Come una regina… o quasi!

Stamattina i bambini erano già andati a scuola (Luca va con il Piedibus e Marco con gli Amicibus) e io stavo finendo di sistemare le ultime cose prima di uscire, quando mio marito mi ha chiesto: “Ma tu hai mai pensato al Blue Whale?”
Io: “Ma sei scemo? Io sono così attaccata alla vita che non faccio neppure le cose che potenzialmente la potrebbero mettere a rischio: non fumo, non bevo, non faccio parapendio, mi tengo lontana dai precipizi in montagna, vado piano con l’auto…” Continua a leggere

La magia di HalLeoween!

“Quando la notte arriverà,
qualche fantasma apparirà,
quando la zucca di sveglierà
tu non aver paura… La magia di Halloween esploderà!
A Leolandia le streghe sono tutte belle
gli stregoni son saggi e sono buoni
A Leolandia i mostri sono dolci e cari e i bambini sono amici veri
La notte è la felicità e il buio si illuminerà.
E’ la magia di HalLeoween…
Dolcetto o scherzetto?”

Chi come noi è stato a Leolandia in questo weekend per la festa di HalLeoween, sono certa, che è tornato a casa continuando a canticchiare questa allegra filastrocca.
E’ un motivetto che fa da colonna sonora al parco, mette allegria e crea atmosfera.
La si ascolta talmente tante volte che alla fine la si impara senza neanche pensarci e la si continua a canticchiare anche tornando a casa…

Sabato scorso, lo avrete intuito 😉 , siamo andati a Leolandia. C’era un sole meraviglioso, un clima perfetto per trascorrere una giornata tra giostre e spettacoli, staccando la spina e allontanando almeno per qualche ora tutti i problemi quotidiani. Migliaia di zucche arancioni, ragni e ragnatele, pipistrelli, vampiri, maghi e maghette facevano da cornice a tutto il parco.

C’erano una marea di bambini piccoli, più o meno di quattro e cinque anni. Ed effettivamente per loro ci sono tantissime attrazioni appetitose: il mondo di Peppa Pig, Masha e Orso, i SuperPigiamini. Continua a leggere

Ottimo +

Domenica mattina giornata di compiti. Eravamo in cucina io e Marco.
Io: “Marco che hai da studiare?”
Lui: “Geografia. Ho da studiare la flora e la fauna dalle montagne alla pianura”

Io: “Tu sei fortunato, hai già visto tutto quello che devi studiare. Quando avevo la tua età io non avevo mai visto le Alpi, gli Appennini. Conoscevo bene il tavoliere delle Puglie!
E vogliamo parlare dei laghi? Hai mai visto i laghi giù dai nonni? Al massimo i Laghi Alimini e quelli di Monticchio. E le montagne? Io conoscevo bene la Sila e Roccaraso.
Tu invece hai già visto e passeggiato su tutte le Alpi da quelle occidentali a quelle orientali. Dal Monte Bianco alle tre cime di Lavaredo, passando per il Monte Rosa, per la Grigna, fino alle meravigliose Dolomiti.
Hai visitato il parco Animalier e visto da vicino stambecchi, cervi, camosci e marmotte. Alcuni sei riuscito a vederli  anche in libertà. Hai raccolto castagne e funghi. Hai passeggiato per dolci colline toscane, umbre e marchigiane. Sei stato sul Gran Sasso. Hai visto i “Giganti della Sila”, con i pini larici ultracentenari. Hai visto i fumi del Vesuvio. Hai visto questi paesaggi in tutte le stagioni”
Lui: “E la pianura?”
Io: “ Ci sei dentro fino al collo. Più pianura della Pianura Padana. E poi tutta la costa. Fino al mare meraviglioso del Salento.  Praticamente ti basta leggere e ricordare tutto quello che già sai”. Continua a leggere

Io e te…

Domenica scorsa era la prima domenica del mese e i musei erano aperti e gratis.
Nella tarda mattinata, dopo che sia Marco che Luca avevano finito di fare i compiti, ho chiesto: “Chi vuole venire al museo con me?”
Inutile dirvi che non c’è stata la ressa. Nessun “io!”, “io!”, “io!”
Anzi, rettifico, Luca ha subito detto “Io No!”, aggiungendo: “Papà andiamo fuori a giocare a palla?”
Io: “A palla? Anche oggi che non c’è la partita? No Luca, proprio no. Se non vuoi venire… esco con Marco”.
E Marco subito: “Mamma, io e te?”
Io: “Sì, perché no. Io e te!”

Mi sembrava una bella idea, volevo portarlo a vedere la Pinacoteca di Brera, il Cenacolo Vinciano. Continua a leggere

La chat ingombrante…

Sabato mattina, dopo aver svegliato i bambini, preparato la colazione, fatto andare la prima lavatrice, impastato la focaccia, rifatto i letti e sistemato alla bella e meglio la casa, alle 10.30 ero già stanca.

Avevo ancora tutta la giornata davanti a me.

Ho preso i libri di scuola di Luca, nuovi di pacca della seconda elementare, consegnati il giorno prima, e mi sono incamminata sola soletta verso la libreria per farli foderare.

Mentre camminavo mi sono chiesta: “Ma cosa mi resta del giorno?” Continua a leggere

“I figli… so’ pezzi ‘e core” ma…

Quando avevo i bambini piccoli e vedevo le mamme con i ragazzini più grandicelli pensavo: “Quando i miei avranno quell’età, sarò di sicuro meno stanca. Sarà tutto più bello. Almeno dai sei-sette anni in poi si gestiscono da soli. Non devo vestirli io, lavarli io, sistemarli io. Al parco scorrazzano da soli. Non devo stargli appresso. La vita mi sorriderà”.

In tutte le mie elucubrazioni, però, non tenevo conto di due fattori: l’età che avanza e la pazienza che diminuisce.

E così, alla veneranda età di 45 anni, mi ritrovo con un ragazzino di 10 anni e un bambino di 7 che mi fanno sgolare e stancare comunque.  Non so se è una mia personalissima sensazione, ma la fatica non mi pare affatto diminuita! Anzi. Continua a leggere

“Sì, lo voglio”

“Sì, lo voglio”. E con ieri sono 12 anni di “Sì, lo voglio”.
Beh! Specifichiamo meglio: quelli sono solo gli anni che sono trascorsi dal giorno in cui io e il mio “Sì, lo voglio” abbiamo pronunciato quella frase davanti al prete e ad una platea di parenti e amici.
Ma se consideriamo gli altri 6 anni di convivenza e i precedenti 6 anni di fidanzamento…  gli anni del “Sì, lo voglio” raddoppiano in un attimo!
E torno indietro con la memoria a quella vigilia di Natale del lontano 1993, quando con una chitarra in mano ed una birra, davanti ad un camino acceso, quel ragazzo di appena 23 anni, che poi sarebbe diventato mio marito, mi conquistò suonando e cantando Candy Candy, Heidi, Gig Robot d’Acciaio e Capitan Harlock.
Non ho mai creduto ai colpi di fulmine e non so se il mio si possa definire così… ma quando ormai sola soletta nel letto, quella sera mi ritrovai a pensare alla bella serata trascorsa, mi dissi: “Quello? Sì, lo voglio!” Continua a leggere

Il primo giorno di scuola… fatto!

Con tre mesi di vacanze a disposizione, si possono finire i compiti la mattina presto del primo giorno di scuola?
La risposta giusta sarebbe ovviamente NO!
Ma a casa mia, invece, è SI’.  
Stamattina Luca si è svegliato alle sette meno un quarto, è andato in cucina, ha preso matite, pennarelli e gomma e ha completato le ultime tre paginette di inglese.
Ha impiegato meno di mezz’ora e alla fine aveva pure la faccia soddisfatta. Continua a leggere

Si riparte con la scuola!

Dove sei andata in vacanza questa estate? Questa è una domanda tipica di fine agosto!

Ma ormai siamo a metà settembre e le vacanze sono un lontano ricordo.

Ma giusto per ricordare un po’ di cose belle, noi quest’anno noi abbiamo vagato un po’ per l’Italia, facendo un giro veloce sia all’andata che al ritorno per Marche, Abruzzo.
Poi, come sempre, tanta Puglia.
Grotte di Frasassi, Cingoli, Jesi, Osimo e poi Cupra, Montesilvano, Caramanico, Valle dell’Orfento. Continua a leggere

Buona vita a Mister B e Mister Bis

“Se mi avessero chiesto di scommettere l’avrei fatto e avrei perso!”
Così qualche giorno fa ha esordito mio marito mentre cambiavo le foglie di gelso al bruco da seta, il nostro piccolo ospite di casa.
Io: “Scusa non ho capito, cosa vuoi dire?”
Lui: “Voglio dire che mai nella vita avrei pensato di vederti accudire un verme, di vederti parlare con lui, insomma dillo, ammettilo davanti a testimoni: ti sei affezionata…”

Io: “Innanzi tutto non si tratta di un verme, ma di Mister Bis, un amorevole bruco che un giorno diventerà una splendida farfalla colorata…” Continua a leggere