Sette giorni per i sette anni: buon compleanno Luca!

Mi dispiace un sacco, ma ormai tempo per aggiornare il blog ne ho veramente poco. Non riesco più a scrivere come e quanto vorrei. Eppure di cose da raccontarvi ne avrei veramente tante.
Con la bella stagione abbiamo dato il via alle gite fuori porta, ai piccoli viaggetti, alle passeggiate nei parchi. Da Gardaland, al Parco di Sigurtà, da Alpyland a Firenze, da Lucca al mare, passando per il parco sotto casa… quante cose abbiamo visto, quante cose abbiamo fatto!
La verità è, come ho già detto tante volte, che non occorre fare tanta strada per vedere cose belle e mangiare bene. L’Italia è così ricca e piena di meraviglie che basta guardarsi intorno per lustrarsi gli occhi e rimanere incantati.

Non so da dove cominciare… e allora partirò dal compleanno di Luca.

Il 25 aprile il mio piccolo campioncino ha compiuto 7 anni. E per non farsi mancare nulla ha chiesto sette giorni di festeggiamenti. (… speriamo che non ci chieda la stessa cosa a 18 anni, o peggio a 30 anni 😉  ) Continua a leggere

La parolaccia…

Qualche giorno fa stavo controllando i quaderni di Luca. Ad un certo punto ho visto un “OTTIMO” barrato e sotto un “BENE” corredato da un punto interrogativo.
Ho chiamato il ragazzotto e gli ho chiesto: “Cosa significa tutto questo?”

E lui, fingendo una imbarazzante disinvoltura, ha risposto: “Avevo preso ottimo, infatti se vedi non c’è neanche un errore, sono stato bravissimo… ma poi la maestra mi ha sentito che dicevo una parolaccia ad un compagno e mi ha abbassato il voto”.

Io: “Cosa hai fatto? Hai detto una parolaccia! Mille, mille e mille volte ti ho detto che non si dicono le parolacce…”
Lui: “In realtà non lo so, era una parola che mi aveva detto poco prima un compagno e io allora l’ho ripetuta ad un altro compagno. Ma non so neppure cosa significa”.

Io: “Ma mi vuoi dire cosa hai detto?”

Lui: “Ho detto SEI GAY, SEI GAY, SEI GAY. Ma cosa vuol dire gay?” Continua a leggere

L’incubo

Da piccola, ricordo, facevo un sogno, o forse sarebbe meglio chiamarlo incubo, ricorrente.
Sognavo che moriva la mamma. Mi sono svegliata tantissime volte con il cuscino bagnato.
Quando lo raccontavo a mia madre, lei prendendomi anche un po’ in giro mi diceva: “Mi hai allungato la vita di un anno, ogni volta che sogni che una persona muore, in realtà gli stai regalando del tempo da vivere!”.
Ma quella sensazione di smarrimento e di paura mi rimaneva comunque dentro.
Stamattina, erano ormai le 7, io e mio marito eravamo già in piedi e stavamo per svegliare i bambini. All’improvviso abbiamo sentito Luca piangere.
Ci siamo guardati e ci siamo detti: “Buongiorno! Con quale luna storta si sarà svegliato stamattina il cucciolotto?”
Sono andata nella cameretta.
Luca era lì, avvolto nel suo piumone, dormiva con i lacrimoni.
Si è svegliato subito, si è guardato attorno e appena ha capito che ero lì mi ha abbracciata.
“Cosa è successo?” gli ho chiesto. Continua a leggere

Buon 2017!

Buon  Anno!
Buon 2017 a tutti.
Scusatemi se arrivo con un po’ di ritardo a farvi gli auguri… ma sono stata in vacanza, anzi siamo stati in vacanza.
Stamattina rientrata in ufficio un mio collega appena mi ha visto ha detto: “Maria sei stata in Puglia vero?”
Io: “Sì, come fai a saperlo?”
Lui: “Si vede!” e ha sorriso, facendomi capire che si nota dalla forma decisamente più arrotondata.
Non lo nego, abbiamo mangiato tanto e con gusto.
Con due cuoche provette come mia madre e mia zia era impossibile dire di no a qualsiasi pietanza.
Continua a leggere

La lettera a Babbo Natale

Ieri sera stavo chiacchierando con i miei due birba. Il tema era il Natale.
“Ragazzi avete scritto la lettera a Babbo Natale?”
Luca: “Io ancora no!”
Io: “Occhio Luca, se non fai in fretta, non riceverai nulla. Babbo Natale ha bisogno di tempo per costruire i giochi per tutti i bambini del Mondo”
Luca: “Ma Babbo Natale è magico, lui sa cosa voglio”
Io: ” E cosa vorresti?”
Luca: “Uno skateboard senza rotelle, ma con il motore a razzo. Uno skateboard che fa volareeeee…” Continua a leggere

La colazione al sacco…. quasi mancata!

Può capitare, lo so.
Ma a me non era mai successo. Ho sempre avuto una buona memoria e mai, mai in 44 anni avevo dimenticato un appuntamento, un impegno… Mai. ( Se è capitato non me lo ricordo 😉 ).
Ieri faceva freddo. Sono uscita dall’ufficio, ho raggiunto Marco all’oratorio dove stava giocando con un suo amichetto e siamo andati di corsa al campetto di calcio dove Luca stava facendo gli allenamenti.
Oltre mezz’ora ad aspettare. C’era anche una bava di vento.
Alla fine dell’allenamento ero gelata. Non sentivo più le estremità di mani e piedi.
Tornati a casa, ho spedito Luca sotto la doccia calda. Intanto ho preparato la cena: pastina in brodo, filetti di merluzzo al forno, formaggi, frutta.
Alle nove finalmente avevo finito di sparecchiare, rassettare la cucina, lavare i piatti, steso i panni che intanto la lavatrice aveva lavato.
Ho detto a mio marito: “E’ finita anche questa giornata. Avrei da stirare, ma non ne ho proprio voglia. Domani è un altro giorno e si vedrà!”

Ho preso il cellulare, ho aperto WhatsApp. C’erano dei messaggi sul gruppo della classe di Marco.
Il primo: “Domani i bambini vanno in gita, volevo sapere se….”
Non sono riuscita a leggere oltre.
“Cavolo, cavolo, cavolo!”, ho esclamato (In realtà ho detto altro… ma non lo posso scrivere 😉 ).
“Cosa è successo?” mi ha chiesto subito mio marito.
“Domani Marco deve andare in gita e io me ne ero completamente scordata. Completamente! Capisci? Il nulla, il vuoto.” Continua a leggere

#IlprimoGiornoDiScuola

primoQuesta mattina al primo posto tra le tendenze su Twitter c’è #IlPrimoGiornoDiScuola, sì perché per la maggior parte degli scolari d’Italia i cancelli delle scuole si aprono proprio oggi, lunedì 12 settembre 2016.

Noi, invece, siamo già al terzo giorno!

Ho detto “Noi”… Beh, in realtà avrei dovuto scrivere solo Marco e Luca. Anche se, a dirla tutta, giovedì scorso ero più emozionata io di loro.

Per Luca è stato il primo giorno in assoluto.
Marco ormai è un veterano, ha iniziato la quarta elementare. Continua a leggere

Diario di una schiappa: preso e divorato!

Ci sono bambini che leggono tanto.
Ci sono, invece, bambini che amano le storie, amano i racconti, apprendono velocemente tutto quello che ascoltano, ma che non amano affatto leggere. E’ il caso di mio figlio Marco.

Ha una memoria formidabile. Per quanto mi riguarda invidiabile. Riesce a catalogare e archiviare nella sua testolina qualsiasi tipo di informazione e ad elaborarla all’occorrenza in maniera magistrale.

Ma per favore non chiedetegli  di leggere un libro… !
E’ la punizione più brutta che gli si possa dare e gli si forma subito la bolla al naso. Continua a leggere

Buon Compleanno Marco: nove anni!!!

9Questa notte è stata lunga. Mi sono svegliata mille volte e forse non sono riuscita neppure a dormire. Ero in uno strano stato di dormiveglia. Mille ricordi che si rincorrevano nella mia testa.
Pensavo e ripensavo a nove anni fa, quando in piena notte, alle 3 e mezza, venne alla luce Marco, il mio primo re.
Quel giorno insieme a lui nacque anche una mamma. E un grande papà.
Nel silenzio della notte ho ripensato a quelle forti emozioni vissute quel giorno.
Era così piccolo, così fragile. Due gambine minute e le lunghe dita delle mani racchiuse in due piccoli pugni. Aveva gli occhi ancora gonfi e un po’ tumefatti. Venire alla luce non era stata neanche per lui una passeggiata. Continua a leggere