senza contare che, essendo dalla parte dove si era staccata la placenta, è andata in ipossia cerebrale oltre ad avere danni a cuore-fegato-reni, non si sa se vedrà, se sentirà, se mai aprirà gli occhi. D’accordo con il primario decidiamo di lasciare fare alla natura e vedere se riesce a riprendere la respirazione da sola senza l’aiuto dei medici. Il sabato pomeriggio mi chiamano dal reparto: Elisa muore alle 15.00 circa. E’ il 4 dicembre 2004. Ero lì quando è entrata nella mia vita ed ero lì quando se ne è andata. Di fronte alla sua incubatrice di Elisa, Chiara mangia tranquilla con l’aiuto dell’infermiera…… e io la prendo in braccio per la prima e ultima volta………
14 aprile 2011 alle 13:24
per Livia: ti rispondo semplicemente…..è un’atrocità!!! spero per te che Chiara non abbia lo stesso viso di Elisa, erano monozigote?? lei mie purtroppo si……. Tra pochissimi giorni sono 3 anni ormai, eppure ogni volta che per strada incontro una coppia di gemelle, mi si spezza il cuore…..Non so se anche tu ti senti ancora così sensibile.
Bene allora abbiamo scritto, oltre alla mia piccola Elena, anche Elisa
14 aprile 2011 alle 17:05
La mia piccola Linda è morta alla 38esima settimana di gestazione. Il suo cuore ha cessato di battere senza una ragione certa ed i medici hanno assimilato l’evento alla morti bianche in culla.
A quasi 3 anni dalla “sua non nascita”, ho le lacrime agli occhi ogni volta che vedo una bambina che potrebbe avere più o meno la sua stessa età e cerco spesso di immaginare come sarebbe stata oggi. Purtroppo l’immagine che ho di lei diventa sempre più sfocata e mi ricordo solo che assomigliava molto a mio marito (non abbiamo voluto farLe una foto perchè per noi non era giusto farLa diventare “terrena” doveva appartenere solo al cielo e ai nostri ricordi)
Per dare una speranza a chi ha vissuto un dramma simile al nostro vi dico però che oggi sono anche la mamma di uno splendido bambino di 1 anno che riempie di gioia la mia vita
15 aprile 2011 alle 08:31
@Vale: Elisa era diversa da Chiara, ma come te quando vedo coppie di gemelli penso che anche io avrei potuto andare in giro fiera del mio passeggino doppio. Il dolore purtroppo non passa e non passerà mai, a distanza di 6 anni non riesco a fare a meno di piangere. E’ un dolore con cui impari a convivere e che, anche se il tempo passa, è sempre vivo come se fosse successo ieri. Io lo definisco la mia punizione terrena, perché non c’è cosa peggiore che sopravvivere ai propri figli. Un abbraccio.
15 aprile 2011 alle 13:11
Brave mamme, scriviamo questi nomi…..Elisa, Elena e ora Linda. Ne hanno diritto come gli altri nati. Questi nomi sono tantissimi……..purtroppo ho letto precedentemente che non venivano scritti i nomi. Tanti dei nostri figli, hanno i loro fratellini/sorelline che sorvegliano su di loro, ed oggi giorno avere un angioletto custode personale, è una bella cosa.
Un mese fa mia figlia ha subito un intervento……temevo molto il distacco, la sala operatoria, temevo un trauma psicologico per lei così chiusa e diffidente….Allora ho pregato tanto la sua sorellina che ci aiutasse in qualche modo……Incredibile, è avvenuto un miracolo….. Fin dal arrivo in ospedale, lei era intontita, come se fosse sedata (ma non lo era), era mezza insonnolita e non si è resa conto di nulla……..Stranissimo lei che urla ad ogni medico…..quel giorno non era lei…..Vi assicuro che c’è stato un intervento veramente misterioso…Dovrò dire grazie anche alle mie nonne…Chiunque era con me in ospedale, era stupido di quello che stava accadendo….
15 aprile 2011 alle 15:20
A proposito di angelo custode … il mio secondo figlio è nato il giorno di pasquetta, ossia il Lunedì dell’Angelo …. ed ho sempre pensato fosse il regalo di Linda per la sua mamma
6 maggio 2011 alle 20:49
Io sono un padre e vi assicuro che il dolore è immenso anche per un uomo.abbiamo perso il ns piccolo il 7 luglio scorso a 15 gg dalla nascita. La madre appena uscita dall’ospedale,dopo essersi fatta assistere da me h24 mi ha mollato ha iniziato il giorno stesso delle sue dimissioni dall’ospedale e ci è ancora felicemente fidanzata.vive una vita normalissima discoteche comprese,mentre io devo andare dallo psicologo per superare la tragedia.dimenticavo,da quando è uscita dall’ospedale non mi ha più parlato,ignorando tutti i miei tentativi.esistono anche queste donne,è giusto che si sappia.
9 maggio 2011 alle 13:43
@ Francesco: mammamia che brutta storia. A questo punto mi chiedo: sei sicuro che il bambino fosse il tuo? Secondo me… c’era un pregresso, altrimenti una persona non si comporta così. Scusa la schiettezza. Ma io ho avuto una cognata che ha cornificato il marito dal mese dopo la nascita del loro bambino. E lui non si è mai accorto di nulla. Alla fine sono stata io a fargli aprire gli occhi. Si sono separati. Un bene? Non lo so. Me lo sono chiesta tante volte. Ma farlo vivere nella menzogna non mi sembrava giusto. Sono stata ripagata con il rinnego del saluto da parte di tutti, suoceri compresi….
23 maggio 2011 alle 17:50
io ho perso un figlio 24 anni fa, un’ora dopo il parto (cesareo)…ho vissuto 9 mesi con lui (Luca), l’ho visto crescere, scalciare, arrabbiarsi quando mi arrabbiavo con il padre (che nel frattempo si era “fidanzato con un nostra amica”)…quando mi sono risvegliata ho capito subito che lui non c’era ad abbracciarmi e che incredibilmente ero sola …non ho avuto più figli ma ancora oggi piango se penso al mio cucciolo
29 maggio 2011 alle 00:01
ciao a tutte sono CHIARA queste sono delle cose della vita che non vorremmo mai raccontare ma è un bene cercare di prendere di buono da queste esperienze di vita cosi inconcepibili.Io ho vissuto questo dolore ma non riesco ancora oggi dopo 3 miracoli ha parlarne con serenita.
23 giugno 2011 alle 09:53
ciao a tutte sono alina lunedi 13 giugno è nato il mio piccolo Bruno con taglio cesario d’urgenza alla 31esima settimana ma non è riuscito a vivere vi giuro sono distrutta non riesco a trovare la forza ne il perchè di questo soprattutto quando tutti ti chiedono come stai?? e con il sorriso sforzato devi rispondere bene grazie invece dentro sono morta………….
23 giugno 2011 alle 10:07
alina mi dispiace tantissimo…credo che già risucire a scrivere nel blog e raccontarti sia stato un passo enorme…un abbraccio virtuale per te
23 giugno 2011 alle 10:15
Oddio Alina, mai avrei voluto ricevere un commento come il tuo.
Non credo che ci siano parole in grado di darti conforto.
Non ti dirò “mi dispiace”. E neppure “immagino quello che stai provando”. Perchè non sarebbe vero.
Rispetto il tuo dolore.
Ma se sfogarti ti può essere di aiuto, fallo, scrivi, metti nero su bianco tutte le tue emozioni.
Ti ascolteremo in silenzio. Solo per accogliere il tuo dolore… e per starti vicino!
23 giugno 2011 alle 10:25
@Alina…concordo in pieno con quello che ti ha detto Maria…magari servirà a poco, di sicuro non possiamo ridarti il tuo Luca, ma di sicuro possiamo, tutte noi, cercare di aiutarti a stare un pochino meglio, perciò, quando vuoi,……SFOGATI! SCRIVICI! ma non stare sola col tuo dolore, le amiche (anche se virtuali) servono soprattutto nei momenti difficili.
Un abbraccio
23 giugno 2011 alle 10:30
Alina scusa sono al lavoro ho letto in fretta…perdonami ho sbagliato a scrivere il nome del tuo piccolo…Bruno, non Luca…
scusami davvero
23 giugno 2011 alle 11:12
@Alina come ha detto Maria rispettiamo il tuo dolore. Noi ci siamo. Un abbraccio forte forte
23 giugno 2011 alle 11:56
grazie a tutte
si vi scrivero tutte le volte che mi sento di farlo ma non è facile buttare fuori la rabbia che ho dentro e descrivere quello che provo è impossibile…
vi scrivero ogni giorno appena riesco
28 giugno 2011 alle 09:49
buongiorno a tutte come state???
stamattina mi sento meglio e se devo dirvi la verità mi è venuta una voglia di gravidanza inbfinita vorrei poer vivere quie momenti finali della gravidanza che mi sono stati negati….
mio marito è daccordo nel voler subito un’altro figlio amiche e conoscenti mi dicono che devo attendere almeno 4 mesi e a fine luglio avro il controllo con il ginecologo voi cosa mi dite???
quanto avete atteso tra una gravidanza e l’ialtra???
28 giugno 2011 alle 10:21
Alina… speravo di ricevere tue notizie!
non ti sei fatta più sentire. Ho atteso in silenzio, rispettando i tuoi tempi, ma sono proprio contenta che sei tornata tra noi e ancora più contenta nel sapere che stai meglio! Brava.
Io… non faccio testo. Nel senso che sarebbe meglio non seguire il mio esempio.
Sia nel caso del primo aborto che del secondo (quindi con l’aggravante della recidiva!) sono rimasta incinta… più o meno il mese o due mesi dopo!
Il gine mi ha spiegato che dopo il raschiamento il terreno è fertile e quindi, se non si prendono le dovute precauzioni, è molto facile rimanere incinta.
E infatti… sono arrivati Marco e Luca.
Alina… è lo spirito giusto, è la strada giusta. Brava.
28 giugno 2011 alle 10:23
@alina: ti sono vicina in questo momento… mi dispiace tanto…senti il ginecologo e riprovate… io quando leggo questi commenti mi sento chiudere lo stomaco…sto alle prime settimane e la paura che possa succedere qualcosa di brutto spesso prende il sopravvento sulla felicità… non l’ho ancora detto praticamente a nessuno,la sto bvivendo con molta ansia… forse è normale,forse leggere queste parole alimenta il mio terrore…
ti abbraccio alina e ti auguro di essere presto di nuovo mamma…
28 giugno 2011 alle 10:40
@marika: è normale ricordo che anche io ho vissuto i primi mesi con ansia per la paura che potesse succedere qualcosa …. e poi quando mi sono rilassata guarda te cosa è successo….. non posso darti tanta sicurezza che tutto vada bene ma il consiglio che posso darti è fai una visita un più ogni volta che lo ritieni opportuno e ogni piccolo malessere rivolgiti al tuo ginecologo non trascurare ogni sentore che hai…. tranquillizzati e vedrai che tutto andrà bene……….
@maria: anche io vorrei provarci ancora stasera sapendo che in questo periodo sono fertile al massimo ma avendo avuto il cesario devo stare attenta ai punti interni tutti dicono che se dovessi restare incinta ora rischio la lacerazione dentro…. non so sotto questo lato ho paura ma se ascolto il mio cuore mi dice di farlo subito…. cosi per non rischiare cerco di attendere almeno al visita cosi saranno passati i canonici 40 giorni….
28 giugno 2011 alle 11:02
Alina non scherzare con la salute!… un mese o due in più non cambiano nulla. Ma se rimani incinta e poi tu non stai bene… i problemi si moltiplicano.
Se ti va… fai le “prove” con tuo marito… ma con le dovute precauzioni. E quando il gine alzerà la bandiera e ci sarà il semaforo verde… vedrai tempo di chiudere gli occhi e di riaprirli… e sarete in tre. La cosa che non deve mai mancare è la fiducia!
28 giugno 2011 alle 11:15
@alina: sono contenta che hai scritto mi chiedevo proprio come stavi. Ti stringo in un abbraccio forte forte. Maria ha scritto proprio bene che hai lo spirito giusto. Non arrenderti. Aspetta la visita e poi riprova.
28 giugno 2011 alle 11:56
Buongiorno a tutte.
Scusatemi, ma…non so, leggo questi ultimi commenti e mi si gela il sangue. Io non voglio giudicare, però trovo personalmente difficile pensare che subito dopo la morte di un figlio si sia pronte ad averne un altro, come se i bimbi fossero un paio di scarpe, finito uno lo si sostituisce con un altro, nuovo. Io non ci riesco, credo Lui soffrirebbe nel vedere che la sua mamma è pronta a sostituirlo subito, senza quasi che il piccino abbia lasiato traccia. Tutti questi rallegramenti, complimenti mi turbano molto. Perdonatemi, questo è ciò che io sento …
28 giugno 2011 alle 13:19
@CLE73 :
CIAO CLA VORREI DIRTI CHE PER ME VOLERE SUBITO UN FIGLIO NON è COME UN PAIO DI SCARPE O SOSTITUIRLO POICHè NESSUNO POTRA SOSTITUIRE IL MIO PICCOLO BRUNO.. è IL VOLER CONTINUARE A VIVIRE IL VOLER SERE FELICE E IL VOLER DONARE AMORE…. QULL’AMORE CHE PULTROPPO NON HO POTUTO DONARE AL MIO PICCOLO…..
TI ASSICURO CHE IL VUOTO CHE PROVO DENTRO NON è DESCRIVIBILE MA LA VOLONTA DI VOLER QUEL BAMBINO TUTTO MIO TRA LE BRACCIA MI DA LA FORZA DI ALZARMI TUTTI I GIORNI….
28 giugno 2011 alle 14:28
@Alina: sei una donna da ammirare…quanto coraggio ci vuole nel raccontare quello che ti è successo e quanto per ricominciare a provare ad avere un figlio! Brava! Complimenti! E te lo dico sinceramente, perchè io non so se riuscirei ad avere la tua forza! Continua così…e se ti senti giù, scrivici…noi siamo sempre qui
Un abbraccio
28 giugno 2011 alle 15:11
@Alina Ognuno ha la sua reazione di fronte al dolore ed il suo modo di affrontarlo, ma tu sei veramente una donna coraggiosa che merita tanta felicita’. Ti auguro con tutto il cuore di realizzare al piu’ presto il tuo sogno, sono sicura che Bruno ti assistera’ sempre dal cielo e sentira’ il tuo immenso amore di mamma anche da lassu’… Vivi Alina, per te,per Bruno e per chi deve ancora nascere!!! Naturalmente fai bene a sentire il parere del ginecologo per fare tutto nei giusti tempi e non correre inutili rischi…
29 giugno 2011 alle 10:07
Alina ti rispetto, sappilo, ma ti ripeto per me non sarebbe così “semplice” a distanza di pochi giorni dalla morte del mio bambino pensare subito ad averne un altro, la sentirei come una scelta egoistica, fatta per me, per consentira A ME di essere felice ( sempre che ciò possa avvenire, essere felici dopo la morte di un figlio…). A volte il dolore porta a reagire nel tuo modo, ora lo so, a volte invece ti impedisce di vedere oltre, perlomeno nei primi momenti. Ti auguro comunque di realizzare il tuo sogno. Un bacino al piccolo Bruno, che resterà per sempre nel tuo cuore.
29 giugno 2011 alle 15:57
@cla73:
si cla egoisticamente vorrei quella felicità che mi è stata strappata ma credimi che dentro ho una paura enorme di riprovare sopratutto perchè ho paura di non superare questo momento ma anche di dover ricadere nello stesso dolore….
29 giugno 2011 alle 16:23
coraggio alina, non ricadrai nell ostesso dolore! riprova nei giusti tempi, ma riprova. se ti fa stare meglio, s ee’ quell oche senti.non e’ ignorare bruno, e’ un voler andare avanti, e ognuno ha il suo modo per andare avanti. se quell oe’ il tuo, in bocca al lupo allora!!!
un abbraccio.
29 giugno 2011 alle 16:34
Alina voler donare amore non è egoismo. ho letto la tua storia e ti ammiro per la scelta, per le parole che hai usato e come le hai usate, mi hai colpito molto.
segui il tuo cuore Alina senza paura, vedrai che stavolta riuscirai a tenere tra le tue braccia un cucciolo che divernterà la tua gioia infinita, di vita.
lascia stare chi vede il bicchiere mezzo vuoto, lascia perdere chi è incattivito dalla vita…segui il tuo cuore ed io con tutto il cuore ti auguro tutte le cose più belle
PS…il paragone con il paio di scarpe in questo contesto, e in questo momento (per Alina) mi pare un pò eccessivo
29 giugno 2011 alle 19:09
Per enzina: forse, da parte sua, una parola carina anche nei confronti del piccolo Bruno non guastava…ci rifletta.
Per alina: ripeto, ti rispetto, ma si possono avere reazioni diverse di fronte allo stesso dolore, e’ giusto che ognuno faccia come reputa sia piu’ giusto fare, ma ho espresso il mio punto di vista. Di nuovo, un saluto.
30 giugno 2011 alle 12:50
@cla73:
cara cla non volgio arrabbiarmi poichè probabilmente tu non hai mai passato quello che sto passando io e ti giuro che non lo auguro al mio peggior nemico….
TU NON PUOI SAPERE QUELLO CHE IO PROVO PER MIO FIGLIO L’AMORE CHE HO DENTRO CHE IN QUESTO MOMENTO FA A BOTTE CON L’ODIO ALLA VITA PER AVERMELO TOLTO…
30 giugno 2011 alle 16:46
cla abbiamo capito il tuo punto di vista sull’argomento, ma adesso basta…non infierire ancora…
@alina dai su ti vogliamo bella carica come ieri!un abbraccio
30 giugno 2011 alle 18:50
la mia storia è molto meno grave delle vostre. mattia non è nemmeno considerato un aborto, per i medici. semplicemente avevo concepito e lui non si è annidiato nel posto giusto, ma stava andando nelle tube e il mio corpo non lo ha “accettato”. succede a tantissime donne e spesso non ce ne accorgiamo nemmeno, perchè l’espulsione si presenta solo come una mestruazione un po troppo abbondante e magari un po dolorosa…io l’ho saputo solo perchè stavo male da tempo e gli esami non andavano bene. se vogliamo guardare anche la parte buona, non ho subito asportazioni di tuba, che avrei dovuto sopportare se il bimbo si fosse anndiato definitivamente nelle tube. ma io l’ho scoperto che avevo concepito, e visto che per me la vita inizia al concepimento questa cosa mi ha fatto stare male…ma mi ha anche convinta che la gravidanza fosse la mia vera meta. ora mancano 22 giorni alla nascita della mia bambina e sono felice. e ho capito che, anche se non so nulla di mattia, so che l’amore che avevo preparato nel cuore per lui è tutto pronto per lei.
@cla: NESSUNO e dico NESSUNO deve avanzare opinioni negative per la decisione di Alina. perchè NESSUNO sa cosa c’è nel cuore di una mamma che perde un bimbo. ognuna di noi ha una sensibilità diversa con tempistiche emotive diverse da chiunque altro. in questo caso dobbiamo rispettare ed incoraggiarte Alina nel suo percorso, indipendentemente dal nostro parere, perchè la decisione è solo sua.
3 luglio 2011 alle 10:08
ragazze oggi è una giornata buia dentro di me….
voglio piangere, voglio urlare, dentro sento solo dolore e vuoto…..
sto male …….
scusate lo sfogo!!
5 luglio 2011 alle 08:30
buongiorno a tutte
come state????
sto notando che non si scrive tanto in questo blog…??? come mai è cosi bello?????
comunque ieri leggevoqua e la su internet di tantissime esperienze di mamme che hanno perso il loro la loro piccolo/a e mi sono resa conto che al mondo non sono sola….
cio non mi ha consolato perchè nessuno mi ridarà il mio bruno però leggere e confrontarsi ti aiuta a reagire….
5 luglio 2011 alle 09:28
Ciao Alina,
sono contenta che tu ti stia riprendendo.
E grazie per i complimenti che fai al Blog.
Sui commenti, beh, considera che siamo a Luglio e in tanti sono, beati loro, già in vacanza.
Forza Alina… fatti forza! I momenti bui capitano più o meno a tutti. Ma bisogna trovare la forza per reagire.
Noi ci siamo! quando vuoi sfogati pure qua…
6 luglio 2011 alle 23:12
Ciao Alina,
se vuoi piangere ed urlare….fallo pure, io di bimbi ne ho persi due…..ora ne ho altre due bellissime……….ma sapessi quanto ho pianto!!!!
dopo il primo aborto spontaneo (senza raschiamento), ho aspettato un ciclo e poi sono rimasta subito incinta, e non mi sento di aver “tradito” il piccolo che avevo perso….in un momento di dolore, è frequente sentire l’esigenza di dare l’amore che avevi preparato………e questo si può capire solamente se vivi questa tragedia.
Poi dopo un parto cesareo, sono rimasta incinta della seconda figlia dopo 11 mesi. Il mio gine mi diceva che potevo aspettare anche solamente 6 mesi………….. non l’ho fatto per godermi un pò la piccina, però secondo lui potevo.
Penso sia giusto aspettare un ciclo dopo l’aborto e la visita che hai con il tuo medico, senti cosa ti dice e poi ………….. vai dove ti porta il tuo cuore…….
stai serena, che potrai anche avere altri 10 figli, ma il tuo primo bimbo Bruno, resterà sempre dentro di te e non verrà mai sostituito, lui è li, in un angoletto del tuo cuore. Imparerai ha convivere con questo tuo dolore e anche tra tanti anni, quando ne parlerai ti commuoverai ancora.
A me succede anche con estranei dopo 3 anni………..ma credo che devo arrendermi, l’emozione ci sarà anche quando avrò 90 anni.
Buona vita a te e che il tuo grembo possa presto popolarsi
Io non ti dico, stai sù di morale, perchè penso che soffrire sia normale,la sofferenza va vissuta e consumata nei suoi tempi. Se stai male,stai male e non preoccuparti ad essere felice a tutti i costi, ci sarà tempo.
7 luglio 2011 alle 11:43
ciao Alina!
io ho avuto un’esperienza simile a quella che ti raccontava Valentina…ho perso un bimbo che però i medici non considerano nemmeno aborto per gli stessi motivi che ti diceva lei…quando è successo ho sofferto (anche se neanche paragonabile al dolore che provi tu ora..) e io e mio marito abbiamo deciso di provare subito ad aver un’altro bimbo ma non è arrivato immediatamente…anzi…l’aborto è accaduto a gennaio e io sono rimasta incinta a settembre…credo perchè nonostante lo volessi tanto in fondo in fondo in qualche modo non ero pronta…quindi secondo me prova pure se te la senti (ovviamente senti anche il parare del gine visto che la salute tua è la cosa più importante) e vedrai che il piccolo arriverà quando sarai pronta e sarà la gioia più grande della tua vita!e non acsoltare chi ti dice cose negative ognuno di noi reagisce in modo diversa alla vita ed è giusto che tu faccia ciò che ti sembra giusto e ciò che ti rende felice!!
un abbraccio!
26 luglio 2011 alle 10:11
ciao Alina, anch’io come te ho perso il mio Matteo da poco e voglio dirti che non sei sola. Questa per me è la prima volta che scrivo e racconto la mia storia, anche per me non è facile. Io ho perso il mio adorato Matteo a 27+3 il 14 maggio…
Ho scoperto che il suo cuore non batteva + il 10 maggio poichè non avendolo sentito scalciare la sera prima mi sono preoccupata e quindi sono corsa in ospedale. Qualcosa dentro di me mi diceva che era successo qualcosa di terribile, ma poi pensavo.. no no non è possibile. Ecco.. quel giorno è cominciato il mio incubo, il cuore del mio adorato bambino si era fermato. Mi hanno indotto il parto x 4 giorni consecutivi perchè non riuscivo a partorirlo naturalmente, ma la mattina del 14 maggio il mio piccolo ha deciso di lasciare il mio grembo. Non me lo hanno fatto vedere, le ostetriche mi hanno detto che era meglio di no, ed io forse per paura non ho insistito. Lo rimpiangerò per tutta la vita. Cara Alina, conosco molto bene il dolore che provi, un dolore dilaniante che ti attraversa tutta e ti impedisce di fare qualsiasi cosa. Anche io come te sto cercando di reagire, anche se non è per niente facile, ma la speranza di poter aver un altro bimbo/a ci aiuta ad andare avanti, ci aiuta a non lasciarci andare, ci aiuta a reagire un pò per volta.
@Cla73 vorrei dirti solo che questi angeli non potranno essere mai sostituiti e ne tantomeno dimenticati dalle loro mamme. Questo non accadrà mai te lo assicuro, e prima di scrivere certe cose, pensa a quello che scrivi e se tu non condividi le scelte altrui potresti evitare certi paragoni (i bambini paragonati a delle scarpe) e pensare che stai scrivendo ad una donna che ha un dolore che tu non puoi comprendere.
26 luglio 2011 alle 14:45
@Marymiao: ti sono vicina………..un abbraccio
27 luglio 2011 alle 09:09
per ALINA e MARYMIAO: ieri ero in cimitero dalla mia mamma che ho perso in maggio e hanno inaugurato da poco una stele per i “BAMBINI STELLA”. Ho acceso una candelina per Bruno e per Matteo. Vi abbraccio forte.
5 agosto 2011 alle 13:11
@jj grazie di vero cuore, ricambio con una preghiera per te e la tua mamma.
Oggi sto un pochino meglio, ieri invece sono andata completamente in crisi profonda, pensavo che fosse stato meglio morire insieme al mio bambino, poi penso che avrei arrecato solo altro dolore alla mia famigla e soprattutto a mia figlia che ha 6 anni. Cerco di reagire con tanti alti a bassi e tanta voglia di piangere. Spesso mi ritrovo a giocare con mia figlia senza voglia di farlo, cerco di farla sorridere sforzandomi di sorridere con lei, tutto quello che faccio è finto, non sono più naturale negli atteggiamenti, spesso mi sembra di vivere una vita fuori dal mio corpo, una vita che non è mia. Vabbè adesso non voglio angosciarvi con il mio dolore, vi ringrazio per il vostro sostegno e vi prometto che io ce la farò! Vi abbraccio forte Mary
22 settembre 2011 alle 17:03
@maria
per caso hai più notizie di Alina e Marymiao? è tanto che non si sentono più…mi farebbe proprio piacere avere loro notizie…speriamo si siano riprese!!
24 settembre 2011 alle 18:07
BUONGIORNO A TUTTE
ECCOMI QUI PRONTA S CRIVERVI PER VIVERE CON VOI QUESTO PERCOSO…..
RAGAZZE EBBENE SI SONO DINUOVO IN DOLCE ATTESA….. SPERIAMO BENE PER ORA NON VOGLIO MONTARMI LA TESTA LA NUOVA GINECOLOGA è MOLTO FIDUCIOSA E SOPRATUTTO STO CURANDO CON CARDIOSPIRINA IL MIO PROBLEMA CHE LEI HA INDIVIDUATO SUBITO….
PREMETTO CHE IL MIO PICCOLO MI MANCA DA MORIRE MA SO CHE è ANCHE GRAZIE A LUI SE SONO RIMASTA SUBITO INCINTA.
ORA HO IL CUORE SPACCATO PRORPIO IN DUE LA NOTTE PRIMA DI ANDARE A DORMIRE DEVO DARE LA BUONA NOTTE PRIMA AL MIO BRUNO POI ALLA NUOVA/O ARRIVO E AL MATTINO LO STESSO PER IL BUONGIORNO…..
RAGAZZE CHE DIRE COME MI DICONO TUTTI è UN VERO MIRACOLO ORA INTRAPRENDO QUESTA STRADA SI DIFFICILE SI CON TANTA PAURA MA CON IL CUORE NUOVAMENTE PIENO DI SPERANZA……
26 settembre 2011 alle 09:20
ALINAAAAAAAAAAAAA!!!!!!
VORREI ABBRACCIARTI!!! PIANGO COME QUANDO HAI RACCONTATO DEL TUO PICCOLO BRUNO!!!!
SCRIVI SEMPRE, TIENICI AGGIORNATE…I NOSTRI PENSIERI PER TE CI SONO SEMPRE!!!!
26 settembre 2011 alle 09:22
alina è una bellissima notizia…il tuo bruno sarà sempre con te e questa gravidanza è la prova che il tuo piccolo ti protegge e ti ama..
26 settembre 2011 alle 09:41
@ Marika: ho cancellato il tuo commento in cui scrivevi come trovarti! Questo per una questione di privacy!
26 settembre 2011 alle 09:42
Alina, è bello cominciare la settimana con una notizia così!
Sono veramente super contenta!
26 settembre 2011 alle 09:44
@Alina:In bocca al lupoo di cuore…vedrai che andra’ tutto bene e presto stringerai tra le braccia il tuo cucciolo/a con Bruno che vi seguira’sempre dal cielo.
Ti abbraccio
26 settembre 2011 alle 09:45
@Maria… ops! giusto! grazie! sono un pò ingenua! mi faccio prendere dall’entusiasmo!
26 settembre 2011 alle 10:11
@alina, in bocca al lupo!
30 settembre 2011 alle 10:04
@Alina………ma che bello! Ho letto solo ora il tuo commento! Un mega super iper gigante IN BOCCA AL LUPO!
11 ottobre 2011 alle 17:14
Alina che meraviglia!!ogni tanto guardavo questo post per vedere se scrivevi…per fortuna l’hai fatto!!! Sono proprio tanto tanto contenta per te!!
tienici aggiornate mi raccomando!! ma in quante settimane sei?
un mega bacio
19 ottobre 2011 alle 17:16
All’amore della mia vita Riccardo.
Riccardo è nato il 10/03/2011 con immensa gioia dopo un aborto ,subito ero
rimasta incinta di lui che è stato da subito la gioia e la forza mia del papà e
della sorellina Chiara di 8 anni.
La gravidanza è stata travagliata ma l’ho superata con tenacia e con la voglia
che venisse al mondo e secondo il medico era un bambino sano e tutto andava per
il meglio,Riccardo è nato con cesario alla 40+2giorni pesava 2520 e poi subito
ha perso 300gr. Era piccolino ma midicevano stesse bene solo che non aveva
tanta voglia di mangiare,tornati a casa dopo qualche giorno è iniziata la
nostra odissea Riccardo ha avuto un emorragia dal cordone ombelicale da lì è
stato um mese in terapia intensiva, ha recuperato ma non capivano da dove
venissero i suoi problemi di coagulazione e al fegato. Da lì siamo passati in
altri tre ospedali e poi al Bambino Gesù di Roma al reparto di patologie
metaboliche ci hanno dato la diagnosi “Deficit del DGUOK” una rarissima
malattia metabolica genetica senza cura e senza via di scampo solo un miracolo,
poi a fine giugno siamo tornati a casa Riccardo stava un pò meglio ma sempre
sotto cure alimentato col sondino gastrico “messo da me” prelievi periodici
ecc, prima del ferragosto un brusco peggioramento di nuovo in ospedale torture
trasfusioni prelievi punture eccecc ma lui non rispondeva più alle terapie.
Messi di fronte alla dura realtà e sotto loro consiglio lo abbiamo portato a
casa e dopo otto giorni di sofferenze fino al suo ultimo respiro Riccardo si è
spento fra le mie braccia, non scorderò mai quel momento è sempre davanti ai
miei occhi, abbiamo fatto tutto il possibile ma nient’altro si poteva fare.
Adesso ho tanta rabbia e dolore dentro dime perchè penso e ripenso e mi chiedo
perchè una creatura così indifesa” il mio bambino” ha dovuto passare tutti
questi martiri sono domande che mi faccio in continuazione, so che lui ha
smesso di soffrire e adesso è beato fra gli angeli del Signore questo mi
consola ma, la sua mancanza mi distrugge io e mio marito abbiamo vissuto 5 mesi
e 20 giorni con lui ininterrottamente 24 ore su 24.Io lo amo con tutto il cuore
penso a lui in ogni attimo ho le sue foto dapertutto guardo i suoi video vado
ogni santa mattina al cimitero, e dormo con la sua canottierina della sua
ultima volta ancora sporca perchè sento il suo profumo.Questo dolore mi
distrugge ma io ho anche una bambina di 8 anni, lei ha sofferto pure tanto e
vado avnti e faccio tutto per lei e cerco di mostrargli il mio dolore il meno
possibile perchè lei ha diritto ad una vita serena e felice, per me ormai è
finita sò che vivrò con questa croce al cuore.Ho voluto darvi la mia
testimonianza per qualcuno che come me vive lostesso dolore e, per il mio
Riccardo che sempre ho bisogno di ricordarlo.Ti amo angelo mio.
20 ottobre 2011 alle 09:29
@Marina: non posso immaginare il tuo dolore. E’ troppo grande anche solo per poterlo lontanamente pensare. Ma capisco la tua rabbia.
E anche il tuo immenso amore per quell’Angelo che adesso non c’è più. Ti dico GRAZIE. Grazie per aver condiviso con noi questa tua esperienza. Grazie.
20 ottobre 2011 alle 09:52
marina mi associo a maria non sono molto brava con le parole in questi casi….un abbraccio
20 ottobre 2011 alle 09:53
@Marina…ho la pelle d’oca…mi hai fatto capire tante cose con il tuo post, grazie.
Ti sono moralmente vicina, anche se so che non ti serve a niente.
Immagino il tuo dolore, ma come dici tu hai un angelo in cielo ma anche uno sulla terra, la tua bambina…non lasciare che questo immenso dolore prevalga su tutto. FORSE (e dico forse…) hai provato a farti aiutare non so da uno psicologo, da un gruppo di aiuto, da un prete….da qualcuno insomma che sappia come aiutarti a “metabilizzare” quello che è successo?
un abbraccio, e ricorda che il Tuo ANGELO vorrebbe vederti serena.
20 ottobre 2011 alle 10:02
@marina: grazie, grazie per averne parlato con noi.
io non posso capirti, ovviamente, nessuno lo puo’ fare tranne chi lo ha gia’ passato. posso solo dirti che e’ stato bellissimo secondo me portarlo a casa, smettere di farlo torturare, e coccolarvelo e accudirlo fino alla fine. penso che questo e’ il piu’ regalo che potevate fargli.
detto questo, ti dico che nella mia famiglia c’e’ stato un caso simile, era un’altra malattia, ma il calvario e’ durato 14 anni, e ora mio cugino e’ un angelo che ci guarda’ da lassu’ insieme al tuo angelo.
ti posso dire che mia zia, con grande forza, e’ andata avanti, perche’ anche lei aveva un altro figlio di cui occuparsi, e ti posso dire, se ti puo’ aiutare, che il tempo un po’ aiuta…certo, la ferita ci sara’ sempre, ma andra’ un po’ meglio…in bocca ala lupo
20 ottobre 2011 alle 10:21
@marina: lo so che sembra sciocco ma sto piangendo…
Mi associo a quanto ti hanno già detto le altre…ti sono vicina e sappi che qui ti potrai sfogare ogni volta che ne senti la necessità, noi saremo qui sempre!!! Ti abbraccio forte forte!!!
20 ottobre 2011 alle 10:23
@Marina: non ci sono nè parole nè persone in grado di poter alleviare il dolore che provi per la perdita del tuo bimbo ma ora devi essere forte….lo devi fare per la tua bimba che ha tantissimo bisogno di te e lo devi fare soprattutto con la consapevolezza che accano a te, a tua figlia ed a tuo marito ci sarà sempre un MERAVIGLIOSO ANGELO che non vi abbandonerà per l’eternità. L’unica cosa che posso fare è mandarti un grossissimo abbraccio virtuale!
20 ottobre 2011 alle 17:01
@Marina, non posso, e mi auguro di non potere mai capire, quello che stai passando. Il dolore deve essere totale e lancinante, di quello che ti toglie il respiro. Il bruciore dell’anima ti fa augurare di trovare presto la morte, lo sò, ti capisco. ma devi in questo momento trovare il coraggio di continuare a vivere, non solo per tua figlia o tuo marito, ma anche e soprattutto per quell’angelo che sicuramente non avrebbe mai voluto che tu soffrissi. Il ricordo di lui ci sarà sempre e alimentarlo è una buona cosa, nulla e nessuno ti potrà togliere i momenti con lui, dai più felici ai più tragici, ma tu attaccati a questi ricordi e continua a vivere anche per lui.
Ti abbraccio forte e se può aiutarti condivi con noi il tuo dolore. Un bacio
21 ottobre 2011 alle 20:43
grazie a tutti voi carissimi,in un altro momento vi racconterò altre cose stasera proprio non mi sento. ciao
24 ottobre 2011 alle 10:54
maria mi unisco alle altre nell’abbracciarti perchè solo questo posso fare capisco solo in parte il tuo dolore e nel rispetto di questo piccolo silenzio posso solo dirti che il tuo piccolo è li accanto a te e atuo marito sempre ogni momento che vi aiuta ad andare avanti….
scusa ma non ho parole ti abbraccio alina
25 ottobre 2011 alle 22:01
ogni cosa ogni situazione ogni momento è buono per pensare a Riccardo.Domenica ero a messa c’era il battesimo di una bambina allora il prete ha chiesto alla mamma di mostrarla al pubblico quando la madre ha alzato la bimba verso di noi un tumulto ho visto Riccardo in quella bambina ho pianto initterrottamente per tutta la sera ma non cambia nulla lui non c’è e non c’è pianto e disperazione che me lo riporti.Certi momenti come questo mi chiedo come posso vivere in questo stato, io fingo in continuazione con tutti sono un’altra io la vera marina è morta con Riccardo.Tutto è presente ma lui non c’è; i biberon,le medicine i documenti il bagnoschuma i profumi le creme i vestiti(anche quelli dell’ultima volta)i giochini tutto presente.Ma come posso non disperarmi lui è stato parte integrante della mia vita e, quante sofferenze mi vengono in mente i suoi grandi occhi neri che mi chiedevano aiuto.Forse ho sbagliato momento per scrivere sono particolarmente giù a volte mi sento in colpa verso mia figlia.Per adesso siamo in una fase di chiusura io mio marito e mia figlia non ne parliamo io ho troppo dolore e non mi esprimo per non dare peso a Chiara del mio stato e per non mostrarmi debole e sofferente ai suoi occhi,mi sento in colpa perchè penso più a Riccardo che a lei ma lei è qui con me e in ogni momento posso dargli un abbraccio il mio piccolo tesoro non c’è e posso solo piangere come sto facendo e aggrapparmi al suo ricordo.Ti amo” patatino mio” sei la mia vita.
26 ottobre 2011 alle 09:25
@Marina, se urlare, gridare, esternare il tuo dolore ti può servire in qualche modo, fallo. Non aver paura.
Non ti tenere tutto dentro. E’ peggio.
E se non riesci a urlare, allora scrivici. Scrivici tutte le volte che vuoi, che ti va di farlo, che senti la necessità di appoggiarti a qualcuno.
Noi non potremo essere lì con te fisicamente, ma moralmente, con la mente e con il cuore sì!
Un bacio grandissimo!
26 ottobre 2011 alle 17:34
marina comprendo le tue parole parla parla parla riccardo è con te e tu devi tenerlo vivo nel tuo cuore e davanti alle persone non nasconderti non nascondere il tuo dolore esprimilo e quel dolore pian piano si lenirà non passerà mai è vero ma arriverai a parlere di lui con il sorriso perchè è questo che devi fare. Riccardo ti aiuterà e tu lo sai io posso solo dirti quello che faccio nei momenti di sconforto se è giorno vedo sulle sua lapide tocco la terra immaginando di stringergli la manina ma se è sera esco guardo il celo scelgo la stella più bella e la guardo perchè so che in quel momento quella stella sono i suoi occhi dolci e teneri……
ti abbraccio
27 ottobre 2011 alle 13:10
grazie alina, mi fa piacere che mi rispondete sai io sono caratterialmente una donna dura distaccata e non voglio dagli altri compassione perchè non capiscono solo chi vive un tale dolore sà gli altri no, poi il pscologo in ospedale prima di andare a casa ci disse “i bambini guardano il mondo con gli occhi dei genitori- non mostratevi tristi e affranti con vostra figlia il vostro ruolo di genitori non si esaurisce dovete continuare per vostra figlia”E’ quello che faccio io ogni giorno vado avanti per Chiara, ma vivo interiormente con Riccardo
27 ottobre 2011 alle 15:38
@Marina, ti assicuro che la mia non è compassione, ma è solo un condividere con te il tuo immenso dolore. Hai ragione solo chi ci è passato sà quanto questo sia grande, ed è proprio per questo che posso solo dirti: ti sono vicina, se vuoi puoi appoggiarti a me. Cercherò nel mio piccolo di aiutarti e darti un pò di coraggio.
28 ottobre 2011 alle 09:08
@Alina come stai?
28 ottobre 2011 alle 10:35
@ Alina: come stai? come prosegue il pancino? Forse mi sono persa io qualche post ma quando dovrebbe nascere il/la piccolo/a?
29 ottobre 2011 alle 08:38
buongiorno e grazie per esservi ricordate di me
non scrivevo per ora per rispetto della discussione di marina.
io sto bene la gravidanza per ora va avanti sono stra controllata tra esami visite ed ecografie…. la mia ginecologa mi ha detto solo queste parole ” non sarà una passeggiata ma vedrai che stavolta lo porti a casa” lei è tranquilla e fiduciosa ci sentiamo al telefono per qualsiasi cosa mi trasmette fiducia e serenità (speriamo bene)….
sere86 il cammino è ancora lungo quindi mi sentirai spesso ho il termine il 24 maggio ma ha detto che se tutto va bene faremo un t.c. programmato nella settimana prima.
comunque vi terro informata per ora attendiamo venerdi 4 per l’eco……
un bacio a tutte ………..
1 novembre 2011 alle 20:42
ciao carissime, oggi giornata intera al cimitero, sapessivo che folla era stracolmo di gente invece ogni mattina quando ci vado non c’è quasi anima viva.Quanta gente che sbircia curiosa o altra che si ferma e dice cose del tipo”chi cosi boni!” (io sono siciliana e in dialetto vuol dire che bellezze!) oppure frasi fuori luogo tipo”ah ma sei giovane potrai rifarti;o- ma pasienza!)Vi prego non mi giudicate ma a me danno fastidio tutte queste cose, sarà che il mio dolore e la mia rabbia sono ancora come il primo giorno o forse dipiù,non tollero niente e nessuno quasi tutto mi dà fastidio.Per ora scrivere a voi è il solo sfogo che ho, perchè so che voi potete capirmi il resto per me è niente, spero col tempo di riuscire a lanire questi miei sentimenti ma per ora so solo che Riccardo non è con me perchè non posso toccarlo , accudirlo , abbracciarlo e… e mi fermo qui.Riccardo ti amo.
8 novembre 2011 alle 13:11
@Alina: il 4.11 avevi un’eco o sbaglio? com’è andata? si vede già se maschio o femmina?
15 novembre 2011 alle 17:26
Marina volevo solo dirti che noi ci siamo sempre, scrivi quando vuoi. E penso spesso al tuo angelo lassù…
16 dicembre 2011 alle 08:07
Buon giorno a tutte allora ieri siamo andati alla visita è tutto a posto pultroppo non si è visto il sesso perchè era comodamante seduto però si grattava la testa con la mano dx e con la sinistra ci salutava!!!! che emozione ma quando ho visto cio perdonatemi sono scoppiata a piangere………la mente è tornata un po indietro nel tempo……. cosi la mia ginecologa ha deciso di mandarmi a perlare da una dottoresse che lavore li in sala parto e ostetrica specializzata in casi di lutto grave del bambino e nuove gravidanze in quanto lei dice che ancora non ho ancora relazionato con il lutto e con la nuova gravidanza e dice che cosi potro arrivare a quando nasce questa creatura preparata psicologicamente anche ad affrontare il dopo come dicono loro la classica depressione post parto.
per il resto è tutto ok mi ha aggiunto a tutte quelle pastiglie anche multicentrum materna dha che costa una cifra ma va bene lo stesso…….. ora attendiamo il 5 gennaio per la morfologica…….
e voi come state ????? spero tutto bene Marina come stai????
Che dirvi sto pregando tantissimo per questa creatura e spero di sentirlo/a piangere a maggio…….
Pre ora faccio a tutte UN GRANDE AUGURIO DI BUON NATALE E FELICE 2012 SPERANDO CHE POSSA PORTARE A TUTTE NOI UN PO DI FORTUNA…………………….
VI BACIO E ABBRACCIO TUTTE……
ALINA E BRUNO IN CIELO DA 6 MESI E CREATURINA NELLA PANCIA DA 17+3
16 dicembre 2011 alle 08:14
A maria redazione
nel rileggiere i post mi è venuto da sorridere quando mi hai rsposto che tu non facevi testo perchè sei rimasta incinta dop 1/2 mesi…… bhè io con un t.c. dopo 2 mesi e mezzo….. immagina la faccia della ginecologa nuova quando l’ha saputo!!!
16 dicembre 2011 alle 09:36
@Alina… io spero che tu lo senta ridere a maggio!
Tanti ma tanti in bocca al lupo per tutto e grazie per aver condiviso queste tue emozioni con noi!
16 dicembre 2011 alle 09:54
Che bello Alina! Sono felice x te! T auguro con tutto il cuore un meraviglioso anno nuovo!
16 dicembre 2011 alle 11:48
Ciao a tutte inizia la maratona di telethon partecipate in tante se potete, un bacio
6 febbraio 2012 alle 15:59
Mi chiamo Maria e circa 1 mese fà mi è successo anche a me! una gravidanza bellissima, desiderata e senza problemi.Amata da me ,da mio marito e dalla mia dolce bambina di 9 anni che desiderava il suo fratellino con tutto il cuore,lo aspettavamo con amore e non vedevamo l’ora che lui nascese.Poi all’ entrata dei nove mesi, ho fatto il prericovero con tutti gli analisi che comporta, arrivato al momento del tracciato che dura circa 40 minuti io sono stata sotto tracciato dalle 10:30 all’13:00, domandando sempre come mai tutto questo tempo, alla fine di quest’esame mi hanno risposto: no signora tutto a posto! e rimasta un pò di più perchè il bambino può essere in dormi veglia e i suoi movimenti sono più lenti(fatalità il mio ginecologo era fuori sede)allora gli chiesi me ne posso andare tranquilla! mi dissero SI e mi hanno programmato il sequente tracciato dopo 1 settimana.Sono ritornata a casa pensierosa e con mille dubbi,il bambino dentro di me lo sentivo,ma no attivo come prima, comunque dopo 3 giorni in una notte nella mia pancia c’è stata la rivoluzione!(lo sentito muovere come non mai)contenta di questo glielo detto a mio marito….non puoi sapere come lo sentito muovere questa notte! Arrivato il giorno del controllo_tracciato, che era prenotato dall’ ospedale(me no male che c’era mio marito con me)praticamente questa volta non si era sentito neanche il battito mi hanno detto signora: ha perso il bambino,in quell’ istante della mia vita ho avuto diverse emozioni e sensazioni, mi sembrava che quello che stava succedendo a me non faceva parte di me.Il primo pensiero è andata a mia figlia non sapevo come dovevo affrontare l’argomento, la reazione che aveva, la delusione di una vita tanto attesa è svanita in un’attimo.La reazione che io ho avuto e i miei sentimenti si sono affollati nel mio cuore e nel mio cervello Tutto questo che è avvenuto non me la sono presa con nessuno non chiedo giustizia in questo mondo ,anche perchè non ci credo, ormai mio figlio non c’è più e significa che doveva andare così, io confido profondamente nel nostro Signore e ogni cosa che succede significa che c’è un motivo da noi umani magari ispiegabile.
6 febbraio 2012 alle 16:49
Ciao Maria,
grazie per aver condiviso la tua esperienza con noi.
Non so quale potrebbe essere l’aggettivo giusto per definirla. Forse devastante. E Non ci sono parole che si possono aggiungere.
Ti volevo solo fare i complimenti per la tua reazione. E’ degna veramente di lode.
7 febbraio 2012 alle 12:55
@Maria: leggere la tua esperienza mi ha fatto davvero stare male, spero che insieme tu e tutta la tua famiglia riusciate a superare questo momento. Spero che il tuo piccolino da lussù ti guardi e ti dia la forza per andare avanti. Un abbraccio da una mamma.
7 febbraio 2012 alle 13:56
Grazie a voi che mi avete risposto, molte persone mi dicono dove prendo tutta questa forza interiore ed io gli dico dalla mia famiglia che con l’ amore si superano tutti gli ostacoli e sicuramente da qualcosa che è più grande di noi per avere tutta questa rassegnazione e pace nell’anima.Io mi ritengo fortunata che sono in vita e che fino a ora accudisco la mia addorata figlia che ha bisogno di me, io vivo per lei e per i miei familiari. Riguardo al mio bimbo sono sicura che è in buone mani e ci assiste da lassù, significa che la nostra famiglia doveva avere un’ angioletto speciale.Ciao anima mia!
7 febbraio 2012 alle 14:06
@maria: sei davvero una persona speciale e sono sicura che il tuo angioletto seguira’ e proteggera’ sempre la tua famiglia. Ti sento molto vicino, anche io credo che ci siano degli eventi che noi non possiamo spiegare e che la natura, il destino o Dio ognuno ha il suo credo, stabiliscano per ragioni misteriose, pero’ credo anche che ci voglia una grandissima forza per affrontare questo dolore con serenita’ quindi ti ammiro davvero tanto. Auguro ogni bene a te ed alla tua famiglia
7 febbraio 2012 alle 15:39
Grazie di cuore amici miei virtuali ROSA e SILVIA anche se non ci conosciamo vi sento vicino,io non mi sento una persona speciale anche se non capisco tutta questa benevolenza che mi viene dagli altri e non mi riferisco solo a voi, ma ho avuto molte persone vicino al mio dolore vi ringrazio immensamente !!!!!!!!
7 febbraio 2012 alle 15:59
@Maria: ti assicuro che la mia non e’ ne’ benevolenza ne’ pieta’ e’proprio ammirazione per come stai affrontando questo grande dolore, forse il piu’ grande che una mamma possa avere. Ho provato a mettermi nei tuoi panni, anche se comprendere davvero il dolore senza viverlo e’ impossibile, per questo ti ho scritto mi e’ ventuo dal cuore. C’e’ gente che per tanto tempo non riesce a guardare avanti o a guardare alle persone che ha intorno come tua figlia, non le giudico assolutamente perche’ ognuno elabora il dolore come puo’ e come riesce, ma la tua forza grande mi ha davvero colpito
7 febbraio 2012 alle 18:04
Cara Silvia, con il dolore che ho provato devi sapere che ho rivalutato ancora di più la mia famiglia non che prima non sapevo quanto fosse importante, ma nei momenti di difficoltà sappiamo apprezzare ancora di più quello che abbiamo.Prima si da tutto per scontato invece con il dolore e la sofferenza si prova veramente l’ amore, sembra che si purifica il nostro cuore, non riesco a spiegarlo ma le cose negative ti migliorano, ti rendono più forti, apprezzi di più la vita e magari i problemi che prima ti sembravano enormi ora ti sembrano sciocchezze.Dopo come dici tu dipende dalla reazione della persona.
8 febbraio 2012 alle 10:00
@Maria: e’ bellissimo e molto vero quello che scrivi, le sofferenze tipo malattie o dolori come il tuo, non solo fortificano ma fanno apprezzare molto di piu’ quello che si ha perche’ si capisce che niente e’ eterno. Nei rapporti familiari tipo genitori verso figli e vceversa e’ ancora piu’ vero…
Spero Maria al momento in cui arrivera’ un dolore grande (che nella vita prima o poi arriva per tutti) di avere la tua stessa forza e il tuo stesso coraggio…ti mando un forte abbraccio
8 febbraio 2012 alle 17:19
Per SILVIA Io non mi sento ne coraggiosa ne forte anzi, sono una donna con mille dubbi, fragile e allo stesso tempo insicura, credimi non dico questo per fare la vittima! é solo che quando le cose succedono si devono affrontare purtroppo non puoi mandare nessuno al tuo posto,(non mi fraintendere quello che ho vissuto non glielo auguro a nessuno) devi passare di quella strada zitta zitta, con chi ti puoi o ti devi ribellare?Devi solo accettare silenziosamente. Fino all’ultimo pensavo ha un miracolo chissà dicevo……….dopo non è successo.
27 febbraio 2012 alle 18:08
cara Maria, la tua storia sembra la mia storia…..
il 4/5/2008 la mia piccola Giulia , non ha mai aperto gli occhi ….
semplicemente il suo cuore ha smesso di battere mentre io fremevo di gioia all’idea
che l’ avrei presa tra le mie braccia da li a qualche giorno …..
Sono passati quasi 3 anni ….. i primi mesi sono stati terribili, avevo problemi ad addormentarmi la sera, passavo delle notti intere con la testa nei suoi vestiti …. non riuscivo quasi a respirare, avevo un senso di vuoto dentro che nemmeno l’altro mio bimbo che aveva 2 anni riusciva a colmare …. Un giorno mi ha chiesto una scala : voleva salire su in cielo, tra le stelle, per prendere la sua sorellina e portarmela ….Ho capito che dovevo reagire, dovevo farlo per lui e per me …..con l’ amore di mio marito e di mio figlio oggi siamo tornati una famiglia serena . La nostra piccola Giulia la vediamo ogni sera, quando alzando gli occhi verso il cielo,
una piccola stella luminosa ci saluta dall’ alto …. é lei …. é il nostro piccolo angelo.
28 febbraio 2012 alle 16:37
Leggendo queste frasi e i Vostri post mi ha assalito una grande tristezza…
Ho 28 anni e ad agosto 2010 sono rimasta incinta, l’ho scoperto a settembre perchè dopo un ritardo di qualche giorno (visto che sono quasi un orologio svizzero) ho fatto il test risultato poi positivo, il giorno dopo l’ho ripetuto e felicissima l’ho detto al mio fidanzato. Purtroppo il giorno dopo ancora ho avuto delle perdite e ho chiamato la ginecologa che però era in ferie e sono andata dal sostituto che mi ha fatto l’ecografia e mi ha detto che è di ca. 5/6 settimane però secondo lui si tratta di aborto spontaneo. Mi disse di aspettare che finissero le perdite (che poi sono diventate molto abbondanti) e ripetere il test. Quest’ultimo purtroppo è risultato negativo.
So che in confronto ad altre storie non sembra così “grave”, ma la cosa che più di tutto mi ha fatto male è stato il fatto che la mia allora migliore amica qualche mese dopo rimase incinta e ha abortito perchè il suo ragazzo non lo voleva. E mi chiedo ancora oggi perchè io che il mio bambino l’ho amato dal primo secondo ho dovuto lasciarlo andare….
Cmq da allora io e mio nel frattempo marito continuiamo a provarci ma ogni mese è una delusione per me dovergli dire che non c’è…
28 febbraio 2012 alle 16:47
@Lisa, non ti angosciare. L’ansia, in queste circostanze, gioca brutti scherzi.
Io ti consiglio, se me lo permetti, di fare gli esami di routine per vedere se è tutto ok, o se ci sono problemi ( anche una piccola cisti ovarica, ad esempio potrebbe ostacolare il vostro cammino verso la genitorialità).
Gli esami, però, li deve fare anche tuo marito.
Dopo di che, una volta certi che non ci sono ostacoli, non assillatevi, non pensate solo a quello, ma lasciatevi andare. Vedrai che proprio quando meno te lo aspetti arriverà!
11 marzo 2012 alle 21:26
Eccomi buonasera a tutte come state?????
Che frase…..
Va bè sono qui per sfogermi con voi… Ragazze da domani inizia la settimana più lunga della mia vita, ebbene si eccoci siamo arrivati a quota 30 settimane e ora il terrore ritorna in me sembra quasi come se questi mesi siano volati come se ad un certo punto ora il mondo si fermi intorno a me ho paura paura che si ripeti la storia…. oggi ho preparato i vestitini da mettere nella borsa dell’ospedale e mentre li stiravo ecco salire dentro di me un’ansia terribile….
martedi saranno anche 9 mesi che il piccolo bruno è diventato angelo e l’idea di dover rivivere le stesse sensazioni mi uccide…..
Ragge scusate lo sfogo ma so che solo qui trovo un poco di conforto quel conforto che pultroppo non riesce a darmi ne mio marito ne amici o parenti.
Grazie a tutte per la pazienza che avete nel leggiere e rispondere….
P.s. VOGLIO CHIEDERE SCUSA A SILVIA E MONIKA PERCHè HO LETTO LE VOSTRE STORIE E NN VI HO RISPOSTO NN PER CATTIVERIA NN PER EGOISMO MA SEMPLICEMENTE PERCHè AVENDO ANCHE IO IL DOLORE COSI FORTE VERSO QUESTI SENTIMENTI NN SONO IN GRADO DI DARE UNA PAROLA DI CONFORTO A CHI COME ME STà PASSANDO MOMENTI TERRIBILI….
17 marzo 2012 alle 19:08
buonasera ragazze,sono giusy,mi sono imbattuta in questo blog per caso e mi sono fermata a leggere,si perchè ci accomuna questa triste esperienza.
io sono reduce dall’ultimo aborto avvenuto la scorsa settimana,aborto spontaneo,il terzo.
il primo è avvenuto ad agosto 2010 ero a 10 settimane e quando mi hanno detto che il cuore non batteva piu…il mio si è fermato assieme al suo.credo possiate immaginare l’estrema felicità provata nel vedere quel test positivo,l’incredulità,mi sentivo con le ali ai piedi e poi all’annuncio che li non c’era piu una pietra sul cuore!i mesi successivi sono stati tremendi perchè si univa la paura di non riuscire piu ad avere un bimbo e allo stesso tempo la paura di dover riprovare quel dolore assurdo senza spiegazione…eppure è riaccaduto a maggio 2011 scopro di essere di nuovo incinta stavolta la paura mi assale subito e dura poco a 6 settimane non c’era gia piu..ed eccoci qui un altro angelo volato lassù a fare compagnia ai suoi fratellini
l’unica ragione che mi fa rialzare adesso è solo l’idea che a breve inizieremo tutte le ricerche per eventuali problemi perchè a questo punto è impossibile pensare che non ci siano!
@alina sono davvero felice per te!in bocca al lupo per tutto e spero per voi che finalmente il vostro sogno possa essere realtà!
18 marzo 2012 alle 10:50
Giu2010, sono felice che tu abbia raggiunto il blog.
Ti consiglio di leggere un articolo sullo stesso tema della nostra Psicologa Amica, la dottoressa Francesca Santarelli: http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/2012/02/il-dolore-di-quando-si-perde-un-bambino%e2%80%a6/. Ne vale la pena!
Mi spiace che tu abbia vissuto questa terribile esperienza per tre volte di fila. Ma, so che non è una consolazione, non sei da sola.
Una mia carissima amica ha avuto esattamente come te tre aborti. Ha fatto tutti gli esami. Ed ora ha due bellissimi bambini.
Spero per te lo stesso felice epilogo.
Tienici informate!
19 marzo 2012 alle 09:11
@Giu2010: mi dispiace tantissimo. ha ragione maria, non sei l’unica se ti può consolare.
ma non perdere la speranza. per darti un po’ di forza ti racconto questa:
io sono la prima di 3 fratelli, mia mamma prima di me ha perso un bimbo al 5 mese, poi tra me e i miei 2 fratelli (uno ha 4 anni in meno e l’altro 12) ha avuto diversi aborti spontanei e quando io avevo 17 anni ne ha perso un’altro al 5 mese.
come vedi non perdere la speranza, vedrai che prima o poi abbraccerai un piccolo cucciolo…
22 marzo 2012 alle 17:06
Io ho
22 marzo 2012 alle 17:10
Ciao a tutte. Io ho 23 anni e il 27 febbraio ho perso il mio piccolino a 18 settimane. Sono andata alla visita di controllo e li la dottoressa mi dice che la crescita è ferma a 16 settimane….corro al pronto soccorso e li confermano tutto. Mi inducono il parto e fanno il raschiamento… Il dolore di questa perdita è insopportabile, e anche io come voi ho paura di un altra gravidanza ma allo stesso tempo non vedo l’ora. Un abbraccio a tutte voi
24 marzo 2012 alle 10:40
grazie ragazze per il sostegno.
@Maria,non è banale sentirsi meno sole e sapere comunque che le sensazioni,le emozioni che provi tu non sono sbagliate e che sono condivise da donne che hanno vissuto lo stesso dolore!
grazie per l’articolo che mi hai suggerito,devo dire che ha centrato in pieno tutto quello che ho provato ogni volta e che ancora sento dentro.l’ho trovato davvero di grande conforto!l’ho anche girato ad una mia amica che qualche mese fa ha vissuto anche lei questa triste esperienza 1grazie ancora!
26 marzo 2012 alle 08:27
@Giu2010… Grazie a te per le belle parole!
26 marzo 2012 alle 19:58
ragazze voglio dirvi che mi dispiace e so cosa significa perdere un figlio ma voglio dirvi col cuore in mano di non perdere la speranza e di pregare tanto perchè i nostri angeli ci aiuteranno a trovare quella gioia che dentro di noi è morta col loro…..
un bacio e un abbraccio a tutte….
26 marzo 2012 alle 21:53
a me è successo pokissimi giorni fa e posso dire ke ci sto male anzi malissimo e devo dire anke ke nn è facile a 2 mesi di gravidanza perdere cosi un figlio e pensare ke ero felicissima x la mia prima volta di diventare mamma e credetemi sto veramene male un bacione a tt e a tutte
27 marzo 2012 alle 08:28
Maria, certo che ti crediamo!
E sappiamo perfettamente quello che stai provando.
Se hai un attimo di tempo, leggi l’articolo che la psicologa amica ha scritto sul tema, sono sicura che troverai conforto: http://vivalamamma.tgcom24.it/wpmu/2012/02/il-dolore-di-quando-si-perde-un-bambino%e2%80%a6/
Se hai voglia di sfogarti, fallo, ti aiuterà a sentirti meglio!
Un bacione
27 marzo 2012 alle 08:28
@Alina, da quanto tempo! Come stai?
27 marzo 2012 alle 15:18
nn sono sicura di quello che dovrei scrivere..
ma da quando Adriano mi ha lasciata sola, continuo a leggere su internet per capire se sono l’unica..
e scopro tutte le volte che tante mamme soffrono come me…
ho solo 27 anni..e un mese fa sono andata a partorire il mio bambino e con il monitoraggio del ricovero della sera prima dell’intervento scopro che sono sola…il mio bambino non c’è più…
l’ho visto…anche dopo l’autopsia..lo dovevo vestire…è sempre mio..comunque…
gli ho tenuto le manine e l’ho preso in braccio per un po’…
poi dopo dieci gg di ospedale c’è stata la giornata del saluto al mio piccolo principe guerriero…
bello, bellissimo…
l’ho messo con il suo papà dentro alla sua piccola bara bianca…ho visto le sue poche ceneri e ora lo vado a trovare dove sono sepolti i miei nonni…
e tutto quello che faccio è lavorare, sorridere e dare spiegazioni che a volte nn ho nemmeno vogli di dare…perchè piango??!tutti mi dicono:”sei giovane…ci saranno tante altre occasioni…”
ma il mio principe guerriero io ce l’ho negli occhi e nel cuore…
è un brutto film che tutte le mattine ricomincia da capo..e sorrido e poi mi giro e dico:”ma lui nn c’è…”
il mio adorato bambino nn c’è…
mi manca come il respiro stesso…
lo amo e mi manca così insopportabilmente..eppure la vita è bella..sempre e comunque..
un giorno..il prima possibile spero che questo dolore si assopisca un po’ tenendo tra le braccia un fratellino..fortunato più degli altri perchè il mio guerriero sarà lassù a vegliare su di lui…
28 marzo 2012 alle 08:41
Cara Sara,
hai detto bene. No, non sei l’unica. Purtroppo.
In tante abbiamo vissuto, anche se in forme diverse, la tua stessa esperienza.
Non ti posso dire “passerà”.
Non ti posso neppure dire “il fratellino colmerà quel vuoto”.
Il tuo piccolo guerriero lo porterai per sempre nel cuore.
Ed è giusto che sia così.
Alina, la nostra cara amica, ha vissuto esattamente la tua stessa esperienza.
Ora sta meglio. Molto meglio.
E’ rimasta incinta poco dopo. Con tutte le paure e le incertezze. Ora è mamma. Felicemente mamma. Ha ritrovato la forza di guardare avanti con il sorriso.
Ma il suo piccolo angelo l’accompagnerà per sempre.
Spero per te il suo stesso felice epilogo.
Ma se ti posso dare un consiglio: non ti tenere tutto dentro. Sfogati. Ti aiuterà a stare meglio.
Un abbraccio.
28 marzo 2012 alle 08:50
@sara: un abbraccio. sfogati con noi, con chi vuoi, ma sfogati. finche’ ti sentirai di farlo, finche’ starai meglio, se cosi’ si puo’ dirad una ragazza che faceva con me il corso pre-parto e’ successa la stessa cosa.
io ero li, con la mia bimba in spalla, e lei nella stanza a fianco nella tua stessa situazione. mi sentivo una scema, e mi chiedevo:potro’ mai immaginare cosa prova lei ora?
si e’ fatta aiutare, e ora ha un bimbo bellissimo.
ti auguro le stesse cose. il vuoto non si colmera’, com’e’ giusto che sia, ma diventera’ piu’ piccolo.
28 marzo 2012 alle 22:42
Ciao…allora rispondete a tutte…nn so è strano trovarsi a parlare si queste cose…solitamente si leggono esperienze di altri e ci si limita a provare pena per loro.
28 marzo 2012 alle 22:56
Oggi scopro che si parla di me…che qualcun altro arrivato su questo blog per caso,leggerà di una certa sara alla quale è capitata una cosa..e sarò io quella per cui proverà pena…avete ragione…forse parlarne fa bene…so che nessuno mi può dare la formula magica per smettere di vivere sempre lo stesso…ogni giorno…ma a parlare con chi ha toccato come te il fondo o lo sta ancora toccando,si sta meglio…poco poco…ma qualcosa fa..o almeno a me sembra cosî..quindi grazie fin da ora a chiunque avrà un pensiero per la storia di questa piccola e comune sara..
29 marzo 2012 alle 09:36
Sara, perchè parli di pena?
Leggendo la tua storia mi sono commossa. Ma non ho provato pena per te!
Certo, mi è dispiaciuto per quanto ti è accaduto. Ho provato commozione, ma non compassione.
Anche perchè sono sicura che troverai la forza per reagire.
Perchè serve parlare con altri della propria storia? Per due motivi: da un lato aiuta a scaricare ansie, paure e tensioni. A liberarsi di tutte le angosce. Sapendo che dall’altra parte c’è comunque qualcuno pronto ad ascoltarti!
Dall’altro per condividere una esperienza che accomuna, purtroppo tante donne. E quindi trovare tutte insieme la forza per guardare avanti con serenità.
Mal comune mezzo gaudio? No. Ma sapere che altre persone hanno percorso la stessa strada e che ora stanno meglio, vedi la nostra Alina, aiuta a guardare al futuro con un pizzico di ottimismo in più!
Un abbraccio!
29 marzo 2012 alle 11:11
Carissima Sara vorrei entrare in punta di piedi nella tua triste esperienza per dirti che nessuno prova pena per te, semmai ci dispiaciamo di ciò che ti è successo, forse ti consolerà poco sapere che molte di noi hanno vissuto il tuo dolore ma l’unica cosa che mi sento di doverti dire è di non perdere la speranza, lo so che per ora vedi tutto buio ma sappi che quando meno te lo aspetti la luce che per ora vedi lontana t’illuminerà d’un colpo. Cerca di farti forza e quando vuoi scrivici che noi tutte sapremo ascoltarti e starti vicino almeno virtualmente, in questo blog non si è soli e troverai sempre chi è pronto a darti un consiglio e un aiuto Un Abbraccio da Cettina
29 marzo 2012 alle 11:49
@sara: non ho vissuto il tuo stesso dolore, ma mi associo alle altre amiche e ti mando un abbraccio forte e un grande in bocca al lupo per il tuo futuro, Adriano sara’ sempre con te e ti accompagnera’ per tutta la vita. Non provo pena per te, la pena e’ un brutto sentimento che crea le differenze tra le persone, mi dispiace per cio’ che ti e’ accaduto e provo a mettermi nei tuoi panni….come hai detto tu magari sfogarti puo’ servire ad alleviare un po’ il tuo dolore perche’ lo condividi con qualcuno che e’ disposto ad ascoltarti, quindi se avrai ancora voglia di scrivere sappi che noi ci siamo
29 marzo 2012 alle 12:29
@Sara: Ti abbraccio cara Sara, credimi, non fai nessuna pena per il tuo dolore che posso solo immaginare.
Vedrai che piano piano il tuo cuore troverà un po’ si serenità e il tuo piccolo ti aiuterà da lassù.
Cerca di farti forza.Scrivi se questo ti è di aiuto, sfogati e liberati.FORZA.
2 aprile 2012 alle 11:24
Ciao Maria, ciao a tutte,
la mia esperienza è simile alla vostra, 5 aborti negli ultimi 5 anni . Abbiamo la gioia di vederli formati , e poi il dolore di non sentirli più e scoprirlo solo dopo…Poi visite su visite, continui esami, stesse risposte . Sono un pò stanca. e a volte arrabbiata! perchè adesso non riesco più a rimanere incinta e questo mi avvilisce. Per fortuna ho un amore di figlio che mi da la forza, penso a quelle donne che non hanno avuto la mia fortuna e quanto doloro hanno dentro.
Si! ci sono giorni che è dura!! Poi la determinazione e la grande voglia di avere un altro figlio mi fa andare avanti dritta per la mia strada. Chissà dove mi porterà …
Vi abbraccio tutte con il cuore!!!!!
Silvana
12 aprile 2012 alle 15:49
29/11/2007. Il giorno della nascita del mio primo bimbo Tommaso. Portroppo anche il giorno della sua perdita.
Alla 38^ settimana di gestazione ho avuto un distacco di placenta impossibile da prevedere (non c’era nulla che non andasse o che potesse far presagire un cosa del genere).
Al momento non ho realizzato. Il tutto è stato molto concitato e rapido perchè rischiavo di morire anche io.
L’ho preso in braccio la notte stessa in cui è nato ma poi non me la sono sentita di andare a vederlo all’obitorio. Non me lo perdonerò per tutta la vita.
Volevano fargli l’autopsia per cercare di capire casa potesse essere successo, ma non me la sono sentita di far martoriare quel piccolo corpicino alla ricerca di qualcosa che forse nemmeno avrebbero trovato.
Nei giorni in cui sono rimasta ricoverata in ospedale ero io a rincuorare chi mi veniva a trovare in lacrime. Io invece non ho versato una lacrima. Nemmeno al suo funerale. Ho accarezzato la bara bianca e l’ho salutato con un bacio.
Il crollo è arrivato 3 mesi dopo con attacchi di panico, crisi respiratorie e un inizio di anoressia.
Ci sono voluti 2 anni di sedute dalla psicologa (una persona eccezionale) per riuscire a ritrovare un minimo di fiducia nella vita e un equilibrio psicologico.
Il mio compagno ha fatto delle foto a Tommaso che ho solo intravisto…. Spero prima o poi di trovare il coraggio di guardarle.
I primi giorni a casa dall’ospedale, dopo il funerale, mi chiedevo se non avesse freddo là sotto e se non si sentisse solo. Volevo poterlo stringere ancora.
TERRIBILE!
Dopo quasi 3 anni abbiamo cercato di nuovo un figlio.
La gravidanza l’ho vissuta in maniera un po’ distaccata (passatemi il termine). Avevo paura di affezionarmi a quell’esserino per non soffrire ancora nel caso qualcossa fosse andato ancora storto. La prima ecografia è stata sconvolgente. Quando abbiamo sentito il battito stavo quasi per svenire. Lacrime a fiumi… Oggi c’è Lorenzo. 2 anni tra un paio di settimane. Dolcissimo. Impegnativo come tutti i bambini ma che purtroppo frose non riesco ad amare con tutta l’intensità che meriterebbe. Non so come spiegarlo ma forse è un meccanismo di autodifesa. Spero che piano piano questa paura e questo blocco passino.
Tommaso è sempre nei nostri pensieri. Non potrebbe essere diversamente.
Sara
12 aprile 2012 alle 15:59
@sara
Ho letto solo ora quello che ha scritto Sara.
Purtroppo oltre al nome abbiamo in comune questa terribile esperienza.
Ti posso consigliare di farti aiutare se vedi che da sola non riesci a farcela (niente psichiatri o psicofarmaci). Non ti vergognare a chiedere aiuto.
Io sono sempre stata una persona di quelle che dicevano che gli psicologi servono solo per i deboli di carattere. NON E’ VERO.
Parlane il più possibile, anche con persone che non conosci, aiuta a scaricare la paura e l’ansia.
Certo dopo quell’esperienza non sono più la stessa persona di prima, meno allegra, più controllata e meno disincantata verso il futuro e forse più consapevole che non tutto è scontato.
Fatti forza e non pretendere che gli altri capiscano, chi non ha passato un’esperienza come questa non potrà mai capire..
Un abbraccio forte.
Sara74
12 aprile 2012 alle 16:02
@Sara74: grazie. Grazie per aver condiviso tutto questo con noi. Non trovo altre parole…
12 aprile 2012 alle 16:14
@sara74: grazie per aver condiviso con noi la tua esperienza.
mi dispiace davvero per quello che e’ successo, e non lo dico in modo scontato o compassionevole, lo dico dal prondo del mio cuore di mamma.
ti auguro di stare un po’ meglio, se cosi’ si puo’ dire.
un abbraccio.
12 aprile 2012 alle 16:22
@Sara74: mi associo a Maria. Grazie di aver condiviso con noi questa terribile esperienza. Hai ragione, io non posso capire quello che hai passato, ma con tutto il cuore ti abbraccio. Credo solo che non dovresti sentirti in colpa verso Lorenzo, sono certa che l’amore di una mamma è sempre immenso, come credo che anche il tuo dolore sia stato altrettanto immenso. Ti auguro, anzi vi auguro, tutto il bene che la vita ti potrà dare. Un abbraccio
12 aprile 2012 alle 16:43
Maria,
ma hai notizie di Marina?!
saluti
Sonia
12 aprile 2012 alle 16:54
@Sonia: no, mi dispiace, nessuna notizia di Marina! Sigh!
13 aprile 2012 alle 08:29
Grazie a tutte.
Sara
26 aprile 2012 alle 17:28
angeli ??? ma questi cuccioli dovevano essere bimbi……i bimbi stanno sulla terra e devono stare tra le braccia amorevoli delle loro mamme.
non sono credente………e più accadono tragedie…e più penso…….che un c’è un senso alla vita e che se un Dio ci fosse veramente…….tutto ciò non accadrebbe.
Scusate ma quando muoiono dei bambini, non trovo alcun senso logico, nessuna spiegazione, nessun messaggio a noi viventi…………nulla…………solo vuoto, dolore, angoscia e disperazione perchè ciò che è accaduto è contro-natura. Ho avuto due aborti, e la mia fede è sparita.
Se c’è un Dio, un “Salvatore” è il medico che mi ha salvato mia figlia………con la medicina, la razionalità e la scienza e la professionalità…..
I piccoli angeli stanno tra le braccia del Signore ??? quei BIMBI stavano decisamente meglio tra le braccia delle loro mamme e trovatemi un motivo per pensare il contrario.
16 maggio 2012 alle 17:20
Salve a tutte, è un uomo che vi scrive (e già per questo mi sembra di essere un pesce fuor d’acqua in questo blog nel quale mi sono imbattuto per caso..). Con mia moglie sono tre anni che proviamo ad avere figli e non arrivano; siamo entrambi portatori sani di anemia mediterranea e io anche di fibrosi cistica (mia moglie sta facendo accertamenti per escludere che lo sia anche lei). Procederemo con la fecondazione in vitro (con diagnosi pre-impianto) e la cosa, dopo tre anni di tentativi “naturali” e “stimolati” sta minando la mia sicurezza (di facciata). Devo essere forte per la mia dolce metà, incoraggiarla (o al contrario limitare il suo entusiasmo, a seconda dei casi) ma negli ultimi periodi sento tutto il peso di questa situazione. Ho un istinto paterno che fuoriesce da ogni poro della mia pelle, ma sono sempre più pessimista. In più, nella peggiore delle ipotesi, non credo di essere in grado di affrontare il percorso, duro, dell’adozione, quindi punto tutto (o quasi) sulla fecondazione assitita. Sono sempre più teso, sempre meno di compagnia con famiglia, amici e colleghi e temo di di non riuscire a tirare su mia moglie nel caso anche questo tentativo dovesse fallire.
Non so perchè vi ho scritto; ho forse solo bisogno di sfogarmi, dire apertamente quello che penso e sento senza per forza “recitare” sempre il ruolo della parte forte della coppia. Mi commuovo dinanzi alle storie di chi ha perso figli o non riesce ad averli e temo di essere uno tra questi ultimi.
Non vi chiedo per forza commenti alla mia storia; soltanto GRAZIE per avermi dato una valvola di sfogo.
17 maggio 2012 alle 09:44
@Andrea, grazie per averci scritto e esserti sfogato con noi.
Non sei l’unico uomo che ci scrive, anche se, purtroppo, siete “perle” rare.
Hai descritto perfettamente il tuo stato d’animo. Ed è assolutamente comprensibile e condivisibile.
Io penso che anche tua moglie stia vivendo le tue stesse emozioni e le tue stesse paure.
Per questo credo che togliere la maschera e parlarne insieme, sinceramente, senza veli, così come hai fatto con noi potrebbe servirvi ad affrontare questo percorso insieme, più uniti e in questo modo sentirvi anche più forti.
Non solo le gioie, ma anche le paure e i dolori avvicinano. E insieme, in sintonia, si possono affrontare con più grinta anche le avversità.
Ovviamente io ti auguro di diventare papà prima possibile. Ma non gettare la spugna al prossimo tentativo.
E in ogni caso pensa a quanti bimbi vorrebbero un papà premuroso come te.
Anche se non sono sangue del tuo sangue, questi piccoli potrebbero darti ugualmente tutto l’amore che un figlio dona al genitore e viceversa.
Spero di sentirti presto.
17 maggio 2012 alle 12:31
Grazie Maria delle belle parole.
Quando faccio riferimento alla mia difficoltà a pensare ad un percorso di adozione qualora dovesse fallire la fecondazione in vitro, non faccio riferimento alla mia scarsa voglia di dare un padre a chi un padre non ce l’ha, credo sia più paura di non farcela a dare a quel\la bambino\a un padre come merita. Forse la penso così solo perchè ancora non ho messo completamente da parte l’idea di diventare un padre “bilogicamente”; probabilmente dovessi rendermi conto di non poterci riuscire allora la mia mente si aprirebbe verso orizzonti che ad oggi mi sembrano troppo lontani..
Ad ogni modo, stamattina mi sono soffermato a pensare la solita e banale frase “perchè proprio a noi”; è quello che ho sempre sconsigliato di fare a mia moglie, ma adesso credo di aver ceduto di botto e vengono a galla tutte le debolezze di una persona che si confronta con un problema di questo tipo, più grande di lui.. Ho pensato che altre coppie nella nostra situazione, non meno meritevoli di noi, hanno pregato, sperato e sognato tanto pur senza diventare mai genitori, per cui mi ritrovo a chiedermi perchè dovremmo ricevere noi questo dono? Cosa abbiamo fatto di più rispetto a quelle coppie che alla fine non riescono? Nulla! Nulla di più nè nulla di meno.. Ecco perchè cerco pian pian di farmene una ragione; per evitare ulteriori brusche cadute in caso di delusione; penso a chi sta peggio di noi, a chi magari ha accarezzato l’idea di un figlio e poi lo ha perso (immagino sia un dolore immenso, su cui non mi permetto di esprimermi) ma poi mi stanco e ho voglia di pensare positivo, ho voglia di pensare che un giorno accadrà.
Comunque, all’inizio pensavo di lasciare un post e sparire invece sono tornato e credo proprio che il blog avrà un seguace in più!! Saluti.
17 maggio 2012 alle 12:40
@Andrea: sei un uomo davvero sensibile, benvenuto tra noi.
Mi auguro che al piu’ presto il tuo desiderio di paternita’ si realizzi, capisco anche che per il momento vuoi tentare la strada biologica, non ti arrendere e non ti precludere nessuna via.
Pero’ non farti troppe domande sul perche’ a voi no e ad altri si o viceversa, perche’ rimarrebbero senza risposta, contribunedo solo ad intristirti..ti faccio un enorme in bocca al lupo
17 maggio 2012 alle 12:43
@Andrea,
io ti posso dire che ho tanti amici che vorrebbero dei figli e non riescono. Purtroppo veramente tanti tanti.
I motivi, ahinoi, sono veramente molteplici.
Alcuni hanno intrapreso viaggi della speranza in altri paesi, come in Spagna.
Devo dirti che un paio di coppie ora sono felici genitori. Gli altri “ancora” (perchè da amica ovviamente spero sempre) no!
Ad una coppia è successo quello che tu dici “accarezzare l’idea”, ossia quando lei era al secondo mese di gravidanza, hanno perso il bimbo. Ed è stato il colpo più duro. Ricomporre i cocci è stato difficile per entrambi.
E ben tre coppie di amici, dopo anni e anni di lotte, ora sono riusciti ad adottare dei bimbi.
Questo per dirti che, purtroppo, come ben sai, non siete soli.
Perchè a voi? Nessuno può dare una risposta a questa domanda. Forse la Fede.
Ma non abbatterti, anche l’ottimismo, la perseveranza e la fiducia, oltre ovviamente alle giuste cure, possono aiutarvi ad ottenere ciò che più desiderate: un pargolo tutto vostro.
Quando vorrai, se lo vorrai, noi saremo qui ad ascoltarti se avrai voglia di sfogarti!
Una cosa, vivendo queste esperienze con questi miei amici e anche con gli amici del blog, l’ho capita: chiudersi a riccio non serve. Anzi è deleterio. Parlarne, aprirsi, condividere il prorpio dolore, invece, può aiutare lo spirito.
17 maggio 2012 alle 13:07
@ Andrea….mi fai tornare in mette tutti gli anni trascorsi tra attese, paure, sconforto….ti posso solo dire che non c’è limite alla provvidenza, in qualunque modo avvenga!
Noi abbiamo provato per anni, come voi, con metodi naturali, posizioni strategiche(….), stimolazioni, poi la gioia della gravidanza e……dopo 2 mesi raschiamento! poi altri anni di fecondazioni (ICSI….ne avrai sentito parlare)….cure x varie infezioni del cavolo….ma io stavo enrando in depressione, non ero adeguata, la cosa + bella di essere donna e dunque madre non mi era permessa e forse ero anche io a non permettermelo! Poi un giorno, mentre mi chiedevo “perchè a noi”, mi sono fatta una domanda tipo esame di coscenza: Ma voglio veramente un bambino? oppure voglio essere MADRE? Lì ho capito che strada avremmo dovuto intraprendere (mio marito lo aveva capito da un pezzo…) ovvio, non è così x tutti, ma dopo non molto tempo (beh, veramente 2 anni!) abbiamo stretto tra le braccia NOSTRO figlio…aveva 3 mesi e ora ha 2 anni! E non….scusa ma piango sempre quando ci penso….è mio in ogni sua parte…….concludo dicendoti che ognuno ha il suo destino, e per ogni cosa e ogni gesto l’importante è essere convinti e credere in quello che si fa! Posso solo augurare a te e alla tua compagna di realizzare presto il vostro sogno più grande, Con sincero affetto….
17 maggio 2012 alle 13:11
@Aurelia: mi hai fatto commuovere! Stupendo il tuo commento…
18 maggio 2012 alle 17:56
Qualcuna ha già affrontato il percorso della Fivet (fecondazione in vitro con diagnosi pre-impianto)? Mi sapete dare qualche informazione da profano a profano? Sentire i medici è a volte come parlare con un’enciclopedia vivente: tecnicismi, distacco, etc.. Il genetista che ci seguirà per la prima parte (stimolazione) ha parlato di una % di successo mediamente del 50%. So che sarà dura sotto tanti punti di vista, ma se qualcuna di voi l’avesse già affrontata e ci potesse dare anche solo un’indicazione, in sincerità, di quello che sarà, uno di quei consigli pratici che sono sempre ben accetti in certi momenti, ci farebbe cosa gradita. Volutamente, fin’ora ho preferito evitare di cercare notizie in rete; si corre spesso il rischio di perdersi. Adesso però vorrei conoscere un pò meglio la strada che intraprenderemo a breve.
@Aurelia , come per tante persone che hanno iniziato e concluso il percorso dell’adozione con successo, sentirti raccontare quanto bella è stata la luce alla fine del tunnel mette davvero di buon umore.. Semmai io e mia moglie dovessimo mettere da parte definitivamente l’idea di un figlio biologico nostro, mi auguro di saper affrontare l’idea dell’adozione con la tua consapevolezza e serenità d’animo.
La cosa che più mi mette paura è non riuscire a far scattare dentro di me la molla che mi spinge a considerare la creatura che ho davanti a me, come dici tu, “mia in ogni sua parte”.
Ripeto, forse parlo così perchè non ho ancora rinunciato ad avere un figlio biologicamente mio; se ad un certo punto la mia mente dovesse “risintonizzarsi” su una nuova visione della vita, probabilmente sarei meno preoccupato.
Oh, comunque non ho mai seguito così attentamente un blog, nè tanto meno contribuito a realizzarlo con miei post; è la prima volta ma devo dire che è in qualche modo terapeutico; scrivere quello che si ha in testa serve ia renderlo più chiaro; un dubbio, un pensiero che ti assilla, nel momento in cui lo “scarichi” e lo condividi, anche se con persone che di fatto non conosci, diventa meno ingombrante; è come aprire la valvola della pentola a pressione… Tant’è che mi sono accorto di essere anche eccessivamente prolisso.
Per le prossime, max 160 caratteri, come per gli sms!!
Saluti e buon week end.
20 maggio 2012 alle 19:50
Buonasera,ripasso per un saluto.
ho letto diverse storie qui…non trovo le parole ho solo un nodo in gola e hgli occhi annebbiati dalle lacrime.
Andrea è bello leggerti,è bello perchè finalente dai voce alle nostre metà,spesso ci chiediamo cosa pensate voi,cosa provate voi in questi momenti e spesso ci sentiamo sole in questo cammino.
Forse,anzi di certo,non lo siamo voi ci siete,siete vicini a noi e soffrite allo stesso modo come noi!
Grazie per aver scritto qui,per avrci reso partecipi del tuo satto d’animo,per quanto mi riguarda mi è davvero d’aiuto.
21 maggio 2012 alle 12:26
ciao a tutte ho 29 anni sono sposata da tre anni ed ho una bimba di 2 anni A dicembre 2011 ho perso il mio amato bimbo a 39 settimane ..in un ultima visita di controllo la dott.dice ma da quanto tempo non senti il bambino ed io perche che succede …non c e battito ma come e possibile 7 giorni prima era li che si muoveva ..subito il ricovero in ospedale un parto pilotato con un travaglio di 4 ore e poi finalmente vedo il bimbo …uscire dal mio corpo e per un attimo lo avrei voluto sentire piangere ma non fu così .IL mio dolore non mi faceva capire niente avrei dato la muia vita per lui…perche a me la prima cosa che ho pensato cosa ho sbagliato –dopo 5 mesi mi sembra di rivivere ogni giorno quell incubo sogno il momento del parto e prendo delle compresse per lo stomaco perche ho sempre dei forti dolori il dott dice che sono troppo nervosa…voglio provare a confronta.rmi con voi
21 maggio 2012 alle 12:37
Cara Simona,
che terribile esperienza.
Purtroppo non sei l’unica su questo blog ad averla vissuta.
La prima cosa di cui ti devi convincere è che è stata una terribile fatalità. Non ci sono colpe.
Non ti chiedere il perchè di certe cose. Non ci sono risposte.
Se parlarne ti aiuta, fallo. Sfogati come vuoi e quanto vuoi. Qui troverai sempre qualcuno pronto ad ascoltarti.
Quando ti senti un nodo allo stomaco fai un respiro profondo e poi urla. Libera il tuo dolore.
Tenere tutto dentro, alla lunga soffoca.
Sfogati. Vedrai che dopo ti sentirai un po’ più “leggera”.
21 maggio 2012 alle 13:00
@simona: una mia cara amica ha vissuto la tua identica esperienza, ricordo che andai a trovarla a casa ed aveva ancora tutte le cose che aveva preparato per la nascita, carrozzina, vestitini, pannolini…prima di realizzare che la sua bimba non avrebbe usate tutte quelle cose ci ha messo davvero tanto ed e’ stata aiutata da uno psicologo che l’ha seguita.
Lei aveva appena 20 anni ed era la sua prima bimba…sono passati gia’ 20 anni ma non scordero’ mai la sua espressione incredula quando diceva come te “cosa ho sbagliato?”…
Purtroppo non c’e’ niente di sbagliato e non ci sono risposte…spero tanto che la tua piccola riesca a darti la forza di riprenderti, non ti dico altro perche’ credo che chi non ha vissuto questa terribile esperienza non puo’ rendersi conto
21 maggio 2012 alle 14:38
@Simona: Nessuno può dirti come o quando…..ma trova dentro di te la forza di reagire, conviciti che il destino spesso è crudele, ma tu hai una bimba da crescere ed amare e soprattutto LEI ha bisogno che la mamma stia bene, sfogati con noi….urla, piangi, scarabocchia lettere sensa senso sulla tastiera se non hai voglia di raccontarti, noi ti seremo vicine per TE e per la tua bimba, il tuo angioletto veglierà sulla Vostra serenità….non esitare a farti aiutare! con sincero affetto
21 maggio 2012 alle 14:45
@Andrea: vorrei precisarti che io NON ho rinunciato ad un figlio “biologicamente mio”, ho solo preso atto di quello che il destino aveva in serbo per me, per noi….l’unica cosa alla quale non avrei mai potuto rinunciare (alla faccia del destino) è ad avere un FIGLIO e se per avere LUI dovessi tornare indietro e rifare e riprovare tutto il dolore, l’inadeguatezza, ed il fallimento…non esiterei un’attimo!
21 maggio 2012 alle 16:10
Ovviamente quando parlo di “rinunciare” ad un figlio biologicamente proprio intendo esattamente quello che hai scritto tu, ovvero prendere atto dell’impossibilità “tecnica” di concepire un bambino e sono convinto che le sofferenze e i dolori patiti Vi sono stati ampiamente ripagati.
E’ proprio quello il mio timore dovessimo decidere di intraprendere questa strada: mi fa paura il viaggio, non la meta..
@Giu2010: l’attenzione, com’è giusto che sia, è sempre rivolta alla donna, ai suoi dubbi, alla sua sensibilità sull’argomento.. C’è però un’altra metà del cielo che spesso desidera ardentemente, ed in egual misura, dare libero sfogo al proprio istinto genitoriale.
Ricordo che all’inizio sono stato io a spingere mia moglie a provarci; lei era titubante per il fatto di essere entrambi portatori sani di anemia mediterranea e dunque bloccata un attimo da quello che poteva rivelarsi un sentiero non proprio agevole; ricordo che dopo anni passati a fare lo zio giocherellone, sempre pronto a fare il clown per divertire (e divertirsi) insieme a nipoti vari, sentivo sempre più viva la voglia di dedicarmi ad un figlio mio. Dopo di che, come avrai letto, le cose si sono complicate un attimo e pian piano mia moglie ha iniziato a vivere tutto con sempre maggiore tristezza e ansia; io alternavo ruoli da pompiere (limitavo i suoi entusiasmi quando aveva ritardi di oltre 8 gg) a ruoli da animantore (tirandola su quando dopo ritardi anche importanti puntualmente arrivava il ciclo).
Sia chiaro, NON LE DO ALCUNA COLPA O RESPONSABILITA’, la comprendo in pieno, ma alla lunga mi sono accorto di essere logoro e di snaturare le mie reazioni spontanee, tarandole sempre in funzione dello stato d’animo di mia moglie.
Sono certo di non avere fatto nulla di diverso rispetto ad altri mariti o compagni.
Vi scrivo questo solo per chiedervi: ogni tanto ma solo ogni tanto, se il vostro uomo all’improvviso scatta come una molla per delle cose anche irrilevanti, oppure per un attimo sembra pensare più a se stesso che a voi, fermatevi a riflettere e non giudicate la reazione in sè ma chiedetevi da cosa è scaturita.
Da qualche giorno io parlo molto di più con mia moglie, le svelo senza timori le mie debolezze e l’incapacità, a volte, di correre in suo soccorso perchè sono io per primo ad averne bisogno.
Ed è proprio da allora che ho notato in lei un cambiamento: mentre prima subiva passivamente i suoi stessi stati d’animo, adesso guarda prima me, e se mi legge negli occhi un attimo di difficoltà resta in piedi..
Con questo non voglio trasmettervi però che la nostra vita sia un continuo alternarsi di tristezze, anzi.. per fortuna si ride tanto e si sta anche bene insieme.
Sono venuto meno alla mia promessa di limitare la lunghezza del commento; spero nella vostra indulgenza!!
21 maggio 2012 alle 16:23
@Andrea, sono strafelice che tu stia parlando di più con tua moglie.
E’ la strada giusta. E sono sicura che insieme, voi due, troverete la strada migliore per essere più felici.
Io sono sempre più convinta che aprirsi fa bene e sè stessi e alle persone care.
Parlare, parlare, parlare serve a liberarsi, a lasciar andare via quel macigno che spesso si posa sopra lo stomaco e che toglie il fiato e il sorriso.
Bravo Andrea!
E sulla lunghezza dei post… non ti preoccupare. Sono troppo belli per limitarli, quindi scrivi pure quanto vuoi!