7 mar
Lo schiaffo ai bimbi: chi la fa l’aspetti!
“Perché hai dato una sberla al tuo compagno di classe?” Quante volte abbiamo detto queste frasi ai nostri bimbi rimproverandoli e dicendogli “Queste cose non si fanno, chiedi scusa!”. E poi magari alla prima monelleria, al primo capriccio li abbiamo puniti proprio con una pacca sul sedere o sulle mani, pensando: “tanto uno schiaffo piccolo ogni tanto… non può fargli che bene, o comunque non può fargli male!”. Tata Simona non la pensa allo stesso modo. Dal salotto di Silvia Toffanin, l’esperta in educazione infantile, sostiene che le sberle vanno evitate sempre e comunque.
I genitori sono un esempio per i figli. Quindi se non vogliono vedere nei bambini dei gesti violenti devono essere loro i primi ad evitarli. Si può educare anche senza alzare la voce, senza schiaffi, ma con pazienza e tanto dialogo.
Sempre dal salotto di Verissimo (che potete vedere anche su Facebook all’indirizzo http://www.facebook.com/verissimo) la Tata ha parlato anche di altri argomenti molto interessanti come l’alimentazione infantile e la presenza dei papà in sala parto. GUARDA IL VIDEO


7 marzo 2011 alle 15:02
Non la penso cosi, infatti proprio questa mattina ne avevo parlato nel mio blog http://mammelavoratrici.blogspot.com/, perchè secondo me i bambini non devono picchiare, però almeno DIFENDERSI, questo lo dico sempre a mia figlia Asia di 4 anni e mezzo, troppo buona ed educata che le prende sempre e non reagisce MAI!!!
8 marzo 2011 alle 09:46
giusto giusto l’anno scorso, al nido, per 4 giorni consecutivi, mia figlia arrivava a casa morsicata sempre dalla stessa bambina………lascio perdere il primo giorno, poi il secondo e anche il terzo, ma al quarto, mi sono incavolata con le maestre, visto che sapevano che la bambina morsicava, di stare piu’ attente…risposa delle maestre??????
“hai ragione, ma vedreai che anche la tua imparera’ a difendersi”………..ma come??? e’questo l’insegnamento?????
non sono educatrice, bensi una mamma come tutte e ho risposto dicendo che l’insegnamento e’ quello di non picchiare mica quello di difendersi!!!!!!
8 marzo 2011 alle 10:30
Una sberla non ha mai fatto male a nessuno. Mia nonna, che mi ha cresciuta, mi ha dato la famosa “battuta” ogni volta che ce n’era bisogno e come me altri bambini della mia generazione (classe 1972) sono passati per la punizione “corporale”, ma non per questo siamo diventati tutti delinquenti o psicologicamente instabili. Ma li avete visti i bambini di SOS Tata? Secondo voi con “amore non si fa” o “amore non si dice” si va da qualche parte? La maleducazione dilaga, lo vedo ogni giorno, soprattutto nei luoghi pubblici dove la maggior parte dei genitori fatica a farsi rispettare ed a far rispettare le normali e civili regole di convivenza e comportamento. Io ho due figli di 6 e 7 anni e quando serve prendono anche loro le sculacciate e sono due bambini sereni, felici e soprattutto educati (non lo dico io, ma me lo dicono persone estranee). Non dico di sbatterli come dei materassi, ma “quando ce vò, ce vò”!
8 marzo 2011 alle 11:13
Concordo con Livia in pieno
, con tutte ste regole del cavolo ci sono figli maleducati ovunque
8 marzo 2011 alle 11:21
condivido pienamente cio’ che dice la tata, i bambini imparano cio’ che vedono e sentono, non pretendiamo da loro un certo comportamento se siamo i primi a fare il contrario.
sicuramente se un bambino picchia un altro per un litigio, anziche’ spiegarsi a parole, magari perche’ l’altro bambino l’ha fatto arrabbiare, noi ovviamente lo sgrideremmo, ma se poi noi quando lui fa qualcosa di sbagliato lo picchiamo anziche’ spiegargli, non possiamo pretendere 1-che lui non lo faccia con gli altri, 2- che capisca dove ha sbagliato.
io prefersico con mia figlia spiegare le cose, dove ha sbagliato e perche’, e quando sbaglio io (es.perdo la pazienza e alzo la voce quando fuori luogo) chiedo scusa. lo stesso pretendo da lei, quando sbaglia chiede scusa e si comporta a modo dopo, altrimenti va in camera sua con il termine che noi usiamo di “ti spiego quello che hai fatto di sbagliato, so che sei brava, ma stavolta ti sei comportata male, vai a riflettere su quello che hai fatto, quando hai capito vieni a chiedere scusa”. non usiamo i ltermine vai in punizione. vai a riflettere e vai in punizione in sostanza e’ la stessa cosa, ma a parole e’ ben diversa. fin’ora ha funzionato devo dire…anche mia figlia, senza sculacciate, a detta di estranei e’ educata e calma e rispettosa. vedremo.
non critico chi sculaccia, credo che ognuno abbia il proprio modo di educare, e non possiamo sapere quale sia giusto e quale sia sbagliato, posso dire che sono d’accordo con la tata, ma non che chi non lo e’ sbaglia.
solo non credo che chi applica il metodo della tata abbia poi dei figli che da grandi daranno maleducati…non credi dipenda da questo…come non credo che chi viene sculacciato diventi un adulto violento…
in sostanza, come sempre, ognuno e’ libero di fare come crede coi prorpi figli.
8 marzo 2011 alle 14:00
sono anch’io d’accordo con livia, anche io ho preso qualche schiaffo e devo dire che male non mi hanno fatto.
il mio bambino è ancora piccolo, ha solo 13 mesi, ma spero di riuscire a crescerlo educato e rispettoso verso gli altri…la maleducazione in certi bambini di oggi proprio non la tollero!!!!
poi volevo dire che la tata simona è brava e preparata, ma è anche mamma? io ho fatto l’educatrice per diversi anni, ma fare la mamma è un’altra cosa!!!!
8 marzo 2011 alle 14:07
Ciao Sabina, ti confermo che Tata Simona oltre che essere una splendida educatrice, gestisce un suo nido ed è anche mamma di una bambina. Ti confermo, poichè la conosco personalmente, che è molto, molto preparata!
9 marzo 2011 alle 12:36
Non viene in mente a nessuno che i bambini sono esseri umani degni di rispetto e le sberle sono una mancanza di rispetto? Una volta ho visto una mamma con una bambina molto vivace, la mamma ha dato una sberletta alla bambina ed è stata da lei ricambiata alla pari. Io tifavo per la bambina e le ho detto “ecco brava, picchia la mamma che è cattiva!”. Io ho avuto una madre che mi picchiava tantissimo e un padre che non mi picchiava mai, e indovinate un po’ a chi dei due volevo più bene? E poi vorrei aggiungere che gli educatori professionali, anche quando non hanno figli, di bambini ne vedono tanti e quindi conoscono la differenza fra un bambino che le prende e uno cresciuto con amore e rispetto.
9 marzo 2011 alle 14:24
IO SONO PER LE MANIERE FORTI.
QUANDO SERVE BISOGNA FAR CAPIRE AI BIMBI CHE CERTE COSE NON SI FANNO ALTRIMENTI UNA SBERLA NON GLIELA TOGLIE NESSUNO.
MAZZE E PANELLI FANNO I FIGLI BELLI!!!!
BASTA CO STI GENITORI CHE DANNO SEMPRE RAGIONE AI FIGLI!!!!!!
NON GUARDATE SOS TATA CHE E’ ALTAMENTE DISEDUCATIVO!!!!
9 marzo 2011 alle 14:43
Michela: credo che la bambina che ha dato la sberla alla mamma non sia da “tifare” perchè è una bambina maleducata. Fare cosi ad un genitore, cmq, persona ADULTA è mancanza di rispetto! Non credo che una sana sculacciata o una sberla, facciano si che l’ adulto genitore manchi di rispetto al figlio.
9 marzo 2011 alle 15:04
Per PICCOLINA:concordo con te quando dici MAZZE E PANELLI FANNO I FIGLI BELLI, però sos tata dai nn è diseducativo, alcune cose le ho messe in pratica e nn sono male. Non bisogna darle sempre vinte, ma nemmeno bisogna usarli come un pungiball
9 marzo 2011 alle 15:30
LIVIA SONO D’ACCORDO CON TE.
PER ROSA: HAI RAGIONE FORSE HO USATO UN’ESPRESSIONE TROPPO FORTE PER SOS TATA MA NON MI PIACE PER NIENTE IL METODO CHE USANO PER EDUCARE I BAMBINI!!!
ANZI PER FARLI DIVENTARE DEI PORCELLINI E FAR SENTIRE DELLE “CACCHINE” I GENITORI!!
9 marzo 2011 alle 16:44
Concordo con Livia, anche io (classe 1975) ne ho sempre prese tante, ma non sono di certo una delinquente! Sono una persona normale, con un certo equilibrio. Non ho figli, quindi non posso parlare più di tanto di educazione, ma i tempi sono sicuramente cambiati. Adesso i bambini sono veramente maleducati e i genitori incapaci di gestirli, semplicemente perchè l’educazione migliore, per poter stare tranquilli a casa, è farli rincoglionire davanti a tv, pc e giochi. Si stava meglio quando si stava peggio, come si dice, ovvero quando gli insegnanti educavano veramente e qualche schiaffo arrivava se necessario. E non solo: arrivati a casa si prendeva il resto da mamma e papà! Ora, se succede, vengono tutti denunciati. Peccato che ci siano molti più teppistelli in giro per questo motivo. Meditate, genitori, meditate.
14 marzo 2011 alle 12:02
sono una mamma che non ama dare il classico schiaffo. ma a volte quando mio figlio è terribile mi viene proprio voglia di dargliene uno bello grosso, ma sono molto debole e non lo faccio mai. io da piccola ho preso parecchi schiaffi, ma avevo un carattere forte e neanche li sentivo, ma oggi come oggi con tutte le varie gang di ragazzini, qualche ceffone in più ci vorrebbe ! ci vuole coraggio per menare i bambini. io quel coraggio penso che non ce l’avrò mai!
16 marzo 2011 alle 17:26
Concordo pienamente con Tata Simona. Non sono affatto d’accordo sullo schiaffo, anzi, mi dà proprio fastidio quando vedo qualche mamma che li dà ai propri figli. Mia figlia, tre anni e mezzo, non l’ho mai picchiata eppure a detta di chiunque è ben educata e rispettosa degli altri.
Certo, non è sempre un angelo, e quando fa qualche marachella oppure alza la voce (ma quanto urlano i bambini che vanno all’asilo?????) le spiego che non si fa e perchè.
Per il discorso del difendersi invece mi sento un pò combattuta…io le dico sempre che, se viene picchiata o spintonata, deve chiedere al compagno di smetterla e non farlo più, però immagino non sia semplice per lei far veramente capire ad un altro bambino di non picchiarla più…dall’altro lato, non mi piace l’idea di dirle “beh, se ti picchiano, picchiali a tua volta”…su questo sono ancora un pò dubbiosa….
14 aprile 2011 alle 08:10
Conosco personalmente molto bene una mamma che fa l’educatrice al nido, e di sfuggita anche una sua collega…che il signore ce ne scampi…zero capacità di imporsi, fare l’educatrice di mestiere è una cosa, quando il bimbo è tuo, cambia tutto, a parole ti dicono come devi fare e poi sono le prime a non mettere in pratica i loro stessi consigli…
27 maggio 2011 alle 14:40
NON ESISTONO LE SANE SCULACCIATE, LA VIOLENZA è SEMPRE UN GROSSO ERRORE SOPRATTUTTO CONTRO CHI NON SI PUò DIFENDERE COME UN BAMBINO. CAMBIAMO LA NOSTRA MENTALITà I BIMBI SONO STATI SEMPRE PICCHIATI MA è SBAGLIATO
9 giugno 2011 alle 12:55
Condivido Livia
Oriana, qui non mi sembra si sia parlato di “violenza”…….si parla di uno sculaccione quando, dopo aver cercato di spiegare con calma e parlando al proprio figlio/a l’errore, questo continua a farlo.
io ho un figlio di 27 mesi e le sfide che mi propone sono continue……gli impuntamenti sono ovvi e fanno parte del suo carattere che si sta formando
cerchiamo di spiegargli ma comprensibilmente lui fa finta di non capire e si intestardisce non retrocedendo nelle sue decisioni, a quel punto può partire lo sculaccione e francamente non mi sento in colpa per questo poichè non ha alcun effetto fisico ma è puramente dimostrativo, un limite che non deve oltrepassare
poi ci saranno anche figli che si fermano alle parole, ma non tutti sono cosi e sono convinto che far finta di nulla o reagire blandamente alla fine produca figli irrispettosi nei confronti dei genitori e, di conseguenza, nei confronti di tutti gli altri
6 ottobre 2011 alle 21:31
I figli maleducati, irrispettosi e bulli sono tali proprio perchè hanno imparato una lezione: che il più forte può schiacciare il più debole. Non è vero che pacche sulle manine non fanno nulla, insegnano loro che i bambini/i deboli possono essere trattati male.
“In caso di violenza i responsabili sono sempre gli adulti: non soltanto quando sono loro ad esercitarla, ma anche nel caso opposto, cioè quando i bambini sono violenti nei confronti di genitori, fratelli o sorelle, amici o estranei”. (J. Juul).
“Quando un bambino si comporta in modo distruttivo o asociale, in genere lo fa perchè sta imitando, o collaborando, con uno o più adulti”. (J. Juul).
“Quello che abbiamo insegnato ai nostri figli per anni è il rispetto del potere, dell’autorità e della violenza, non il rispetto per gli altri esseri umani”. (J. Juul)
“La vera autorità non ha bisogno delle botte o degli schiaffi per mostrarsi forte e per aiutare il bambino. E’ il contrario. Si danno botte e schiaffi se ci si sente deboli e impotenti. In questo caso, non si mostra al bambino l’autorità, ma il potere e l’ignoranza.” (A. Miller)
15 dicembre 2011 alle 14:08
Salve, beh portando la mia di esperienza vi dico che ho due figli uno di 10 e una di 4. Beh, sono completamnete diversi; la piccola ha gia’ preso piu’ sculacciate in 4 anni di quante ne abbia prese suo fratello in 10. Lui calmo educato ovunque lei non si regge proprio. Con le coccole e il dialogo mi prende in giro e mi vorrebbe costringere a fare quello che dice lei; se non ci riesce fa il diavolo a 4! Come vedete non si tratta di dare la stessa educazione a ogni figlio…. i figli vanno gestiti anche a seconda del loro carattere. lei e’ gia’ molto forte e ribelle e va assolutamente fermata in tempo. Nel caso della piccola quindi sono per le maniere forti… ovviamente dopo aver sperimentato i metodi dialogo/punizioni-rinunce varie ecc… Con lei non servono. lei deve sfogarsi con due sculacciate e piange 5 minuti, poi si calma da sola e viene da me a chiedere scusa per aver fatto la pazza. e sono d’accordo con chi dece che due schiaffi non hanno mai fatto mae a nessuno…. io le ho prese da bambina pur essendo tranquilla rispetto alle altre ma non per questo ho alzato le mani sul mio primo figlio appunto perche’ non ce n’era bisogno. e anche ora per punirlo gli limito le festicciole, o il calcetto o un regalo…ecc… Ma la piccola e’ davvero dura da gestire.Poi ho notato anche un’altra cosa e cioe’ che tutti i bambini attraversano delle fasi in cui sono piu calmi e altre dove sono piu nervosi… Meditate
15 dicembre 2011 alle 14:13
E aggiungo che due pacche non si possono assolutamente definire violenza. oggi purtroppo ti mandano in galera per due pacche quando invece le vere violenze non vengono punite in modo giusto. Ci vuole equilibrio. oggi la societa’ tutela di piu i bambini ed e’ giustissimo, ma occupiamoci dei casi reali-gravi, non le stupidaggini; Ai tempi di mia madre c’era la cintura a educare, i ceci sotto le ginocchia ecc……Allora i nostri genitori sono tutti violenti,aggressivi e violentati? ma per favore….Mi pare che un tempo invece i figli erano molto piu educati di adesso… quando avevano timore del padre o della madre che non erano permissivi ma molto rigidi. Tirate voi le somme….
19 marzo 2012 alle 11:49
ai bambini va dato il DIALOGO, NON LO SCHIAFFO….DARE UNO SCHIAFFO è VIOLENZA E DISEDUCATIVO. FIGURIAMOCI AI 17 ANNI
@ SIMO: Se una bambina di 4 anni FA QUELLO CHE DICI TU, vuol dire che è VIZIATA a differenza del fratello di 10 anni (che è tranquillo, calmo, socievole).
io ho 24 anni, e mio fratello (23)..io son tranquilla, lui dà ordini a tutto fare, ed è viziato..
LA COLPA è DEI GENITORI…la persona ti supplica e tu CEDI e questoo non dovrebbe esserci
il genitore non è FURBO, IL FIGLIO pensa sdi esserlo…BISOGNA SAPERE DIRE DI NO AI FIGLI
19 marzo 2012 alle 11:50
@Simo: scusa SE LA BAMBINA FA QUELLO CHE VUOLE, è VIZIATA
19 marzo 2012 alle 12:12
@veritiera: credo, da come parli, di capire che di bimbi, vista anche la giovane età, tu non ne abbia.
Ti voglio portare due esempi:
1) da piccola mia mamma mi ha sempre dato degli schiaffi, poche volte in faccia, ma ha usato anche la ciabatta… non ero una santa e con mio fratello ne facevamo di tutti i colori. sono anche finita a letto senza cena diverse volte. non mi sono mai permessa di alzare le mani sui miei genitori, nè di essere violenta. ho capito che dare una “spolverata” più o meno forte a seconda dell’età (e io l’ultima volta le ho prese a 20 anni, dopo anni che non ne prendevo più (…e già andavo a lavorare!), e mia madre aveva ragione) non è una violenza, ma può aiutare i ns figli a capire quali sono i limiti dopo che il dialogo non serve più.
2) un mio ex collega ha avuto una figlia. la mamma era del tuo stesso parere, solo dialogo niente schiaffoni, e lui si è adeguato. una sera usciamo assieme alle 19 dall’ufficio, aveva dimenticato le chiavi, la moglie era dalla mamma, lui la chiama per avvisarla di and a casa per aprirgli. dopo 5 min richiama la moglie…gli dà questa comunicazione: “senti vai al bar e aspettami. la bimba non vuole venire, provo ancora a convincerla e se non ci riesco vengo ad aprirti e poi la vado a riprendere…” la bambina aveva 3 anni!!! nella mia mente è attraversato un pensiero: “ma due schiaffoni e fa come dice la mamma no?”
3) il mio vicino ha un bimbo di 18 gg più grande del mio (ha 2 anni e 4 mesi). i genitori si lamentano perchè ne combina di tutti i colori e non li ascolta, nemmeno i castighi fanno effetto. la sera li sento urlare fino alle 23.30 quando finalmente il bambino dopo strilli si addormenta. mio figlio ha iniziato a camminare a 10 mesi e per un anno gli ho dato le sculacciate sul pannolone, i castighi, le sberlette leggere sulle mani, ma mio figlio non si comporta male in linea di massima (anche perchè sa che poi scatta castigo o sculacciata a seconda di cosa combina, e ogni tanto qualcosa fa, xchè non è un santo), non mi apre un cassetto, non mi sbatte le porte, si mette via i suoi giochi quasi tutte le sere, posso portaarlo come da ogni parte senza problemi e paure di fare brutte figure (non tocca niente a casa degli altri, in chiesa, nei limiti del possibile sta bravo e risponde anche “amen” a volte, al supermercato perchè non mi chiede mai cose che non sono nella lista della spesa) e soprattutto alle 8.30-8.45 mi chiede di mettergli il pigiamino o se glielo dico non fa capricci e entro le 21 è già a letto da solo (con i suoi due peluches) e senza problemi si addormenta.
questo per dirti che a volte bisogna utilizzare le maniere forti.
non credo che simo abbia utilizzato due metri e misure per educare i suoi due figli, credo che sia carattere e da come dice lei sta cercando di “mettere un freno” a sua figlia. non credo proprio che sia VIZIATA come dici, altrimenti simo non avrebbe utilizzato i castighi e le sculacciate come scrive.
hai però ragione quando dici che come genitori dobbiamo saper dire di no.
ti assicuro però che fare il genitore comporta un’infinità di sfaccettature e non è un lavoro semplice.
19 marzo 2012 alle 12:42
@veritiera: e’ cosi’ complessa la situazione genitore-figlio che tu che ancora non ne hai non te ne puoi rendere conto…e’ semplice liquidare Simo con tua figlia e’ viziata, in realta’ ci sono tante viariabili che lei ha spiegato benissimo: pur utilizzando gli stessi metodi educativi, i suoi due figli hanno reagito in maniera completamente diversa ai suoi imput identici e questo l’ha costretta anche ad usare maniere addirittura piu’ forti, altro che viziare, per ottenere qualcosa. I bambini sono persone, ognuno con il suo carattere e quindi reagiscono in maniera diversa, inoltre ci sono delle fasi piu’ o meno lunghe in cui la voglia di indipendenza rende il bambino aggressivo e disobbediente…insomma i fattori sono davvero tanti , di certo per un genitore non e’ piacevole arrivare alla punizione o alla sculacciata, se lo fa significa che proprio non ne puo’ fare a meno perche’ le ha provate tutte partendo ovviamente dal dialogo…
21 marzo 2012 alle 09:09
iil mio bimbo di 3 anni e mezzo è un vero lunatico. Alle volte è il bimbo più dolce del mondo, altre è un vero e proprio tiranno. Usa a suo piacimento tutti i discorsi che io faccio con lui, li immagazzina e me li tira fuori al momento giusto, ovvero quando mi irrigidisco e sono io che comando. Forse spiegata così non rende l’idea ma mi rendo conto di avere di fronte un vero genietto del male. Mi punta il dito e comincia così:” ti avevo detto di essere più buona con me, non sta bene rimproverare un bimbo piccolo come me, i genitori non dicono queste cose ai bimbi piccoli”…voi penserete che quello che gli dico ha un tono impositivo, invece no, cerco sempre di dialogare con lui ma la sua comprensione è utile solo a registrare e invertire il ruolo.
Penso spesso che mi consideri una sua pari anche se sono sempre pronta a mantenere il mio ruolo. E diciamoci la verità credo che l’errore stia proprio nel parlare troppo. Arrivati a questo punto penso che i bimbi siano bimbi e vanno trattati da bimbi. Ci sono decisioni che loro non possono prendere perchè spetta a noi delineare il limite. Nono c’è da fare troppi giri di parole con loro, alle volte si fa perchè lo dice la mamma e punto. Quando il mio atteggiamento è meno discorsivo ma più impositivo allora lui non commenta e segue me. E siamo tutti più contenti.
Non sono una mamma che impone il proprio volere ma i bimbi hanno bisogno che la strada venga disegnata da noi, per non andare in confusione.
29 marzo 2012 alle 01:58
dare uno schiaffo significa picchiare una persona ed è segno di impotenza dell’adulto… visto che non sono riuscito ad avere autorevolezza nei confronti di mio figlio divento autoritario e lo picchio. vi siete chiesti perchè nessuno picchia voi adulti? anche se molti ne avrebbero bisogno…
ve lo dice uno che da piccolo non era un santo ma che come si sul dire “le toglieva dalle mani”: prendeva schiaffi in una escaletion senza fine… ad ogni schiaffo ridevo e sfidavo sempre di più mio padre che più volte è stato sul punto di mandarmi in ospedale… fin quando ha capito che bisognava usare altri metodi… appunto.