La chat ingombrante…

Sabato mattina, dopo aver svegliato i bambini, preparato la colazione, fatto andare la prima lavatrice, impastato la focaccia, rifatto i letti e sistemato alla bella e meglio la casa, alle 10.30 ero già stanca.

Avevo ancora tutta la giornata davanti a me.

Ho preso i libri di scuola di Luca, nuovi di pacca della seconda elementare, consegnati il giorno prima, e mi sono incamminata sola soletta verso la libreria per farli foderare.

Mentre camminavo mi sono chiesta: “Ma cosa mi resta del giorno?” Continua a leggere

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Padova, classe prima elementare con soli alunni stranieri

Avete letto questa notizia?
E’ sul TgCom24.it: “Padova, classe prima elementare con soli alunni stranieri: è polemica”.

Ho letto vari commenti. Ma io vi chiedo: se fosse il vostro l’unico bambino italiano, lo mandereste in quella classe? Stiamo parlando di una prima elementare dove tutti i bambini imparano a leggere e a scrivere.

Io credo che quello dell’integrazione sia davvero un problema da affrontare seriamente nelle scuole. E non è facile. Continua a leggere

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“I figli… so’ pezzi ‘e core” ma…

Quando avevo i bambini piccoli e vedevo le mamme con i ragazzini più grandicelli pensavo: “Quando i miei avranno quell’età, sarò di sicuro meno stanca. Sarà tutto più bello. Almeno dai sei-sette anni in poi si gestiscono da soli. Non devo vestirli io, lavarli io, sistemarli io. Al parco scorrazzano da soli. Non devo stargli appresso. La vita mi sorriderà”.

In tutte le mie elucubrazioni, però, non tenevo conto di due fattori: l’età che avanza e la pazienza che diminuisce.

E così, alla veneranda età di 45 anni, mi ritrovo con un ragazzino di 10 anni e un bambino di 7 che mi fanno sgolare e stancare comunque.  Non so se è una mia personalissima sensazione, ma la fatica non mi pare affatto diminuita! Anzi. Continua a leggere

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“Sì, lo voglio”

“Sì, lo voglio”. E con ieri sono 12 anni di “Sì, lo voglio”.
Beh! Specifichiamo meglio: quelli sono solo gli anni che sono trascorsi dal giorno in cui io e il mio “Sì, lo voglio” abbiamo pronunciato quella frase davanti al prete e ad una platea di parenti e amici.
Ma se consideriamo gli altri 6 anni di convivenza e i precedenti 6 anni di fidanzamento…  gli anni del “Sì, lo voglio” raddoppiano in un attimo!
E torno indietro con la memoria a quella vigilia di Natale del lontano 1993, quando con una chitarra in mano ed una birra, davanti ad un camino acceso, quel ragazzo di appena 23 anni, che poi sarebbe diventato mio marito, mi conquistò suonando e cantando Candy Candy, Heidi, Gig Robot d’Acciaio e Capitan Harlock.
Non ho mai creduto ai colpi di fulmine e non so se il mio si possa definire così… ma quando ormai sola soletta nel letto, quella sera mi ritrovai a pensare alla bella serata trascorsa, mi dissi: “Quello? Sì, lo voglio!” Continua a leggere

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Il primo giorno di scuola… fatto!

Con tre mesi di vacanze a disposizione, si possono finire i compiti la mattina presto del primo giorno di scuola?
La risposta giusta sarebbe ovviamente NO!
Ma a casa mia, invece, è SI’.  
Stamattina Luca si è svegliato alle sette meno un quarto, è andato in cucina, ha preso matite, pennarelli e gomma e ha completato le ultime tre paginette di inglese.
Ha impiegato meno di mezz’ora e alla fine aveva pure la faccia soddisfatta. Continua a leggere

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Si riparte con la scuola!

Dove sei andata in vacanza questa estate? Questa è una domanda tipica di fine agosto!

Ma ormai siamo a metà settembre e le vacanze sono un lontano ricordo.

Ma giusto per ricordare un po’ di cose belle, noi quest’anno noi abbiamo vagato un po’ per l’Italia, facendo un giro veloce sia all’andata che al ritorno per Marche, Abruzzo.
Poi, come sempre, tanta Puglia.
Grotte di Frasassi, Cingoli, Jesi, Osimo e poi Cupra, Montesilvano, Caramanico, Valle dell’Orfento. Continua a leggere

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Back to…

Ieri sera, durante la cena, tra una chiacchiera e l’altra mio marito mi ha detto: “Sai, oggi ho fatto un giro sul tuo Blog”.
Io: “Sul mio blog? Sigh! Non lo aggiorno da un po’. Non ho più tempo di scrivere e forse mi sta passando anche l’ispirazione!”

Lui: “Che tristezza che mi fa questa cosa. Hai impiegato anni e anni per farlo crescere, diventare un bel blog. Era bello leggere le storie di casa nostra (quelle che si possono raccontare e condividere 😉 ), divertente andare indietro nel tempo e ricordare le storie dei nostri figli. In qualche modo era anche il nostro diario. E ora lo lasci morire così! Proprio una tristezza!”

Ha ragione. Eppure di storie da raccontare ce ne sarebbero tante. Ma è difficile riprendere. Continua a leggere

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Sei più da nero, da rosso o da blu? Il colore svela come sei

Ogni colore denota uno stato d’animo, un modo di essere che può anche cambiare a seconda del periodo. A volte ci sentiamo forti e allegri e decidiamo di vestirci con colori sgargianti. Altre volte invece prediligiamo tinte più tenui. A volte tonalità scure.
Che cosa ci spinge a scegliere un colore piuttosto che un altro quando compriamo un abito o una maglietta? Scopriamolo insieme alla nostra grafologa Candida Livatino: Continua a leggere

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