Genitori separati e alienazione genitoriale

Oggi la nostra Psicologa Amica Francesca Santarelli affronta un tema purtroppo comune a molti genitori separati con figli: “L’alienazione genitoriale”.
In tempi di pace tutti sanno che parlare male dell’altro genitore è un atteggiamento sbagliato che danneggia i figli e lascia loro cicatrici difficili da sanare. Ma in tempi non di pace, quando la separazione è dolorosa, capita di perdere il lume della ragione e di sfogare i propri sentimenti sui figli.
E quando il rancore è tanto, si può arrivare al punto di far sentire l’altro genitore escluso… alienato,… odiato.

Ecco cosa ci dice su questo tema la dottoressa Santarelli: Continua a leggere

In occasione della festa del papà… parliamo dei “papà di oggi”

Mi ricordo mio nonno, severo e autoritario con i figli (molto meno con noi nipoti ;)).
Anche mio padre è stato un papà piuttosto parco di parole e autorevole (e anche lui molto più “morbido” e accondiscendente con i nipoti).
Li definirei padri d’altri tempi, pronti ad intervenire, presenti al bisogno, ma che lasciavano alle mogli l’onere di sbrigare la quotidianità. Non credo che mio padre mi abbia mai cambiato un pannolino o lavato e stirato la tutina. E a memoria, non ricordo neppure mi abbia mai portato al parco senza la mamma o preparato qualcosa da mangiare.
Non fraintendetemi, questa non è una critica, io adoro mio padre.
Ma i papà “moderni” sono fatti d’altra pasta. Non è raro incontrare al parco dei papà da soli che giocano con i loro figli, o in piscina nell’acqua a fare attività nell’acqua, o padri che accompagnano i loro pargoli a scuola, a danza, a calcio, che vanno in bicicletta insieme. Ora (e lasciatemelo dire “per fortuna”) i padri partecipano attivamente nella vita e nella crescita dei propri figli.

Ma siamo sicuri che è un bene? Così facendo stanno perdendo di autorevolezza e autorità? Si stanno trasformando in “mammi”?
Della figura del “padre moderno” parliamo oggi con la psicologa amica Francesca Santarelli che ci dà anche dei consigli su come vivere al meglio la paternità.

Ecco cosa ci dice: Continua a leggere

Quando la parola si interrompe: la balbuzie

Ci sono bambini che da un giorno all’altro cominciano a balbettare. Non riescono più ad avere un dialogo fluente e per questo si sentono mortificati.
Che fare? Far finta di niente? Oppure è meglio parlarne con il bambino? E quando è il caso di rivolgersi ad uno specialista?
A tutte queste domande oggi risponde la nostra psicologa amica, la dottoressa Francesca Santarelli. Ecco cosa ci dice al riguardo:
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Perché ci sono bambini che si picchiano da soli sulla testa?

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Vi sembra una domanda strana? Che riguarda pochi bambini?
E invece è un atteggiamento abbastanza comune.
Ce ne parla oggi la dottoressa Francesca Santarelli, la nostra Psicologa Amica.
Ecco cosa ci dice:
“Vi posso garantire che capita molto spesso che mi contattino per chiedermi come mai alcuni bambini si danno le botte sulla testa da soli. È un  evento che angoscia persino i genitori più attenti e affettuosi.  Quest’abitudine si manifesta nei bambini intorno al primo anno di vita e tende a scomparire con il tempo. Parecchi bambini, infatti, tendono a darsi delle botte sul capo, altri addirittura sbattono la testa contro le pareti rischiando di farsi male sul serio. Continua a leggere

Non è facile tornare bambini e giocare con i nostri figli. Ecco perché è fondamentale

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“Non è facile tornare bambini e ricominciare a giocare con i nostri figli”.
Quanta verità in questa frase?
Il gioco è uno dei momenti più importanti per la crescita dei bambini.
E giocare con mamma e papà è per loro una grande occasione per imparare.
Ma quanto tempo al giorno riuscite a dedicare al gioco con i vostri figli?
Purtroppo tra impegni, lavori e doveri gli scampoli di tempo si riducono spesso al lumicino.
Tutte occasioni perdute che non tornano più…
Di questo parliamo oggi con la psicologa Francesca Santarelli.

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La gelosia tra fratelli, come affrontarla

gelosia

Oggi con la nostra psicologa Francesca Santarelli parliamo di gelosia tra fratelli.
Io conosco perfettamente il problema, Marco è sempre stato supergeloso di Luca. Una gelosia morbosa che lo ha ha fatto soffrire tanto e che in momenti di esasperazione lo ha portato anche a dire frasi dure come: “Io non ho mai detto di volere un fratello. Io non ho mai chiesto un fratello“. Oppure: “Non può tornare da dove è venuto?
Probabilmente io non sono stata in grado di gestire la situazione e pensavo e speravo che il tempo avrebbe sistemato le cose.

Sono passati gli anni, ma la gelosia è rimasta. Sono cambiati i modi in cui viene manifestata, questo sì. Ma non posso dire che non abiti più con noi.

Forse se mi fossi comportata diversamente io… Chissà!

La psicologa Santarelli ci spiega come affrontare al meglio le situazioni di gelosie tra fratelli. E ci suggerisce cosa fare, ma soprattutto cosa NON fare:

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Se il bambino si tocca…

Ci sono bambini che si strusciano sui braccioli dei divani, quelli che cercano di trovare il piacere “giocando con il peluche”.
Sì, proprio così, bambini che cercano il piacere. E non lo fanno con malizia. E’ un bisogno naturale, fisiologico, spontaneo.
Spesso però se lo fanno in presenza di adulti, magari estranei, possono creare un certo imbarazzo, soprattutto nei genitori.

Allora che fare?

Meglio fermarli? Sgridarli? Far finta di niente?

Le risposte a queste domande arrivano dalla nostra psicologa Francesca Santarelli.

Ecco cosa ci dice:

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Pregiudizi e figli di coppie omosessuali

BAMBINO CON DUE PAPA'

La settimana scorsa l’articolo della nostra psicologa amica, la dottoressa Santarelli, sulle famiglie omosessuali ha sollevato un gran polverone, scatenando i vostri commenti.

Oggi ritorniamo sullo stesso tema, ma affrontiamo il discorso da una angolazione differente, dal punto di vista dei figli.
Parliamo di pregiudizi, ossia di come i figli di coppie omosessuali possano superare i pregiudizi della gente e vivere serenamente nella nostra società.
E’ possibile?

Ecco cosa ci dice Francesca Santarelli: Continua a leggere

Dietro l’obesità infantile si possono nascondere traumi emotivi e disagi

obesità

Grasso è bello?

Non proprio! Dietro l’obesità infantile si possono nascondere tanti problemi, disturbi, traumi emotivi e disagi che a volte risalgono anche ai primi mesi di vita.

Ecco cosa ci dice a tal riguardo la psicologa amica, la dottoressa Francesca Santarelli:

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Ecco perché è importante giocare con i propri figli

Young hipster father playing with his daughters

“Mamma, vieni a giocare con me? Hai sempre da fare, sei sempre impegnata e non giochi mai con noi!”

Questa è una tipica frase di Luca. Lui mi rimprovera spesso il fatto che, in settimana, dedico poco tempo al gioco. Ma arrivando piuttosto tardi a casa, ho altre priorità come preparare la cena, fare le lavatrici e tutto il resto…
Quindi in settimana abbiamo diviso i ruoli: il papà gioca, racconta le storie della buona notte e li mette a letto. Io cucino, rassetto casa e mi dedico alle coccole e alle chiacchiere. Io sono la loro “confidente”, quella a cui raccontano tutto quello che hanno fatto durante la giornata.
Il weekend, invece, è tutto per loro: passeggiate, giochi e gite a volontà!
Purtroppo non riesco a fare di più.
Eppure il gioco è uno strumento eccezionale per conoscere meglio i propri figli e rafforzare i rapporti di legami e complicità con loro.

Ce lo spiega la psicologa amica Francesca Santarelli: Continua a leggere