I bambini e il “segreto” di Babbo Natale

Il Natale si sa, è la festa più amata e attesa per tutti i bambini del mondo! Una sorta di magia che purtroppo da adulti si va a perdere per molti di noi.

Ma i bambini come vivono l’attesa per il Natale e soprattutto per l’arrivo di Babbo Natale? Cosa rappresenta e che significato ha per loro questo personaggio, che porta i regali per i bambini di tutto il mondo?

Ad un certo punto della loro crescita, è necessario spiegare “Il segreto” di Babbo Natale?

Ne parliamo con la psicologa Francesca Santarelli:
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Il mal di pancia prima di andare a scuola

Dopo un weekend perfetto in salute e di buon umore, il lunedì mattina tuo figlio dichiara di non sentirsi bene e quindi di non poter (o non voler) andare a scuola. Tutti i lunedì, tutte le volte sempre la stessa storia: si va dai classici mal di pancia e mal di testa, ai più fantasiosi mal di alluce o mal di gamba con zoppia. Tutti dolori che improvvisamente scompaiono alla vista dell’amichetto o del compagno del cuore.

Alzi la mano tra le mamme e i papà chi non ha dovuto confrontarsi con questi sintomi di disagio dei bambini almeno una volta nella vita, anche solo per sentito dire…

Spesso le mamme credono sia un capriccio e spesso lo è, ma alcune volte si tratta di una vera e propria fobia e andare a scuola diventa davvero un incubo per il bambino.

Ne parliamo con la psicologa amica, la dott.ssa Francesca Santarelli: Continua a leggere

Perché i bambini hanno paura del buio?

nannaArriva il momento di andare a nanna. Finalmente dopo una giornata trascorsa tra giochi e capricci il nostro bambino è nel suo lettino, ma è spaventato dall’idea di rimanere al buio. Se proviamo a spegnergli la luce, protesta, urla, piange chiedendoci di lasciarla accesa. Una situazione comune a molte mamme e a molti papà che si trovano ad affrontare la paura del buio dei loro piccoli e che spesso hanno dubbi e timori su come gestirla.
Che fare?
Ci spiega come risolvere questo problema la nostra psicologa amica Francesca Santarelli: Continua a leggere

Figli e nuovi compagni dei genitori: come creare la famiglia “allargata”

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Oggi parliamo con la nostra psicologa amica, la dottoressa Francesca Santarelli, di un argomento molto delicato: le famiglie allargate.
Le separazioni e i divorzi ormai sono all’ordine del giorno.
Ma non dobbiamo mai dimenticare che per i figli sono passaggi molto dolorosi, a qualsiasi età. E’ il naufragio della “loro” famiglia. Un lutto. E come tale deve essere metabolizzato.
Ma quanto tempo bisogna aspettare prima di fargli conoscere il nuovo partner o la nuova compagna? E come evitare che si creino situazioni difficili nei nuovi legami?

Non esistono le “10 buone cose da fare”, nè un manuale delle istruzioni da seguire.
Ma si possono individuare degli stati generali, dei passaggi che tutte le “nuove” famiglie si trovano ad affrontare.

Ci spiega tutto la dottoressa Santarelli: Continua a leggere

Perché ci sono bambini che si picchiano da soli sulla testa?

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Vi sembra una domanda strana? Che riguarda pochi bambini?
E invece è un atteggiamento abbastanza comune.
Ce ne parla oggi la dottoressa Francesca Santarelli, la nostra Psicologa Amica.
Ecco cosa ci dice:
“Vi posso garantire che capita molto spesso che mi contattino per chiedermi come mai alcuni bambini si danno le botte sulla testa da soli. È un  evento che angoscia persino i genitori più attenti e affettuosi.  Quest’abitudine si manifesta nei bambini intorno al primo anno di vita e tende a scomparire con il tempo. Parecchi bambini, infatti, tendono a darsi delle botte sul capo, altri addirittura sbattono la testa contro le pareti rischiando di farsi male sul serio. Continua a leggere

Deficit dell’attenzione e dell’iperattività: come riconoscerli e affrontarli

adhdI bambini molto vivaci, incontenibili e “iperattivi” sono sempre esistiti. Solo da qualche decennio, però, si è cominciato a parlare di un disturbo vero e proprio associato a questi comportamenti. La prima descrizione del disturbo risale al 1902 e da allora si sono succeduti innumerevoli studi che hanno portato ad una classificazione e a una descrizione più o meno puntuale del disturbo. Ancora oggi però, la diagnosi di ADHD è una delle più complesse da fare e la terapia di questo disturbo è oggetto di numerosi dibattiti in seno alla comunità scientifica internazionale.

Nel racconto dei genitori, il bambino affetto da ADHD ha una storia di sviluppo caratterizzata da ritmi irregolari sonno/veglia nel primo anno di vita, irrequietezza motoria eccessiva che diviene ancora più spiccata dopo la conquista della deambulazione autonoma. Il bambino affetto da ADHD dimostra interesse verso gli oggetti che lo circondano senza tuttavia riuscire a soffermarsi su di essi per un tempo necessario alla loro conoscenza: ciò porta i genitori a riferire che in realtà il proprio figlio non si appassiona a un gioco o a un’attività tipica della sua età. Continua a leggere

Quando la coppia scoppia con l’arrivo del bebè: come affrontare la crisi

2020coppia-scoppiaIn questo caso il titolo dice tutto: “Quando la coppia scoppia con l’arrivo del bebè: come affrontare la crisi per sopravvivere insieme”.
Non sempre l’arrivo del primo figlio porta solo gioia e felicità. Anzi, nei primi tempi porta anche tanto scompiglio. Nella nuova famiglia tutti gli equilibri sono da settare. E la stanchezza, gli ormoni a palla, il senso di inadeguatezza possono giocare brutti scherzi.
E allora che fare?
Ecco cosa consiglia la psicologa Francesca Santarelli che di casi di questo tipo ne ha visti veramente tanti:

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Come gestire i figli quando mamma e papà si separano

La separazione è una decisione difficile e dolorosa per ogni coppia che si dice addio. E diventa ancora più difficile e complessa quando ci sono dei figli, soprattutto se ancora piccoli.
Il sogno della famiglia unita si sgretola, il desiderio di far crescere i propri figli in un ambiente sereno, felice e rilassato viene a mancare, almeno in un primo periodo.
E si soffre ancora di più all’idea di veder soffrire i propri figli per colpe che non gli appartengono.
E allora che fare? Come gestire questa situazione? Quando e come parlare con loro? E come gestire anche il post-separazione, la vita in due case diverse, senza farli sentire dei “pacchi postali”?

Oggi affrontiamo questo argomento delicato con la psicologa Francesca Santarelli.
Ecco cosa ci consiglia:

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Bambini e scuola dell’infanzia, come gestire il “primo distacco”?

nidoIn queste prime settimane di settembre si consuma in molte scuola dell’infanzia un rito che mamme e papà volentieri eviterebbero: il cosiddetto “primo distacco“.
Perché è così’ difficile?
Perché bambini sempre allegri e gioviali dopo qualche giorno di scuola, altri addirittura fin da subito, mostrano di non gradire affatto la novità? Come confortare un piccolo che rifiuta del tutto il nuovo ambiente, la classe, i compagni e che piange disperato non appena parcheggiamo davanti a scuola?

A tutte queste domande risponde la nostra Psicologa Amica, la dottoressa Francesca Santarelli. Ecco cosa ci dice al riguardo:
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