Con i nonni si riduce il tasso di mortalità infantile

La presenza e la cura dei nonni aumenta le possibilità di sopravvivenza dei bimbi durante la prima infanzia. E’ quanto è emerso da uno studio pubblicato su Current Directions in Psychological Science dal team guidato da David A. Coall, ricercatore della Edith Cowan University di Perth (Australia).

Qualche giorno fa avevamo parlato dei nonni e della loro importanza, ma avevamo affrontato il tema soprattutto dal punto di vista dell’aiuto e del supporto che possono dare a noi genitori. Insomma avevamo limitato il discorso ai “nostri bisogni” .i nonni che portano i bimbi a scuola, che li vanno a prendere, che li portano al parco, eccetera.

Ma che la loro presenza costituisse anche un fattore importante per la crescita e la salute dei piccolissimi, beh! questa sinceramente per me è una novità!

La ricerca, condotta sui dati raccolti nel corso di diversi studi che hanno affrontato il tema del rapporto nonni-nipoti a partire dall’inizio dell’era industriale, ha dimostrato che i nonni svolgono un ruolo significativo sul benessere dei più piccoli: la loro presenza, infatti, sembra associata a un minore rischio di mortalità da parte dei bimbi durante la prima infanzia. “I nonni svolgono un ruolo essenziale per il benessere della comunità – spiega Coall – soprattutto nelle società occidentali, dove i tassi di fertilità e di mortalità infantile risultano più bassi”.

Non ho trovato però i motivi per i quali la presenza possa influire sulla salute dei bimbi. Esperienza? Giusti consigli? Più tempo a disposizione?…

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7 risposte a “Con i nonni si riduce il tasso di mortalità infantile

  1. Io purtroppo la fortuna dei nonni baby sitter non l’ho avuta. sia i miei che i miei suoceri sono molto anziani e acciaccati per cui non è stato neanche possibile chiedere aiuto ( tutt’al più dovremmo darglielo noi!). Quando ho avuto la mia prima piccola, con l’allattamento riuscivo a fare mezza giornata, quindi la mattina caricavamo la bimba in macchina e la portavamo dai miei, dove poco dopo arrivava anche la baby sitter (ovviamente rigorosamente a pagamento). poi con la nascita della seconda le cose si sono complicate. il mio ufficio non mi ha voluto concedere il part time, quindi avrei dovuto lavorare fino alle 16/17 del pomeriggio, e sarei stata a casa non prima di un’altra ora. i miei, poveracci, non se la sono sentita di tenere le bambine fino a quell’ora, bloccandosi così tutta la giornata. inoltre la baby sitter per tutta la giornata mi sarebbe costata più del mio stipendio. oltre a tutta la fatica dell’andare avanti e indietro tutti i giorni ( i miei sono distanti) e io non ho una macchina perchè non me la posso permettere. perciò dopo una lunga e non facile valutazione, mi sono trovata costretta a rinunciare al mio lavoro. ma questo è stato possibile perchè fortunatamente riusciamo comunque ad andare avanti anche senza. io ho la gioia di poter crescere le mie bambine a modo mio e di godermele tutti i giorni. quando poi saranno più grandi e andranno a scuola non so. vorrei tornare a lavorare, ma visti i problemi a rinserirsi non so se ci riuscirò. e comunque voglio continuare a seguire e prendermi cura delle mie figlie, per cui stare fuori tutto il giorno non mi sembra comunque accettabile. in ogni caso mi considero fortunata perchè io ho potuto scegliere, tante donne non possono!

  2. Cara Maria, io ho solo i miei suoceri vicini perche mia mamma e’ in Italia (io in Grecia). Io ai miei suoceri devo fare la statua perche mi danno una mano GRANDE COSI. Certo, questo come tutte sapete, ha pro e contro, ma io col tempo ho imparato ad apprezzare soprattutto i pro. Dunque, tornando all’oggetto del tuo articolo, la mia esperienza mi ha insegnato che con i nnn si fanno meno male perche loro, a differenza mia o del loro papa’, quando giocano i bimbi gli stanno sempre o davanti (nel senso che guardano e basta) o vicini che cioe ci giocano insieme. Noi quando siamo a casa questo “lusso” difficilmente ce lo possiamo concedere perche quando li riporto a casa dopo il lavoro, oltre a dover giocare con loro, ci sono la cena da preparare, i panni da stendere o raccogliere, il telefono che ogni tanto squilla, il bagnetto da fare, ecc ecc ecc. ed e’ inevitabile che spesso, per non dire sempre, quando loro giocano io sia affaccendata in qualcos’altro. Loro invece sono sempre presenti, a volte anche troppo ok, perche soprattutto al grande (di 5 anni) dico che delle volte e’ importante e bello per lui che giochi da solo o con la sorellina, e non che deve aspettare per forza sempre la mamma o il papa’.

  3. Io sono molto fortunata ho genitori e suoceri giovani, vicini (abitano a circa 1 km di distanza da noi) e soprattutto in pensione…. quindi mi danno una bella mano per questioni logistiche tipo quando sta male o per prenderlo al nido, ma soprattutto mia mamma e mia suocera mi hanno dato tanti consigli e riescono a sdrammatizzare alcune situazioni dandomi tranquillita’. Per esempio Federico non e’ un gran mangione e ci vuole molta pazienza al momento dei pasti mia mamma e’ bravissima dice sempre “ho fatto esperienza con te che non volevi proprio mangiare, in confronto Federico e’ niente almeno con lui basta distrarlo un po’ e la bocca la apre” e piano piano ottiene quello che vuole. All’inizio e’ stata dura perche’ erano diventati un po’ troppo invadenti con la scusa di volerci aiutare, ma ora abbiamo trovato il giusto equilibrio soprattutto sull’educazione e sulle regole che tutti dobbiamo applicare per evitare di creare confusione

  4. ciao, non so se questo studio è vero, mia figlia ha la nonna materna poco presente per vari problemi/motivi, ma quando sono insieme e qualche volta ha dormito da noi eli ne è stata super felice. Il nonno paterno, anche qui solo lui, vive a più di 650Km, ma quando vieni qui a trovarci è il classico nonno affettuoso che gioca, è un pò rinco…(passami il termine) però dai mi devo accontentare perchè l’altro SUPER NONNO nn c’è più…( scusa stavo andando fuori tema e mi sono pure EMOZIONATA 🙁

  5. i miei sono a 20 km ma lavorano e quindi li vedo solo o il sabato o la domenica, ma sono due nonni super e quindi chicco ne trova molto giovamento!!
    i suoceri (deo gratia!) sono a 90 km e li vediamo una volta alla settimana (come i miei ma loro piangono sempre miseria,lamentando di essere nonni di serie b…forse perchè non sanno relazionarcisi!)… io vedevo mia nonna paterna tutte le domeniche e la materna solo l’estate e a natale perchè viveva a 500 km…ma ho dei ricordi meravigliosi!!!
    i nonni è vero sono fondamentali affettivamente… anche quando ci sono poco.. è importante la qualità del tempo insieme!!!!

  6. Spero che non sia così perchè altrimenti mi viene l’angoscia!
    Ho i miei genitori a 80 km di distanza (quindi non hanno un rapporto strettisimo con la nipotina!), mentre i suoceri sono a 50 km ma lavorano entrambi e quindi anche qui non ci si vede spessisimo (se tutto va bene una paio di volte al mese).
    Il suocero è un pò più presente e mi aiuta in caso di malattia della piccola, ma anche lui non sempre può mettere la nipotina avanti a tutto…
    Insomma… spero che questo non precluda la serenità, la felicità ma soprattutto la sicurezza della mia piccola!

  7. la miei sono straordinari su diversi fronti:
    – la pappa mia madre gli prepara sempre dei pranzetti nutrienti e ha una pazienza infinita nel farlo mangiare anche quando è svogliato
    – nel sonno lei riesce meglio di me a farlo addormentare lui si sente protetto
    – nel gioco prima dell’asilo stavano sempre al parco tutta la mattina
    – mi fanno stare tranquilla anche quando sta male il mio papi mi da 2000 consigli
    – nello spannolinamento grande pazienza anche qui
    – nella curiosità il mio papi è iper attivo anche tecnologicamente e anche pietro
    poi ci sarebbero tante altre cose

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