Dimmi come firmi e ti dirò come sei

La mano traccia il gesto, ma è l’anima che esprime la forma“, così diceva padre Girolamo Moretti, il fondatore della grafologia.
Proprio per questo possiamo cercare di capire come siamo, possiamo imparare a conoscerci ancora di più osservando la nostra scrittura e cercare anche di comprendere gli altri, le persone che conosciamo, che frequentiamo, che amiamo.
C’è una cosa che tutti noi spesso facciamo frettolosamente, ma che svela tanto della nostra personalità, delle nostre ambizioni e del modo di porci nella società ed è la firma.
Io ho provato a farla su un foglio e poi a leggere il seguito. Provate a farlo anche voi.
Ecco cosa ci spiega la nostra grafologa Candida Livatino:

“Cari genitori,
prendete carta e penna, scrivete un paio di righe  e poi fate la firma. Il testo è l’IO privato, la firma rappresenta l’IO sociale, il nostro biglietto da visita, come desideriamo che gli altri ci percepiscano. Spesso è personalizzata, abbellita con svolazzi o ghirigori.

Facciamo alcuni esempi:

INIZIALI DEL NOME E DEL COGNOME MOLTO GRANDI

E’ una persona egocentrica, che non vuole passare inosservata. Può inoltre nascondere l’idealizzazione della figura paterna.

INIZIALE DEL NOME MAIUSCOLA E INIZIALE DEL COGNOME MINUSCOLO

Chi fa la firma in questo modo vuole affermare se stesso sopra chiunque altro. Si sente superiore .

FIRMA ASCENDENTE

E’ la tipica firma di persone ambiziose, che desiderano avere successo a tutti i costi. Vogliono arrivare in fretta alla meta prefissata.

FIRMA SOTTOLINEATA

La persona che sottolinea la propria firma vuole dare rilievo al proprio ruolo sociale.

FIRMA ILLEGGIBILE

A livello inconscio nasconde il desiderio di non esporsi. Mette una barriera tra sé e l’altro. Il suo pensiero non coincide con quello che dice.

Un caro saluto.

Candida Livatino”
Se volete conoscere cosa dice la grafologia sulle affinità di coppia, o scoprire se il vostro partner è fedele, o se il vostro collega è invidioso, vi ricordo che Candida Livatino ha scritto il secondo libro proprio su questo tema: “Le sfumature della scrittura” editore: Sperling & Kupfer.

Candida Livatino ha anche un sito Internet in cui racconta tutte le sue esperienze lavorative e tanto altro ancora.

L’indirizzo è: www.livatinocandida.it

 

7 risposte a “Dimmi come firmi e ti dirò come sei

  1. ho un fratello che mi sono accorto firmare il documento per la corresponsione dei pochi soldi rimasti in banca della mamma defunta.. si firma perfettamente allineato ma sotto la riga virtulae della firma di quasi un centimetro. che vorra’ dire?
    grazie
    claudio milano

    per favore non mi mandi poi pubblicita’ sue grazie

  2. Buongiorno! La mia firma , in cui antepongo prima il nome, non appare sufficientemente lunga come il nome e il cognome imporrebbero ed è due volte sottolineata. La pressione sul foglio pare piuttosto forte. Un caro saluto,
    Alessandra

  3. In realta’ io scrivo prima il nome e poi il cognome perche’ alle elementari la maestra batteva molto su questo punto….solo nelle denunce dei carabinieri si mette prima il cognome e poi il nome….per tutte le altre occasioni il nome va scritto per primo….
    non so se insegnano ancora questa regola a scuola , spero di si…

  4. ma
    leggendo quanto hai detto in merito al padre…
    io quando firmo metto sempre il nome la prima lettera simil maiuscolo e la seconda simil minuscolo.
    dico simil perché la mia scrittura risulta essere molto infantile … in pratica ho una firma molto stupida infantile e se la eseguo di corsa anche poco leggibile.
    il cognome lo scrivo per secondo è al centro è spezzato … in pratica il mio cognome è composto da sei lettere le prime tre di sinistra risultano sempre staccate dalle seconde tre.

    Se tu dici che chi antepone il congome ha un grande legame (ho la figuara paterna) risualta essere così rilevante…. per me che metto il cognome per secondo e lo stacco cosa significa ?

    deduco che in me vie è un rifiuto o un desidero inconscio di distaccarmi da quanto è rappresentato dalla figura paterna ?

    e anche da tutta quella parentela (da parte di padre)

    scredito tutto perché stacco la parola che rappresenta il cognome paterno ?

    grazie ciao

  5. Cara Sara,
    il fatto che tuo marito anteponga il cognome al nome vuol dire che ha idealizzato la figura paterna che per lui rappresenta un riferimento molto importante.

    Un caro saluto.

    Candida Livatino

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