Biberon al bisfenolo A, ora c’è il divieto di produzione

Dei biberon contenenti bisfenolo A, una sostanza che fa male alla salute dei nostri bambini, ne avevamo già parlato tempo fa, ricordate? Ora vi aggiorno su alcuni punti.
Da ieri, primo marzo è scattato il divieto di produzione deciso dalla Unione europea.
Quindi si potranno realizzare solo biberon Bpa free.

Per il divieto di commercializzazione e importazione di biberon contenenti bisfenolo bisognerà invece aspettare il primo giugno, secondo quanto stabilito dalla direttiva Ue (2011/8/EU).  Mentre il  ritiro dovrebbe essere completato entro la metà del 2011.

Io ho notato una cosa: in tante farmacie e negozi per l’infanzia sugli scaffali ci sono ancora pochi biberon “Bpa 0”. La maggior parte sono ancora del vecchio tipo.
I negozianti, effettivamente, hanno tutto l’interesse a fare ciò. Sono in regola con la legge e in questo modo si liberano delle giacenze in magazzino.

Ma la salute dei nostri bambini è così di poco conto? Possibile che debba passare sempre in secondo piano per lasciare spazio agli interessi economici?

Le mamme, o in generale le persone che non conoscono queste norme e che non sanno che il bisfenolo A è accusato di alterare il corretto sviluppo cerebrale dei più piccoli e anche di causare malattie dello sviluppo sessuale e sterilità nei maschi, fino a giugno potranno comprare ancora i biberon vecchio tipo, per poi doverli buttare subito dopo e ricomprare a luglio quelli BpA free!
Perché, e di questo ne sono convinta, a quel punto il battage pubblicitario sarà di tutto rispetto! Scommettete?

Intanto però, noi ci possiamo portare avanti: se dovete comprare un nuovo biberon al vostro bimbo assicuratevi già da adesso che sulla confezione ci sia il simbolo “BpA O” oppure “0% BpA” oppure “BpA free”.

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2 risposte a “Biberon al bisfenolo A, ora c’è il divieto di produzione

  1. Ciao Roberta, innanzitutto grazie per il complimento, faccio il possibile per rendere il blog un mix di informazione e svago! E sono contenta che apprezzi il mio sforzo. Ti volevo dire che in passato ho scritto anche un articolo sugli ftalati contenuti nei tappetini-puzzle. Tappetini che ho comprato… e cestinato. Questo il link: http://vivalamamma.tgcom.it/wpmu/2010/12/tappetini-puzzle-sotto-accusa-contengono-formammide-una-sostanza-cangerogena/

  2. Ciao Maria, ciò che apprezzo maggiormente del tuo blog è l’informazione. I tuoi articoli sono un vero e proprio “servizio al cittadino”. Anch’io come te ritengo che gli effetti del bisfenolo A non siano stati pubblicizzati abbastanza e mentre le aziende si sono adeguate iniziando già da alcuni mesi a produrre biberon BpA free per mettersi al passo con la normativa prima che entrasse in vigore, in alcuni negozi, gestiti da rivenditori che a cuore hanno il loro portafogli, si trovano le giacenze di magazzino. Chi non ha a cura la salute dei bambini non dovrebbe gestire un’attività dedicata ai loro prodotti. Queste “brave persone” comunque sono una minoranza. Un altra sostanza che a mio avviso dovrebbe essere attenzionata, quando si acquistano oggetti n plastica destinati ai bambini, come le stoviglie o i giochi è che questi non contengano FTALATI, sostanze altrettanto nocive utilizzate per rendere la plastica flessibile e morbida i cui effetti però sono analoghi a quelli degli ormoni estrogeni che possono causare disturbi nello sviluppo dei genitali dei neonati.

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