Il menu per Halloween, spaventosamente buono e zucc…oso!

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Ieri vi ho proposto il tutorial di come si realizza una zucca per Halloween. Oggi invece vi propongo 5 ricette perfette per la spaventosa festa. In fondo, se avete scavato la zucca, ora avete la polpa da utilizzare!
Qui… non si butta niente 🙂 Figuriamoci il cibo!
E allora ecco 5 idee suggerite da Cortilia, il primo mercato agricolo online di prodotti agroalimentari locali.
Torta soffice alla zucca, gnocchi alla zucca, scones alla zucca, lasagne zucca e gorgonzola e vellutata di zucca.

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Le 5 “dolci debolezze” delle mamme italiane

zuccheri_scatolaNoi mamme italiane siamo veramente troppo “zuccherine”, eccessivamente dolci, mielose anche nel Dna. Cosa lo dimostra? Diamo troppi zuccheri anche ai nostri figli.

In Italia infatti, ben 9 bambini su 10 già prima dell’anno di età consumano troppo zucchero, oltre i livelli massimi consentiti. E’ vero che la preferenza per il gusto dolce è innata e che gli zuccheri sono fondamentali per la crescita. Ma il troppo stroppia in ogni circostanza. Anche in questa.
Così Claudio Maffeis, pediatria all’Università di Verona, per aiutare le famiglie a ricercare e correggere gli errori nelle loro abitudini alimentari ha stilato una Top 5 delle ‘dolci debolezze’ più comuni che riscontra quotidianamente nelle mamme italiane.  Continua a leggere

Mio figlio non mangia, come posso fare?

boy and cooked vegetablesBen tre bambini su dieci sono selettivi e diffidenti verso gli alimenti, soprattutto se nuovi, e non amano frutta e verdura.

In questo modo, però, rischiano, se i loro atteggiamenti si protraggono nel tempo, di andare incontro, crescendo, a disturbi del comportamento alimentare come l’anoressia o a patologie come l’obesità.

A sottolinearlo gli esperti dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, che per agevolare le mamme che si confrontano quotidianamente con difficoltà a far mangiare i più piccoli hanno organizzato un incontro dedicato alle famiglie dal titolo “Mio figlio non mangia: come posso fare?”.

Il punto di partenza è che tre piccoli su dieci sono selettivi nella scelta dei cibi, soprattutto tra i due e i quattro anni, con la tendenza, in circa metà dei casi, alla cronicizzazione di questo comportamento.

E, secondo gli esperti dell’ospedale pediatrico romano, in molti casi i bambini vivono un disagio legato al fatto di sentirsi costretti dai genitori a terminare tutto ciò che hanno nel piatto, pur essendo sazi, e “assorbono” dall’ambiente familiare anche altre cattive abitudini. Come consumare i pasti davanti alla tv anziché seduti ordinatamente a tavola insieme a mamma e papà e, dal punto di vista delle scelte culinarie, mangiare proteine animali in eccesso.

Prendendo spunto da questa analisi è stato quindi realizzato un decalogo con dei consigli utili per i genitori.

LE REGOLE PER MANGIARE BENE Continua a leggere

Dare troppo presto i cibi solidi ai bambini fa male

Troppe mamme danno ai propri figli cibo solido prima del tempo, spesso quando ancora non sono pronti a digerirlo. Lo afferma uno studio del Center for Diseases Control and Prevention – CDC di Atlanta, centro di riferimento mondiale per gli studi su controllo e prevenzione delle malattie, pubblicato dalla rivista Pediatrics.

Ma dopo quanti mesi i bambini possono cominciare a mangiare cibi un po’ più solidi?
L’Organizzazione Mondiale della Sanità consiglia di alimentare i bambini solo e soltanto con il latte materno fino a sei mesi. E di cominciare lo svezzamento solo dopo i sei mesi. Continua a leggere

Più cene in famiglia, meno disturbi mentali per gli adolescenti

Più cene in famiglia, in compagnia di mamma e papà, diminuisce il rischio di disturbi del comportamento tra gli adolescenti.
I pasti regolari fatti in famiglia, infatti, possono salvaguardare la salute mentale dei ragazzi indipendentemente dal fatto se abbiano o meno un buon rapporto con i genitori. E’ quanto emerge da uno studio della Mcgill University di Montreal, pubblicato sulla rivista Journal of Adolescent Health. Continua a leggere

Sette mamme su dieci non propongono ai figli cibi non graditi

Sette mamme su dieci non propongono mai ai figli il cibo che non gradiscono.
Vi ritrovate?

Io, mea culpa, un po’ si. Non ho tanta fantasia in cucina e alla fine, gira che ti rigira, propongo ai miei figli sempre gli stessi piatti. Non sperimento un granché!

Le novità culinarie, devo ammettere a malincuore, non mi entusiasmano. Difficilmente mi avvicino a cibi che non conosco (a differenza di mio marito che invece è incuriosito dal nuovo) e con questo mio atteggiamento (assolutamente criticabile, sono la prima ad ammetterlo) condiziono anche i miei figli.

Tra i piatti che preparo per loro ci sono i loro cibi preferiti, ma quelli che non amano particolarmente. Ma non pietanze che proprio non gradiscono. Continua a leggere

Cosa preparate stasera per cena ai bambini? Patate farcite

Solo l’immagine mi fa venire l’acquolina in bocca.
Oggi la blogger di Pronto in Tavola ci propone questa ricetta facile e gustosissima: la patete farcite.
Una ghiottoneria anche per i bimbi, oltre che per mamma e papà.
Io pensavo fossero patate lesse e invece sono patate al cartoccio.
Se non avete ancora deciso cosa preparare per cena stasera, beh! Questo piatto potrebbe essere un ottimo suggerimento.
Volete sapere come si preparano le patate farcite? Andate direttamente sul blog di Pronto in Tavola.

Muffins dolci alle zucchine

Vostro figlio non mangia volentieri le verdure?
La blogger di Pronto in Tavola ha pensato ad una ricetta che unisce golosità e benessere: i muffins con le zucchine.
Unica accortezza: tra gli ingredienti ci sono anche le nocciole  oppure le noci.
Se il bimbo è proprio piccolo, accertatevi prima che non sia allergico. Fragole e frutta secca, a volte, possono dare problemi.
Per i più grandicelli, invece, è una vera e propria bontà.
La foto già invita ad una bella scorpacciata.
E se la famiglia gradisce… potete pensare a questi muffins anche per le gite fuori porta della domenica. Sono un ottimo spuntino.

Cibi per i bimbi, meglio freschi o industriali?

Recentemente è stato diffuso un depliant per le famiglie in cui si evidenziavano i vantaggi degli alimenti industriali specifici per l’infanzia per la nutrizione dei bambini. Prodotti più sicuri, più controllati, quindi più sani e nutrienti. A raccomandare questi tipi di prodotti è stata direttamente la Federazione italiana medici pediatri (Fimp).
Ma a distanza di qualche giorno l’Associazione culturale pediatri (Acp) in una nota ha fatto sapere che la maggiore qualità e sicurezza del baby food industriale rispetto ai prodotti naturali non sono scientificamente provate e quindi si dissocia dalle raccomandazioni della Fimp.

A questo punto mi chiedo: “Sono pediatri contro pediatri. Di chi dobbiamo fidarci?” Continua a leggere