Ecografia in gravidanza? Fino a nove mesi di attesa

Fare una ecografia in gravidanza in una struttura pubblica può comportare anche un’attesa di nove mesi. In pratica il bambino fa in tempo a vedere la luce!
Assurdo vero? Eppure è quello che è emerso dalla rilevazione civica “Percorso nascita, indagine civica sulle prestazioni sanitarie. Focus sugli screening neonatali” presentata dal Tribunale per i diritti del malato-Cittadinanzattiva.

E l’ecografia è solo un esempio. Poi c’è l’epidurale rara nei piccoli ospedali, screening neonatali adeguati solo in 4 strutture su 10, pochi mediatori culturali nei punti nascita.

Dobbiamo continuare? Continua a leggere

Un momento di bontà: i mini plumcake di Fede

Stamattina ho aperto la mia casella di posta elettronica e ho trovato una e.mail di SilviaFede con delle foto in allegato. La curiosità è donna, e così ho subito cliccato su.
Ho trovato queste bontà!
Ma dico: “Si possono mandare certe foto senza un allegato reale, ossia pacchettino pro-assaggio per Maria?”
Ahi! Ahi! Ahi!
Queste delizie sono state fatte dal piccolo Fede, futuro cuoco-pasticcere. Per adesso… cuoco pasticcione 🙂 Continua a leggere

I sogni, la voce segreta del nostro inconscio: come interpretarli? E cosa sognano i bambini?

La grafia, lo abbiamo imparato bene quest’anno con la nostra grafologa Candida Livatino, è la voce del nostro inconscio. E’ ciò che siamo dentro, senza filtri, né maschere. E’ un po’ come mostrarsi al mondo senza veli. Fa un po’ impressione, vero?
E i sogni? Cosa sono? Hanno dei significati? Ebbene sì.
Ho chiesto a Candida di accompagnarci per mano anche in questo nuovo percorso. Di addentrarci nel mondo di Morfeo in punta di piedi per scoprire insieme come interpretare correttamente i messaggi che il nostro inconscio ci trasmette durante il sonno.

Partiamo da queste domande: cosa succede quando dormiamo?  Che differenza c’è tra i sogni dei maschi e quelli delle femmine? E cosa sognano i nostri bambini? Continua a leggere

A.A.A cercasi… ricetta per Halloween

Tessa Gelisio, per le nuove puntate di Cotto e Mangiato, sta cercando delle ricette sfiziose e stregate inviate dagli utenti da preparare.
Il tema è Halloween.
Avete già qualche idea? Cosa preparerete con i vostri bimbi per la notte più mostruosa dell’anno? Dolcetti o scherzetti?
E avete dei piatti di zucca nel cassetto?
Mandate le vostre ricette, se volete, sulla pagina Facebook di Cotto e Mangiato! Continua a leggere

La mensa scolastica costa troppo: genitori in protesta

La scuola è iniziata solo da pochi giorni, ma i problemi non si fanno attendere.
Non sono argomenti nuovi, ma di sicuro attuali. Perché, come ogni anno, balzano agli onori della cronaca, riempiono le prime pagine dei giornali e suscitano clamore e scalpore.
Di che sto parlando?  Della mensa scolastica.

A Pistoia, qualche giorno fa, centinaia di famiglie si sono radunate in piazza Duomo, per protestare contro il caro mensa e l’aumento delle tariffe per i servizi dell’infanzia deciso dal Comune, guidato dal sindaco Samuele Bertinelli. Da quest’anno, per le famiglie con Isee superiore a 30.000 euro, la tariffa giornaliera per un pasto è di 6,50 euro.

Più del valore dei buoni pasto, che in media, hanno i genitori!

E così questi bambini stanno mettendo in atto il primo sciopero della loro vita boicottando la mensa e portando a scuola un panino per il pranzo. Continua a leggere

Il bimbo non beve il latte? Non facciamone un dramma, ma diamogli l’alternativa

Quanti bimbi non bevono il latte al mattino? Tanti, tantissimi. Chi è allergico al lattosio, chi non ama il gusto del latte vaccino. E quante sono le mamme preoccupate? Praticamente tutte quelle che non credono in una colazione alternativa.

Il latte di mucca, è vero, è un cibo importante, ma non fondamentale. In sostituzione si può optare per il latte vegetale, estratto da cereali, legumi e frutta secca: soia, mandorle, avena, riso e kamut.
Sul blog Obiettivo Benessere c’è un articolo molto interessante su questo tema. Continua a leggere

Tornano i “malanni della nonna”, i pediatri lanciano l’allarme: “Vaccinate i bambini”

Lo so che con questo articolo solleverò un gran polverone. Torniamo su un argomento sul quale, l’ultima volta, ci siamo accapigliati e non poco: “le vaccinazioni”.

Stanno tornando e in modo anche massiccio alcuni “malanni della nonna”, come la pertosse, il morbillo, la varicella, che ormai molti considerano “malattie debellate”. Ma non è proprio così. Prova ne è l’impennata di casi registrata in tutto il mondo.

Prima in questa classifica è la pertosse: gli esperti parlano di vera e propria epidemia. Solo in Italia negli ultimi anni i casi si sono decuplicati.
A mettere in allerta è Alberto Villani, direttore di Pediatria generale all’Ospedale pediatrico Bambino Gesu’ di Roma, che avverte: “Considerare queste malattie ‘sottogamba’ è un grave errore”. Continua a leggere

Il ciuccio? Sui bebè maschi inibisce le espressioni facciali

Nell’infinito e sempre verde dibattito sul “ciuccio sì” o “ciuccio no”, dall’America arriva un’altra motivazione a favore del “NO”. Secondo quanto emerso da una ricerca promossa dall’Università del Wisconsin e pubblicata sulla rivista ‘Basic and Applied Social Psychology’, il ricorso al ciuccio può avere conseguenze emotive sul bebè maschio impedendogli di sviluppare normali e complesse espressioni facciali durante l’infanzia. Continua a leggere

In due anni sono 800 mila le mamme che sono state licenziate o spinte alle dimissioni

Fa sempre un certo effetto leggere queste notizie: in due anni sono 800 mila le mamme che sono state licenziate o spinte alle dimissioni. E’ quanto emerge dal rapporto “Mamme nella Crisi” di Save the Children, riportato dal Tgcom24.
Le cause, secondo il rapporto, sono la mancanza di i servizi all’infanzia e il concreto rischio di perdere il lavoro a seguito della gravidanza, con pressioni o dimissioni in bianco.
Dov’è la novità? Dove sta la notizia?
Nei numeri, che sono sempre più alti e preoccupanti.
E se fino a qualche tempo fa questi numeri mi sembravano solo una mera sequenza di caratteri. Ora, invece, prendono sempre più corpo. Perché quella realtà la vedo sempre più vicina.   Continua a leggere

Quando si deve fare il primo controllo della vista ai bambini?

Tuo figlio ci vede bene?
E a quanti mesi oppure anni è giusto fargli fare la prima visita oculistica?
Dati alla mano, i genitori italiani si preoccupano poco della salute degli occhi dei propri figli.
Il 70% circa ritiene la visita oculistica ‘non strettamente necessaria’, e da un’indagine su campo promossa dalla Commissione difesa vista è emerso che solo il 30% dei bambini aveva effettuato le visite a 3 anni e 5 anni. Tra chi ha fatto le visite, poi, il 6% dei bambini tra 1 e 5 anni presenta difetti visivi (strabismo, ipermetropia, astigmatismo e miopia), circa il 4% porta occhiali correttivi (66% di chi ha difetti visivi), ma ben il 34% non corregge il difetto.

Ma perché ci preoccupiamo così poco?
Eppure basterebbe veramente poco, un’ora del nostro prezioso tempo, per portare i bambini da uno specialista. Prima si individua un eventuale difetto e prima si corregge. Continua a leggere