Nasce un bebè, quali sono i regali “veramente” utili e quali quelli inutili?

Da quando scrivo questo blog a casa mia circolano soltanto riviste che trattano di bimbi, pappe, tette, nanne e dintorni! I vecchi e cari settimanali di economia e attualità sono praticamente scomparsi.
Ieri, mentre sfogliavo uno di questi giornali, mi sono soffermata a riflettere su un articolo dal seguente titolo: i regali che non possono mancare nella “lista-baby”.

Un elenco infinito di cose definite “indispensabili” per la futura mamma. Insomma una sorta di lista-nozze dedicata al bebè. Dalla carrozzina-trio, al fasciatoio, all’angel care, al cuscinone per allattamento, alla sdraietta baby, al lettino, al cuscino anti-soffoco, allo sterilizzatore, al tiralatte, fino alle cose più spicciole come pannolini, salviette, succhiotti, kit ombelico, termometro, bagnoschiuma, eccetera eccetera. Una montagna di roba…

Ma la domanda che mi sono posta e che vi pongo è: “quante di queste cose alla fine sono veramente necessarie”?

Mi rendo conto che la risposta è piuttosto soggettiva. Ad esempio, io il cuscino per l’allattamento non l’ho mai utilizzato. Mia cognata (che lo ha prestato a me) invece l’ha usato tantissimo.

Stessa cosa per la bilancia pesa bimbo. Con Marco non l’ho mai usata. Andavo al consultorio ogni 15 giorni e lo pesavano lì le infermiere. Ma il bambino cresceva a vista d’occhio. Conosco amiche che invece hanno dovuto pesare i loro bimbi prima e dopo la poppata. Povere che stress…

Ma a parte gli oggetti in sé, ho notato che le future mamme, e io per prima, tendono a non badare tanto a spese quando si tratta del loro piccolo.
Pur essendo in generale abbastanza parsimoniosa, o meglio oculata negli acquisti, in quella occasione, lo ammetto, ho “sprecato” tanti di quei soldi che ancora me ne pento.

Un esempio? Lasciandomi convincere dalla negoziante, ho acquistato un set “paracolpi-piumone” per lettino che praticamente mi è costato più del lettino stesso!
Ve lo dico?
Con il rossore sulle guance, e mi vergogno solo a scriverlo, ho speso circa 4 anni fa, ben 200 euro per questo set in tinta verde e panna, con un orsacchiotto cucito a mano.
“Figata…. Uaho! Per il mio bambino solo il meglio”, pensai.

Esito… il piumone non l’ho mai utilizzato. Ho scoperto dopo, con l’esperienza che i bambini piccoli non amano farsi coprire neppure da un lenzuolo, figuriamoci da un piumone! Ma chi lo sapeva prima…

Altro esempio? Ho sprecato tanti soldi (all’epoca più di 500 euro) per comprare il trio!
Non vi dico la marca, ma era quello che si poteva chiudere con una sola mano! La negoziante l’aveva definito la “Ferrari” dei passeggini-navicella-ovetto.
Ora non lo prenderei più.
La mia vicina ha preso un passeggino comodo, flessibile e ultraleggero, dotato di sacchetto invernale e parapioggia stracomodo anche per i neonati. Costo… meno di 200 euro!
E per l’auto un seggiolino ad hoc 0-13 chili che ha utilizzato fino all’anno e mezzo di età della sua bimba!
Ha speso molto meno di me… guadagnando anche in efficienza! (a dirla tutta l’ovetto per la macchina glielo hanno prestato… ).

Altra cosa che non prenderei è il box-bebè. Marco non lo voleva neppure vedere. Piangeva solo all’idea di finirci dentro. E per Luca… non l’ho mai usato. E’ rimasto in garage (chi lo vuole? :))

Tra i regali, invece, ve ne dico uno che ho apprezzato tantissimo: la fascia porta-bebè!
Me lo hanno donato le mie colleghe quando è nato Luca…
Che dire: peccato che non mi sia arrivata con Marco!

E’ la cosa che ho usato di più in assoluto! Stupenda, meravigliosa. Ho impiegato una settimana per capire come metterla. Ma per me è tra gli oggetti indispensabili!

Da neonato Luca si faceva delle dormite… a contatto con il mio petto. Allattavo ovunque, anche passeggiando. E vi assicuro che non se ne accorgeva nessuno!

La fascia è leggera e non ingombra. La uso anche adesso che i bimbi sono grandicelli.
Questa estate (considerate che Luca pesa quasi 13 chili) mettevo il bimbo legato sulla schiena e ci facevamo delle lunghe passeggiate a mare sul bagnasciuga.
E proprio l’altra sera… dentro ci è finito Marco (4 anni) che si è pure addormentato…

Mi sono dilungata troppo. Sigh! Scusatemi.

Ma ora lascio la parola a voi: care mamme del blog cosa consigliereste di comprare alle future mamme?
Quale regalo avete giudicato “indispensabile” e quale “inutile”?

Ah!… una cosa:  se siete in attesa, prima di dedicarvi allo shopping sfrenato, chiedete alle vostre amiche e parenti che hanno bimbi più grandi, un sacco di cose… le potete recuperare così. 😉
Tornassi indietro… farei così!

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38 risposte a “Nasce un bebè, quali sono i regali “veramente” utili e quali quelli inutili?

  1. Ciao,
    ho letto tante idee interessanti. L’idea regalo che vorrei segnalarvi forse non rientra tra gli oggetti utili ma come è scritto in questo post quando si tratta di neonati non si bada a spese ed è bello acquistare qualcosa che potrà durare nel tempo come un bellissimo ricordo dei primi giorni. Scrivo storie personalizzate per ogni occasione e come potrete immaginare nascite e battesimi sono tra le più gettonate. Riscuotono un gran successo e soprattutto riescono sempre ad emozionare. Per saperne di più: http://www.sentieridicarta.it/le-vostre-storie-personalizzate

  2. ciao ragazze! noi abbiamo deciso di fare la lista nascita alla chicco. abbiamo cercato di riflettere bene su cosa inserire, di non farci prendere dall’entusiasmo…ancora non ho ben capito cosa possa essere inutile (ho un serio dubbio su certi carillon….) ma so per certo che il marsupio che ha la posizione nanna, il seggiolone che diventa sdraietta ma sopratutto il MANGIA PANNOLINI ( su cui non avrei scommesso nemmeno due lire, ma a mio marito piaceva…) sono divenuti fondamentali! cambio la bimba nella sua cameretta perchè in bagno il fasciatoio non ci entra, e butto i pannolini in questa specie di robottino alla star wars per cui non servono ricariche, bastano le buste della spesa e non c’è traccia di puzze e odori! me ne sono innamorata e ancora ringrazio la zia che me lo ha regalato!!! comunque una cosina puramente inutile l’ho trovata: in pieno trip da “arriva una principessa e tale deve sembrare” ho acquistato (e adesso me ne vergono un pochino…anzi, moltissimo…) ciuccio biberon e bavaglio di una nota marca di moda: spesa esagerata, con la stessa spesa avremmo vestito la bimba per l’inverno…

  3. Ciao Maria,
    è la prima volta che scrivo ma leggo sempre il tuo blog!
    Volevo raccontarti la mia esperienza a proposito di cose unitili o no, anche se nel mio caso non si tratta di una “cosa” ma di una persona.
    Quando sono rimasta incinta di Pietro, il mio primo figlio, 27 mesi fa mi ero fatta consigliare un bravo ginecologo e ovviamente ne ho trovato uno che praticamente era un guro della materia. Di conseguenza, anche la tariffa era adeguata, ma cosa vuoi, per il mio bambino solo il meglio e poi con la salute non si scherza!
    Peccato che dopo la terza visita mi sono accorta che il mio “santone” della ginecologia non mi aveva fatto fare tutti gli esami di routine e quando ho chiesto spiegazioni mi sono sentita rispondere che lui era impegnato e in sostanza io non dovevo scocciarlo. Così l’ho salutato cordialmente e mi sono rivolta al consultorio familiare di zona.
    Risultato: ho trovato tutta l’assistenza e la cordialità che cercavo. Non ho più saltato un esame e non ho speso un soldo! In più ci ho guadagnato in tempo perchè lo studio era a due passi da casa e non a 40km come il primo e ogni volta uscivo con l’impegnativa già fatta!
    Così con i soldi risparmiati ho comprato un sacco di belle cose al mio bambino!

    • Giao Giulia!
      Benvenuta tra noi! E grazie per la dritta!
      Effettivamente i consultori familiari sono una gran bella cosa!
      Io quando abitavo a milano ne avevo uno a due passi da casa mia. stupendo. Organizzavano tantissime cose, come i massaggi ai neonati e davano sostegno e supporto alle neo-mamme. Ora il consultorio più vicino è in un altro paese, troppo scomodo… Sigh!

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