Tutti pazzi per Hatchimals?

hatchimals
E’ l’oggetto del desiderio di molti bambini. In tanti l’hanno già chiesto a Babbo Natale.
Sto parlando di Hatchimals, l’uovo magico che si schiude solo con le cure e le coccole dei bambini.
E noi lo abbiamo! E’ lì dove lo vedete (in foto) da quasi un mese. Sulla cassettiera, in camera mia.
Me lo ha regalato Spin Master (che ringrazio!).

E’ arrivato il 6 ottobre scorso. Quando l’ho portato a casa Luca l’ha visto e ha subito detto: “Uahooo… Beeeello, fichissimo. Mamma! Cos’è?”
Io: “Ma come fai a dire beeello, fichissimo, se non sai neppure di che si tratta?” Continua a leggere

I compiti delle vacanze: meglio cominciare a farli subito o aspettare? I consigli dei pediatri

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“Marco, sono passate quasi tre settimane da quando hai salutato la scuola e le maestre. Non ti sembra che sia arrivata l’ora di cominciare a fare i compiti delle vacanze?”, Ho chiesto ieri al mio piccolo studente.

E lui: “No, non sono ancora in vacanza!”

E io: “Come no? Non stai mica andando a scuola!”

E lui: “Sì, ma non sono neppure al mare. Queste le chiami vacanze?”

“Io sì, io le chiamo vacanze. Sei tutti i giorni al campus estivo con tanti amici a giocare a tennis, a basket, a calcio, a fare i tuffi in piscina e giochi vari. Come chiami tutto ciò: lavori forzati?”, gli ho risposto.

E lui: “Lo chiamo campus estivo. Le vacanze cominciano quando partiamo!”

E io: “Facciamo che da domani, invece, cominciamo a riprendere almeno la penna in mano. Non vorrei che nel frattempo dimenticassi tutto. Riprendere poi è più faticoso!”

Quando non c’è di mezzo la scuola, i compiti, la lettura, lo studio… devo ammettere che a casa mia l’aria è molto più rilassata. Ma prima o poi bisogna pure riprendere e aspettare troppo potrebbe essere controproducente.

Oggi scorrendo le agenzie di stampa ne ho trovato una di qualche giorno fa: “I compiti delle vacanze, uno stress per studenti ma anche per i genitori”

Mi sono sentita meno sola. Non sono solo io a stressarmi per i compiti. Sono in buona compagnia!

La Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale (Sipps) ha redatto una sorta di vademecum con i consigli utili per genitori e figli per arrivare a settembre con i compiti fatti e con lo stress ai minimi termini.
Ecco i punti principali: Continua a leggere

Giù le mani dai bambini: oggi è la giornata nazionale contro la pedofilia

IMMAGINE SIMBOLICA DI VIOLENZA SUI BAMBINI - PEDOFILIA PEDOFILO“Pedofilia: Telefono Azzurro, triplicati adescamenti online “Sono in vertiginoso aumento le segnalazioni di casi di adescamento online al 114, il numero di emergenza di Telefono Azzurro: in due anni (2012-2014) sono passate dal 4,4% al 14,2% del totale delle segnalazioni. In linea con questo, sale la percentuale di responsabili estranei, dal 14,5% (2012) al 23,5% (2013) al 27,4% (2014). In crescita anche i minori di origine straniera vittime di abuso (20%) mentre ha meno di 11 anni il 43,8% delle vittime”.

“Pedofilia:scambio foto minori online,20 indagati in 16 città
Adescavano minorenni su Internet convincendole a realizzare immagini ‘intime’ che poi era cedute ad altre persone con le quali erano collegate principalmente con la messaggistica di WhatsApp. La ‘rete’ era collaudata ed estesa, tanto da coinvolgere 20 indagati residenti in 16 città italiane. Tra loro anche minorenni che hanno poco più di 14 anni e due maggiorenni con precedenti penali in materia di pornografia minorile.”

Sembra un bollettino di guerra. E invece sono solo due delle decine e decine di notizie, di lanci fatti all’agenzia di stampa Ansa nelle ultime ore sul tema pedofilia.

E non passa giorno senza trovare, purtroppo, nuove news.

Ma perché?

Perché tanta violenza sui più indifesi, sui nostri figli, sulle creature che dovremmo difendere a costo della nostra stessa vita. Perché? Continua a leggere

Le 10 cose da non dire a una mamma che ha avuto un bambino prematuro

prematuroVi è mai capitato di avere una parente o una amica che ha partorito un bambino prematuro?
Un bambino che pesa poco più di mezzo chilo e che, per quanto è piccolo, lo si può tenere su un palmo della mano?
Un bambino aggrappato alla vita da un filo sottile. Un piccolo guerriero che lotta ogni giorno per arrivare al giorno successivo con qualche grammo in più e senza altre complicazioni.
Per i genitori è dura. Non possono fare altro che aspettare e sperare.

Ma è dura anche per chi gli sta vicino o per chi li va a trovare.

Difficile immaginare veramente quello che si prova a stare nella TIN. E’ un mondo a parte.
Si vorrebbero dire delle parole di conforto, di incoraggiamento. Ma quali? Cosa? Continua a leggere

Mammadù Italia, veder ridere i bambini è la gioia più grande

Amanda e Analda

 

 

Tempo fa vi avevo parlato di un ragazzo speciale che avevo conosciuto qui in azienda, Andrea.
Vi avevo raccontato della bontà e della generosità di quest’uomo che ha fondato l’associazione Mammadù Italia per aiutare i bambini della Namibia. Vi avevo detto di Gerome, un bambino speciale, con un sogno: diventare “come tutti gli altri”.
Sono storie belle, storie che emozionano, storie che fanno bene al cuore.
Storie che raccontano di tanti sacrifici fatti, ma anche di tante soddisfazioni.
E in un realtà come quella di oggi, dove ad echeggiare sono sempre di più le notizie dure come guerre, clandestini, delitti… raccontare una storia bella fa rivivere la speranza di un mondo migliore.
Così ho chiesto ad Andrea di scrivere per noi, di raccontarci di Orlindi, dell’orfanotrofio, dei bambini e di quanto Mammadù Italia abbia fatto per loro.
Ecco cosa ci racconta. Vi anticipo solo una frase che ho letto, riletto e sottolineato. Tanto semplice quanto profonda e vera: “Tutto quello che desideriamo è sentire ridere di nuovo quei bambini perché è nella loro risata e non nell’indifferenza che risiede il segreto del tuo e del loro benessere interiore”.
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Le pagelle e i voti che distruggono l’autostima

scuola-elementare-alunni-generica_1737991Fra qualche giorno arriveranno le pagelle.
Lo scorso anno, prima elementare per Marco, le valutazioni del primo quadrimestre arrivarono sotto forma di giudizi e non di semplici numeri.
E devo dire che personalmente ho molto apprezzato.
Quei giudizi mi sono serviti per capire tante cose, mi hanno permesso di entrare in punta di piedi in quel mondo che ogni mattina accoglie lui, ma lascia me fuori dal cancello, dalle sue storie, dalle sue avventure scolastiche.

In seconda elementare non so se arriveranno ancora giudizi o freddi numeri.
Fra qualche giorno sapremo.
Intanto, sulla mia bacheca Facebook ho trovato questa storia, riflessione, filastrocca, non so bene come definirla, condivisa dal blog paroleingioco, che vi propongo perché mi è piaciuta veramente molto:

Una maestra, dopo aver consegnato le schede di valutazione ai genitori, scrive queste riflessioni sul voto nella sua bacheca:
“Non sono stata capace di dire no. No ai voti. Alla separazione dei bambini in base a quello che riescono a fare. A chiudere i bambini in un numero. Ad insegnare loro una matematica dell’essere, secondo la quale più il voto è alto più un bambino vale.
Il voto corrompe. Il voto divide. Il voto classifica. Il voto separa. Il voto è il più subdolo disintegratore di una comunità. Il voto cancella le storie, il cammino, lo sforzo e l’impegno del fare insieme. Il voto è brutale, premia e punisce, esalta ed umilia. Il voto sbaglia, nel momento che sancisce, inciampa nel variabile umano. Il voto dimentica da dove si viene. Il voto non è il volto. Continua a leggere

Meno stress per i bambini se a scuola si va alle 10:00

 

In Inghilterra si sta facendo questo esperimento: in alcune scuole i bambini stanno entrando in classe alle 10. E i risultati sono molto positivi. I bambini dormono di più, sono meno stressati dall’orario e a scuola rendono di più. Insomma i ritmi sono un po’ più regolari.

Può essere una strada percorribile anche da noi? Ha chiesto Federica Panicucci a Tata Lucia dal salotto di Mattino 5.

Risposta secca della tata: “Assolutamente no” Continua a leggere

Come gestire i bambini “aggressivi”? Ecco cosa consiglia Tata Lucia

tataluciaCome gestire i bambini quando hanno dei comportamenti che lasciano gli adulti, come dire, un po’ perplessi?

Di questo ha parlato a Mattino Cinque, ospite di Federica Panicucci, Lucia Rizzi.

Tata Lucia divide i bambini in diverse tipologie:

– Bambino coccolone

– Bambino frignone

– Bambino aggressivo o prepotente

– Bambino “non voglio”

– Bambino autoritario

La categoria più difficile da trattare è quella del bambino “aggressivo o prepotente”.

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Si torna a scuola, ecco i consigli di Tata Lucia

In questi giorni, in maniera scaglionata, in tutta Italia riaprono i cancelli di nidi, scuole materne, elementari e medie.

Ma i nostri figli sono pronti, dopo la lunga pausa estiva, a ricominciare?

Come possiamo aiutarli a recuperare le loro abitudini?  Come possiamo trasmettergli il giusto entusiasmo per affrontare al meglio l’anno scolastico?

Tata Lucia (Lucia Rizzi, ospite di Federica Panicucci, a Mattino5), ci dà qualche utile consiglio per ricominciare la scuola con il piede giusto. Continua a leggere

SuperMarioBros e Yoshi sono entrati a casa mia! Kirby… quasi!

NintendoEra quasi Pasqua, mancavano pochi giorni alle vacanze. Ero in ufficio. Ad un certo punto arrivò la segretaria con un pacco. “Questo è per te”, mi disse.
Era un bel pacco grande. Io aspettavo un libro.
“Uaho, stavolta hanno esagerato con il packaging”, pensai.
Aprii il cartone. No, non era un libro. C’era dentro un “pacchetto regalo a forma di uovo”.
Arrivava dalla Nintendo.
“Aprilo dai”, cominciarono a dire i miei colleghi, sfottendomi anche un po’!
Ero imbarazzatissima. Non mi capita tutti i giorni di ricevere un regalo. Anzi!
E poi non me lo aspettavo proprio.
Ho aperto il pacco e c’era la console della Nintendo 3DS con un videogame di Yoshi e un biglietto da visita.
Ho chiamato subito la persona che era indicata per capire se ci fosse stato un errore. In tal caso ero pronta a rispedire il pacco indietro.
E invece no. Avevano pensato proprio a me, e ovviamente ai miei figli, come tester. Continua a leggere