L’urlatrice

Non è mia abitudine criticare o parlare male della gente. Ma stavolta ho veramente provato vergogna per lei: una mamma di un bambino di nove anni che gioca a calcio.
Giovedì sera, in via del tutto straordinaria, i bambini della squadra di calcio di Luca hanno partecipato ad un torneo.

Dopo aver lasciato i ragazzi, noi genitori siamo andati sugli spalti e subito abbiamo notato questa signora. Capelli biondi, voluminosi, ricci. No, non l’abbiamo notata per il suo charme, ma per la sua voce. Lei non parlava, LEI URLAVA.  E diciamo che dalla sua bocca non uscivano solo dolci parole, ma anche frasi di cui non andare fieri. Poi qualche parolaccia qua e là condiva il tutto e rendeva la serata ancora più gelida di quella che era.
Il tifo è bello quando incoraggia, quando dà forza, non quando svilisce.
La “signora” invece pensava di sostenere la sua squadra urlando frasi irripetibili contro gli avversari che purtroppo, in quel momento, erano i nostri figli: bambini di 9 anni. Continua a leggere

Quando la memoria della mamma fa acqua da tutte le parti…

Io dico sempre a mio figlio che sono un po’ come Dory, l’amica di Nemo. Lei soffriva di perdita di memoria a breve termine. Io allargo l’arco temporale ad un tempo indefinito.
Tante cose mi sfuggono e per evitare di perdermi nei meandri dei miei impegni e in quelli dei miei figli, devo segnare tutto sull’agenda altrimenti le informazioni passano per direttissima dalla RAM del mio cervello al dimenticatoio generale.

E fin qua, trovo conforto nelle chiacchiere con le amiche e colleghe. Siamo tutte nelle stesse condizioni. “Sarà colpa dell’età che avanza” ci diciamo per trovare una giustificazione.

Ma la cosa che mi mette più in imbarazzo e non saper rispondere alle domande dei mei figli attinenti alle materie di studio.

Marco: “Mamma, tu queste cose le hai studiate a scuole, le devi sapere!”,
Io: “Vero, ma più di 35 anni fa”!
Marco: “E cosa importa. Se le hai studiate vuol dire che le hai apprese e quindi le devi sapere, altrimenti a che serve studiare se poi si dimenticano le cose!”

Io: “Tesoro, sarebbe bello. Ma le cose non vanno proprio così. Quando la memoria del cellulare è piena che fai?”
Marco: “Pulizia. Cancello le cose che non sono importanti. Generalmente parto dai video che sono i più pesanti”.
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Gli Ulivi della mia terra

Oggi non vi parlo né di Marco, né di Luca, ma dei miei ulivi.
Sono nata e cresciuta in Puglia, nel brindisino. Una terra baciata dal sole e popolata da questi magnifici alberi che non ci hanno mai fatto mancare olio, olive, legna e perché no, anche ombra.
Un po’ come gli abeti per Heidi, questi giganti non sono solo dei tronchi con delle foglie, ma dei compagni di vita, dei compagni di lungo corso. Non sono solo belli, ma anche maestosi, rigogliosi e soprattutto centenari. Ce ne sono alcuni che sono addirittura millenari.

Ogni volta che andiamo giù dai nonni, porto i miei figli in un posto che adoro. Un appezzamento di terra a pochi chilometri dalla spiaggia di Torre Guaceto. Continua a leggere

Scuola di calcio o scuola di vita?

Ci risiamo.
Si cambia squadra, si cambia società, ma alla fine si rivivono sempre le stesse scene.

Sto parlando ancora di calcio, quello che dovrebbe essere a nove anni, secondo me, ancora un gioco. Divertimento. Attività sportiva. E invece…
E invece a volte più che una scuola di calcio diventa una scuola di vita che non risparmia delusioni e pianti. Continua a leggere

Quando i primi giorni di scuola diventano una corsa ad ostacoli…

Le ferie bisognerebbe prenderle a settembre, non ad agosto!

Non per andare al mare, per godere dell’estate settembrina. No, no. Ma per superare con nonchalance la corsa ad ostacoli rappresentata dalla riapertura della scuola.

Per fortuna che esistono i campus anche nelle prime settimane del mese di settembre. Certo, bisogna mettere mano al portafoglio, visto che non sono tanto economici (ma questo è un altro discorso). Almeno sono una soluzione.

Poi finalmente arriva il primo giorno di scuola. Finalmente… Ho scritto finalmente?
E invece non finisce un bel niente. Ma comincia tutto. Continua a leggere

Pronti, partenza… via. Quasi. Anzi no

Settembre dovrebbe essere un mese tranquillo. Nelle settimane post ferie si dovrebbe ancora beneficiare di quella dose di forza e coraggio accumulata durante le vacanze estive.
Come una medicina a rilascio modificato, di quelle il cui effetto dura a lungo nel tempo, anche se a dose minima, il relax accumulato dovrebbe sortire gli effetti sperati fino alle vacanze successive, praticamente a Natale.
Non so se avete notato l’uso smodato del condizionale “DOVREBBE”. Sì proprio “dovrebbe”.

Perché nei fatti, invece, non va proprio così. E mi chiedo? Come mai le mie riserve si sono consumate anzitempo, praticamente nei due giorni dopo il rientro dalle ferie?

Delle vacanze al mare l’unica cosa che mi rimane, oltre al ricordo, è la pelle un po’ più scura, che avrebbe tanto bisogno di scrub.
Poi, complice anche il cattivo tempo che imperversa da giorni, il calo delle temperature e i forti temporali, mi sento già proiettata verso le giornate autunnali.

E come tutti gli autunno-inverno che si rispettino, ci sono tutti gli incastri da fare. Continua a leggere

La “Magia” di Gardaland!

Basta dire “Gardaland” e tutti pensano al parco divertimento più grande d’Italia.
E’ vero! Ma Gardaland non è solo questo. Vi assicuro, è molto di più.
Ho avuto l’onore e il privilegio di partecipare alla conferenza stampa annuale per la presentazione della stagione 2019, l’anno della Magia.
Mentre mio marito e i miei figli erano al parco (avevamo fatto un patto: loro avrebbero fatto tutte le giostre adrenaliniche al mattino e poi tutti insieme ci saremmo goduti gli spettacoli nel pomeriggio!), io ero nella sala conferenza ad ascoltare il Ceo di Gardaland, Aldo Maria Vigevani.

E’ stato bello vedere il parco con altri occhi. Con gli occhi di chi ci lavora, di chi ogni anno studia nuovi spettacoli, nuove attrazioni per divertire il pubblico e anche per garantire la sicurezza e la massima ospitalità. Un dato tra tanti. Sapete quanta gente lavora nel parco? Oltre 1.500 persone quando è a pieno regime. Una bella realtà italiana!

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Ma quale festa della mamma…

Lo so che per molte di voi la “Festa della Mamma” è solo un evento commerciale, senza un vero significato. E probabilmente in altre occasioni sarei stata d’accordo con voi.
Ma quest’anno no. Non so per quale motivo, per quale recondito stato d’animo, per quale forma di insoddisfazione latente che alberga dentro di me, ma quest’anno ci tenevo a ricevere almeno un “Auguri Mamma!”, un disegnino, una frase scritta su un pezzo di carta volante. Un segno. Niente di prezioso a livello economico, ma di immensamente importante per me, per la mia anima, per il mio essere mamma.

Evidentemente ho sbagliato qualcosa. Forse ho sbagliato in origine, nell’aspettarmi qualcosa. Ma senza farne mistero, ci sono rimasta male, molto male. Continua a leggere

Bufala Village apre le porte a Caserta

Sarà che mi piace tantissimo la mozzarella di bufala, sarà che ho trovato il “Bufala Village” una iniziativa veramente carina per i più piccini, sarà che mi piacerebbe tanto partecipare, sarà, sarà sarà…. ma è arrivato questo comunicato stampa per VivaLaMamma e ho voluto condividerlo con tutti voi. Magari qualcuno che ci sta leggendo riuscirà a partecipare e a inviarci un feedback.

L’iniziativa è al suo anno “zero”. Dove debutta? Nel Parco Maria Carolina, a pochi passi dalla Reggia di Caserta dal 31 Maggio al 2 Giugno.

Una fattoria didattica dove grandi e piccini potranno conoscere la Bufala Mediterranea Italiana e imparare tante cose utili e interessanti legate all’attività agricola e all’educazione alimentare. Continua a leggere

Il paradiso dei bambini piccoli si chiama Leolandia

Devo proprio dirlo, per Leolandia quest’anno la stagione si è aperta sotto i migliori auspici: il 16 marzo scorso a coccolare grandi e bambini oltre alle tante attrazioni, personaggi e spettacoli c’era anche un meraviglioso cielo terzo e un sole caldo.
Gli ingredienti giusti per una giornata perfetta.

Ogni anno che passa il parco diventa sempre più bello per i bambini. Il target è 0-10 anni. Ma sabato scorso ho provato un senso di invidia per i bambini di 4-5-6 anni, per loro è un vero paradiso popolato dai loro personaggi più amati.

E’ come se mia madre mi avesse portato ai miei tempi in un parco divertimenti con Candy Candy, Dolce Remy, Mazinga Zeta, Goldrake e Jeeg Robot d’acciaio e avessi potuto scattare una foto con Terence, il fidanzato di Candy Candy…. Ve lo ricordate? Che sogno!! Continua a leggere