27 gen
Tata Lucia: “La notte è notte, bimbi nel lettino a luci spente”
Tata Lucia nel salotto di Federica Panicucci, a Mattino 5, ha risposto alle domande delle mamme. A Laura che ha un bimbo di sette mesi e mezzo che si sveglia costantemente di notte, anche ogni due ore, la tata ha consigliato di lasciare il piccolo nel lettino e di non prenderlo in braccio per nessun motivo. E questo anche se piange e si dispera. Lo si può coccolare con qualche carezza, questo sì, ma al buio. Mai accendere la luce. Il bambino deve rendersi conto che la notte è notte e che la vita è quella nel suo lettino. Non altro. Non bisogna dargli gli stessi stimoli che si danno di giorno, altrimenti lo si manda in confusione.
La tata poi, per consolare la mamma, le ha detto: “Vedrà basteranno pochi giorni. I bambini si abituano in fretta”. GUARDA IL VIDEO
Sarà vero, chissà, non lo saprò mai perchè io, lo ammetto, questo consiglio non riesco proprio a seguirlo.
Sentire il bambino piangere… mi mette addosso uno stress infinito.
Non riesco a rimanere tranquilla nel lettone sapendo che lui è nel lettino e si dispera. Mi dispiace, ma proprio no.
Mi sta chiamando, mi sta cercando. Capricci? Forse, ma chiede di me, vuole un po’ di consolazione e magari una dose piccola di coccole o semplicemente il seno per tranquillizzarsi e riaddormentarsi. E’ l’ora sbagliata? Sicuramente.
Ma come faccio a negarmi? A far finta che non ci sono?
E infatti alla fine cedo. Loro sono felici e tranquilli, io in carenza di sonno, stanca morta e cado a pezzi…
Ma di una cosa sono certa: passerà. Cresceranno e troveranno da soli i loro ritmi della nanna.
Con Marco è andata così.
Tutti mi dicevano: “Non andrà mai più via dal lettone”. E invece da tempo dorme felice nella sua camera, nel suo lettino, a luci spente e non ha paura del buio.
Spero che anche Luca faccia lo stesso percorso. Io tengo duro.
E… seppure apprezzi tanto i consigli di Tata Lucia, sul metodo per fare la nanna… mi spiace, ma non riesco a seguirlo!
Una cosa però la devo dire: le mie amiche che lo hanno adottato… dormono allegramente tutta la notte… da sempre!


27 gennaio 2011 alle 12:38
Belle parole. Ma passare dalle parole ai fatti è così difficile! Mi piacerebbe riuscire a seguire il consiglio di Tata Lucia. Ci proverò. Devo farlo. Anche perchè o il piccolo Luca impara a dormire o non sopravvivo io!
27 gennaio 2011 alle 12:56
Vi assicuro che il risultato positivo è garantito. Mio figlio ha 14 mesi e da quando aveva 4 mesi dorme nella sua stanzetta al buio. In occasione della sua prima febbre, con mia moglie, abbiamo deciso di portarlo nel nostro lettone; risultato: al ritorno nel suo lettino ha pianto disperatamente per 30 minuti, la prima notte, per 20 la seconda, per 10 la terza, dalla quarta tutto è tornato nella normalità. Consiglio di non mollare, per il bene di tutta la famiglia.
27 gennaio 2011 alle 13:47
Non concordo con questi metodi… soprattutto se dettati come leggi valide sempre e comunque… ogni bambino è a sè… non è un elettrodomestico e non ci sono manuali di istruzioni…
Una mamma basta che segue il proprio istinto e sicuramente farà il bene del proprio figlio.
Ste tate televisive mi fanno venire l’orticaria!
27 gennaio 2011 alle 14:47
Per Micaela: non so se sei mamma…..ma non è questione di tate televisive io a volte ho messo in pratica quello che dicono le tate e posso assicurarti che sia mia figlia che noi viviamo meglio, posso dirti anche che molte cose che non ho messo in pratica è perchè mio marito si è opposto e posso assicurarti che in quei momenti li dove la “regola” non c’è e x cui non messa in pratica andiamo in crisi tutti sopratutto mio marito e io infatti gli dico quel che si semina si raccoglie! come ho gia detto giorni fa in un altro commento DEL BUON SANO EGOISMO a volte serve PER TUTTA LA FAMILIA A VIVERE MEGLIO……Ciaooooo
27 gennaio 2011 alle 15:04
Cara Micaela, sono d’ accordo con il fatto che un bambino non sia un elettrodomestico, ma bisogna anche dare delle regole, io ne sto’ piangendo le conseguenze ,mio figlio ha dodici mesi e di notte si sveglia dalle due alle tre volte tutto questo per essere allattato io non riesco ad essere brava e rigida lo dimostra il fatto che ancora non riesco a togliergli il seno,non riesco a metterlo nel suo lettino , anche perche’ dovrei alzarmi in continuazione, sono una mamma nell’orlo di una crisi di nervi ma come si deve fare….il giorno dopo mi tocca andare a lavoro e allora lascio correre…con la speranza che il tempo passi e che le cose prima o poi cambieranno e mi dico anche questi momenti non tornano piu’….per fortuna!!!:))
27 gennaio 2011 alle 15:06
@Rosa: Son mamma di due bimbe piccole.
Mi son documentata sui diversi metodi Da Estevill a Tracy Hogg, passando per co-sleeping e quantaltro e, quando li ritenevo validi, ho pure cercato di attuarli… Mi limito semplicemente a dire che ognuno deve trovare il proprio metodo e se non si seguono le regole pontificate da suddette tate, non è detto che non si sia delle buone madri o che in famiglia non regni la serenità… anzi…!
27 gennaio 2011 alle 17:11
il mio bimbo fino a 8 mesi mi ha fatto disperare si svegliava talmente tante volte che non capivo più quando era notte e giorno cosi’ ho provato il metodo fate la nanna e ha FUNZIONATO nel giro di una settimana ha imparato a dormire da solo dalle 21.00 alle 8.00 di filata e si sveglia più riposato e contento non mi sembrava vero. è stato molto faticoso perchè mi sentivo in colpa. adesso ha 2 anni e mezzo e continua a dormire da solo. servono solo delle REGOLE
27 gennaio 2011 alle 18:18
Io ho due bimbe piccole di 33 e 16 mesi. Non ho mai avuto l’abitudine di metterle nel letto insieme a noi, nemmeno quando erano piccolissime, in primo luogo per paura di schiacciarle nel sonno, poi perchè volevo conservare almeno una cosa nostra, il letto. Sono stata sempre contraria a farle dormire nel lettone, infatti fino a qualche mese fa abbiamo dormito tutti nella stanza da letto, ma ognuno nel suo lettino e al buio. Ci sono stati dei momenti critici nel senso che alcune notti una delle due si svegliava piangendo e strillando e a nulla valevano le nostre parole di conforto. in quei casi, visto che lavoriamo e dobbiamo dormire, la soluzione è stata il box nel soggiorno. Ne abbiamo uno bellissimo, completo di materasso, che ho attrezzato a letto. La piccola messa lì si faceva 10 minuti di pianto disperato poi nanna. Imparata l\’antifona ora ci pensano 2 volte prima di prendere il piccio. Adesso dormono nella loro cameretta da sole con la lucina del baby monitor accesa. Capita ogni tanto che si sveglino ancora piangendo; alla “grande” basta chiedere se vuole andare nel box o dormire nel lettino ed allora si placa, la piccola invece ci viene messa e dopo 1 secondo che è li’ si addormenta tranquilla fino al mattino dopo. certo, detto così sembra un metodo duro, però adesso siamo contenti perchè i risvegli sono rarissimi e le bimbe dormono contente nella loro camera. si deve pur sopravvivere!
28 gennaio 2011 alle 09:24
Ovviamente, non intendevo dire Micaela che tu o altre mamme che si comportano cosi non sono ottime madri o cmq bravi genitori, è solo che vorrei che un pò tutti i Genitori ci armassimo di pazienza TUTTI E DUE, non solo la mamma o il papà e affrontare le cose insieme, insegnare ed educare INSIEME, invece a volte x stanchezza o altri fattori si lascia correre e si dice si, si ma ogni volta è sempre maggiore la richiesta del bambini e poi crescono delle persone che diventano maleducate e altre cose che preferisco non dire.Posso assicurarti che quando la mia bambina era neonata, e facevamo cene tra giovani coppie di genitori, noi, eravamo gli unici a cenare insieme, gli altri si alternavano tutti e poi e poi tante cose…..nn mi sento una mestra ma cerchiamo solo di far si che i nostri figli capiscano che noi siamo anche delle persone donne e uomini nn solo GENITORI….In Bocca al Lupo a tutte!!!!!!
28 gennaio 2011 alle 09:32
Si è andata proprio così! con la prima bimba ho avuto anch’io l’inizio turbolente, tanto che ogni ora mia figlia si svegliava e voleva attacarsi al seno. Ho fatto anch’io proprio come dice Tata Lucia, tanto che i nostri amici vicini, il giorno dopo, ci hanno chiesto se la bambina era stata male….:-) E’ stata una nottata da incubo, non ho però mai ceduto …..le nottate successive sono andate sempre meglio fino a raggiungere l’intera nottata senza svegliarsi
28 gennaio 2011 alle 10:08
sarà vero, forse ci vuole pelo sullo stomaco (e io ne ho solo sulle gambe)…la mia bimba, che ora ha 12 anni, ha dormito nel lettone, il piccolo ha 2 anni e ci viene a notti alterne…sinceramente non mi sono mai posta il problema e mio marito è stato il primo a tirarli nel lettone…forse semplicemente ci piace averli lì con noi…
se ci penso…la mia nonna (pagherei oro per averla ancora qui) diceva sempre: “a vent’anni non verranno più a dormire insieme”…
28 gennaio 2011 alle 10:24
cara Micaela…vai a dare un’occhiata al curriculum di tata lucia…vai a vedere gli studi che ha fatto e che fa….non è proprio una rinco messa in tv per spettacolo…
poi sull’istinto di mamma ho i miei dubbi perchè a volte le mamme e i papà per quieto vivere e sopratutto per dormire di notte fanno robe che non fanno benissimo al bimbo…
e poi non tutte le mamme e i papà nascono “imparati” quindi per alcune ci vuole un medoto…non è detto che sia sbagliato seguirlo…anzi….e un ammettere “ho bisogno di una guida!”
e cmq dipende dai bimbi…ci sono quelli che poi dormono con mamma e papà anche a 10 anni (cosa secondo me non favorevole) e altri che non ci vanno mai!!!
28 gennaio 2011 alle 11:01
X Monica altri tempi…. la mattina si va a lavoro, il marito che fa i turni e a volte si sveglia alle 3:00, e poi siamo una coppia non solo una coppia di genitori…..
28 gennaio 2011 alle 13:38
Mio figlio ha 19 mesi e l’ho portato nel lettone perchè si svegliava continuamente . Anche ora lo fa , mi cerca nel sonno , a volte con gli occhi chiusi . Non è riposante , ma meno che mai lo sarebbe svegliarsi ogni mezz’ora… Alla fine bisogna scegliere la soluzione più pratica e io almeno così riesco a riposare un poco….
28 gennaio 2011 alle 13:42
X monica:
scusa, ma mi vien da dire “che orrore ….” la battuta dei 20 anni……..dormire regolarmente con i genitori non lo trovo sano e personalmente ritengo giusto e rispettoso soprattutto nei confronti dei bambibi rispettare i loro spazi, come loro devono rispettare i nostri anche noi dobbiamo rispetare i loro. Abituarli ad un loro ambiente (sempre che la casa lo permetta) li fa crescere, e li stimola sicuramente di più.
Io, se lo vuoi sapere, ho 2 gemelline, e la tecnica del “non prenderle in continuazione in braccio. I bambini hanno bisogno del contatto fisico con la mamma, ma fanno anche i capricci, e c’è un età per ogni cosa, i capricci non vanno mai assecondati…….si tratta solo di educarli
28 gennaio 2011 alle 14:30
io credo che essere genitori non vuol dire essere capaci di educare nel modo giusto perchè entrano in ballo troppe cose ed essendo direttamente coinvolti a volte non vediamo l’errore che si commette. La tata Lucia per me è un buon esempio, certo non è da prendere come verità assoluta ma ci aiuta a capire determinati meccanismi e a fare un’autocritica più distaccata. Io ho provato alcuni suoi consigli e la mia bimba è più serena, ma non è stata traumatizzata. Un pianto isterico non deve farci desistere o pensare a chissà quale brutale azione sta subendo il bambino! Poi la tranquillità unita alla fermezza sono la chiave. almeno credo. Poi vedo molti genitori zerbino…bambini totalmente anarchici e prepotenti, insomma, pensiamo anche al loro futuro, a formare persone serene, autonome e rispettose! no?
28 gennaio 2011 alle 14:55
Io citerei questa frase, presa da questo link: http://www.promiseland.it/2001/11/04/bambini-normali/
“Teniamoci stretto il nostro bambino vero, che sfugge alle definizioni, alle regole, alle tabelle, alle sentenze degli esperti, ai marchi di fabbrica… lasciamo che sia lui ad insegnarci cosa gli occorre, cosa lo fa star bene, ad educarci ad un nuovo ritmo, una nuova poesia del vivere… e speriamo che cresca altrettanto “irregolare” e che conservi negli anni ciò che di unico, nuovo e diverso ha da dire al mondo.”
28 gennaio 2011 alle 15:01
L’ho sperimentato anche io questo metodo e a parte i primi giorni, dove logicamente il bimbo si dispera xchè vede che non lo prendi in braccio come solito, dopo va tutto molto meglio! Quante volte vi è capitato di prendere in braccio il vs pargolo x cullarlo e cercare di farlo dormire ed una volta addormentato come sente che lo state mettendo nel suo lettino riattiva l’allarme?!?!
Può essere frustrante non lo nego, xchè vi potete sentire come delle madri “cattive”, ma credetemi ne guadagnerete voi ma soprattutto il bebè in tranquillità!!
28 gennaio 2011 alle 15:41
Micaela sei proprio dura di comprendonio!!!!!
30 gennaio 2011 alle 01:12
@ rosa: secondo me sei una gran maleducata. Come ti permetti di dire ad una persona che è dura di coprendonio solo perchè ha un’opinione diversa dalla tua?
30 gennaio 2011 alle 17:33
sono d’accordo con micaela.i bimbi devono crescere liberi. di fare e giocare ogni volta che vogliono.
31 gennaio 2011 alle 08:36
E’ orribile il metodo della tata e il fate la nanna di Estivil! Leggetevi anche Gonzales e poi ne riparliamo! Sos tata non lo guardo più. I bambini bisogna ascoltarli NON TAPPARGLI LA BOCCA! VERGOGNA!
31 gennaio 2011 alle 09:28
eh si’, i bambini per il loro bene occorre ascoltarli, parole sacrosante, ma altrettanto per il loro bene occorre anche educarli ed evitare il iu’ possibile di viziarli…
ASCOLTALI NON VUOL DIRE FARGLI FARE QUEL CHE VOGLIONO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
31 gennaio 2011 alle 10:02
a far piangere i figli degli altri sono tutti bravi…
31 gennaio 2011 alle 11:21
io non faccio piangere i figli degli altri… io il metodo, come gia’ scritto in un altro commento, l’ho applicato con mia figlia. e cio’ non vuol dire farla piangere fino allo sfinimento, cio’ vuol dire andare da lei ogni tot min (chi ha letto il libro puo’ capire il significato della frase). LE DUE COSE SONO MOLTO DIVERSE. cio’ non vuol dire non amarla, mia figlia e’ letteralmente, come per tutte voi, il centro del mio mondo. semplicemente l’ho educata (in questa cosa) in un modo diverso da molte di voi, e visto che io non reputo delle cattive madri chi no lo applica, vorrei anche che io non fossi considerata crudele sono perche’ ho alpplicato un metodo che ha migliorato nettamente la qualita’ della ns. vita, soprattuto quella di mia figlia.
lo consiglio, ma non critico certo chi non lo applica. vorrei fosse cosi’ anche al contrario.
1 febbraio 2011 alle 10:46
Sono sinceramente convinta che ognuno debba fare quello che vuole. Conosco perettamente le teorie di Estevil e anche quelle di Gonzales. diametralmente opposte. Quello che non capisco è come mai non c’è mai il giusto compromesso. O assolutamente no, o assolutamente si. Gli imperativi categorici non mi piacciono in entrambi i casi. Ogni mamma seguendo il suo istinto farà quello che ritiene più opportuno per i suoi figli. Io ho messo il mio bimbo in camera sua dal primo giorno in cui è arrivato a casa, e così per un anno esatto. Lo mettevo a nanna, due coccole e mi allontanavo che era ancora sveglio. Tutto filava liscio. Poi, come spesso succede ci sono dei cambiamenti, delle eccezioni. Iniziato il nido sono iniziati i problemi. Il distacco, le malattie… il bisogno di stare vicino a me. A quel punto istintivamente l’ho accolto nel lettone. Oggi che ha 3 anni e mezzo ritengo sia giusto che impari a tornare a dormire nel suo lettino e stiamo lavorando per questo. Senza regole, anche qui solo cuore. Pazienza e sicuramente determinazione. Io non lascio mio figlio piangere e disperarsi. Semplicemente perchè credo che chiunque cerchi di comunicare qualcosa e non riceva risposta, non impari nulla di buono.
1 febbraio 2011 alle 14:00
@Rossi condivido pienamente. L’importante è stare bene e vivere sereni.
C’è chi sta bene con il bimbo nel lettone e chi no.
2 febbraio 2011 alle 21:32
ho un bimbo di 7 mesi e ho fatto come avevo sentito dalla tata, ha funzionato perfettamente e dorme dalle 20.30 alle 7.00 di mattina. all’inizio si svegliava alle 3 per la poppata ma si riaddormentava subito. non ho MAI acceso la luce, ha una lucina azzurra che mi permette in penombra di vederlo mentre dorme e basta.
si assopisce in braccio ma si addormenta a letto, lo “abbraccio” tenendogli le mani e stando viso a viso mentre gli parlo sottovoce. dopo un pò vado via (mi tolgo dalla sua vista) per vedere se piange, e nel caso vedo se smette da solo altrimenti lo coccolo senza parlare e senza prenderlo in braccio. fino ad ora ha funzionato. se il pianto è disperato gli soffio in faccia, a lui piace e mi fa i sorrisini.
3 febbraio 2011 alle 15:58
ho un bimbo di 16 mesi che ancora adesso si sveglia almeno una se non due volte per notte… e spesso quando siamo vicini alle 5 del mattino resta sveglio anche per una o due ore prima di riaddormentarsi. Premetto, non accendo luci, non lo prendo in braccio, non canto o racconto storie, niente camomille o cose di questo genere. Stò lì sdraiata con lui nel letto ad una piazza che ho (per fortuna) accanto al suo lettino nella sua cameretta. Di farlo piangere non ne voglio nemmeno sentir parlare… ma come ragazze?! Gli insegnamo a mangiare… biberon, pappe molli e poi pezzetti, gli insegnamo a camminare, prima a gattoni, certo…ma poi tenendoli per le due mani, poi lasciandone una e poi facendogli “cerchio” intorno per evitare che cadano. Abbiamo la pazienza di passare da BABABABA a MAMAMAMA e finalmente alle paroline. E poi per la notte invece tiè! Piangi, non rompermi le scatole che è buio e ora di dormire…. mah!! A me sembra piuttosto che sta storia delle regole faccia comodo a tante.
4 febbraio 2011 alle 10:21
ma allora non ci capiamo…non li facciamo piangere allo sfinimento!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
non li lasciamo soli in una stanza buia finche’ non smettono di piangere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
piangoni si’, ma andiamo da loro ogni tot min. (almeno per chi applica estvill, se avete letto il libro capite a cosa mi riferisco)
sono due cose ben diverse!!!!!!!!!! il bambino vedendo la mamma e il papa’ ogni tot minuti non si sente abbandonato.questo e’ il concetto fondamentale…non sentirsi abbandonato.
quindi non accetto che mi venga detto che questa cosa mi fa comodo…
fa sicuramente piu’ comodo a mia figlia ora dormire tutta la notte piuttosto che dormire a rate, lo sappiamo anche noi che dormire a rate non e’ come dormire tutta la notte di fila!!!
e come gli insegniamo a mangiare da soli, vestirsi da soli ecc…gli insegniamo anche a dormire da soli.
ognuno fa come vuole, lo ripeto, ma non dite che lo facciamo per il ns. comodo, se devo proprio essere sincera trovo molto piu’ comodo metterseli i mezzo pur di dormire, piuttosto che sentirli piangere e comunque per i primi giorni perdere il sonno, finche’ non si saranno abituati. ma questo e’ un mio pensiero, ognuno coi propri figli si comporta come vuole e come meglio crede sia giusto per loro e per la famiglia, ma dire a me che lo faccio per comodo, eh no, questo non lo accetto.
sempre la stessa storia, chi non vuole sentire piangere i figli , o perche’ non se la sente, o perche’ non ne ha voglia, o perche’ lo trova crudele, accusa le altre di essere crudeli…eh no…troppo facile.
ma ognuno potra’ fare come vuole senza sentirsi dire di essere crudele!!!
4 febbraio 2011 alle 12:15
Premettiamo che siamo tutte madri e che a meno di malattie psichiatriche siamo innamorate dei nostri figli..
Premettiamo anche che ognuna di noi vuole solo il bene dei propri figli..
Non è detto che il bene dei nostri figli sia univoco, che ci sia un modo unico e determinato per giungere allo stesso risultato..
detto questo mio figlio dorme poco da quando è nato… ti raccontano che quando sono piccoli mangiano, dorme e beh sporcano.. mio figlio no… ci si può fare poco e niente.
Ho letto estevil, il metodo non mi piace, non lo sento mio e sopratutto lo trovo scarsamente applicabile ad un bambino che non si risveglia perchè è abituato ad averti vicino, ma perchè alle 4 del mattino è sveglio come se fossero le 4 del pomeriggio.. e non abbiamo mai acceso luci, fatto baccano, giocato o quant\’altro del genere e non dorme di giorno
Ognuna fa quello che può, nella situazione in cui è, per cui evitiamo da entrambe le parti posizione talebane.. perchè neanche alzarsi tutte le notti, dormire in tre nel letto e prendere calci da chi neanche nel lettone dorme fa comodo..
4 febbraio 2011 alle 14:08
appunto che ognuno è a sè, mi piacerebbe smetterla con questa polemica dell’accusare l’altro.
come ho detto, ognuno fa quello che sente piu’ congeniale, quando ho detto che mi sembra una situazione di comodo mettere i figli in mezzo al lettone, e’ perche’ cmq molte mamme non si fanno problemi se far piangere o meno i figli, ma detto da loro, mie amiche, a loro interessa dormire e basta.quindi questa mi sembra una situazione di comodo, e mi riferisco solo a questo tipo di situazione. ho risposto a chi mi ha accusato di aver fatto piangere mia figlia per comodo.
Detto questo, come gia’ ribadito, ognuno fa come crede giusto, quindi per me non c’e’ giusto o sbagliato, c’e’ giusto per me e giusto per altri.punto.
quindi volevo solo ribadire, nel commento precedente, che come io non accuso nessuno, vorrei altrattanto che nessuno accusasse me.
chiuso.
10 febbraio 2011 alle 12:50
IO ho 2 gemelline di 2 anni e da quando erano piccole ho adottato il metodo esposto da tata lucia, ebbene funziona. E’ stato difficile, ma in pochi giorni imparano a dormire!
10 febbraio 2011 alle 17:03
Sono mamma di una bimba di 16 mesi…mia figlia non ha mai avuto problemi di sonno ma c’è da dire che ho sempre seguito un metodo similare a quello di Tata Lucia:scansione metodica delle stesse routine ogni sera,bimba nella prorpia camera a 3 mesi (nella sua culla da sempre), copertina con cui l’ho allattata fin dal primo giorno, coccole prima di dormire, buio totale… l’unico problema era l’addormentamento e, seguendo i consigli della tata (2 notti di 15 min di pianto) la piccina ha imparato ad addormentarsi DA SOLA a 10 mesi e mezzo e se si sveglia riesce autonomamente a riaddormentarsi.GRANDE TATA LUCIA!!!!!!!!!!!
11 febbraio 2011 alle 10:14
Spesso si scambia il significato di educare con quello di ammaestrare. Consiglio agli amanti di Estivill di leggere anche altri libri tipo Besame Mucho di Carlos Gonzales, o Facciamo la nanna di Grazia Honegger o ancora Sono qui con te di Elena Balsamo… Io li ho trovati illuminanti, mi hanno aiutata a scoprire una dimensione più naturale e profonda dell’educare, fondata sull’amore, sul rispetto e sulla libertà. Questi autori, pediatri, esperti di puericultura e soprattutto genitori mi hanno permesso di abbandonare certi tabù, scoprendo la centralità degli affetti e della relazione nel crescere mia figlia e a seguire le sue esigenze più profonde dando anche i necessari limiti, ma senza ricorrere a metodi preconfezionati e a modalità rigide, che spesso sono punitive e dolorose per genitori e figli.
11 febbraio 2011 alle 10:22
siamo alle solite…chi per vari e ovvi e giustissimi motivi non vuole apllicare nessun “metodo”, anche se non e’ proprio il nome corretto, si tratta secondo me piu’ di una cosa che si insegna, come tante altre che insegniamo ai ns. figli, accusa chi lo applica di…crudelta’, stavolta invece si usare metodi punitivi e dolorosi…
ce la facciamo a ripsettare le opinioni e soprattutto l’amore verso i propri figli di tutti, anche di chi non la pensa come noi?
17 febbraio 2011 alle 14:12
Personalmente sono una convinta di Estivill. Ho due figlie e ho applicato con entrambe il metodo, ha funzionato alla grandissima, nel giro di una settimana sia l’una che l’altra hanno imparato a dormire e tuttora che sono “grandi” (2 e 7 anni) dormono felicemente beate per 12 ore filate. Mai avuto un problema.
E quindi sapete chi dico a chi è contrario a questo metodo? FATTI VOSTRI. Vi piacciono i bambini che vengono ancora nel lettone a quattro anni nel cuore della notte? Vi piace dormire poco e male? FATTI VOSTRI. contenti voi, contenti tutti. Alla mia famiglia piace dormire bene.
23 febbraio 2011 alle 13:12
Per Gio: sei maleducata. Non si dice “fatti vostri” a chi la pensa diversamente da noi. Ogni autore ha la sua teoria ed è giusto che sia così, conoscere tante teorie ci aiuta anche a elaborare le nostre personali, ma non dobbiamo contestare chi ha idee diverse. Anche da adulti si possono avere problemi a dormire, io non riesco a stare a letto se non dormo, se non riesco a dormire devo alzarmi e fare un po’ di zapping o leggere qualche pagina di un libro, poi dopo mezz’ora o un’ora torno a letto e finalmente dormo. Mio marito invece anche se non riesce a dormire resta buono e bravo a letto, sono modi diversi di essere e non c’è niente di male.
3 aprile 2011 alle 08:13
Ciao a tutti. Sono mamma felice di una bimba bellissima e sanissima. Ho aspettato 14 anni che il mio marito maturi a dire il sì al bambino. Adesso lui è innamorato di essere il babbo di una creatura così perfetta, oggi ha 37 mesi. Dall’inizio ero sola a crescerla, senza d’un aiuto prattico, senza un conforto, senza i nonni, senza i parenti, per le gelosie, per l’invidie, non ci credevo fosse così, ma credetemi ero spaventatissima a trovarmi persone fin d’allora carine, vicine a noi, diventate ostili, invidiose, gelose, in vicinato poi. Ho imparato a distanziarmi, a comportarmi, non mi è sempre facile, ma per diffenderci, devo spesso diffidare della gente per vivere la nostra famiglia serenamente. Ma oggi sono qui, per la prima volta, vorrei tentare di parlare nell’anonimato con le persone che le stesse cerchino di migliorare. Il mio problema, che dall’inizio penso, mi sono attacata molto a lei, subito dopo il parto, non la lasciavo mai da sola, dormiva accanto a me e non si staccava dal seno:) già all’ospedale. A casa facevo tutto da sola, il marito non se la sentiva neanche di cambiar il panolino, ne di lavarla o di vestirla e tutto dall’alora è così. Ci sostiene economicamente, e cucina la cena:) A due anni della bambina sono riuscita a darliela per uscire da soli, anche per poter rimettere la casa meglio. La nostra bambina é belissima inteligente, ma dorme sempre con me, con noi nel lettone, dove non sucede mai nulla, si solo dorme:), e si addormenta se le leggo e lei poppa. Ed ecco, qui è il mio ricchiamo d’aiuto. Perchè io ho letto tanti i libri, ma non sono riuscita a levarle il seno e metterla nella sua camerina nel suo lettino. Ha riffiutato sempre di dormire nella carozzina, nel lettino piccolo, anche ora nel suo letto da grande. Non riesco a forzarla, non riesco forse per la stanchezza nell’insistere, a sopportare a lungo il suo piantinio, cedo, cedo a darle il seno e portarmela nel lettone. Tra 5 mesi va alla matterna, vorrei riuscirci. Senza violenza, in un modo gentile. Ora le piacciono le storie di Nemo, lei si medesima in lui, ed io se sono il Branchia, il seno non me lo chiede, ma poi devo diventare la mamma, per darglielo, e lei è felicissima. Aiutatemi a capire che cosa fare. Grazie mamma Helena.
12 aprile 2011 alle 17:50
Ciao sono Danila sono la mamma di una bimba di 17 mesi. Ho questo problema:purtroppo la mia piccola ha preso il vizzio del lettone, praticamente si è abbituata a dormire bella spaparazzata nel lettone , quindi ogni volta che provo a metterla nel suo lettino e si gira magari sente che sbatte si sveglia e vuole stare nel lettone. Come devo fare io e mio marito per questo motivo e per orari lavorativi (cioè lui si alzamolto presto!!!) purtroppo dormiamo separati…….Aiutatemi voi non sò come fare….. VERAMENTE!!!!!!!!!!!!! A dimenticavo mia figlia si addormenta solo toccandomi il labbro inferiore anche su questo come posso fare?????? Ringrazio a tutti anticipatamente!!!!!!!!!!!!
4 luglio 2011 alle 22:40
Mi trovo perfettamente d’accordo con quanto dice tata Lucia. i miei figli 23 anni il maschio e 19 la femmina sono cresciuti con le regole ( che io avevo imparato da mia madre ) e che ora tata Lucia consiglia attraverso il programma SAS Tata. Ci vuole molto amore, poche regole ma fisse, allegria e rispetto reciproco. ora i miei figli sono rispettosi dei genitori e disponibili in casa e fuori. Fanno anche spesso volontariato. E molto bravi anche a scuola.
5 luglio 2011 alle 08:54
Ciao!
Ho letto molti dei commenti e vorrei provare anche io a dire qualcosa, anche se forse non riuscirò a dire tutto quello che vorrei nel modo in cui vorrei.
Sono mamma di tre figli, ognuno, ovviamente, con un carattere diverso e quindi con necessità di un approccio diverso.
Leggo che occorre “insegnare a dormire” e resto perplessa: dormire è un’esigenza, un atto fisiologico, naturale e necessario alla sopravvienza, come respirare o mangiare. Nessuno ci insegna a respirare o ad andare di corpo…
Ammettiamo che quello che vogliamo insegnare è di NON CHIAMARE, di lasciarci dormire, insomma. E’ ormai risaputo che i piccoli hanno ritmi di sonno diversi dai nostri, almeno fino a circa due-tre anni. Hanno molte fasi di sonno leggero, e nel passaggio da una fase all’altra di sonno, avvengono sia per loro che per noi, microrisvegli, solo che noi non ce ne accorgiamo, magari ci rigiriamo nel letto e continuiamo a dormire, oppure ci svegliamo e andiamo in bagno. Un piccolino ha bisogno di essere riaccompagnato nel sonno. Un piccolissimo ha BISOGNO di mangiare anche di notte. Pensiamo se noi dovessimo triplicare il notro peso in un anno: non dovremmo mangiare in continuazione, perfino di notte?
Appena un bambino ha raggiunto la fase di crescita in cui il suo organismo gli permette di dormire a lungo, lo farà.
I miei figli hanno raggiunto questo momento in età diverse, hanno atteggiamenti diversi quando dormono: uno potresti passargli sopra con una schiacciasassi e non si sveglia, uno basta che gli passi accanto e apre gli occhi, l’altro dorme solo poche ore per notte e poi è vispo e arzillo…
ma tutti hanno cominciato a dormire diverse ore senza interruzione, appena sono stati pronti.
Il dormire insieme mi ha permesso di non dovermi alzare in continuazione, di dormire molto di più (premetto che col primo ho provato cosa signifca doversi alzare 13 volte in sei-otto ore, non due o tre volte come a volte sento che si lamentano alcune amiche) e di far avere ai miei figli una visione del momento di andare a letto serena e naturale. Non c’era motivo di ribellarsi a questo momento: si ha sonno, si va a dormire. Non c’era motivo di avere paura del buio: la mamma è accanto. Appena sono stati pronti, sono andati a dormire nel loro letto, senza che dovessi fare nulla per convincerli, ma perché lo hanno voluto. Avevano circa due anni.
La cosa che mi ha convinto di non fare un danno o un errore è stato pensare che nessun animale dorme separato dai suoi cuccioli, che tutti gli esseri umani hanno dormito così e lo fanno tutt’ora in gran parte del mondo (anche… “civilizzato”) e l’umanità ha prosperato senza avere milioni di persone con problemi di dipendenza, o roba del genere.
5 luglio 2011 alle 09:37
Salve a tutti, sono una psicologa che si occupa di sonno infantile. Premesso che ogni genitore sceglie liberamente cosa fare con i propri figli e che questo è un diritto sacrosanto, penso però che certe decisioni vadano prese dopo accurata e aggiornata informazione proveniente da professionisti competenti. Le ultime ricerche antropologiche evidenziano come il sonno dei bambini sia del tutto diverso da quello degli adulti fino circa ai tre anni di vita. Esistono RISCHI PER LO SVILUPPO AFFETTIVO dei bambini a continuare a pensare di impostare i bambini ignorandone i bisogni affettivi e di contatto. Questo la Signora Lucia Rizzi non lo sa oppure non le farebbe vendere tanti libri… attenzione genitori, i vostri figli non sono elettrodomestici da impostare ma persone con sentimenti e bisogni da leggere e rispettare.
Per approfondimenti: http://www.bambinonaturale.it/category/rubriche/vizi-e-pregiudizi/
5 luglio 2011 alle 09:50
Grazie Alessandra,
)
io la penso esattamente come te.
E ne pago allegramente le conseguenze, visto che il mio piccolo Luca fa ancora fatica a dormire tutta la notte. Si sveglia mille volte, mi cerca, vuole essere coccolato e consolato. E io, cuore di panna, sono sempre lì!
Mio marito, invece, vorrebbe adottare il metodo “Fate la nanna”. Ma a me sembra un metodo troppo duro, da lager! E no… proprio no!
So che dovrò faticare ancora un po’, ma spero di tornare a “ronfare” allegramente tutta la notte e con i bimbi che dormono sereni nella stanca accanto alla mia!
5 luglio 2011 alle 09:58
Ma perché fate figli se poi vi disturbano tanto e non devono impicciare la vostra vita lavorativa e sessuale? Perchè li fanno tutti?
E’ più onesto chi dice che non ne vuole e non li mette al mondo perché cambierebbero troppo le loro abitudini e non se la sentono.
La tata poi dice cose da incompetente, che studi ha? Estivill?
5 luglio 2011 alle 10:53
@Aisha: i figli si fanno perchè sono la “cosa” più bella della vita, per lasciare qualcosa di te nel mondo, anche se TUTTO QUESTO è FATICOSO resta comunque MERAVIGLIOSO!!!
5 luglio 2011 alle 11:00
Rosa! Allora ieri hai festeggiato di nuovo?
Torta?
Un bacio
5 luglio 2011 alle 11:06
Maria ho festeggiato nel week-end con una festa a sorpresa, bellissimo!! Ieri sera sono stata con mio marito e mia figlia a casa e ci siamo riposati, asia è al centro estivo x due settimaneper cui la sera è distrutta e anche mio marito…
5 luglio 2011 alle 12:54
Non le affiderei mia figlia neanche per tutto l’oro del mondo! La signora Rottenmeier rispetto a lei era un angelo.. Poi ci chiediamo perchè i ragazzi di oggi sono quello che sono; se tutte le madri ragionano come carceriere anzichè come madri mi pare il minimo che crescano figli senza sentimenti…
5 luglio 2011 alle 13:05
@Maria: che male c’è a consolare il proprio bimbo? certo che ti chiama, sa che rispondi.. è ovvio e anche bello (secondo me). non preoccuparti, tornerai a ronfare tutta la notte. ho tre bambini e posso assicurarti che anche senza estivill o tate varie poi si ridorme. quello che puoi fare è di creare tutte le condizioni perché il sonno sia facilitato (in termini di ambiente, riparo dagli stimoli, sicurezza etc.) e poi lasciare che il tempo faccia il suo lavoro. e nel frattempo, goditi il bimbo, se ne vanno anche dal lettone, crescono in fretta… in fondo è solo un attimo e sono già pronti con la cartella della prima elementare….
5 luglio 2011 alle 15:00
mimma la penso come te ho appoggiato pietro in ogni fase del sonno sia nel periodo in cui voleva il lettino sia nei momenti in cui voleva la sua mami accanto per farsi coccolare e adesso che ci penso rifarei tutto allo stesso modo, con il passare del tempo lui ha deciso che era grande e che voleva andare nella sua cameretta e così è stato e sono felicissima ….ci si lava si legge un libro e poi due coccole e ninna
5 luglio 2011 alle 15:33
…leggendo qua e là mi pare di capire che per la maggior parte delle persone esistano solo due strade: o si lascia piangere il proprio bimbo, o si aspetta per un tempo luuuunghissimo che il problema si risolva da sè. Secondo me invece, esistono anche altre alternative… io ho trovato interessante leggere “Il mio bambino non mi dorme”, di S. Letardi: ci sono tanti consigli ed aiuta tantissimo a ridimensionare il problema e a capire che se il bambino non dorme non è colpa dei genitori ma è semplicemente una fase naturale!… spesso sono anche le pressioni esterne di cosa dovremmo fare o non fare che non ci aiutano a stare serene…e poi secondo me è importante anche capire cosa vogliamo trasmettere a nostro figlio: davvero vogliamo che capisca che in caso di bisogno non potrà contare sulla possibilità di essere consolato da parte dei genitori? Oppure (come suggerivano su un altro libro di cui non ricordo il nome) che una la soluzione è “mettere biscotti e succhi di frutta vicino al lettino, così quando si sveglerà non avrà bisogno di chiamare la mamma, ma potrà bere i succhi e rimettersi a dormire”. Come dire: “insegnamo ai nostri figli che è possibile sostituitre l’affetto con il cibo”..non sono una psicologa ma queste teorie mi lasciano perplessa…
5 luglio 2011 alle 15:59
…Aurora aveva compiuto da poco 14 mesi, io ero stata una settimana al mare con i miei zii e al ritorno mio marito mi ha fatto trovare la culla in cameretta e non più di fianco al mio letto…inizialmente PANICO!!! poi invece mi sono ricreduta, immaginavo non volesse stare da sola e al contrario era felice di dormire nella sua camera. Per addormentarsi vuole 5 minuti di coccole e poi mi dice “mamma voglio andare nel mio lettino a fare la nanna!” meglio cosi! e se mi chiama di notte corro da lei che poi magari mi guarda e mi dice: facevi la nanna??? e si riaddormenta!!!
5 luglio 2011 alle 20:19
Io sono una mamma e scusate mamme che vi piaciono le regole e i metodi….mi fate ridere.
Sicuramente lo fate per il bene dei vostri bimbi, ma piu sicuramente per il vostro egoismo.
I bimbi non sono macchine e se non sappiamo “sopportare” i piccoli inconvenienti e le notti in bianco non siamo mamme.
I bimbi hanno bissogno di amore e non regole.
Leggetevi un po di libri della Montessori
6 luglio 2011 alle 00:17
Sconcertata nel leggere che vengono date certe indicazioni sul sonno dei bambini. Mi auguro proprio che i genitori che si troveranno ad accogliere le paure notturne e le difficoltà a dormire dei loro bimbi non seguana queste banali e pericolose indicazioni!! Un abbraccio, ed ascoltare i bisogni del proprio bimbo vale più di mille regole!! Altro che la notte è notte..luce spenta.. mai sentite tante idiozie tutte insieme!!!
8 luglio 2011 alle 11:05
Buon giorno. Sono Helena mamma di una bambina di tre anni e mezzo, splendida. Mi confesso che fino a poco tempo fa ho sofferto per la regola di mettere la bambina nel letto in un ora giusta dopo cena, che si riposi bene per affrontare bene la giornata dopo, pure io. Dormiva con me dalla nascita e poppava ancora per addormentarsi…. Beh, non mi interessa che dite a questo, la amo tanto, ma così non deve crescere un bambino… mi era difficile riparare quello che non sono riuscita a fare prima, metterla nel suo letto appena nata, svezzarla prima del primo anno… ero a pezzi, per amore…?
La bambina ha bisogno di me , non di un cadavere. I problemi che si presentano a noi genitori sono i problemi concreti, che ricchiedono soluzioni ben precise, luoghi comuni come bisogna essere più affetuosi con i figli, bisogna dedicarli più attenzione, più tempo, lasciano il tempo che trovano. Sapete che ho fatto? Ho applicato l’esperienza della tata Adriana, vista in sos tata forse 4 mesi fa. Amiro tutte le tate, che danno consigli utilissimi anche se non sempre sono al mio caso, ma per aver un confronto, un’ altra prospettiva del mondo infantile, sono meravigliose e le ringrazio di cuore, tutte!!! Ne ho anche dei loro meravigliosi libri. Tata Adriana nella trasmissione consigliava dare alla bambina una bambola di cui prendersi cura, così la bambina diventa una piccola mammina che segue la crescita della sua piccolina. Sapete, ha funzionato. La mia splendida bambina dopo cena, accompagna la sua cara bambola a dormire. Certo , prima dovevo essere io a presentare il gioco, aricchito di quotidianità nostra. Care mamme io sono per le regole. Facessi un altro figlio , comincerei da subbito. Prima di lasciare la bambina a dormire sola nel letto in camera sua, le leggo una storia, la coccolo, la ascolto, poi un bacio un altro ancora e dormi bene tesoro… se poi magari continua sostenere di aver dimenticato un bicchie d’acqua, non mi metto a battagliare, ma se si ripete, le dico chiaramente, ” Lo so che mi vorresti qui ancora un pò con te, ma ora devo stare con babbo. ” E’ bene che i bambini sappiano che vi sono rapporti e situazioni dai quali sono esclusi. Bene, vi saluto tutti, e vi auguro di crescere i figli felici, positivi, con un rispetto per se stessi e per gli altri, non dei babbei. Tanti abbracci alle tate, fossero delle mie vicine di casa:) Buon lavoro!
6 settembre 2011 alle 18:03
che un bambino di sette mesi pianga per i capricci onestasmente mi pare una follia…@Helena…definire i bambini che dormono nel lettone dei babbei non ti pare troppo?? e poi staccare il bambino prima di un anno quando l’oms dice che fino a 18 mesi si hanno il massimo dei benefii..a me le tate pare facciano pedagogia da quattro soldi.Prova a leggere qualche libro più serio.
12 ottobre 2011 alle 16:59
Premetto che non sopporto Tata Lucia per quante, lauree, onorificenze o pubblicazioni abbia.
Ciò posto concordo pienamente con chi ha definito i bimbi persone e non elettrodomestici (mi pare lo abbia fatto anche un’esperta nel campo). Io nn mi sono mai affidata a pubblicazioni o libri per crescere mia figlia che cmq a 5 anni e mezzo è serena, non è una babbea anche se ha dormito nel lettone per un periodo etc.
Perchè nn mi affido alle pubblicazioni? Perchè come anche alcune di voi hanno scritto a seconda della scuola di pensiero si dice tutto ed il contrario di tutto quindi vado ad istinto e cervello.
Per ora ha funzionato…. Poche regole ma ferree senza pretendere che un bimbo di tre anni si comporti come uno di 7. Su SOS TATA stendo un velo pietoso le situazioni presentate sono talmente estreme da risultare perfino irreali
13 ottobre 2011 alle 08:56
ciao a tutte ragazze e buongiorno,
volevo dire la mia in merito all’argomento: io ho un bimbo di 5 anni, sino a circa 1 mese fa dormiva nel lettone con noi, vuoi per pigrizia o per il semplice fatto di volerlo vicino non mi sono mai esposta per abituarlo a dormire nella sua cameratta già attrezzata… Ebh, cosi di punto in bianco, il bimbo, una sera il decise spontaneamente di andare a dormire nella sua cameretta.
Lo fa ogni sera , a questa parte da circa un mese;
quindi in considerazione alla mia esperienza vi dico di tenerlo con voi…senza costrizioni, senza pianti a parer mio inutili…
13 ottobre 2011 alle 10:25
Ciao a tutte, ho un consiglio da chiedere a tutte voi…io ho un bimbo di 16 mesi che da sempre dorme da solo per tutta la notte nel suo letto, però per addormentarsi vuole sempre e solo addormetnarsi in braccio mio…mi rendo conto sia un’abitudine che gli ho dato io però adesso comincia a diventare pesante e grande e vorrei che si addormentasse nel suo letto…ho provato a metterlo giù e farlo addormentare li ma non ne vuole proprio sapere…voi come avete fatto?avete qualche consiglio?
15 ottobre 2011 alle 08:25
Ciao a tutte, ho letto i vari commenti e io sono una mamma che fin da quando è uscita dall’ospedale ha messo il proprio cucciolo nel lettino! Io sono stata fortunata perchè il mio piccolo “ghiro” fin dal secondo mese ha sempre dormito di notte come un sasso. Lui faceva 8 pasti al giorno e alle 10,30 si addormentava fino alle 09 della mattina dopo. Mi ricordo l’ultimo giorno che ero ricoverata la puericultrice mi insegnava a lavarlo allattarlo ecc… e mi disse una cosa stupenda “guarda che loro non hanno vizi quando nascono ma se tu inizi a dargliene uno loro sono furbi fin da adesso, in più questo bimbo è tosto dovrai fare il polso duro!” Bhe aveva ragione con fabio se fai il polso duro ottieni se non lo fai è un disastro! In ogni caso siamo arrivati a un punto che lui è talmente abituato a dormire da solo al buio con la porta chiusa che in ferie ho avuto l’effetto contrario!! In camera d’albergo mi faceva morire perchè non dormiva mai, si addormentava sfinito!! E poi alle 06 aveva due occhioni aperti e si vedeva un musino spuntare dal lettino “ehiiii mammma .. ” e io disperata lo mettevo nel letto con me finchè non dormiva!!! Quindi sono dell’idea che ogni bambino è diverso, e va cresciuto secondo il suo carattere certo è importante fin da subito insegnarli a dormire da solo anche perchè se lui va a letto al suo orario e nel suo lettino tu hai ancora una vita matrimoniale con tuo marito!! Volevo anche rispondere a sere86 io un consiglio posso dartelo non so se è giusto o sbagliato ma provare non costa nulla!!! Fabio ha 17 mesi e quindi prima di andare a letto beve sempre la sua bottiglia di latte, io lo corico o sul divano tra me e mio marito (solo quando mio marito arriva a casa da lavoro a orari indecenti e lui e il piccolo non sono stati neanche un minuto insieme) oppure nel lettino con il suo bibi, lui beve beve beve finchè si addormenta!! Poi dopo un’oretta vado a recuperare la bottiglia e verifico che sia tutto ok!! In ogni caso rimane solo una cosa da dire il lavoro del genitore non è facileee!!!
17 ottobre 2011 alle 15:51
per fortuna che qualcuno mi ha risposto…non ci speravo più!!
@sara grazie 1000 del consiglio ci proverò!!! mi rendo conto di essere fortunata per il fatto che da quando aveva un mese dorme dalle 21.00 alle 07.00 del mattino tutte le notti e sopratutto nel suo letto…però adesso è ora che impari anche ad addormentarsi nel suo letto e non più in braccio…il probrema è che dormendo nel letto singolo e non nel lettino se non vuole stare li scende e me lo vedo arrivare in salotto…cmq la tua è proprio una buona idea proverò!
grazie
1 novembre 2011 alle 11:09
Io non voglio proprio provarci…ma un bimbo di sette mesi cosa capisce che la notte è notte? Capisce invece che si sente smarrito, che ha sonno, che è sporco o che semplicemente vuole le coccole…Io ho due figli grandi (16 e 13) che son stati sempre coccolati la notte…la lucetta era accesa perchè avevano paura…a volte passavano con me nel lettone…e adesso che son grandi non hanno turbe di nessun tipo…son cresciuti lo stesso…e screscendo hanno voluto loro stessi il loro spazio…con la terza che ha dieci mesi..sto facendo lo stesso e son sicura di non sbagliare…
2 novembre 2011 alle 13:38
Il consiglio della Tata Lucia, chiaramente ispirato al metodo Estivil, che a sua volta è ispirato alla saggezza popolare dei tempi che furono, funziona benissimo, o almeno nel caso di mia filgia ha funzionato benissimo.
Dopo 7 mesi di tragedie notturne, in quattro giorni di sofferenza (perchè obiettivamente lo è…) tutto si è risolto in un modo che ci è parso miracoloso.
Secondo me, se un genitore non è in grado di sopportare il piando dei propri figli, non è adatto a fare il genitore., o almeno non ne è in grado.
27 novembre 2011 alle 15:36
Ciao a tutte, sono una mamma di Edo 8 mesi. Sino ad oggi hacsemprecdormito con me e per quanto sia bello sentire il suo respiro e tutto il resto, ioggi mi sono prefissata che deve dormire nel suo lettino, le coccole? Quelle. Ci sono e ci saranno sempre e poi e anche vero che se il bambino si sveglia ogni due x tre x sentire la nostra presenza e si attacca al seno anche solo x 2 minuti, si deve pensare che non solo noi non dormiamo ma loro come dormono!!! Malissimo, lui ilbpom fa sempre il suo riposino e oggi ho fatto cosi, pianti si ha pianto ma sono entrata in camera mi sono messa vicina a lui accarezzandolo si e’ addormentato e non si e’ ancora svegliato x cercare il seno da 2 ore piene.,
1 dicembre 2011 alle 17:31
Salve a tutte, io sono mamma di un bimbo di 2 anni e posso dire con gran soddisfazione che dal primo momento non ha mai dormito nel lettone ma sempre nella sua cullina, in più a 4 mesi e mezzo la culla è stata spostata nella sua camera dove il bimbo dorme da solo con una lucina accesa (paura del buio!!) e soprattutto non lo cullo, non gli sto vicino quando si addormenta, niente manine o carezze….dorme proprio come dormiamo noi…cioè quando è ora va nel letto e buona notte e sogni d’oro!
Di notte capita che si svegli ma in genere perchè perde il ciuccio e non lo riesce a trovare da solo oppure perchè ha sete…in ogni caso mai preso in braccio e mai parlare….ha ragione tata Lucia..più moine si fanno e più il bimbo si sveglia e farlo riaddormentare diventa difficile…lo stesso biberon di latte che molti genitori danno di notte (io gliel’ho tolto nel momento in cui la culla è passata dalla nostra alla sua camera) non fa altro che svegliare il bimbo…d’altronde perchè un bambino di un anno e più che cena regolarmente dovrebbe mangiare di notte?!?
8 dicembre 2011 alle 21:48
Certo a parole è facilissimo.
Mio figlio dorme nella sua cameretta dall’età di due mesi: abbiamo seguito il consiglio di tata Lucia, da Sos Tata, di abituare il bimbo fin da piccolo a dormire nella sua cameretta.
Solo dopo mesi di risvegli continui e ripetuti nella stessa notte (con le conseguenze immaginabili sullo stato psico-fisico di noi genitori entrambi lavoratori) ci siamo resi conto che questi risvegli erano dovuti a uno stato di allerta continuo nel bambino, che non gli permettevano di dormire tranquillamente per una notte intera. Questo stato di cose, che si è protratto per due-tre anni e continua tuttora che il bimbo ne ha quasi cinque, non era dovuto a un capriccio, come spesso si tende a catalogare uno stato d’animo che non riusciamo a interpretare.
Come consiglio lo considero ora quanto meno discutibile: ogni bambino è un caso a sè, non un elettrodomestico da spegnere o accendere.
Prima di essere categorici nel dare “consigli” univoci, sarebbe il caso di valutare che ogni bambino è un caso a sè.
9 dicembre 2011 alle 22:54
mio figlio dorme nel lettone come faccio ad abituarlo nella culla?
11 dicembre 2011 alle 08:43
Ogni bambino è un caso a sè. Il mio fin dal primo giorno ha dormito nella sua stanzetta, al buio e con porta chiusa. Ad un mese ha finito con le poppate notturne e dormiva dalle 20 alle 10, senza mai svegliarsi. Ogni sera abbiamo impostato sempre lo stesso rituale (bagnetto, cena, un’oretta di gioco tranquillo, latte e poi a letto con la sua copertina “magica” e l’orsacchiotto). A circa 8 mesi, abbiamo iniziato a metterlo al letto sveglio. In questo caso piangeva. Chiaramente incontrava difficoltà nel passaggio dalla veglia al sonno. Abbiamo tenuto duro per una settimana, lasciandolo piangere e andando ogni tanto nella cameretta a fargli sentire che c’eravamo. Poi il problema si è risolto. Ora, a 13 mesi, va a dormire sveglio, spegniamo la luce e si addormenta da solo e dalle 20 alle 9 non si sente più niente. Nel mio caso il bambino sicuramente dorme molte ore e riesce a gestirsi autonomamente durante la notte, ma è autonomo in tante cose. Per cui nel suo caso questo metodo ha funzionato. Con altri bambini, che dormono per natura poche ore (rispetto alla media) e che hanno bisogno del contatto costante con un genitore, probabilmente serve un metodo più soft. Credo che comunque l’obiettivo debba essere lo stesso: farlo diventare autonomo. Non dimentichiamo che i bambini hanno molte più di risorse di quanto immaginiamo e alle volte i nostri comportamenti non ne tengono conto. Non si tratta di insegnare a dormire, quanto piuttosto di dare delle sane abitudini e di assecondare il bisogno di sonno che un bambino, per forza di cose, ha. La routine e i genitori sono gli unici punti di riferimento per loro.
16 gennaio 2012 alle 23:22
Ciao ho una bimba di 21 mesi che da settembre, dopo che ha iniziato il nido, la notte puntualmente si sveglia e viene nel letto con noi, premetto abbiamo una casa piccola e per ora il suo lettino è ancora in camera nostra, io e mio marito non ce la facciamo più anche perchè ci riempe di calci e nonostante il lettone si sveglia in continuazione….non sò più che fare sono riuscita ad insegnarle ad addormentarsi da sola ma non riesco a non farla venire nel letto….Grazie
18 gennaio 2012 alle 14:28
Ciao Sono pienamente d’accordo con Marina e Federica (in effetti ho scritto quasi la stessa cosa ieri in merito all’argomento “sculacciate”….. ogni bimbo è un caso a sé, e per ripetermi, sono convintissima che hanno un carattere ben definito dalla nascita) quindi vale anche per l’argomento sonno. Comprendo tantissimo e credetemi non voglio assolutamente giudicare le mamme che decidono di tenerli con sé nell’ineluttabile “Lettone” sia per amore che per questione di spazi, ma vorrei raccontarvi la mia esperienza di mamma su questo argomento: quando è nata la mia piccolina l’abbiamo tenuta in camera nostra nella sua culla sino a 5 mesi, però senza mai farla dormire nel nostro letto per lo più per una sua sicurezza (ho sempre avuto il terrore di addormentarmi e magari nel sonno involontariamente schiacciarla) , per le poppate di notte (purtroppo non ho avuto la fortuna di allattarla) mi alzavo e scendevo di 1 piano non vi dico il freddo, la nostra casa è distribuita su più livelli e i primi mesi di vita della mia Popa sono capitati nella stagione invernale e come ben tutte sapete i primi tempi si svegliano abbastanza frequentemente inoltre alla mia piccolina venivano le coliche perché faceva fatica ad abituarsi al latte artificiale quindi un continuo su e giù dal letto. Dal sesto mese in poi, abbiamo deciso di portarla nella sua cameretta, credetemi da mamma ero riluttante e non volevo staccarmi da lei anche se come già detto dormiva nella culla, ma mio marito mi ha posto una domanda molto semplice, Silvi lo fai per te stessa non pensi che la cosa prioritaria sia il suo bene? mi ha fatto considerare che quando sono molto piccoli non avvertono ancora il “cambiamento/distacco” nel fare la nanna da una camera all’altra perché non hanno ancora sviluppato la consapevolezza di se stessi, quindi riescono ad abituarsi prima e meglio a dormire soli. Sicuramente è un ulteriore sforzo sia fisico che affettivo soprattutto per la mamma,( il sonno del bambino anche nel periodo dello svezzamento del bambino non è sempre costante), aggiungendo anche la componente “ si torna in Ufficio” quindi una vita da pendolare (sveglia 06.30 per arrivare in centro città entro le 09.00 e viceversa per il rientro dopo le 19.00), però con il tempo mi sono resa sempre più conto che aveva pienamente ragione lui, volevo tenerla in camera con me solo per mio egoismo personale senza capire che poi con il passare del tempo prendendo consapevolezza di se stessa lei avrebbe sempre sofferto più di me anche se avessi aspettato che lei diventasse più adulta per riuscire a comprendere il “distacco” nella fase sonno. In effetti la nostra piccola ha sempre percepito comunque il nostro amore perché al bisogno eravamo sempre presenti, per confortarla e aiutarla a capire che non doveva avere paura di nulla perché vicino alla sua cameretta c’era quella della sua mamma e il suo papà l’amano incondizionatamente
oggi ha 4 anni e mezzo e per quanto riguarda l’indipendenza vi posso garantire che lei stessa adesso alla sera abbracciandomi forte mi dice: mamma mi accompagni nella mia cameretta e dopo la
2 febbraio 2012 alle 13:20
ciao a tutte! sono perfettamente d’accordo con silvi. anche io ho fatto come lei, il mio bimbo (ora 16 mesi) ha sempre dormito prima nella culla in camera nostra e poi nel lettino in camera sua da 7 mesi (quando sono tornata al lavoro). sapete cosa vi dico? quando l’ho messo nella cameretta lui non ha fatto una piega, io non ho dormito per una settimana!!! è dura rendere indipendente un bambino, ma non voglio ritrovarmi come mia cognata che ha una bimba di 6 anni che dorme ancora con lei. Cosa imparerebbe mio figlio? che se non ci sono mamma e papà sempre con lui il mondo finisce? ho una coppia di amici che hanno fatto esattamente l’opposto: la bimba dorme o nel lettone o è sempre in braccio, eppure dorme poco, male e di giorno è isterica. quando lo porto nel lettone perchè è malato dormiamo tutti male (le coperte non bastano mai e ho sempre i piedini piantati nelle costole) e il giorno dopo sono stanca e irascibile anche con lui. Per me, quando dormono bene anche mamma e papà ne guadagnano di più anche i bimbi: di giorno si hanno più energie per giocare insieme e più pazienza per stargli dietro. E comunque se capita che lo portiamo nel letto, poi ne paghiamo le conseguenze per almeno un paio di notti: pianti perchè vuole venire nel lettone. Ma se di solito dorme benissimo nel lettino da solo, com’è che d’un tratto ha bisogno del lettone? non è capriccio questo?
9 febbraio 2012 alle 12:06
Cara Milly, in effetti forse è un pò un capriccio
ma se vi sentite di tenerlo nel lettone con voi và bene così molo probabilmente ti senti più tranquilla ad averlo accanto quando è malato, ma è anche vero che tutte le cose hanno i suoi pro e contro e siccome i bimbi sono molto ma molto furbi capiscono immediatamente il “privilegio” che gli si concede anche se per poco e poi non lo vogliono più mollare e hai perfettamente ragione che quando noi abbiamo le forze reagiamo in modo più positivo anche verso di loro…. ma certe volte è cosi difficile e faticoso fare sempre tutto bene cercando di non sbagliare . un abbraccio a tutte le mamme
Sil
19 febbraio 2012 alle 21:20
Ho una bimba di due anni, dorme sul suo lettino da sempre in camera sua da quando aveva 2 settimane. La lascio con gli occhi aperti nel suo lettino,le do il bacio della buona notte, a volte gorgheggia, a volte non riesco ad uscire che già russa. Mi sveglia comunque tre volte a notte. Abbiamo letto molti libri, ascoltato molti genitori che sono riusciti a dormire otto ore filate. Siamo sempre andati da lei al buio, l’abbiamo sempre cambiata al buio, la portiamo al vasino a buio, le facciamo le coccole al buio, perfino l’areosol (é asmatica) al buio. Ma non c’è verso. Non tira una notte neanche a pagarla: o sono i denti, o è la tosse, la febbre, il raffreddore, l’asma, l’asilo, la piscina…. Abbiamo dormito due mesi in due anni.
Mia figlia è fatta così: tutti i bambini sono diversi. L’ho accettato. Io e mio marito abbiamo una vita di coppia normale, avrei voluto molti figli ma dopo lei non ne cerco più.
25 febbraio 2012 alle 10:09
Ciao a tutte. Io spero che davvero qualcuna di voi possa aiutarmi.
Da quattro mesi vivo in un paese straniero con il mio compagno (lui è straniero e divorziato da 3 anni. Ci siamo frequentati prima per un anno a distanza, e già conoscevo il bimbo) ed il suo bimbo che viene da noi a settimane alterne. Il bambino compirà 8 anni fra tre mesi. Al momento non parlo ancora la lingua, ma la sto imparando.
Qua si usa da piccolissimi metterli nella loro stanzetta, ed i suoi genitori, a suo tempo, così hanno fatto. Tuttavia, nel periodo in cui sono stati single (quindi fino a prima che io mi trasferissi qui…) per LORO desiderio di stare vicino al bambino (per sentirsi meno soli?) gli concedevano, o addirittura gli PROPONEVANO loro di dormire nel lettone (quindi alternativamente con la mamma o col papà).
Io già in teoria sono contraria ai bimbi nel lettone, anche se fossero miei e piccolissimi, ma in questo caso (7 anni e mezzo!) mi sembra veramente fuori ogni ragionevole tempo massimo.
Il problema è che io ho il sonno molto leggero, mentre il padre dorme come un sasso. Quindi, sebbene gli abbia chiaramente detto che questa storia non può continuare (anche perché, come qualcuno che ha commentato qui sopra, anche io se dormo male divento una belva il giorno dopo) e sebbene abbiamo deciso che a meno di gravi problemi il bimbo vada portato nella sua stanza, a volte capita che il mio uomo dorme così pesantemente che senza nemmeno accorgersene lo accoglie nel letto. Io in quei casi non intervengo per non diventare la strega cattiva della situazione.
Ho provato – per non disturbare il mio lui – a riaccompagnare io il bimbo con dolcezza, ma dopo 5 minuti ritornava piangendo disperato (evidentemente non vuole ME, ma il padre).
Il problema è che se lui piange, io mi sento una stronza a non accoglierlo, ma tuttavia se dorme con noi covo in me risentimento, perche’ la mia nottata è irrimediabilmente rovinata, e per un’ora o due non riesco a riprendere sonno.
Quindi non riesco a capire dove sia il limite di un problema legittimo che magari il bambino possa avere, e dove cominci invece la presa per i fondelli (quelle di voi che sono mamme sanno benissimo come i bimbi anche piccolissimi sappiano fingere un pianto disperato!!!).
Cosa si fa in questi casi? gli si parla, gli si chiede cos’è che lo spaventa? lo si riporta a letto quante volte??? lo si lascia piangere? sono molto confusa, e oltretutto, non essendo la mamma di questo bimbo, non SENTO una risposta dentro di me. Grazie a chi mi vorrà rispondere…
26 febbraio 2012 alle 00:03
Ciao a tutti/e sono mamma di una bimba di 23 mesi lei ha sempre dormito nella sua culletta i primi mesi nella stessa stanza con noi e poi nela sua cameretta. Il mio errore è stato quello di addormentarla sempre in braccio, fin dall’ospedale lei non voleva saperne di addormentarsi nella culletta e io sfinita la teneva in braccio pur di dormire. Dal 31 gennaio di quest’anno ho deciso di abituarla ad addormentarsi da sola nel suo letto ma vi dico che ad un mese di distanza ancora non sono riuscita nell’intento. E’ snervante e per di più ora la piccolina pesa + di 12 kili. lei poi non so se è capitato a qualcuno ma in braccio non sta ferma si culla spingendo i piedini su e giù una cosa assurda!!!! Comunque ho provato alcuni metodi tipo quello dell’Hogg ma non si riesce ad ottenere nulla e quello di estivill l’ho abbondanato subito xchè la piccola rischiava di buttarsi giù dalle sponde delle letto! Io continuo nel mio intento e spero di ottenere qualcosa presto sia per la mia schiena che per la sua serenità
26 febbraio 2012 alle 10:48
@Vanessa, è dura, lo so, ma siccome mi sembra una situazione particolare, girerò la tua domanda alla Psicologa Amica, la nostra Dottoressa Francesca SAntarelli, sono sicura che avrà suggerimenti giusti da darti. A presto
27 febbraio 2012 alle 13:32
Grazie Maria. Vorrei precisare una cosa… memore di mie esperienze infantili, ci tengo davvero a risolvere il problema anche nell’interesse anche del bambino. Mi fa sentire molto frustrata che – per quanto giochiamo insieme (o solo io e lui, o lui e il papà, o tutti e 3 insieme), per quanto cerchiamo di creare una certa armonia, e nonostante di giorno lui sembri molto a suo agio in questa situazione (soprattutto da quando io ho cominciato a dire qualche piccola frase nella sua lingua), la notte emergano queste cose. Io di pancia sono infastidita dalla presenza di un bimbo nel letto, però a volte quando piange davvero mi interrogo su cosa sia piu’ giusto fare. Inoltre, talvolta i suoi risvegli sono “indolori” nel senso che viene riaccompagnato a letto, ci resta e dorme fino al mattino, altre volte invece mi accorgo che è impaurito già da come poggia i piedi a terra e dal tono di voce con cui chiama il padre. Sapere che questo bambino possa davvero avere così tanta paura (di perdere il papà? in senso fisico e metaforico?) mi fa star male. Vorrei quindi capire, oltre ovviamente se sia piu’ giusto accoglierlo o insegnargli a stare nella sua stanzetta, anche se ci siano dei giochi o delle storie da adottare in modo strategico durante il giorno per cercare di capire se c’è qualcosa che non va nella situazione attuale. Purtroppo io questo “figlio” non l’ho portato in grembo per 9 mesi, non ho imparato a conoscerlo con gli anni, e mi devo innestare in una realtà molto delicata, che in alcuni punti confligge anche un po’ culturalmente con il modo in cui io stessa sono stata allevata. Grazie ancora.
3 marzo 2012 alle 14:39
Nessuno ha pensato che a 7 mesi può non dormire a causa dei dentini? Quindi se mia figlia piange x il male e il fastidio non devo considerarla? Io sono x le regole ma ci sono dei momenti in cui bisogna assecondarli e confortarli.
5 marzo 2012 alle 22:45
Io non ho capito una cosa: ma se i bambini dormono nel lettone qual’e il problema? Beh in tre non si riesce? Ok uno dei due puo’ magari andare a dormire in una cameretta! magari il papà per favorire la mamma che lavora…..mi vien da sorridere quando si dice : non si riesce a dormire in tre E grazie , ma va? Per il sesso? Beh! Ci si puo’ incontrare da altre parti! Quello di non avere più una relazione di coppia perché non si dorme più insieme e’ veramente la cosa piu’ ridicola che io abbia mai sentito nella mia vita. E poi COSA? NON E’ IGIENICO? Ma io mi lavo e anche bene, ma igienico per cosa? Boh! Ma sono i nostri figli. Poi sinceramente quando stanno male io non mi fido a lasciàrli soli nella cameretta! Se li ho vicini controllo la febbre, se sono coperti o scoperti …….non riuscirei a dormire a saperli soli per 8 ore. Fin dai primi giorni in ospedale, dopo che ho avuto a che fare con le ESILRANTI teorie delle ostetriche, che mi hanno regalato delle fantastiche ragadi, ho deciso di fare tutttttto da sola e con l’ aiuto della mia mamma, che credo chi ha la fortuna di averla vicina e’ sempre la cosa migliore. Condivido sul fatto che non si puo’ adottare per tutti i bimbi lo stesso metodo. L’ amore di mamma e papà e dei preziosi nonni, quando ci sono e’ meglio. Ah! Poi un’ altra cosa bella e’ quella delle favole. Se provo a leggere ha favola ai miei figli od un libro, attacchiamo con le loro domande e non finiamo piu’. Ora un mio bimbo si addorment nel lettone l’ altro davanti alla TV, nella serenità piu’ totale. Pace a tutti.
6 marzo 2012 alle 08:14
Sono letteralmente terrorizzata da una società che non sa assolutamente cosa significhi il rispetto per i bambini.
Non potremmo mai ‘guarire’il mondo finché continueremo a non amarli con rispetto.
La tv è lo specchio della società,io scelgo di non accendere una tv che mi suggerisce di provocare traumi a mio figlio.
6 marzo 2012 alle 08:42
i bambini non sono furbi, non trovano gusto nel farci passare le notti in bianco, non cercano di imbrogliarci o di raggirarci. Hanno solo bisogno di sapere che mamma e papà ci sono e lo sanno se li vedono. Loro non si rendono conto della distanza, nella stanza a fianco o in un altro continente per loro non fa alcuna differenza.
Il metodo di “fate la nanna ” funziona? Certo che funziona!!! Ma c’è una bella differenza se un bimbo smette di piangere perchè sa che tanto verrà ignorato in ogni caso, o se smette perchè sa che i suoi genitori, da cui dipende la sua sopravvivenza, ci sono. Poi per carità, ci sono bimbi che per natura dormono fin dai primi giorni benissimo da soli, ma appunto è una caratteristica personale.
6 marzo 2012 alle 10:12
@ester: mi permetto di risponderti perche’ noi abbiamo adottato il metodo fate la nanna e siamo rinati, compresi mia figlia. che prima dormiva a tratti di 1 ora al massimo per poi dover girare per casa cullata in spalla per riaddormentarsi, anche 10-12 volte a notte. colpa nostra? si’, ma l’inesperienza del primo figlio spesso non aiuta. lei si alzava al mattino isterica, noi pure.
a sei mesi adottatare il metodo fate la nanna ha ridato vita a lei in primis, poi a noi.ma a lei in primis, tengo a ripetere.che al mattino sembrava un’altra, riposata e serena.com’e’ tuttora.
ti dico per esperienza che C’E’ UNA BELLA DIFFERENZA TRA FAR PIANGERE I FIGLI AD OLTRANZA, FINO ALLO SFINIMENTO, O FARLI SI’ PIANGERE MA ANDANDO DA LORO AD ORARI PRESTABILITI.in questo modo loro sanno che ci sei.sempre.all’inizio tra l’altro la distanza tra una volta e l’altra in cui si va da loro e’ davvero ravvicinatissima.1 minuto o 3 minuti.
il bambino capisce che non e’ abbandonato, ma semplicemente che non verra’ preso in braccio per riaddormentarsi.
chi non ha applicato questo metodo spara a zero dicendo che il bambino si sente abbandonato, ma non ha la minima idea in realta’ di come sia questo metodo.
nel giro di una settimana mia figlia ha iniziato ad addomrnetarsi da sola senza piangere, in modo sereno, e gia’ dalla prima sera a non svegliarsi di notte.ci sara’ un motivo no? e non e’ che si e’ rassegnata, ti assicuro.
non sto dicendo sia facile, perche’ io piangevo nell’altra stanza. ma dovevo farlo per lei principalmente.
comunque quando mia figlia e’ malata, quando ha messo i denti, quando ha passato momenti difficili per l’inserimento al nido o semplicemente perche’stava crescendo, io ci sono sempre stata, semplicemente non dormendo con noi, ma io sono sempre stata vicino a lei.piuttosto dormivo per terra, per starle vicina, perche’ una volta abituata neanche quando e’ malata riesce a dormire con me nel letto.quindi non facciamo sempre passare i genitori che abituano i figli a dormire da soli come screnzati, perche’ io posso pensare la stessa cosa di chi li fa addormentare davanti alla tv per puro comodo di non sentirli piangere, ma non lo faccio perche’ ognuno e’ diverso, e applica coi figli le regole che ritiene piu’ opportuno.
non mi sogno di criticare gli altri, quindi gli altri non dovrebbero accusare me di essere screanzata.
alla fine se un genitore fa piangere un bambino perche’ ritiene di non dovergli comprare un gioco che vuole a tutti i costi, e’ un genitore coscienzioso, se lo fa piangere perche’ vuole insegnarli a dormire da solo, e’ cattivo.
6 marzo 2012 alle 10:44
Salve, io sono mamma di tre bambini dei quali la più grande ha 11 anni e la più piccola ha 18 mesi. Prima di diventare mamma ero molto convinta che bastava impostare delle regole basate sul buonsenso e tutto sarebbe filato liscio… Naturalmente con la pratica è stato ben diverso e ho riveduto la mia idea di buonsenso…. La verità è che si vuole pretendere che i piccoli si comportino già da adulti! Che dormino tutta la notte e ci lascino dormire in pace abbracciati ai nostri compagni! Loro, i piccoli, non sono ammessi, devono stare da soli, nei loro lettini, al buio e se proprio vogliamo esagerare possono abbracciare un surrogato di figura affettiva come può essere un peluche. No, grazie, i miei bimbi (che dormono tutti nel loro letto, anche col peluche) se la notte fanno un brutto sogno o semplicemente ne hanno l’esigenza, sono liberi di cercare protezione e coccole nel mio lettone e io li accolgo con amore, mostrando rispetto per i loro sentimenti. Noi seguiamo sempre dei rituali per la buonanotte, ognuno ha i propri spazi ed è bello quando sono loro stessi a voler dormire da soli, come i “grandi”, e quando io sono troppo occupata con la piccolina è la + grande che legge le favole al secondogenito e ora che anche lui ha imparato a leggere, spesso si porta dei libri a letto. I miei figli sono attaccatissimi a me, eppure socievoli e indipendenti, soprattutto mi vedono come una grande figura di protezione e riferimento, cosa fondamentale, direi in questa età così importante!
6 marzo 2012 alle 10:53
quello del sonno è sempre un argomento difficile….chi critica tanto gente come vale ke usa ‘fate la nanna’ probabilmente non ha mai avuto figli ke non dormivano!!!!!!!!!!!!!!!!!!
io l’ho passata con federico (secondo figlio) …. pensavo davvero di non sopravvivere…..circa un anno e mezzo senza dormire…. e senza dormire significa davvero senza dormire…… ero davvero disperata…….. poi ovviamente di giorno anche lui era insopportabile….stanco … e magari risentiva anche del mio ‘malumore’ …. poi va beh, noi alla fine l’abbiamo pezzata mettendo i bimbi nello stesso letto e ci è andata bene…. ma anche noi abbiamo provato a farlo piangere (però non seguendo alla lettere ‘fate la nanna’) solo ke non era servito a niente!!!
oggi come oggi noi genitori siamo ‘schiavi’ dei nostri figli…..tutto ruota intorno a loro….e non è affatto giusto dire ke non li rispettiamo o ke li trattiamo male…. NON E’ GIUSTO…………………
io (come quasi tutte le altre mamme) organizzo le cose solo in funzione dei miei bimbi….. organizzo pomeriggi coi loro amici……….. vado a cena solo in posti dove loro possono stare bene, organizzo le vacanze a misura loro………….. sono sempre a loro disposizone….. più di così ke bisogna fare??????????????????????????????????????
tornando al post…ogni bambino ha bisogno di imparare a dormire per il suo bene…..e ogni mamma sa ke metodo e meglio usare: e NON DEVE ESSERE CRITICATA!!!!!!!!!!!!!!!!!!
è sempre facile da fuori parlare….ke ognuno impari a pensare per se!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
6 marzo 2012 alle 11:00
@lilia: un conto è accoglierli con amore perchè hanno fatto un brutto sogno…..lo faccio anch’io …. un conto è non dormire tutta notte per un anno!!!!!!!!!!!!!!!
6 marzo 2012 alle 11:18
@lilla: concordo con ge1977..un conto e’ accoglierli (nel ns. caso vado io da lei appunto perche’ comunque ormai e’ talmente abituata a dormire per conto suo che con qualcun’altro nel letto non riesce a dormire).sto con lei, la tranquillizzo, e tutto passa. non la abbandono di certo a piangere perche’ ha fatto un brutto sogno.
ma non dormire per 6 mesi, e quando dico non dormire per 6 mesi intendo quello che ho detto, non intendo dormire tra una popppata e l’altra che ci sta, intendo proprio non dormire, perche’ lei per dormire doveva essere cullata i n giro per casa(colpa ns chiaro).
tant’e’ che come abbiamo fatto fate la nanna, si svegliava puntualmente alle 3 per la poppata, e si riaddormentava subito dopo. tutta un’altra vita. finche’ ha perso anche quella, e tirava dritto fino al mattino.evidentemente c’era un problema di fondo.non sapeva dormire.credo fosse mio compito insegnarglielo, come le insegno ora altre cose.
un conto e’ non dormire affatto ogni notte, un conto e alzarsi anche spesso per febbre, denti, brutti sogni ecc…
6 marzo 2012 alle 11:22
@ ge1977: Io ho sempre accolto i miei bambini proprio per poter dormire!!! Ma sai quante critiche ho ricevuto io quando le persone, anche familiari, venivano a sapere che i miei bimbi dormivano nel mio letto? Sembravo io la marziana o la debole della situazione perchè non sapevo dare una disciplina ai miei figli! Eppure gli anni sono passati, anche loro (tranne la piccolina che dorme con me nel letto+ spesso che nel suo lettino!) hanno imparato a dormire da soli e adesso mi posso permettere di accoglierli solo quando fanno brutti sogni. La verità è che spesso ci complichiamo noi la vita con regole inopportune. Io sono molto ferrea riguardo alla disciplina, ma perchè complicarmi la vita ( e il sonno!) perchè qualcuno dice che se i bimbi non riescono a dormire da soli la notte è per capriccio? Secondo me non è un capriccio! Tu stessa dormi meglio da sola o col tuo compagno ( se non russa! ihihihih)? Figuriamoci loro che hanno vissuto dalla nascita quasi in simbiosi con noi! Tutto si risolve, loro diventeranno grandi prima che noi ce ne rendiamo conto e rimarrà solo il ricordo delle notti passate cuore a cuore con i nostri piccoli! Facciamo fare al nostro istinto di mamma ( se siamo equilibrate
) e non sbaglieremo
6 marzo 2012 alle 11:24
Concordo con ge1977 e con vale, c’e’ una bella differenza tra stare accanto al proprio piccolo ed accoglierlo nel proprio letto in situazioni di difficolta’, brutti sogni, malattie e farli dormire abitualmente con noi. Io quando Federico e’ nel nostro letto per uno di questo motivi non riesco a dormire, lui si muove in continuazione, mi sale sopra, mi da i calci, ovviamente inconsapevolmente perche’ dorme, pero’ la mattina io sono uno straccio. Quindi di regola dorme nel suo lettina, gia’ da quando aveva pochi mesi, nella sua cameretta, ma io sono sempre accorsa ad ogni sua chiamata e non l’ho mai fatto sentire abbandonato, pero’ ognuno nel proprio letto per dornire tutti bene.
6 marzo 2012 alle 11:48
il problema grosso è ke oggi secondo me ‘studiano’ un po’ troppo….e bisogna sempre troppo confrontare quello ke facciamo con quello ke dovremmo fare…………….
@lilia: immagino ke tu sia stata criticata…..ma solo xchè tutti si sentono sempre in diritto di criticare… come vedi anche ki li lascia nel loro letto viene criticato….
io dico ke ognuno dovrebbe essere libero di scegliere come gestire il proprio figlio senza sentirsi giudicato negativamente!!! io e mio marito abbiamo sempre cercato di far dormire i bimbi nella loro camera…. e questa nostra scelta va rispettata. una mia amica li voleva nel suo letto …. e anche questa scelta va rispettata!!!!
non c’è ill giusto e lo sbagliato….ogni mamma fa come meglio crede………. AMA alla follia suo figlio quindi ogni cosa ke fa è per il SUO BENE!!!! ….è questo ke deve essere chiaro!!!
io non sono per il lettone o contro il lettone: sono per la LIBERTA’ di poter scegliere senza essere criticati!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
6 marzo 2012 alle 12:02
@ lilla: Facciamo fare al nostro istinto di mamma ( se siamo equilibrate ) e non sbaglieremo.
appunto.
il mio istinto mi ha detto per il bene di tutti di insegnargle a dormire, non tanto a dormire nel suo letto, proprio a dormire, perche’ un conto e’ dormire nel lettone, un conto e’ dormire in spalla cullate in giro per casa.
io sono contro al lettone, ma a casa mia, non c’entra l’intimita’ col compagno, o altre stupidate facilmente risolvibili, c’entra proprio il riuscire a dormire. e quindi a sopravvivere.
nelle altre famiglie, ognuno fa come crede.
6 marzo 2012 alle 12:47
ge1977 concordo con te che oguno debba educare i propri figli senza essere giudicati o criticati da nessuno. Io i miei maschioni li ho educati a dormire nel proprio lettino fin da piccolissimi, il lettone era consentito solo la domenica mattina quando il papà non lavorava e quindi tutti a giocare e scherzare per una buona mezz’ora. Con le piccole è tutta un’altra storia vuoi che li abbiamo avute dopo tanto tempo, vuoi che specialmente la grande è arrivata dopo una serie di aborti interni e quindi era desiderata che ce la siamo tenuta nel lettone con noi a coccolarcela anche quando dormiva. Verso i due anni è stata lei stessa che mi ha detto che voleva dormire nella sua cameretta da sola e così è stato, da allora ha dormito e dorme serena e alla mattina è bella riposata. Con la piccolina è ancora tutto da scrivere perchè non ne vuole sapere di dormire nella stanzetta con la sorellina, lei dice che vuole stare con il suo papino e la sua mammina (è così che ci chiama), certo non dico che dormiamo benissimo perchè tira calci a più non posso ma pittosto che vederla piangere (e vi assicuro che quando ci ho provato a metterla nel lettino con le lacrime ha allagato mezza casa) allora la teniamo ancora con noi finchè un bel giorno come la sorellina si trasferirà di sua iniziativa. Alle volte le dico: Ma lo sai che dovresti dormire nel tuo lettino perchè questo è il letto di papà e mamma? Mi risponde: D’accordo mamma questo è il letto di mamma, di papà e di Rosanna. Ha 3 anni ma è un peperino con la risposta sempre pronta. Un Abbraccio a Tutte da Cettina
6 marzo 2012 alle 12:52
Cettina,… mi fai morire quando parli dei “maschioni”.
Io faccio come te… seguo il mio cuore!
6 marzo 2012 alle 12:56
@cettina: ke ridere!!! proprio furbetta la tua rosanna
beh…ognuno è diverso….e ogni bambino ha esigenze diverse…. come ha detto GIUSTAMENTE vale … basta seguire il proprio istinto di mamma … e di sicuro non sbaglieremo …. speriamo
6 marzo 2012 alle 14:08
anch’io sono d’accordo con vale e ge1977.
ognuno deve fare come meglio crede, soprattutto se i bimbi non dormono.
io sono stata fortunata. il mio Luca aveva solo 12 giorni quando mi ha fatto capire che voleva dormire nella sua stanzetta con lacrime e strilli. sembrerà strano ma è così. dopo aver dormito una notte nella sua cameretta, la sera dopo appena entravo nella ns camera erano strilli e si calmava solo se entravo nella sua. da quel momento ha sempre dormito nella sua camera da solo, senza che noi gli leggiamo storie (tanto leggiamo prima/dopo cena, ogni volta che vuole) o che gli cantavamo la ninna nanna (tranne su sua richiesta). certo se si sveglia e piange (es. x denti, raffreddori, ecc) siamo subito da lui e lui questo lo sa.
anche noi siamo per il lettone solo il sabato e la domenica, per giocare e stare tutti assieme con calma.
lui ha imparato questo e non mi sento una mamma “cattiva” perchè l’ho fatto dormire solo e non nel lettone.
credo di aver sempre rispettato le volontà e i desideri di mio figlio e anche le ns. lui sa che il lettone è di mamma e papà e che può venirci quando vuole nel fine settimana.
E’ capitato che il pomeriggio volesse qualche coccola prima di fare la nanna (lo mettevo sulla mia pancia e gli cantavo la ninna nanna) ma quando sentiva che si stava x addormentare mi ha sempre detto “mamma nanna là” indicando la sua cameretta, così lo mettevo nel suo lettino e lui si addormentava felice.
poi a natale gli abbiamo regalato il “letto da grande” ed è ancora più felice di dormire da solo!!!
6 marzo 2012 alle 15:19
qualcuno di voi giustamente protesta: perche’ ci dobbiamo sentire autoritari solo perché vogliamo dormire in pace? e i nostri nonni, che riempivano di sberle i nostri genitori cos’erano, se noi siamo autoritari? perché QUESTA generazione va cresciuta così tanto nella bambagia? siamo sicuri che i risultati saranno migliori di quelli ottenuti dai nostri nonni e bisnonni? io qualche dubbio ce l’ho…
6 marzo 2012 alle 15:59
Maria io dico i miei maschioni perchè sono belli grandi ma prima dicevo i miei maschietti, ora ho tre maschioni e due piccole bimbe, comunque volevo dirti che domenica siamo andati a farci una bella passeggiata sul lungomare e ho fatto dei lunghi respiri anche per te, per i tuoi piccoli e per tutte le mamme e i piccoli che abitano nell’entroterra e il mare lo vedono solo d’estate, siete sempre nei miei pensieri e quando mi chiedete una cosa nei limiti del possibile lo faccio, so che non è la stessa cosa ma vi mando con un Abbraccio l’aria buona del mare con tutto il mio cuore Ciao da Cettina
6 marzo 2012 alle 16:24
Grazie Cettina! sei un tesoro!
7 marzo 2012 alle 08:53
se si conoscesse la fisiologia del sonno del bambino e quanto è differente dalla nostra si capirebbe la forzatura di metodi come “fate la nanna”. Certo esistesterebbero genitori molto più tranquilli rispetto al sonno e ai risvegli del proprio figlio e si venderebbe qualche libro in meno, ma ne guadagnerebbe la famiglia. Ma purtroppo della fisologia del sonno non se ne parla, o meglio, ne parlano ancora in troppo pochi. peccato.
7 marzo 2012 alle 10:22
io ho una bambina di nove mesi nn dorme dai 5 mesi sta el suo lettino ma ha risvegli ogni mezzora un ora siamo esausti sia io ke mio marito quando dormiremo?mi sa tanto ke sono solo dei capricci perchè vuole solo avvertire la presenza sarà meglio metterla nel lettone così dormo di piu?
7 marzo 2012 alle 11:00
@ester: se la fisiologia del sonno e’ cosi’ diversa (cosa con cui concordo, ma in parte), allora perche’ mia figlia dopo essersi abituata in una settimana non si svegliava piu’ sino a mattina, la rassegnazione ha vinto sulla fisiologia e quindi sulla natura del sonno? non lo trovi assurdo?
7 marzo 2012 alle 15:36
@vale sei proprio sicura che non si svigliasse più o piuttosto si risvegliava e si addormentava senza chiamarti?
7 marzo 2012 alle 16:08
@ester: diciamo meglio che ha imparato a riaddormentarsi da sola quando ne era in grado.
il sonno dei bambini come il ns. e’ fatto di tanti piccoli microrisvegli, pensa che la pipi’ non la fanno mentre dormono profondamente, ma hanno un piccolo risveglio quando la devono fare.
diciamo che mia figlia ha imparato a chiamarmi quando era necessario (dolori, mal di denti, coccole, brutti sogni, bisogno di mamma, periodo di transizione come il nido) e non quando no nera necessario.
mia figlia non sapeva cosa voleva dire dormire a letto, dormiva in spalla, in braccio, non so come spiegarmi, non comunque a fianco nel letto.se la mettevo giu’ per poter dormire un pochetto anche io, lei dopo 15 min 20 al massimo si svegliava e voleva essere ricullata per riaddormentarsi.
mi sono documentata, ho scoperto che, come noi del resto, i bambini se si svegliano in un posto diverso da dove si sono addormentati, ovviamente reclamano il posto di prima (per leiera la spalla). questo perche’ hanno tanti microrisvegli appunto.e lei aveva e ha il sonno leggera, e’ fatta cosi’.
tu hai idea di cosa vuol dire fare 6 mesi in giro per casa anche di notte?
be’ io si’, e anche mia figlia.
quindi non sindacare il mio modo di essere madre, ne’ mettere in dubbio cio’ che ti dico per esperienza mia personale su mia figlia.credi di conoscerla meglio di me?! io non mi permetto di criticare gli altri, ma perche’ chi non vuole applicare certe regole, in qualsiasi campo intendo, ce l’ha tanto con chi invece ci tiene ad applicarle?
se ognuno guardasse a casa propria forse sarebbe meglio.
7 marzo 2012 alle 22:57
Io penso che il sonno sia importantissimo anzi fondamentale per ognuno di noi, per questo credo che ogni genitore abbia il diritto di scegliere la strada che ritiene migliore per cercare di riposare e far riposare il proprio bambino. Per questo concordo con vale, non capisco perche’ ci si accanisca con chi usa un medoto diverso, dal fater la nanna al lettone, l’importante e’ che ottenga lo scopo di non abbandonare il proprio bambino e di riposare meglio possibile
8 marzo 2012 alle 10:21
@vale: non voglio assolutamente giudicare il tuo essere mamma. Quello che mi da fastidio è sentire neonati etichettati come furbi, esserini che cercano di raggiraci per farsi coccolare anche di notte, che ci portano consapevolmante alla stanchezza per accedere al privilegio di stare con mamma e papà anche di notte. Per non parlare di metodi pessimi, che obbligano il bambino a piangere considerando una stupidaggine se arriva a procurarsi il vomito.
Vale sto parlando del METODO, non delle mamme. Metodo per cui ci sono evidenze scientifiche dei danni che provoca a lungo termine.
Parliamoci chiaro non penso che se tua figlia arrivi a vomitare dallo stress, dal pianto, la cosa ti lasci totalmente indifferente come suggerisce Estiville. Perciò quando parlo mi riferisco al metodo, non alla persona particolare che, come hai detto tu, nessuno sa che combina a casa.
So bene cosa vuol dire non dormire. Mia figlia sul più bello che aveva imparato spontaneamenete a gestirsi da sola i risvegli, ha avuto problemi di insonnia a causa del vaccino. Non dormiva più di un’ora di fila e stava sveglia anche 2 o 3 ore prima di riaddormentarsi. Sono andata avanti così per mesi.
Poi i bimbi sono diversi o cambiano esigenze con l’andare del tempo. Perciò ci sono bimbi che stanno benissimo, anzi meglio in camera da soli e altri che hanno bisogno di poter vedere mamma e papà quando si svegliano di notte.Ognuno sa che deve fare con ogni figlio e dove sta meglio. Veramente non vuole esserci nessun attacco personale.
8 marzo 2012 alle 10:43
@ester: ok ho capito che il tuo no ne’ un attacco personale.
guarda, e’ chiaro che nel libro di estvill le cose sono poste in modo da infondere coraggio, coraggio di attuare il metodo, che a noi mamme spesso manca.dire che i bambini sono furbi, che si inducono il vomito, e’ chiaro sono descrizioni all’estremo, inverosimili.
ma il metodo in se’ per me ha funzionato.
ha insegnato, anzi io e mio marito abbiamo insegnato a mia figlia ad addormentarsi da sola, e a gestire i suoi risvegli, quelli comuni di ogni notte.ovvio non quelli definiamoli “extra”.che ci sono anche ogni notte volendo, ma non sono certo ogni 30 minuti.
purtroppo lei ha sofferto molto di coliche fino ai 3 mesi, quindi era sempre in spalla.quindi si e’ abituata anche a dormire i nspalla.
stanotte per esempio si e’ svegliata due volte perche’ voleva essere coperta.si muove molto di notte quindi si scopre involontariamente. ora si addormenta da sola nel suo letto al buio,come dice il metodo, ma preferisce se nella stanza mentre si addormenta ci sono anche io.e cosi’ e’.questo nel metodno non c’e’.
diciamo che poi, una volta che il bambino ha imparato a dormire, il metodo va anche adattato alle sue esigenze e al suo modo di essere. tutto qua.
8 marzo 2012 alle 10:50
@vale: accidenti ……. come ti capisco!!!!!!!!!!! anche per fede la notte era in spalla…. io ci provavo a metterlo con me nel lettone….ai tempi della tetta lo attaccavo per rilassarmi un po’ … ma anche lui poi si svegliava dopo pochissimo e voleva stare in braccio…. aiuto…se ci ripenso mi viene male….. pensavo davvero di non sopravvivere!!!!!!!!!!!!!! per fortuna il tempo passa…..abbastanza veloce!!!
@vanessa: questo a casa mia è un periodo difficile, riky (il grande) è un po’ … diciamo in crisi … risvegli notturni … capricci diurni … anch’io mi faccio la tua stessa domanda…. ho molti dubbi.. io sono sempre per le vie di mezzo….ma credo ke in questo periodo stiamo eragerando…altro ke autoritari…. siamo schiavi dei nostri figli…. è giusto??? boh…non credo…. scusate … ma è un periodo un po’ NO … e poi visto ke di nuovo non si dorme (stavolta per colpa del grande) sono in coma!!!!!!!!!!!!!!!!!!
8 marzo 2012 alle 11:38
@ge1977: quanti ha riky? gelosia del fratello? periodo particolare a scuola? forse sta semplicemente crescendo.e con pazienza aspetterete ancora che passi.
pero’ si’, quanto e’ stata dura. perfortuna davvero passa. una mia grande paura nel cercare u nsecondo figlio poi e’ che temo di passare altri mesi cosi’. non e’ tanto l osvegliarsi per le poppate ecc…e’ proprio paura di avere un altro bimbe insonne!
12 marzo 2012 alle 09:42
Finalmente!!!!!!!!!!!!!! Ci siamo…………… la piccola di tre anni e 5 mesi da sabato dorme nella cameretta, dove non sono riuscita io è riuscita la sorellina di quasi 8 anni, sabato sera con una grande opera di persuasione l’ha convinta con frasi tipo: Mi fai compagnia? Potremo parlare prima di addormentarci e poi adesso sei un pò grandina per il lettone di mamma e papà e poi non sono io la tua migliore amica oltre che la tua grande sorellina? Ragazze si è convinta e ieri mattina era così entusiasta di aver dormito nel lettino che mi ha detto: Mamma ci dormirò tutte le sere adesso farai tu compagnia a papino? E io: Si amore è da 30 anni che gli faccio compagnia quindi non preoccuparti. Abbiamo dormito benissimo senza nessuno che ci tirava calci, lei ha tirato tutta la notte senza venire a trovarci nel lettone, abbiamo raggiunto un altro obiettivo e le piccole donnine crescono Sigh!!! Un Abbraccio a Tutte da Cettina
12 marzo 2012 alle 10:51
@vale82: riky ha 5 anni e mezzo. mah…la pediatra mi ha detto ke è normale, hanno periodi di crescita e periodi di ‘regresso’ …. come dici tu bisogna avere pazienza…. il 21 andiamo in montagna….e spero ke stare qualche giorno in vacanza tutti insieme lo aiuti un po’! non credo sia gelosia verso il fratello…boh, non lo è mai stato… o magari la sta tirando fuori adesso…. tra di loro sono davvero molto legati….. xò magari un po’ di fastidio c’è … suo fratello è abbastanza ‘invadente’!!!! non so….all’asilo le maestra mihanno detto ke non è successo niente…in effetti la sta bene, coi suoi amici benissimo…anzi, tutte le settimane devo invitarne a casa su sua richiesta…..boh…è un periodo così…tutti hanno i periodi no…passerà!!!
12 marzo 2012 alle 10:52
@vale82 … dimenticavo: dicono ke se già il primo non dormiva…il secondo dormirà … e viceversa…quindi tranquilla!!! provaci pure e vedrai ke andrà benissimo
@cettina: grande…….altro traguardo raggiunto!!!!!
@tutte: buon inizio settimana!!!
12 marzo 2012 alle 10:59
@Cettina: evviva! sia per il traguardo raggiunto ma soprattutto per il come, e’ davvero bello che la sorellona abbia convinto la tua piccola, si vede che ha saputo trovare la strada giusta meglio di tante imposizioni e obblighi. Come dicevamo l’importante e’ che ogni bambino faccia il suo percorso, si vede che per la tua piccolina e’ arrivato il momento di lasciare il vostro letto.
Buona settimana Cettina ed anche a tutte voi
12 marzo 2012 alle 11:12
@cettina: sono felice per voi genitori, finalmente potete dormire bene anche voi. è stata bravissima la sorellona!
12 marzo 2012 alle 11:20
@Cettina: piccole donne crescono!
E anche questa è fatta! Sono felice per voi! Bravissima…
12 marzo 2012 alle 11:36
@Silviafede Buona Settimana anche a te e a tutte le amiche del blog, le mie due piccole si vogliono un gran bene, litigano poco ma soprattutto sono due complici che si aiutano anche a vicenda e si cercano in continuazione. Mi ritengo davvero fortunata di averle così e poi mi sono accorta che la piccolina adesso fa meno i capricci e quando le dico qualcosa proprio mi ascolta e mette in pratica tutto quello che le chiedo, ho proprio ragione quando dico che bisogna avere tanta pazienza con i piccoli e che solo il tempo mette a posto le cose, non bisogna pretendere da loro tutto e subito tanto sempre piccoli non possono rimanere, devono crescere e quindi noi dobbiamo solo aspettare che ciò avvenga. Un Abbraccio a Tutte da Cettina
12 marzo 2012 alle 11:50
@Cettina: non so perchè ma ogni volta che ci racconti storie della vostra quotidianità mi infondi sempre un gran senso di pace…sono contenta che anche la piccola sia riuscita nel passaggio e lo abbia vissuto cosi bene, la sorella poi è stata davvero bravissima!
Io, da baby-sitter ho dovuto creare un orologio finto, che puntasse le 3 del mattino e metterlo in camera di fianco alla sveglia vera del bambino (aveva 5 anni), dopo averlo assemblato e colorato insieme, spiegandogli che quella notte lui poteva andare nel lettone solo le lancette avevano posizione uguale. Se erano diverse doveva addormentarsi e poteva risvegliarsi dopo poco per controllare ancora se poteva alzarsi o no, perchè le lancette si sarebbero SICURAMENTE sovrapposte. Da quella sera è capitato raramente che il bambino beccasse proprio il momento giusto, poi i genitori hanno spostato (d’accordo con lui) ogni volta le lancette in avanti di mezz’ora in mezz’ora e ora il bambino dorme fino al mattino nel suo letto. La madre era disperata, non sapeva come fare, non riusciva a farlo stare a letto, nel suo letto. Da 5 anni loro non dormivano una notte intera…un’incubo praticamente…e di giorno tutti al lavoro! Riuscivano a farlo addormentare ma non riuscivano a farglielo rimanere tutta la notte. Sicuramente io, da esterna e “meno legata” al bambino, ho fatto meno fatica a dargli la regola. La mamma è stata bravissima a seguirmi e a non cedere. Al mattino dopo, quando tornavo, dovevate vedere la soddisfazione negli occhi del bambino nel raccontarmi delle volte che si era svegliato e visto che le lancette erano diverse oppure uguali al nostro disegno! Non è stato un passaggio cosi indolore, le prime notti la mamma si alzava e controllando insieme le lancette gli spiegava che non era l’orario disegnato e allora si calmava, un po’ alla volta e con tanta pazienza, però c’è riuscita! Evviva Tata Lucia!
12 marzo 2012 alle 12:07
@stefania84: bellissima l’idea dell’orologio. dovevi proprio essere una bravissima babysitter.
12 marzo 2012 alle 13:13
@Stefania84: che bella questa idea…provero’ a riadattarla all’eta’ di Federico, e’ circa un mese che spesso si sveglia a qualunque ora della notte e viene da noi. Ormai non mi chiama piu’ si alza e sale sul nostro letto insieme al suo cuscino (con la federina preferita). Quasi sempre e’ quasi mattina tipo le 6 allora lascio correre perche’ capisco che dormendo dalle 21 della sera prima il suo sonno ormai sia finito e viene da noi per essere un po’ coccolato, di solito si riaddormenta ma non e’ piu’ un sonno porfondo, pero’ quano arriva in piena notte per me il sonno e’ finito, sia che decida di riaccompagnarlo al suo lettino e aspettare che si riaddormenti (cosa che faccio quasi sempre), sia che lo lasci stare perche’ si muove talmente tanto che io non dormo piu’! Il papa’ invece nemmeno si accorge che arriva e alla mattina mi dice “ma quando e’ arrivato?” a lui non lo svegliano nemmeno le cannonate!! Non sa ancora leggere l’orologio ma forse solo vedere se i due orologi corrispondono si puo’ fare, voi che dite?
12 marzo 2012 alle 14:02
@Ciocco: ti ringrazio per il complimento. Diciamo che vedendo da fuori quello che vivono le mamme ho appreso come una spugna e ho cercato di imparare cosa è più furbo. Non essendo figli miei capisco che la cosa sia più semplice, ma i genitori vedendolo che certi comportamenti con me i propri figli non li hanno capiscono che forse stanno solo finendo in mano loro, mentre sono i grandi “che comandano” e non il contrario!
@SilviaFede: nemmeno il bimbo di cui parlavo conosceva l’orologio, è stato anzi un modo per avvicinarlo. Mettendo orari semplici come ore piene (le 3, le 4 etc..) erano facili da individuare nella sveglia. Con un po’ di pazienza impara anche a leggere l’orologio comunque. Il bimbo di cui vi ho parlato però aveva 5 anni, più grande dei vostri, però in una età che forse forse le “ore piene” e le “mezz’ore” le poteva capire. Quando si alzava di notte per andare nel lettone nemmeno lui piangeva, si alzava, cuscino alla mano e si metteva nel mezzo. E basta. No domande, no pianti, niente. Lo faceva e nessuno gli diceva niente. Poteva essere mezzanotte come le 2 come le 6 non aveva orari fissi. Ci sono stati capricci e pianti le prima volte che la mamma lo riportava in camera ma in poco tempo ce l’ha fatta. Serve pazienza, determinazione e tanto amore
un giorno da mamma spero nei momenti più difficili di essere in grado fermarmi a pensare ciò che ho visto e di rifare tutto quello che ho consigliato in questi anni da “spettatrice”…auto-consigliarmi in pratica…ghghghgh
12 marzo 2012 alle 14:28
@buongiorno a tutte!!!
@cettina: che bello, sono felice per la vistra conquista!
@stefania84: ogni volta che ci spieghi queste cose mi chiedo perche’ tu non lavori tuttora coi bimbi! e’ davvero un peccato che ci sia gente incapace che ci lavora, e chi se lo merita no!
@silviafede: caspita mi spiace! sara’ sicuramente un momento cosi’, limportante e’ non cedere secondo me.fede lo sa che se cedi una volta, potrai cedere ogni volta.fai bene a riaccompagnarlo nel suo lettino, eccezioni a parte che ci stanno tutte.vedrai che pian pianino si sistema.so che e’ dura mettersi li’ vicino e aspettare che si riaddormenti, ma alla lunga paga.
@ge1977: lo so che dicono cosi’, ma siccome poi una volta abituata, eles ha iniziato a dormire (periodi particolari a parte, tipo denti, malattie o inserimento al nido), non vorrei ritrovarmi con un neonata che mangia e dorme, che poi crescendo dorme sempre meno! so che non si puo’ sapere prima, e che no ndevo fasciarmi la testa prima di essermela rotta, ma il sonno e’ davvero per me il problema piu’ grande che ho avuto con lei, anche perche’ se mi privano del sonno per me e’ un problema davvero. e’ piu’ forte di me.speriamo bene.
12 marzo 2012 alle 15:19
@Vale82: ogni volta che ci penso mi intristisco…ma la ragione ha il sopravvento e…purtroppo ho dovuto farne un discorso economico e materiale. Spesso nella vita si fa quello che non si vorrebbe, ma si deve comunque andare avanti con quell’impegno perchè sai che è la cosa giusta. Non lo è per te e i tuoi senitmenti magari, ma lo è per tutto il resto, e allora….e allora ti adatti
In questo caso prima la ragione poi il cuore. Mi rifarò con un bimbo/a tutto nostro se mai arriverà!
Comunque è vero quello che dici…vedevo maestre all’asilo quando accompagnavo o andavo a prendere i bimbi che avevano delle facce anche solo alle 8.30 del mattino…e io che pagherei oro per essere al loro posto
12 marzo 2012 alle 16:00
@stefania84: siccome e’ da poco che si sveglia senza chiamarmi e si muove in modo autonomo al buio, sto aspettando un po’ per vedere se si tratta di una fase temporanea, in cui vive il coraggio di muoversi al buio come una conquista e comunque tranne casi in cui il sonno mi impedisce di alzarmi, cerco sempre di riportarlo nel suo lettino anche se faccio davvero fatica!
Pero’ questo sistema voglio provarlo, ti faro’ sapere….concordo con Vale82 sei sprecata come impiegata!!!
12 marzo 2012 alle 16:41
@stefania84: come ti capisco…il mio sogno era lavorare in un nido…amo troppo i bambini per non stare sempre i ncontatto con loro.
16 marzo 2012 alle 15:04
mah.. “imparare” a dormire??? ma il sonno nn è un’esigenza..??
la mia prima figlia 5 anni ha dormito con me fino alla nascita della seconda (1 anno) la prima è stata allattata fno a 2 anni.. a 6 mesi già andavo a lavorare.. ero stanca? SI si si si mille volte si.. di tanto in tanto viene nel lettone e sentirmi abbracciare è dolcissimo, come è dolcissimo consolare la piccola, e dire mamma è qui nn ti preoccupare.. anche se vorrei dormire ancora.. i figli crescono.. io ora a 35 anni nn ci penserei nemmeno lontanamente a dormire nel letto dei miei..
27 marzo 2012 alle 22:36
Ciao a tutte ..io sn mamma di un bimbo di 17 mesi che da quando è nato praticamente è sempre nel lettone…si addormenta sul divano ..io con tutta la mia buona volontà lo metto nel suo lettino(è ancora nella ns camera il suo lettino)nn sgridatemi
…e poi dopo due tre ore si sveglia ed io distrutta cm nn mai me lo metto nel lettone…e qui va tutto bene …ma la vera tragedia è che lui è una piccola tarantola …si gira si muove e calci e graffi…i capelli (a breve sarò pelata da tutti quelli che mi strappa!!) e poi impiega molto per riaddormentarsi…però io nn sn capace di impormi….:( che facciooooo??????baci a tutte le mamme!
28 marzo 2012 alle 08:34
@Vale… se ti può rincuorare anche il mio Luca dorme nella camera con noi. E il mese prossimo compie due anni!
Mio marito ha tolto la sponda del suo lettino, che è attaccato al nostro. Così sembra quasi un unico letto.
Lui si addormenta, con noi vicino, al suo posto. Ma durante la notte fa invasione di campo.
Perchè non lo porto in cameretta?
Perchè sveglia il fratello. E almeno Marco vorrei che dormisse come si deve!
Cosa mi dico? Che non ho mai visto nessuno a 18 anni dormire con mamma e papà.
Ad una certo punto andranno via da soli (o quasi), vedi l’esempio di Cettina.
La sua bimba (circa tre anni) solo qualche giorno fa è andata a dormire in camera con la sorellina.
Cara Vale… non temere… crescono in un batter d’occhio.
Porta pazienza. L’importante è che anche tu riesca a riposare bene.
28 marzo 2012 alle 09:10
@Vale: la mia batuffola ha 2 anni e mezzo e dorme nel lettino con noi in camera. Non sono molti mesi che dormiamo. é stata molti mesi con noi nel lettone e adesso sono contenta che dorme serena. Il pomeriggio però facciamo il pisolo insieme nel lettone e lei occupa tutto il letto e io in 20 cm…si gira e si riggira ma cerca sempre un posticino vicino a me e mi piace che sia così. Qualche mese fa non avrei mai detto che sarei riuscita a farla dormire nel lettino per tutta la notte….
Adesso abbiamo ordinato il letto nuovo e in estate passerà nella stanza con sua sorella vediamo un po’ come andrà.
Maria ha ragione crescono così in fretta….
2 aprile 2012 alle 23:58
Non ce la faccio a non dire la mia! Io ho due bimbe, Carlotta di 8 anni e Mina di 4. Con la prima figlia sia io che mio marito eravamo superaccondiscendenti e per addormentarla raccontavamo una media di 10 favole per notte con una difficoltà ad uscire da quella cameretta inaudita perché al primo creek del pavimento sotto i nostri passi lei si risvegliava e tutto ricominciava. Attorno ai 3 anni abbiamo applicato il metodo fate la nanna e le cose sono ultra migliorate. Con Mina non è stato necessario perché lei ha un carattere diverso o forse noi siamo meno apprensivi. Mina è una tipetta che ti dice “ho sonno” e va da sola nel lettino. Carlotta ancora oggi ogni tanto fa una scappata nel lettone, a Mina non verrebbe mai in mente, ma noi la accogliamo, so e comprendo che è una richiesta di coccole. E chi non ha bisogno di coccole poi????
Quindi io penso che sia giusto che genitori esasperati dalla mancanza di sonno cerchino una soluzione perché significa che per loro questo è un problema, che rischia di rovinare i rapporti con i figli, mentre altri accettano queste situazioni più serenamente e quindi per questo tipo di genitore questo stato di non-sonno non viene vissuto come un problema! Identificare quale sia il metodo giusto per tutti secondo me è assurdo, come trovo assurde le numerose rimpallate di critiche che ho letto qui! Un’ultima cosa superimportante: se il nostro bimbo percepisce che stiamo agendo senza fiducia in noi stessi siamo fregati noi e stiamo fregando lui! Baci a tutte
10 aprile 2012 alle 15:28
Sono brasiliana e tanto bene l’italiano non so scrivere. Mamma di una bimba di 4 mesi che da quando è nata dorme nella sua cameretta. E sento che a lei piace, li è il suo mondo colorato. Se ha bisogno di me sono pronta a qualsiasi momento, ma vado io da lei. Quando la domenica il papà è a casa la porta nel lettone, lei si addormenta e quando si sveglia piange guardando intorno. Come si fosse un posto sconosciuto. Forse sono fortunata, oppure ancora è presto e ci saranno nuovi cambiamenti visto che è piccolissima. Finora sono molto soddisfatta del mio istinto materno.
saluti!
13 aprile 2012 alle 18:18
Sono d’accordo con Martina, è vero se una non se la sente ok ma non per questo deve criticare chi usa metodi strong! Mi sento chiamata in causa in quanto ho un bimbo di 5 anni che fino ai 2 anni e mezzo non ha mai dormito, ci ha portato all’esasperazione, finchè un giorno mi son decisa a leggere “Fate la nanna” (comprato quando lui aveva 9 mesi). Non l’ho mai letto fino ad allora perchè, le mamme del nido ne parlavano malissimo e pensare di vedere un bimbetto così piccolo e indifeso urlare nel lettino mi si stringeva il cuore. Ne abbiamo fatte di tutti i colori ma, quando ha compiuto i 2 anni e mezzo, ho detto BASTAAA VOGLIAMO DORMIRE. In 3 giorni ha imparato a dormire nel suo letto tutta la notte, è un bambino serenissimo ed è il ritratto della felicità; a volte quando si sveglia tutto soddisfatto per aver dormito da solo nel suo letto ti si apre il cuore perchè sembra chissà che vetta ha raggiunto. Io consiglio di leggerlo prima di giudicare perchè non è così drastico, c’è una tabella da seguire e io l’ho seguita, una mamma mi aveva detto addirittura che consigliavano di non coccolare il bimbo quando sta male anzi, di lasciarlo lì e fargli qualche carezzina…. Non so, io non ho trovato quel punto ne tantomeno l’ho cercato a me bastava che imparasse a dormire e così è stato. . In bocca al lupo a tutte e BUONA NANNA!!! P.S. Un consiglio fate questo passo insieme ai papà perchè mio marito non ce l’ha fatta e quando è toccato a lui ha pianto, poco, ma per altri 3 giorni.
19 aprile 2012 alle 14:57
Ciao, leggo solo ora… io ho due gemelli, un bimbo e una bimba e vi assicuro che, se non avessi fatto come consiglia Tata Lucia, a quest’ora sarei esaurita!!! Se è vero che mamme felici hanno bimbi felici, vi assicuro che se si è riposate o comunque serene, le cose si affrontano in modo diverso. Per noi il tutto è durato una settimana. all’inizio i bambini (avevano meno di sei mesi) strillavano e si incalzavano a vicenda, poi, quando hanno imparato a dormire da soli nel loro lettino, hanno cominciato innanzitutto a dormire tantissimo (anche 12 ore e più per notte), ma la cosa bella è che hanno imparato a gestirsi nel loro lettino, ovvero: ancora adesso se uno dei due si sveglia, non strilla come un matto, ma attende nel lettino la mamma o il papà che lo vanno a trovare… ditemi se nn è una pacchia questa!!! Qualcuno ha detto che i bambini non sono elettrodomestici, ma i genitori NON SONO ZERBINI! poche regole ma chiare fanno cambiare la vita!
26 aprile 2012 alle 10:05
Mi era sfuggito questo post… io ho 2 bimbi uno di 3 anni e una di 6 mesi. Il primo ha dormito nella sua stanza da quando aveva 1 mese 1/2 (allattamento misto), lo mettevo nel lettino, lui si addormentava da solo quando si svegliava x poppare lo portavo in camera da noi e lì restava x il resto della notte xché aveva problemi di rigurgito e preferivo averlo vicino, dopo un mesetto ha tolto la poppata notturna e passava tutta la notte nella sua cameretta. Ora siamo passati al letto dei grandi e dorme tranquillo (incubi a parte, ma resta sempre nel suo letto). con la bimba invece non c’è verso. La mettiamo nel lettino dopo la poppata della sera (allattamento esclusivo al seno ed ora autosvezzamento, quindi ancora tante poppate), alcune notti fa 24-6 filate, altre (la maggior parte) si sveglia verso le 3.30 per mangiare, altre ancora si sveglia ogni ora e si calma solo stando vicina a me. Svegliandosi strilla e sveglia anche il fratello (dormono in camera insieme) e al mattino lui poi è stanco se non dorme (va al nido alle 7). Quindi due bambini e due modi di approccio alla nanna diversi perchè+ i bimbi sono diversi e diverse sono le esigenze della famiglia.
4 maggio 2012 alle 19:45
Io ho una bimba di due mesi. Ho subito cercato di abituarla a capire la differenza tra il giorno e la notte. Devo dire che con una grande dose di fortuna che ci sono riuscita subito. Margherita dorme tutta la notte, la sera alle 19.30 lei è rigorosamente nel suo lettino e si addormenta da sola insieme alla casina delle api che suona. La sveglio a mezzanotte perchè deve mangiare e poi dorme fino alle 8 di mattina. Ha provato a piangere una sola volta ma l’ho lasciata giù ed ha smesso dopo 1 minuto. Detto questo non sono affatto una mamma poco affettuosa, anzi la adoro e la coccolo ma cerco di essere rigorosa ed intransigente per quanto riguarda il sonno
11 maggio 2012 alle 00:21
Buona sera,
sono la mamma di 3 meravigliosi bimbi di 10 anni, 3 anni e 3 mesi. Il mio cuore di mamma di mi permette di stare tranquilla a dormire nel mio lettone mentre i miei bimbi stanno piangendo nella stanza accanto. Ho letto tutti i commenti e vorrei fare anch’io – non e mio e di un dottore del reparto di ostetricia del ospedale – i bimbi che dormono vicino alle mamme, piangono di meno. Ma se tutti gi ospedali al giorno d’oggi consigliano sin da subito i contatto con i bimbo, come possiamo lasciarlo di notte abbandonato nel lettino. Perche e questo il sentimento che sente: abbandono. Tutti gli studi fati ultimamente dicono che i bimbi che hanno avuto i genitori vicino sono più sereni e sicuri a distanza di anni che quelli che si sono accontentati da soi nel lettino. Anch’io quando ho scoperto di essere incinta ho spostato mio figlio nel lettino, ho passato dei mesi d’inferno, svegliata dalle 4 alle 5 volte a notte, a ignorarlo per un po, fino a quando ha imparato a venire da solo nel mio letto. Nessuno dei due era riposato. Quando sara pronto lo andra da solo nel suo letto. Pero una domanda vorrei fare a tutte queste tate che spartono consigli: con i loro figli gi hanno usati?
17 maggio 2012 alle 02:14
Il mio Andrea ora ha 2 anni e 3 mesi, è arrivato a casa con la mamma che aveva 7 giorni ed è andato nel suo lettino, si è abituato subito, da allora a oggi non ha saltato una notte ne lui ne noi, è un bimbo sereno felice, pronto al sorriso con tutti, ha un buon carattere, attento, curioso ma non capriccioso, non piange mai, gioca ed è vivace come tutti, gli piace fare la nanna, dorme dalle 21.30 alle 08.00 quando fa la colazione poi, visto che è a casa, torna a nanna fino alle 11.00 e il pomeriggio riposino dalle 14.30 alle 16.30.
Notti perse ? escludiamo i primi 3 mesi dove c’era la poppata ad orari nottambuli non abbiamo perso una notte che fosse una, se lo metto nel lettone con noi vuole tornare nel suo lettino dopo 5 minuti, quando lo mettiamo a nanna la sera c’è il rito dei bacetti ma poi ci indica la porta e ci spedisce !!! prende il suo cavallino di peluches, si gira e lo rivedi alle 8 del mattino.
Tutto ciò ha un segreto, i consigli di un nonno pediatra che ci ha detto come fare, con lui ci giochiamo lo spupazziamo ma la nanna è la nanna ed è sacra.
Una volta sola è stato male ed ha vomitato alla 1.30, pulito lui e il letto, spostato il lettino in camera nostra per controllarlo ma si è addormentato subito nel lettino e ha tirato le 09.00
Un aiuto molto valido è il baby monitor con la telecamerina, se si muove, fa dei rumori, si accende e vediamo subito cosa succede, se si gira e basta come facciamo tutti, non andiamo a tampinarlo, se no impara subito che al primo “wuee” corri e fa apposta, certo che se la cosa continua si va a vedere, spesso era il ciuccio che non trovava.
Il mio Andrea non dorme con noi ma è sereno, rilassato, non tira i giochi, sorride a tutti e tutto, non fa crisi isteriche ma è coccolato durante il giorno, gli piace farsi metter le cremine, farsi pettinare e sta fermo a farsi tagliare le unghiette, io che sono a casa con lui, causa crisi, gli parlo e gli racconto sempre quello che facciamo, gli do sempre un motivo valido per le azioni e i comportamenti, non basta un “no” buttato li, va spiegato, capsice ? ora si, prima da piccolino probabimente no però il fatto di parlargli forse lo convinceva meglio di un atteggimento secco.
Il nostro è un gioco del dare per avere, vuoi i pennarelli, allora prima metti via il peluches, mi dai il tubetto se ti do questo o quello… funziona e bene, se gli portassi via di mano il tubetto avrebbe solo ragione a urlare perchè non capirebbe il motivo.
Non mi sento un padre degenere perchè mio figlio non dorme nel lettone, anzi credo che sia giusto rispettare il suo sonno, per le coccole c’è il giorno e da quando si sveglia a quando va a nanna la sera vi garantisco che ne riceve tante da entrambi !!!